Categoria: Cronaca

  • Anziani raggirati: carabinieri bloccano due tentativi di truffa

    Anziani raggirati: carabinieri bloccano due tentativi di truffa

    Truffe nei confronti della popolazione anziana: in Sicilia il fenomeno sembra non trovare fine. Per questo, prosegue senza sosta l’impegno dei Carabinieri nel contrastare questo odioso reato che colpisce le fasce più vulnerabili. Attenzione innanzitutto alle finte telefonate, o a strani messaggi ricevuti su whatsapp o sms.

    Nei giorni scorsi, i militari dell’Arma hanno sventato due tentativi di truffe: la prima nei confronti di un 70enne di San Cataldo, il quale, contattato telefonicamente da un uomo spacciatosi per “carabiniere”, su indicazione di questi aveva appena effettuato un bonifico istantaneo di circa 30.000 euro. Grazie alla tempestiva segnalazione della vittima, accortasi del raggiro, l’intervento dei Carabinieri ha consentito di bloccare l’operazione bancaria, permettendo quindi al malcapitato di recuperare l’intera somma.

    L’altro episodio si è consumato a Caltanissetta, dove un tabaccaio, insospettito dai versamenti in denaro effettuati da un anziano nisseno utilizzando una piattaforma di pagamento virtuale, ha prontamente richiesto l’intervento dei Carabinieri. I militari, giunti sul posto e fatti gli opportuni approfondimenti, hanno accertato anche in questo caso come l’anziano fosse vittima di una truffa, prodigandosi per bloccare le operazioni e consentendo il recupero di circa 5.000 euro, somma che è stata restituita all’uomo. Negli ultimi mesi, numerosi sono stati i tentativi di truffa bloccati grazie alla intensa attività di comunicazione finalizzata a sensibilizzare e informare gli anziani sui rischi derivanti da simili raggiri.

  • Addio Eleonora Giorgi: lutto nel mondo del cinema

    Addio Eleonora Giorgi: lutto nel mondo del cinema

    Ha lottato contro il suo brutto male fino all’ultimo. Se n’è andata Eleonora Giorgi, tra le attrici più iconiche del cinema italiano. Aveva 71 anni e lottava da tempo con un tumore al pancreas.

    Romana, classe 1953, Giorgi ha incarnato la commedia sexy degli anni Ottanta. 

    L’attrice era ricoverata in una clinica romana, la Paideia, per la terapia del dolore dopo l’aggravarsi delle sue condizione che – aveva detto – ormai le avevano reso impossibile “anche solo fare una decina di passi”.

    “Stamattina Eleonora Giorgi si è spenta serenamente nell’amore e nell’abbraccio dei suoi figli e dei suoi affetti”. Lo fa sapere la famiglia.

    Foto Facebook
  • Mafia, scatta all’alba l’operazione “Saracena”: 18 arresti nel Catanese

    Mafia, scatta all’alba l’operazione “Saracena”: 18 arresti nel Catanese

    “Associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, traffico e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti questi ultimo aggravati dal metodo mafioso e con la finalità di agevolare il sodalizio mafioso di riferimento”. Sono queste le accuse nei confronti dei 18 soggetti che stamani sono stati destinatari di Ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania.

    L’operazione “Saracena” è scattata stamani all’alba: oltre 200 Carabinieri del Comando Provinciale di Catania hanno eseguito gli arresti, tra la Sicilia e Milano. Condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Randazzo e coordinata dalla D.D.A. di Catania, l’indagine ha consentito di portare alla luce le attività illecite di un’associazione mafiosa legata alla famiglia di Cosa Nostra etnea dei “Mazzei”, individuandone gli elementi apicali, operanti nei territori di Bronte, Maniace, Maletto e zone limitrofe.

    Durante le indagini è emerso un vasto giro di estorsioni ai danni di imprenditori locali, un fiorente traffico di stupefacenti e una attività di controllo dell’area di influenza del clan. Secondo quanto ricostruito, il sodalizio criminale operava nei territori di Bronte, Maniace, Maletto e zone limitrofe, esercitando un controllo capillare sul territorio attraverso estorsioni, traffico di droga ed intimidazioni sistematiche.

    I nomi

    Tra gli arrestati per mafia a Catania figurano Renato Augusta (33 anni), Calogero Bontempo (51 anni), Matteo Catalano (26 anni), Carmelo Conti Taguali (24), Pasquale Alberto Di Lorenzo (33 anni), Mario Galati Rando (51 anni), Sebastiano Galati Rando (32 anni), Giuseppe Incognito (48 anni). Sono stati arrestati in seguito alla misura di custodia cautelare anche Agatino Lo Cicero (42 anni), Cristian Lo Cicero (38 anni), Salvatore Lo Cicero (41), Stefano Lombardo Pontillo (23), Biagio Longhitano (51 anni), Sebastiano Montagno Bozzone (23 anni), Tonino Riolo (30), Andrea Scaduto (37), Domenico Scalisi (61), Eugenio Spitaleri (54).

  • WhatsApp down: oggi pomeriggio problemi all’app di messaggistica

    WhatsApp down: oggi pomeriggio problemi all’app di messaggistica

    Problemi per numerosi utenti nell’utilizzo di WhatsApp, l’app di messaggistica di Meta. Aprendo la schermata, la piattaforma non riusciva a connettersi ai server e dunque a inviare o ricevere messaggi. I malfunzionamenti sono iniziati verso le 16.00 di oggi, 28 febbraio, come risulta dalle segnalazioni raccolte dal portale DownDetector. Che sono diffuse in tutto il mondo: un problema, dunque, di portata globale.

    “Connessione in corso”, ma poi la connessione non c’era. In misura molto più contenuta, sono segnalati malfunzionamenti anche sulle altre piattaforme di Meta: Messenger, Instagram e Facebook.

    Situazione che è, poi, tornata alla normalità.

  • Emanuele Fattori è il nuovo capo della Squadra Mobile di Catania

    Emanuele Fattori è il nuovo capo della Squadra Mobile di Catania

    CATANIA. Si è insediato a Catania il nuovo Capo della Squadra Mobile. Si tratta di Emanuele Fattori che subentra ad Antonio Sfameni: andato a guidare la Squadra Mobile di Palermo. Proveniente da Cagliari, dove ha diretto – anche lì – la Squadra Mobile, Fattori si è detto onorato del prestigioso incarico ricevuto e durante un incontro con il Questore di Catania ha assicurato il massimo impegno nel portare avanti tutte le attività di contrasto alla criminalità diffusa e organizzata, nel solco delle importanti operazioni che la Polizia di Stato ha condotto nel territorio catanese con significativi risultati a tutela della legalità. 

    IL CURRICULUM

    Fattori, 52 anni, originario di Rieti, laureato in Giurisprudenza, ha maturato molteplici esperienze a Milano, Firenze, Roma, Benevento, Trapani e Cagliari, nei settori della polizia stradale, ferroviaria, del controllo del territorio e in quelli investigativi, dove ha preso parte a diverse operazioni finalizzate a contrastare il traffico internazionale di stupefacenti, delitti contro la pubblica amministrazione, in danno di minori, e in materia di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

  • Mafia, inchiesta “Mercurio”: il Comune di Misterbianco si costituirà parte civile

    Mafia, inchiesta “Mercurio”: il Comune di Misterbianco si costituirà parte civile

    «Non è questa la sede per dare giudizi o fare processi, ma certo non ci ha fatto piacere vedere la città di Misterbianco accostata, ancora una volta, a fatti che non ci appartengono. A vicende che non rispecchiano ciò che invece è la nostra comunità. Proprio per questo il Comune di Misterbianco si costituirà parte civile nei procedimenti che prenderanno il via dall’inchiesta “Mercurio” della Procura di Catania, per il pregiudizio che l’attività della criminalità organizzata emersa dalle indagini ha recato all’immagine e alla credibilità dell’ente. Riponiamo la nostra fiducia nella magistratura, confidando che tutto si risolva in una affermazione chiara dei principi di legalità e giustizia». Così il sindaco di Misterbianco Marco Corsaro, intervenendo oggi alla seduta urgente del Consiglio comunale per la surroga del consigliere Matteo Marchese, coinvolto nell’inchiesta “Mercurio” della Procura etnea. 

    «Purtroppo, in queste giorni – ha aggiunto il sindaco Corsaro – la nostra città viene lambita da vicende che riguardano un passato politicamente prossimo, ma al tempo stesso già lontano da Misterbianco. Dai tempi bui dell’ultimo scioglimento per mafia, infatti, siamo andati avanti. La città di Misterbianco si è rimboccata le maniche, ha voltato pagina e lavora per avanzare ancora in questa direzione. Ci siamo messi alle spalle un passato doloroso, amministrativamente fragile, politicamente fallimentare. Un passato che – ha sottolineato Corsaro – per fortuna non tornerà. La nostra comunità ha agito nel solo modo che in questi casi è richiesto: con le regole e con il lavoro. Questo è l’impegno che abbiamo assunto e così continueremo a fare. A breve voteremo il bilancio nei termini Anci e, fra le altre cose, avvieremo i lavori per la Casa di comunità, solo per fare due esempi. La migliore risposta per noi è il buongoverno di Misterbianco e la crescita della nostra città», ha concluso il sindaco Corsaro.

  • Quaresima: è diretto al “cuore” il messaggio di mons. Luigi Renna

    Quaresima: è diretto al “cuore” il messaggio di mons. Luigi Renna

    L’importanza del cuore in un mondo dominato dalla violenza e dall’istinto. E’ incentrato su questo il messaggio dell’arcivescovo di Catania, mons. Luigi Renna, inviato in occasione della Quaresima, momento di riflessione e di profonda riscoperta della fede. 

    “Tutto nasce dal cuore! Anche in questo tempo pervaso di attese e di timori per l’intelligenza artificiale, non possiamo fare a meno di ritornare all’importanza del cuore, che ovviamente non è semplicemente un organo del nostro corpo, ma il centro dei nostri desideri, dei nostri sentimenti, il luogo in cui prendono forma le nostre decisioni più importanti” – esordisce Renna nel messaggio dal titolo: “Dove c’è un cuore nuovo fiorisce la speranza”.

    La Quaresima, spiega l’arcivescovo, è un dono del Signore che è paragonabile a una “terapia del cuore fatta di preghiera, di digiuno, di carità”.

    Renna utilizza la metafora della malattia, per prevenire la quale bisogna agire, prendendoci cura della salute: “Se usassimo la stessa attenzione per prenderci cura non solo della salute del corpo ma anche del centro dei nostri pensieri, desideri, decisioni che simbolicamente chiamiamo ‘cuore’, allora esso non si indurirebbe, non si ‘infartuerebbe’, non soffrirebbe di una pressione troppo alta o troppo bassa, che squilibra le nostre relazioni”.

    Renna parla dei “quanti cuori belli e capaci di amare incontriamo ogni giorno, in grado di battere all’unisono con gli altri nella vita di coppia, nella famiglia, per la città, per il mondo e per i poveri. Come deve essere stato grande il cuore di madre Teresa di Calcutta, quello di Giorgio La Pira, di Don Pino Puglisi, di Rosario Livatino!”

    La Quaresima, ci ricorda il messaggio, è una “terapia del cuore fatta di preghiera, di digiuno, di carità”.

    “La preghiera, in quest’Anno Santo, – scrive l’arcivescovo Renna – sia un esame del cuore che ci prepari ad una confessione generale per vivere il Giubileo. (…) Pregare sia un dialogo quotidiano con Cristo in cui gli apriamo il nostro cuore e gli chiediamo di trasformarlo da una aiuola abbandonata ad un giardino dove fiorisce la speranza”.

    “Il digiuno, come terapia di un cuore nuovo, diventa in questo tempo – prosegue il messaggio – seria astensione da tutto ciò che ci riempie di violenza, di arroganza, di chiusura che alza barriere con tutti. A volte ci nutriamo di slogan, di parole e di modelli di vita che alimentano in noi questo stile di vita conflittuale, divisivo, sempre pronto a criticare e a calpestare l’altro”.

    “La carità – scrive ancora monsignor Renna – nasce da un cuore che sa provare compassione, e quindi si china sulle sofferenze degli altri: invocare Dio come Padre nostro, ci porta per forza a chiamare gli altri fratelli”.

    Il messaggio, infine, raccomanda due opere di carità. La prima: “Il miracolo sociale del rispetto per le persone che ci stanno accanto e per quel ‘noi-tutti’ che è la città: quanta violenza e arroganza nelle nostre strade! Non sembriamo un popolo di cristiani! Quanta necessità di quell’arte che è la pacatezza, il dialogo, la pazienza. Il più grande atto di carità è disarmarci! Via anche ogni compromesso con chi complotta contro il bene di tutti: con dolore apprendo che tante persone impegnate nella cosa pubblica vengono inquisite e arrestate per corruzione. In attesa che la giustizia faccia verità, supplico di lasciare perdere queste strade che attentano alla carità: quando sbaglia chi è responsabile della cosa pubblica, vengono ferite città intere”. 

  • Posti letto, la Regione chiede la rettifica alla Corte dei Conti

    Posti letto, la Regione chiede la rettifica alla Corte dei Conti

    Numeri non corretti. Quanto diffuso dalla Corte dei Conti in relazione alla realizzazione di posti letto programmati in epoca Covid andrebbe rettificato. La Regione Siciliana chiederà dunque alla Corte dei conti il riesame degli atti che hanno portato al “referto sulla gestione delle risorse del settore sanitario destinate al rafforzamento dell’area delle terapie dell’emergenza” depositato ieri”. Lo si legge in una nota inviata alla stampa nella quale viene sottolineato che “A confermare la corrispondenza del numero dei posti indicati dall’assessorato (571) con quanti effettivamente previsti è anche il ministero della Salute, con una nota di stamattina a firma del direttore generale Americo Cicchetti”.
     
    In particolare, nel documento del ministero si legge che “il Piano approvato con decreto direttoriale n. 92 del 24/05/2022, ammesso alla registrazione della Corte dei Conti con il n. 291 del 01/06/2022, prevede la realizzazione di 253 posti letto di terapia intensiva, 318 posti letto di terapia semintensiva, 29 interventi di adeguamento dei Pronto soccorso e l’acquisto di 16 ambulanze”.  Insomma, numeri migliori anche se non perfetti. “I lavori per queste 571 postazioni di terapia intensiva e semintensiva risultano eseguiti o in corso di esecuzione, a eccezione di poche strutture corrispondenti a circa il 20% del totale dei posti letto – si legge ancora. Le uniche criticità presenti, anche come interventi nei pronto soccorso, riguardano infatti: il “Garibaldi” di Catania, il “Sant’Antonio Abate” di Trapani, il “Borsellino” di Marsala e il “Fogliani” di Milazzo. L’assessorato della Salute ha già convocato per domani i direttori generali delle Aziende sanitarie e ospedaliere, partendo da quelle nelle quali vanno accelerate le procedure di realizzazione delle opere.
     
    Il ministero ribadisce anche la “necessità di rispettare quanto previsto nel Contratto istituzionale di sviluppo sottoscritto dalla Regione relativamente al target del 100% dei posti letto di terapia intensiva, semintensiva e degli interventi di adeguamento dei Pronto soccorso da realizzare entro il termine del 30 giugno 2026”, senza possibilità, quindi, di ridurne il numero.
    Palazzo d’Orleans auspica per il futuro un maggiore contraddittorio tra Corte dei conti e Regione, in attuazione del principio di leale collaborazione tra istituzioni, in modo tale da evitare errori che possano suscitare anche allarme sociale.
     
  • Abbandono illecito rifiuti: contro gli zozzoni, sanzioni in tutta la Sicilia

    Abbandono illecito rifiuti: contro gli zozzoni, sanzioni in tutta la Sicilia

    Decine di persone denunciate ad Agrigento, due a Catania. Aumentano in tutta la Sicilia i controlli nei confronti di chi pensa che l’emergenza rifiuti sia un problema di qualcun altro. Di chi pensa che, scaricare la propria immondizia, i rifiuti speciali o ingombranti in strada sia la soluzione per non avere problemi. Salvo poi causarli agli altri: all’ambiente in primis ma a tutto il sistema siciliano, sempre a un passo dal baratro.

    Oggi, ad Agrigento, sono state denunciate oltre 20 persone sorprese ad abbandonare lungo il ciglio ella strada sacchetti di rifiuti, nella maggior parte dei casi indifferenziati. I controlli sono aumentati nell’ultimo periodo, per contrastare l’“indecoroso fenomeno dell’abbandono dei rifiuti”, come spiega in una nota il procuratore di Agrigento Giovanni Di Leo”.
    “Ai sensi della normativa vigente – sottolinea il procuratore – le persone individuate come responsabili di tale contravvenzione sono state raggiunte da decreti penali di condanna in corso di notifica, per una contravvenzione media di 2.500 euro a testa.

    In relazione alla perdurante e incivile abitudine, il legislatore in tempi recenti ha reputato di ritenere nuovamente un atto criminale l’abbandono dei rifiuti”.

    Già. Perché di questo si tratta. Così come è giusto definire criminali chi si crede furbo e pensa che far pagare il problema a qualcun altro sia la soluzione. A Catania pensano bene anche di danneggiare le telecamere di videosorveglianza. Due ne sono state vandalizzare: una persino a colpi di pistola, nel largo Favara a Monte Po, La polizia ha individuato un 40enne che con una moto ape priva di targa ha abbandonato illecitamente sacchi colmi di rifiuti di ogni genere.

    Dagli accertamenti di polizia giudiziaria è emerso che l’uomo non aveva mai conseguito la patente di guida e che il mezzo era senza copertura assicurativa e senza revisione. E’ stato quindi deferito all’Autorità giudiziaria e sottoposto a sanzioni per circa 10 mila euro, con sequestro del mezzo.

    Stessa sorte in via Bonaventura, a Librino, per un 50enne, già noto per essere recidivo alla sezione ambientale della polizia locale, deferito all’autorità giudiziaria e sanzionato per circa 9mila euro, con sequestro del mezzo che guidava, senza avere mai conseguito la patente e senza averne effettuato la revisione.

  • Allarme bomba a Sigonella, varco aereo riaperto dopo tre ore

    Allarme bomba a Sigonella, varco aereo riaperto dopo tre ore

    Controlli all’ingresso della base militare di Sigonella. Sono scattati per la presenza nelle vicinanze di un’auto sospetta. Lo scenario che nella vettura ci potesse essere un ordigno si è rivelato non reale dopo l’intervento dei carabinieri presenti nella base e degli artificieri della marina militare Statunitense.

    Altri controlli sono stati eseguiti in tutto il perimetro della base che è sotto il comando dell’aviazione militare italiana. 
    La chiusura dell’ingresso principale congiunto della NAS 2, ovvero la base con l’aeroporto militare, è avvenuto intorno alle 8 del mattino. Tutto il traffico del varco principale è stato bloccato, deviando i mezzi in entrata e uscita da Sigonella sull’ingresso est, il vecchio ingresso dedicato all’Aeronautica militare italiana. Il personale era anche invitato a evitare di viaggiare sulla strada provinciale 105 tra il complesso Marinai e la Naval Air Station 2.

    Situazione tornata alla normalità attorno alle 11.30.