Categoria: Cronaca

  • Tre studentesse travolte da una moto nel Catanese

    Tre studentesse travolte da una moto nel Catanese

    Tre studentesse di un liceo di Paternò (Catania) sono state investite all’uscita di scuola, vicino al Parco del Sole, da uno scooter 125 guidato da un 17enne, dopo che, per cause in corso di accertamento, il ragazzo ha perso il controllo della moto. Due delle liceali ferite, entrambe di 17 anni, sono state medicate nel pronto soccorso dell’ospedale Santissimo Salvatore di Paternò.

    La terza, una 19enne originaria di Biancavilla, è stata trasportata con un elicottero del 118 all’ospedale Cannizzaro di Cataniadove è entrata in codice rosso per un trauma craniofacciale. È attualmente al Trauma center per esami e valutazioni mediche. Sul posto dell’incidente, oltre a personale del 118, sono intervenuti carabinieri della compagnia di Paternò e agenti della polizia municipale per i rilievi e le indagini del caso.

  • Beni culturali, pazienti del “Di Cristina” subacquei per un giorno

    Beni culturali, pazienti del “Di Cristina” subacquei per un giorno

    I piccoli pazienti del “Di Cristina” di Palermo alla scoperta dell’archeologia subacquea e dei tanti tesori custoditi nei fondali dei nostri mari. È stato possibile, nell’unità di Oncoematologia pediatrica della struttura sanitaria, nel corso del primo incontro del progetto “Verde come le alghe, blu come il mare, bianco come le vele”, ideato dalle insegnanti della Scuola in Ospedale “Lombardo Radice” di Palermo e realizzato in collaborazione con la Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana e l’associazione Marevivo Sicilia.
     
    «Un percorso – dice l’assessore ai Beni culturali e all’identità siciliana Francesco Paolo Scarpinato – che, grazie a un team di figure professionali, contribuisce al miglioramento delle condizioni di vita dei piccoli degenti nel difficile processo di superamento del disagio dell’ospedalizzazione e che offre la possibilità di creare, in prospettiva della guarigione, le premesse per un ritorno sereno alla vita di tutti i giorni, arricchita dalla conoscenza dell’ambiente marino attraverso attività interdisciplinari».
     
    Il tema conduttore del progetto è il mare, che diventa lo spazio concreto da cui partire per poter attivare, in ospedale, un’esperienza “altra” che possa accompagnare il bambino durante il periodo del ricovero. 
     
    Nel primo incontro di ieri, i subacquei della soprintendenza Salvo Emma e Giovanni Puccio hanno portato all’interno del reparto le attrezzature utilizzate per le ricerche e gli scavi subacquei, dando ai bambini l’opportunità di vedere da vicino le strumentazioni utilizzate sott’acqua: maschere, pinne, mute, bombole, erogatori, macchine fotografiche subacquee e metal detector subacquei. I piccoli pazienti hanno avuto inoltre la possibilità di indossare delle mini attrezzature da immersione a loro dedicate, per provare un primo approccio con il mondo sottomarino. Infine, grande riscontro hanno avuto, anche tra i genitori presenti, i filmati appositamente realizzati per gli alunni della scuola dell’infanzia, della primaria e della secondaria di primo grado. 
     
    Prevista per sabato 22 marzo la seconda fase, nella sede di Marevivo al Circolo Velico di Sferracavallo, dove i bambini effettueranno attività esperienziali e conoscitive della flora e della fauna del nostro mare con gli esperti dell’associazione. 
     
    Quella di quest’anno è la terza edizione del progetto, realizzato per la prima volta nel 2014, sempre con la partecipazione della Soprintendenza del Mare e in collaborazione con il  primario del reparto di Oncoematologia pediatrica del “Di Cristina” Paolo D’Angelo, le insegnanti della Scuola in Ospedale “Lombardo Radice” Gisella Musumeci e Aurora Valenti, la delegazione di Marevivo Sicilia, il Circolo Velico Sferracavallo e le associazioni di volontariato Aslti e Spya di Palermo.
  • Montelepre, intimidazioni al sindaco. la solidarietà dell’assessore Tamajo

    Montelepre, intimidazioni al sindaco. la solidarietà dell’assessore Tamajo

    L’assessore regionale alle Attività Produttive, Edy Tamajo, ha partecipato ieri sera al Consiglio comunale straordinario di Montelepre, nel Palermitano, convocato dopo l’intimidazione subita dal sindaco Giuseppe Terranova. Qualcuno ha imbrattato con vernice spray e scritte ingiuriose il prospetto laterale dell’abitazione del primo cittadino. Sono in corso, al momento, le indagini da parte delle forze dell’ordine.

     

    «L’aggressione vile e inaccettabile nei confronti del sindaco Terranova – ha detto Tamajo – è un attacco non solo alla sua persona, ma all’intera comunità di Montelepre e alle istituzioni democratiche. Sono qui per esprimere la mia solidarietà e quella del governo regionale: non possiamo e non dobbiamo mai cedere alla paura. Le istituzioni devono restare unite e compatte di fronte a ogni tentativo di condizionamento».

     

    Tamajo ha sottolineato l’importanza di sostenere gli amministratori locali, spesso in prima linea nella gestione di territori complessi: «Chi si impegna per il bene comune merita rispetto e tutela. Il presidente della Regione e tutta la giunta sono al fianco del sindaco e dell’amministrazione comunale di Montelepre. Lo Stato e la Regione Siciliana non arretrano di un millimetro nella difesa della legalità e della democrazia».
  • Scontro in tangenziale a Messina: muore uno scooterista

    Scontro in tangenziale a Messina: muore uno scooterista

    MESSINA. Un uomo di 66 anni è morto stamane a Messina in un incidente stradale avvenuto all’interno della Galleria San Giovanni, lungo la tangenziale della città. Si chiamava Santo Pellegrino, marito di Agnese Falgetano, una delle vittime dell’alluvione di Giampilieri. 

    La dinamica e i soccorsi

    Era in sella ad uno scooter Kymco 300 che per cause ancora da accertare ed ha urtato contro un’auto all’ingresso del tunnel. Apparso in gravissime condizioni ai primi soccorritori, l’uomo è deceduto non appena arrivato al Pronto Soccorso del vicino Policlinico.

  • Frode a banca nel Catanese: indagato il direttore

    Frode a banca nel Catanese: indagato il direttore

    CATANIA. Sequestrati 1,4 milioni per frode su finanziamenti ai danni di una banca italiana. I finanzieri del Comando provinciale di Catania, hanno eseguito un’ordinanza con cui il gip ha disposto il sequestro preventivo a carico di 15 indagati, tra cui un direttore e un dipendente di filiale, fino alla concorrenza dell’importo di 1.421.000 euro.

    L’INCHIESTA

    Le indagini condotte dalla Compagnia di Acireale, sotto la direzione della procura di Catania, hanno permesso di far emergere un sistema di frode ai danni dell’istituto di credito. Le indagini sono partite dall’esame delle criticità legate alla concessione di circa 170 finanziamenti al consumo, tutti erogati da una singola filiale in appena nove mesi ed esclusivamente a favore di clienti di nuova acquisizione.

    Tutti avevano un compito: quello di procacciare nuovi clienti alla filiale di Acitrezza, spacciandosi per mediatori finanziari dell’istituto bancario; 10 erano finti datori di lavoro per la produzione di irregolari e falsi documenti propedeutici all’erogazione del finanziamento; infine il direttore locale e un dipendente della filiale, con il ruolo di avallare le varie richieste di finanziamento.

    Il meccanismo di frode prevedeva che i tre incaricati del procacciamento di nuovi clienti presso la filiale di Acitrezza, individuassero le potenziali vittime tra persone in condizioni di grave difficoltà economica, persuadendole ad aprire un conto corrente in filiale con la promessa di poter ottenere finanziamenti senza la necessità di fornire garanzie.

  • Catania, il nuovo piano regolatore del porto infiamma il dibattito

    Catania, il nuovo piano regolatore del porto infiamma il dibattito

    Le mani sul mare. Parafrasando il celebre film di Francesco Rosi, sembra che a Catania gli interessi si stiano concentrando sul mare. Sullo specchio d’acqua del porto e le zone immediatamente limitrofe, come la scogliera d’Armisi, ma anche altre aree meno centrali ma non certo meno pregiate, quelle di Ognina. Sul porticciolo grava infatti un progetto per realizzare banchine e approdi, in contrasto con la volontà dell’amministrazione di riqualificare il borgo marinaro cantato da Verga.

    Ma è sul porto che, in questo momento, sono accesi i riflettori: il Piano regolatore portuale, che il commissario dell’autorità di sistema portuale della Sicilia Orientale, Francesco Di Sarcina ha illustrato al consiglio comunale, a breve dovrà tornare in Consiglio per la sua approvazione. Che, secondo i tempi indicati, dovrebbe avvenire entro il prossimo 20 marzo. Meno di 10 giorni per esaminare un insieme di carte, mappe e previsioni.

    Una tempistica preoccupante, per Confcommercio, chiede tempo. Non è pensabile – affermano il vice presidente vicario, Dario Pistorio, e il vice direttore generale, Francesco Sorbello, che un piano di tale importanza, con previsioni di spesa per quasi un miliardo di euro ed un impatto urbanistico ed ambientale che segnerà il territorio vita natural durante, possa essere licenziato dal civico consesso in tempi così ristetti, col rischio di abnegare a compiute ed approfondite valutazioni di merito ed ad una necessaria condivisione anche con i soggetti economici della Città”.

    Anche il Partito democratico cittadino interviene. Il Pd si dice pronto a un confronto costruttivo e assicura che “sarà in prima linea affinché ogni scelta urbanistica e infrastrutturale punti a valorizzare il porto di Catania e le sue potenzialità, restituendo spazio alla città, sanando vecchie ferite, rigenerando, riqualificando e garantendo efficienza negli investimenti e produttività all’indotto”.

  • Truffano anziana con finta telefonata: arrestati due catanesi

    Truffano anziana con finta telefonata: arrestati due catanesi

    I carabinieri della compagnia di Biancavilla (CT) sono riusciti a sventare l’ennesima truffa ai danni di un anziana. In questo caso, i malviventi erano riusciti a farsi consegnare contanti e gioielli da parte di una 88enne di Biancavilla, seguendo una sceneggiatura ben congegnata.

    Da una parte, un attore che interpreta in questo caso l’avvocato il quale contatta la vittima sull’utenza telefonica di casa comunicandole la falsa notizia di un grave incidente stradale provocato dal figlio. Successivamente, un finto appartenente alle forze dell’ordine si presenta in casa: in questo caso, la donna ha consegnato immediatamente denaro e gioielli all’uomo, per evitare spiacevoli conseguenze al figlio.

    Fortunatamente, i carabinieri sono riusciti a ad arrestare i due malviventi: si tratta di due diciannovenni di Catania. Questo perché la donna, dopo avere telefonato al figlio, si è resa conto di essere stata raggirata denunciando tutto ai militari della locale stazione. Che hanno immediatamente avviato le indagini riuscendo a rintracciare l’autovettura adoperata dai truffatori. I due sono stati infine arrestati e dovranno rispondere di truffa aggravata.

    Un odioso fenomeno quello delle truffe agli anziani che i carabinieri tentano in tutti i modi di contrastare anche sul piano preventivo organizzando incontri nelle scuole, nelle parrocchie e nei centri anziani di tutta la provincia, durante i quali spiegano proprio le condotte da tenere di fronte a possibili raggiri. La raccomandazione è quella di non credere alle telefonate con richiesta di denaro o messaggi e contattare i carabinieri prima di cadere nella trappola.

  • Precipita dal lucernaio del centro commerciale: la Procura apre un’inchiesta per la morte di Simone

    Precipita dal lucernaio del centro commerciale: la Procura apre un’inchiesta per la morte di Simone

    È stata aperta un’inchiesta per omicidio colposo per la morte di Simone D’Arrigo, il 16enne che, sabato scorso, è precipitato dal lucernario del tetto del centro commerciale Etnapolis, a Belpasso, precipitando per 15 metri su una scala a chiocciola. Il ragazzo è stato ricoverato all’ospedale san marco di Catania dove è morto a causa delle ferite riportate.

    Sarebbe stato un gioco imprudente a causare la morte di Simone che, secondo la testimonianza di alcuni amici che erano con lui, si era arrampicato sulla costruzione e aveva iniziato a saltarci su. La struttura non ha retto e il ragazzo è caduto.

    La Procura, che ha delegato le indagini ai carabinieri della compagnia di Paternò, non ha ritenuto necessario disporre l’autopsia e ha concesso il nulla osta per la restituzione del corpo alla famiglia.

    Foto Facebook

  • Tamponamento auto – tir: una vittima sulla Catania-Siracusa

    Tamponamento auto – tir: una vittima sulla Catania-Siracusa

    Ancora una vittima sulle strade siciliane. Josephine Leotta, 24enne di Belpasso (Ct), è morta in seguito a un brutto incidente stradale avvenuto nel Catanese, sull’autostrada Siracusa-Catania, lungo la carreggiata in direzione della statale 114, poco prima della galleria San Demetrio: un tamponamento a catena che ha coinvolto tre automobili e due mezzi pesanti.

    La vittima era a bordo di una Toyota Yaris che è rimasta schiacciata tra due camion. Ci sono feriti. Il tratto di strada è chiuso al traffico. Sul posto, per i rilievi e le indagini del caso, è presente personale della polizia stradale.

    Il cordoglio del sindaco di Belpasso, Carlo Caputo. 

    “Con profonda tristezza e incredulità, ho appreso la terribile notizia del decesso di Josephine Leotta, una giovane belpassese di soli 24 anni morta in un drammatico incidente stradale, avvenuto questa mattina sulla Siracusa-Catania – scrive il primo cittadino.  Una giovane al servizio della comunità, che aveva donato il suo tempo e impegno prima come scout e ora come volontaria del gruppo di Protezione Civile. In questo momento di dolore, desidero esprimere, a nome di tutta la città le più sincere condoglianze alla famiglia e agli amici di Josephine”.
  • Catania, aperto il cantiere in corso Sicilia: svolta green per la “city” etnea

    Catania, aperto il cantiere in corso Sicilia: svolta green per la “city” etnea

    Restyling in vista per Corso Sicilia, con lavori di riqualificazione e interventi di rigenerazione urbana, tassello fondamentale per il riordino e la trasformazione di una delle arterie più importanti della città, che collega il centro cittadino alla zona costiera portuale. L’area ospita decine di attività di servizi e commerciali, oltre a un’importante fermata della metropolitana con due accessi.

    L’Assessorato ai Lavori Pubblici, guidato da Sergio Parisi, ha autorizzato l’apertura del cantiere per realizzare il progetto definitivo adottato dalla Giunta Trantino lo scorso 30 dicembre. L’intervento rientra tra le misure dei Piani Urbani Integrati, pianificati nell’ambito del Pnrr e inseriti dall’Amministrazione Comunale tra quelli da finanziare con fondi comunitari.

    I lavori, eseguiti dall’impresa Cosedil con la supervisione della Direzione Comunale Lavori Pubblici diretta da Fabio Finocchiaro, prevedono la sistemazione della nuova pavimentazione delle due ampie carreggiate stradali e dei marciapiedi, l’ammodernamento dei sistemi di illuminazione con luci a LED e il potenziamento della videosorveglianza. Inoltre, verranno rivisti in chiave green i separatori di carreggiata, che verranno alberati e connessi ad altre importanti opere a verde, e migliorati gli accessi alle fermate della metropolitana.

    L’area, attualmente degradata, richiede da anni interventi di conservazione e restauro, con una gestione più moderna del traffico veicolare e la promozione di uno sviluppo sostenibile, integrato e coordinato.

    Il sindaco Enrico Trantino ha dichiarato: “Sebbene di straordinaria importanza, questi interventi sono complementari rispetto al grande piano di riassetto previsto per tutto Corso Sicilia e le vaste aree limitrofe, come Piazza della Repubblica e quelle annesse al vecchio San Berillo. Si tratta di un investimento significativo, ma rappresenta solo una porzione di quanto pianificato dalla nostra Amministrazione per tutto quella zona. Con l’assessore Parisi, abbiamo avviato un tavolo di lavoro permanente con i tecnici dei Lavori Pubblici per garantire un intervento omogeneo e ben coordinato su questa area.”

     “La riqualificazione di Corso Sicilia -ha spiegato l’assessore Parisi- si affianca ai lavori già iniziati e in avanzato stato di realizzazione a Piazza Turi Ferro e nel vecchio San Berillo, nonché a quelli previsti per Piazza della Repubblica, dove sorgerà un ampio parco verde. Nei prossimi giorni, la Giunta Comunale sarà chiamata a deliberare sul progetto esecutivo per aprire anche quest’altro cantiere di straordinaria valenza e che qualificherà anche piazza Grenoble. Siamo soddisfatti di questo nuovo passo, che dimostra come si stia lavorando in modo celermente e ordinato per restituire Corso Sicilia ai catanesi e a chi ci vive e lavora, dopo anni di abbandono e degrado.”