Categoria: Cronaca

  • Aeroporto di Catania, al via lavori per interramento binari: fino a ottobre pista chiusa di notte

    Aeroporto di Catania, al via lavori per interramento binari: fino a ottobre pista chiusa di notte

     SAC, la società di gestione dell’aeroporto di Catania, comunica che, a partire dal 31 marzo e fino al 30 ottobre 2025la pista dell’aeroporto sarà chiusa dalle 00:00 alle 06:00, con una breve sospensione ad agosto. La chiusura temporanea è necessaria per permettere i lavori da parte di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) per l’interramento della linea ferroviaria, preliminare alla costruzione della nuova pista di volo e parte del piano di sviluppo dello scalo. Il progetto strategico si inserisce nel più ampio contesto di modernizzazione delle infrastrutture e mira a rafforzare ulteriormente il ruolo centrale dell’aeroporto di Catania nel panorama nazionale e internazionale, grazie anche ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

    “L’esecuzione dei lavori durante la notte dimostra l’impegno di tutte le parti coinvolte nel limitare i disagi e salvaguardare la continuità del servizio, riducendo al minimo l’impatto sull’operatività dello scalo” ha dichiarato Nico Torrisi, amministratore delegato di SAC.  “L’ampliamento e l’ammodernamento dell’aeroporto rappresentano un passo fondamentale per il potenziamento delle infrastrutture nel Sud Italia, con l’obiettivo di migliorare l’attrattività dello scalo per le compagnie aeree e la qualità dei servizi per i passeggeri. Questo progetto è un esempio virtuoso di sinergia tra i gestori delle infrastrutture pubbliche, contribuendo alla crescita economica e alla competitività del territorio”.

  • Catania: pubblicato l’avviso per valorizzare la cripta di Sant’Euplio e il pozzo di Gammazita

    Catania: pubblicato l’avviso per valorizzare la cripta di Sant’Euplio e il pozzo di Gammazita

    La cripta di Sant’Euplio e il Pozzo di Gammazita saranno inseriti nei percorsi turistici di Catania, con visite guidate per la valorizzazione dei due siti monumentali come patrimonio artistico e culturale. È l’obiettivo perseguito dall’Amministrazione Comunale e per questa ragione la Direzione comunale Cultura ha pubblicato un avviso, per acquisire proposte per favorire la loro fruibilità e riconsegnare la bellezza dei due beni sopracitati a turisti e cittadini.

    Il primo monumento è legato al martirio, avvenuto sotto Diocleziano, del giovane diacono catanese Euplio, compatrono della città assieme a Sant’Agata.

    Il Pozzo di Gammazita ci rimanda, invece, alla storia della popolana che per sfuggire alla violenza di un soldato francese si gettò, secondo la leggenda, proprio nel pozzo nel giorno del suo matrimonio.

    All’avviso del Comune possono rispondere, tramite prenotazione telefonica o via mail, ditte private, associazioni culturali, cooperative, imprese individuali e associate in possesso dei requisiti e aventi il patentino regionale di Guida Turistica.

    L’Associazione o ente aggiudicatario avrà diritto di introitare la quota della visita e dovrà versare all’Amministrazione una tariffa d’ingresso pari a 1 euro.

    La manifestazione di interesse per il reperimento di proposte di visite guidate nella cripta Sant’Euplio e il pozzo di Gammazita dovrà essere inviata a: cultura.catania@pec.it entro le ore 12.00 del 31 Marzo 2025.

    Gli ulteriori dettagli dell’avviso pubblico sono disponibili sono disponibili su: https://www.comune.catania.it/informazioni/avvisi/2025/default.aspx?news=95915

  • Parco archeologico di Selinunte, nuove scoperte e veste grafica

    Parco archeologico di Selinunte, nuove scoperte e veste grafica

    Un enorme parco archeologico. Uno scrigno che custodisce tesori inestimabili e che, ogni giorno e grazie alle altissime professionalità impiegate, restituisce pezzi di storia e di passato.

    La Sicilia continua a sorprendere, regalando un’altra importante scoperta archeologica: al Parco di Selinunte: riaffiorano la porta monumentale e porzioni di mura fortificate della città arcaica che chiudevano la città da Nord. Si riscrive, dunque, la mappa dell’antica Selinunte prima della distruzione dei Cartaginesi nel 409 a.C. grazie ai nuovi scavi che hanno spostato molto in avanti (circa 300 metri) l’estensione verso Nord della città, rispetto a quanto pensato finora, confermando la sua enorme importanza e la potenza tra i centri di cultura greca del Mediterraneo.

    Di questo si è parlato stamattina a Selinunte, in provincia di Trapani, in occasione della presentazione della nuova immagine visiva del Parco a cui ha partecipato l’assessore ai Beni culturali e all’identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato. «Il Parco archeologico continua a lavorare riuscendo, con fondi propri, a riscrivere la storia di Selinunte – ha detto l’assessore Scarpinato – Il nuovo logo, la segnaletica, le visite e i servizi raccontano un Parco vitale, al servizio del pubblico, che continua ad attirare nuovi visitatori innamorati di questo lembo di Sicilia colmo di storia».

    Per questa campagna di scavo hanno lavorato i giovani archeologi di Archeofficina con la direzione scientifica di Carlo Zoppi dell’Università del Piemonte Orientale, che già da giovane lavorava a Selinunte. «Abbiamo superato le recinzioni del Parco che risalgono a trent’anni fa e abbiamo trovato la cinta muraria e la porta monumentale – spiega il direttore del Parco archeologico di Selinunte, Felice Crescente – Di questi scavi resterà il metodo: essere in grado di sostenere le campagne di scavo, sperimentando anche tecniche innovative come la Tomografia geoelettrica tridimensionale, che permette di sondare il terreno fino a 4 metri».

    L’idea è quella di musealizzare l’intera area e renderla fruibile al pubblico, anche con la ricostruzione virtuale dell’antica cinta muraria. Tutto questo rientra in un progetto complessivo di fruizione che guarda al futuro prossimo.

    Introdotti anche la nuova segnaletica e il nuovo logo del Parco, ideato da Atelier 790, che ruota attorno all’elemento iconico della foglia di selinon (sedano), che si ritrova su una didracma (540-510 a.C.) ed è il simbolo distintivo dell’antica Selinunte. Anche la palette cromatica attinge alle decorazioni dei templi, il logo e l’immagine grafica sono declinati anche sulla nuova linea di merchandising in vendita al bookshop.

  • Migranti, nuovo sbarco a Lampedusa

    Migranti, nuovo sbarco a Lampedusa

    Nella notte, a causa delle condizioni avverse del mare, 85 persone sono state fatte sbarcate a Lampedusa dopo il soccorso della Guardia Costiera che ha scongiurato ancora una tragedia. Tutti i migranti sono stati portati all’hotspot di contrada Imbriacola che nn contava alcuna presenza.

     

  • Condannato a otto anni Santi Rando, ex sindaco di Tremestieri Etneo

    Condannato a otto anni Santi Rando, ex sindaco di Tremestieri Etneo

    Condannato a otto anni di reclusione l’ex sindaco Santi Rando per voto di scambio politico mafioso per le amministrative del 2015 e per alcuni presunti casi di corruzione, da uno dei quali è stato assolto. I suoi legali, gli avvocati Tommaso Tamburino e Fabio Lattanzi, hanno annunciato ricorso in appello, «convinti in un esito diverso», contro una sentenza che definiscono «ingiusta», ritenendo che «il giudice si sia appiattito sulle richieste della Procura, non valutando appieno il comportamento del nostro assistito».

    Reggono quindi le richieste avanzate dalla Procura di Catania a conclusione della requisitoria davanti al gup Ottavio Grasso, davanti al quale si è celebrato il processo, col rito abbreviato, nato dall’inchiesta Pandora, su indagini dei carabinieri su presunte infiltrazioni della criminalità organizzata ed episodi di corruzione al Comune di Tremestieri Etneo.

    Il gup ha comminato sette anni e due mesi a Pietro Alfio Cosentino, accusato di concorso esterno e voto di scambio-politico mafioso e indicato dall’accusa come il collegamento tra politica e Cosa nostra, anche per la parentela con il boss Vito Romeo, suo cognato, condannato a sei anni di reclusione.

    Stesse condanna disposta anche per Francesco Santapaola, figlio di Salvatore Colluccio e cugino di secondo grado dello storico capomafia Benedetto. Il gup ha inoltre condannato Antonio Battiato a quattro anni e quattro mesi di reclusione, Salvatore Bonanno a otto mesi, Domenico Cucinotta a quattro anni e due mesi, Antonio Cunsolo a quattro anni e quattro mesi, Giuseppe Ferlito a quattro anni, e Giovanni Naccarato a cinque anni e due mesi.

    Battiato e Cunsolo sono i due carabinieri accusati di corruzione assieme al deputato regionale della Lega Luca Sammartino, che è stato rinviato a giudizio con la stessa accusa per avere chiesto ai due militari dell’Arma di bonificare la sua segreteria politica dalla possibile presenza di microspie. Su quest’ultima accusa, visto che gli uffici erano nella titolarità dell’allora senatrice, ora deputata della Lega, Valeria Sudano, compagna di Sammartino, è stata chiamata a decidere la Corte costituzionale. La corte dovrà valutare l’utilizzabilità delle intercettazioni fatte da carabinieri del comando provinciale di Catania in quei locali che erano in uso a una parlamentare.

  • Giuseppe Castiglione ai domiciliari, lascia il carcere

    Giuseppe Castiglione ai domiciliari, lascia il carcere

    Domiciliari per il deputato regionale autonomista Giuseppe Castiglione, ex componente della commissione Antimafia in Sicilia, arrestato il 24 febbraio scorso per voto di scambio politico mafioso nell’ambito dell’operazione “Mercurio” .

    Ha deciderlo questa mattina il Tribunale del riesame di Catania, che ha accolto la richiesta del suo legale, l’avvocato Salvo Pace, che aveva contestato  l’ordinanza cautelare emessa dal gip su richiesta della Procura distrettuale, chiedendo la revoca. I giudici si sono riservati il deposito delle motivazioni entro i prossimi 45 giorni.

    Secondo l’accusa Giuseppe Castiglione avrebbe stretto un accordo con il clan Santapaola-Ercolano per provare a vincere le elezioni regionali siciliane del 2022.

    Insieme al deputato regionale va ai domiciliari anche l’ex consigliere comunale di Misterbianco, Matteo Marchese. Anche lui è indagato per voto di scambio politico mafioso, la Procura di Catania gli contesta di avere stretto un patto con Cosa nostra etnea per le elezioni comunali del 2021 a Misterbianco.

  • Etna, nuova attività stromboliana: colonna di cenere verso Nord-est

    Etna, nuova attività stromboliana: colonna di cenere verso Nord-est

    Etna nuovamente in eruzione. Stamani, come confermato dagli esperti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, si è verificata un’intensa attività stromboliana ancora in corso nei crateri sommitali.

    La nuova fase eruttiva del vulcano attivo più alto d’Europa non è osservabile direttamente a causa della foschia e delle condizioni meteo, con fitte nubi che impediscono la visuale,  ma emerge dagli strumenti di monitoraggio dell’Istituto. La colonna di cenere è spinta dal vento in direzione Nord-est e non impatta, dunque, con le attività aeroportuali. 

  • Catania, truffa telefonica ai danni di una 80enne: due arresti della polizia

    Catania, truffa telefonica ai danni di una 80enne: due arresti della polizia

    Truffa telefonica nei confronti di una 80enne a Catania. La polizia ha arrestato un 21enne e un 24ennne per tentata estorsione, La dinamica è sempre quella del falso incidente: uno dei due soggetti ha telefonato alla donna dicendole che il figlio era stato coinvolto in un brutto incidente e sarebbe stato arrestato. La donna avrebbe potuto evitare un simile epilogo, consegnando soldi e gioielli.

    L’anziana però, riconoscendo il tentativo di truffa, ha telefonato alla figlia dicendole di chiamare la polizia. Che, a quel punto, è intervenuta mentre la donna era ancora al telefono con uno dei malviventi, arrestando il 26enne mentre stava suonando il campanello per recuperare quanto promesso dalla donna al telefono.

    Poco dopo è arrivato l’altro complice della banda, il 21enne, che si è presentato nella casa della donna e mentre chiedeva di potere ritirare la borsa con il suo ‘bottino’ ed è stato arrestato.

  • Catania, aggredito a calci e pugni autista dell’Amts

    Catania, aggredito a calci e pugni autista dell’Amts

    CATANIA. Un conducente di un autobus di linea urbana dell’Atms di Catania è stato aggredito con calci e pugni e colpito con uno zaino da un passeggero. La vittima, trasportata al pronto soccorso del Policlinico, ha riportato una ferita alla testa per la quale sono stati necessari tre punti di sutura. Nel pomeriggio, dopo le dimissioni dalla struttura ospedaliera, ha presentato denuncia alle forze dell’ordine.

    LA DENUNCIA

    Lo rende noto Uil e UilT di Catania, con i segretari Enza Meli e Salvo Bonaventura. “A Catania – affermano i due sindacalisti – i lavoratori del trasporto pubblico locale sono ormai nel mirino di violenti e balordi, ma tutto questo non basta perché vengano assunte adeguate iniziative di tutela. Al conducente selvaggiamente picchiato oggi, come abbiamo già fatto con gli altri suoi colleghi loro malgrado al centro di episodi analoghi, esprimiamo non solo solidarietà ma offriamo anche e soprattutto concreto sostegno, sindacale e legale. In tutte le sedi, per ultimo nei giorni scorsi nel corso di un incontro con il sindaco, abbiamo sottolineato l’esistenza di un problema-sicurezza in città che merita attenzioni e misure efficaci.

    Le aggressioni al personale in servizio sui bus cittadini – concludono Meli e Bonaventura – non si contano più. E rappresentano il danno, che si somma alla beffa di turni stressanti e ferie non godute impossibilitati per le ormai croniche carenze di organico”

  • Rifiuti: tolleranza zero contro l’abbandono su strada. 105 sanzioni e 8 deferimenti all’Autorità Giudiziaria

    Rifiuti: tolleranza zero contro l’abbandono su strada. 105 sanzioni e 8 deferimenti all’Autorità Giudiziaria

    Prosegue senza sosta l’azione di contrasto all’abbandono illecito dei rifiuti e al mancato rispetto del calendario di conferimento. Negli ultimi otto giorni, le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli in diverse zone della città, tra cui Via della Regione, Medaglie d’Oro, Mario Rapisardi, Via Rasà, Via S. M. Castaldi, Via Pacini, Via Oberdan, Piazza Sciuti, Piazza Carlo Alberto, Via A. Di Sangiuliano e Piazza Turi Ferro.

    Nel corso delle operazioni, sono stati sanzionati 105 trasgressori ai sensi dell’ordinanza sindacale n. 27 del 2023, con multe dell’importo di 333 euro ciascuna. Inoltre, sei soggetti sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per il reato di abbandono di rifiuti.

    In Corso dei Mille, un motocarro con due persone a bordo, in abiti da lavoro, è stato sorpreso in flagrante mentre abbandonava rifiuti di tipo RAEE (Rifiuti Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) ed edile. Dai successivi controlli, è emerso che il conducente non aveva mai conseguito la patente di guida, mentre il veicolo risultava privo di copertura assicurativa, revisione periodica e dotato di una targa contraffatta, risultata riconducibile a una Fiat Punto.

    Un altro caso analogo si è verificato in Via Naumachia, dove un soggetto ha abbandonato rapidamente infissi dal cassone della sua motoape priva di targa, dileguandosi nel tentativo di far perdere le proprie tracce. Tuttavia, la sua fuga è stata vana: mentre gli agenti della Sezione Ambientale, in costante coordinamento con il Commissario Lizzio, stavano procedendo al sequestro del primo veicolo, hanno individuato il soggetto che entrava nel parcheggio di Corso dei Mille civico 26. Fermato dalla pattuglia, il trentenne è stato deferito all’Autorità Giudiziaria e sanzionato per guida senza patente, mancanza di copertura assicurativa, del certificato di proprietà e assenza di targa, per un totale di 6.500 euro di multa.

    L’amministrazione comunale ribadisce la propria determinazione nel contrastare l’abbandono illecito dei rifiuti e invita la cittadinanza a rispettare le norme vigenti per garantire il decoro e la pulizia della città e punire i responsabili di questi atti incivili.