Categoria: Cronaca

  • Il Consiglio dei ministri ha sciolto il Comune di Tremestieri Etneo

    Il Consiglio dei ministri ha sciolto il Comune di Tremestieri Etneo

    CATANIA. Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’interno Matteo Piantedosi, “in considerazione degli accertati condizionamenti da parte della criminalità organizzata che compromettono il buon andamento dell’azione amministrativa, ai sensi dell’articolo 143 del Testo unico degli enti locali (decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267), ha deliberato lo scioglimento dei consigli comunali di San Luca (RC), Poggiomarino (NA) e Tremestieri Etneo (CT). E l’affidamento della gestione dei tre comuni ad altrettante Commissioni straordinarie per la durata di diciotto mesi”. 

    È quanto si legge nel comunicato finale del Consiglio dei ministri. La riunione, assente la presidente del Consiglio Giorgia Meloni perché impegnata a Parigi al vertice dei ‘volenterosi’, è stata presieduta dal ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani.

  • Edilizia, Schifani incontra il nuovo presidente di Ance Sicilia

    Edilizia, Schifani incontra il nuovo presidente di Ance Sicilia

    Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha incontrato questa mattina a Palazzo d’Orleans il nuovo presidente di Ance Sicilia, Salvo Russo, con il quale ha affrontato le principali questioni che riguardano il comparto dell’edilizia nell’Isola. 
    «Con Salvo Russo, al quale ho rivolto le mie congratulazioni per la recente elezione al vertice regionale dell’Associazione dei costruttori – ha detto Schifani – abbiamo individuato temi comuni sui quali Regione e Ance possono portare avanti un cammino condiviso per la crescita di un settore importante per la nostra economia. Su questioni come formazione per favorire la crescita dell’occupazione giovanile, attenzione alle imprese e utilizzo delle risorse disponibili per avviare e portare a compimento opere pubbliche fondamentali per la Sicilia, il mio governo sta facendo la propria parte con convinzione. I dati sulla crescita di Pil e occupazione lo confermano. Il dialogo con le imprese è sempre aperto per agevolare il tessuto produttivo della Sicilia in modo da creare le condizioni per confermare e rafforzare questo trend»
     
    «Siamo rimasti favorevolmente colpiti – ha commentato Salvo Russo – dalla disponibilità, attenzione e interesse dedicati dal governatore Schifani a questo incontro, riservandoci tutto il tempo necessario ed esaminando con attenzione ai dettagli e con proposte operative tutte le principali tematiche di interesse trattate: dall’attuazione in Sicilia del ‘Salva casa’ all’accelerazione dell’utilizzo degli 800 milioni per l’edilizia sanitaria, con particolare riguardo all’ospedale di Siracusa, al polo pediatrico di Palermo, al complesso Civico-Policlinico e al Polo universitario di Palermo. Siamo, inoltre, pronti a fornire il nostro contributo riguardo all’attuazione dei programmi del Pnrr, su cui il governatore ci ha detto di stare valutando alcune opportunità emerse dal recente incontro con il vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto, agli interventi che il governo regionale sta gestendo in ordine alla cabina di regia per l’emergenza idrica, affidata a Salvatore Cocina, e alla realizzazione dei termovalorizzatori con fondi Fsc affidata a Invitalia. Infine – ha concluso Salvo Russo – avendo apprezzato i progressi compiuti dal presidente Schifani in qualità di commissario straordinario per la riduzione dei cantieri lungo la A19, abbiamo convenuto con lui sull’importanza di realizzare una campagna informativa congiunta rivolta ai giovani e relativa alle nuove tecnologie informatiche applicate ai cantieri, che rendono oggi estremamente interessante, vantaggioso economicamente e professionalmente gratificante lavorare in edilizia. Su questo sarà programmato un prossimo incontro che coinvolgerà tutte le istituzioni e figure competenti dell’amministrazione regionale».
  • Palermo, sequestrati oltre un 1 milione di euro di beni a fiancheggiatori Messina Denaro

    Palermo, sequestrati oltre un 1 milione di euro di beni a fiancheggiatori Messina Denaro

    Le Fiamme Gialle hanno sequestrato beni per 1,4 milioni di euro nei confronti di una donna e un uomo risultati tra i principali fiancheggiatori del boss Matteo Messina Denaro. I sequestri giungono all’esito di due procedimenti di prevenzione avviati in seguito alla cattura del latitante su delega della Procura della Repubblica – D.D.A. Gli accertamenti, nello specifico, sono stati finalizzati a ricostruire il profilo patrimoniale delle persone sopra richiamate (condannate, all’esito del primo grado di giudizio celebrato con rito abbreviato, rispettivamente, alla pena di 11 anni e 9 mesi e di 14 anni di reclusione) e dei loro nuclei familiari, nonché a tracciare possibili flussi di denaro diretti a finanziare la latitanza del “boss” di Cosa nostra.

    In tale contesto si è delineata la concreta attività di sostegno assicurata al latitante da entrambi i soggetti, mettendo in luce il ruolo fondamentale dagli stessi esercitato per garantire al “boss” quella rete di protezione indispensabile per poter continuare ad agire in condizioni di clandestinità. Pertanto, il Tribunale di Trapani – Sezione Misure di Prevenzione, accogliendo le ricostruzioni dei finanzieri e le prospettazioni della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, nel ravvisare una situazione di evidente sperequazione tra fonti di reddito e impieghi, ha disposto il sequestro di: • n. 8 immobili (appartamenti e terreni), localizzati a Campobello di Mazara (TP), Castelvetrano (TP) e Palermo; • n. 13 rapporti bancari; • n. 1 veicolo, per un valore complessivo stimato in circa 1,4 milioni di euro.

  • Pedopornografia on line, arresti e denunce nel palermitano

    Pedopornografia on line, arresti e denunce nel palermitano

    Detenevano e divulgavano immagini e video pedopornografici, così la Polizia di Palermo ha fatto scattare 8 decreti di perquisizione, cinque arresti e tre denunce. L’indagine è stata condotta congiuntamente dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Sicilia Occidentale e dal Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online del Servizio Polizia Postale.

    Durante le perquisizioni sono stati sequestrati numerosissimi file video e immagini che documentano lo sfruttamento sessuale di minori, anche in tenerissima età, confermando le ipotesi investigative circa la sistematica attività di detenzione e distribuzione di materiale pedopornografico da parte degli indagati su Internet. Il materiale e i dispositivi rinvenuti sono attualmente sottoposti agli accertamenti necessari per fare luce su ulteriori aspetti dell’inchiesta, compresa l’identificazione delle piccole vittime.

  • Stupro Foro Italico, condanne definitive per cinque ragazzi del branco

    Stupro Foro Italico, condanne definitive per cinque ragazzi del branco

    Le condanne di cinque ragazzi accusati dello stupro di gruppo, ai danni di una 19enne violentata al Foro Italico di Palermo nel luglio 2023, sono definitive. Atto conseguente al non avere fatto ricorso in appello e che porterà alla riduzione della pena di un sesto, grazie alla legge Cartabia. Per la violenza è già stato condannato in appello, a 8 anni e 8 mesi, l’unico minorenne al momento della violenza

    Angelo Flores, Gabriele Di Trapani, Christian Maronia ed Elio Arnao hanno avuto 7 anni. Cristian Barone 6 anni e 4 mesi e Samuele La Grassa 4 anni.

     

  • Agrigento Capitale della cultura: lascia il direttore Albergoni

    Agrigento Capitale della cultura: lascia il direttore Albergoni

    Piove sul bagnato ad Agrigento capitale della Cultura 2025. E non per il maltempo che in Sicilia sembra non voler lasciar passare la primavera.

    Si è dimesso ieri sera, il direttore generale della fondazione che si occupa degli eventi, Roberto Albergoni che ha spiegato le motivazioni in un’intervista rilasciata a Repubblica, evidenziando come la decisione fosse stata presa già alla fine dello scorso anno.

    Le dimissioni sono state annunciate subito dopo l’approvazione del bilancio della fondazione, che dovrebbe consentire di realizzare concretamente i prossimi eventi, dopo che alcuni dei primi erano saltati proprio a causa di problemi con i finanziamenti.

    E non avrebbero a che fare con gli inconvenienti che, sin da subito, hanno accompagnato questa avventura per la città dei templi e che che avevano già spinto alle dimissioni il presidente della fondazione, Giacomo Minio.

    Le prime polemiche attorno ad Agrigento capitale della cultura 2025 erano infatti, sorte ben prima della sua inaugurazione: la pioggia dentro il teatro dell’inaugurazione, i cartelli stradali con strafalcioni grammaticali e la posa dell’asfalto tanto concitata da non aver risparmiato i tombini, poi rintracciati con il metal detector.

    Secondo Repubblica e i quotidiani locali, le dimissioni potrebbero avere anche a che fare con la decisione della nuova presidente della fondazione, Maria Teresa Cucinotta, di nominare un consulente giuridico esterno, una figura che avrebbe limitato le possibilità di azione di Albergoni.

  • Attività produttive, Tamajo incontra delegazione della China international import expo di Shanghai

    Attività produttive, Tamajo incontra delegazione della China international import expo di Shanghai

    Incontro Regione Siciliana-Cina per la promozione e l’internazionalizzazione dei prodotti dell’Isola, dall’agroalimentare al manifatturiero, alla China international import expo (Ciie), evento che si svolge annualmente a Shangai e che rappresenta un punto di riferimento per migliaia di buyer provenienti da tutto il mondo.
     
    L’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo, questa mattina, negli uffici di via degli Emiri a Palermo, ha ricevuto una delegazione di organizzatori dell’evento.
     
    «La Ciie non è solo una fiera, ma una vetrina strategica per le imprese che vogliono affacciarsi al mercato cinese e a quello asiatico in generale – dice Tamajo -. Portare la Sicilia a Shanghai significa dare alle nostre eccellenze un palcoscenico internazionale. È un’opportunità concreta per rafforzare l’export, attrarre investimenti e creare nuove connessioni commerciali».
     
    Promossa dal ministero del Commercio della Repubblica popolare cinese e dal governo municipale di Shanghai, la China international import expo è la prima fiera al mondo dedicata esclusivamente all’importazione e coinvolge ogni anno oltre 150 Paesi, 3.400 aziende espositrici e più di 400 mila visitatori professionali.
     
    «Uno dei nostri obiettivi – aggiunge l’assessore – è quello di allargare gli orizzonti della Sicilia verso Est, per accogliere nuovi scenari economici e culturali. Abbiamo una grande responsabilità: trasformare il nostro patrimonio produttivo in un racconto competitivo, capace di parlare al mondo. Per questo, il governo Schifani intende sostenere le imprese siciliane in un processo di crescita e di apertura verso nuovi mercati».
     
  • Palermo e Catania, due incidenti e otto feriti

    Palermo e Catania, due incidenti e otto feriti

    È di 7 feriti il bilancio di un incidente avvenuto la scorsa notte all’incrocio tra via Libertà e viale Lazio a Palermo. Si sono scontrate una Fiat Cinquecento e una Nissan Qashqai. L’impatto è stato molto violento e il conducente della Fiat di 21 anni, è stato trasportato in gravi condizioni al Trauma Center di Villa Sofia: la prognosi è riservata. Altri sei giovani di età compresa tra i 19 e i 24 anni sono stati portati in ospedale. Sul luogo dell’incidente sono arrivati gli agenti dell’Infortunistica della polizia municipale per effettuare i rilievi e ricostruire la dinamica.

    E sempre la notte scorsa ma a Catania, si è registrato un incidente in via Plebiscito. Il conducente di un’auto, dopo aver perso il controllo del mezzo – finendo a velocità sul marciapiedi – è andato a sbattere violentemente contro il muro. E, conseguentemente, contro il portone d’ingresso di un’abitazione. L’uomo è rimasto seriamente ferito e trasportato al San Marco. Per fortuna in quel momento nessun pedone si trovava sul marciapiedi.

  • Maria Falcone: “Ora sono i politici a cercare la mafia per i voti”

    Maria Falcone: “Ora sono i politici a cercare la mafia per i voti”

    PALERMO. “Quando sento parlare di quei 181 arresti di mafiosi, a Palermo, che erano inseriti perfettamente nella società, le mie speranze cadono. Ho appreso che prima era la mafia che contattava i politici, adesso sono addirittura i politici che contattano la mafia per ottenere voti. Come diceva Buscetta, la mafia non è una criminalità comune: per fare soldi si insinua nelle istituzioni del Paese, così tutta la società diventa permeata dalla presenza della mafia. Questo è un male che ancora non ci siamo levati di dosso”.

    “NON SIAMO RIUSCITI A LAVORARE NELLA SOCIETÀ”

    Così la presidente della Fondazione Falcone, Maria Falcone, sorella del magistrato Giovanni, parlando a margine del congresso regionale della Filca Cisl, organizzato a Palazzo Jung, a Palermo. “I magistrati, per fortuna – prosegue -, hanno continuato a lavorare. Giovanni, soprattutto nel periodo romano, ha lavorato a quella legislazione antimafia che adesso ci invidiano tutti. Attraverso quelle leggi e grazie al lavoro dei magistrati e delle forze dell’ordine, siamo riusciti a mettere in carcere i latitanti, ma non siamo riusciti a lavorare sulla società. Forse i giovani sono più indifferenti verso certi temi ma, devono capire, che la mafia, anche se non uccide più, continua a fare i suoi affari”.

    IL MUSEO

    Maria Falcone ha annunciato che “entro il 23 maggio puntiamo al completamento del ‘Museo del presente’ della Fondazione Falcone. Sarà un luogo dove i giovani potranno usufruire della nostra biblioteca, degli strumenti di lavoro per capire quella che è stata la storia siciliana. Potranno anche sedersi nel giardino e pensare che, a pochi passi da qui, sono nati Giovanni e Paolo. A due passi da qui c’è anche la palestra dove Giovanni andava ad allenarsi. Qui si potrà pensare a un Giovanni e Paolo prima che diventassero magistrati”. 

  • Tragedia a Catania, perde la vita un pescatore trascinato via da un’onda anomala

    Tragedia a Catania, perde la vita un pescatore trascinato via da un’onda anomala

    CATANIA. È stato trovato dalla guardia costiera sulla battigia della Playa, vicino al lido Excelsior, il corpo del pescatore amatoriale di 44 anni che era disperso da ieri a Catania. Sarebbe caduto in mare o sarebbe stato travolto da un’onda anomala mentre, con la canna da pesca, era sugli scogli del lungomare Ognina.

    L’ALLARME

    A fare scattare l’allarme erano stati i suoi familiari, che hanno riconosciuto il corpo arrivato alla Playa trascinato dalla corrente. Accertamenti della polizia scientifica confermerebbero l’incidente. Alle ricerche scattate ieri sera, che sono state coordinate dalla polizia, presente con personale delle Volanti della Questura, hanno partecipato vigili del fuoco e militari della capitaneria di porto con una motovedetta.