Categoria: Cronaca

  • Gli effetti dei dazi di Trump sulle eccellenze italiane

    Gli effetti dei dazi di Trump sulle eccellenze italiane

    Nella serata di ieri il presidente Donald Trump, dal Giardino delle Rose della Casa Bianca, ha annunciato i dazi che gli Stati Uniti introdurranno fattivamente, tra il 5 e il 6 aprile, a tutti i Paesi del mondo. Ognuno avrò la propria percentuale così come mostrato tramite una tabella che mostrava l’elenco delle nazioni e i rispettivi provvedimenti. Nello specifico, all’Ue toccherà il 20%. Alla luce dei dazi americani sui prodotti italiani, ad avere timore è proprio il settore agroalimentare con le sue eccellenze. Il vino, ad esempio, simbolo del Made in Italy, potrebbe essere uno dei prodotti a subire maggiormente la tassazione.

    Gli effetti dei dazi sono già presenti almeno da un mese. Gli ordini e i ritiri nell’ultimo periodo si sono rallentati e negli ultimi giorni bloccati, e questo è stato congiuntamente deciso tra produttori ed importatori, in attesa delle evoluzioni e delle decisioni effettive adottate o in via di adozione dell’amministrazione Trump”. Così Rosario Di Maria, presidente di Cantine Ermes la cantina sociale più grande d’Italia e una delle maggiori in Europa, con sede originaria in provincia di Trapani.

    “Lo scenario è di difficile lettura e a preoccuparci, oltre all’incertezza che queste decisioni possono provocare sul mercato americano, sono gli effetti che in generale queste tensioni creano a livello globale. Noi abbiamo diversificato le nostre esportazioni e un dazio non superiore al 20% la filiera potrebbe riuscire ad assorbirlo – continua Di Maria – Specifico ancora meglio: saranno tutti coinvolti, oltre ai produttori e agli importatori, ci sono trasporti e servizi, tutti dovranno fare la propria parte, riducendo di qualche punto percentuale i propri margini per assorbire l’effetto dei dazi sul mercato americano”.

    “In media – aggiunge il presidente di Cantine Hermes – un importatore americano gestisce un ricarico dal 30 al 40% sui vini importati, 15% coprono i suoi costi, il resto è il suo guadagno. I dazi sono, a medio e lungo termine – conclude Di Maria – nocivi principalmente per la filiera in America, con ripercussioni che coinvolgono distributori, ristorazione e, ovviamente, consumatori”.

  • Caro aerei per Pasqua: torna il “Sicilia express”, il treno per i fuorisede

    Caro aerei per Pasqua: torna il “Sicilia express”, il treno per i fuorisede

    Il pressing sulle tariffe aree non ha sortito gli effetti desiderati. Sebbene alcune compagnie aeree abbiano applicato sconti per i residenti in Sicilia, i prezzi per raggiungere l’Isola in occasione delle prossime festività sono già in aumento. 

    Per questo, anche per la Pasqua, la Regione ha deciso di ripetere l’esperienza del “Sicilia Express”, il treno diretto e a costi contenuti dedicato ai siciliani residenti al Centro e al Nord che vogliono tornare a casa per le feste. 

    A Natale i biglietti sono spariti in poche ore ed è probabile che anche per Pasqua i posti saranno esauriti a breve. Quindi è bene che chi ha necessità si muova per tempo. 

    Nello specifico, sarà possibile raggiungere la Sicilia in treno da Torino, grazie alla collaborazione con Treni Turistici Italiani (Gruppo Fs), oppure scegliere di arrivare in treno fino a Napoli e poi proseguire via nave. 

    Sono più di mille, nel complesso, i posti disponibili: 560 quelli per il “Sicilia Express”, che partirà il 17 aprile da Torino con ritorno il 26, toccando alcune delle principali città italiane; 472 sono invece i biglietti disponibili per la soluzione intermodale, resa possibile grazie alla collaborazione con Gnv e Italo.

    il costo del biglietto del solo treno è di 29,90 euro a tratta, per la soluzione integrata treno-nave è invece di 30 euro.

    Ma non finisce qui: per chi si trovasse in un’alta città italiana del Trentino Alto Adige, Veneto o Friuli Venezia Giulia, è stato immaginato il trasporto integrato pullman-treno, sempre al costo di 29,90 euro. Il primo bus partirà da Bolzano, con fermata a Trento, e il secondo da Trieste, con arrivo rispettivamente a Modena e a Bologna. Qui sarà possibile salire sul “Sicilia Express” e proseguire il viaggio verso la Sicilia.

    «Abbiamo mantenuto la promessa – dichiara il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani – Abbiamo scelto di continuare a supportare tutti quegli studenti e lavoratori siciliani residenti fuori dall’Isola che desiderano tornare a casa per le feste. A causa del fenomeno del caro voli in tanti avrebbero dovuto rinunciare, mi auguro che possano adesso trascorrere serenamente la Pasqua con le proprie famiglie».

    «A rendere il viaggio ancora più speciale – aggiunge l’assessore regionale alle Infrastrutture, Alessandro Aricò – saranno le tante iniziative organizzate a bordo, grazie alla partecipazione di personaggi siciliani famosi che faranno vivere ai passeggeri un’esperienza immersiva unica nella cultura e nelle tradizioni siciliane. Quest’anno poi la Regione ha scelto di raddoppiare il servizio. Oltre al “Sicilia Express” abbiamo aggiunto una seconda iniziativa, un viaggio intermodale treno-nave, pensato per quei siciliani che, pur non potendo assentarsi per tutta la durata del ponte pasquale, non vogliono comunque rinunciare alla possibilità di tornare in Sicilia e viaggiare a costi contenuti. Ringrazio Fs Treni Turistici Italiani, Gnv e Italo per la collaborazione e per avere sposato fin dall’inizio la nostra iniziativa».

    I biglietti del “Sicilia Express” saranno acquistabili da sabato 5 aprile sul sito www.fstrenituristici.it, oltre che attraverso tutti i canali di vendita Trenitalia, tra cui app, biglietterie e self-service all’interno delle stazioni. Per tutte le informazioni è possibile consultare il sito www.siciliaexpress.eu. Per chi, invece, preferisce la soluzione treno-nave sarà possibile acquistare i biglietti dalle ore 12 dell’otto aprile chiamando il call center dedicato al numero 06 0708.

  • Sara, l’universitaria uccisa: il fermato ha confessato

    Sara, l’universitaria uccisa: il fermato ha confessato

    “Ha ammesso i fatti che gli vengono contestati, ha confessato. Ha risposto a qualche domanda, ma non ha spiegato cosa lo ha spinto ad aggredire la ragazza. Si è certo reso conto della gravità dei fatti, è estremamente prostrato”.

    Lo ha detto l’avvocato Raffaele Leone, legale di Stefano Argentino, il 27enne fermato per l’omicidio della collega di università Sara Campanella. “Non so dire se è pentito – ha aggiunto al termine dell’interrogatorio di garanzia- E’ molto chiuso”.

    L’AVVOCATO RINUNCIA ALL’INCARICO

    E l’avvocato Raffaele Leone, incaricato di difendere Stefano Argentino, ha rinunciato al mandato dopo l’interrogatorio di garanzia a cui il ragazzo è stato sottoposto. Il legale ha affermato di dover rimettere l’incarico perchè è un civilista e per la difesa dell’indagato è invece necessario un esperto di penale.

  • Trasporti, Aricò annuncia la nuova gara per Egadi, Eolie, Ustica e Pantelleria

    Trasporti, Aricò annuncia la nuova gara per Egadi, Eolie, Ustica e Pantelleria

    Tariffe al rialzo nei collegamenti per le isole. La Regione corre  ai ripari. «Un nuovo bando di gara per assegnare i quattro lotti di trasporto regionale per le isole Egadi, Eolie, Ustica e Pantelleria a compagnie che forniscano il servizio con navi per passeggeri e merci ro-ro (roll on-roll off) è in via di definizione e sarà pubblicato già nei prossimi giorni». Ad annunciarlo è l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità, Alessandro Aricò.
    Il lotto per le Pelagie è stato già assegnato nel settembre del 2023 a Caronte & Tourist per la durata di cinque anni.
    «Inoltre – aggiunge Aricò – la Regione Siciliana sta chiedendo al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, titolare della commessa, l’istituzione di un tavolo tecnico in cui confrontarsi per individuare le soluzioni più idonee a tutelare i siciliani rispetto all’incremento delle tariffe posto in essere dal primo aprile».
  • In arrivo in Italia una nuova ondata di freddo dall’Artico

    In arrivo in Italia una nuova ondata di freddo dall’Artico

    Inizio di aprile segnato da un deciso saliscendi delle temperature. Un’altalena dei valori in questa prima settimana del mese. Il colpo di coda dell’inverno del primo aprile ha causato nevicate fino a 700 metri in Abruzzo, tempeste di vento, grandinate con piogge a tratti persistenti e si prevede l’arrivo di un’altra massa di aria fredda proveniente dall’Artico.

    Nelle prossime ore, questo primo passaggio freddo e instabile causerà ancora residue nevicate sulla dorsale appenninica e attiverà un flusso umido verso Piemonte e Valle d’Aosta dove sono attesi fiocchi bianchi sulle Alpi fino ai 1000 metri di quota. Il paesaggio sarà invernale in montagna, ma in pianura le temperature tenderanno a salire sensibilmente nei valori massimi. I venti sono previsti in attenuazione graduale.

    Da giovedì a sabato le temperature saliranno sotto la spinta dell’anticiclone africano e vivremo tre giorni in prevalenza soleggiati e miti. Da domenica mattina, invece, la seconda ondata di freddo colpirà il nostro Paese a iniziare dal Triveneto, per poi diffondersi come una macchia d’olio su tutto il Paese per più giorni. Al momento, le emissioni modellistiche indicano almeno 5 giorni con temperature sotto la media e anche fredde, dal 6 al 10 aprile, con qualche sorpresa bianca di nuovo in collina e con venti in sensibile rinforzo.

    LE PREVISIONI DELLA SETTIMANA

    Nel dettaglio. Mercoledì 2. Al Nord: molto nuvoloso con qualche fiocco sulle Alpi Occidentali, isolati rovesci altrove. Al Centro: instabile con qualche isolato rovescio poi migliora. Al Sud: rovesci poi migliora. Giovedì 3. Al Nord: torna il sole ovunque. Al Centro: soleggiato e mite. Al Sud: temporali su Appennini e zone adiacenti. Venerdì 4. Al Nord: soleggiato e mite. Al Centro: tutto sole. Al Sud: locali temporali pomeridiani. Tendenza: bel tempo fino a domenica mattina, poi nuova ondata di freddo

  • Morto a 65 anni l’attore americano Val Kilmer

    Morto a 65 anni l’attore americano Val Kilmer

    È morto all’età di 65 anni l’attore americano Val Kilmer. Lo rende noto la famiglia. All’attore, nato a Los Angeles il 31 dicembre del 1959, era stato diagnosticato un cancro alla gola nel 2014 ma in seguito era guarito, come ha riferito la figlia.

    LA CARRIERA

    Alto e bello, in un certo senso da rock star – sottolinea il New York Times – Val Kilmer è stato scelto proprio per il ruolo di un rocker un paio di volte all’inizio della sua carriera. Ha fatto il suo debutto cinematografico in una parodia di un film di spionaggio sulla Guerra Fredda, ‘Top Secret!’ (1984), in cui ha recitato la parte di un cantante americano che piaceva alle folle e che scuoteva i fianchi a Berlino, inconsapevolmente coinvolto in un complotto della Germania dell’Est per riunificare il paese. Poi ha vestito i panni di Jim Morrison, l’emblema della sensualita’ psichedelica, in ‘The Doors’ (1991) di Oliver Stone, e ha interpretato il ruolo cameo di Mentor, un Elvis che dispensa consigli come immaginato dal protagonista antieroico del film, interpretato da Christian Slater, in ‘True Romance’ (1993), un violento film di droga scritto da Quentin Tarantino e diretto da Tony Scott.

    Tra gli altri film che lo hanno reso celebre ci sono anche ‘Top Gun’ di Tony Scott nel 1986 e ‘Top Gun: Maverick’, di Joseph Kosinski, nel 2022, sempre al fianco di Tom Cruise. E ancora, per restare nei fortunati anni ’80, c’e’ ‘Heat – La sfida’ di Michael Mann (1986), e negli anni ’90 ‘Il santo’ di Phillip Noyce (1997). Nel 2003 fu tra gli interpreti di ‘The Missing’ di Ron Howard.

  • Trasporto pubblico, firmato il contratto per i servizi “in house” dell’Ast

    Trasporto pubblico, firmato il contratto per i servizi “in house” dell’Ast

    «È stato firmato il contratto di servizio per lo svolgimento dei servizi in house tra la Regione e l’Ast. Abbiamo posto così l’ultimo sostanziale tassello al complesso iter, fortemente voluto dal mio governo, per arrivare al rilancio dell’azienda e alla salvaguardia degli attuali livelli occupazionali. Un impegno mantenuto». Ad annunciarlo è il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, a seguito della firma del contratto di servizio che sarà attivo dal primo luglio prossimo.

     

    Ad Ast vengono assegnate tratte per 11,8 milioni di chilometri, mentre la scorsa settimana l’assessorato regionale delle Infrastrutture e mobilità aveva affidato il servizio di trasporto pubblico locale extraurbano in Sicilia ai quattro consorzi aggiudicatari dei rispettivi lotti.

     

    «Con la firma del contratto – commenta l’assessore all’Economia Alessandro Dagnino – si definisce il nuovo assetto di Ast, con il quale la Regione ha inaugurato un cambio di paradigma, condizionando il passaggio in house all’approvazione di un piano di risanamento validato da un attestatore indipendente, fatto che costituisce garanzia di un prudente impiego delle risorse pubbliche destinate all’azienda. Ringrazio il presidente di Ast Alessandro Virgara, per l’efficace impegno con il quale ha accettato questa importante sfida che potrà diventare una best practice anche per il futuro».

     

    La firma arriva dopo l’ulteriore via libera da parte del Consiglio dei ministri alla norma, preparata dagli assessorati dell’Economia e delle Infrastrutture e contenuta nel collegato alla legge di stabilità, in merito alle compensazioni per i maggiori servizi che l’azienda di trasporto realizzerà nei confronti della Regione.

     

    «L’Ast – afferma l’assessore alle Infrastrutture Alessandro Aricò – rappresenta un’azienda strategica per la Regione. Negli scorsi mesi non sono mancati i servizi realizzati prontamente in occasione di emergenze. E proprio per questo abbiamo immaginato di valorizzare questi servizi con specifiche previsioni normative che mirino a riconoscere il ruolo fondamentale del servizio pubblico nel trasporto extraurbano regionale».
  • Omicidio Raciti, no alla revisione del processo

    Omicidio Raciti, no alla revisione del processo

    Nessuna revisione per Antonino Speziale. Non si terrà un nuovo processo, come richiesto dal legale dell’ultras condannato  per omicidio preterintenzionale, reato commesso quando era minorenne, a otto anni e otto mesi di carcere, già scontati. per l’omicidio di Filippo Raciti, l’ispettore di polizia morto il 2 febbraio del 2007 negli scontri tra forze dell’ordine e i tifosi del Catania all’esterno dello stadio Angelo Massimino, mentre si giocava il derby col Palermo.

    Lo ha deciso la Corte d’appello di Messina, seconda minorenni penale, che ha dichiarato inammissibile, per manifesta infondatezza, la richiesta di revisione presentata dall’avvocato Giuseppe Lipera. 

     

     
  • Omicidio Sara Campanella, fermato l’assassino

    Omicidio Sara Campanella, fermato l’assassino

     Stefano Argentino, 27enne originario di Noto, è il responsabile dell’omicidio di Sara Campanella, la giovane ventiduenne uccisa ieri in strada a Messina, era un collega di università e non l’ex fidanzato come si pensava in un primo momento. Argentino è stato ricercato tutta la notte e fermato in un’abitazione del suo paese in provincia di Siracusa. Avrebbe seguito la giovane appena uscita dal Policlinico, dove era tirocinante, fino al luogo del delitto dove l’ha colpita mortalmente. Il movente potrebbe essere collegato ad un amore non corrisposto.

    Per la giovane vittima, originaria di Palermo, colpita con un fendente alla gola, nonostante il pronto soccorso all’ospedale Policlinico,  non c’è stato nulla da fare. Sara frequentava il terzo anno della facoltà di Tecniche di laboratorio Biomedico nell’ateneo.

    “Sono senza parole – ha detto il sindaco di Messina Federico Basile. La città è stata scossa da una tragedia immensa: una giovane vita è stata spezzata in modo brutale. La violenza di questo gesto ci lascia increduli e profondamente addolorati”.

    “L’università di Messina – ha aggiunto la rettrice Giovanna Spatari – si stringe attorno ai familiari, agli amici e ai colleghi Di Sara. Quando una vita viene spezzata in un modo così brutale, la nostra sofferenza è ancora più acuta”.

  • Operazione antidroga a Messina: 11 ordinanze

    Operazione antidroga a Messina: 11 ordinanze

    Operazione antidroga in provincia di Messina, che ha portato all’arresto di 11 persone per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini dei carabinieri hanno riscontrato l’influenza del clan “Cappello” di Catania nella fascia jonica della provincia e che ha già consentito, il 13 marzo scorso, l’esecuzione di altra ordinanza di custodia cautelare, nei confronti di 25 persone. In quell’occasione, nell’ambito della sinergia investigativa attuata dalle Dda di Catania e di Messina, sotto il coordinamento della Direzione nazionale antimafia, era stata eseguita dalla Guardia di Finanza una distinta ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale etneo, nei confronti di 14 persone legate al clan “Cintorino”.