Categoria: Cronaca

  • Catania: esplosione di via Gualandi, consegnati i lavori per gli alloggi

    Catania: esplosione di via Gualandi, consegnati i lavori per gli alloggi

    A distanza di un paio di mesi dall’esplosione di via Gualandi a Catania dovuta ad una gufa di gas, sono stati avviati i cantieri per il ripristino di sei alloggi al piano terra di tre palazzine di proprietà dell’Istituto autonomo case nel quartiere di Trappeto Nord-via Galermo.

    Questa mattina l’ingegnere capo del Genio civile di Catania Gaetano Laudani, commissario delegato dal governo Schifani, ha consegnato i lavori per ristrutturare gli immobili danneggiati dall’esplosione del 21 gennaio scorso, a eseguire i lavori sono le ditte Anzà Francesco e Ardizzone Srl. I lavori previsti riguardano il rifacimento di pavimenti e bagni, la sostituzione di porte e impianti, oltre allo smaltimento di mobili e suppellettili danneggiati dall’esplosione. Gli interventi dovranno concludersi entro massimo due mesi, l’obiettivo è far rientrare quanto prima nelle loro residenze le persone momentaneamente alloggiate in albergo.

     Il governo regionale, nella seduta dello scorso primo di aprile, su proposta della Protezione civile regionale, ha stanziato 180 mila euro per i lavori urgenti di messa in sicurezza degli edifici coinvolti nell’esplosione. Lo scorso 14 febbraio,  in occasione della dichiarazione dello stato di crisi ed emergenza, erano già stati stanziati 330 mila euro. 

  • Oggi i funerali di Sara Campanella, a Misilmeri è lutto cittadino

    Oggi i funerali di Sara Campanella, a Misilmeri è lutto cittadino

     “il femminicidio è omicidio di Stato”. È la scritta sullo striscione che campeggia sui cancelli della cittadella universitaria di Palermo apparsa oggi, nei giorni dei funerali di Sara Campanella, la studentessa uccisa brutalmente in strada a Messina, ennesima vittima di femminicidio.

    L’ultimo saluto a Sara, oggi a Misilmeri nella chiesa San Giovanni Battista, La messa è stata officiata dall’arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice.

    E sempre per oggi, Il sindaco di Misilmeri, Rosario Rizzolo, ha proclamato per oggi il lutto cittadino, e lo stesso ha fatto la Città Metropolitana di Palermo, col sindaco Roberto Lagalla.

  • Violenza di genere, emergenza di carattere strutturale.

    Violenza di genere, emergenza di carattere strutturale.

    Messina, Roma, Napoli. Cambiano le città ma non il dolore e la commozione per giovani ragazze barbaramente uccise. Stamattina a Misilmeri, in provincia di Palermo, si celebreranno i funerali di Sara Campanella, la studentessa universitaria uccisa nella città peloritana. Da inizio anno sono già stati rilevati, in Italia, 11 femminicidi. Per contrastare la violenza maschile contro le donne occorre innanzitutto riconoscere che non si tratta solo di episodi o di emergenza ma di un fenomeno di carattere strutturale radicato nelle relazioni tra donne e uomini, nelle famiglie, nei luoghi di lavoro, di studio e nelle città. Gli atti di violenza non possono essere schematizzati in modo semplice ed approssimativo perchè attraversano tutti i ceti sociali e possono avvenire ovunque. In ogni comune della Sicilia occorrerebbe costruire una rete con le associazioni, i simpatizzanti, il mondo del volontariato e del terzo settore, le istituzioni, gli operatori del Servizio Civile e tutti i cittadini che vorranno offrire il loro contributo ad un progetto coeso che tragga le sue radici sin dai primi banchi di scuola. E’ necessario creare punti di ascolto, promuovere un cambio culturale, sensibilizzare l’opinione pubblica. Dai rapporti Istat si evince come la piaga della violenza sulle donne è in continua crescita e spesso non hanno la forza per denunciarlo. Ci sono casi complessi che non riescono a trovare sufficiente tutela per le vittime. Certamente sono stati fatti tanti passi avanti, ma l’attuale normativa non permette di soddisfare tutte le esigenze per tutelare le donne maltrattate. Le difficoltà, in questi contesti, sono molte: dalle donne picchiate che non si sono mai rivolte ai medici a quelle che non hanno mai sporto denuncia per episodi pregressi, condizioni che si sommano alle difficoltà, per le istituzioni preposte alla loro tutela, di avere davanti un quadro chiaro che spesso non consente di intervenire immediatamente. Per questo tutte le forze politiche e sociali devono unirsi su una questione che deve essere anteposta alle locali divisioni. 

  • Incidente sulla Catania – Ragusa: feriti due carabinieri

    Incidente sulla Catania – Ragusa: feriti due carabinieri

    Grave incidente stradale, ieri, sulla Strada statale Catania-Ragusa. Coinvolta un’auto dei carabinieri in servizio della compagnia di Caltagirone che sono rimasti feriti: uno dei due è in gravi condizioni ed è stato trasferito in un ospedale di Catania. l’altro è ricoverato a Caltagirone.

    Sul posto è intervenuto il personale del 118. Indaga la polizia. 

  • Perseguitava l’ex fidanzata, arrestato a Messina

    Perseguitava l’ex fidanzata, arrestato a Messina

    La violenza non si ferma, è stato arrestato oggi a Messina un uomo per atti persecutori e maltrattamenti in famiglia commessi a danno dell’ex compagna.

    La vittima aveva denunciato ai carabinieri di subire, da diverso tempo, comportamenti ossessivi e vessatori da parte dell’ex fidanzato, che le hanno generato stati d’ansia tali da costringerla a modificare le proprie abitudini di vita.

    Le indagini effettuate dai militari dell’arma, anche mediante l’analisi di video riprese, hanno consentito di documentare le condotte dell’uomo fatte di continue  minacce, insistenti telefonate e appostamenti nelle vicinanze dell’abitazione della vittima.

  • Palermo, verso il recupero dell’ex Roosevelt

    Palermo, verso il recupero dell’ex Roosevelt

    Partito l’iter che porterà all’aggiudicazione dei lavori per completare il recupero del complesso dell’ex istituto Roosevelt, all’Addaura di Palermo. La Struttura di contrasto al dissesto idrogeologico, infatti, ha pubblicato il bando per il secondo stralcio dell’intervento che ha un importo di gara di 10 milioni di euro, con una scadenza per la presentazione delle domande fissata al prossimo 15 maggio. L’area, di oltre 95 mila metri quadrati, è un bene del demanio regionale e in passato è appartenuta ai Padri vocazionisti.
     
    «Un luogo dalle grandi potenzialità per lunghi anni in stato di abbandono e di degrado – commenta il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, al vertice della struttura – che, grazie alla sinergia con Arpa e a un lavoro di squadra tra i vari uffici e gli enti di ricerca, viene restituito alla città con l’obiettivo di creare un polo scientifico di alto livello al centro del Mediterraneo. Il recupero dell’area, infatti, ha una valenza molteplice perché coniuga diversi aspetti: dalla messa in sicurezza di un intero versante del litorale alla riqualificazione ambientale, dalla razionalizzazione degli spazi alla promozione della ricerca d’eccellenza».
     
    Il bando pubblicato dagli uffici di piazza Ignazio Florio, diretti da Sergio Tumminello, riguarda il secondo intervento. Il primo è stato avviato da un’associazione temporanea di imprese coordinata dalla Co.San di Palermo a dicembre dello scorso anno, per un importo di 12 milioni di euro. Il progetto dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, diretta da Vincenzo Infantino, riguarda la riqualificazione dell’ex istituto Roosevelt e la realizzazione di un polo scientifico: il “Centro di eccellenza per la sostenibilità ambientale, la salute dell’uomo e la biodiversità”. Gli interventi sono finanziati con fondi Poc e Pnc assegnati ad Arpa Sicilia attraverso l’assessorato del Territorio e dell’ambiente.
     
    «Continua, con questi ulteriori lavori, il nostro impegno per fare di Arpa Sicilia un centro di eccellenza di calibro nazionale – spiega l’assessore regionale al Territorio e all’ambiente, Giusi Savarino – Compiamo oggi un passo avanti nella creazione di un hub dinamico orientato alla ricerca e all’alta formazione in un contesto unico al mondo, sito Natura 2000. Il progetto permetterà di mettere in rete strumenti professionali, dati ambientali e competenze innovative: si tratta di un elemento imprescindibile per tutelare l’ambiente, individuare soluzioni per combattere gli effetti del climate change e, soprattutto, per tutelare la nostra salute, in linea con la strategia per lo sviluppo sostenibile per la quale siamo stati premiati dalla Commissione Ue».
     
    La realizzazione del Centro, unitamente alla riqualificazione dell’intera area, apporterà una ricaduta di crescita e sviluppo al territorio siciliano con un nuovo sistema di innovazione in coerenza con gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e con gli indirizzi della Strategia europea per l’ambiente e con la Programmazione 2021-2027.
  • Messina ricorda Sara, una comunità intera alla fiaccolata

    Messina ricorda Sara, una comunità intera alla fiaccolata

    Oltre tremila persone si sono radunate ieri sera davanti l’università di Messina per ricordare Sara Campanella, la studentessa di 22 anni uccisa dal collega Stefano Argentino. Il corteo, organizzato dall’Ateneo, dagli studenti e dal Comune di Messina ha poi raggiunto piazza dell’Unione Europea, sede del Municipio.

    A nome di Sara ringrazio tutti i presenti. Oggi la ricordate insieme a noi con questa fiaccolata”. Ha detto con un filo di voce la mamma di Sara, Cetty Zaccaria presente col padre e il fratello della studentessa uccisa, pronunciate al microfono davanti al rettorato di Messina prima che partisse la fiaccolata per ricordare la giovane di Misilmeri sgozzata da un altro studente che l’assillava ma con cui non voleva avere a che fare.

     

  • “Sara riceverà la laurea alla memoria”

    “Sara riceverà la laurea alla memoria”

    “Sara Campanella riceverà la laurea alla memoria. Oggi l’ho promesso alla madre. Noi come Università dobbiamo spingere i giovani a comprendere il pericolo e denunciarlo in tempo”. Lo dice la rettrice dell’ateneo di Messina Giovanna Spatari. La rettrice parteciperà stasera alla fiaccolata organizzata dall’università unitamente a tutte le associazioni studentesche ed in collaborazione con il Comune di Messina.

    IL FRATELLO: “LA NOSTRA VITA È FINITA”

    “Stiamo sempre peggio, non si va avanti. Ci ha uccisi tutti, quel giorno. La nostra vita è finita”. Così Claudio Campanella, in un’intervista pubblicata dal sito gazzettadelsud.it, parla della sorella Sara, la studentessa universitaria vittima di femminicidio a Messina. “Sara non deve essere dimenticata – aggiunge – era un raggio di sole e noi lotteremo fino alla fine dei nostri giorni perché lei abbia giustizia. Stiamo ricevendo molto affetto e questo ci dà forza, ringraziamo tutti, non abbiamo parole.

    Noi non sapevamo tutto quello che succedeva con questo collega, lei era fidanzata da 8 mesi con un altro ragazzo, quello che diceva, che si amava troppo per stare con chiunque, era la pura verità. Era una ragazza seria, era sempre sorridente e siamo certi non abbia mai dato modo a questo mostro di avvicinarsi. Lo hanno confermato tutti – conclude Claudio Campanella – che mia sorella non hai mai dato modo di pensare ad altro. Non è vero che mia sorella a sprazzi ricambiava il suo interesse”.

  • Gela, al via i lavori del “Museo dei relitti greci”: “Traguardo storico”

    Gela, al via i lavori del “Museo dei relitti greci”: “Traguardo storico”

    Un grande museo dei relitti. Una casa dei tesori che, sempre più numerosi, emergono dal mare.

    D’altronde, il Mediterraneo culla di civiltà è custode di storia e memoria, come aveva intuito benissimo il compianto Sebastiano Tusa ideatore della Sovrintendenza del mare.

    Con l’apertura delle prime due casse contenenti gli elementi lignei della nave greca arcaica, recuperata nelle acque antistanti contrada Bulala, a Gela, oggi ha preso ufficialmente il via l’allestimento del “Museo dei relitti greci” di Bosco Littorio, nella città in provincia di Caltanissetta. 

    Un progetto che valorizzerà uno dei più importanti reperti archeologici marittimi del Mediterraneo. L’imbarcazione è stata recuperata durante due campagne di scavo svolte dalla Soprintendenza di Caltanissetta, tra il 2003 e il 2008. 

    “Un traguardo storico” – ha detto l’assessore ai Beni culturali e all’identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato – atteso da anni. 

    Un museo fortemente identitario che vuole diventare un nuovo polo culturale di riferimento per la storia e l’archeologia marittima del Mediterraneo.

    L’imbarcazione, risalente agli inizi del V secolo a.C. e lunga circa 17 metri, conserva quasi integralmente la sua ossatura, La costruzione del museo, la cui copertura lignea richiama la carena di una nave rovesciata, è stata interamente finanziata dall’assessorato dei Beni culturali con oltre 5 milioni di euro a valere sul POR 2000-2006. I lavori, avviati nell’ottobre del 2020, si sono conclusi nel 2023 con il collaudo della struttura.

    “La prossima settimana – ha spiegato la soprintendente dei Beni culturali e ambientali di Caltanissetta, Daniela Vullo – avrà inizio l’allestimento museale vero e proprio. Accanto al relitto saranno esposti tutti i reperti provenienti dal mare di Gela, compresi due preziosi askos (piccoli vasi) a figure rosse. Inoltre, l’allestimento sarà arricchito da installazioni multimediali che permetteranno ai visitatori di rivivere le fasi del naufragio e la vita a bordo dell’imbarcazione”. Vullo è stata coinvolta fin dalle prime fasi del recupero e del restauro come responsabile unico del procedimento. 

    Parte del relitto (il paramezzale e i madieri) è stato esposto tra il 2022 e il 2023, all’interno del padiglione appositamente realizzato dalla Soprintendenza a Bosco Littorio (di fronte l’attuale struttura museale), per la mostra “Ulisse in Sicilia” che ha avuto oltre 45 mila visitatori in tre mesi.

     

  • Fuga di gas a Catania, procede il ripristino degli immobili Iacp coinvolti nell’esplosione

    Fuga di gas a Catania, procede il ripristino degli immobili Iacp coinvolti nell’esplosione

    Procede celermente l’attività per superare lo stato di crisi ed emergenza dichiarato in seguito all’esplosione causata da una fuga di gas lo scorso 21 gennaio, nel quartiere di Trappeto Nord-via Galermo, a Catania.

     

    In base al piano operativo redatto dalla Struttura commissariale nominata dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, sono già stati ultimati i lavori urgenti di ripristino in un primo immobile di proprietà dell’Istituto autonomo case popolari di Catania, in via Gualandi 17. L’intervento, eseguito dalla ditta Nicolosi Carmelo Giuseppe & C. sas di Acireale, incaricata nell’ambito dell’Accordo quadro Iacp di Catania, è stato ultimato lo scorso 27 marzo. Sono stati effettuati lavori di svellimento del pavimento e del relativo massetto in una stanza, con successivo ripristino e ripavimentazione. 

    Il commissario delegato dal governo Schifani, l’ingegnere capo del Genio civile di Catania Gaetano Laudani, ha disposto la consegna dei lavori delle restanti palazzine danneggiate dall’esplosione, ai civici 9 e 13 della stessa via. Lunedì 7 aprile le due ditte incaricate saranno sui luoghi per avviare i cantieri e, una volta ultimati i lavori, consentire ai nuclei familiari sfollati di rientrare nei loro alloggi nel più breve tempo possibile. 

     

    Alle famiglie residenti negli immobili posti sotto sequestro dalla magistratura sono state assegnate, in sostituzione, dimore Iacp disponibili in via Nitta, nel quartiere Librino del capoluogo etneo.

    Nell’ultima seduta di giunta, il primo di aprile, su proposta della Protezione civile regionale il governo Schifani ha stanziato 180 mila euro per i lavori urgenti di messa in sicurezza degli edifici coinvolti nell’esplosione. La somma si aggiunge ai 330 mila euro già stanziati il 14 febbraio in occasione della dichiarazione dello stato di crisi ed emergenza.