Categoria: Cronaca

  • Matteo Messina Denaro, arrestata l’insegnante che lo avrebbe aiutato nella latitanza

    Matteo Messina Denaro, arrestata l’insegnante che lo avrebbe aiutato nella latitanza

    Avrebbe avuto una relazione con Matteo Messina Denaro e lo avrebbe agevolato nella latitanza. La Dda di Palermo ha chiesto e ottenuto l’arresto di una insegnante, Floriana Calcagno, 40 anni, accusata di favoreggiamento aggravato e procurata inosservanza della pena.

    Agli atti dell’inchiesta sono finite decine di foto, estrapolate dai sistemi di videosorveglianza, che la ritraggono in compagnia del capomafia e che riprendono Messina Denaro circolare per strada tranquillamente in auto. La donna, secondo i magistrati, avrebbe dato al latitante “supporto morale e materiale, nel territorio di Campobello di Mazara, Mazara del Vallo, Tre Fontane e in altre località della provincia di Trapani e di avergli assicurato, attraverso un sistema di staffetta e di scorta con la propria vettura, la possibilità di spostarsi da un comune all’altro in modo riservato”.

  • Catania, Rita Puglisi è stata rieletta alla guida dell’UICI

    Catania, Rita Puglisi è stata rieletta alla guida dell’UICI

    Rita Puglisi è stata rieletta alla guida dell’UICI – Unione Italiana dei Ciechi e Ipovedenti – sezione di Catania: un nuovo mandato, di 5 anni, voluto dai soci che hanno confermato la fiducia nel lavoro svolto fino ad adesso dalla presidente. Si tratta del terzo mandato per Rita Puglisi. 

    L’Assemblea dei soci ha visto anche l’elezione del Consiglio provinciale, dei Delegati al Consiglio regionale, dei Delegati al Congresso nazionale.

    Più di 400 i soci presenti che hanno espresso il loro voto: i risultati hanno confermato un forte consenso per la Presidente uscente, ugualmente hanno ricevuto nuovamente il consenso elettorale alcuni Consiglieri uscenti e Delegati ma si sono registrate anche alcune novità.

     

    “Sono particolarmente felice di essere stata riconfermata alla guida della sezione etnea dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti: in questi anni abbiamo avviato tutta una serie di progetti che hanno permesso ai nostri assistiti di poter usufruire di servizi sia all’interno della nostra struttura che fuori. Importanti, a tal proposito, le sinergie che abbiamo creato con il territorio a favore dell’intera collettività, non solo quella appartenente all’Unione” ha affermato Rita Puglisi.

     

    La Presidente ha ringraziato le socie e i soci intervenuti ai momenti assembleari e ha espresso un sentito ringraziamento al personale e al Servizio Civile universale. “Il buon esito di ogni attività e di ogni progetto è possibile solo se si fa un gioco di squadra come la Sezione UICI di Catania ha dimostrato in tante occasioni. L’organo politico è stato e sarà al servizio di socie e soci, soprattutto dei più fragili e questo è un preciso impegno che ha già svolto negli anni precedenti e si appresta a continuare su questa strada” ha detto Rita Puglisi che ha aggiunto: “Mi sento molto onorata e grata per il risultato ottenuto. L’impegno personale si è connotato di una ulteriore responsabilità , condurre per i prossimi cinque anni, come si può immaginare, la Sezione UICI di Catania insieme con il nostro Consiglio, cercando di dare risposte e soluzioni alle molteplici istanze che arrivano dai nostri associati.  Ogni giorno si devono affrontare molte sfide e molte questioni complesse in quanto la promozione della persona disabile si declina a 360° – come vuole la mission dell’UICI- della vita dalla nascita alla terza età. E poi ci sono grossi progetti che sono stati avviati e di cui ci si occuperà e poi altro che non conosciamo al momento ma che affronteremo man mano che si presenterà”.

     

    La presidente conclude augurando un proficuo lavoro a tutte e tutti.

     

    Questa la nuova squadra alla guida dell’UICI di Catania: Rita Puglisi Presidente; Rosario Cavallaro Vice Presidente; Giovanni Pizzino Consigliere Delegato; e inoltre: Giovanna Cangemi, Giovanni Ganci, Ferdinando Guglielmino, Carmen Romeo, Giusy Sapienza, Giovanni Urso.

  • Fondi PNRR nei Borghi di Sicilia

    Fondi PNRR nei Borghi di Sicilia

    Buone notizie per alcuni borghi siciliani. Arriveranno 44 milioni di euro dall’Europa, esattamente dal fondo PNRR. Si tratta dell’investimento “Attrattività dei borghi” e coinvolgerà circa 36 borghi, attraverso 25 progetti.

    Questi fondi saranno investiti per la riqualificazione del patrimonio culturale, attraverso il restauro di edifici storici; il miglioramento di spazi pubblici; il sostegno alle attività culturali e la creazione di spazi per eventi, mostre, festival e altro. Inoltre, si promuoverà il turismo sostenibile attraverso lo sviluppo di itinerari, punti informativi, la promozione di alberghi diffusi e la realizzazione di centri di aggregazione, spazi per il co-working e per l’inclusione sociale.

    I protagonisti di questa manovra sono dei borghi storici con popolazione residente inferiore ai 5.000 abitanti. L’obiettivo è quello di rivitalizzarli, rendendoli luoghi più attrattivi per i residenti e i turisti, contrastando lo spopolamento delle aree rurali.

    Riusciranno i 36 comuni, e i relativi sindaci, ad utilizzare i fondi correttamente, progettando tutto entro giugno 2026? Ma soprattutto, riusciranno a mantenere ciò che verrà creato? Cosa succederà quando i soldi si esauriranno e le comunità saranno nuovamente lasciate sole? Il PNRR da solo non basta e sarà importante il ruolo della regione e dei ministeri per poter supportare queste piccole realtà locali, aiutandole nella valorizzazione dei propri territori.

    I borghi finanziati sono: Alcara Li Fusi, con aggregato San Marco d’Alunzio, Santa Lucia del Mela, Bivona, San Mauro Castelverde, Castel di Lucio, Sant’Angelo Muxaro, con aggregati Joppolo Giancaxio e Santa Elisabetta, Buscemi, Casalvecchio, con aggregati Antillo e Limina, Ustica, Polizzi Generosa, Gratteri, Tusa, Santo Stefano Quisquina, San Biagio Platani, Assoro, Ventimiglia di Sicilia, Ciminna, Novara di Sicilia, Rocca Valdina, Villa Frati, Ucria, Poggio Reale, Isnello, Tripi e Bisacquino.

    Imperativo sarà fare rete. Infatti, verranno inseriti in una piattaforma in cui potranno condividere le buone pratiche e pubblicizzare le singole iniziative, al fine di riuscire a connettersi ad un livello più profondo.

    Ciò che preoccupa però è la gestione pratica di questi fondi. Difatti, all’interno della nostra regione, i fondi del PNRR non sono stati mai sfruttati adeguatamente. Le rappresentanze locali in difetto hanno dato la colpa alla gestione Italica, che ha anticipato solamente una piccola parte delle cospicue somme che dovevano essere consegnate, creando problemi riguardo la prosecuzione o addirittura l’inizio di alcuni lavori. Infatti molti comuni, per poter portare a termine alcuni progetti, hanno dovuto anticipare di tasca propria gran parte delle somme e non tutti erano in grado farlo. Dall’altra parte però, le istituzioni nazionali ed europee, hanno invece più volte accusato una cattiva gestione delle risorse.

    L’unica verità incontrastabile, è che la regione Sicilia, all’inizio del 2025, ha speso soltanto il 13% dei fondi del PNRR riguardanti progetti già approvati. E si è classificata in penultima posizione, insieme alla Valle d’Aosta, per utilizzo delle risorse. Ritardi infiniti, burocrazia interminabile, opere bloccate, tempistiche indefinite. E come sempre a farne le spese sono stati i cittadini.

    La paura è che entro la fine del 2027, termine ultimo per la consegna di circa 20.000 progetti, ne vedremo conclusi molti meno della metà.

    Non stupisce quindi che il Codacons, abbia recentemente chiesto un rigoroso controllo sulla gestione delle risorse e una revisione delle priorità affinché i fondi vengano impegnati in modo concreto, senza spese accessorie prive di motivazioni. Chiedendo inoltre di prendere provvedimenti immediati, laddove vi è il rischio che una parte dei finanziamenti non venga utilizzata entro le scadenze.

    Recentemente, anche il Presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, ha convocato d’urgenza assessori e dirigenti generali dei dipartimenti coinvolti nell’attuazione degli interventi finanziati dal PNRR e dal PNC, il Piano Nazionale Complementare, affrontando tutte le criticità nell’attuazione dei progetti e definendo le misure per il rispetto dei cronoprogrammi.

    Ciò che è emerso è stato un quadro preoccupante: ritardi, disallineamenti contabili e difficoltà significative nel raggiungimento dei target previsti per l’anno. Un incontro questo, teso a scongiurare il sempre più concreto rischio della perdita dei finanziamenti, che ha portato ad un prolungamento di sei mesi del termine per impegnare i soldi dei fondi di progettazione della Regione.

    Che dire? Aldilà della conferma dell’incompetenza della nostra classe politico dirigenziale, noi speriamo in bene. E dato che attualmente la speranza è l’unica cosa rimasta, ci prepariamo anche all’invocazione del miracolo.

  • Catania si candida a Capitale della Cultura 2028

    Catania si candida a Capitale della Cultura 2028

    Catania presenterà la manifestazione d’interesse per la Capitale della Cultura 2028. La giunta, presieduta dal sindaco Enrico Trantino, ha approvato l’atto di indirizzo che avvia il percorso per la presentazione della candidatura della città a Capitale della Cultura nel 2028, secondo le modalità indicate dal decreto del ministero.

    LA SCADENZA

    Ci sarà tempo fino al 25 settembre per costruire il dossier, che dovrà descrivere la strategia, le partnership, le iniziative da mettere in campo per convincere la giuria. Nell’atto di indirizzo ci sono gli elementi per un percorso partecipato e condiviso, al quale dovrà lavorare anche un team di professionisti, con esperienza specifica, per ‘accompagnare’ Catania anzitutto verso la rosa delle dieci Città finaliste e le audizioni finali. L’atto individua, inoltre, la cabina di regia che seguirà e coordinerà ogni aspetto della costruzione del dossier.

    “UNA CAPITALE IDENTITARIA E INCLUSIVA”

    “Abbiamo voluto scommetterci, con largo anticipo – ha detto il sindaco Enrico Trantino – per costruire una candidatura forte, nella quale coinvolgere tutte le forze migliori di questa città e non soltanto in ambito culturale. La nostra idea di Catania Capitale della Cultura è certamente legata a quanto la storia, la cultura e la natura ci hanno generosamente donato, compresi uomini e donne che hanno onorato il loro essere catanesi, ma dovrà essere proiettata nel futuro, puntando su innovazione, rivoluzione digitale, mobilità sostenibile.

    La nostra ‘Capitale’ dovrà essere identitaria, inclusiva, aperta, moderna e dinamica: abbiamo tutti i requisiti per farcela. Tutto questo – ha aggiunto Trantino – è nel patrimonio genetico, millenario, della città e della Sicilia, tanto quanto musei, teatri, segni e presenze del passato, voglia di guardare al futuro, dovremo solo dimostrare di esserne degni. Sappiamo di avere la storia, le potenzialità e le risorse umane per attraversare gli ostacoli che si frappongono, compreso qualche tenace pregiudizio, ma dobbiamo avere la maturità e la lungimiranza per correre, sopravanzando un traguardo per volta.

    Da oggi inizia una fase di ascolto e di attività finalizzate all’obiettivo – ha proseguito il primo cittadino di Catania – e tutti i progetti di questa nostra amministrazione, in un’ottica interdisciplinare saranno rivolti principalmente a rafforzare questa nostra candidatura, consapevoli quanto la strada sia lunga e valga la pena percorrerla. Conosciamo a fondo le criticità della nostra città per cui siamo impegnati minuto per minuto per migliorarla”.

  • Agrigento, inaugurato il cantiere per il rifacimento della rete idrica

    Agrigento, inaugurato il cantiere per il rifacimento della rete idrica

    Inaugurato questa mattina ad Agrigento dal presidente della Regione Renato Schifani  il cantiere per il rifacimento della rete idrica cittadina, i lavori, per un importo di circa 30 milioni di euro, finanziati dalla Regione con risorse del Fondo sviluppo e coesione, prevedono la riorganizzazione della rete attraverso la manutenzione del sistema di adduzione esterno e la ristrutturazione, la distrettualizzazione e l’automazione del sistema di distribuzione del centro urbano. In particolare, i lavori si concentreranno sul sistema che trasporta l’acqua ai serbatoi di raccolta e da qui al centro di Agrigento, e sulla rete interna di distribuzione.

    Alla cerimonia, che si è svolta in via Demetra oltre al presidente Schifani, erano presenti anche gli assessori regionali all’Energia, Roberto Di Mauro, e al Territorio, Giusi Savarino, il direttore dell’Ufficio del Genio Civile di Agrigento Salvatore La Mendola, il sindaco Francesco Miccichè, il presidente e il direttore generale dell’Azienda idrica comuni agrigentini (Aica), Settimio Cantone e Claudio Guarneri, il direttore del dipartimento regionale Tecnico Duilio Alongi, il direttore dei lavori Pietro Agnello e una delegazione di deputati regionali del territorio.

    “Siamo qui – ha detto il presidente Schifani – per testimoniare quanto il governo regionale sia attento alle esigenze quotidiane degli abitanti di Agrigento e, più in generale, della Sicilia. La dispersione delle reti idriche, che in questa zona raggiunge anche il 60 per cento, specialmente se collegata al fenomeno della siccità, è una situazione che non possiamo più tollerare. Oggi iniziamo lavori che metteranno la parola fine al razionamento dell’erogazione dell’acqua. È cambiato l’ecosistema ma con questo governo è finito il tempo delle autobotti e stiamo portando avanti soluzioni strutturali. E di questo sistema fa parte anche il dissalatore mobile che sarà installato a Porto Empedocle e che verrà realizzato entro l’estate. La Regione, con il contributo degli uffici e di tutti gli enti coinvolti, sta facendo la sua parte tempestivamente. Avevo preso l’impegno di sbloccare i lavori e per farlo abbiamo anticipato 10 milioni di euro, risorse che hanno consentito di accorciare i tempi e di arrivare all’inaugurazione di oggi. Sono contento di poter dire che la promessa è stata mantenuta, ancora di più perché avviene nell’anno in cui Agrigento è Capitale italiana della cultura”.

  • Pasqua, accordo tra Italo e Gnv per il ritorno a casa dei siciliani

    Pasqua, accordo tra Italo e Gnv per il ritorno a casa dei siciliani

    Rincaro sui voli per le festività di Pasqua diverse le proposte offerte dalla Regione Siciliana, dopo l’esperienza del Sicilia Express, dimostratasi un successo e andata subito sold out, la Regione ha deciso di raddoppiare l’offerta è arriva un nuovo collegamento intermodale per portare a casa, nei giorni di Pasqua, i siciliani che vivono al Nord.

    In occasione delle prossime festività, Italo e Gnv hanno siglato un accordo per offrire un servizio dedicato agli isolani residenti e nativi in Sicilia, che permetterà loro di tornare grazie alla combinazione dei trasporti ferroviari ad alta velocità e di quelli marittimi. Con il treno Italo potranno spostarsi dalle principali città del Nord Italia fino a Napoli, qui poi procederanno verso Palermo via mare con il traghetto Gnv.

    «La Sicilia investe in nuove soluzioni di mobilità che consentirà di tornare in Sicilia in modo economico e confortevole», dichiara l’Assessore alle Infrastrutture Alessandro Aricò.

    Il servizio sarà disponibile all’andata giovedì 17 aprile con ritorno lunedì 21 aprile. Ogni tratta costerà 30 euro (Smart + posto ponte) oppure 39 euro (Prima/Club + poltrona).

    I posti sono limitati e la prenotazione è già attiva tramite il Call Center dedicato 060708.

  • Fiume Palma, mistero sull’acqua diventata bianca

    Fiume Palma, mistero sull’acqua diventata bianca

    Mistero sull’acqua del fiume Palma che questa volta è diventata di colore bianco, all’altezza del bivio Facciomare/Ciotta, lungo la strada che porta a Marina di Palma di Montechiaro. A segnalare la “metamorfosi” è stata l’associazione ambientalista MareAmico che ha chiesto ai carabinieri del comando provinciale e a quelli dell’Anticrimine Natura, all’Arpa e all’Asp di “scoprire quale sia la causa” di questo nuovo caso “che inevitabilmente porterà anche all’inquinamento del tratto di mare prospiciente”. Nell’Agrigentino i fiumi cambiano colore a seconda del calendario: a novembre, a causa della molitura di olive e del fatto che i frantoi vi scaricano le acque di vegetazione, diventano “neri”. Adesso, invece, il fiume Palma è totalmente bianco. Accertamenti sono in corso.

  • Crolla una discoteca a Santo Domingo: tra le vittime uno chef catanese

    Crolla una discoteca a Santo Domingo: tra le vittime uno chef catanese

    C’è anche un catanese tra le 218 vittime del crollo di una discoteca a Santo Domingo. Luca Massimo Iemolo, 48 anni, ha lavorato come cuoco in numerosi locali. Da qualche tempo si era trasferito nella Repubblica Dominicana e lavorava come chef in un ristorante di Santo Domingo. Lascia due figli.

    “Il suo impegno per ogni piatto, il suo amore per i sapori e il modo di lavorare in squadra, hanno lasciato un segno che non dimenticheremo”, scrivono i colleghi. “Ci uniamo al dolore della sua famiglia, dei suoi amici e di tutti coloro che hanno avuto l’opportunità di conoscerlo e di condividere qualcosa con lui”. Le autorità hanno escluso la possibilità di trovare altri sopravvissuti sotto le macerie, non è stato trovato nessuno vivo da martedì pomeriggio. Le persone estratte vive dalle macerie sono 189.

  • Aggressioni ai medici, fenomeno inarrestabile: a rischio la tenuta del sistema

    Aggressioni ai medici, fenomeno inarrestabile: a rischio la tenuta del sistema

    Gli operatori sanitari di un ambulanza del 118 di Villabate (Palermo) sono stati aggrediti stamani dai parenti di una donna morta per cause naturali nel quartiere Brancaccio, a Palermo.

    Gli operatori, trasportati al pronto soccorso dell’ospedale Buccheri La Ferla, sono stati medicati ma non sono potuti uscire per via del fatto che fuori c’erano ancora i familiari della donna deceduta. È dovuta intervenire la polizia.
    Quello di oggi, è l’ennesimo episodio che svela un fenomeno odioso che non solo non sembra trovare fine, ma rischia addirittura di peggiorare, rendendo ancora più difficile il lavoro di medici e infermieri.

    La notte dell’8 aprile nella guardia medica di piazza Igea di Ragusa un medico è stato picchiato durante una visita da due giovani, uno dei quali ha poi avuto una crisi epilettica che lo stesso dottore vittima dell’aggressione ha dovuto curare.

    L’episodio si è verificato intorno alle 2:30, quando due italiani si sono presentati nella struttura perché uno di loro aveva una ferita alla mano. La direzione strategica dell’Azienda sanitaria provinciale ha espresso la propria “solidarietà al medico vittima di un’inaccettabile aggressione”, condannando “fermamente l’episodio di violenza avvenuto mentre il dottore era in servizio”.

    5 giorni fa, infine, si è verificata un’aggressione al personale medico del reparto di Radiologia dell’Ospedale “Paolo Borsellino” di Marsala.

    E se i carabinieri hanno arrestato a Catania un 19enne ritenuto uno degli autori dell’aggressione subita, il 3 gennaio scorso, da due medici del reparto di Pediatria del Policlinico, per concorso di lesioni personali aggravate e interruzione di pubblico servizio, resta l’allarme per la tenuta del sistema sanitario, già messo a dura prova dalle carenze di organico.

  • Stm, le rassicurazioni: “Nessun sito sarà chiuso”

    Stm, le rassicurazioni: “Nessun sito sarà chiuso”

    Tutti gli investimenti approvati e previsti da StMicroelectronics in Italia e in Francia sono confermati, nessuno degli attuali siti, in Italia e nel mondo, verrà chiuso e ciascuno continuerà ad avere un ruolo e una missione specifica: sono questi, in base a quanto si apprende da fonti presenti all’incontro, gli impegni assunti dai rappresentanti della multinazionale dei microchip nel corso del tavolo in corso al ministero delle Imprese e del Made in Italy.