Categoria: Cronaca

  • È morto Papa Francesco

    È morto Papa Francesco

    Il cardinale Kevin Farrell ha annunciato con dolore la morte di Papa Francesco, con queste parole: “Carissimi fratelli e sorelle, con profondo dolore devo annunciare la morte di nostro Santo Padre Francesco. Alle ore 7:35 di questa mattina il Vescovo di Roma, Francesco, è tornato alla casa del Padre. La sua vita tutta intera è stata dedicata al servizio del Signore e della Sua chiesa. Ci ha insegnato a vivere i valori del Vangelo con fedeltà, coraggio ed amore universale, in modo particolare a favore dei più poveri e emarginati.

    Con immensa gratitudine per il suo esempio di vero discepolo del Signore Gesù, raccomandiamo l’anima di Papa Francesco all’infinito amore misericordioso di Dio Uno e Trino”.
    Papa Francesco aveva 88 anni.

  • È morto Papa Francesco

    È morto Papa Francesco

    Il cardinale Kevin Farrell ha annunciato con dolore la morte di Papa Francesco, con queste parole: “Carissimi fratelli e sorelle, con profondo dolore devo annunciare la morte di nostro Santo Padre Francesco. Alle ore 7:35 di questa mattina il Vescovo di Roma, Francesco, è tornato alla casa del Padre. La sua vita tutta intera è stata dedicata al servizio del Signore e della Sua chiesa. Ci ha insegnato a vivere i valori del Vangelo con fedeltà, coraggio ed amore universale, in modo particolare a favore dei più poveri e emarginati.

    Con immensa gratitudine per il suo esempio di vero discepolo del Signore Gesù, raccomandiamo l’anima di Papa Francesco all’infinito amore misericordioso di Dio Uno e Trino”.
    Papa Francesco aveva 88 anni.

  • Riconsegnate le colombe rubate all’associazione Vita21, il biglietto firmato Arsenio Lupin

    Riconsegnate le colombe rubate all’associazione Vita21, il biglietto firmato Arsenio Lupin

    A Catania nella notte tra il 14 e il 15 aprile scorsi, è stata vandalizzata e derubata Casa21 sede dell’associazione Vita21, che opera nel quartiere di Picanello e che da oltre tredici anni si occupa di inclusione sociale di ragazzi con sindrome di Down.

    La banda di malviventi oltre ad aver spaccato diversi vetri e rubato numerosi elettrodomestici presenti in casa importanti per la quotidianità dei giovani, hanno portate via anche cinquanta colombe artigianali preparate dai ragazzi dell’associazione e vendute nell’ambito del progetto Work to Walk, finalizzato al loro inserimento lavorativo.

    Ieri sera, tredici di queste colombe sono state ritrovate dentro uno scatolone davanti la porta di Casa21, a darne nota la stessa associazione con un post sui social: 

    “Questo è uno di quei post che vorremmo scrivere ogni giorno! Qualche minuto fa convinti che fosse una scatola con della spazzatura accantonata da qualcuno di noi e dimenticata lì, abbiamo scoperto che invece conteneva 13 colombe tra quelle che erano state rubate. Su tutti un bigliettino con scritto: “siamo ladri ma non sapevamo che era associazione ragazzi Down ci scusiamo buona Pasqua” firmato Arsenio Lupin.
    Non aggiungiamo altro. Siamo Felici perché questo gesto possa rappresentare un nuovo inizio per queste persone. Se ViTA21 è stata il tramite…Beh! Ne siamo orgogliosi.
    BUONA PASQUA anche a voi!
    P.S.: però gli elettrodomestici vi hanno fatto comodo”.
  • Catania, stalker viola il divieto e insegue l’ex compagna

    Catania, stalker viola il divieto e insegue l’ex compagna

    Arrestato un trentotenne accusato di percosse e atti persecutori nei confronti dell’ex compagna, è successo a Mascalucia in provincia di Catania. 

    L’uomo, già sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale e al divieto di avvicinamento alla donna, avrebbe violato più le restrizioni imposte dall’Autorità Giudiziaria, con una serie di eventi che hanno messo in pericolo la vittima. 

    L’ultimo episodio si è verificato quando l’uomo, a bordo della propria utilitaria si è recato nelle vicinanze del luogo di lavoro della donna a Misterbianco. Dopo aver atteso che l’ex compagna uscisse si sarebbe avvicinato all’auto chiedendole del denaro. 

    Spaventata la vittima è riuscita a divincolarsi e a fuggire, ma l’uomo l’ha inseguita con la sua macchina speronandola più volte.

    Terrorizzata la donna ha contattato i carabinieri raccontando il fatto, l’operatore, mantenendo il contatto telefonico con la vittima, ha coordinato l’intervento delle pattuglie sul territorio, predisponendo un posto di blocco strategico nei pressi di Mascalucia dove l’uomo è poi stato fermato e arrestato mentre la donna, agitata e spaventata, è stata rassicurata e soccorsa dai militari che le hanno offerto l’adeguato supporto.

  • Frode a danno dell’UE, sequestrati beni per 700mila euro

    Frode a danno dell’UE, sequestrati beni per 700mila euro

    Un sequestro preventivo di beni mobili, immobili o societari, nei confronti di 4 soggetti indagati per frode a danno dell’UE, riciclaggio e autoriciclaggio, per un valore di 700mila euro è stato eseguito su disposizione del Gip del Tribunale di Caltanissetta. L’analisi dei flussi finanziari hanno consentito di ricostruire un articolato reticolo societario adoperato per movimentare i corposi finanziamenti comunitari e, dopo averli illecitamente conseguiti, “ripulirli”.

    Due degli indagati risultavano di fatto e di diritto gestire alcune attività economiche, tutte legate al settore agricolo ed alcune delle quali percettrici di contributi. Accanto a queste due figure è stata individuata, anche una terza persona che ha assunto formalmente la carica di titolare di ditta individuale nonché amministratore di altre due società, tutte operanti nel settore agricolo, senza tuttavia apparente esperienza in materia e peraltro residente in luoghi distanti geograficamente dalle sedi delle attività economiche.

    Infine un quarto soggetto che si è adoperato per effettuare molteplici operazioni di trasferimento di denaro in modo da ostacolare l’individuazione della illecita provenienza del denaro, realizzando quindi la fattispecie illecita del riciclaggio.

    A conclusione delle attività di indagine è stato possibile riscontrare la commissione di truffe ai danni dell’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare (ISMEA) e della stessa AGEA, che si inseriscono nell’ambito di un unico disegno criminoso a partire dal trasferimento, con le agevolazioni per l’insediamento di giovani in agricoltura, di un rilevante fondo con annessi fabbricati rivenduto con relativa plusvalenza all’ISMEA. Detto trasferimento si è rivelato essere fittizio in quanto il bene è rimasto nella disponibilità degli indagati riconducendo il tutto ad una operazione di autofinanziamento attingendo da fondi pubblici. Inoltre, è stato riscontrato che i contributi percepiti dall’AGEA sono stati reimpiegati a beneficio personale di uno degli indagati nonché in cespiti aziendali e nell’acquisto di una macchina agricola nonché di un altro fondo.

    Parallelamente ai reati fraudolenti, sono state individuate anche condotte di autoriciclaggio e riciclaggio mediante articolate e complesse transazioni bancarie con reiterati trasferimenti di risorse finanziarie tra varie attività economiche facenti capo, di fatto e/o di diritto, agli indagati e sempre secondo un unico disegno criminoso, in modo da ostacolare la riconducibilità delle predette risorse finanziare al reato presupposto in frode all’AGEA ed all’ISMEA.

  • Riapre lo svincolo di Enna: “Una data storica”

    Riapre lo svincolo di Enna: “Una data storica”

    Una data storica. Dopo oltre 4 anni dall’inizio dei lavori, costati disagi enormi aggiunti ai tanti causati dalle condizioni – e dai numerosi cantieri – lungo la Palermo Catania, tornano finalmente percorribili tutte le rampe dello svincolo di Enna. Questa mattina il presidente della Regione Siciliana e commissario straordinario del governo per i lavori sulla A19 Renato Schifani insieme con l’amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme, hanno riconsegnato al traffico veicolare l’intera infrastruttura oggetto di importanti interventi di risanamento.

    Dopo le rampe in direzione Catania, aperte al traffico nell’estate dello scorso anno, ad aprire sono le rampe della struttura in direzione Palermo.

    “Una giornata importante” ha dichiarato il presidente Schifani. La riapertura dello svincolo segna un nuovo passo nel percorso di riqualificazione dell’A19, arteria strategica per la mobilità e lo sviluppo della Sicilia. Continuerò a vigilare – ha poi aggiunto – affinché si accelerino i lavori lungo tutto il tracciato, per consegnare un sistema viario efficiente e libero dai cantieri».

    I lavori hanno riguardato la demolizione e la ricostruzione di cinque campate del sovrappasso autostradale dello svincolo e la realizzazione di nuovi impalcati in acciaio in luogo di quelli in calcestruzzo armato esistenti. Le rimanenti campate laterali sono state consolidate sotto l’aspetto strutturale.

    Rimangono da completare alcune lavorazioni, relative a giunti di dilatazione e pavimentazione drenante, che verranno realizzate in orario notturno per minimizzare l’impatto sulla circolazione stradale.

    I lavori di risanamento dello svincolo di Enna  sono costati quasi 24 milioni di euro e si inquadrano nel più ampio piano di ammodernamento dell’autostrada, sulla cui attuazione dei tempi il presidente della Regione è stato nominato commissario straordinario. Il piano prevede un investimento totale che supera i 913 milioni di euro per un totale di 64 interventi.

  • Il presidente Mattarella è stato dimesso

    Il presidente Mattarella è stato dimesso

    E’ stato dimesso questa mattina, dall’ospedale Santo Spirito di Roma, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il quale martedì sera si era sottoposto ad intervento per l’installazione di un pacemaker. Le festività pasquali consentiranno a Mattarella di dedicarsi a qualche giorno di riposto, al seguito dei quali il presidente parteciperà ai festeggiamenti per la Liberazione in programma il 25 aprile a Genova.

  • Frode del gasolio, sequestrati 21mila litri di carburante adulterato nel siracusano

    Frode del gasolio, sequestrati 21mila litri di carburante adulterato nel siracusano

    Maxi sequestro di carburante adulterato nel siracusano, 21mila litri di prodotto sono stati bloccati in tempo prima di finire nei mezzi automobilistici. Il valore commerciale del carburante sequestrato è stato stimato in circa 35.000 euro. Le verifiche del caso hanno condotto a pratiche di miscelazione abusiva di prodotti energetici con sostanze non idonee e potenzialmente pericolose, come solventi e oli esausti, rilevando un punto di infiammabilità del gasolio ben al di sotto dei limiti previsti dalla normativa (55°C). Inoltre, tre gestori di impianti di distribuzione sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Siracusa per il reato di frode nell’esercizio del commercio (art. 515 c.p.).

    L’immissione in commercio di carburante adulterato costituisce non solo una grave frode ai danni dei consumatori, ma rappresenta anche un concreto pericolo per la sicurezza stradale. L’utilizzo di gasolio non conforme può provocare, infatti, guasti improvvisi ai motori, riduzione delle prestazioni dei veicoli, anomalie di funzionamento e, nei casi più gravi, situazioni di pericolo durante la guida. Inoltre, l’impiego di tali prodotti comporta un aumento delle emissioni inquinanti oltre i limiti di legge, con ricadute negative per l’ambiente.

  • Trapani, in manette 4 giovani rapinatori

    Trapani, in manette 4 giovani rapinatori

    Quattro persone sono state arrestate e poste agli arresti domiciliari, dai finanzieri di Trapani, per i reati di rapina pluriaggravata in concorso, usurpazione di funzioni pubbliche e detenzione di armamento militare. Le indagini hanno fatto luce su una rapina avvenuta a San Vito Lo Capo nella notte del 13 agosto 2024, quando i quattro ragazzi, con il volto parzialmente travisato, avevano dapprima pedinato la vittima fino ad un luogo isolato e, successivamente, inscenato un vero e proprio controllo, fingendosi agenti di polizia e mostrando tre pistole prive di tappo rosso. Quando la vittima si è accorta che i finti agenti le avevano sottratto una somma di denaro dal portafoglio, ha ingaggiato una colluttazione con gli aggressori, che sono passati alle minacce con le armi fino ad esplodere un colpo di pistola in aria a scopo intimidatorio.

    La successiva attività investigativa, effettuata mediante il meticoloso esame delle videoregistrazioni e delle immagini rinvenute sui profili social network degli odierni indagati e attraverso l’esecuzione di molteplici ulteriori attività d’indagine, ha consentito di identificare i quattro soggetti responsabili dell’aggressione a mano armata nei confronti della vittima. Le perquisizioni locali e personali eseguite nei confronti degli indagati, delegate dall’Autorità Giudiziaria, hanno consentito di sottoporre a sequestro due pistole prive di tappo rosso, nonché un caricatore per pistola a salve e diverse cartucce a salve.

  • Archeologia subacquea, reperti navali ritrovati nei fondali di Fontane Bianche a Siracusa

    Archeologia subacquea, reperti navali ritrovati nei fondali di Fontane Bianche a Siracusa

    Un timone e un cannone navale sono stati rinvenuti a seguito di alcune immersioni subacquee effettuate nelle acque di Fontane Bianche, nel Siracusano, da Fabio Portella, ispettore onorario per i Beni culturali sommersi della provincia di Siracusa.

    “Questi ritrovamenti – dice l’assessore regionale ai Beni culturali e identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato – aprono nuovi scenari per intraprendere ulteriori attività di ricerca, al fine di arricchire le conoscenze su questo evento bellico che ancora una volta vede la Sicilia e il suo mare protagonista”.

    Il timone, costruito in legno e ricoperto da una lamina metallica inchiodata, è lungo quasi cinque metri per un peso di circa 800 kg. Probabilmente è appartenuto a una nave in legno di grandi dimensioni e data la sua deperibilità e la bassa profondità di ritrovamento, su indicazione della Soprintendenza del Mare è stato recuperato per scongiurare possibili danneggiamenti; attualmente è sottoposto al primo trattamento conservativo. Il cannone in ferro è lungo quasi 2,5 metri si trova ad una profondità di 49 metri; diversi dettagli costruttivi (culatta, bottone, orecchioni, anelli di rinforzo), lo daterebbero tra il XVI ed XVIII secolo.
     
    Alla luce dei ritrovamenti già effettuati ad Avola nelle zone “Gallina” e “Cicirata” di oggetti e reperti risalenti alla Battaglia di Capo Passero – Avola combattuta l’11 agosto del 1718 tra la flotta inglese e quella spagnola, si ipotizza che questi recenti ritrovamenti possano essere riferibili al medesimo evento. È infatti storicamente accertato, attraverso le cronache militari del tempo, che alcuni galeoni spagnoli si avvicinarono al litorale di Avola per sfuggire alle veloci navi inglesi, naufragando in prossimità della costa.