Categoria: Cronaca

  • Dopo la fumata nera, al via il secondo giorno di Conclave

    Dopo la fumata nera, al via il secondo giorno di Conclave

    Dopo la prima fumata nera arrivata ieri sera alle 21, tre ore dopo la chiusura della Cappella Sistina e un unico scrutinio, al via oggi la seconda giornata di Conclave che si svolgerà con quattro votazioni: due sedute la mattina e due al pomeriggio, qualora non dovesse essere individuato il successore di Francesco. Attese dunque due fumate, una intorno alle 12 e una per le 19 circa, potrebbero esserci fumate alle 10.30 o alle 17.30, solo in caso di elezione del nuovo Pontefice.

  • Svimez, la Sicilia cresce più dell’Italia: in tre anni +2,2 di Pil

    Svimez, la Sicilia cresce più dell’Italia: in tre anni +2,2 di Pil

    Occupazione e prodotto interno lordo in aumento. Una tendenza che si discosta dalla media italiana e che consegna una fotografia a colori di una realtà in fermento. La Sicilia cresce. A decretarlo è il report di Svimez che analizza l’andamento degli ultimi 3 anni, evidenziando alcuni settori in cui l’isola appare particolarmente dinamica.  Come sottolinea il presidente della Regione, Renato Schifani.  “Il Report Svimez restituisce un’immagine della Sicilia che cresce, che innova, che costruisce futuro – dice. È un documento che conferma come, dall’inizio di questa legislatura, nell’ultimo triennio, la nostra regione abbia saputo imprimere una decisa accelerazione alla propria economia”. Schifani snocciola i dati: “la Sicilia ha fatto registrare nel 2023 la crescita del Pil più alta d’Italia (+2,2%) – prosegue – superiore sia alla media nazionale (0,7%) che a quella del Mezzogiorno (+1,3%). E anche per il 2024 e per il 2025, pur in quadro di incertezza del contesto economico internazionale ed europeo, la Svimez stima che l’Isola resti tra le regioni più dinamiche”.
     
    L’occupazione
     
    Buone notizie sul fronte occupazione: secondo Svimez, in Sicilia si registra un +13,5% nel triennio, pari a 174 mila nuovi posti di lavoro. “Una crescita trainata da settori strategici come industria, costruzioni e servizi avanzati, ma che trova riscontri positivi anche nel rafforzamento dell’ecosistema dell’innovazione e nel rilancio dell’export agroalimentare, con la trasformazione alimentare che ha superato il miliardo di euro – dice ancora il presidente Schifani. Non possiamo non rilevare con soddisfazione anche i progressi sul fronte della formazione e dell’inserimento qualificato nel mondo del lavoro: la percentuale di giovani laureati che trovano impiego entro tre anni dal titolo è passata dal 38% del 2019 al 65% del 2023. Un dato che testimonia l’efficacia delle politiche regionali e dell’investimento sul capitale umano”.
     
    Occupazione giovanile e gender gap
    Fragilità si registrano ancora nel settore occupazionale dei giovani e per quel che riguarda le donne; “Tutto ciò ci impone di tenere alta l’attenzione e di intervenire con strumenti mirati e incisivi.
     
    Il Report Svimez sarà presentato ufficialmente venerdì a Palazzo Reale, a Palermo, nell’ambito di un convegno dell’Anfir e promosso dall’Irfis.
     
    Foto Regione siciliana 
     
     
  • Catania, incidente alla StM: donna gravemente ferita

    Catania, incidente alla StM: donna gravemente ferita

    Una dipendente di 45 anni di StMicroelectronics catanese è rimasta ustionata operando con un acido nel reparto Epy, noto anche come quarzeria, dove si effettuano le pulizie di attrezzature utilizzando cappe con acidi specifici. E’ stata trasportata all’ospedale Cannizzaro di Catania con gravi ustioni al viso, al collo e al torace. La donna è arrivata al pronto soccorso in codice rosso ed è ricoverata nel reparto di Rianimazione con la prognosi riservata.

    Sul luogo dell’incidente, avvenuto intorno alle 10,30, dopo la chiamata effettuata da alcuni colleghi di lavoro al numero di emergenza 112 si sono recati gli agenti della Questura di Catania, personale dell’Ispettorato del lavoro e dello Spresal dell’Asp, che effettueranno i rilievi per ricostruire quanto accaduto. La dinamica di quanto accaduto è infatti ancora da ricostruire con esattezza, ma pare che mentre effettuava le operazioni la donna sia stata investita da un getto di acido che l’ha colpita sul viso e sul torace.

    “Su quant’è avvenuto oggi alla StM, luogo-simbolo del sistema produttivo catanese – affermano i segretari di Uil e Uilm Catania, Enza Meli e Giuseppe Caramanna – non possiamo restare in silenzio. Innanzitutto, perché è rimasta gravemente ferita una giovane operaia, a cui esprimiamo tutta la nostra solidarietà e sostegno. In secondo luogo, perché mentre attendiamo e chiediamo certezze sull’accaduto siamo costretti a registrare un nuovo episodio che conferma e appesantisce l’inquietante primato di una provincia, la nostra, segnata ancora in questi mesi da un lunghissimo elenco di infortuni sul lavoro senza pari nel resto di Sicilia”.

  • Elezioni Papa, al via il Conclave nella Cappella Sistina

    Elezioni Papa, al via il Conclave nella Cappella Sistina

    Entro il fine settimana il mondo potrebbe conoscere il volto e il nome del nuovo Papa. Al via, infatti, questo pomeriggio l’elezione del nuovo Capo della Chiesa Cattolica con il Conclave che è iniziato dopo le 17.30, quando Monsignor Diego Giovanni Ravelli ha pronunciato l’ “Extra Omnes” ovvero il fuori tutti. A chiudere la porta della maestosa Cappella Sistina è stato, invece, il cardinale indiano Koovakad, prima di questi due momenti il giuramento dei porporati.

    Questo pomeriggio i 133 cardinali aventi diritto voteranno una sola volta, prevista dunque una solo fumata non prima delle 19. Se bianca non sarà, domani le votazioni saranno quattro, due di mattina e due di pomeriggio, e così potrebbe essere fino a sabato se la figura del nuovo Papa non sarà individuata. Intanto da questa mattina tutti gli impianti di trasmissione sono stati disattivati in tutto il Vaticano e ai cardinali elettori sono stati presi in custodia telefonini, pc e tablet per scongiurare ogni tipo di contatto con l’esterno. 

     

  • Intitolata a Totò Schillaci una sala dell’assessorato regionale allo Sport

    Intitolata a Totò Schillaci una sala dell’assessorato regionale allo Sport

    PALERMO. Una sala riunione dell’assessorato regionale dello Sport è stata intitolata all’”eroe” dei mondiali di calcio di Italia ’90 Totò Schillaci, scomparso lo scorso 18 dicembre. La cerimonia si è tenuta questa mattina, alla presenza del presidente della Regione, Renato Schifani, dell’assessore Elvira Amata, del presidente del Comitato Regionale Sicilia Figc-Lnd, Sandro Morgana, del dirigente generale del dipartimento del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, Maria Concetta Antinoro, e della moglie del calciatore, Barbara Lombardo.

    “Ricordando oggi il leggendario Totò Schillaci – ha detto Schifani – recepiamo e amplifichiamo il messaggio che ci ha lasciato: esultare, ma con i piedi per terra, esultare senza dimenticare quello che abbiamo e da dove veniamo, esultare senza dimenticare quanto dobbiamo fare per i giovani della nostra terra. Proprio come ha fatto lui. L’intitolazione di una sala non è soltanto un modo per ricordare, ma è anche un chiaro segnale della volontà di mantenere vivo l’esempio di una persona nella vita e nel lavoro di ogni giorno”.

    “Partito da un quartiere periferico di Palermo, Schillaci – ha aggiunto l’assessore Amata – ha scalato le vette del calcio mondiale senza mai dimenticare le proprie origini. Si è impegnato fino alla fine per aiutare i ragazzi a realizzare i propri sogni attraverso lo sport. Un esempio che ci è d’ispirazione anche nella nostra azione di potenziamento delle misure regionali rivolte ai giovani siciliani”. 

  • Videochiamata in carcere a Niko Pandetta: indagato Baby Gang

    Videochiamata in carcere a Niko Pandetta: indagato Baby Gang

    CATANIA. La Procura di Catania ha indagato il rapper Zaccaria Mouhib, 24 anni, in arte Baby Gang, per concorso per accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di detenuti, aggravato dall’avere favorito la mafia, e per avere violato la misura di prevenzione della sorveglianza speciale, che gli impediva di essere presente nel capoluogo etneo. Agenti della squadra mobile della Questura di Lecco, in raccordo con quelli di Catania, hanno eseguito a Calolziocorte (Lecco) un decreto di perquisizione e hanno sequestrato lo smartphone dell’artista che nei prossimi giorni verrà sottoposto ad accertamenti forensi.

    FOGLIO DI VIA

    All’indagato la polizia ha anche notificato un foglio di via obbligatorio emesso dal Questore di Catania che vieta a Baby Gang di potere dimorare nel capoluogo etneo per quattro anni. Iniziativa che farà saltare il suo concerto previsto per l’8 agosto prossimo alla Villa Bellini. Al centro dell’inchiesta della Procura di CATANIA la sua partecipazione, lo scorso 1 maggio, sul palco della Plaia, all’One day music festival, dove, prima di esibirsi con la canzone ‘Italiano’, scritta con Niko Pandetta, fa vedere un video sul suo smartphone in cui sembra assistere a una videochiamata con il nipote dello storico capomafia Turi Cappello.

    LA VIDEOCHIAMATA

    Il trapper però è in un carcere in Calabria, detenuto dal ottobre del 2024 per spaccio di sostanze stupefacenti. “È mio fratello, un c… di casino per Niko Pandetta”, ha incitato il pubblico dal palco l’artista mostrando il telefonino in cui si è visto il volto di Pandetta. Il gesto è stato ripreso da molti dei presenti che hanno poi postato i video sui social, diventati virali. Non è ancora chiaro se la videochiamata fosse in diretta o registrata, o fosse un antico video memorizzato. Per chiarire cosa fosse realmente accaduto e verificare se Pandetta abbia avuto la possibilità, dal carcere, di mandare un video o, addirittura, di partecipare in diretta al concerto del 1 maggio sulla spiaggia della Plaia la Procura ha avviato degli accertamenti, delegando le indagini alla squadra mobile della Questura. E da una perquisizione nella cella del carcere di Rossano, dove Pandetta è detenuto, eseguita il 3 maggio scorso, la polizia penitenziaria ha trovato e sequestrato un telefonino. Per questo motivo è stato indagato per accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di detenuti.

  • Siccità: dalla giunta Schifani nuovo stato di crisi regionale per l’agricoltura

    Siccità: dalla giunta Schifani nuovo stato di crisi regionale per l’agricoltura

    La giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Agricoltura Salvatore Barbagallo, ha dichiarato un nuovo stato di crisi ed emergenza regionale a causa della siccità per il settore agricolo e zootecnico (il precedente era scaduto il 31 dicembre 2024), che avrà la durata di un anno. Per l’attuazione degli interventi urgenti in favore degli agricoltori e degli allevatori siciliani, il presidente Renato Schifani ha nominato commissario il dirigente generale del dipartimento Agricoltura, Fulvio Bellomo.

    Inoltre, vengono prorogati gli effetti dell’ordinanza commissariale n.9 del 21 novembre 2024, con cui, attraverso la messa in funzione dell’adduttore consortile San Carlo, era stato disposto il trasferimento dell’acqua dalla diga Gammauta, nel Palermitano, al lago Castello, che rifornisce il comprensorio agrigentino ad uso irriguo e potabile, salvaguardando così le produzioni agricole della zona, a partire da Ribera e Bivona.

    Una decisione resa necessaria dall’andamento meteorologico dei primi mesi del 2025 che non ha prodotto un superamento soddisfacente delle condizioni di siccità culminate nella grave crisi che ha interessato tutto il settore nei due anni precedenti.

    «Esprimo viva soddisfazione per la nomina del dirigente generale Fulvio Bellomo – afferma l’assessore Barbagallo – Ritengo che il nuovo commissario potrà dare impulso per la realizzazione degli interventi emergenziali in agricoltura finalizzati al superamento di situazioni di criticità».

    In particolare, il commissario avrà il compito di individuare interventi strutturali nel settore di interesse agricolo da eseguire con urgenza per fronteggiare la carenza idrica, interventi per la salvaguardia degli allevamenti e per le produzioni agricole.

     

  • Catania, completati i lavori del parcheggio Sanzio e del nuovo parco

    Catania, completati i lavori del parcheggio Sanzio e del nuovo parco

    È tutto pronto per l’apertura al pubblico della nuova area di piazzale Raffaello Sanzio, che comprende il parcheggio scambiatore e il grande parco attrezzato voluto dal sindaco Enrico Trantino, il quale sarà intitolato al penalista Serafino Famà, vittima della mafia. Lo ha annunciato l’assessore Sergio Parisi al termine di un sopralluogo con iil presidente dell’AMTS Giovanni Vittorio e i tecnici della Direzione Lavori Pubblici e dell’azienda di trasporto pubblico.

    Il parcheggio dispone di 315 stalli per auto e 12 per autobus. L’intera area è completata da un moderno parco con ampie zone verdi, oltre 150 nuovi alberi, due ulivi secolari, 5.000 cespugli, prati, un’area giochi e attrezzature per il fitness all’aperto.

    Sono stati installati anche un impianto di illuminazione a energia solare, un sistema automatizzato per il controllo degli accessi, il conteggio in tempo reale dei posti disponibili, pagamenti elettronici e un sistema di videosorveglianza con 75 telecamere.

    «Giovedì, insieme al sindaco Trantino – ha dichiarato l’assessore Parisi – consegneremo quest’opera ai cittadini catanesi, che potranno contare su una nuova infrastruttura a servizio della mobilità sostenibile e del benessere. Sarà un luogo in cui fare sport o semplicemente passeggiare all’aria aperta, immersi nel verde».

    Il parco, dotato di 5 fontanelle e 58 panchine, sarà affidato in gestione all’AMTS, che curerà anche l’operatività del parcheggio scambiatore. «D’intesa con il sindaco – ha concluso Parisi – abbiamo deciso che, in una prima fase, l’accesso sarà completamente gratuito».

  • Beni culturali, il casolare “Peppino Impastato” apre al pubblico

    Beni culturali, il casolare “Peppino Impastato” apre al pubblico

    Il casolare “Peppino Impastato” di Cinisi, in provincia di Palermo, è stato ufficialmente affidato in concessione d’uso gratuito all’associazione capofila Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato Onlus, in partenariato con il Centro siciliano di documentazione “Giuseppe Impastato” Onlus e l’associazione culturale Peppino Impastato.
     
    La stipula del contratto per il casolare che apre al pubblico – quale simbolo della memoria perché luogo dell’uccisione del giovane giornalista emblema della lotta alla mafia – è avvenuta questa mattina e avrà la durata di sei anni. A gestire la struttura in concessione saranno le tre realtà associative da sempre attive sul territorio attraverso iniziative di sensibilizzazione e contrasto alla criminalità organizzata.
     
    «Si tratta di un risultato raggiunto dopo anni di impegno e di lavoro del dipartimento dei Beni culturali e della Soprintendenza – ha detto la soprintendente per i Beni culturali e ambientali di Palermo, Selima Giuliano – Prima abbiamo portato avanti l’iter per il vincolo, ricreando il sito di interesse culturale legato alla storia e alla simbologia di ciò che rappresenta, poi abbiamo provveduto all’esproprio e ai lavori di restauro, e infine, oggi, all’assegnazione in comodato d’uso gratuito. Le associazioni del territorio possono così garantire la fruizione del sito per fare in modo che possa diventare luogo di memoria e legalità per tutti e in particolare per le scuole».
     
    Le associazioni concessionarie, in linea con gli obiettivi fissati dall’assessorato dei Beni culturali guidato da Francesco Paolo Scarpinato, punteranno alla valorizzazione di un luogo simbolo aperto alla fruizione pubblica e destinato a diventare una tappa fondamentale dei percorsi di legalità che ogni anno vedono protagonisti migliaia di giovani provenienti da tutta Italia.
     
    Il casolare è stato acquisito al demanio della Regione Siciliana nel 2020 e affidato alla Soprintendenza di Palermo, che ha curato un progetto di restauro finanziato con risorse del Fondo sviluppo e coesione 2014-2020. I lavori, conclusi nel 2023 sotto la direzione dei tecnici della soprintendenza, hanno interessato sia la struttura del fabbricato rurale che l’area circostante, nel pieno rispetto delle caratteristiche identitarie del sito.
     
    Situato nei pressi della linea ferroviaria Palermo-Trapani, dove proprio il 9 maggio 1978 fu rinvenuto il corpo di Peppino Impastato, il casolare rappresenta da anni meta di pellegrinaggi civili all’interno del “percorso della memoria” dedicato alle vittime di mafia e, in particolare, all’impegno e al coraggio del giovane giornalista che, con le frequenze di Radio Aut, denunciò con determinazione il potere mafioso a Cinisi.
  • Domani al via il Conclave per l’elezione del 268esimo Pontefice della Chiesa Cattolica

    Domani al via il Conclave per l’elezione del 268esimo Pontefice della Chiesa Cattolica

    In mattinata la messa pro eligendo Papa e poi, nel pomeriggio, prima di chiudersi all’interno della Cappella Sistina. 

    Conto alla rovescia per l’avvio delle “consultazioni” tra cardinali per l’elezione del 268esimo Pontefice della Chiesa Cattolica dopo la morte di Papa Francesco, elezione che deve avvenire non oltre il ventesimo giorno dal decesso del predecessore. Domani, 7 maggio, inizierà il Conclave: il primo scrutinio è previsto per le 16,30.

    Le modalità di svolgimento le ha stabilite Giovanni Paolo II nel 1996 nalla Costituzione apostolica Universi Dominici Grecis, aggiornata in seguito da Benedetto XVI con la lettera apostolica Motu Proprio Normas Nonnullas del 2013.

    Gli scrutini, due al giorno, andranno avanti fino alla “fumata bianca”, che indica l’avvenuta scelta. 

    Voteranno 133 cardinali, dal momento che due non saranno presenti per motivi di salute: il quorum necessario per l’elezione del nuovo Papa si abbassa a 89 voti, pari ai due terzi dei presenti, come previsto dalla Costituzione Apostolica “Universi Dominici Gregis”.​

    A presiedere il conclave sarà il cardinale Pietro Parolin, in assenza del decano, il cardinale Re che ha 91 anni.

    Foto Vatican News