Categoria: Cronaca

  • Catania: assalto ad un supermercato, sequestrati i dipendenti

    Catania: assalto ad un supermercato, sequestrati i dipendenti

    Poco prima dell’alba di oggi, quattro banditi armati di pistola hanno assalito un supermercato a Catania in via Sabato Martelli Castaldi. 

    I malviventi hanno atteso l’arrivo di due dipendenti incaricati dell’apertura e, sotto la minaccia dell’arma, li hanno sequestrati e legati utilizzando delle fascette di plastica. Subito dopo hanno tentato di aprire la la cassaforte con l’ausilio di un flex ma non ci sono riuscirci, prima di fuggire però i quattro hanno rapinato i due dipendenti del supermercato rubando i loro portafogli.

    Sul posto per i rilievi e le indagini sono intervenuti carabinieri del comando provinciale.

  • Scoperto business online di falsi di lusso

    Scoperto business online di falsi di lusso

    Scoperto un market di falsi si lusso online, ideato da tre indagati, due siracusani e un catanese che avevano progettato un sofisticato sistema di vendita di prodotti contraffatti, borse, capi di abbigliamento, portafogli e orologi, con da dirette sui social network e un sito internet. 

    I tre sono stati denunciati dalla guardia di finanza di Siracusa per ricettazione e vendita di prodotti contraffatti, due di loro avrebbero anche indebitamente percepito il reddito di cittadinanza e ad uno è stata sequestrata la Lamborghini Urus del valore di circa 270.000 euro.

    Avevano trasformato una villa con piscina in uno showroom clandestino allestito come una boutique, da lì trasmettevano in streaming, sulle piattaforme TikTok e Instagram con dirette seguite da centinaia di clienti durante le quali esibivano la merce, avevano anche creato un sito internet, con provider statunitense, curato nei minimi dettagli con fotografie della merce, indicazione del prezzo e descrizioni studiate per valorizzarne la qualità.

    La merce veniva consegnata tramite corrieri e pagata in contrassegno dagli acquirenti, i relativi importi erano riscossi direttamente dai vettori che con cadenza mensile, provvedevano a versare le somme incassate sui conti correnti degli indagati, alcuni dei quali accesi in Italia e altri presso istituti esteri in Belgio, Irlanda del Nord e Lituania.

    Grazie all’analisi delle spedizioni effettuate negli ultimi cinque anni gli investigatori hanno ricostruito un volume di vendite, solo in contrassegno, di circa 12.000 articoli contraffatti immessi sul mercato, per un fatturato illecito stimato complessivamente in oltre 2 milioni di euro.

    I finanzieri hanno sequestrato migliaia di articoli falsi, beni mobili e denaro per circa 300 mila euro.

  • Policlinico di Palermo, mazzette in cambio del rilascio delle salme

    Policlinico di Palermo, mazzette in cambio del rilascio delle salme

    In cambio di qualche mazzette, acceleravano le pratiche per il rilascio delle salme alle imprese funebri. Sono almeno 49 i casi di corruzione scoperti in poco più di un anno di indagine dalla Procura di Palermo nell’ambito di una inchiesta su un giro d’affari messo in atto da alcuni operatori della camera mortuaria del Policlinico di Palermo, su corpi di pazienti deceduti nel nosocomio o per cui era stata disposta l’autopsia dalla magistratura.

    Gli indagati, per cui è stato chiesto l’arresto, sono 15 tra loro un noto imprenditore del settore. Tra gli episodi finiti nell’inchiesta anche la pratica relativa alla salma del giovane ucciso fuori da una discoteca di Balestrate a gennaio del 2024. 

    Tramite le intercettazioni e le telecamere messe dagli investigatori sono state registrate alcune consegne di denaro come quella che immortala il dipendente di una impresa di pompe funebri, mentre consegnava 4 banconote da 50 euro a un operatore del Policlinico.

  • Annullato il sequestro dei soldi trovati nella tenuta di Cuffaro

    Annullato il sequestro dei soldi trovati nella tenuta di Cuffaro

    Il Tribunale del riesame di Catania ha annullato il provvedimento della Procura della Repubblica di Caltagirone che aveva convalidato il sequestro delle somme di denaro contante trovate nella tenuta agricola di San Michele di Ganzaria dell’ex presidente della Regione Totò Cuffaro, ordinando la restituzione delle somme a Cuffaro: circa 41mila euro. 

    I giudici del riesame, accogliendo la richiesta di Giovanni Di Benedetto e Marcello Montalbano, difensori dell’ex presidente della Regione,  hanno evidenziato “la mancanza di presupposti a sostegno del sequestro e ordinato la restituzione delle somme al loro assistito. Il provvedimento dei giudici catanesi segue quello emesso la settimana scorsa dal Tribunale del riesame di Palermo che aveva annullato il sequestro delle somme trovate nell’abitazione palermitana di Cuffaro”.

    Il sequestro era stato disposto dalla Procura di Palermo nell’ambito dell’indagine su illeciti nella gestione dei concorsi, delle nomine e degli appalti nella sanità siciliana che vede coinvolto Cuffaro.

  • Sciopero generale, disagi in tutta Italia: ritardi nei collegamenti marittimi con Sicilia e Sardegna

    Sciopero generale, disagi in tutta Italia: ritardi nei collegamenti marittimi con Sicilia e Sardegna

    Lo sciopero generale di oggi 12 dicembre, di 24 ore, proclamato dalla Cgil contro la legge di bilancio del governo Meloni, coinvolge tutti i settori pubblici e privati. Da nord a sud sono state tante le manifestazioni di questa mattina. Stop a metro, autobus e treni fino alle 21, ad eccezione delle fasce orarie di garanzia. La nuova giornata di mobilitazione, esclusa per il trasporto aereo che invece si fermerà il 17 dicembre, dunque causerà ritardi su ritardi anche nel trasporto marittimo ovvero nei collegamenti con le isole maggiorni. Anche scuola e sanità subiscono interruzioni di alcuni servizi. A Catania anche l’Amts ha comunicato di possibili disagi a causa dell’adesione allo sciopero del personale per l’intero turno.

  • Operazione “Ghenos”: 45 misure cautelari per scavi clandestini e furto di beni archeologici

    Operazione “Ghenos”: 45 misure cautelari per scavi clandestini e furto di beni archeologici

    Scavi clandestini e ricettazione di beni archeologici trafugati da parte di veri gruppo criminali. All’alba di questa mattina, l’operazione denominata “GHENOS” ha portato all’esecuzione di 56 ordinanze di custodia cautelare, nelle province di Catania, Messina, Siracusa, Ragusa, Caltanissetta, Enna, ma anche a Roma, Firenze, Ravenna, Ferrara, fino al Regno Unito e in Germania per reati di associazione per delinquere, violazione in materia di ricerche archeologiche, impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato, impiego di denaro di provenienza illecita, furto di beni culturali, ricettazione e tanto altro.

     

  • Scommesse abusive, sequestro da 40 milioni di euro al pentito Lanzafame

    Scommesse abusive, sequestro da 40 milioni di euro al pentito Lanzafame

    Beni per 40 milioni di euro sono stati sequestrati dalla guardia di finanza di Catania, con il supporto del comando provinciale di Gorizia e, attraverso Eurojust, con l’Autorità giudiziaria romena, a Fabio Lanzafame, di 53 anni, già collaboratore di giustizia, ritenuto contiguo sia alla famiglia mafiosa Santapaola-Ercolano che al clan Cappello-Bonaccorsi.

    Il provvedimento di prevenzione ha colpito attività economiche, beni mobili e immobili, conti correnti, somme in contanti riconducibili all’indagato e a prestanome nelle province di Catania, Siracusa e Gorizia, e in Romania, a Bucarest e Pitesti. Lanzafame è stato condannato nel 2020 e nel 2022 alla pena complessiva della reclusione di circa 7 anni per il suo ruolo di organizzatore di un’associazione a delinquere dedita alla commissione di esercizio abusivo di attività di gioco e scommesse, truffa aggravata ai danni dello Stato, trasferimento fraudolento di valori, autoriciclaggio e riciclaggio dei proventi illecitamente accumulati, con l’aggravante di aver agevolato la mafia.

    Secondo l’accusa avrebbe permesso l’infiltrazione occulta di Cosa nostra catanese e del sodalizio mafioso dei Cappello creando le condizioni per il loro ingresso nel settore del “gaming online”, anche attraverso l’acquisizione di licenze ed autorizzazioni, necessarie all’apertura ed alla gestione di sale scommesse ed attività commerciali, nelle province di Catania e Siracusa e in altre località siciliane. In base agli elementi acquisiti e su proposta di questa Procura il Tribunale di Catania ha quindi disposto il sequestro di prevenzione di 20 attività commerciali (12 italiane e 8 estere) attive nel settore dei giochi e scommesse nonché in quello immobiliare, 89 beni immobili, in Italia e in Romania, due autovetture, 20 conti correnti bancari e denaro contante.

  • Catania hub europeo di microchip, siglato accordo

    Catania hub europeo di microchip, siglato accordo

    La Regione Siciliana, il Comune di Catania e il Consiglio nazionale delle ricerche hanno sottoscritto l’accordo per la realizzazione della “Linea pilota microchip” nell’area industriale del capoluogo etneo, intervento finanziato con 19 milioni di euro del Fondo sviluppo e coesione 2021-2027.

    L’iniziativa rientra nel quadro del Chips Act, il programma strategico dell’Unione europea per rafforzare la capacità tecnologica e produttiva nel settore dei semiconduttori a larga banda proibita (wide bandgap).

    Il progetto PL4-WBG (Pilot Line 4 – wide bandgap), coordinato dall’Italia e dedicato allo sviluppo di una nuova generazione di semiconduttori, ha individuato Catania come sede della nuova linea pilota. Al finanziamento complessivo contribuisce l’Ue con 85,7 milioni di euro, mentre un importo di pari entità è garantito dal cofinanziamento nazionale messo a disposizione dal ministero delle Imprese e del made in Italy e dal ministero dell’Università e della ricerca, quota fondamentale per assicurare la piena attuazione del progetto e il potenziamento della filiera italiana dei semiconduttori.

    «La Sicilia diventa protagonista della rivoluzione tecnologica europea e questo accordo segna un passaggio epocale per la nostra Isola – dice il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani – Il nostro obiettivo è invertire la rotta della fuga dei cervelli: questa iniziativa dovrà creare opportunità concrete per trattenere i nostri giovani talenti e attrarre ricercatori e professionisti dall’Italia e dall’estero. Il metodo di lavoro adottato, che ha visto Regione, Comune e Cnr operare in piena sintonia, rappresenta un modello efficace di governance condivisa che intendiamo replicare per tutti i grandi progetti strategici. Puntiamo su ricerca, innovazione e tecnologie d’avanguardia per costruire il futuro dei nostri figli qui, in Sicilia».

    «La firma di questo accordo consolida il ruolo della Sicilia nella filiera europea dei semiconduttori – dice l’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo – e rafforza il posizionamento di Catania come polo avanzato dell’innovazione. L’intervento risponde agli obiettivi fissati dal Chips Act e contribuisce a creare nuove opportunità di sviluppo industriale e occupazionale ad alta specializzazione. La collaborazione tra Regione, Comune e Cnr dimostra la capacità delle istituzioni di lavorare con una visione comune e di sostenere progetti che aumentano la competitività del territorio. Il governo regionale – conclude Tamajo – prosegue nel percorso di attuazione degli investimenti previsti dal Fsc, con particolare attenzione alle infrastrutture ad alto contenuto tecnologico. La Linea pilota microchip rappresenta un tassello fondamentale per rafforzare la presenza della Sicilia nei settori strategici dell’economia globale e per attrarre ulteriori investimenti pubblici e privati». 

    Il progetto prevede la messa a disposizione da parte del Comune di un’area di 80.150 metri quadrati tramite costituzione del diritto di superficie a favore del Cnr, la realizzazione dell’edificio tecnologico destinato a ospitare la nuova infrastruttura e l’integrazione con la clean room e le attrezzature avanzate previste dal programma europeo. Il Consiglio nazionale delle ricerche assume il ruolo di soggetto beneficiario e attuatore, coordinando l’utilizzo delle risorse e garantendo la piena esecuzione dell’intervento, in conformità al quadro normativo e programmatico approvato. 

  • Imbavagliati e derubati bottino da mezzo milione di euro, arrestati due ladri

    Imbavagliati e derubati bottino da mezzo milione di euro, arrestati due ladri

    Il 13 maggio scorso una coppia ha denunciato di essere stata derubata nella propria abitazione da due ladri, con il volto coperto da maschere. I due si sarebbero intrufolati nell’abitazione del centro di Catania fingendo di dover consegnare la frutta poi, dopo aver immobilizzato i proprietari legandoli e imbavagliandoli con del nastro adesivo, li avrebbero costretti ad aprire due cassaforti, che contenevano in tutto mezzo milione di euro. I malviventi sono poi fugiti a bordo di un veicolo guidato da un terzo complice. 

    I carabinieri hanno arrestato i due uomini catanesi su ordinanza del gip, l’accusa per entrambi è rapina aggravata. La cattura è arrivata a seguito delle indagini condotte dai militari, che hanno compiuto intercettazioni telefoniche, ambientali e telematiche, oltre che accertamenti forensi, analizzando nello specifico, le impronte papillari e le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona. 

    I due rapinatori sono stati condotti in carcere, si continua a cercare un terzo complice le cui tracce organiche sono state trovate nell’abitazione.

  • Maria Aronica sulla parifica dei bilanci, “ci stiamo impegnando al massimo”

    Maria Aronica sulla parifica dei bilanci, “ci stiamo impegnando al massimo”

    Maria Aronica è la neo presidente della sezione di controllo della Corte dei Conti per la Regione siciliana, subentrata poco più di un mese fa a Salvatore Pilato. In precedenza Aronica, era stata procuratore generale presso la sezione giurisdizionale d’appello della Corte dei conti per la Regione siciliana.

    Dopo un lungo periodo di disavanzo, il governo di Renato Schifani in tre anni di legislatura ha azzerato 4 miliardi di deficit riportando nel rendiconto 2024 un avanzo pari a 2,15 miliardi di euro. Le risorse potranno essere sbloccate solo dopo l’approvazione dei rendiconti da parte della Corte dei Conti e verrano poi destinate, cosi come ha dichiarato il presidente Schifani, alla prosecuzione degli interventi che stanno sostenendo la crescita economica della Sicilia.

    “Da parte nostra – ha commentato Maria Aronica – c’è tutta la volontà di chiudere entro metà luglio del prossimo anno le parifiche dei rendiconti della Regione siciliana per gli esercizi dal 2020 al 2024. Ci stiamo impegnando al massimo per ottenere questo risultato”.

    Nei giorni scorsi, il Presidente Schifani ha ricevuto a Palazzo d’Orleans in visita di cortesia la neo presidente della Corte dei conti Aronica. Durante l’incontro, il governatore ha formulato alla presidente Aronica i migliori auguri di buon lavoro, garantendo piena collaborazione sui dossier aperti e ribadendo la disponibilità a raccogliere suggerimenti e contributi utili a migliorare ulteriormente l’azione amministrativa.