Se n’è andato a 66 anni l’amico e Avvocato Antoni Ciavola. Oltre per la sua professionalità da Avvocato, Radio Studio Centrale lo ricorda come amico. Dall’89 al 93 tutte le sere dalle 22 alle 24, col suo The Night Fly ha intrattenuto miglia di ascoltatori. La sua scomparsa lascia un grande vuoto nel cuore di amici, colleghi e magistrati. Civilista cassazionista è stato tra i protagonisti della politica forense di Catania. Da figlio d’arte, ha formato diverse generazioni di avvocati, essendo stato per lungo tempo direttore della Scuola Forense “Vincenzo Geraci” di Catania. Tanti i commoventi messaggi degli amici e colleghi di Antoni Ciavola sui social. Scrive il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Catania: «Stanotte ci ha lasciati Antoni Ciavola, insigne Avvocato, per molti anni attento ed impegnato consigliere dell’Ordine, di cui è stato anche tesoriere, maestro di deontologia e formazione forense, punto di riferimento della nostra politica forense. Abbiamo tutti pregato per lui in questi giorni e fino a ieri abbiamo sperato fiduciosi. Gli avvocati del foro di Catania abbracciano la moglie Nelly e la figlia, Avvocato Rosanna, stringendosi a loro nel dolore».
Categoria: Cronaca
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Alcune vittime trascinate per terra: Catania, arrestati due scippatori seriali
Due giovani scippatori seriali, di 20 e 24 anni, sono stati arrestati dalla polizia a Catania per più furti commessi con strappo e per lesioni personali aggravate.
Secondo l’accusa gli indagati, che agivano a bordo di uno scooter, non appena le potenziali vittima si distraevano le scippavano, “cagionando in taluni casi delle lesioni” ad alcuni dei derubati trascinati per terra.
Le indagini hanno permesso l’identificazione due arrestati grazie alla visione di immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza.
Il gip, accogliendo la richiesta del pm, ha disposto gli arresti domiciliari con l’obbligo dell’uso de braccialetto elettronico nei confronti del 24enne e la misura cautelare in carcere nei confronti del 20enne. -

Tragedia durante il recupero del Bayesian, morto un sub
Incidente durante le procedure di recupero del Bayesian, un sub della squadra è deceduto mentre stava lavorando per riportare in superfice il veliero affondato a largo di Porticello.
Non si sa ancora di preciso cosa sia accaduto, si ipotizza l’esplosione di una bombola, l’uomo aveva 39 anni. Sul posto sta intervenendo la capitaneria di Porto e sono stati avvertiti i carabinieri del comando provinciale di Palermo.
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Dalla Regione 108 milioni di euro per le Città metropolitane e i Liberi consorzi
La Regione assegna 108 milioni di euro a Città metropolitane e Liberi consorzi comunali della Sicilia per garantirne la piena funzionalità amministrativa e operativa, soprattutto per quanto riguarda servizi fondamentali come viabilità provinciale ed edilizia scolastica.
La ripartizione è stata effettuata con un decreto firmato dagli assessori regionali alla Funzione pubblica e alle autonomie locali, Andrea Messina, e all’Economia, Alessandro Dagnino.
I criteri di suddivisione delle risorse hanno preso in considerazione la popolazione residente, il numero delle classi scolastiche presenti nel territorio, l’estensione territoriale e la lunghezza della rete viaria di competenza.
Nel dettaglio si tratta di 57.348.275,45 euro per le tre Città metropolitane (22.568.394,92 euro a Palermo – 15.166.110,47 euro a Messina – 19.613.770,06 euro a Catania) e di 50.651.724,55 euro per i Liberi Consorzi di Agrigento (10.454.806,58 euro), Caltanissetta (7.486.021,83 euro), Enna (6.593.323,54 euro), Ragusa (6.674.878,84 euro), Siracusa (9.780.982,05 euro) e Trapani (9.661.711,71 euro).
“Si tratta di un provvedimento strategico – dichiara l’assessore Messina – che conferma l’impegno della Regione nel sostenere gli enti intermedi. Con il recente rinnovo degli organi dei Liberi consorzi e delle Città metropolitane, peraltro, si apre una nuova fase politica e amministrativa: queste risorse offrono fin da subito ai nuovi rappresentanti provinciali la possibilità concreta di intervenire in modo tempestivo e mirato, rispondendo ai bisogni dei territori. Investire nella funzionalità di questi enti significa garantire la continuità nei servizi essenziali delle comunità, dalla manutenzione delle strade provinciali alla gestione delle scuole superiori”.
Le risorse consentiranno agli enti di esercitare in modo efficace le funzioni fondamentali loro attribuite dalle norme, assicurando continuità e qualità nei servizi ai cittadini, in una fase cruciale per il rilancio delle autonomie locali in Sicilia.
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Papa Leone XIV lo scorso settembre a Siracusa
Il 267mo Romano Pontefice è Robert Francis Prevost, 69 anni. Eletto al quarto scrutinio Papa Leone XIV è il primo pontefice americano della storia, appartenente all’ordine agostiniano è sempre stato un missionario, parla sette lingue, laureato in Diritto canonico ed esperto di fisica e matematica. Commosso e ancora incredulo, le sue prime parole dalla loggia: “La Pace sia con tutti voi“, ha parlato poi di ponti tra la chiesa ed il mondo, di disarmo e ha ricordato il suo predecessore Francesco.
Papa Leone XIV è stato a Siracusa lo scorso anno in occasione del 71esimo anniversario della Lacrimazione di Maria nel capoluogo aretuseo.
L’arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto, lo aveva invitato per presiedere la solenne celebrazione del 1 settembre, ultimo giorno dei festeggiamenti. “La sua presenza qui a Siracusa è stata di piena comunione spirituale: pregavamo insieme, parlavamo insieme, con una semplicità unica, straordinaria – ha ricordato mons. Lomanto -. Abbiamo celebrato in Santuario ed anche alla Casa del Pianto. Il suo messaggio per la Madonna e il popolo di Dio, l’attenzione a questo grande segno che ha ricevuto la Chiesa di Siracusa che è un invito per tutti a ritornare a Dio, a perfezionare il proprio cammino, a ritornare nei rapporti umani, sociali, ecclesiali per il bene di tutti”.
L’arcivescovo Lomanto aveva fatto anche una richiesta: una preghiera alla Madonna delle Lacrime, che il cardinale Prevost ha lasciato in dono. Papa Leone XIV a Siracusa aveva anche visitato il Sepolcro di Santa Lucia, le catacombe di Santa Lucia e di San Giovanni, la Cattedrale di Siracusa e la Biblioteca Alagoniana.
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È Robert Francis Prevost il 267mo Romano Pontefice
È bianca la terza fumata dal comignolo sul tetto della Cappella sistina: i cardinali riuniti in conclave hanno eletto il nuovo papa. Stando alle norme della costituzione apostolica, perché un candidato sia scelto servono i due terzi dei voti. Il quorum necessario è stato dunque raggiunto nel secondo giorno di scrutini.
Il 267mo Romano Pontefice è Robert Francis Prevost. Lo ha annunciato, sulla Loggia delle Benedizioni della Basilica di San Pietro, il cardinale protodiacono Dominique Mamberti, con la formula “Annuntio vobis gaudium magnum, habemus Papam “.
“Grazie Papa Francesco e ai cardinali che mi hanno scelto”. Lo ha detto Papa Leone XIV dalla loggia centrale della basilica di San Pietro. Questo e’ “il primo saluto del Cristo risorto. Vorrei che questo saluto di pace entrasse nel vostro cuore, raggiungesse le vostre famiglie. A tutti i popoli, tutta la terra, la pace sia con voi. Pace disarmante, umile, perseverante. Ancora conserviamo nelle nostre orecchie la voce debole ma sempre coraggiosa di Papa Francesco, che benediceva Roma”, ha proseguito.
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STM, accordo di sviluppo per 5 miliardi: soddisfazione Confindustria Catania
Sostenere la crescita e l’espansione del sito STMicroelectronics di Catania, consolidando il supporto pubblico a un progetto strategico destinato ad avere un impatto trasformativo sull’industria tecnologica nazionale, favorendo l’occupazione, l’innovazione e il ruolo dell’Italia come hub europeo della microelettronica.
Sono questi gli obiettivi alla base dell’Accordo di Sviluppo firmato ieri al Mimit tra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e STMicroelectronics. Presenti per la Regione Siciliana anche l’assessore dell’Economia Alessandro Dagnino e l’Assessore alle Attività Produttive Edy Tamajo, in piena sintonia e collaborazione con il Sindaco di Catania, Enrico Trantino, che ha assicurato all’azienda le necessarie infrastrutture locali.
“E’ un investimento strategico per l’Europa: un atto concreto che conferma il nostro impegno a rendere la Sicilia e l’Italia protagoniste nello scenario europeo dell’innovazione, della ricerca e della produzione avanzata” – ha dichiarato il ministro Adolfo Urso.
La realizzazione del programma prevede investimenti per 5 miliardi di euro nel periodo 2023-2037, con agevolazioni pubbliche superiori a 2 miliardi. È previsto un cofinanziamento della Regione Siciliana fino a 300 milioni di euro, con modalità che saranno definite attraverso un successivo atto integrativo all’Accordo di Sviluppo.
Soddisfatta la presidente di Confindustria Catania, Cristina Busi. “La firma del contratto di sviluppo per il progetto di STMicroelectronics rappresenta un passo rilevante per Catania e per l’intero sistema industriale siciliano – commenta. La realizzazione del primo impianto integrato in Europa per la produzione di dispositivi in carburo di silicio da 200 mm posiziona Catania come un punto di riferimento strategico in un settore di crescente importanza, come quello dei semiconduttori” – prosegue Busi. Questo investimento non si limita ai numeri: apre a nuove opportunità di lavoro, introduce un ambizioso piano di formazione per sviluppare competenze locali, promuove collaborazioni con università e centri di ricerca e dimostra un forte impegno per la sostenibilità” – aggiunge la presidente degli industriali etnei.
Busi sottolinea anche “il modello di collaborazione tra imprese e istituzioni a vari livelli, che ha permesso di concretizzare un progetto di respiro europeo. Quando istituzioni e imprese lavorano insieme – aggiunge – i risultati vanno oltre le aspettative. Questo investimento non si limita ai numeri: apre a nuove opportunità di lavoro, introduce un ambizioso piano di formazione per sviluppare competenze locali, promuove collaborazioni con università e centri di ricerca e dimostra un forte impegno per la sostenibilità” conclude la presidente degli industriali etnei che assicura “Confindustria Catania sostiene con convinzione ogni fase di questo progetto”.
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Beni culturali, al via scavi al Teatro ellenistico-romano a Tusa
Serviranno due anni di lavori per riportare alla luce il teatro ellenistico – romano nel sito archeologico di Halaesa Arconidea, nel territorio di Tusa, nel Messinese. È questo il timing fissato durante la consegna dei lavori di scavo, avvenuta nei giorni scorsi alla presenza dei vertici del Parco archeologico di Tindari, della Soprintendenza ai Beni culturali di Messina e dell’amministrazione comunale di Tusa. Ad eseguire l’intervento sarà l’impresa Cavarra Vincenzo Srl di Noto per un importo complessivo di oltre 760 mila euro.
«Si tratta di un evento straordinario nella storia delle scoperte archeologiche in Sicilia – ha detto l’assessore ai Beni culturali e identità siciliana Francesco Paolo Scarpinato – Ciò consentirà di conoscere e studiare un edificio pubblico monumentale di età greco-romana di prim’ordine per le sue dimensioni eccezionali e lo stato di conservazione degli elementi architettonici che lo costituiscono».
L’importante scoperta del teatro è resa certa e documentata dai saggi di scavo condotti nel 2017 e dalle trincee aperte tra il 2018 e il 2019, infine dalla campagna di scavo del 2021, che ha permesso di definire le caratteristiche peculiari del monumento ed avere evidenza di una parte del muro sud della cavea e del muro del corridoio di accesso all’edificio. Il merito della scopertta del monumento è degli archeologi della missione francese dell’Università di Amiens, diretta dalla professoressa Michela Costanzi.
Il teatro, con un diametro di 77 metri e una profondità di 37,5 metri, poteva contenere circa diecimila spettatori ed era usato sia come spazio pubblico per spettacoli e riunioni, che come elemento urbanistico fondamentale per il collegamento tra la parte sud e la parte nord della città.
Lo scavo è stato finanziato dall’Assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana sulla base di un progetto redatto dall’architetto Giuseppe Natoli (attuale direttore del Parco archeologico di Tindari), Pietro Coppolino, dal geometra Giovanni Manera e dall’architetto Pietro Lipari.
«Oltre a risultare un evento di grande eccezionalità scientifica – è il commento del direttore del Parco Archeologico di Tindari Giuseppe Natoli – lo scavo del Teatro dell’antica città di Alesa, ancora sepolto sotto 12.600 metri cubi di terra, quarto in Sicilia per importanza e dimensioni dopo quello di Siracusa, Agrigento (in corso di scavo) e Taormina, farebbe di Alesa una delle tappe principali nel circuito turistico dei siti archeologici dell’Isola, richiamando l’interesse di turisti nazionali e internazionali, ma anche di studiosi e appassionati».
A monitorare lo svolgimento dei lavori sarà il Parco archeologico di Tindari in stretta collaborazione con la Soprintendenza dei Beni culturali e ambientali di Messina (che ha espletato la gara di affidamento nella qualità di stazione appaltante) e con la missione archeologica dell’Università de Picardie Jules Verne di Amiens.
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Conclave, nera anche la seconda fumata, Cardinale Re: “Auspico la fumata bianca questa sera”
E’ nera anche la seconda fumata di questa mattina dopo i primi due scrutini del secondo giorno di Conclave. I 133 cardinali si riuniranno questo pomeriggio nella Cappella Sistina per la seconda tornata di votazioni odierna. Il Cardinale decano Giovanni Battista Re intanto auspica la fumata bianca già per questa sera.
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Catania, Palio d’Ateneo 2025 segnato dalla morte di un giovane studente
Il Palio d’Ateneo 2025 inaugurato ieri con la tradizionale e colorata sfilata degli studenti di tutti i Dipartimenti dell’Università di Catania per le vie del centro storico, è stato segnato dalla tragica notizia della scomparsa di un giovane studente, Giulio Massimino, vittima di un incidente stradale. Ieri in segno di rispetto tutte le attività in programma sono state sospese, regolari invece quelle previste per oggi e domani, “ma saranno disputate nel rispetto della memoria dei giovani studenti prematuramente scomparsi. Non più la consueta goliardia, ma sobrietà” si legge in una nota dello staff organizzativo del Cus Catania:
“Le gare del Palio d’Ateneo previste nelle giornate di oggi, giovedì 8 maggio, e di domani venerdì 9 maggio, si svolgeranno senza tifoseria e con toni moderati, nel rispetto della prematura e tragica scomparsa degli studenti Giulio Massimino del Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente (Di3A), Carlo La Verde del Dipartimento di Economia e Impresa, e di Roberta Campagna della Dipartimento di Scienze del Farmaco. Anche i festeggiamenti finali che decreteranno il Dipartimento vincitore dell’edizione 2025, si svolgeranno in segno di ossequio”.
