In considerazione delle previste condizioni meteo avverse, come si evince dal bollettino della protezione civile regionale con Allerta Meteo Codice arancione, il sindaco di Catania Enrico Trantino ha disposto per giovedì 15 Maggio 2025 la sospensione delle lezioni scolastiche negli istituti di ogni ordine e grado, la chiusura dei cimiteri, dei parchi comunali e del Giardino Bellini.
Categoria: Cronaca
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Omicidio piccola Elena, disposta perizia psichiatrica per la madre già condannata
La Corte d’assise d’appello di Catania ha disposto una perizia psichiatrica collegiale su Martina Patti, la madre 26enne che nel giugno del 2022 uccise la figlia Elena di 5 anni con un’arma da taglio per poi seppellita in un campo vicino casa, a Mascalucia nel catanese, simulandone poi il rapimento. La donna lo scorso luglio è stata condannata a 30 anni di reclusione per l’omicidio. Gli esperti incaricati sono lo psichiatra forense Roberto Catanesi dell’università di Bari, e lo psichiatra etneo Eugenio Aguglia. Il conferimento dell’incarico sarà formalizzato il prossimo 26 maggio.
L’imputata ha parlato all’udienza di oggi spiegando che il suo malessere è “cominciato dalla relazione con un suo ex, un rapporto dove ha subito anche violenze” e che dopo una delusione d’amore per un ragazzo conosciuto sui social ha compreso di essere “sprofondata in una crisi depressiva” e che avrebbe “dovuto chiedere aiuto”. La donna ha parlato anche del rapporto con la figlia e poi della decisione di togliersi la vita assieme a Elena. I suoi difensori, gli avvocati Tommaso Tamburino e Gabriele Celesti, basandosi su una perizia di parte, hanno sempre sostenuto che Martina Patti nel momento della commissione del delitto avesse scemata l’incapacità di intendere e di volere. Per questo hanno ribadito la richiesta di una perizia collegiale. Il sostituto procuratore generale Agata Consoli, pur ritenendo che l’accusa sia convinta che la donna fosse cosciente del gesto che stava compiendo, ha avanzato ugualmente la richiesta di perizia collegiale per eliminare qualsiasi dubbio.
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Madonie, Regione finanzia lavori di efficientamento energetico per oltre 2 milioni di euro
Finanziati dalla Regione Siciliana interventi di efficientamento energetico degli impianti di illuminazione pubblica in alcuni Comuni delle Madonie e, nello specifico, a Caccamo, Collesano, Gangi, Geraci Siculo, Montemaggiore Belsito, Petralia Sottana, Scillato e Sclafani Bagni. I lavori permetteranno di migliorare i livelli di assorbimento elettrico, diminuendo la quantità di energia consumata dai lampioni e dagli altri sistemi utilizzati per illuminare strade, piazze e aree pubbliche.I fondi, pari a 2.176.500 euro, sono finanziati dall’assessorato regionale dell’Energia, con risorse dell’Azione 4.1.3. del Po Fesr Sicilia 2014-2020, riprotetti nella Sezione speciale 2 del programma Psc. La fine dei lavori è prevista per il 2026.«Sono molto soddisfatto di questo risultato – dice l’assessore Francesco Colianni – perché finalmente sono state sbloccate risorse importanti e molto attese dai Comuni interessati. Ridurre l’assorbimento elettrico significa risparmiare energia, abbatterne i costi e diminuire l’impatto ambientale della pubblica illuminazione. Questi interventi, quindi, rientrano a pieno titolo nella direzione segnata dalla politica energetica del governo Schifani, che mira a ridurre il fabbisogno delle utenze regionali, con il duplice vantaggio di semplificare la loro decarbonizzazione e liberare risorse economiche che potranno essere utilizzate per altre finalità». -

Sosta selvaggia a Catania, il sindaco su Facebook: prima ganascia in via Santa Sofia
CATANIA. Il sindaco Enrico Trantino ha annunciato tramite un post sul suo profilo Facebook l’applicazione della prima ganascia a un veicolo in sosta. L’episodio è avvenuto in via Santa Sofia.
IL POST
Nel suo post, il sindaco ha dichiarato: “Via Santa Sofia. Ore 9.15. Prima ganascia. Non vogliamo punire, ma dissuadere dalle soste che impediscono di camminare sui marciapiedi o di far giungere tempestivamente i mezzi di soccorso.” Con questa azione, l’amministrazione comunale di Catania cerca di contrastare le soste indiscriminate che creano disagi alla circolazione pedonale e veicolare, e che possono ostacolare l’arrivo dei mezzi di soccorso in situazioni di emergenza.
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Maltempo per due giorni in Sicilia: le previsioni per il week end
La primavera e le alte temperature degli ultimi giorni lasceranno il posto al maltempo in Sicilia, almeno per due giorni. Sull’Isola è previsto l’arrivo di un vortice afro-mediterraneo con il rischio di nubifragi e mareggiate. Tutta la Sicilia è a rischio ma le aree più colpite potrebbero essere quelle del Sud della Sicilia, l’Agrigentino in particolare. In giornata i temporali si estenderanno però su tutta la regione, anche con grandine e forti raffiche di vento.
LE PREVISIONI
Arriverà la bassa pressione dal Nord Africa, dalla Tunisia per la precisione, che punta proprio la Sicilia già dalle prime ore di domani, giovedì 15 maggio. È previsto un pesante peggioramento delle condizioni meteo, con forti temporali che renderanno la giornata particolarmente delicata per l’Isola.
Il 16 maggio pioverà ancora, ma si assisterà a temporali di minore intensità. Le piogge saranno in attenuazione, poi tornerà il bel tempo. Per il weekend sono infatti previste giornate soleggiate e le temperature saranno in rialzo.
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Scossa di terremoto nel Mar Egeo avvertita anche in Sicilia
È stato avvertito anche sulle coste dell’Italia sudorientale il terremoto di magnitudo 5.9 avvenuto stanotte nel Mar Egeo meridionale, al largo dell’isola di Creta. Lo riportano diversi testimoni. Segnalazioni in tal senso sono arrivate in particolare dalla Sicilia e dalla Puglia, ma anche dalla Calabria. La scossa è stata registrata all’1:51 ora locale (00:51 in Italia).
Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) e del servizio di monitoraggio geologico statunitense Usgs, il terremoto ha avuto ipocentro a 84 km di profondità ed epicentro davanti l’isola di Caso. Al momento non si hanno notizie di danni a persone o cose. -

Bandiere blu, chi entra e chi esce nella classifica siciliana
Mare eccellente negli ultimi 4 anni, efficienza nella depurazione e nella gestione dei rifiuti.
Sono state assegnate anche quest’anno le Bandiere blu, il riconoscimento che premia i litorali migliori d’Italia, assegnate sulla base dei 32 criteri del Programma che vengono aggiornati periodicamente, in modo da spingere le amministrazioni locali partecipanti ad impegnarsi per risolvere, e migliorare nel tempo, le problematiche relative alla gestione del territorio al fine di una attenta salvaguardia dell’ambiente,
Sono in totale 15 i nuovi ingressi in tutto il Paese: di questi, due sono siciliani. Entrambi nel Messinese. Si tratta di Messina città e di Nizza di Sicilia.
Per chi entra c’è chi esce: si tratta di Ispica, nel ragusano, bandiera blu per tanti anni, e Lipari, nelle eolie.
Dunque, a saldo invariato, in Sicilia per il 2025 vengono confermate quindi le spiagge di Roccalumera, Ali Terme, Furci Siculo, Santa Teresa di Riva, Letojanni , Taormina e Tusa in provincia di Messina. Nel Ragusano tra le spiagge col mare più bello ci sono Modica, Pozzallo, Scicli e Ragusa e infine Menfi nell’Agrigentino.
Tra gli indicatori considerati ci sono: l’esistenza e il grado di funzionalità degli impianti di depurazione; la percentuale di allacci fognari; la gestione dei rifiuti; l’accessibilità; la sicurezza dei bagnanti; la cura dell’arredo urbano e delle spiagge; la mobilità sostenibile; l’educazione ambientale; la valorizzazione delle aree naturalistiche; le iniziative promosse dalle Amministrazioni per una migliore vivibilità nel periodo estivo.
Gli obiettivi individuati per il triennio 2025-27, sono cinque: mobilità sostenibile, città e comunità sostenibili, vita sulla terra; vita sott’acqua, lotta contro il cambiamento climatico.
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Etna, conclusa la tredicesima attività eruttiva degli ultimi mesi
Si è conclusa la nuova breve ma intensa fase eruttiva dell’Etna, che ieri sera è stata caratterizzata da intense esplosioni dal cratere di Sud-Est, da due colate laviche dirette rispettivamente a Sud e a Est e da presenza di una nube eruttiva che si è dispersa in direzione Est-Sud-Est e ha fatto cadere cenere lavica su Zaffarana Etnea. Si è trattato della tredicesima eruzione negli ultimi mesi, così come comunicatodall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, osservatorio etneo, di Catania.
Dal punto di vista sismico, a partire dalle ore 22:45 circa di ieri è stato osservato un repentino decremento dell’ampiezza media del tremore vulcanico che ha raggiunto i valori bassi intorno alle 3.15 di oggi. La localizzazione del centroide delle sorgenti del tremore ricade, attualmente, nell’area del cratere di Nord-Est e a una quota di circa 2.000 metri sopra il livello del mare. L’attività infrasonica risulta bassa e confinata in corrispondenza del cratere di Nord-Est, con ampiezze basse. Il bollettino di avviso per il volo, il Vona emesso dall’Ingv è sceso al più basso livello, ‘verde’. L’ultima fase eruttiva dell’Etna non ha impattato sulla piena operatività dell’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini di Catania.
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Strage di Monreale, il fratello di Massimo Pirozzo scrive a Mattarella: “Intervenire con urgenza”
Una lettera indirizzata al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per chiedere un’azione forte contro ola carneficina che, ogni giorno, strappa qualcuno all’affetto della propria famiglia.
L’ha scritta Marco Pirozzo, fratello di Massimo, una delle vittime della strage di Monreale. A diffondere la missiva è stato il deputato regionale Ismaele La Verdera.
La lettera
“Da siciliano, da uomo delle Istituzioni, da fratello: so che Lei conosce bene il dolore di una perdita brutale e ingiusta, perché anche suo fratello è stato assassinato in modo vile – scrive Marco. Le chiedo, con il massimo rispetto, di farsi portavoce del nostro appello e di aiutare a trovare soluzioni concrete, per onorare tutte le vittime di queste violenze insensate”. Un appello al Capo dello Stato Sergio Mattarella, ma anche alla premier Giorgia Meloni.
“Oltre al dolore, sento un’amarezza profonda: l’assenza di vicinanza da parte delle massime autorità dello Stato. Nessuna parola, nessun gesto, nessuna attenzione da chi dovrebbe rappresentare e tutelare ogni cittadino. Come se questa tragedia fosse qualcosa di ordinario. Come se mio fratello e gli altri due ragazzi uccisi non contassero nulla».
Insieme a Massimo Pirozzo di 26 anni, nella strage di Monreale, sono morti anche Andrea Miceli anche lui 26 anni e Salvatore Turdo, 23 anni.
!”Vi chiedo a nome della mia famiglia, delle famiglie delle altre vittime e di tutti gli italiani onesti, di intervenire con urgenza – continua Marco Pirozzo. Le leggi e le pene oggi in vigore non sono più sufficienti a fronteggiare questa deriva. Il mondo è cambiato e lo Stato deve adeguarsi con risposte forti, decise, concrete. Non possiamo permettere che altri genitori, fratelli o sorelle vivano l’atroce sofferenza che stiamo vivendo noi. Mio fratello era un giovane uomo che voleva solo godersi una serata serena con le persone che amava. Poteva essere chiunque. Poteva essere vostro figlio”.
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Catania, parte dal Consiglio Comunale l’appello per una Costituente Europea
Durante un’assemblea pubblica promossa dalla Presidenza del Consiglio Comunale di Catania nell’aula consiliare di Palazzo degli Elefanti e dal MEC – Movimento Elettori e Consumatori – è stata presentata una lettera aperta che chiede la creazione immediata di un’Europa federale. La mozione è disponibile per la firma su Change.org: https://chng.it/g2LRgt9tjx.
L’appello propone la convocazione di un’Assemblea Costituente entro il 31 dicembre 2025, con l’obiettivo di redigere una Carta Costituzionale Europea entro dodici mesi. La proposta sarà poi sottoposta a referendum popolare in tutti i Paesi partecipanti entro il 30 giugno 2027.
Primo firmatario è Claudio Melchiorre, seguito da Maurizio Caserta, Marco Taradash, Umberto Costi, Nane Cantatore, Cinzia Missiroli, Enzo Bianco, Cinzia Dato, Melania Sorbera, Salvo Fleres, Fabio Pazzini, Piercamillo Falasca, Antonluca Cuoco, Giovanni Perazzoli, Antonio Matasso e Vicky Amendolia.
Il Presidente del Consiglio Comunale di Catania, Sebastiano Anastasi, ha spiegato: “L’Europa è la nostra casa. Oggi viviamo con una sovranità limitata, che dobbiamo trasformare in sovranità piena dei cittadini europei.” Claudio Melchiorre ha aggiunto: “Abbiamo bisogno di pace. E per ottenerla, serve un’Europa capace di diventare Stato”. Maurizio Caserta, capogruppo Pd in consiglio comunale a Catania e tra i proponenti dell’incontro, ha dichiarato: “Bisogna costruire ponti, non muri. Serve una politica unitaria reale, un esercito comune, e dobbiamo partire dal Mediterraneo, dalla Sicilia.”
L’appello si chiude con una richiesta precisa: “Convocare subito l’Assemblea Costituente per fondare gli Stati Uniti d’Europa, salvaguardando la libertà d’iniziativa individuale e i principi di mutualità e cooperazione tra cittadini. I pilastri dello Stato Federale saranno il patrimonio liberal-democratico, la libera circolazione di persone, merci e capitali, e la condivisione dei valori di giustizia e libertà. I diritti individuali saranno accompagnati dai doveri e dalle prerogative degli Stati nazionali e dello Stato federale europeo, per proteggere individui e comunità regionali, nazionali ed europee da minacce esterne e aggressioni”.
