Categoria: Cronaca

  • Siracusa, addio all’imprenditore Ivan Lo Bello: fu presidente di Confindustria

    Siracusa, addio all’imprenditore Ivan Lo Bello: fu presidente di Confindustria

    È morto a 62 anni l’ex presidente di Confindustria Sicilia Ivan. L’imprenditore in passato ha ricoperto il ruolo di consigliere di amministrazione del Banco di Sicilia e presidente dell’azienda di famiglia Lo Bello Fosfovit.

    Era ricoverato a Catania da qualche settimana per una malattia. Ivan Lo Bello, era uno degli imprenditori più noti del panorama siciliano e nazionale. A capo della Lo Bello Fosfovit Srl, azienda specializzata nella produzione di alimenti per l’infanzia, aveva bruciato le tappe della sua carriera giovanissimo.

    “Ti abbiamo visto ideatore e protagonista della lotta al “racket del pizzo” che ti portò addirittura alla necessità di avere la scorta – scrive in una nota di cordoglio Confindustria Siracusa -. Ma nello stesso tempo sei stato creatore di cultura e bellezza, ideatore geniale dell’”Ortigia festival”, che fece parlare di sé in Italia e in Europa e che vide i grandi nomi del teatro internazionale qui a Siracusa, in ben sei edizioni.

  • Voto di scambio, rigettati domiciliari per sindaco di Paternò

    Voto di scambio, rigettati domiciliari per sindaco di Paternò

    Il Tribunale del riesame ha rigettato la richiesta di custodia cautelare agli arresti domiciliari chiesta dalla Procura di Catania per il sindaco di Paternò, Nino Naso, indagato per voto di scambio politico-mafioso con il clan Morabito-Rapisarda nell’ambito dell’inchiesta ‘Athena’.

    La nuova decisione arriva dopo che la Cassazione aveva annullato con rinvio quella di un altro collegio del Tribunale del riesame che aveva rigettato l’analoga richiesta della Procura.

    Naso, assistito dagli avvocati Maria Licata e Vincenzo Maiello, ha chiesto di essere giudicato con il processo immediato: la prima udienza si terrà a settembre.

    Dalle indagini della Dda etnea e’ scattata l’accesso ispettivo della prefettura di Catania al Comune di Paternò per verificare eventuali infiltrazioni. L’inchiesta Athena si basa su indagini dei carabinieri della compagnia di Paternò e avrebbe fatto emergere gli interessi del clan Morabito sulle aste giudiziarie di immobili nelle province di Catania e Siracusa.

    (FONTE ANSA)

  • Imprese confiscate, via libera al decreto per il credito a tasso zero

    Imprese confiscate, via libera al decreto per il credito a tasso zero

    Rilanciare le aziende e tutelare il lavoro. Questo lo scopo della misura voluta dalla Giunta regionale guidata dal presidente Renato Schifani che ha dato il via libera ai finanziamenti a tasso zero in favore delle imprese soggette a misure di prevenzione approvando lo schema del decreto dell’assessore all’Economia Alessandro Dagnino per l’attuazione della misura, che dispone di un plafond di 4 milioni di euro.

    Per le start-up operanti nel settore dell’agricoltura sociale sarà consentita anche l’erogazione di contributi a fondo perduto.

    “Mettiamo in campo un intervento – sottolinea il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani – che può consentire alle aziende interessate dai provvedimenti dell’autorità giudiziaria di reperire risorse finanziarie che consentano di rilanciare la gestione e tutelare il lavoro nel rispetto della legalità. Vogliamo essere al fianco delle governance incaricate, – prosegue il presidente – affinché l’attività dì impresa vada avanti all’interno delle regole di mercato e di una sana concorrenza, anche con investimenti che ne accrescano la reale competitività”. 

    Allo scopo di favorire il risanamento e il rilancio dell’attività imprenditoriale delle imprese sottoposte a misure di prevenzione, Irfis-FinSicilia potrà concedere finanziamenti a zero interessi di durata compresa tra i tre e i dieci anni, erogabili, fino a un massimo di 100mila euro, per far fronte ad esigenze di liquidità o per investimenti a copertura del 70 per cento delle spese ritenute ammissibili.

    Alla misura avranno accesso le imprese confiscate ai sensi del Codice Antimafia. Potranno beneficiare degli aiuti anche le attività confiscate la cui gestione sia affidata a cooperative di lavoratori, dipendenti o ex dipendenti. L’accesso alle risorse dovrà essere richiesto dall’amministratore giudiziario, previa autorizzazione del giudice delegato o dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione di beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, dopo l’adozione dei provvedimenti di prosecuzione o di ripresa dell’attività dell’impresa. L’autorizzazione giudiziale dovrà dare atto della necessità del finanziamento ai fini del risanamento e del rilancio dell’impresa e della sostenibilità del relativo rimborso, elementi che dovranno risultare da apposita relazione redatta da professionista indipendente.

     

  • L’XI Premio Angelo D’Arrigo a Fiorenzo Marco Galli

    L’XI Premio Angelo D’Arrigo a Fiorenzo Marco Galli

    Un riconoscimento nel segno della cultura e della divulgazione scientifica: è quello che riceverà domenica 1 giugno, alle Ciminiere di Catania, il direttore generale del Museo Scienza e Tecnologia Leonardo Da Vinci di Milano, Fiorenzo Marco Galli, in occasione dell’XI edizione del Premio Angelo D’Arrigo “Ad ali spiegate”, un appuntamento nato per ricordare la figura del deltaplanista, scienziato del volo ed etologo, scomparso nel 2006.

    Anche quest’anno, il Premio Angelo D’Arrigo si svolgerà all’interno di Etna Comics, suggellando una partnership nata con l’obiettivo di far conoscere la figura e gli ideali di Angelo D’Arrigo anche alle giovani generazioni. L’appuntamento è fissato per le 21 nell’Anfiteatro del Centro fieristico etneo, nel corso di un grande spettacolo che vedrà alternarsi sul palco numerosi artisti e che culminerà con il ritorno di Giorgio Vanni, la voce delle sigle dei cartoon più amati, che si esibirà con uno show rinnovato.

    Durante la serata, presentata da Luca Pagliari e con la regia di Manolo Luppichini, salirà sul palco anche Luca Madonia, che canterà “La stagione dell’amore” di Franco Battiato e “L’Alieno”, brano con cui si esibì in coppia con il Maestro a Sanremo nel 2011. L’omaggio a Battiato, protagonista anche del manifesto di Etna Comics 2025, continuerà con le esibizioni di Alice Militello e Sara e le donne di Ararat, che sulle note di “E ti vengo a cercare” proporranno al pubblico una suggestiva commistione di danza acrobatica e mediorientale. Prenderanno parte allo spettacolo anche gli attori Aldo Leontini e Carmela Buffa Calleo, che leggeranno alcuni dialoghi tratti da “Angelo D’Arrigo – L’uomo che volava nel vento”, graphic novel scritta da Nicholas Ciuferri, disegnata da Francesco Carlini ed edita da Becco Giallo. Attesa anche l’esibizione di Ester Pantano, che reciterà dei toccanti estratti del libro “Il loro grido è la mia voce – Poesie da Gaza”, volume di componimenti realizzati da autori palestinesi in gran parte scritti dopo il 7 ottobre 2023, nella tragedia della guerra. Saranno inoltre illustrati i numerosi progetti promossi dalla Fondazione Angelo D’Arrigo: tra questi, sarà riprodotto il trailer di “Oltre i confini – Vivere, crescere, volare”, iniziativa realizzata dagli studenti del Liceo artistico dell’Istituto Angelo Musco di Catania. Un documentario in lavorazione che racconta, con sguardo giovane e autentico, l’eredità di Angelo e la forza ispiratrice del suo volo, come simbolo di crescita e visione.

    Poi, i momenti clou dell’XI Premio Angelo D’Arrigo: la consegna del riconoscimento, realizzato da Giuseppina Toscano, a Fiorenzo Marco Galli e l’attesa esibizione di Giorgio Vanni, al suo ritorno in Sicilia con uno show rinnovato, che oltre alle hit più amate dal pubblico canterà anche il suo più recente successo “Uno di noi”.

    “Per noi è un onore – ha commentato Laura Mancuso, presidente della Fondazione D’Arrigo e moglie di Angelo – ospitare e consegnare il Premio a una personalità come Fiorenzo Marco Galli, che con la sua visione innovativa e inclusiva è stato capace di avvicinare il grande pubblico alle meraviglie della scienza e della tecnologia. Nel solco dello spirito pionieristico di Angelo, ha saputo volare alto, superando i confini tra discipline e linguaggi e costruendo ponti tra scienza, arte e società, ispirando nuove generazioni a credere nella conoscenza come strumento di libertà, progresso e armonia con il mondo”.

    “Anche quest’anno – ha concluso – torniamo a Etna Comics per far vivere il messaggio di Angelo tra i tanti giovani che prendono parte a questa manifestazione. Come presidente della Fondazione, voglio ancora una volta ringraziare Antonio Mannino per questa collaborazione, che continua a realizzare tante iniziative e progetti di livello”.

    La presenza della Fondazione Angelo D’Arrigo a Etna Comics, infatti, non si limita soltanto al Premio “Ad ali spiegate”, ma prevede molti altri appuntamenti che avranno luogo nel corso della manifestazione. Nel Padiglione E1, per esempio, sarà possibile mettersi alla prova con “Skylock – Il Segreto del Volo”, un’escape room ispirata alla vita e alle imprese di Angelo D’Arrigo; mentre nella Sala video si potranno ammirare filmati e documentari sulle sue spettacolari missioni in volo con gli uccelli. Nelle giornate di EC2025, inoltre, il deltaplano di Angelo sarà esposto nei pressi dell’Arena piccola delle Ciminiere, di fronte al Museo del Cinema.

    Grande attenzione rivolta anche all’arte: sempre nel Padiglione E1 sarà possibile ammirare i lavori finalisti del Concorso nazionale dei Licei artistici, che ha visto gli studenti realizzare opere ispirate alla figura di D’Arrigo. La premiazione è prevista il pomeriggio del 2 giugno e tutti i presenti a Etna Comics potranno votare con QR code fino alle 12 dello stesso giorno. Sabato 31 maggio alle 18, invece, nell’Arena piccola sarà rappresentato lo spettacolo “Ali sulla scena” a cura dell’Associazione culturale Guardastelle. La mattina di domenica 1 giugno si terrà invece la presentazione di “Angelo D’Arrigo – L’uomo che volava nel vento”. Prenderanno parte all’incontro Nicholas Ciuferri, Laura Mancuso, Gioela e Ivan D’Arrigo e il direttore di Etna Comics, Antonio Mannino

    Lo stand della Fondazione Angelo D’Arrigo sarà invece presente nel piazzale Rocco Chinnici durante tutti i giorni di Etna Comics. Lì sarà possibile acquistare il biglietto supplementare, rispetto a quello previsto per partecipare a Etna Comics 2025, per assistere al Premio Angelo D’Arrigo di domenica 1 giugno. Sarà possibile ritirarlo, fino a esaurimento dei tagliandi, già a partire da venerdì 30 maggio, con una donazione. Per motivi di sicurezza e in virtù della capienza dell’anfiteatro, i biglietti disponibili saranno mille.

  • Riciclaggio e frodi fiscali per oltre un miliardo, 47 misure sull’asse Palermo-Varese-Milano

    Riciclaggio e frodi fiscali per oltre un miliardo, 47 misure sull’asse Palermo-Varese-Milano

    Una vasta operazione della Fiamme Gialle di Varese, Milano e Palermo denominata “Moby Dick” ha fatto luce su un’associazione per delinquere finalizzata a frodi fiscali e riciclaggio internazionale, il tutto aggravato la metodo mafioso. 47 le misure cautelari di cui 34 in carcere 9 agli arresti domiciliari e 4 misure interdittive, sequestrati beni per 520 milioni di euro, tra cui complessi residenziali ed immobiliari del valore complessivo di oltre 10 mln di euro siti a Cefalù (PA), società a Chiavari (GE), Bellano (LC), Noli (SV), Cinisello Balsamo (MI) e Milano. 

    Tra i destinatari delle misure custodiali in carcere figurano anche 7 indagati per i quali è stato emesso il Mandato di Arresto Europeo, 4 dei quali localizzati in Repubblica Ceca, Olanda, Spagna e Bulgaria.

    Sono attualmente in corso oltre 160 perquisizioni in 30 diverse province presso abitazioni, uffici e aziende riconducibili agli indagati, effettuate anche con l’ausilio di unità cinofile cash dogs della Guardia di Finanza, specializzate nel rinvenimento di banconote nascoste. Sono in tutto 200 le persone fisiche indagate e oltre 400 le società coinvolte, a molte delle quali cui viene contestato l’illecito amministrativo dipendente da tali reati, come previsto dal decreto legislativo 231/2001.

    Contestuali attività di esecuzione dei provvedimenti restrittivi, perquisizione e sequestro sono in corso nei Paesi UE interessati dalla frode e, in particolare, in Spagna, Lussemburgo, Repubblica Ceca, Slovacchia, Croazia, Bulgaria, Cipro, Olanda, e in paesi extra UE, come la Svizzera e gli Emirati Arabi. L’indagine ha riguardato una strutturata frode carosello all’Iva intracomunitaria nel settore del commercio dei prodotti elettronici/informatici che ha investito diversi Paesi UE (Olanda, Lussemburgo, Spagna, Repubblica Ceca, Slovacchia, Bulgaria e Romania), coinvolgendo anche 20 società estere, e ha riguardato altresì taluni esponenti della criminalità organizzata siciliana e campana i quali, intravedendo gli ingenti profitti del business delle frodi carosello, ne sono entrati a far parte fornendo provviste finanziarie, così riciclando altresì i proventi di altre attività criminali. 

    È in questa fase si realizza la condotta fraudolenta, in quanto la società “cartiera”, invece di vendere la merce maggiorata del proprio utile e versare l’Iva incassata dalla sua cessione, la vende sottocosto senza versare all’Erario l’imposta indicata sulla relativa fattura emessa. La missing trader, infatti, sprovvista di strutture operative e di dipendenti, di norma gestita da prestanome, senza adempiere ad alcun obbligo fiscale, oltre quello di emettere fatture soggettivamente false, dopo una breve vita (massimo 2 anni) viene fatta cessare e sostituita da altra impresa dalle analoghe caratteristiche.

    Tale schema fraudolento consente di immettere sul mercato nazionale beni a prezzi molto concorrenziali e prevede, di norma, ulteriori passaggi in cui la merce viene venduta, sempre sottocosto, a favore di altre imprese italiane (c.d. filtro o buffer), inserite nel circuito con l’esclusiva finalità di rendere più difficile l’identificazione dello schema e dei suoi beneficiari finali, rappresentati dalle società broker, ovvero le imprese effettivamente operative che, acquistando il prodotto dalla buffer con applicazione dell’Iva, vantano nei confronti dell’Erario il credito Iva corrispondente. L’effetto finale è quello di rivendere la merce sul mercato interno, approfittando del prezzo d’acquisto artificiosamente concorrenziale, oppure rivenderla all’estero spesso alle stesse aziende comunitarie (conduit) che hanno originato la catena commerciale vendendo originariamente alla missing trader, per far sì che il carosello ricominci.

    Il danno per l’Unione Europea è costituito dall’Iva indicata nelle fatture emesse dalle missing traders o “cartiere”, che hanno acquistato la merce senza applicare l’imposta e che la collocano sul mercato nazionale applicandola invece al compratore, senza però versarla all’Erario, ma ripartendola tra i complici della frode. Imponenti i numeri delle imprese coinvolte nella frode scoperta: 269 missing traders, 55 buffer, 28 società broker e 52 conduit estere, per un volume complessivo di fatture soggettivamene false pari a 1,3 miliardi di euro, nel solo quadriennio 2020-2023.

  • Ecco i sindaci dei 9 Comuni siciliani andati al voto nel weekend

    Ecco i sindaci dei 9 Comuni siciliani andati al voto nel weekend

    Non ancora del tutto ufficiali ma già acquisiti i risultati elettorali di 2 dei 9 comuni siciliani che lo scorso weekend hanno votato. Realmonte, in provincia di Agrigento, e Raddusa, nel Catanese, vanno verso la vittoria di Alessandro Mallia è Giuseppe Marino. Definitivi, dunque, i risultati degli altri sette Comuni: a Palagonia il primo cittadino è Astuti, a Castiglione di Sicilia Stagnitti e a Ramacca, sempre nel catanese, Gravina. In provincia di Palermo, a Montemaggiore Belsito è stato eletto sindaco Gullo, a Prizzi Luigi Vallone. Infine i nuovi sindaci di Solarino, in provincia di Siracusa, e Favignana sono Tiziano Spada del pd e Pagoto.

  • Pronto Soccorso Cervello: infermiere e vigilante aggrediti a calcio e pugni

    Pronto Soccorso Cervello: infermiere e vigilante aggrediti a calcio e pugni

    Calci, pugni e pure il tentativo di strangolare un’infermiere. Quattro persone, un padre e tre figli, familiari di una paziente ricoverata al pronto soccorso dell’ospedale Vincenzo Cervello di Palermo, hanno aggredito ieri un infermiere e un vigilante.

    Nella rissa hanno provocato danni all’area di emergenza e minacciato le vittime dell’aggressione che la vicenda non sarebbe finita lì. Il sindacato denuncia “con sdegno e preoccupazione quanto accaduto”. Giuseppe Forte, Antonino Ruvolo e Giovanni Cucchiara della segreteria provinciale Fials esprimono “massima solidarietà ai lavoratori aggrediti. Auspichiamo che la normativa nazionale possa essere applicata quanto prima in maniera stringente. Ringraziamo sia il primario sia la direzione sanitaria che appena informati dei fatti si sono precipitati in pronto soccorso a supporto non solo dell’operatore aggredito ma di tutto il personale in turno”.

  • Medici di famiglia siciliani: “Case di comunità flop in un Paese sempre più anziano”

    Medici di famiglia siciliani: “Case di comunità flop in un Paese sempre più anziano”

    Una riforma della Sanità che non piace. Che, secondo i medici di base, sarà un fallimento. Lo hanno detto apertamente a Siracusa in occasione del 20° congresso regionale SIMG, società italiana di medicina generale, tra le più autorevoli e accreditate. Oltre 300 i partecipanti al cobnvegno sulle nuove frontiere scientifiche, terapeutiche e tecnologiche e un’analisi sul futuro, che ha permesso di discutere anche delle “Case di comunità”.

    “È un momento di cambiamento epocale per la professione medica in generale e per noi medici di famiglia in particolare – hanno spiegato il presidente dell’assise Riccardo Scoglio e il vicesegretario SIMG Giovanni Merlino – per questa ragione abbiamo arricchito l’appuntamento con una tavola rotonda dedicata alle criticità del Sistema e alle nostre prerogative raccolte anche in sede sindacale”.

    Particolarmente approfondito l’intervento del presidente nazionale SIMG Alessandro Rossi: “La recente proposta del Governo di trasformare gli mmg da liberi professionisti a dipendenti per riempire le nasciture case di comunità ha suscitato aspre proteste. Ne dovevano partire più di 1300 in tutta Italia e al momento sono operative appena 38: la scadenza di giugno 2026 verrà sicuramente prorogata, dato che si tratta di “scatole vuote”, che dovrebbero andare a colmare un livello intermedio tra la medicina di base e quella di secondo livello, ma la carenza di medici impedisce il loro slancio. Rossi ha poi illustrato una serie di dati e istanze che saranno raccolte dalla SIMG in un “libro bianco” da illustrare sui tavoli istituzionali e ribadito il significativo ruolo della Simg nella crescita culturale e professionale della medicina generale. 

    “L’Italia è sempre più anziana – ha ricordato il presidente emerito della SIMG Claudio Cricelli – oggi si contano oltre 14 milioni e 200mila persone con più di 65 e il numero è chiaramente destinato a crescere. Si tratta di cittadini che avranno difficoltà motorie, comorbilità e altre problematiche cui può far fronte solo un medico di famiglia, vicino, presente, che conosce la storia e la vita del paziente”. 

    Tra gli ospiti del congresso il presidente della FNOMCeO (federazione che raggruppa gli Ordini dei medici e odontoiatri italiani) Filippo Anelli è intervenuto per ribadire l’importante carenza di medici di medicina generale: ne mancano all’appello ben 5500 ma la Sicilia fa eccezione dato che il numero è congruo con un rapporto di 1.161 utenti per medico, un valore inferiore alla media nazionale di 1.374. Discorso analogo per le scuole di formazione: nel 2024 i partecipanti al concorso nazionale per il corso di formazione specifica in medicina generale sono stati superiori ai posti disponibili: +86 candidati (+45%) rispetto alle borse finanziate (media Italia -15%). Bisogna tuttavia attenzionare che l’81% dei medici di famiglia siciliani hanno oltre 27 anni di servizio, dato superiore alla media nazionale, dunque urge un ricambio generazionale, oltre ad una maggiore presenza di personale amministrativo e infermieristico. 

    “La relazione fiduciaria è tempo di cura – ha detto il presidente Enpam Alberto Oliveti – è tempo clinico, evita esami e costi inutili. Una casa di comunità ogni 200-300 km, in un’Italia geo-morfologicamente non sempre piana, non è utile al Sistema”. Il presidente nazionale FIMMG (il più importante sindacato di categoria) Giacomo Caudo ha ricordato che l’mmg cura innanzitutto la cronicità, dunque concetti come prossimità, territorialità, fiducia sono pilastri irrinunciabili del rapporto medico – paziente e sono la colonna portante della medicina generale da non scalfire se si vuole migliorare la sanità.  

    “Dal 2022 al 2025 il Fondo Sanitario Nazionale – ha infine evidenziato il consigliere della Giunta esecutiva nazionale SIMG Luigi Galvano – è realmente cresciuto in termini nominali di oltre 10 miliardi di euro, passando da 125,36 mld a 136,53 mld. Ma questo aumento è stato ampiamente eroso dall’inflazione, che ha toccato l’8,1% nel 2022 e il 5,7% nel 2023. Se si valuta il Fondo in termini di incidenza sul Pil, è sceso, invece, dal 6,3% del 2022 al 6,1% nel triennio 2023-2025; una riduzione che, in valore assoluto, equivale a un taglio complessivo di 13,2 miliardi”. 

  • Capaci, Mattarella ricorda la strage: “Una ferita tra le più profonde della nostra storia”

    Capaci, Mattarella ricorda la strage: “Una ferita tra le più profonde della nostra storia”

    “L’attacco feroce e sanguinario che la mafia compì trentatré anni or sono a Capaci, e che ripeté poche settimane più tardi in via D’Amelio a Palermo, costituisce una ferita tra le più profonde della nostra storia repubblicana – ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 33° anniversario della strage di Capaci.

    Il primo pensiero, commosso oggi come allora, va a chi perse la vita: Giovanni Falcone insieme a Francesca Morvillo, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo, Vito Schifani. A loro è unito indissolubilmente il ricordo di Paolo Borsellino, di Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina. Servitori dello Stato, che la mafia uccise con eclatante violenza per piegare la comunità civile.

    Quelle tragedie generarono una riscossa della società e delle istituzioni. L’azione stragista svelò la minaccia alla libertà di ogni cittadino. Il contrasto alla mafia si intensificò fino a scardinare le posizioni di comando dell’organizzazione criminale.

    “La mafia, come ogni fatto umano, ha avuto un inizio ed avrà anche una fine”: questo ripeteva Falcone, sollecitando coerenza e impegno educativo, spronando chiunque nella società a fare la propria parte insieme alle istituzioni, a ogni livello.

    La mafia ha subìto colpi pesantissimi, ma all’opera di sradicamento va data continuità, cogliendo le sue trasformazioni, i nuovi legami con attività economiche e finanziarie, le zone grigie che si formano dove l’impegno civico cede il passo all’indifferenza.

    Nella memoria viva di Falcone e Borsellino, il 23 maggio è diventata la Giornata della legalità, perché occorre tenere sempre alta la vigilanza, coinvolgendo le nuove generazioni nella responsabilità di costruire un futuro libero da costrizioni criminali”. 

  • Comuni siciliani al voto: urne aperte fino alle 15

    Comuni siciliani al voto: urne aperte fino alle 15

    Seggi aperti dalle 7 nei nove Comuni siciliani – attualmente commissariati – chiamati al voto.

    Le urne si chiuderanno definitivamente alle 15.

    Gli elettori interessati sono 55.608. Si vota a Realmonte (Agrigento), Montemaggiore Belsito e Prizzi (Palermo), Solarino (Siracusa), Favignana (Trapani), Castiglione di Sicilia, Raddusa e Ramacca (Catania), in quest’ultimo i seggi saranno assegnati con il sistema proporzionale, poiché gli abitanti sono più di 15 mila, in tutti gli altri si voterà con il maggioritario.

    L’eventuale ballottaggio è fissato per domenica 8 giugno, sempre dalle 7 alle 23 e lunedì 9 giugno dalle 7 alle 15, in coincidenza con la tornata referendaria. 

    Alla chiusura dei seggi ieri alle 23 aveva votato complessivamente il 46,36% degli elettori, con un calo marcato rispetto alle amministrative precedenti. In particolare a Palagonia con una flessione del 14,32%, e a Prizzi (-13,96%).