Categoria: Cronaca

  • Catania, bancarotta fraudolenta: sequestro beni per 185mila euro

    Catania, bancarotta fraudolenta: sequestro beni per 185mila euro

    Beni per 185mila euro sono stati sequestrati dalla guardia di finanza di Catania a Giovanna Genovese, moglie dell’imprenditore Mario Umberto De Felice, indagata per appropriazione indebita e bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale nell’ambito dell’inchiesta della Procura etnea sulla società Corpo di vigilanza La Celere Srl, dichiarata fallita nel 2009, di cui l’uomo era il legale rappresentante. Il provvedimento è stato disposto dalla Corte d’appello.

    Secondo l’accusa Giovanna Genovese, in concorso con il coniuge, avrebbe depauperato il patrimonio aziendale de ‘La Celere’ con il trasferimento di attività e portafoglio clienti a favore di una nuova società, La Celere Technology srl, da lei rappresentata, ma in realtà, contesta la Procura di Catania, gestita dal marito in qualità di amministratore di fatto.

    A conclusione delle indagini, nel 2012 i coniugi sono stati raggiunti da misura cautelare detentiva e patrimoniale con il sequestro preventivo delle quote de La Celere Technology srl e di due unità immobiliari. Sulla scorta delle evidenze acquisite dai finanzieri del nucleo Pef di Catania, si è aperta la fase dibattimentale che, in primo grado, ha, tra l’altro, portato nel 2024 alla condanna di Giovanna Genovese per bancarotta fraudolenta. Attualmente si sta celebrando il processo in Corte d’appello che, ritenendo tuttora sussistente il pericolo di dispersione delle garanzie patrimoniali, ha disposto il sequestro conservativo dei beni dell’imputata per un valore complessivo di 185.000 euro. In esecuzione del provvedimento, su disposizione della Procura, le Fiamme gialle etnee hanno sequestrato otto immobili a Catania, Misterbianco e Sant’Agata Li Battiati.

  • Un percorso di Land art al posto dei rifiuti: il 2 giugno si inaugura Matre Terra

    Un percorso di Land art al posto dei rifiuti: il 2 giugno si inaugura Matre Terra

    L’arte ispirata alla sacralità della natura come balsamo che lenisce le ferite della natura stessa. Lunedì 2 giugno, alle ore 10.30, sarà inaugurato, lungo il sentiero natura di monte Cicirello nel territorio di Trecastagni, Catania, Matre Terra, percorso di land art nel parco dell’Etna che ai rifiuti sostituisce opere d’arte dedicate alla sacralità della natura. Ideato e presentato dall’associazione di promozione sociale Chiarìa e sostenuto da Fondazione CDP, ente no-profit del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, il percorso, all’interno del progetto partito a maggio 2024, si svela ora al pubblico e, non a caso, nel giorno in cui si celebra la Repubblica Italiana, proprio per festeggiare insieme il “senso” dell’essere cittadine e cittadini attivi e responsabili. Dopo il taglio del nastro, si partirà per una passeggiata emozionale insieme con le artiste e gli artisti che hanno realizzato le loro opere: il progetto art-olistico Ars Ruralis (Valentina Grossi e Simone Mulazzani), con l’opera chiamata ET_Natura; l’artista visivo Fargo con l’opera Ex Voto Pirriaturi; l’artista-artigiano del legno Molby con Legame; l’artista e designer Andrea Scarpellini con Il guardiano dell’Etnae; le artiste e scultrici Elena Saracino e Claudia Zanaga con Risonanza Spaziotempo.

    Sono infatti loro gli autori dei progetti che sono stati selezionati dalla giuria Matre Terra per aver meglio coniugato natura, sostenibilità, antropologia e arte e sono loro che, aggiudicandosi 6000 euro e la residenza artistica nei boschi di Casa della Capinera, dal 23 aprile sono stati impegnati nei vari cantieri artistici per la realizzazione delle installazioni. Cantieri che, anche nell’ottica della creazione di un ecosistema culturale che integra arte, tutela dell’ambiente e cittadinanza attiva, coinvolgono dal primo momento, volontari, scuole, ragazzi del circuito di giustizia minorile e minori stranieri non accompagnati. Tutti insieme, tra l’altro, stanno anche realizzando una sesta opera collettiva dentro l’area boschiva di pertinenza di Casa della Capinera: un parco giochi naturale e inclusivo.

    Lunedì 2 giugno, ci sarà dunque l’inaugurazione di quello che non è solo un progetto artistico ma una visione di insieme che coniuga arte, natura e sociale. Dopo la passeggiata in compagnia degli artisti, ci si sposterà negli spazi del punto base per l’escursionismo Casa della Capinera per un pic nic nel bosco e dalle ore 15 prenderanno il via gli spettacoli di arti circensi, danza e musica: Le Marionette di Ezio Scandurra, Performance di danza a cura di IterCulture e Viagrande Studios, Arti circensi con Giuseppe Buggea and Family, musica medicina di Luca Galeano e a seguire Mimì Sterrantino e Davide Campisi per ballare e chiudere in bellezza.

  • Supporto psicologico ai vigili urbani: votata a Catania la mozione Trovato

    Supporto psicologico ai vigili urbani: votata a Catania la mozione Trovato

    Supporto psicologico dedicato al Corpo di Polizia Municipale. La mozione è stata approvata dal consiglio comunale di Catania su proposta della consigliera Alessia Trovato.

    L’iniziativa nasce dalla volontà di garantire maggiore tutela e benessere psico-fisico agli operatori, impegnati quotidianamente in attività complesse e ad alto impatto emotivo. La mozione, approvata con ampia condivisione, si propone di rispondere concretamente alle esigenze del personale della Polizia Municipale, spesso esposto a stress lavorativo e rischi legati alla gestione dell’ordine pubblico e delle emergenze. L’obiettivo è promuovere un ambiente lavorativo più sano e sostenibile, attraverso il supporto di figure professionali competenti in ambito psicologico.

    Il testo approvato impegna l’Amministrazione Comunale e il Sindaco a istituire un servizio di supporto psicologico, anche in raccordo con le linee guida nazionali e regionali per la tutela della salute mentale nei contesti lavorativi. Saranno individuate le risorse necessarie, sia finanziarie che professionali, per garantire la piena attuazione del servizio e renderlo accessibile a tutti gli appartenenti al Corpo.
    «L’approvazione di questa mozione rappresenta un segnale importante di attenzione verso chi ogni giorno è impegnato a garantire la sicurezza della città ;Il supporto psicologico non è solo un aiuto individuale, ma un investimento sul benessere collettivo e sulla qualità del servizio offerto alla cittadinanza.»
     
    L’Amministrazione Comunale, sulla scorta dell’impegno assunto, procederà ora con le fasi operative per dare concreta attuazione al servizio, con l’obiettivo di renderlo pienamente funzionante entro i prossimi mesi.
     
    L’istituzione del supporto psicologico per la Polizia Municipale di Catania segna un passo avanti nella costruzione di una comunità più attenta, solidale e rispettosa del benessere di chi quotidianamente contribuisce al buon funzionamento della città.
  • Mitragliatrice rubata in carcere: arrestato 19enne

    Mitragliatrice rubata in carcere: arrestato 19enne

    Un giovane uomo di 19enne trovato in possesso di una pistola mitragliatrice con due caricatori occultata in un edificio nel rione Cappuccini-San Cristoforo a Catania, è stato fermato e portato in carcere per porto e detenzione di arma da guerra e ricettazione. L’arma, in dotazione esclusiva alle forze di polizia, è risultata rubata nel luglio del 2024 in una struttura penitenziaria di Catania.

  • No Tobacco Day 2025, UniCt promuove una mattinata di sensibilizzazione e informazione

    No Tobacco Day 2025, UniCt promuove una mattinata di sensibilizzazione e informazione

    In occasione del No Tobacco Day 2025, in programam il 31 maggio e promosso dall’OMS, il Centro di Ricerca per la Riduzione del Danno da Fumo dell’Università di Catania promuove una mattinata di sensibilizzazione e informazione scientifica sulla cultura antifumo con i giovani che si terrà domani dalle ore 9 alle 14 presso l’Aula Magna della Torre Biologica dell’Università di Catania.

    Il programma prevede momenti di divulgazione scientifica, testimonianze e attività didattiche condotte da alcuni membri CoEHAR, tra loro: il prof. Davide Campagna,  il prof. Massimo Caruso, il prof. Pasquale Caponnetto, la dr.ssa Emanuela Tropea, il dr. Michele Compagnone e il dr. Giovanni Mangano della Caritas di Catania (con la quale il CoEHAR ha avviato nei mesi scorsi un progetto di sostegno rivolto ai fumatori in condizioni svantaggiate che vogliono smettere di fumare).   

    A presiedere l’incontro ci sarà il direttore del CoEHAR, prof. Giovanni Li Volti: “Intendiamo riaffermare il nostro impegno nel sensibilizzare i più giovani attraverso il linguaggio della scienza, offrendo strumenti di conoscenza utili a orientare scelte consapevoli e non solo. Le evidenze scientifiche sulle quali si basano le scelte politiche di molti Paesi nel mondo portano la firma del CoEHAR di Catania, a testimonianza della qualità scientifica dei nostri progetti e del costante impegno dei  giovani ricercatori dell’ateneo catanese che sono ormai protagonisti del cambiamento epocale verso un mondo senza fumo” – spiega il professore.

    L’incontro intende rafforzare il dialogo tra il mondo accademico e le nuove generazioni, attraverso un approccio multidisciplinare alla prevenzione e alla tutela della salute pubblica

    Nel corso dell’evento, inoltre, si terrà anche la cerimonia di premiazione del Concorso di Idee di Medicina Interna, promosso dal COEHAR per stimolare la riflessione critica degli studenti di medicina di tutta Italia sulla riduzione del danno da fumo. Al vincitore sarà corrisposto un premio in denaro offerto da LIAF (Lega Italiana Antifumo) del valore di mille euro. In collegamento da quattro atenei diversi di tutta Italia ci saranno tutti i partecipanti al concorso che in questi mesi hanno presentato progetti e proposte condivise per applicare le conoscenze di medicina interna alla lotta concreta al tabagismo anche con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale. Grazie al sostegno di ECLAT (spin off dell’Università di Catania), tutti i partecipanti hanno ricevuto in premio il Manuale di Medicina Interna pubblicato da Chirone Moderno Editore. 

    L’educazione scientifica e la riduzione del danno sono strumenti imprescindibili nella lotta al tabagismo. Il coinvolgimento diretto degli studenti e il sostegno delle loro idee rappresentano il cuore della nostra azione. Formare nuove generazioni consapevoli significa costruire le basi per politiche di salute pubblica più efficaci e sostenibili perché, per arginare il fenomeno dell’abitudine al fumo tra i più giovani, non servono solo divieti ma informazione, promozione ed educazione scientifica, ed è su questo che i membri del nostro centro di ricerca continuano a lavorare costantemente” – così il prof. Riccardo Polosa, fondatore del CoEHAR. 

  • Non si ferma all’alt e investe militare: arrestato 17enne

    Non si ferma all’alt e investe militare: arrestato 17enne

    Un 17enne a bordo di uno scooter intimato all’alt perché senza casco non si è fermato e ha, per di più, investito un carabinieri dandosi poi alla fuga a piedi. I militari di Santa Flavia e Bagheria lo hanno poi arrestato con l’accusa di violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Lo scooter che è stato sequestrato è risultato senza assicurazione e senza targa. Il 17enne, invece, non aveva la patente. 

  • Catania, studentessa palpeggiata ma “senza allusione sessuale”: così un prof di Medicina è stato assolto

    Catania, studentessa palpeggiata ma “senza allusione sessuale”: così un prof di Medicina è stato assolto

    “Ha appoggiato i palmi al seno; ma non c’è stata pressione delle mani”. E ancora: “il docente non ha fatto alcuna allusione sessuale“. Con queste motivazioni il professore di Medicina dell’Università di Catania, Santo Torrisi è stato assolto dall’accusa di violenze sessuali e molestie verbali avvenute tra il 2010 e il 2014 all’ospedale Vittorio Emanuele Ferrarotto nei confront di sette studentesse. La Procura di Catania farà ricorso.

    La sentenza risale allo scorso 25 febbraio e secondo i giudici “non si è raggiunta la prova al di là di ogni ragionevole dubbio”. Nelle motivazioni si legge che “è certamente emersa la prova di un comportamento predatorio. Ossessivo nei confronti delle studentesse che il professore sceglieva come oggetto dei suoi desideri sessuali, ma il tribunale deve distinguere caso per caso se i comportamenti sono sussumibili del reato contestato”.

    Una delle ragazze ha detto che il professore le avrebbe toccato il seno, ma secondo i giudici avrebbe “appoggiato i palmi al seno; non c’è stata una pressione particolare delle mani”. E ancora: “Permangono dei dubbi sulla effettiva invasione della sfera sessuale e del dolo”. Il giorno del compleanno di una delle ragazze che accusano il docente, il professore l’avrebbe molestata fisicamente. Ma secondo i giudici “voleva fermarla per farle gli auguri. Appare poco verosimile che, volendole palpare una zona erogena, il docente non abbia fatto alcuna allusione sessuale“. Un contatto che “appare anomalo, poiché l’imputato non ha utilizzato le dita per palpare”. Sempre la stessa ragazza dice che mentre si trovava nella stanza di Torrisi, “lui mi si è buttato addosso”. Ma i giudici affermano che “non si comprende cosa significhi buttarsi addosso e se ciò abbia coinvolto la sfera sessuale della persona offesa”. E ancora: “Se non c’è dissenso, non c’è violenza”. Secondo i difensori da alcune intercettazioni si evincerebbe un accordo tra le parti su cosa testimoniare.

  • Ateneiuniti per l’Etna: il 30 maggio la “Tornata delle Accademie”

    Ateneiuniti per l’Etna: il 30 maggio la “Tornata delle Accademie”

    Il vino e l’Etna. Il territorio e il terroir. Accademici uniti per studiare l’Etna, il vulcano attivo più alto d’Europa e tra i più studiati al mondo.

    Si apre venerdì prossimo, 30 maggio, la “Tornata delle Accademie” sul tema “L’Etna, il suo territorio e la sua vitivinicoltura” con il convegno inaugurale “Verso l’Etna: un percorso di conoscenza e valorizzazione”, promosso dal dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente (Di3A) dell’Università di Catania in sinergia con l’Accademia di Agricoltura di Torino, l’Accademia dei Georgofili, l’Accademia Italiana della Vite e del Vino, l’Accademia Gioenia di Catania e l’Accademia degli Zelanti e dei Dafnici di Acireale.

    All’interno delle attività sarà presentata anche la prima fase di disseminazione dei risultati del progetto Agritech, che ha come obiettivo lo sviluppo di tecnologie innovative per la tracciabilità e la sostenibilità delle produzioni agroalimentari siciliane. In particolare, le analisi condotte sul territorio hanno messo in luce nuovi metodi di caratterizzazione chimica e microbiologica applicati ai prodotti DOP e IGP dell’Etna, con ricadute concrete sulla qualità dei vini e sui processi di branding territoriale.

    “Verso l’Etna” si propone come un vero e proprio laboratorio di idee, dove l’incontro tra docenti, ricercatori, amministratori pubblici e operatori del settore crea un ponte tra passato geologico e futuro economico della regione. Grazie al confronto aperto tra discipline – dall’archeobotanica all’agronomia, dalla geologia all’economia – il convegno mira a definire una strategia condivisa per rafforzare la competitività delle imprese locali, tutelare il paesaggio e promuovere un turismo enogastronomico di qualità.

    Nei giorni successivi al convegno, la Tornata delle Accademie prevede visite guidate lungo i versanti settentrionale, orientale e meridionale dell’Etna. etneo.

  • Rapina in centro a Catania: due arresti nella zona della Movida

    Rapina in centro a Catania: due arresti nella zona della Movida

    Due 26enni sono stati fermati dalla polizia per rapina aggravata dall’uso delle armi e lesioni personali e tentata rapina nell’ambito di indagini su una aggressione a due giovani nella zona della movida di Catania.

    Secondo l’accusa avrebbero minacciato con una spranga le due vittime, ferendone una con un’arma da taglio alla gamba, procurandogli una ferita giudicata guaribile in dieci giorni, e rubandogli un telefono cellulare, il portafoglio con una banconota da 20 euro ed effetti personali.

    Agenti dei falchi della squadra mobile della Questura, grazie alla visione di immagini riprese da sistemi di videosorveglianza della zona, poche ore dopo hanno intercettato uno dei due banditi nella zona in cui era stata commessa la rapina con ancora gli stessi indumenti della rapina. Il suo presunto complice, invece, è stato rintracciato subito dopo nella sua abitazione, dove era sottoposto agli arresti domiciliari con l’obbligo dell’uso del braccialetto elettronico. I due sono stati fermati dai poliziotti e condotti nella casa circondariale di piazza Lanza. 

    Il giudice per le indagini preliminari ha emesso nei loro confronti la misura cautelare in carcere. 

    Fonte Ansa

  • Scontro frontale fra auto, muore una 19enne di Gela

    Scontro frontale fra auto, muore una 19enne di Gela

    Scontro frontale fra auto, muore una ragazza di 19 anni

    Una diciannovenne di Gela, Gaia Sanfilippo, è morta, durante la notte, dopo un incidente stradale avvenuto sulla statale 115 in contrada Canticaglione, vicino al resort Serenusa, poco distante da Licata. Due auto si sono scontrate frontalmente e ad avere la peggio è stata la giovane che viaggiava a bordo di una Smart insieme al fidanzato e che ha riportato ferite gravissime.

    La ragazza è stata portata all’ospedale Vittorio Emanuele di Gela (Caltanissetta), ma per lei non c’è stato nulla da fare. Il fidanzato, un 20enne anch’egli di Gela, è in gravi condizioni ed è stato ricoverato all’ospedale San Giovanni di Dio ma sarà trasferito al Trauma center di Villa Sofia a Palermo. Sull’altra auto viaggiava un uomo che ha riportato traumi alla testa ma non è in pericolo di vita. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. 

    Dei rilievi, per ricostruire la dinamica dell’incidente, si è occupata la polizia del commissariato di Palma di Montechiaro, mentre i carabinieri si sono occupati della viabilità.