Categoria: Cronaca

  • Cade dal balcone e resta appeso all’antenna: salvato dai carabinieri

    Cade dal balcone e resta appeso all’antenna: salvato dai carabinieri

    Salvato da un’antenna parabolica. È accaduto a un uomo di 35 anni caduto dal secondo piano di un palazzo in corso dei Mille a Palermo, e rimasto incastrato sul balcone del vicino del piano di sotto. L’uomo è stato messo in salvo dai carabinieri. Sul posto sono intervenuti anche i sanitari del 118 e i vigili del fuoco. Il 35enne è stato portato all’ospedale Civico di Palermo.

     

  • Catania: Traffico Natalizio e Sfide alla Viabilità del Centro Storico

    Catania: Traffico Natalizio e Sfide alla Viabilità del Centro Storico

    Con l’avvicinarsi delle festività natalizie, la viabilità nel centro di Catania diventa una delle questioni più discusse. Le strade chiuse, i percorsi pedonali, il traffico e le lunghe code sono ormai una costante per chi vive o transita nel cuore della città. Ogni anno, il centro storico si trasforma in un campo di battaglia per automobilisti, pedoni e commercianti, con il picco di congestionamento che si verifica durante il periodo natalizio, quando lo shopping e la chiusura delle scuole aumentano enormemente il flusso veicolare. I comitati cittadini ribadiscono che “le strade più problematiche comprendono via Vittorio Emanuele, via Garibaldi, via Umberto, via Etnea, Corso Italia e via Vittorio Veneto, tutte zone a forte vocazione commerciale. Con l’avvicinarsi delle festività, è previsto un incremento del traffico che, senza un piano adeguato, potrebbe portare a una vera e propria paralisi della città. “Occorre un progetto dettagliato e una macchina informativa che eviti disagi e disservizi” continuano le associazioni che sottolineano l’importanza di una gestione oculata della viabilità. La creazione di isole pedonali, iniziativa pensata per rivitalizzare il centro storico e favorire il commercio, è vista positivamente, ma non senza riserve. La titolare di un ristorante nei pressi di piazza Università Daiana Cosentino mette in evidenza la necessità di un maggiore controllo contro il parcheggio selvaggio e la doppia fila, fenomeni che contribuiscono notevolmente alla congestione. “Far rivivere il centro storico e rilanciare le attività commerciali è un obiettivo lodevole, ma deve essere accompagnato da un controllo maggiore sulla mobilità, per evitare che le buone intenzioni si traducano in ulteriori disagi”. Le soluzioni per affrontare il caos da traffico durante il periodo natalizio richiedono una pianificazione dettagliata. Non basta aprire nuove aree pedonali o limitare la circolazione in alcune strade. È necessario un piano che preveda percorsi alternativi per i veicoli, con adeguata segnaletica e comunicazione tempestiva ai cittadini. La gestione del traffico non riguarda solo le azioni degli enti locali, ma anche la collaborazione tra i vari attori della città, tra cui commercianti, residenti e forze dell’ordine. Con l’arrivo delle feste, le problematiche legate alla sicurezza stradale diventano sempre più rilevanti. Marco Belfiore, titolare della “Drive Scuola Guida” e coordinatore regionale di “Confarca”, lancia un appello alla prudenza. “La raccomandazione principale per chi si mette alla guida durante il periodo delle festività è quella di limitare il consumo di alcool e prestare attenzione alla stanchezza, che può compromettere i riflessi e la concentrazione. Inoltre, lo sbalzo termico e la digestione sono fattori che influiscono negativamente sulla capacità di guidare”, sottolinea Belfiore. È proprio in queste situazioni che, spesso, si verificano incidenti causati dalla distrazione fatale. La sicurezza stradale deve essere una priorità, non solo per evitare tragedie, ma anche per garantire un flusso di traffico più sicuro ed efficiente. Le festività natalizie e il periodo del Capodanno rappresentano la sfida più grande per la viabilità di Catania. Le modifiche temporanee al flusso veicolare e i controlli intensificati sono inevitabili, ma è fondamentale che tutte le misure siano attuate con attenzione per evitare l’effetto opposto: la paralisi totale della città. Inoltre, l’amministrazione comunale e le forze dell’ordine dovranno lavorare insieme per prevenire i problemi di parcheggio e migliorare l’accessibilità alle aree centrali.

  • Catania, ultimata la riqualificazione del Parco Gioeni

    Catania, ultimata la riqualificazione del Parco Gioeni

    Sono stati riaperti al pubblico i servizi igienici del Parco Gioeni, ristrutturati dopo anni di chiusura dovuta a gravi danneggiamenti della rete idrica e atti vandalici che avevano reso inagibile la struttura. L’intervento, finanziato con 36 mila euro provenienti dalla tassa di soggiorno, completa il processo di riqualificazione del parco che nei mesi scorsi aveva già visto il rifacimento degli impianti di irrigazione e la sistemazione delle piante ornamentali e forestali, che grazie all’approvvigionamento idrico che deriva dalla fonte Leucatia potranno sopravvivere anche nel periodo estivo

    I servizi igienici, situati nella zona sud del parco nei pressi dell’ingresso di via del Bosco nel territorio del II Municipio, erano chiusi da tempo a causa delle pessime condizioni in cui versavano: perdite consistenti dalla rete di adduzione dell’acqua che rendevano impossibile il recupero delle tubazioni esistenti, sanitari e lavandini vandalizzati, pavimentazioni e rivestimenti degradati, impianti obsoleti e completamente fuori uso. La significativa fruizione del Parco Gioeni da parte di cittadini e turisti per attività sportive e tempo libero, incrementata ulteriormente dopo i recenti lavori di riqualificazione che hanno reso l’area più decorosa e gradevole, rendeva indispensabile restituire alla comunità questo servizio essenziale per garantire una piena e dignitosa fruibilità dello spazio verde.

    L’intervento ha previsto la demolizione completa di pavimentazioni, rivestimenti e intonaci degradati, la rimozione degli infissi e degli impianti idrici compromessi, seguita dalla ricostruzione integrale con nuove pavimentazioni e rivestimenti, l’installazione di sanitari moderni e funzionali, il completo rifacimento delle tubazioni di adduzione dell’acqua e degli scarichi delle acque nere e grigie, la posa di nuovi infissi e porte per garantire sicurezza e decoro.

    I servizi igienici ristrutturati saranno aperti al pubblico tutti i giorni dalle ore 7:00 alle ore 20:00, garantendo ampia disponibilità per tutte le fasce orarie di maggiore frequentazione del parco. La pulizia e la manutenzione ordinaria sono state affidate a Catania Multiservizi, che effettuerà più interventi giornalieri per assicurare standard igienici elevati e preservare la struttura da degrado e incuria. 

  • Fiamma Olimpica a Catania, divieti di sosta e di circolazione: ecco come cambia la viabilità

    Fiamma Olimpica a Catania, divieti di sosta e di circolazione: ecco come cambia la viabilità

    In occasione del passaggio della Fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026 a Catania previsto per giovedì 18 dicembre 2025, l’assessorato alla viabilità guidato da Carmelo Coppolino ha adottato temporanei provvedimenti di viabilità per consentire lo svolgimento dell’evento in condizioni di sicurezza e nel rispetto dell’ordine pubblico. Il corteo della Fiamma Olimpica attraverserà un percorso urbano di circa dieci chilometri con partenza da via Acquicella Porto e arrivo in piazza Duomo. 

    A partire dalle ore 16.30 di giovedì 18 dicembre è stata disposta la sospensione temporanea della circolazione veicolare nelle seguenti strade interessate dal transito del corteo: via Adamo, via Della Concordia nel tratto compreso tra via Adamo e via Acquicella, via Acquicella da via Della Concordia a piazza Palestro, piazza Palestro, via Palermo da piazza Palestro a via Aurora, via Aurora carreggiata est da via Palermo a piazza Risorgimento, piazza Risorgimento carreggiata sud, via Vittorio Emanuele II da piazza Risorgimento a via Plebiscito, via Plebiscito da via Vittorio Emanuele II a via Lago di Nicito, piazza Santa Maria del Gesù, viale Regina Margherita, piazza Roma carreggiata sud, viale XX Settembre, piazza Trento carreggiata centrale, piazza Giovanni Verga carreggiata centrale, corso Italia carreggiata centrale, piazza Europa carreggiate ovest e sud, viale Africa da piazza Europa a piazza Galatea carreggiata ovest, piazza Galatea carreggiate nord e ovest, via Umberto, via Etnea da via Umberto a via Di Sangiuliano, via Di Sangiuliano da via Etnea a via Crociferi, via Crociferi, via Alessi, piazzetta Sebastiano Addamo, via Alessandro Manzoni da piazzetta Sebastiano Addamo a via Collegiata e via Collegiata. Ulteriori limitazioni riguarderanno la sosta.

    Dalle ore 21.00 di mercoledì 17 dicembre alle ore 22.00 di giovedì 18 dicembre sarà in vigore il divieto di sosta con rimozione coatta in via Cardinale G. B. Dusmet nel tratto compreso tra l’ingresso ZTL e Porta Uzeda, su entrambi i lati, con esclusione dei mezzi dell’organizzazione. Dalle ore 14.00 di giovedì 18 dicembre sarà istituito il divieto di sosta con rimozione coatta in via Acquicella Porto carreggiata nord da rotatoria Domenico Tempio a via Adamo, nonché in V Strada carreggiata nord lato nord in corrispondenza dello stabilimento Coca Cola per circa trenta metri lineari. Nella stessa fascia oraria del 18 dicembre saranno inoltre attivi divieti di sosta con rimozione in via Adamo, via Della Concordia, via Acquicella lato est nel tratto fino a piazza Palestro, in tutta piazza Palestro, in via Palermo lato nord nel tratto fino a via Aurora, in via Aurora carreggiata est, in piazza Risorgimento lato sud, in via Vittorio Emanuele II lato sud nel tratto fino a via Plebiscito, in via Plebiscito su entrambi i lati e in via Umberto su entrambi i lati. Sempre nella giornata di giovedì 18 dicembre, dalle ore 16.30, sarà vietato il transito veicolare anche in via Acquicella Porto carreggiata nord nel tratto compreso tra la rotatoria Domenico Tempio e via Adamo, mentre dalle ore 21.00 del 17 dicembre alle ore 22.00 del 18 dicembre sarà interdetta la circolazione in via Cardinale G. B. Dusmet nel tratto tra l’ingresso ZTL e Porta Uzeda.

    L’Amministrazione comunale invita i cittadini a programmare per tempo gli spostamenti, a utilizzare percorsi alternativi e a prestare attenzione alla segnaletica temporanea e alle indicazioni fornite dal personale di Polizia Municipale e dagli altri organi preposti al controllo della viabilità. Le misure adottate si rendono necessarie per garantire la sicurezza dell’evento e rappresentano un’occasione di partecipazione e visibilità per la città di Catania in un contesto di rilievo nazionale e internazionale.

  • Natale in Sicilia, giro d’affari di oltre 2 miliardi di euro

    Natale in Sicilia, giro d’affari di oltre 2 miliardi di euro

    Oltre due miliardi di euro. E’ la cigra che i siciliani sull’isola spenderanno per le spese in vista del Natale. Un dato rilevato dall’osservatorio regionale di Confartigianato imprese Sicilia, secondo cui a benificiarne potrebbero essere oltre 20 mila imprese artigiane regionali.

    Dall’analisi dell’osservatorio emerge come il mese di dicembre rappresenti un momento cruciale per i consumi: da solo concentra il 10,5 per cento delle vendite annuali al dettaglio e il 10% delle vendite di prodotti alimentari. Per le famiglie siciliane, la spesa legata ai regali di Natale ammonta a 2 miliardi e 28 milioni di euro, pari al 7,6% della spesa nazionale. Di questa cifra, il 68,9 per cento — ovvero 1 miliardo e 397 milioni di euro — è riservato ad alimentari e bevande.

    A livello provinciale, a spendere di più sono le famiglie di Palermo con 495 milioni di euro (1,9% del totale nazionale), seguite da Catania (446 milioni, 1,7%) e Messina (271 milioni, 1%). Seguono Trapani con 180 milioni, Agrigento con 171 milioni, Siracusa con 164 milioni e Ragusa con 131 milioni. Chiudono la classifica Caltanissetta con 103 milioni di euro ed Enna con 67 milioni.
     

    “Gli oltre due miliardi di euro che le famiglie dell’Isola spenderanno durante le festività – dichiara il presidente di Confartigianato Sicilia, Emanuele Alessandro Virzì – possono diventare un potente motore di sviluppo, se orientati verso le opere e i manufatti realizzati dalle imprese artigiane locali. Con la campagna “Acquistiamo locale”, anche quest’anno invitiamo i siciliani a compiere una scelta consapevole: ogni acquisto fatto sotto casa sostiene lavoro, tradizioni, qualità e identità del nostro territorio. L’artigianato siciliano è fatto di imprese che creano valore, occupazione, sostenibilità e coesione sociale. Scegliere un prodotto artigiano significa rafforzare l’economia reale del nostro territorio”.

  • L’ex rettore dell’Università di Messina indagato anche per depistaggio

    L’ex rettore dell’Università di Messina indagato anche per depistaggio

    L’ex rettore dell’Università di Messina, il chirurgo plastico, Francesco Stagno d’Alcontres, finito agli arresti domiciliari lo scorso 5 dicembre per concussione, corruzione, induzione indebita e truffa aggravata è coinvolto in un secondo filone d’inchiesta che lo vede indagato anche per depistaggio, per un incidente sul lavoro accaduto a Salina a un marittimo della Caronte & Tourist, il cui amministratore delegato, Vincenzo Franza, è il secondo indagato.

    La vicenda è collegata all’infortunio sul lavoro di un marittimo e, secondo il gip, “rivela il comportamento del prof. Francesco Stagno d’Alcontres, direttore del reparto in cui il marittimo fu ricoverato il 19 maggio del 2024”. Immediatamente dopo l’incidente, “l’ad della società, l’ingegnere Vincenzo Franza, amico di Stagno d’Alcontres, lo contattò telefonicamente non soltanto per la documentazione medica”, ma, soprattutto, per “esercitare pressioni e concordare una prognosi inferiore ai 40 giorni palesando un interesse aziendale sulla classificazione dell’infortunio”. Il prof. Stagno, ricostruisce ancora il gip, “mostrò una notevole solerzia nell’assecondare la richiesta dell’amico”.

    “Nonostante le lesioni fossero profonde e più gravi del previsto, richiedendo un decorso più lungo, Franza ribadì la necessità di non superare la soglia dei 30 giorni”. “I rapporti tra Stagno d’Alcontes e Franza – scrive il gip – erano anche di natura economica, legati all’organizzazione di un congresso scientifico, per il quale Stagno d’Alcontres utilizzava le strutture ricettive del gruppo imprenditoriale Franza”.

  • Pestato a Catenanuova, muore dodici giorni dopo

    Pestato a Catenanuova, muore dodici giorni dopo

    Non ce l’ha fatta Salvatore De Luca, 57enne di Catenanuova, provincia di Enna, pestato lo scorso 3 dicembre da un 23enne, indagato per tentato omicidio e adesso accusato di omicidio volontario.

    L’uomo, sposato e padre di un bambino, è morto oggi nel reparto di rianimazione dell’ospedale Cannizzaro di Catania.

    Il pestaggio è avvenuto in pieno centro e in pieno giorno in una piazzetta del paese: le condizioni di De Luca erano apparse da subito gravissime. Il ventitreenne, assistito dagli avvocati Lorenzo Caruso e Sandro Fagone, si è dichiarato estraneo ai capi d’accusa che gli sono contestati in sede di interrogatorio di garanzia.
     

     

  • Operazione della polizia a San Berillo, il sindaco Trantino: “Quartiere a lungo mortificato”

    Operazione della polizia a San Berillo, il sindaco Trantino: “Quartiere a lungo mortificato”

    “Desidero esprimere, a nome mio personale e dell’intera comunità catanese, un sentito plauso e le più vive congratulazioni alla Magistratura e alla Polizia di Stato per la brillante operazione condotta nel vecchio quartiere di San Berillo, che rappresenta un ulteriore passo nel percorso di ripristino della legalità e della sicurezza in una zona storica della nostra città, troppo a lungo mortificata da presenze dedite al malaffare e allo spaccio di droga”.

    A parlare è il sindaco di Catania, Enrico Trantino, a commento dell’operazione di polizia condotta nel quartiere del Vecchio San Berillo, il rione, sventrato negli anni Sessanta e che da allora attende la riqualificazione. 

    “L’azione dello Stato ha restituito dignità a un quartiere simbolo – continua il primo cittadino – liberandolo da circuiti criminali che nulla hanno a che vedere con i valori dell’accoglienza e della civile convivenza che da sempre caratterizzano Catania. La nostra città è e resta aperta, solidale e capace di integrazione, ma questa può realizzarsi solo nel rispetto delle regole comuni, delle leggi e dei principi che garantiscono diritti e doveri uguali per tutti, cittadini e stranieri. Legalità, sicurezza e inclusione non sono concetti in contraddizione, bensì pilastri inseparabili di una comunità ordinata e fondata sul rispetto delle regole”.

  • Manovra finanziaria, alla Sicilia 106,5 milioni di euro per compensare minori entrate Irpef

    Manovra finanziaria, alla Sicilia 106,5 milioni di euro per compensare minori entrate Irpef

    La Regione Siciliana riceverà complessivamente 106,5 milioni di euro nel triennio 2026-2028 in attuazione dell’intesa tra lo Stato e le Regioni a Statuto speciale, recepita da un emendamento del governo alla manovra finanziaria. L’accordo è frutto di una trattativa diretta condotta dal presidente Renato Schifani, insieme agli altri governatori, con il ministero dell’Economia e delle finanze a Roma, finalizzata a compensare le minori entrate regionali derivanti dalla riforma dell’Irpef. Nel dettaglio, alla Sicilia sono destinati 43,5 milioni di euro per il 2026, 42,2 milioni per il 2027 e 20,8 milioni per il 2028. Le risorse saranno disponibili successivamente all’approvazione della legge di Bilancio da parte dello Stato.

     

    «Si tratta – dichiara Schifani – di risorse fondamentali per riequilibrare gli effetti finanziari della riforma dell’Irpef sulle casse regionali che saranno utilizzabili nel corso del prossimo anno. Un risultato ottenuto grazie a un confronto serrato e diretto con il Mef, che rafforza la capacità finanziaria della Regione, assicurando respiro anche ai successivi bilanci».

     

    L’intesa costituisce applicazione di quanto previsto dalla legge di Stabilità per il 2025 ed è espressamente finalizzata a compensare, in chiave ristorativa, gli effetti delle modifiche al sistema fiscale dell’Irpef introdotte per l’anno in corso, che hanno inciso negativamente sulle entrate regionali.
    Il risultato assume particolare rilievo alla luce dell’orientamento della giurisprudenza costituzionale, secondo cui lo Stato non è automaticamente tenuto a riconoscere risorse aggiuntive alle Regioni a Statuto speciale in occasione di riforme fiscali, salvo che tali interventi determinino uno squilibrio tale da rendere insufficienti i mezzi finanziari necessari all’esercizio delle funzioni attribuite.

     

    «L’intesa raggiunta – conclude il presidente – consente di attenuare l’impatto delle recenti modifiche fiscali sui conti della Regione Siciliana. Il tavolo di confronto con il ministero resta aperto: il governo regionale continuerà a monitorare gli effetti delle riforme fiscali e a valutare ulteriori interventi a tutela dell’equilibrio finanziario della Regione».
  • Operazione “Safe Zone”, blitz antidroga a San Berillo Vecchio

    Operazione “Safe Zone”, blitz antidroga a San Berillo Vecchio

    Blitz e arresti degli agenti della polizia di Catania nell’operazione denominata ‘Safe Zone’,  su disposizione della Procura Distrettuale, oltre 250 agenti hanno dato seguito al provvedimento nei confronti di 38 soggetti stranieri di diverse nazionalità, per altri due indagati coinvolti nell’indagine, il gip ha disposto il divieto di dimora nel comune di Catania e l’obbligo di permanere presso il proprio domicilio dalle ore 20 alle 06. Tutti gli accusati sono gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di spaccio di stupefacenti, estorsione, rapina e ricettazione.

    L’attività investigativa è stata condotta attraverso il costante monitoraggio, attraverso i sistemi di videoregistrazione, di una significativa porzione del quartiere di San Berillo Vecchio, documentando l’operatività di una piazza di spaccio gestita da un gruppo di soggetti extracomunitari di origini africane. È emerso dalle indagini che le arterie del quartiere erano presiediate h24, singolarmente o in gruppo, mandando avanti secondo un modus operandi ben consolidato l’attività illecita.

    L’acquirente veniva accompagnato o indirizzato, in punti ben precisi in cui avveniva la contrattazione e la definitiva cessione della droga, che veniva accuratamente celata in vari luoghi come crepe nei muri, tombini e persino bidoni della spazzatura. Nel periodo d’osservazione è stato possibile documentare migliaia di cessioni di stupefacenti, tra cui cocaina, crack, marijuana e hashish. Le indagini hanno anche permesso di accertare l’esistenza di quello che gli inquirenti identificano come un “secondo livello” criminale costituito dai fornitori italiani che, grazie ad azioni fulminee, riuscivano ad assicurare gli approvvigionamenti di stupefacente direttamente sui luoghi di spaccio, in modo che l’attività illecita non subisse rallentamenti.

    Tra i reati contestati ad alcuni indagati vi sono anche quelli di rapina, commessa ai danni di un passante, e di un cliente nei cui confronti era stata poi consumata anche un’estorsione. In particolare, alla vittima, dopo averla ridotta in stato di incapacità attraverso la consumazione di una dose di droga era stato sottratto un cellulare e il portafoglio. In seguito per poter tornare in possesso dello smartphone l’uomo sarebbe stato costretto a pagare la somma di 320 euro.