Categoria: Cronaca

  • Enna: auto cade in un burrone, morto il conducente

    Enna: auto cade in un burrone, morto il conducente

    Un uomo è morto in un incidente stradale avvenuto attorno alle ore 13 di oggi a ridosso del ponte di Capodarso, tra Enna e Caltanissetta.

    La sua auto, una Panda di colore giallo, è uscita fuori strada cadendo in un burrone, per cause ancora ignote. Non si conoscono le generalità della vittima, secondo le prime notizie l’uomo forse non aveva documenti con sé. Quando i soccorritori del 118 sono arrivati sul posto, non hanno potuto far altro che constatare il decesso del conducente, l’uomo si trovava solo all’interno del mezzo.

    Sul posto i Vigili del fuoco del comando provinciale di Enna e di Caltanissetta, insieme ai carabinieri, che hanno messo in sicurezza la zona per comprendere la dinamica dell’incidente. 

  • Catania, presentati undici progetti per lo sviluppo urbano

    Catania, presentati undici progetti per lo sviluppo urbano

    Undici progetti di riqualificazione urbana, efficientamento energetico e mobilità sostenibile per un valore complessivo di 37,5 milioni di euro sono stati presentati questa mattina al Municipio dal sindaco di Catania Enrico Trantino e dall’assessore alle Politiche Comunitarie Sergio Parisi, nell’ambito del Programma dell’Area Urbana Funzionale.

    Gli interventi, adottati dalla giunta comunale e già pronti per essere mandati in gara, confermano il ruolo del Comune di Catania come Autorità Urbana, capofila di un partenariato composto da 22 Comuni dell’area metropolitana, tutti attivamente coinvolti nella progettazione e realizzazione di interventi in un’ottica di sviluppo armonico e integrato del territorio. Alla presentazione hanno partecipato anche il presidente del Consiglio comunale Sebastiano Anastasi, tutti gli assessori, numerosi consiglieri comunali e rappresentanti delle circoscrizioni.

    Gli interventi in programma – il cui avvio delle procedure di gara d’appalto è previsto già nel prossimo autunno – riguardano la riqualificazione di diversi edifici scolastici, la realizzazione di “strade scolastiche” per aumentare la sicurezza nelle aree adiacenti agli istituti, il miglioramento dell’accessibilità e funzionalità delle stazioni metropolitane “Cibali” e “Milo”, il recupero dell’ex sedime ferroviario della Circumetnea per realizzare un percorso ciclopedonale, una vera e propria Greenway di grande attrazione che collegherà la città di Catania con i paesi limitrofi.

     Tra gli altri progetti rientrano il miglioramento sismico della scuola dell’infanzia comunale “Mimosa” in via De Lorenzo, la riqualificazione di parte dell’ex convento dei Padri Crociferi destinato a ospitare il nuovo polo museale cittadino, così come la rigenerazione del Monastero di Santa Chiara, il potenziamento dell’accessibilità pedonale di via Garibaldi (nel tratto tra piazza Duomo e piazza Mazzini), la valorizzazione di piazza Mazzini e delle vie limitrofe, la creazione di una nuova area verde tra via Sassari, via Bernini e via Michele Scammacca e il recupero del parco esistente a Largo Bordighera.

    È inoltre previsto l’intervento di riqualificazione dell’ingresso sud della città con la realizzazione, nell’ex area fieristica di viale Kennedy, di uno spazio destinato a ospitare grandi eventi e concerti, con una capienza fino a 20.000 spettatori.

    “Undici progetti di assoluto rilievo per Catania – ha spiegato il sindaco Enrico Trantino – che segnano un’ulteriore accelerazione per lo sviluppo e la modernizzazione della città. Alcuni di questi interventi hanno un valore eccezionale e segnano fatti epocali: penso al percorso ciclopedonale sul sedime della vecchia littorina, che da Borgo arriva fino a Piano Tavola, o al completamento dei lavori del Palazzo dei Crociferi con una visione progettuale finalmente unitaria. Ma anche alla trasformazione dell’ex ente Fiera della Plaia in un’arena da 12 ettari per ospitare concerti e grandi eventi, alla continuità pedonale in pietra lavica tra piazza Duomo e piazza Mazzini, alla rigenerazione dell’ex Monastero di Santa Chiara e dei Padri Crociferi, quest’ultimo per troppi anni rimasti fermi per errori progettuali. Infine, il miglioramento degli accessi alle stazioni della metropolitana, come quella di Cibali che sarà collegata direttamente allo stadio Massimino, e quella di via Milo, dove sorgeranno un nuovo parco e un ampio parcheggio, con un investimento complessivo che supera i sette milioni di euro”.

    L’assessore alle Politiche Comunitarie e ai Lavori Pubblici Sergio Parisi ha sottolineato il grande lavoro tecnico e amministrativo svolto dagli uffici comunali, diretti dall’ingegnere Fabio Finocchiaro: “Con quest’ulteriore operazione di investimento in infrastrutture grazie a risorse comunitarie – ha dichiarato Parisi – Catania si conferma tra i Comuni più virtuosi d’Italia nella capacità di spesa dei fondi europei. Si tratta di un sistema efficiente che ci consente di modernizzare la città attraverso opere senza precedenti per qualità progettuale e strategicità degli interventi. Il nostro Comune è capofila della spesa anche per i progetti degli altri 21 Comuni dell’area FUA, per un totale di 135 milioni di euro, in un’ottica di visione integrata e coerente. Per questo straordinario lavoro, sento il dovere di ringraziare pubblicamente tutti i tecnici e i funzionari comunali che ogni giorno, con competenza e dedizione, rendono possibili questi risultati”.

    Grande soddisfazione è stata espressa anche dal presidente del Consiglio comunale Sebastiano Anastasi: “Apprezziamo molto, come organo consiliare, questo importante lavoro, frutto della sinergia concreta tra il Consiglio e l’Amministrazione comunale, che si realizza quotidianamente nell’interesse dei cittadini. Alcuni di questi interventi li ho personalmente sollecitati per decenni, sin da quando, oltre vent’anni fa, svolgevo il ruolo di consigliere e presidente di quartiere. Penso, ad esempio, alle opere di valorizzazione della sorgiva di Cibali, agli interventi su via Dilig nei pressi della fermata Metro, ma anche alla trasformazione dell’utilizzo dell’ex sedime ferroviario della Circumetnea che attraversa San Nullo. Finalmente – ha concluso – queste opere vedono l’avvio della fase realizzativa, e con esse si compie un passo fondamentale verso una città più vivibile e moderna.

  • Sanità, appalti di gara truccati per 130 milioni di euro: 22 indagati, 2 arresti

    Sanità, appalti di gara truccati per 130 milioni di euro: 22 indagati, 2 arresti

    Appalti sanitari truccati per 130milioni di euro, 2 gli arrestati posti ai domiciliari,10 le misure cautelari totali eseguite dalle fiamme gialle di Palermo con misure meno afflittive, 22 gli indagati per corruzione, tra loro ci sono anche dirigenti ospedalieri, manager pubblici e imprenditori. 

    Le indagini hanno fatto luce sulla gestione di gare d’appalto del valore complessivo di oltre 130 milioni di euro varate da alcune tra le principali strutture sanitarie in ambito regionale. Il complesso degli elementi raccolti, in particolare, ha evidenziato il coinvolgimento, nelle trame illecite ricostruite, di manager pubblici, imprenditori, professionisti e faccendieri; d’intesa, avrebbero agito in modo da orientare le procedure di gara in favore di determinate aziende. Molteplici le iniziative e gli espedienti messi in atto per conseguire tale risultato. Tra questi, l’anticipazione ai referenti delle imprese da avvantaggiare di documentazione secretata relativa a gare ancora da bandire, la “costruzione” di capitolati ad hoc sulla base delle indicazioni ricevute dagli stessi interlocutori, fino ad arrivare all’annullamento dei bandi laddove non graditi alle medesime imprese.

    Al contempo, dalle investigazioni sono emerse anche manovre volte a indirizzare la formazione delle commissioni giudicatrici, inserendo componenti ritenuti di maggiore affidamento. In cambio di tutto ciò, ai pubblici ufficiali sarebbero state date/promesse tangenti di rilevante importo collegate al valore delle commesse e, talvolta, mascherate da accordi di consulenza, nonché sarebbero state prospettate altre utilità, anche sotto forma di assunzioni di prossimi familiari. Figura centrale, in tale contesto, è quella di un noto professionista palermitano che, forte di una fitta rete di relazioni e del potere d’influenza derivante da importanti incarichi fiduciari/istituzionali ricoperti nell’ambito della pubblica amministrazione e di strutture ospedaliere, avrebbe operato quale anello di congiunzione tra le due dimensioni pubblico/privato. Proprio presso lo studio di quest’ultimo, nelle settimane scorse, erano stati rinvenuti nel corso di una perquisizione oltre 44 mila euro in contanti in aggiunta a più di 3 mila euro trovati sulla persona. 

  • Asp Catania, quasi 100 neo assunti nel primo trimestre 2025

    Asp Catania, quasi 100 neo assunti nel primo trimestre 2025

    Quasi cento nuovi assunti nella Sanità catanese. In controtendenza con il resto del Paese l’Asp di Catania assume medici e operatori sanitari: Il secondo trimestre del 2025 si conclude infatti con una nuova ondata di assunzioni: in totale 93, questa mattina hanno firmato il contratto a tempo indeterminato 6 operatori socio-sanitari (grazie allo scorrimento della graduatoria di Bacino Sicilia Orientale.

    Contestualmente sono stati assegnati ulteriori 26 operatori sanitari, di cui 11 all’ARNAS “Garibaldi” di Catania e 15 all’ASP di Enna.

    Si procederà adesso all’ulteriore scorrimento della graduatoria per 24 posti.

    «Rivolgiamo un caloroso benvenuto a tutti i neo assunti che sono entrati a far parte della nostra organizzazione – ha detto il direttore generale dell’Asp di Catania, Giuseppe Laganga Senzio -. L’obiettivo che perseguiamo, in armonia con la programmazione regionale e in linea con il piano aziendale delle assunzioni, è la piena copertura dei posti vuoti in organico, in modo da poter garantire servizi sanitari di eccellenza e una risposta tempestiva e adeguata ai bisogni di salute della comunità. In questa direzione, stiamo sfruttando tutte le opportunità previste dalla normativa vigente, comprese le stabilizzazioni, le procedure straordinarie e il Decreto Calabria».

    Queste nuove assunzioni all’Asp di Catania si inseriscono in un più ampio piano di potenziamento degli organici, che nei mesi di aprile, maggio e giugno ha portato all’immissione in servizio di 87 nuovi operatori, tra dirigenti, tecnici, operatori sanitari e altre figure professionali.

    E non è finita qui: stando sempre alle parole di Laganga Senzio le assunzioni proseguiranno  con il completamento delle procedure concorsuali attualmente in corso, che prevedono l’inserimento di altre 189 unità.

    “Desidero infine ringraziare tutte le strutture del Dipartimento delle Risorse Umane coinvolte nelle procedure che hanno contribuito al raggiungimento di questo importante obiettivo, non solo per la nostra Azienda ma anche per le Aziende del Bacino». conclude Laganga Senzio.

    Assunzioni a tempo indeterminato

    Sono 48 gli operatori assunti con contratto a tempo indeterminato, suddivisi nei seguenti profili: 17 dirigenti medici (varie discipline), 15 tecnici della prevenzione, 5 infermieri, 4 operatori tecnici informatici, 3 collaboratori tecnici informatici, 1 operatore tecnico autista di ambulanza, 1 dietista, 1 coadiutore amministrativo e 1 tecnico di laboratorio biomedico.

    Assunzioni a tempo determinato

    A questi si aggiungono 4 dirigenti assunti secondo le previsioni del Decreto Calabria, e precisamente:

    • 3 dirigenti di anatomia patologica

    • 1 dirigente di igiene

    e 35 operatori assunti con contratto a tempo determinato, appartenenti alle seguenti qualifiche professionali: 4 dirigenti medici (varie discipline), 13 ostetriche, 5 fisioterapisti, 11 assistenti sociali e 2 tecnici di radiologia medica.

    Si segnala inoltre che presso i Presidi dell’Asp di Catania, utilizzando le opportunità introdotte dal Decreto Calabria, sono già in servizio 3 dirigenti medici nelle discipline di Urologia, Ortopedia e Psichiatria.

     

  • Auto contro furgone a Palagonia: dieci i feriti

    Auto contro furgone a Palagonia: dieci i feriti

    Grave incidente nel Catanese. Sono dieci le persone rimaste ferite, alcune anche seriamente, nello scontro tra un furgono e un’automobile che si è verificato intorno alle 4.30 del mattino nella zona di Palagonia.

    Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco che hanno liberato e soccorso alcuni dei feriti, i Carabinieri e la polizia locale, oltre ai sanitari del 118. Sono in corso gli accertamenti per risalire alla dinamica dell’incidente.

    Le cause dell’incidente sono ancora in corso di accertamento. 

  • L’ex assessore regionale Colianni torna in libertà, era stato condannato per violenza sessuale su minori

    L’ex assessore regionale Colianni torna in libertà, era stato condannato per violenza sessuale su minori

    Il gup di Enna ha revocato i domiciliari a Paolo Colianni, ex assessore regionale alla famiglia della Sicilia, condannato con rito abbreviato a 5 anni e 4 mesi per violenza sessuale su minori. Colianna che era agli arresti domiciliari dal gennaio del 2024 è ora nuovamente in libertà.

  • Belmonte Mezzagno, aggiudicati i lavori di messa in sicurezza sulla Sp 37

    Belmonte Mezzagno, aggiudicati i lavori di messa in sicurezza sulla Sp 37

    Aggiudicati i lavori di messa in sicurezza della parete rocciosa sovrastante la Strada provinciale 37, che collega la città di Palermo all’abitato di Gibilrossa e a Belmonte Mezzagno. Il tracciato, essenziale per il collegamento della zona con il capoluogo, non è transitabile dal novembre del 2021, dopo la caduta di massi sulla galleria.

    «Si gettano le basi per un ripristino della viabilità in questo versante – commenta il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, al vertice della Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico – e per chiudere una vicenda che ha creato molti disagi all’utenza. Abbiamo assolto al nostro compito che è quello di garantire le condizioni di sicurezza e di salvaguardia della pubblica incolumità. La Struttura commissariale ha svolto un ruolo decisivo di coordinamento tra gli enti coinvolti, oltre a quello relativo all’individuazione delle risorse e alla valutazione delle migliori soluzioni tecniche».

    I lavori potranno partire a breve. Gli uffici diretti da Sergio Tumminello hanno definito le procedure di gara e comunicato la graduatoria definitiva. A effettuare l’intervento, grazie a un ribasso del 35,8 per cento e per un importo di 4,3 milioni di euro, sarà un’associazione temporanea di imprese coordinata dalla Ms Costruzioni srl di Roma.

    L’area in questione si caratterizza per la presenza di un costone roccioso dell’altezza media di 110 metri che cinge la Sp 37 per un tratto della lunghezza di 370 metri. Il tracciato, per circa 300 metri, si sviluppa all’interno di una galleria in cemento armato sorretta, sul lato di monte da un muro e, su quello di valle, da pilastri a sezione circolare. La classificazione di rischio e di pericolo su questo sito è tra le più elevate, P4 e R3. Tra le misure tecniche che verranno adottate, l’applicazione di pannelli in funi di acciaio ad alta resistenza e una serie di ancoraggi alla sommità di ciascun panello. Prevista la stabilizzazione dei blocchi in equilibrio instabile dopo una procedura di ispezione diretta sul fronte roccioso eseguita da rocciatori specializzati.

     

  • Bancarotta fraudolenta, sequestrati beni per oltre 300mila euro ad un imprenditore palermitano

    Bancarotta fraudolenta, sequestrati beni per oltre 300mila euro ad un imprenditore palermitano

    Sequestrati beni per oltre 300mila euro ad un imprenditore palermitano operante nel settore della vendita di prodotti per l’edilizia, accusato di bancarotta fraudolenta e documentale. L’uomo è stato anche interdetto dall’attività di impresa per un anno.

    Le indagini, condotte dai finanzieri del 2° Nucleo Operativo Metropolitano del Gruppo di Palermo, avrebbero fatto emergere come il soggetto sottoposto a controllo, in un periodo in cui la propria società versava in stato di crisi e ne era stato richiesto il fallimento, si fosse adoperato in una sistematica distrazione dei fondi e beni a favore di un’altra impresa appositamente creata come diretta continuazione della fallita avente analogo oggetto sociale, sede operativa e assets aziendali.

     Lo stesso, secondo uno schema illecito reiterato nel tempo, avrebbe dunque distratto, occultato, dissimulato, e distrutto in tutto o in parte i beni della società, e in particolare somme in contanti, immobilizzazioni materiali e depositi cauzionali con lo scopo di sottrarle alle pretese dei creditori e dell’erario. L’indagato avrebbe, inoltre, occultato e manomesso i libri e le altre scritture contabili della società in modo da non rendere possibile la ricostruzione del patrimonio della società fallita. Tuttavia, le fiamme gialle hanno ricostruito le operazioni relative alla cessione di un immobile commerciale, dal valore di circa 150 mila euro, effettuata mediante un’operazione di compravendita regolata attraverso la creazione di crediti mai effettivamente maturati. Tale operazione sarebbe stata finalizzata all’esclusiva volontà dell’indagato di spossessarsi cartolarmente dell’opificio per conservarne la proprietà di fatto. 

  • Finanziarie finte, truffati oltre 200 investitori: 15 denunciati

    Finanziarie finte, truffati oltre 200 investitori: 15 denunciati

    Smantellata una rete criminale che ha truffato, in Italia e all’estero oltre 200 persone con 36 finanziarie finte. I finanzieri di Pordenone hanno denunciato 15 falsi broker per i reati di truffa e abusivismo finanziario su segnalazione di un anziano che aveva investito oltre 75mila euro in prodotti, poi rivelatisi, inesistenti, il Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Pordenone ha ricostruito l’operatività dell’intero gruppo di falsi broker siciliani che, attraverso 36 società “schermo” – costituite nel Regno Unito, in Romania, Ungheria e Polonia – hanno sottratto, nel corso di 2 anni, quasi 3 milioni di euro a oltre 200 ignari investitori, italiani ed europei, convinti di stare interagendo con agenti e intermediari autorizzati e, sotto la loro direzione, di stare effettuando veri investimenti on-line su reali piattaforme di trading. Concluse le indagini, la Procura di Pordenone ha trasmesso il fascicolo, per competenza territoriale, a quella di Palermo che ha rinviato a giudizio i 4 promotori del sodalizio.

  • Sopralluogo stamattina del presidente di Catania Rete Gas Gianfranco Todaro: “Lavoriamo per riaprire via Galermo al Traffico”

    Sopralluogo stamattina del presidente di Catania Rete Gas Gianfranco Todaro: “Lavoriamo per riaprire via Galermo al Traffico”

    Dopo la revoca del sequestro da parte della Procura di Catania, dell’area interessata all’esplosione del 21 gennaio scorso causata da una fuga di gas, stamattina il presidente di Catania Rete Gas Gianfranco Todaro, insieme alla componente del CdA Melinda Condorelli ed ai tecnici dell’azienda, ha effettuato un sopralluogo in via Galermo.

     “Stiamo lavorando seguendo un preciso cronoprogramma nell’ottica di un incessante sforzo verso un ritorno alla normalità e cercando di ridurre al minimo i disagi – afferma Todaro – entro oggi provvederemo a coprire la buca lungo l’intera carreggiata interessata. Successivamente asporteremo i materiali presenti nel sito e infine provvederemo a riasfaltare la strada.  In pochi giorni ripristineremo l’intera area che diventerà fruibile al traffico”.  

    Sin dal primo momento in cui si è verificata la terribile esplosione, circa cinque mesi fa, le squadre di Catania Rete Gas si sono attivate in tutto il territorio interessato mettendo in campo le forze necessarie ad eliminare, in tempi brevi, i disagi patiti dai cittadini. Per questioni di sicurezza sono state disattivate circa 5.500 utenze che, nelle successive settimane, sempre alla presenza dell’utente finale presso la propria abitazione e in ottemperanza alla normativa vigente, sono state riattivate.

    “C’è stato un grande lavoro di squadra– spiega la componente del CdA di Catania Rete Gas Melinda Condorelli – di questo bisogna ringraziare il nostro consiglio d’amministrazione, il nostro personale, quello delle aziende del settore a cui abbiamo esternalizzato alcuni servizi, l’amministrazione comunale e la stessa stampa per il grande lavoro svolto in totale sinergia e unione di intenti”.