Categoria: Cronaca

  • Oltre 66 tonnellate di Tonno Rosso recuperate e donate. L’Asp di Catania in prima linea contro lo spreco alimentare

    Oltre 66 tonnellate di Tonno Rosso recuperate e donate. L’Asp di Catania in prima linea contro lo spreco alimentare

    Nei primi sei mesi del 2025 sono già 10.163 i chilogrammi di Tonno Rosso sequestrati e destinati alla donazione dal Dipartimento di Prevenzione Veterinaria dell’Asp di Catania, nell’ambito dei progetti “Cuore Generoso” e “Ri-Pescato”, realizzati in collaborazione con il Banco Alimentare e il Mercato Agro-Alimentare Sicilia (MAAS), con il supporto delle Istituzioni territoriali e di enti caritativi e del Terzo Settore.

    Le due iniziative perseguono un obiettivo comune: trasformare lo spreco in risorsa, riducendo l’invenduto alimentare – in particolare dei prodotti ittici – e restituendolo alla collettività attraverso canali organizzati di beneficienza e promozione umana.

    Un modello virtuoso che, dal 2022, ha permesso la donazione di oltre 62.000 kg di Tonno Rosso, una specie di alto valore nutrizionale, spesso oggetto di sequestro da parte della Capitaneria di Porto e della Guardia di Finanza Navale.

    Il Dipartimento di Prevenzione Veterinaria dell’Asp di Catania in questo processo svolge un ruolo centrale: valuta la commestibilità dei prodotti sequestrati mediante un accurato esame ispettivo e analisi di laboratorio, in particolare per la rilevazione dell’istamina (effettuati dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia), una sostanza potenzialmente pericolosa che può svilupparsi se non viene rispettata la catena del freddo. Solo gli alimenti che superano questi controlli possono essere dichiarati idonei alla donazione.

    I numeri del progetto

    Dal 2022 a oggi sono state recuperate e donate oltre 66 tonnellate di Tonno Rosso, così distribuite: 17.069 kg nel 2022, 17.644 kg nel 2023, 21.500 kg nel 2024, 10.163 kg (dato parziale) nel 2025.

    «Il nostro Dipartimento di Prevenzione Veterinaria – afferma Giuseppe Laganga Senzio, direttore generale dell’Asp di Catania – si conferma tra le eccellenze sanitarie regionali, capace di governare fenomeni complessi e di erogare servizi di alta qualità in risposta a una domanda sempre più articolata. Il Dipartimento opera lungo l’intera filiera alimentare attraverso attività di vigilanza, controllo e ispezione. Un impegno che si realizza anche in collaborazione con le Forze dell’Ordine, contribuendo al contrasto delle pratiche illecite. Con progetti come “Cuore Generoso” e “Ri-Pescato” affermiamo anche un ruolo sociale, promuovendo una cultura della legalità, della sostenibilità e del rispetto per le risorse».

    Il segno di un impegno corale

    In queste attività il Dipartimento favorisce l’incontro tra domanda e offerta di alimenti in eccedenza, assicurando salubrità e sicurezza attraverso rigorosi controlli sanitari, ma anche percorsi di formazione e sensibilizzazione igienico-sanitaria rivolti agli operatori delle associazioni beneficiarie.

    «Questi risultati sono il frutto di un lavoro corale e dell’impegno quotidiano di tutto il personale del Dipartimento di Prevenzione Veterinaria, che desidero ringraziare – dichiara Emanuele Farruggia, direttore del Dipartimento – e di una sinergia consolidata con Istituzioni, Forze dell’Ordine e Terzo Settore. Una collaborazione virtuosa che consente di recuperare e valorizzare prodotti sequestrati, trasformandoli in risorse concrete per chi ne ha più bisogno. È una rete che funziona grazie a fiducia, trasparenza e alla condivisione di obiettivi comuni. Il ruolo dei medici veterinari oggi va ben oltre il controllo sanitario e si evolve, in una logica One Health, verso una responsabilità sanitaria, ambientale e etica».

    L’iniziativa si colloca peraltro all’interno delle politiche europee di contrasto allo spreco alimentare, in linea con l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 12.3 dell’Agenda ONU 2030, che mira a dimezzare lo spreco alimentare globale entro il 2030.

    In Italia, la Legge n. 166/2016 (nota come Legge Gadda) promuove il recupero delle eccedenze alimentari a fini di solidarietà sociale e sostenibilità ambientale. Un quadro normativo che rafforza l’impegno delle amministrazioni locali e dei servizi sanitari pubblici nella gestione etica delle risorse.

  • Bayesian, ecco quando verrà recuperato il veliero

    Bayesian, ecco quando verrà recuperato il veliero

    Il recupero del Bayesian, il veliero affondato al largo di Porticello ad agosto dello scorso anno, subisce un’accelerazione. E’ infatti previsto per il prossimo fine settimana, tra sabato e domenica. A comunicarlo la società che coordina l’intervento. Ieri tagliato l’albero di 72 metri. Una volta recuperato, lo yacht verrà mantenuto in posizione verticale per tutta la notte, prima di essere trasportato nel porto di Termini Imerese lunedì.

  • Beni culturali, restaurato baldacchino monumentale a Santa Flavia (Pa)

    Beni culturali, restaurato baldacchino monumentale a Santa Flavia (Pa)

    Conclusi i lavori di restauro del baldacchino monumentale della basilica soluntina di Sant’Anna a Santa Flavia, in provincia di Palermo. Gli interventi, suddivisi in due lotti finanziati dall’assessorato regionale dei Beni culturali per un importo complessivo pari a oltre 132 mila euro, sono stati eseguiti dalla ditta Comes di Catania su progetto redatto dalla Soprintendenza dei beni culturali di Palermo.
    «Ogni volta che restituiamo un bene alla comunità – dice l’assessore ai Beni culturali e all’identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato – compiamo un gesto che preserva la memoria e l’identità di un luogo. Interventi come questo, non solo salvaguardano opere di valore dall’usura del tempo, ma custodiscono le nostre radici e trasmettono alle future generazioni la cultura e l’identità dei nostri territori».
    La prima parte dei lavori ha riguardato la conservazione strutturale del baldacchino. Attacchi di termiti e altri insetti xilofagi, infatti, avevano compromesso la stabilità della struttura, rendendo indispensabile il consolidamento statico dell’intera opera. Successivamente, si è proceduto alla riconfigurazione plastica delle parti mancanti e alla ricollocazione di elementi decorativi che si erano staccati dalla loro collocazione originaria. Per valorizzare il prezioso bene culturale, unico nel territorio, è stato redatto un secondo progetto che  ha permesso il completamento del restauro estetico del baldacchino. Con questo intervento, attraverso la rimozione degli scialbi e la reintegrazione cromatica delle pitture e delle dorature, si è riportata alla luce la preziosa decorazione originaria caratterizzata da finti marmi e dorature.

     

    La storia

     

    L’imponente baldacchino realizzato alla fine del XVIII secolo, è opera della collaborazione tra il maestro lignario palermitano Domenico Di Stefano e il decoratore Antonio Pellegrino. L’opera, pur essendo realizzata in legno, emula con verosimiglianza, attraverso laccature e dorature, il marmo e il bronzo dorato. L’ideazione viene tradizionalmente ascritta all’architetto neoclassico Antonio Interguglielmi che sviluppò motivi decorativi tardobarocchi. Dal punto di vista architettonico-decorativo il manufatto, alla lontana, appare ispirarsi al grande baldacchino di Gian Lorenzo Bernini in San Pietro in Vaticano. Nel primo quarto del XX secolo un intervento aveva nascosto, sotto un consistente strato di cementite industriale, le laccature e le dorature che conferivano preziosità all’opera, forse per nascondere eventuali mancanze o per conferirgli una maggiore sobrietà.
  • Emergenze e incendi, inaugurata la Sala operativa unica regionale

    Emergenze e incendi, inaugurata la Sala operativa unica regionale

    Potrebbe rappresentare un grande passo avanti per la gestione dell’emergenza incendi che, ogni estate, consuma ettari di boschi e mette a rischio la popolazione.

    Stamani, nella sede di Sicilia Digitale a Palermo, è stata inaugurata dal presidente della Regione, Renato Schifani, la nuova Sala operativa unica regionale, un unico centro di controllo dotato di sistemi all’avanguardia per il monitoraggio del territorio

    L’obiettivo della struttura è infatti proprio potenziare il sistema di controllo e monitoraggio antincendio in Sicilia, riunendo le unità dei dipartimenti della Protezione civile e del suo volontariato, del Corpo forestale e, nel periodo antincendio, anche del Corpo dei Vigili del fuoco.

    In occasione dell’inaugurazione è stata anche rinnovata la convenzione con i pompieri per la campagna antincendio boschiva 2025 che prevede il rafforzamento delle squadre e degli strumenti per la lotta ai roghi. A firmare la convenzione per la Regione, il presidente Schifani, l’assessore al Territorio e ambiente, Giusi Savarino, il capo della Protezione civile, Salvo Cocina, il comandante del Corpo forestale, Dorotea Di Trapani. Per il ministero dell’Interno, il prefetto di Palermo, Massimo Mariani, e per il corpo nazionale dei Vigili del fuoco, il direttore regionale, Agatino Carrolo.

    Un modo per coordinare tutte le forze in campo, ottimizzando le risorse e garantendo maggiore celerità negli interventi.

     

    “La prevenzione e il contrasto ai roghi- ha voluto evidenziare il presidente Schifani – richiedono uno sforzo corale. Per questo abbiamo potenziato la collaborazione con tutte le forze in campo e istituito la sala operativa unificata per gestire le emergenze. In questo modo potremo assicurare interventi più rapidi e un migliore utilizzo delle risorse regionali, compreso il personale, attraverso un coordinamento più efficiente delle squadre operative. La salvaguardia del nostro patrimonio ambientale – conclude Schifani –  è una priorità assoluta del mio governo che ha destinato ingenti risorse e competenze specializzate per fronteggiare al meglio l’emergenza incendi”.

     

    La sala operativa non è l’unica novità per il 2025. “Quest’anno – ha sottolineato l’assessore Savarino – sono state incrementate le squadre antincendio a Pantelleria, a tutela del Parco nazionale, e ad Agrigento, in considerazione del maggiore afflusso di turisti per l’anno della Capitale della cultura italiana.  Abbiamo ampliato la convenzione con i vigili del fuoco e quella con i carabinieri così da avere un controllo più capillare del territorio”.

    Saverino ha anche evidenziato l’importanza delle segnalazioni da parte dei cittadini tramite il numero di emergenza 1515.

     

    Nel dettaglio, il piano operativo 2025 della campagna per contrastare i roghi prevede un potenziamento delle unità antincendio boschivo (Aib) nel periodo compreso fra il 24 giugno e il 13 settembre, attraverso l’impiego di 17 squadre nei comandi dei vigili del fuoco,  ciascuna composta da 5 unità, per una forza lavoro di 105 persone. Le postazioni sono così distribuite: due ad Agrigento e una, rispettivamente, a Cammarata, a Caltanissetta, a Catania e Ragalna, a Enna e Piazza Armerina, una a Messina e Santo Stefano di Camastra, a Palermo e Montemaggiore Belsito, a Ragusa, Siracusa, Trapani, una a Custonaci e aggiunta una postazione anche nell’isola di Favignana. Nel mese di agosto tre squadre, distribuite tra Pantelleria, Vulcano e Ustica, saranno operative 24 ore su 24. Sul territorio opereranno nove Dos, direttori operazioni di spegnimento, insieme a nove accompagnatori, con turnazioni su base regionale e comprensoriale, in modo da garantire una copertura totale e continua. I costi della campagna, a carico della Regione Siciliana, sono complessivamente di circa 3 milioni di euro.

     

    Nella regione, durante la campagna antincendio boschivo sono al lavoro 217 postazioni del Corpo forestale costituite da squadre di operai, in funzione 24 ore su 24; 619 punti acqua, 194 torrette di avvistamento incendi e 10 elicotteri della flotta regionale, oltre al personale del Corpo.

  • Scorsese visita Valle dei templi: “È un sogno”

    Scorsese visita Valle dei templi: “È un sogno”

    Il regista italo americano Martin Scorsese, accompagnato dal direttore del Parco archeologico Roberto Sciarratta, ha visitato ieri sera la Valle dei Templi. Scorsese si è immerso tra le antichità durante una visita guidata, svoltasi in forma privata, durata circa un’ora.

    “È UN SOGNO” 

    “È un sogno per me essere qui” sono state le prime parole pronunciate al suo arrivo nell’area del Tempio di Zeus, dove si erge la musealizzazione di uno dei grandi telamoni che adornavano l’enorme edificio, le cui rovine sono al centro di un ampio progetto di valorizzazione da parte del Parco. Scorsese ha visitato poi il tempio della Concordia e quello di Giunone, rimanendo affascinato dalla bellezza del patrimonio archeologico al tramonto.

    Ad accompagnare il regista di “Toro Scatenato”, “Quei bravi ragazzi”, “Taxi Driver”, “Gangs of New York”, “The Irishman” e tanti altri film, oltre alla sua famiglia, gli archeologi subacquei Lisa Briggs e Peter Campbell: la visita ad Agrigento, infatti, si inserisce nell’ambito del lavoro in corso per la realizzazione di un documentario sui relitti della Sicilia di cui è produttore esecutivo. 

  • “Se non paghi ti taglio la gola”, posteggiatore minaccia agente a Catania

    “Se non paghi ti taglio la gola”, posteggiatore minaccia agente a Catania

    CATANIA. “Se non paghi ti taglio la gola”. In questo modo un parcheggiatore abusivo ha tentato di estorcere denaro a un automobilista per il posteggio. Quel ‘cliente’ era pero’ un poliziotto e lui e’ stato arrestato in flagranza dalla polizia di stato per tentata estorsione e minaccia a pubblico ufficiale. L’uomo, un 39enne straniero, era già noto agli agenti poiche’ piu’ volte sanzionato per esercizio abusivo dell’attività di posteggiatore.

    LA DINAMICA

    Gli agenti lo avevano notato discutere animatamente con una persona in via Carlo Felice Gambino. Dopo essersi avvicinati, hanno riconosciuto entrambi, in quanto uno dei due era un collega, libero dal servizio, l’altro un parcheggiatore abusivo piu’ volte fermato. Il primo, dopo aver parcheggiato l’auto, era stato avvicinato dal secondo il quale gli aveva intimato di pagare per il parcheggio e al suo rifiuto lo aveva minacciato dicendo “se non paghi ti taglio la gola”, simulando il gesto con la mano.

    L’uomo ha continuato a minacciare il poliziotto anche dopo che quest’ultimo si era qualificato. Fondamentale e’ stato l’intervento delle motovolanti. Il pubblico ministero ha disposto il trasferimento del 39enne nelle camere di sicurezza della questura. Dopo aver convalidato l’arresto, il giudice ha disposto gli arresti domiciliari.

  • Maturità, i figli di Borsellino: “Commossi per la frase di nostro padre”

    Maturità, i figli di Borsellino: “Commossi per la frase di nostro padre”

    PALERMO. “Apprendiamo con commozione che tra le tracce della prova scritta d’italiano per la maturità di quest’anno, vi è un riferimento all’attenzione e alla fiducia che nostro padre riponeva nei giovani. Egli nutriva una enorme speranza nelle future generazioni e abbiamo sempre pensato che a reggere i suoi sforzi vi fosse il senso di una prospettiva alta di un cambiamento in meglio della nostra società civile”. Lo dicono i figli del magistrato ucciso nel ’92 a Palermo dalla mafia.

    LA SPERANZA DI UN MAGISTRATO 

    “Nella sua famosa frase ‘se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo’ è condensata tutta la speranza che la sua attività di magistrato impegnato sul fronte antimafia potesse incidere sulle coscienze di tutti i cittadini, all’interno di un percorso segnato dal sacrificio di tantissime magnifiche vite umane. Resta in noi oggi – aggiungono – la consapevolezza che attraverso l’odierno riconoscimento e tributo, il sacrificio di nostro padre è come un seme che sta dando i suoi frutti. Il percorso è ancora lungo ma siamo sulla buona strada”, proseguono i figli del magistrato ucciso. “Ci sia consentito di ringraziare la scuola di ogni ordine e grado per tutto il lavoro di educazione alla legalità svolto in questi trentatré anni e che sappiamo sarà portato avanti con nuovo entusiasmo alla luce di quanto accaduto oggi”, concludono i figli di Paolo Borsellino. 

  • Alluvione Stromboli, Schifani: “Regione partirà con le opere sui torrenti”

    Alluvione Stromboli, Schifani: “Regione partirà con le opere sui torrenti”

    La Regione Siciliana è pronta a partire con gli interventi di somma urgenza per affrontare il dissesto idrogeologico a Stromboli e Ginostra, nell’arcipelago delle Eolie, causato dall’alluvione dell’ottobre 2024. Si tratta di quattro progetti che sono stati finanziati dal dipartimento nazionale della Protezione civile con un milione 190 mila euro. È quanto emerso nel corso di un tavolo tecnico che si è tenuto a Palazzo d’Orléans con il presidente della Regione, Renato Schifani, il quale, nominato commissario per questi interventi lo scorso 22 aprile, si è subito attivato per definire un piano di lavoro immediatamente trasmesso alla Protezione civile nazionale che ieri ha approvato le opere da realizzare.

     

    In particolare, con 810 mila euro saranno finanziati i lavori di pulizia degli alvei dei torrenti Montagna e San Bartolo a Stromboli. Con 374 mila euro si opererà per la rifunzionalizzazione dei corsi d’acqua Mancuso, Malvasia e Serro Lazzaro a Ginostra. Con 6 mila euro si effettuerà la pulizia dai detriti in alcune strade nelle due località.

     

    «Ci siamo mossi con la massima celerità – dice Schifani – per l’esecuzione delle opere di nostra competenza, per assicurare il ripristino delle condizioni di sicurezza su un’isola che è patrimonio Unesco e una delle cartoline della Sicilia. Abbiamo coinvolto tutti i soggetti che avranno un ruolo negli interventi perché la collaborazione è un metodo di lavoro del mio governo per ottenere risultati immediati. Siamo a disposizione dell’amministrazione comunale per dare tutto il supporto necessario affinché quanto prima possa mettere in atto anche le opere di sua competenza».

     

    Infatti, per gli interventi della gestione commissariale in capo al sindaco di Lipari per l’alluvione del 12 agosto 2022 il governo nazionale aveva stanziato altri 16 milioni di euro che dovranno essere spesi attraverso 12 progetti non ancora in fase esecutiva.

     

    Alla riunione erano presenti l’esperta del presidente della Regione, Simona Vicari, il capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, il segretario generale dell’Autorità di bacino, Leonardo Santoro, il sindaco di Lipari, Riccardo Gullo, e i rappresentanti di Genio civile di Messina, Corpo forestale, dipartimento Sviluppo rurale e Pro loco Amo Stromboli.
  • Scontro sulla Statale 117, tre feriti: c’è anche una donna incinta

    Scontro sulla Statale 117, tre feriti: c’è anche una donna incinta

    ‘Tre feriti, di cui uno grave: è questo il bilancio dello scontro avvenuto nell’Ennese, lungo la Statale 117, nei pressi di Contrada Salinelle. e che coinvolto due auto. In una c’era un pensionato di 88 anni, nell’altra due donne, madre e figlia, quest’ultima al settimo mese di gravidanza.

    L’anziano è stato trasferito in elisoccorso all’ospedale Cannizzaro di Catania, le donne sono state trasportate in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale Umberto I di Enna. Sul posto i carabinieri, la polizia stradale e i vigili del fuoco.

  • Trasporti a basso impatto ambientale: 30 bici e 4 bus elettrici per le riserve del Messinese

    Trasporti a basso impatto ambientale: 30 bici e 4 bus elettrici per le riserve del Messinese

     Parte dal Marefestival Salina la nuova sfida delle istituzioni per incentivare i trasporti a basso impatto ambientale: l’isola, da sempre particolarmente attenta alle politiche green, ha ospitato il consueto focus sulla mobilità e insularità patrocinato dall’Assessorato alle Infrastrutture della Regione Siciliana, guidato da Alessandro Aricò, che ogni anno accende i riflettori in occasione del Premio Troisi sulle problematiche e progettualità che riguardano la provincia di Messina e l’area delle Eolie. 

    L’incontro, sul palco del Festival allestito nella piazza di Malfa, è stata l’occasione per presentare un innovativo e interessante progetto ideato dalla Camera di commercio di Messina in collaborazione con la Città metropolitana di Messina e Camera di Commercio di Reggio Calabria, finanziato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dal titolo “Raid on strait”, che tra le varie azioni prevede la realizzazione di un nuovo portale e un’app che consentiranno di prenotare con facilità viaggi che usano mezzi ecosostenibili per raggiungere alcuni luoghi turistici, in primis le tre riserve della provincia di Messina gestite dalla Città metropolitana, ossia Salina, Marinello e Capo Peloro che saranno dotate di 30 nuove bici e 4 pulmini elettrici a disposizione dell’utenza. 

    “Si tratta di un programma ambizioso che intende favorire la transizione verso un sistema integrato di trasporti – ha spiegato la segretaria generale della Camera di Commercio Paola Sabella – capace di coniugare efficienza e innovazione tecnologica con il rispetto per l’ambiente e il benessere. L’iniziativa si fonda su quattro pilastri fondamentali: innovazione, come motore di cambiamento e miglioramento; equità sociale, per garantire accesso e benefici diffusi a tutti i cittadini; rispetto per l’ambiente, come dovere verso le generazioni future; e un nuovo modello integrato di mobilità, che metta in rete trasporti pubblici, ciclovie, cammini e servizi intelligenti al servizio della collettività”. 

    All’incontro, moderato dal giornalista Mario Primo Cavaleri, hanno preso parte il direttore generale del Comune di Messina Salvo Puccio, il presidente di Messina Tourism Bureau Gaetano Majolino, il rup del progetto Gaetano Antonazzo Andrea Gallo di Elevante Srl, azienda affidataria di alcuni servizi previsti dal bando che ha portato sull’isola la prima bici prevista dal progetto. 

    “Raid on Strait ha l’obiettivo di contribuire alla diffusione di una nuova cultura della mobilità – ha sottolineato il direttore della Città Metropolitana di Messina Giuseppe Campagna – che sia orientata alla sostenibilità ambientale, all’inclusione sociale e allo sviluppo armonico dei territori”. 

    Il presidente Majolino e rup Antonazzo hanno illustrato i dettagli della piattaforma tecnologica integrata di servizi turistici e di mobilità, per il servizio di trasporto a chiamata con capolinea alle stazioni di Messina, Reggio Calabria e Villa San Giovanni e l’attivazione dell’app RideOnStrait per iOS e Android: “Attraverso una visione moderna e lungimirante, puntiamo a promuovere forme di turismo responsabile e consapevole – hanno evidenziato – incentivando soluzioni di viaggio a basso impatto ambientale e valorizzando le risorse naturali e culturali dei territori attraversati”.