Categoria: Cronaca

  • Suona il clacson per far spostare un’automobile: autista Amat aggredito con calci e pugni

    Suona il clacson per far spostare un’automobile: autista Amat aggredito con calci e pugni

    Aggressione in strada a Palermo. Un autista dell’Amat in servizio sulla linea 364 è stato preso a calci e pugni al volto da un automobilista. Quest’ultimo occupava con l’automobile l’incrocio tra viale della Regione siciliana e via Altofonte: alle sollecitazioni dell’autista che lo invitava a spostarsi, ha reagito malmenando il lavoratore ricoverato al Civico, dove è stato trasportato dai sanitari del 118. 

  • L’autostrada Catania-Palermo: spunta l’ipotesi “bypass” per evitare il traffico infernale

    L’autostrada Catania-Palermo: spunta l’ipotesi “bypass” per evitare il traffico infernale

    PALERMO – Un bypass sulla A19, all’altezza di Bagheria, da attivare solo la domenica, dalle 15 alle 22, in modo da creare, sulla carreggiata in uscita da Palermo, una seconda corsia di marcia verso il capoluogo, mitigando così le code nelle ore di maggiore traffico di rientro. È questa la soluzione individuata durante la riunione del Comitato operativo di viabilità, convocata dal prefetto di Palermo Massimo Mariani, su richiesta del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, in qualità di commissario straordinario per la Palermo-Catania.

    I SOPRALLUOGHI 

    Presenti, oltre a Schifani, anche i rappresentanti di Anas, della Protezione civile regionale, i vertici provinciali delle Forze dell’ordine, dei Vigili del fuoco e i sindaci degli otto Comuni interessati. Polizia stradale e Anas stanno già effettuando i relativi sopralluoghi per verificare le modalità di esecuzione del bypass e la sua compatibilità con il Codice della strada.

    Si tratta di una soluzione temporanea prevista per le prossime due settimane, considerato che Anas ha già annunciato che da sabato 12 luglio verrà rimosso il cantiere di Bagheria. “Nel corso della riunione ho fatto presente – dice Schifani – che la situazione richiede la massima collaborazione di tutti. Per questo, insieme al contributo di Prefettura, Anas, Regione e Polizia stradale, serve, per il presidio del territorio, anche la partecipazione dei sindaci ai quali, in ogni caso, la nostra Protezione civile ha assicurato tutto l’appoggio necessario con il volontariato e anche in termini finanziari”.

    L’INFORMAZIONE

    Schifani ha inoltre ribadito ad Anas l’importanza di un’informazione costante e rigorosa per dare ai cittadini aggiornamenti puntuali e frequenti; di intensificare la presenza del personale proprio e delle imprese appaltatrici a supporto degli automobilisti. Nel corso della riunione, la Polizia stradale ha illustrato l’analisi del traffico e le altre ipotesi di viabilità alternativa evidenziando come, fino a sette chilometri di coda, circostanza che comunque dal 3 giugno non si è mai più verificata, non sia conveniente una deviazione sulla statale 113 in quanto peggiorativa, in termini di durata, per gli automobilisti.

    Lo stesso percorso, inoltre, risulta anche congestionato nel territorio di Casteldaccia, come riferito dallo stesso sindaco durante l’incontro, a causa di una voragine del manto stradale che si è aperta nelle ultime ore e per la quale il Comune ha già attivato un intervento di somma urgenza che dovrebbe consentire la riapertura del tratto al traffico entro domani.

  • Aeroporto Falcone-Borsellino, evasione fiscale da 1 milione di euro sull’imposta aerotaxi

    Aeroporto Falcone-Borsellino, evasione fiscale da 1 milione di euro sull’imposta aerotaxi

    Un’evasione fiscale di circa 1 milione di euro sull’imposta erariale prevista per i voli aerotaxi – velivoli con soggetti giuridici operanti nel settore del noleggio – e corrisposta dai passeggeri ai vettori aerei, sui quali ricade l’obbligo del successivo versamento nelle casse dell’erario.

    L’imposta, istituita nel 2011, rientra tra i cosiddetti “tributi ambientali”, volti a tassare i servizi aventi un impatto negativo sull’ambiente, ed è quantificata in funzione della tratta percorsa per singolo passeggero per un importo pari a 10,00 euro per le tratte inferiori a 100 km, a 100,00 euro in caso di tragitto inferiore a 1.500 km e a 200,00 euro per le percorrenze superiori a 1.500 km. Nel corso degli approfondimenti effettuati, sono state analizzate oltre 10.000 movimentazioni aeree, 184 vettori, 3.409 voli aerotaxi e un totale di circa 12.000 passeggeri.

    L’esame incrociato delle Dichiarazioni Uniche del Vettore e della documentazione presentata dalle società di aerotaxi, per le annualità 2020-2024, ha permesso l’individuazione di numerose irregolarità da parte di operatori sia nazionali che esteri, diversi aventi sede anche negli Stati Uniti, Brasile, Cina, Corea del Sud e Sud Africa e l’individuazione del complessivo debito verso le casse dello Stato che ammonta a € 873.323,00 per un totale comprensivo di sanzioni pari a € 1.219.520,00. Tra i vettori individuati, la percentuale di irregolarità rilevata è pari all’83,7%: solo 30 vettori risultano aver regolarmente corrisposto l’imposta dovuta ab origine; 14 operatori hanno invece già assolto gli obblighi fiscali a seguito del controllo effettuato, aderendo alle agevolazioni consentite dalla norma in tema di riconoscimento di minori sanzioni. L’operazione svolta testimonia l’importante azione di presidio economico fiscale in un settore ad alto rischio di evasione e il ruolo strategico della Guardia di finanza a tutela del bilancio dello Stato.

     

  • Operazione antimafia “Cerbero”, 21 arresti: colpito clan dei “Cursoti Milanesi”

    Operazione antimafia “Cerbero”, 21 arresti: colpito clan dei “Cursoti Milanesi”

    Oltre 200 Carabinieri del Comando Provinciale di Catania, con il supporto dei Reparti specializzati dell’Arma – tra cui la Compagnia di Intervento Operativo del XII Reggimento “Sicilia”, lo Squadrone Eliportato “Cacciatori di Sicilia”, nonché i Nuclei Elicotteri e Cinofili – stanno dando esecuzione, già dalle prime ore della mattina, a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Catania su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 21 soggetti, ritenuti appartenenti al sodalizio mafioso dei “Cursoti Milanesi”, storicamente radicato nel territorio catanese, responsabili, a vario titolo, dei reati di “associazione di tipo mafioso”, “estorsione”, “associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope”, “acquisto, detenzione e cessione illeciti di sostanze stupefacenti” e “detenzione e porto illegale di armi da sparo in concorso”, aggravati del metodo mafioso.

    L’operazione è in corso, contemporaneamente, oltre che nel Capoluogo etneo, anche nelle province di Agrigento, Benevento, Cosenza, Enna, Lecce, Reggio Calabria, Salerno, Siracusa, Verbano-Cusio-Ossola e Voghera.

  • Catania, Enrico Foti è il nuovo Rettore dell’Università

    Catania, Enrico Foti è il nuovo Rettore dell’Università

    CATANIA. Il professor Enrico Foti, ordinario di Idraulica nel dipartimento di Ingegneria civile e Architettura, di cui è stato direttore dal 2014 al 2022, è il nuovo rettore dell’Università di Catania per il sessennio 2025-31.

    A conclusione del secondo turno di votazioni che si è tenuto nella giornata di oggi, il prof. Foti ha ottenuto complessivamente 876 preferenze, a fronte delle 549 complessive ottenute dall’altro candidato, il prof. Pierfrancesco Veroux, ordinario di Chirurgia vascolare e direttore del dipartimento di Chirurgia generale e specialità medico-chirurgiche.

    IL VOTO

    Il quorum da raggiungere, necessario per l’elezione in questo turno, era pari a 860 preferenze. Il tetto è stato quindi superato grazie alla somma di 754 preferenze ottenute da docenti e studenti e da 512 preferenze del personale tecnico-amministrativo, il cui voto ponderato ha permesso di raggiungere la quota di 876 voti. Il prof. Veroux ha invece ottenuto 477 preferenze da docenti e studenti e 304 preferenze dal personale.

    Alle urne, in questo secondo turno, si sono recati 1273 tra docenti e studenti rappresentanti negli organi di governo e nelle commissioni paritetiche dipartimentali, pari al 87,91% dei 1448 aventi diritto al voto, e 844 tecnici e amministrativi, pari al 73,65% dei 1146 aventi diritto al voto.

    Ultimato lo scrutinio, alle 22,25, in un’aula magna del Palazzo centrale stracolma, il decano dei professori ordinari, prof. Biagio Ricceri, presidente della Commissione elettorale, ha proclamato ufficialmente eletto il prof. Foti che ha voluto ringraziare a caldo «tutti i docenti, il personale e gli studenti che hanno manifestato fiducia nel programma e nell’azione di governo che andremo a realizzare». Tra le prime telefonate di congratulazioni ricevute, subito dopo l’elezione, quelle del sindaco di Catania Enrico Trantino e del rettore uscente Francesco Priolo.

    “GRATO ALLA MIA SQUADRA”

    «Sono grato alla mia ‘squadra’ di amici e colleghi che mi hanno sostenuto – ha aggiunto il prof. Foti -, una squadra che adesso si è arricchita del contributo e del sostegno di Ida Nicotra e Salvo Baglio, decisivi in questa ultima tornata. Ci unisce una visione comune del futuro possibile di questa Università; e ringrazio di cuore la mia famiglia che mi è stata particolarmente vicina in questi lunghi mesi di campagna elettorale».

  • Caro voli, Schifani incontra il presidente di ITA Airways Sandro Pappalardo

    Caro voli, Schifani incontra il presidente di ITA Airways Sandro Pappalardo

    Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha ricevuto questa mattina a Palazzo d’Orléans il presidente della compagnia aerea ITA Airways, Sandro Pappalardo. 
     
    Nel corso dell’incontro, molto cordiale, sono stati affrontati vari argomenti. In particolare, il presidente Schifani ha evidenziato le conseguenze del cosiddetto “caro voli”, con il costo delle tariffe aeree che, in determinati periodi dell’anno e in prossimità delle principali festività, raggiunge livelli molto elevati e finisce per penalizzare i cittadini siciliani. Il governatore siciliano, inoltre, ha illustrato al presidente di ITA Airways le misure di sostegno messe in campo circa un anno fa dal governo regionale proprio per contrastare questo fenomeno e assicurare ai siciliani il diritto alla mobilità, attraverso il rimborso parziale del costo del biglietto per voli da e per la Sicilia. 
     
    Il presidente Pappalardo ha sottolineato l’importanza che riveste la Sicilia per le operazioni di ITA Airways; inoltre, rivolgendo il proprio apprezzamento per le misure adottate dalla Regione, ha ricordato come la Compagnia abbia da subito aderito all’iniziativa con applicazione diretta della scontistica prevista per i cittadini siciliani e si è mostrato sensibile al tema, confermando la propria disponibilità ad approfondirlo ulteriormente nel corso di future interlocuzioni.
     
  • Assoluzione prof. per violenze sessuali, la Procura di Catania appella la sentenza

    Assoluzione prof. per violenze sessuali, la Procura di Catania appella la sentenza

    La Procura di Catania ha appellato la sentenza di assoluzione del professore dell’università etnea che era imputato di violenze sessuali e molestie verbali avvenute tra il 2010 e il 2014 all’ospedale Vittorio Emanuele-Ferrarotto nei confronti di otto studentesse. Il docente è stato assolto dalle accuse, in parte perché prescritte, e altre, motivò il tribunale, in quanto è vero che “ha appoggiato i palmi al seno” però “non c’è stata una pressione particolare delle mani”.

    Nel ricorso, firmato dal procuratore aggiunto Sebastiano Ardita e dal sostituto Francesco Cristoforo Alessandro Camerano, si censura “l’inaccettabile decorso del tempo” del processo che “ha impegnato diversi collegi ed è durato 9 anni per una sentenza di primo grado che ha creato un danno alle parti offese e ha inciso sui ricordi dei testimoni”.

    “La sentenza impugnata – scrivono i pm Ardita e Camerano – erra nella applicazione concreta dei consolidati principi generali in tema di valutazione delle dichiarazioni della parte offesa, che pure dichiara di volere applicare”. La Procura sottolinea “l’insanabile vizio logico di contraddizione interna della motivazione” che da una parte riconosce che a carico dell’imputato “è certamente emersa la prova di un comportamento predatorio, ossessivo nei confronti delle studentesse che sceglieva come oggetto del suo desiderio sessuale, come dimostrano le convergenti dichiarazioni delle persone offese, nonché di una pluralità di testimoni che erano a conoscenza dei seriali modi di fare del professore”, ma poi – si sottolinea nell’appello – “perviene alla illogica conclusione della carenza di prova del dolo (pur avendo affermato che è emersa la prova del delirio sessuale dell’imputato) e dell’elemento oggettivo del reato contestato di violenza sessuale”. Procura censura la sentenza che guarda al singolo dettaglio e non al quadro d’insieme con “l’errata parcellizzazione” delle testimonianze delle parti offese che sfociano nella “non motivata conclusione della inattendibilità dell’intero narrato convergente”.

    Per i pm Ardita e Camerano, infatti, “costituisce una prova insuperabile della responsabilità penale dell’imputato il narrato complessivo di ben 8 diverse giovani vittime, molte delle quali non si conoscevano affatto tra di loro all’epoca delle violenze subite, le quali riferiscono concordemente le medesime violenze subite, in modo convergente, dettagliato e puntuale, anche con riferimenti a taluni specifici particolari”. 

  • Regione, rendiconto 2020: la Corte dei conti annulla la decisione di non parifica

    Regione, rendiconto 2020: la Corte dei conti annulla la decisione di non parifica

    La decisione delle della Corte dei conti per la Sicilia di non parificare il rendiconto della Regione per l’esercizio 2020 è stata definitivamente annullata dalle Sezioni riunite in sede giurisdizionale in speciale composizione, in accoglimento integrale del ricorso proposto dal governo Schifani.
     
    Il dispositivo della sentenza è stato comunicato alla fine dell’udienza pubblica che si è celebrata ieri a Roma e nelle prossime settimane è atteso il deposito delle motivazioni. Le Sezioni riunite siciliane della Corte, nel febbraio 2024, avevano deciso di negare per intero la parifica del rendiconto 2020, dopo aver sollevato questione di legittimità costituzionale su una disposizione di legge che consentiva alla Regione di spalmare il proprio disavanzo in dieci anni, anziché in tre.
     
    Il governo regionale decise di contestare la decisione rivolgendosi alle Sezioni riunite in speciale composizione, massimo organo della giustizia contabile in materia. Il ricorso diede luogo a sette “questioni di massima”, sollevate dal presidente della Corte dei conti e dal procuratore generale, che ravvisarono la rilevante importanza giuridica di alcune delle censure proposte dalla Regione, che resero necessaria una decisione intermedia assunta nel corso del giudizio, che fu sospeso. Ieri la decisione finale con la quale il ricorso è stato definitivamente accolto.
     
    Soddisfatto l’assessore all’Eonomia, Alessandro Dagnino, presente ieri a Roma all’udienza: «Pronunciandosi in via definitiva sulla complessa vicenda relativa al rendiconto generale 2020 – commenta Dagnino – la Corte dei conti ha annullato la statuizione con cui le Sezioni riunite siciliane avevano negato la parifica del rendiconto 2020. Il ricorso della Regione ha dato vita a una vicenda di grande importanza giuridica, che ha consentito ai giudici contabili di chiarire alcuni aspetti controversi dei giudizi di parifica, con impatto esteso a tutte le regioni».
     
    L’assessore spiega che «si tratta di una decisione di grande importanza anche per i conti regionali, perché consente di sbloccare i giudizi di parifica per i rendiconti degli anni successivi ed è la seconda sentenza favorevole alla Regione, dopo quella sul rendiconto 2021. Auspichiamo adesso – conclude Dagnino -, nella leale collaborazione con la Corte dei conti, una celere definizione delle successive parifiche, che consentirà al governo di presentare all’Assemblea regionale i disegni di legge di approvazione dei rendiconti ancora aperti, liberando cospicue risorse che sono attualmente vincolate per accantonamenti, nelle more della totale definizione del contenzioso con la Corte. Siamo fiduciosi che verrà riconosciuto dalla Corte il risultato raggiunto dalla Regione, che lo scorso anno ha registrato una riduzione del disavanzo 2023 di ben 3 miliardi di euro».
  • Bonus facciate, maxi truffa da oltre un milione di euro

    Bonus facciate, maxi truffa da oltre un milione di euro

    Una maxi truffa da oltre un milione e 200mila euro è stata scoperta dalle fiamme gialle di Palermo sui bonus facciate 90%, il G.I.P. del Tribunale del capoluogo ha disposto il sequestro preventivo dell’intero profitto derivante dai reati di truffa ai danni dello stato e indebite compensazioni nei confronti di un imprenditore e della relativa impresa attiva nel settore edile che usufruiva di una detrazione fiscale agevolata del 90%.

    I finanzieri hanno appurato che, per almeno 5 condomini ubicati in Palermo nel quartiere San Filippo Neri, noto anche come ZEN, le opere commissionate sono state solamente avviate per poi essere bruscamente sospese. Infatti, gli stessi rappresentanti dei condomini interessati, che avevano affidato i lavori di ristrutturazione all’imprenditore sottoposto alle indagini, mirando alla loro riqualificazione, ne hanno denunciato la mancata esecuzione in tutto o in parte. I finanzieri hanno pertanto ricostruito il disegno criminale attraverso l’esame della documentazione acquista presso uffici pubblici, banche e privati, mettendo in luce il modus operandi del soggetto che dopo aver avviato le “ristrutturazioni” e presentato presso gli organi competenti tutta la documentazione necessaria, avrebbe maturato un credito d’imposta inesistente, in parte ceduto a soggetti terzi inconsapevoli. Inoltre, lo stesso avrebbe utilizzato un’altra parte dei crediti inesistenti per compensare debiti di imposta da lui stesso maturati nell’ambito delle attività di impresa, mediante un’artificiosa compilazione dei modelli di pagamento delle imposte. Con il provvedimento in esecuzione, all’indagato sono stati sequestrati i crediti ancora presenti nel cassetto fiscale dell’impresa coinvolta, anche al fine di evitare che gli stessi possano essere utilizzati e/o ceduti a terzi arrecando un danno all’Erario, nonché beni mobili registrati, quote societarie e disponibilità finanziarie riconducibili alla medesima impresa e/o al suo rappresentante legale.

     

  • Senza tetto e accoglienza, a Catania botta e risposta tra la rete “In Strada” e il Comune

    Senza tetto e accoglienza, a Catania botta e risposta tra la rete “In Strada” e il Comune

    Nessun dormitorio pubblico, servizi frammentati, decine di persone costrette a dormire per strada nonostante finanziamenti milionari ricevuti dal Comune. È questo il quadro tracciato dalla rete di associazioni e sigle sindacali “In Strada Catania”, impegnata da mesi sul fronte dell’accoglienza delle persone senza dimora. Le organizzazioni hanno denunciato “l’inadeguatezza delle politiche sociali comunali e l’assenza di interventi strutturali per affrontare la crisi abitativa cittadina”.

    A preoccupare le realtà della rete è lo scollamento tra le risorse economiche disponibili e l’assenza di risultati concreti:

    La rete “IN STRADA Catania” chiede soprattutto l’attivazione immediata di un dormitorio a bassa soglia, accessibile senza filtri burocratici e pensato come primo passo verso l’inclusione.

    A replicare alla rete è l’assessore ai Servizi sociali del Comune di Catania, Bruno Brucchieri. “L’amministrazione comunale ha sempre riservato grande attenzione al tema della marginalità sociale e, in particolare, alla condizione delle persone senza fissa dimora – afferma in una nota. Attraverso un lavoro costante e articolato, portato avanti in sinergia con ASP, Prefettura, Città Metropolitana e terzo settore, si è dato vita a una rete solidale ed efficace

    Brucchieri ha parlato del bando pubblico, pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Catania lo scorso marzo, per l’istituzione di un centro diurno e un centro notturno rivolti ai senza fissa dimora. Il bando è stato già aggiudicato e si è in attesa della firma del contratto per l’avvio del servizio – ha detto. All’articolo 9.2 del capitolato è indicato chiaramente che il centro notturno è destinato “a soggetti fragili ed in estrema marginalità sociale”.