Categoria: Cronaca

  • Lavoratori legati e picchiati: la violenza della rapina in un supermarket a Catania

    Lavoratori legati e picchiati: la violenza della rapina in un supermarket a Catania

    “Un episodio di violenza inaudita ha sconvolto l’alba di lunedì 15 dicembre al punto vendita Eurospin di via Castaldi a Catania. Due lavoratori, incaricati dell’apertura, sono stati sequestrati, legati mani e piedi e brutalmente maltrattati da quattro rapinatori armati di pistola che, non riuscendo ad aprire la cassaforte, hanno abbandonato le vittime in stato di shock. I dipendenti sono stati soccorsi e liberati grazie all’arrivo di un corriere, e sono stati trasportati al pronto soccorso dell’ospedale Garibaldi con un trauma psicologico e 15 giorni di prognosi”. Lo dice la Uiltucs.

    “È un atto di violenza inaccettabile, che non può essere sottovalutato – dice Ida Saja, segretario regionale generale della Uiltucs Sicilia – L’assenza di risposte da parte di Eurospin è un pessimo segnale, un silenzio che suona come indifferenza verso la dignità e la sicurezza dei lavoratori. Chiediamo immediate misure di protezione e un confronto urgente con l’azienda”.

    La Uiltucs Sicilia nella nota fa sapere di esigere “revisione delle modalità di apertura dei punti vendita, il rafforzamento dei sistemi di sicurezza e sostegno psicologico per le vittime. In assenza di azioni concrete – conclude Saja – non esiteremo a prendere tutte le iniziative sindacali necessarie. La sicurezza sul lavoro è un diritto, non è un’opzione”.
       

  • Morte Onorato, rinviata a gennaio l’udienza per l’archiviazione

    Morte Onorato, rinviata a gennaio l’udienza per l’archiviazione

    Il Gip ha rinviato al 21 gennaio, per un difetto di notifica, l’udienza che dovrà decidere sull’archiviazione dell’indagine che riguarda la morte dell’imprenditore Angelo Onorato, trovato senza vita nella sua auto a Palermo, soffocato da una fascetta di plastica, il 25 maggio del 2024.

    La Procura ha chiesto l’archiviazione del caso ritenendo che si sia trattato di un suicidio, la famiglia dell’uomo, che era sposato con l’ex eurodeputata Francesca Donato, si è opposta. Da qui la fissazione dell’udienza davanti al giudice per le indagini preliminari. Per i pm Onorato “risultava gravato da una situazione debitoria significativa, sia a titolo personale che attraverso le società a lui riconducibili” ed era “consumato dalle preoccupazioni”. La On.Imm.  la srl fondata e poi ceduta, presentava esposizioni per circa un milione e mezzo di euro. A ciò si aggiungevano pendenze fiscali, rateizzazioni con l’Agenzia delle entrate, contenziosi con fornitori e banche. In particolare vi è “una pretesa di 950 mila euro per una lottizzazione edilizia nel comune di Capaci”, avevano scritto i pm dopo le indagini.

    L’autopsia ha stabilito che la l’imprenditore è deceduto “per arresto cardiocircolatorio dovuto ad asfissia da strangolamento”, ma sul corpo “non sono stati rilevati segni riconducibili a colluttazioni” ha scritto la procura. Le analisi del Ris hanno poi individuato i soli profili genetici di Onorato e Donato. Nessun indizio degno di nota anche dai tabulati telefonici, dalle verifiche sui dispositivi informatici, dai filmati di videosorveglianza lungo il tragitto compiuto dall’uomo in auto, secondo la Procura.

    Anche le intercettazioni, durate mesi e che hanno coinvolto familiari, collaboratori, professionisti e imprenditori legati alla vittima, non avrebbero dato esiti: “Si sono rivelate prive di contenuti concretamente utili ai fini dell’individuazione di un possibile autore del delitto”, si legge nella richiesta di archiviazione. La famiglia di Onorato però non crede alla tesi del suicidio.

  • Amministrazione regionale, ok a tagli e riorganizzazione dei dipartimenti

    Amministrazione regionale, ok a tagli e riorganizzazione dei dipartimenti

    Riduzione delle postazioni dirigenziali dell’amministrazione regionale. L’ha stabilita il governo nella seduta di giunta di questa mattina. La riorganizzazione proposta dalla Segreteria generale prevede un taglio del 33 per cento tra aree, servizi, unità di staff e unità operative. La diretta conseguenza è una cura dimagrante per 273 strutture intermedie degli attuali 30 dipartimenti. Infatti, si passerà da 834 uffici a 561. Nel dettaglio, ci saranno 97 aree, 370 servizi e 94 unità.
     
    La riduzione maggiore riguarderà le unità operative che passeranno da 376 a 94, sopprimendo quasi tutte quelle centrali. La pianta organica attuale prevede 752 dirigenti, ma in servizio alla data odierna ne risultano solo 559, che dovrebbero diventare 492 alla fine del 2026 e 421 alla fine del 2027.
     
    «In questa previsione il governo ha già approvato la riforma della dirigenza, che verrà discussa in Ars subito dopo la sessione di bilancio – afferma il presidente della Regione, Renato Schifani – Una norma propedeutica per poter riaprire la stagione dei concorsi per rinnovare la dirigenza e renderla rispondente alle attuali esigenze di una pubblica amministrazione efficiente e più vicina ai cittadini. Nel Piano integrato di attività e organizzazione (Piao) della Regione, nei prossimi quattro anni sono previste in totale 262 posti da mettere a concorso. Ringrazio il segretario generale Margherita Rizza per aver svolto un lavoro certosino, con il quale sono state gettate le basi per disegnare l’amministrazione del futuro».
    La nuova proposta di “razionalizzazione degli assetti organizzativi” dei dipartimenti, che dovrà adesso compiere l’intero iter amministrativo che si concluderà con il parere del Cga e il visto della Corte dei conti, arriva a tre anni di distanza dalla precedente. Nelle more dell’entrata in vigore, la giunta ha deliberato anche la proroga di tre mesi per gli incarichi di tutti i dirigenti delle strutture intermedie.
     
    Novità anche per il personale alle soglie della pensione che, in minima percentuale, potrà restare in servizio fino al compimento dei 70 anni in virtù della legge statale di Bilancio 2025, qualora ricorrano esigenze legate anche alle attività di tutoraggio e affiancamento ai neoassunti. In particolare, il provvedimento potrà riguardare massimo 6 dirigenti e 15 funzionari, con priorità per le strutture intermedie che si occupano di risorse idriche, ciclo rifiuti, liste d’attesa in campo sanitario e contrasto alla povertà, oltre alla gestione di fondi extraregionali e della coesione.
     
    Tra gli altri punti approvati in giunta e che riguardano il personale del comparto, è stata decisa la stabilizzazione negli organici della Regione di 3 assistenti e 20 funzionari attualmente in posizione di “comando” proveniente da altre amministrazioni pubbliche, come previsto da una recente norma dello Stato.
    Inoltre, su proposta del presidente Schifani, è stato disposto il potenziamento dell’organico del settore rifiuti dell’assessorato dell’Energia con l’ingresso di 20 persone. Il reclutamento avverrà attraverso due modalità: il 50% delle unità sarà acquisito tramite lo scorrimento di graduatorie di concorsi già espletati, mentre il restante 50% attraverso la mobilità di personale interno da altri dipartimenti. 
    «Siamo consapevoli che il fabbisogno di personale è più ampio – conclude Schifani  – ma queste 20 assunzioni rappresentano un segnale concreto e immediato di attenzione del governo verso un settore cruciale. È l’inizio di un percorso che proseguirà per garantire  al dipartimento le risorse umane necessarie ad affrontare le sfide ambientali che attendono la Sicilia». 
  • Open Arms, pg di Cassazione ha chiesto di confermare l’assoluzione per Salvini

    Open Arms, pg di Cassazione ha chiesto di confermare l’assoluzione per Salvini

    “Per noi il ricorso per saltum della Procura di Palermo è totalmente inammissibile”. È quanto afferma l’avvocato Giulia Bongiorno, difensore del ministro Matteo Salvini.

    Il pg di Cassazione si è espresso chiedendo il rigetto del ricorso per saltum dei pm di Palermo e di confermare quindi l’assoluzione, perché il fatto non sussiste, per il ministro Matteo Salvini dalle accuse di sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio nella vicenda della nave della Ong spagnola Open Arms.

    La vicenda risale all’agosto 2019 quando Salvini ricopriva il ruolo di ministro dell’Interno. La Procura generale, nel corso della requisitoria, si è anche riportata alla memoria depositata nella scorse settimane in cui si affermava che il ricorso dei pm palermitani “non dimostra, nella prospettiva di censura della sentenza impugnata, la sussistenza di tutti gli elementi dei reati contestati, al fine di poter dimostrarne la tenuta della posizione accusatoria”.

    Il leader del Lega era accusato di non avere consentito per alcuni giorni lo sbarco di 147 migranti presenti a bordo della Open Arms. 

  • Palagonia rapina in banca, rubato nella notte il bancomat esterno

    Palagonia rapina in banca, rubato nella notte il bancomat esterno

    Furto di bancomat la notte scorsa a Palagonia. I ladri utilizzando dell’esplosivo, sono riusciti a portare via la cassaforte esterna della filiale di Unicredit di via Vittorio Emanuele.

    Secondo le prime ricostruzioni ad agire sarebbero stati in tre, fuggiti subito dopo aver finito il colpo. 

    Questo è l’ennesimo colpo ad un istituto di credito, preceduto nei mesi scorsi da una lunga serie di episodi analoghi compiuti con l’utilizzo di escavatori o mezzi pesanti rubati dai cantieri. I carabinieri di Palagonia e del comando provinciale di Catania hanno avviato le indagini relative, il bottino non è ancora stato quantificato.

  • Catania, il Comune rafforza la rete di sostegno per gli orfani di femminicidio

    Catania, il Comune rafforza la rete di sostegno per gli orfani di femminicidio

    Rafforzare gli interventi di sostegno in favore degli orfani di femminicidio attraverso la sottoscrizione di un protocollo d’intesa con gli enti impegnati sul territorio, l’assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Catania ha confermato il proprio impegno.
     
    Questo è ciò che è emerso dall’incontro tra l’Assessore ai Servizi Sociali Serena Spoto e il responsabile del progetto RE.S.P.I.R.O per il Centro Famiglie, il dottor Antonello Arculeo che, nel corso della riunione,  ha illustrato i risultati finora raggiunti dal progetto Respiro, acronimo di Rete di Sostegno per Percorsi di Inclusione e Resilienza con gli Orfani Speciali, selezionato dall’impresa sociale “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e attuato in Sicilia dal Centro FamigliE Catania e dall’Associazione Thamaia Catania.
     
    Il progetto, attivo da quattro anni su scala regionale, si occupa di accompagnare e sostenere gli orfani e i nuclei familiari vittime di femminicidio ed è stato recentemente rifinanziato fino al 2029, a conferma della rilevanza sociale e dell’efficacia degli interventi messi in campo. Durante l’incontro è stata evidenziata l’importanza di consolidare una rete territoriale ampia e strutturata, con il coinvolgimento diretto dell’amministrazione comunale, al fine di garantire un supporto continuativo ai minori e alle famiglie in condizione di particolare fragilità.
     
    Tra i temi affrontati anche la possibilità di individuare, in collaborazione con il Comune, soluzioni di accoglienza temporanea come strutture ricettive dedicate e di programmare percorsi di inserimento lavorativo per favorire l’autonomia e l’inclusione sociale.
     
    L’Assessore Serena Spoto ha espresso piena disponibilità alla collaborazione, ribadendo l’attenzione dell’assessorato verso tutte le iniziative orientate all’inclusione e al sostegno delle fasce più vulnerabili della popolazione e sottolineando come la questione degli orfani di femminicidio rappresenti una tematica complessa e delicata che richiede risposte concrete e coordinate.
     
    In tale prospettiva l’amministrazione comunale si dichiara pronta a svolgere un ruolo di indirizzo e di guida nel rapporto di collaborazione con gli enti del terzo settore, anche attraverso la formalizzazione di un protocollo d’intesa capace di rafforzare e rendere più efficaci gli interventi sul territorio.
  • Imprese in Sicilia, presentato a Palermo il bando Step da 315 milioni di euro

    Imprese in Sicilia, presentato a Palermo il bando Step da 315 milioni di euro

    Imprese e centri di ricerca dei principali settori dell’high tech hanno partecipato oggi pomeriggio, nella sede di Sicindustria a Palermo, alla presentazione delle opportunità offerte dal nuovo bando Step (Strategic technologies for Europe platform) da 315 milioni di euro, finanziato nell’ambito del Pr Fesr 21-27, per sostenere la competitività industriale nell’Isola.
    L’incontro, rivolto ai potenziali beneficiari dell’avviso, è stato organizzato dalla Presidenza della Regione e dall’assessorato Attività produttive, in collaborazione con l’associazione degli industriali, all’indomani dell’apertura dei termini per l’invio delle domande di accesso alle agevolazioni. Hanno aperto i lavori l’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo, e il presidente di Sicindustria, Luigi Rizzolo. Sono poi intervenuti Vincenzo Falgares, direttore del dipartimento Programmazione della Presidenza, e Dario Cartabellotta, dirigente generale del dipartimento Attività produttive. 
    «Sosteniamo le imprese che puntano sull’innovazione per guardare al futuro attraverso un uso oculato e strategico delle risorse del Pr Fesr – dice il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani – Investimenti che sono destinati al tessuto produttivo, ma che guardano anche al mondo della ricerca e alle collaborazioni con partner internazionali, così da rendere la nostra economia sempre più competitiva. Un impegno che il mio governo ha portato avanti fin dal suo insediamento e che sta dando frutti, come rilevano gli osservatori economici».
    «La Sicilia non chiede scorciatoie, ma strumenti seri per competere – sottolinea Tamajo – Step non è un bando qualsiasi, ma una scelta politica chiara. Significa dire che la Sicilia vuole stare nel gioco europeo non da spettatrice, ma da protagonista, sostenendo chi investe in ricerca, tecnologia e produzione avanzata. Per troppo tempo la Sicilia è stata raccontata come un luogo di assistenza. Oggi invece parliamo di politica industriale, di imprese che rischiano, innovano e creano lavoro vero. La Regione fa la sua parte mettendo risorse e visione; ora tocca al sistema produttivo raccogliere la sfida».
    Tamajo ha ribadito il ruolo dell’assessorato come regia del processo di sviluppo: «Non ci limitiamo a pubblicare bandi, – aggiunge – vogliamo accompagnare le imprese, semplificare i percorsi, creare un clima favorevole agli investimenti. Step è uno strumento per rafforzare la fiducia tra istituzioni e mondo produttivo».
    La parola è passata poi agli esperti tematici dell’amministrazione regionale che sono entrati nel dettaglio soffermandosi sui principali aspetti tecnici e interpretativi del bando e rispondendo, nella seconda parte dell’incontro, alle domande poste dai potenziali beneficiari. In platea rappresentanti del Cnr e dell’Infn e di aziende attive in vari settori (informatica, infrastrutture di rete, trasformazione digitale, tecnologie applicate alle costruzioni, scienza medica, finanza e didattica), ma anche esponenti delle pubbliche amministrazioni, del mondo accademico e delle professioni tecniche. 
    L’avviso finanzia, con obbligo di realizzazione nel territorio siciliano, progetti con soglie minime di investimento che variano in base alle dimensioni delle imprese e ai settori di intervento. Le proposte devono riguardare tecnologie “critiche” innovative, d’avanguardia e con alto potenziale di sviluppo economico, in grado di contribuire alla riduzione delle dipendenze strategiche dell’Ue da Paesi terzi e alla transizione green e digitale.
    Dei 315 milioni complessivi della dotazione finanziaria, oltre 69 milioni riguardano il sostegno a sviluppo e fabbricazione di tecnologie digitali, delle deep tech e delle biotecnologie (l’azione 1.6.1 del Pr Fesr), mentre 246 milioni supportano interventi per tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse (clean tech) relative, fra l’altro, alle fonti di energia e all’economia circolare (azione 2.9.1). Al bando possono partecipare imprese di qualsiasi dimensione, singolarmente o assieme ad altri soggetti co-proponenti (compresi gli organismi di ricerca pubblici e privati), costituiti in una delle forme giuridiche indicate nell’avviso (società di capitali, consorzio, Gruppo europeo di interesse economico e altre tipologie).
    Aperti ieri i termini per le istanze preliminari, che potranno essere inviate via pec fino al 13 febbraio prossimo (fase 1). Per la trasmissione dei progetti definitivi (fase 2) sono previsti ulteriori 75 giorni dagli esiti delle prime verifiche. Le agevolazioni per gli investimenti produttivi iniziali variano dal 50 al 70 percento dei costi ammissibili. Per la ricerca industriale le sovvenzioni possono arrivare fino al 65%, per lo sviluppo sperimentale fino al 40 (ma con alcune possibilità di incremento).

     

    Il bando Step sarà presentato anche il 14 gennaio al PalaRegione di Catania (in via Beato Bernardo 5).
  • Sicilia express, biglietti spariti in pochi minuti: e c’è chi rischia di restare a casa

    Sicilia express, biglietti spariti in pochi minuti: e c’è chi rischia di restare a casa

    Straordinario successo del Sicilia Express, l’iniziativa della Regione Siciliana per raggiungere l’Isola in treno durante il periodo delle festività natalizie. Oltre duemila biglietti sono stati venduti già nei primi trenta minuti e sono rimasti disponibili gli ultimi posti per il viaggio di andata del 27 dicembre e il ritorno del 10 gennaio.

    La Regione è entusiasta ma sono tante le lamentele dei fuori sede rimasti a bocca asciutta. “Una lotteria”, commentano in  tanti rimasti fuori dall’iniziativa che intende offrire un’alternativa ai prezzi folli del trasporto aereo in questo periodo dell’anno. Tanti che adesso, al 16 gennaio, rischiano di non poter rientrare a casa per via dei prezzi altissimi. 

    «Il successo del Sicilia Express – dichiara l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità Alessandro Aricò – dimostra che come governo regionale abbiamo risposto a un’esigenza concreta di mobilità. L’idea di aggiungere un secondo convoglio ferroviario ha funzionato, dando la possibilità di soddisfare quasi tutte le richieste. Continueremo a lavorare per potenziare i collegamenti da e per la Sicilia, rispondendo in maniera sempre più puntuale alle esigenze dei cittadini. Ribadiamo, però, che non si tratta di un’alternativa alle misure contro il caro-voli, che per altro sono state già prorogate fino al 28 febbraio 2026».

     

  • Funzione pubblica, assunti 46 nuovi funzionari con fondi nazionali

    Funzione pubblica, assunti 46 nuovi funzionari con fondi nazionali

    Firmati questa mattina, nella sede del dipartimento regionale della Funzione pubblica, i primi 46 contratti di assunzione dei funzionari vincitori del concorso Ripam Coesione, con fondi nazionali. A regime il reclutamento riguarderà complessivamente 70 unità. Le assunzioni rientrano nel Programma nazionale Capacità per la coesione 2021-2027 che, grazie alla sinergia tra governo nazionale e regionale, ha l’obiettivo di qualificare l’uso delle risorse europee, migliorare la performance di spesa e garantire in questo modo il pieno raggiungimento degli obiettivi di politica di coesione al Sud.

     

    «La Regione continua a cambiare pelle rinnovando e potenziando i propri organici – afferma il presidente della Regione Renato Schifani – I nuovi assunti di oggi si aggiungono alle centinaia di giovani immessi in servizio nei mesi scorsi, grazie allo sblocco dei concorsi seguito all’accordo Stato-Regione. Abbiamo bisogno dell’entusiasmo e della motivazione di queste donne e di questi uomini che sapranno dare il meglio per far crescere la pubblica amministrazione».

     

    I vincitori di concorso, che prenderanno servizio entro il mese di gennaio 2026, sono stati accolti dalla dirigente generale del dipartimento della Funzione pubblica e del personale, Salvatrice Rizzo, e dal dirigente del servizio Reclutamento, trasferimenti e mobilità, Salvatore Bottari. Sono stati destinati ai vari centri regionali di spesa per rafforzare la capacità attuativa dei programmi finanziati con fondi extraregionali.