Categoria: Cronaca
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Ognina, Cga autorizza attività nel porticciolo: Legambiente annuncia battaglia
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa adito nuovamente dalla Società (Srl) “La Tortuga” ha emesso ieri una ordinanza che sembra fare dietro front rispetto alla precedente pronuncia.Infatti il 9 giugno il Cga aveva sospeso l’intera concessione demaniale del porto turistico di Ognina a seguito di una impugnazione effettuata da Legambiente Catania.Successivamente la società La Tortuga aveva adito nuovamente il Cga che il 22 luglio scorso ha emesso una nuova ordinanza con la quale, pur affermando che sta solo chiarendo come eseguire la sospensione, ne limita in verità l’effetto stesso.Infatti la sospensione secondo i giudici, non riguarderebbe più l’intera area concessa, ma solo i moli fissi. Ha escluso invece gli specchi d’acqua e i pontili galleggianti, anche se collegati ai moli o al fondale.“A una prima lettura – così l’avv. Elio Guarnaccia, difensore di Legambiente Catania – questo nuovo provvedimento si spinge ben oltre un mero chiarimento dei contenuti della prima ordinanza: esso opera un vero e proprio dietro front, una massiccia riforma, un ridimensionamento, della prima decisione cautelare.L’ordinanza di oggi infatti non sospende più, a monte, l’atto amministrativo impugnato in primo grado, ma, a valle, solo alcune attività ad esso connesse e conseguenziali. E con ciò rischiando di ingenerare inediti dubbi interpretativi della misura cautelare concessa, e in definitiva di depotenziarne alla radice l’effettività, con inevitabili ulteriori strascichi giudiziari”.L’Avvocato Viola Sorbello, presidente di Legambiente Catania, esprime forte delusione per quella che sembra essere una repentina e clamorosa marcia indietro del CGA. Abbiamo agito giudizialmente per preservare luoghi di rilevante interesse ambientale, storico e paesaggistico ma adesso, per effetto di questa pronuncia” dichiara la presidente “già da domani La Tortuga, legittimamente, potrà realizzare i moli galleggianti, vendersi i posti barca ai privati e fare attraccare i motoscafi rovinando così il paesaggio e la fruibilità di un bene comune ossia dello specchio d’acqua davanti il borgo marinaro. L’ennesimo atto di negazione del mare per tutti i catanesi.Noi andremo avanti per la tutela del bellissimo borgo antico, del mare di Catania finché non verrà restituito ai catanesi” -

Catania, colpita e minacciata in strada dall’ex
Si è rifugiata in un negozio di via Marchese di Casalotto chiedendo aiuto al personale, una giovane donna catanese è stata colpita e minacciata in pieno giorno dall’ex che, secondo la ricostruzione della polizia, avrebbe fatto irruzione nell’abitazione della donna pretendendo del denaro.
La vittima è riuscita a scappare in strada, ma lui l’avrebbe inseguita, scaraventata a terra e afferrata alla gola tutto questo per strapparle una banconota da 50 euro. L’uomo, che l’ha perseguitata per mesi, le avrebbe anche distrutto il cellulare per impedirle di chiamare aiuto.
Il titolare del negozio dove la giovane si è poi rifugiata ha avvisato la polizia che, grazie alla descrizione fornita, hanno intercettato l’uomo sempre nei pressi del negozio e lo hanno arrestato. Il Il 39enne è stato quindi denunciato per atti persecutori e rapina aggravata, la ragazza invece è ancora sotto shock.
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Guardia Costiera, operazione di controllo dei ristoranti a tutela del consumatore
L’11° Centro Controllo Area Pesca della Direzione marittima di Catania, ha pianificato e coordinato una mirata attività di vigilanza e controllo a tutela del consumatore, verificando alcuni ristoranti del centro città.
Le attività poste in essere, condotte congiuntamente dagli Ispettori Pesca della Capitaneria di Porto Guardia Costiera di Catania e dai medici veterinari del Dipartimento di Prevenzione Veterinaria U.O.S. di Catania, sono state indirizzate in via prioritaria al contrasto di attività illecite o irregolari sulla conservazione e sulla tracciabilità degli alimenti destinati ai clienti.
Nello specifico, l’attenzione delle squadre ispettive, si è concentrata nei confronti della commercializzazione di prodotto ittico di provenienza illegale, privo di elementi obbligatori di tracciabilità ed etichettatura ed alle condizioni igienico sanitarie non conformi e potenzialmente non idonee al consumo umano.
Dall’esito delle verifiche effettuate, il proprietario di un ristorante etnico del centro città è stato denunciato penalmente per detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione, frode in commercio e vendita di alimenti non genuini, al quale si aggiunge il sequestro di circa 120kg di prodotto alimentare.
Mentre al un ristoratore di una trattoria tipica è stato elevato un verbale amministrativo di 2.500€ per la mancata tracciabilità e periodo di scadenza oltre il limite consentito del prodotto ittico presente all’interno della cella frigo, per un totale di circa 150Kg.
Tutto il prodotto alimentare è stato dichiarato non commestibile o non idoneo al consumo umano a seguito di verifiche dei competenti medici veterinari intervenuti ed è stato consegnato a strutture specializzate allo smaltimento dei rifiuti.
La stretta sinergia tra le Amministrazioni intervenute, ha consentito a ciascuna, di operare in maniera ottimale nel rispetto delle specifiche competenze istituzionali, ai fini del perseguimento del comune obiettivo posto a tutela della collettività.
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Catania, operazione Capinera: 8 arresti a Librino I NOMI
Su delega di questa Procura Distrettuale, i Carabinieri del Comando Provinciale di Catania, supportati dai militari dello Squadrone Cacciatori “Sicilia”, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Catania, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 8 indagati, presunti autori dei reati di detenzione e vendita di sostanze stupefacenti e di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.
Nel medesimo procedimento penale sono coinvolti ulteriori 7 indagati per i quali il Giudice per le Indagini Preliminari ha disposto l’interrogatorio preventivo ex art. 291 1-quater c.p.p..
L’attività d’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania e condotta dal Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Catania-Fontanarossa dal febbraio al giugno 2024, avrebbe consentito di accertare la presenza, nel quartiere Librino, in via Capinera, di una piazza di spaccio dedita al traffico e alla vendita di sostanze stupefacenti quali cocaina e crack, diretta da un 31enne già ristretto in regime di detenzione domiciliare. Proprio dall’indirizzo di residenza del suo promotore, ha preso nome l’operazione.
Nello specifico, l’uomo avrebbe allestito, all’interno della propria abitazione, un vero e proprio “supermarket della droga”, ove la sostanza stupefacente veniva trasportata e quindi stoccata, per poi essere ceduta agli acquirenti, nella più totale noncuranza del regime restrittivo nel quale si trovava. Avvalendosi di una fitta rete di sentinelle e di un avanzato sistema di videosorveglianza, il 31enne sarebbe riuscito a sospendere l’attività illecita in caso di controlli delle Forze dell’Ordine, rendendo, così, difficoltoso ogni tentativo di arresto in flagranza di reato.
Tuttavia, durante le indagini, i Carabinieri sono riusciti ad arrestare 10 sodali dell’uomo e denunciare 16 persone, sottraendo al circuito del traffico di sostanze stupefacenti oltre mezzo chilo tra crack e cocaina.
Le indagini avrebbero consentito di appurare come l’attività criminosa fosse articolata, ovvero i ruoli attribuiti a ciascun indagato; in particolare, ogni singolo partecipante avrebbe avuto uno specifico compito: dal trasporto per l’approvvigionamento fino allo stoccaggio, dal confezionamento e successiva cessione delle droghe. E’ stato dimostrato come tale collaborazione tra i sodali sarebbe stata garantita da 2 indagati, i quali si sarebbero occupati di custodire la cocaina ed il crack, per poi consegnarla al successivo livello previsto della “supply chain” dello stupefacente. Le sostanze, dunque, sarebbero state trasportate da 5 corrieri sino al domicilio del capo del gruppo per la successiva ripartizione e vendita al dettaglio all’interno della sua abitazione. Le dosi venivano esposte nello sfarzoso soggiorno dell’abitazione dove, con l’aiuto di un ulteriore complice, factotum e uomo di fiducia del capo-promotore, sarebbero state poi vendute agli acquirenti.
Le indagini si sono concluse nel mese di giugno 2024 con l’arresto del responsabile dell’associazione che, su disposizione di questa Autorità Giudiziaria, è stato collocato presso una comunità terapeutica in regime di arresti domiciliari.
SOGGETTI DESTINATARI DI MISURA CAUTELARE IN CARCERE:
POIDOMANI Mario, classe 1994;
CLARINETTO Danilo Alfio, classe 1994;
COSTANZO Salvatore, classe 1987;
GRASSO Ignazio, classe 1978;
MESSINA Salvatore, classe 1984;
MESSINA Santo, classe 1989;
SCUDERI Massimo, classe 1991;
TORRE Pietro, classe 1987.
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Crocierismo a Catania: una terza banchina accoglierà grandi navi
Diventano tre le banchine che accoglieranno le crociere nel porto di Catania: grazie al progetto che riguarda il rifacimento della diga foranea, è stato ultimato il restyling del molo 25, opera strategica, da oggi in grado di dare il benvenuto in città alle più grandi e moderne navi del mondo. Lunga 405 metri con un fondale minimo di 9 metri, profondità necessaria per garantire l’approdo e la sicurezza delle imponenti imbarcazioni, e un’area di sosta di 7mila mq dedicata ai pullman turistici e alla logistica di terra, lo scalo etneo diventa sempre più funzionale e competitivo in vista di una significativa crescita del traffico crocieristico nell’area di competenza dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia orientale, guidata dal presidente Francesco Di Sarcina.
“Un intervento assolutamente indispensabile per rendere la banchina efficiente e adeguata agli standard odierni – spiega l’ing. Di Sarcina – abbiamo ripristinato il ciglio, ricertificato tutte le bitte, risistemato i parabordi e soprattutto livellato il fondale che, a causa di spostamento di sabbia e massi, non era più idoneo ad assicurare i 9 metri, utili alle grandi crociere. La cosa più importante sarà mantenerlo in queste condizioni, agendo periodicamente perché l’arrivo delle imbarcazioni crea ulteriori dislivelli, che vanno appunto monitorati”.
In questo momento le navi ormeggiano nello sporgente centrale, che è il molo più lungo del porto di Catania dove nascerà anche la nuova stazione marittima: adesso si aggiunge questa rinnovata banchina, dal lato della diga foranea, dove stanno proseguendo i lavori che saranno terminati all’inizio del 2026, così da eliminare le attuali impalcature al momento visibili.
“Si tratta di un molo con specifiche tecniche di eccellenza – sottolinea Raffaella Del Prete, general manager GPH Italian Cruise Port, l’azienda che gestisce il terminal crocieristico a Catania – la configurazione di tre banchine crocieristiche operative rappresenta un salto qualitativo nella gestione dei flussi turistici e nell’accoglienza delle nuove generazioni di unità navali crocieristiche, anche perché prevede l’accoglienza simultanea di multiple unità navali da crociera e l’area circostante, destinata alla logistica terrestre, ottimizza i flussi turistici e il coordinamento con i vettori terrestri, consolidando la vocazione del porto catanese quale destinazione privilegiata nel bacino mediterraneo. Un’infrastruttura – prosegue la dott.ssa Del Prete – che sta già generando un impatto operativo significativo, permettendo di aumentare il numero di ormeggi e, di conseguenza, l’accoglienza dei passeggeri, anche alla luce degli obiettivi da raggiungere da oggi al 2027. Questo lavoro rappresenta un esempio concreto di virtuosa collaborazione virtuosa con l’Autorità di Sistema Portuale”.
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Caldo estremo in Sicilia, temperature in aumento
Temperature sopra i 30 gradi in tutte le province siciliane col termometro che supera i 35 gradi soprattutto nella parte Sud orientale dell’isola.
Il servizio agrometeorologico siciliano, alle ore 9.26 di questa mattina ha registrato una temperatura di 38,5 gradi a Francofonte nel siracusano e di 38,2 a Paternò provincia di Catania, nel palermitano le temperature si registrano tra i 32 e i 37 gradi.
Nei prossimi giorni, a causa dell’Anticiclone Africano, il caldo aumenterà in tutta l’isola dove si potrebbe superare il record europeo di caldo registrato nel 2021 con una temperatura di 48,8°C.
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Si ribalta con l’auto lungo la Statale 385: donna trasportata in elisoccorso
Incidente autonomo è avvenuto questa mattina, poco dopo le 7,30, sulla Strada Statale 385: una donna alla guida del proprio veicolo, per cause in corso di accertamento, ha perso il controllo dell’auto che si è ribaltata. Dopo essere stata estratta dall’abitacolo grazie all’intervento congiunto dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Palagonia e del personale e dei sanitari del Servizio 118, la donna è stata trasferita in elisoccorso all’ospedale Cannizzaro di Catania. Sul posto presenti anche i Carabinieri della locale Stazione di Palagonia (CT).
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Omicidio Boris Giuliano, il presidente Schifani ricorda il vicequestore di Palermo
«Nel giorno dell’anniversario della scomparsa del vicequestore Giorgio Boris Giuliano, rinnovo il tributo a un servitore dello Stato che ha incarnato al meglio dedizione, competenza e integrità. Giuliano ha svolto il suo ruolo con profondo senso delle istituzioni, promuovendo legalità e giustizia e contribuendo con rigore alla difesa dell’interesse pubblico».Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, in occasione del 46° anniversario dell’uccisione del capo della Squadra mobile di Palermo.«Il suo nome – prosegue – resta sempre un riferimento per le nuove generazioni delle forze dell’ordine. Ricordarlo oggi significa riaffermare il valore della memoria come fondamento di un autentico impegno civico. A lui il nostro omaggio. Alla sua famiglia, in questo giorno di raccoglimento, esprimiamo vicinanza e gratitudine».Questa mattina, alla cerimonia di commemorazione in via Francesco Paolo Di Blasi, a Palermo, era presente il gonfalone della Regione. In rappresentanza del governo, su delega del presidente Schifani, l’assessore Alessandro Aricò ha deposto una corona d’alloro.Foto Rai Cultura -

Trova le ganasce all’auto, offese e minacce al sindaco Trantino
Il sindaco di Catania Enrico Trantino è stato pesantemente insultato e minacciato da un cittadino in un video diventato poi virale su Tik Tok.
La causa delle offese è conseguente all’apposizione delle ganasce alla auto del catanese, posteggiate irregolarmente in via Santa Sofia, strada d’accesso al Policlinico universitario.
Sulla vicenda Trantino presenterà una querela alla polizia postale, sui social il sindaco in un post ha scritto: “Ieri è circolato un video con pesanti minacce nei miei confronti, in conseguenza delle ganasce apposte innanzi Policlinico. Non spiegherò che la situazione è notevolmente migliorata da quando abbiamo iniziato quest’azione di contrasto alla sosta selvaggia che spesso impediva alle ambulanze di giungere tempestivamente. – Il sindaco ha poi concluso scrivendo – Quel che mi ha dato da pensare è il rischio di circuiti emulativi e il fatto che spesso contenuti simili giungono ai miei familiari. Se solo ci concentrassimo meno sulla tastiera e pensassimo che ci sono vite vere di gente come noi dietro ogni nome, forse saremmo meno veementi”.
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Open Arms, ricorso in Cassazione della Procura di Palermo contro assoluzione Salvini
La Procura di Palermo ha depositato il ricorso in Cassazione contro la sentenza che ha assolto dai reati di sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio il leader della Lega Matteo Salvini per la vicenda Open Arms.
Si tratta del cosiddetto “ricorso per saltum” che consente di evitare il giudizio di appello e di ottenere direttamente una pronuncia della Suprema Corte.