Categoria: Cronaca

  • “Bonus facciate”, scoperta truffa: sequestro e misure cautelari a Trapani

    “Bonus facciate”, scoperta truffa: sequestro e misure cautelari a Trapani

    Le fiamme gialle di Trapani hanno fatto luce su un sistema di frode in tema di bonus facciate, scoperti documenti falsi e crediti incassati o compensati per lavori edilizi mai iniziati. Due le misure cautelari personali nei confronti di un noto imprenditore locale e di un geometra compiacente, ai quali è stato interdetto di esercitare la relativa attività, e a cui sono stati sequestri oltre 3,5 milioni di euro in crediti e beni, compresa un’intera azienda.

    Secondo la ricostruzione operata dal G.I.P., gli indagati avrebbero sfruttato la normativa in materia di “Bonus Facciate” per certificare progetti di lavori di ristrutturazione di condomìni di Trapani in realtà mai avviati, monetizzando i relativi crediti tramite indebite compensazioni e cessioni a terzi. Fondamentale per la realizzazione della frode è risultata l’attività di asseverazione della congruità delle spese e di rilascio del visto di conformità da parte del professionista, obbligatori per poter beneficiare della cessione dei crediti. L’attività di indagine è stata condotta attraverso la meticolosa analisi della documentazione tecnica riguardante i progetti dei lavori, dei documenti contabili e bancari e della specifica normativa di riferimento, con una puntuale attività investigativa sul campo, che ha consentito di accertare la mancata corrispondenza tra quanto dichiarato e la realtà fattuale.

    L’attività svolta conferma il diuturno impegno della Guardia di finanza nel contrasto alle frodi in materia di agevolazioni fiscali, a tutela della legalità e della corretta destinazione delle ingenti risorse pubbliche stanziate per sostenere le famiglie e le imprese. L’attività si colloca nell’ambito della fase delle indagini preliminari, allo stato delle attuali acquisizioni probatorie e, in attesa di giudizio definitivo, sussiste la presunzione di innocenza.

  • Trasporti, 32 milioni per la manutenzione straordinaria delle strade provinciali in Sicilia

    Trasporti, 32 milioni per la manutenzione straordinaria delle strade provinciali in Sicilia

    La Regione, con Città metropolitane e Liberi consorzi comunali ha siglato l’accordo per la manutenzione straordinaria delle strade provinciali, sono trentadue i milioni di euro stanziati per gli interventi di manutenzione. 

    Le risorse, provenienti dal Fondo sviluppo e coesione 2021-2027, sono destinate a interventi di manutenzione straordinaria per garantire maggiore sicurezza e la modernizzazione della rete viaria. I lavori saranno avviati entro la fine dell’anno e dovranno essere completati entro il 2026.

    «Si tratta di risultati concreti – afferma l’assessore alle Infrastrutture Alessandro Aricò – che testimoniano la volontà del governo Schifani di intervenire in maniera efficace e tempestiva per migliorare la mobilità e i collegamenti tra i territori siciliani. Per anni queste strade sono state oggetto di scarsa manutenzione, evidenziando a volte carenze strutturali. Questo accordo rappresenta un tassello fondamentale nella strategia del mio assessorato. Grazie alla collaborazione diretta con gli enti territoriali, infatti, siamo riusciti ad accelerare le procedure e garantiremo maggiore sicurezza sulle strade dell’Isola. Il nostro impegno per una Sicilia più connessa, più sicura e più moderna, prosegue, al servizio dei cittadini e del territorio regionale».

  • Corruzione Galvagno, la Procura di Palermo ha notificato la chiusura dell’indagine

    Corruzione Galvagno, la Procura di Palermo ha notificato la chiusura dell’indagine

    La Procura di Palermo ha notificato l’avviso di chiusura dell’indagine, atto che solitamente precede la richiesta di rinvio a giudizio, al presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Gateano Galvagno sotto inchiesta per corruzione impropria e peculato d’uso.

    “Mi è appena stato notificato dalla Procura di Palermo l’avviso di conclusione delle indagini preliminari. Dopo le dichiarazioni che ho reso agli inquirenti e da una prima lettura dell’atto, che comunque avrò modo di approfondire con miei legali quando entreremo in possesso dell’intero fascicolo, registro con soddisfazione che sono state escluse tutte le presunte indebite utilità che avrei percepito a titolo personale”.  Lo afferma il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno.

    “Confido con l’integrale accesso agli atti di poter dissipare i dubbi e le perplessità di sorta sulla correttezza istituzionale del mio operato tra ciò che rimane come ipotesi di reato – aggiunge – In ogni caso mi riservo anche sulla contestazione del peculato di fornire tutti i chiarimenti necessari all’effettivo utilizzo previsto dal regolamento”. Domani Galvagno sarà ascoltato dai probiviri di Fratelli d’Italia, con lui ci sarà anche Elvira Amata, assessore al turismo in Sicilia, anche lei indagata per corruzione, nella stessa inchiesta. L’udienza davanti ai giudici del partito era stata programmata nei giorni scorsi alla luce delle notizie sull’indagine della Procura di Palermo.

  • Stm, incerto il futuro per 206 lavoratori: le preoccupazioni di politica e sindacati

    Stm, incerto il futuro per 206 lavoratori: le preoccupazioni di politica e sindacati

    Oltre duecento posti di  lavoro a rischio. Li ha annunciati la Stm per quanto riguarda la sede etnea, scatenando preoccupazioni sul fronte politico e sindacale.

    La società, in occasione del tavolo ministeriale dello scorso 28 luglio, ha confermato “che non è prevista la chiusura di alcun sito produttivo e che i centri di Agrate e Catania continueranno a rappresentare pilastri centrali della propria strategia industriale”, ma ha anche annunciato “la necessità di avviare un confronto per gestire la fase di transizione, ricorrendo a strumenti di natura conservativa” e che, “in particolare, si prevede l’apertura di un tavolo di discussione sul futuro di 206 lavoratori presso lo stabilimento di Catania“.

    “Un colpo durissimo per il territorio, che arriva nel pieno di una fase espansiva per l’azienda, ma solo sulla carta per la Sicilia, e in contraddizione con le recenti rassicurazioni del governo regionale siciliano” – commenta Rosy Scollo, segretaria generale della Fiom-Cgil di Catania, definisce l’annuncio una “scelta inaccettabile e una sconfitta politica”.

    L’UGL Metalmeccanici esprime delusione. “Se a questi numeri aggiungiamo quelli dei previsti pensionamenti, circa 400, il piano di riduzione comprende 2200 unità. Nonostante l’azienda parli di gestione volontaria delle uscite, per l’UGL Metalmeccanici si tratta a tutti gli effetti di esuberi, e non esistono oggi le condizioni per sottoscrivere alcun accordo – tuona l’Ugl. “Non è sufficiente parlare di volontarietà: Il Governo, in quanto azionista di ST attraverso il MEF, deve assumere un ruolo attivo di garanzia e responsabilità. L’UGL Metalmeccanici sarà in prima linea, anche nel tavolo permanete deciso tra le parti, con un unico obiettivo: zero esuberi, piena valorizzazione dei siti italiani e del lavoro qualificato che li anima”.

    L’assenza della Regione siciliana è quanto sottolinea, invece, la deputata regionale del Movimento 5 Stelle, Lidia Adorno,

    “Ci sono state date delle rassicurazioni ancora una volta troppo generiche – afferma – e per giunta alla Regione Siciliana non interessa neppure. La Regione Lombardia è stata presente con i propri vertici istituzionali, Palazzo d’Orleans ha invece mandato il Dirigente Generale del Dipartimento delle Attività Produttive, intervenuto da un’auto e per di più con problemi di connessione. È un segnale evidente della scarsa attenzione che Schifani e il suo Governo pongono verso il destino industriale ed occupazionale della nostra regione e nei confronti dei rapporti con la STMicroelectronics”.

    Il tavolo ministeriale è riconvocato per il prossimo 12 settembre per avviare il confronto anche relativamente al periodo successivo al 2027; La società si impegna a fornire alle organizzazioni sindacali dati chiari e trasparenti sul possibile ridimensionamento dell’organico e a non intraprendere azioni unilaterali prima della conclusione del confronto. Ma la preoccupazione resta alta.

  • Trasporti, treni straordinari per la Notte bianca di Termini Imerese

    Trasporti, treni straordinari per la Notte bianca di Termini Imerese

    “Anche per la Notte Bianca di Termini Imerese, come già fatto per altre iniziative di grande richiamo turistico, ci siamo attivati per offrire un’alternativa sicura ed efficiente all’uso dell’auto privata. Sostenere iniziative culturali e promuovere la mobilità pubblica anche in occasione di eventi serali è una priorità del governo Schifani con l’obiettivo di valorizzare il territorio e migliorare la qualità della vita dei cittadini”. Lo ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità Alessandro Aricò. 
     
    In occasione della manifestazione in programma sabato 2 agosto nella cittadina del Palermitano, in accordo con la Regione Siciliana e su richiesta del Comune di Termini Imerese, Trenitalia regionale (Gruppo Fs) attiverà tre treni straordinari per agevolare il rientro dei partecipanti agli eventi. I collegamenti speciali circoleranno tra la sera del 2 e la notte di domenica 3 agosto, garantendo il ritorno verso Palermo e Cefalù. 
    I biglietti sono acquistabili sui canali ufficiali Trenitalia, che invita ad acquistarli in anticipo. Nelle stazioni interessate sarà attivo un servizio di Assistenza alla clientela e di Fs security.
  • Tre maialini cadono dal camion e cercano rifugio in assessorato

    Tre maialini cadono dal camion e cercano rifugio in assessorato

    PALERMO. Tre maialini trasportati su un camion sono caduti e hanno cercato rifugio all’assessorato regionale alla formazione in viale Regione siciliana a Palermo. Gli animali impauriti sono entrati dalla porta principale, con grande sorpresa di portieri e commessi.

    Inseguiti dai dipendenti, gli animali sfuggivano alla cattura nascondendosi dove potevano. Sono state chiuse le porte per evitare che i maialini salissero ai piani superiori. Poco dopo i tre porcellini sono usciti dal cancello e dopo una breve caccia tra le auto sono stati riconsegnati al trasportatore che li aveva persi durante il trasporto.

  • Acireale, non può passare a causa dei lavori: minaccia con un fucile gli operai

    Acireale, non può passare a causa dei lavori: minaccia con un fucile gli operai

    ACIREALE (CATANIA). Nonostante i lavori in corso pretendeva a tutti i costi di percorrere con il proprio scooter una strada chiusa al traffico, minacciando con un fucile gli operai del cantiere. Ad intervenire è stata la Polizia di Stato che ha individuato e arrestato un 49enne acese, pregiudicato, per detenzione e porto illegale di arma clandestina ed alterata e delle relative munizioni, ricettazione delle stesse, minaccia aggravata e percosse, ferma restando la presunzione di innocenza dell’indagato valevole ora e fino a condanna definitiva.  

     

    A richiedere l’intervento degli agenti del Commissariato di pubblica sicurezza di Acireale è stato il datore di lavoro degli operai che si trovavano in via Carico, luogo dove sono accaduti i fatti, il quale ha chiamato il numero unico di emergenza segnalando che un uomo, col quale poco prima gli operai avevano avuto un diverbio, li aveva minacciati con un fucile.   

    Giunti immediatamente sul posto, i poliziotti hanno acquisito le prime informazioni sulla dinamica dei fatti, ricevendo anche una particolareggiata descrizione dell’aggressore, che avrebbe litigato con gli operai poiché, essendo in atto alcuni lavori stradali, gli avevano impedito il passaggio.

     

    Gli operai hanno raccontato agli agenti che, per evitare che la lite si prolungasse, vista l’insistenza e i toni utilizzati dal loro interlocutore, ad un certo punto hanno comunque deciso di farlo passare a bordo del suo scooter. Tuttavia, mentre la percorreva la strada, l’uomo avrebbe iniziato di nuovo a litigare, rivolgendosi ad un operaio impegnato negli scavi, accusandolo di averlo colpito con una pietra al momento del suo passaggio. Ne sarebbe scaturita una nuova discussione, al termine della quale il 49enne si sarebbe allontanato per poi ritornare dopo alcuni minuti. Arrestata la marcia dello scooter l’uomo avrebbe estratto, dal vano sotto il sedile, un fucile monocanna aperto e piegato in due, introducendo una cartuccia calibro 16 all’interno, puntandolo all’altezza della pancia dell’operaio accusato di averlo colpito con una pietra, urlandogli contro minacce di morte.

     

    Un altro operaio, seduto su un escavatore a poca distanza, sarebbe intervenuto cercando di riportare l’uomo alla ragione, ma questi gli avrebbe rivolto l’arma contro, dicendogli di stare zitto. A quel punto il 49enne si sarebbe nuovamente rivolto contro il primo operaio, schiaffeggiandolo e insultandolo ripetutamente, per poi ordinare ai due di chiamare il loro titolare per farlo giungere sul posto. Impauriti, gli operai hanno chiamato il titolare per informarlo, chiedendogli di avvisare le forze dell’ordine.

    Dopo avere acquisito le prime fondamentali informazioni gli agenti del Commissariato di Acireale si sono messi alla ricerca dell’uomo che hanno intercettato dopo qualche minuto in una strada vicina al cantiere.

     

    Una volta bloccato il 49enne, i poliziotti si sono avvicinati con cautela per controllarlo e, aprendo il sedile dello scooter, hanno trovato un fucile monocanna calibro 16 con matricola abrasa, aperto in due parti con una cartuccia riposta all’interno della canna, pronto quindi a fare fuoco. In aggiunta, sparse all’interno del vano sottosella, sono state rinvenute altre cartucce dello stesso calibro.

    Per quanto sopra l’uomo è stato arrestato in flagranza di reato.

     

    Di quanto avvenuto gli agenti hanno informato il Pubblico Ministero di turno, il quale ha disposto la custodia cautelare in carcere. Pertanto, dopo gli adempimenti di rito, l’uomo è stato condotto presso la Casa Circondariale Piazza Lanza a Catania, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

  • Incidente in bici, bimbo di 8 anni in Rianimazione

    Incidente in bici, bimbo di 8 anni in Rianimazione

    CALTANISSETTA. È ricoverato nel reparto di Rianimazione pediatrica dell’ospedale Di Cristina di Palermo il bambino di 8 anni che ieri pomeriggio ha avuto un incidente con la bici a Mazzarino, in provincia di Caltanissetta. Il piccolo è rimasto gravemente ferito all’addome dopo una brusca frenata: pare infatti che il manubrio gli abbia perforato la pancia.

    Da qui il trasferimento in elisoccorso all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico. Nella notte, al termine del lungo intervento, è stato trasferito a Palermo. Il bambino, tutt’ora tenuto in coma farmacologico ed è in prognosi riservata. 

     

  • Imprese, dalla Regione 25 milioni per la riqualificazione del personale

    Imprese, dalla Regione 25 milioni per la riqualificazione del personale

    Oltre 25 milioni di euro per aiutare le imprese dell’Isola a formare e aggiornare i propri dipendenti. È lo stanziamento previsto dal bando pubblicato dall’assessorato regionale delle Attività produttive e finanziato nell’ambito del Pr Fesr Sicilia 2021-2027 (Azione 1.4.1). L’obiettivo è rafforzare la competitività delle aziende, aumentando le competenze manageriali, tecnico-specialistiche e imprenditoriali del personale. 

     

    «Si tratta – afferma il presidente della Regione Renato Schifani – di un intervento concreto per consentire al sistema produttivo siciliano di affrontare le nuove sfide del mercato del lavoro. Il successo di un’impresa oggi passa inevitabilmente dalla qualificazione e specializzazione del suo personale. Per questo il mio governo ha deciso di investire sulla formazione di qualità, sostenendo le aziende che scelgono di specializzarsi in ambiti strategici come l’innovazione tecnologica, la transizione digitale, l’energia sostenibile, il marketing, la gestione d’impresa e l’internazionalizzazione».

    «Questo bando – aggiunge l’assessore alle Attività produttive, Edy Tamajo – nasce con un obiettivo preciso: dare alle imprese siciliane gli strumenti per stare al passo con i tempi, attraverso la formazione delle proprie risorse umane. In un mercato in continua evoluzione, le competenze sono il vero motore della crescita. Vogliamo accompagnare le realtà produttive che investono sulle persone, sull’innovazione e sulla qualità, aiutandole a formare lavoratori più preparati, più aggiornati e più consapevoli». 

     

    I fondi stanziati saranno destinati a progetti formativi promossi da aggregazioni di micro, piccole e medie imprese, che potranno ottenere contributi fino all’80% del costo sostenuto. Tra le spese ammissibili figurano: analisi dei bisogni formativi, progettazione dei corsi, docenze, materiali e consulenze specialistiche. I progetti potranno riguardare sia l’aggiornamento di competenze tecniche sia lo sviluppo di capacità gestionali o strategiche, con investimenti compresi tra i 220 mila e un milione di euro per ogni gruppo di imprese partecipante.

     

    Le domande di accesso alle agevolazioni potranno essere presentate per via telematica attraverso la piattaforma dedicata, a partire dalle 12 del prossimo 17 settembre e fino alle 12 del 4 novembre. Per conoscere nel dettaglio le modalità di invio e la documentazione da allegare è possibile consultare l’avviso pubblico disponibile sul sito della Regione Siciliana.
  • Catania, brucia la zona Sud: le operazioni di spegnimento

    Catania, brucia la zona Sud: le operazioni di spegnimento

    Diverse squadre dei Vigili del Fuoco sono attualmente impegnate nello spegnimento di un vasto incendio di sterpaglie che sta interessando la zona sud della città. In particolare, la squadra del distaccamento Sud è operativa nella zona di Contrada Passo Martino.

    Nelle aree comprese tra Zona Primo Sole, l’oasi del Simeto e San Francesco alla Rena è intervenuta la squadra Boschiva, supportata da elicotteri e unità della Forestale. Sul posto anche la polizia stradale e la polizia municipale, impegnate nelle operazioni di competenza per garantire la sicurezza e la viabilità dell’area interessata.