Categoria: Cronaca

  • Palermo violenta, due nuove aggressioni alla Vucciria

    Palermo violenta, due nuove aggressioni alla Vucciria

    Violenza a Palermo, continuano le aggressioni nel quartiere Vucciria nel centro storico della città. Due episodi differenti hanno visti protagonisti un operaio e un turista tedesco.

    L’operaio stava lavorando in una palazzina a prenderlo di mira sarebbero stati alcuni condomini, con i quali sarebbe nata prima una discussione sfociata poi in violenza,  l’operaio sarebbe stato spinto nel vano ascensore in questi giorni in fase di ristrutturazione. Sul posto sono accorsi i sanitari del 118 e i vigili del fuoco, l’uomo ha riportato gravi ferite ed è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Civico dove è ricoverato in terapia semi-intensiva ed è sotto osservazione.

    Il turista tedesco, invece, è stato aggredito di notte mentre rientrava nel suo hotel da tre giovani ragazzi, due tunisini ed un marocchino che gli hanno portato via il borsello contenente tredici euro. Le forze dell’ordine intervenute hanno rintracciato due degli aggressori. Il giovane tedesco ha riportato qualche contusione ed è stato trasportato all’ospedale per ulteriori controlli.

  • Lentini, sequestro beni per oltre 7 milioni di euro al clan Nardo

    Lentini, sequestro beni per oltre 7 milioni di euro al clan Nardo

    Beni per oltre 7 milioni di euro sono stati sequestrati dalla guardia di finanza di Catania a esponenti mafiosi del Clan Nardo di Lentini, in provincia di Siracusa. In particolare, colpiti i beni degli imprenditori Giuseppe e Domenico Gentile, padre e figlio, “componenti di spicco del clan affiliato alla famiglia mafiosa etnea Santapaola-Ercolano”.

    Nei loro confronti è stato eseguito un provvedimento emesso dal Tribunale su richiesta della Procura distrettuale etnea e riguarda tre imprese commerciali attive nel trasporto merci su strada e nella compravendita immobiliare e rapporti finanziari intestati ai due indagati.

    Giuseppe “Pippo” Gentile, deceduto nel 2022, è stato in passato condannato in via definitiva per associazione mafiosa e sottoposto ad altri procedimenti penali e per «intestazione fittizia» di beni in concorso con il figlio Domenico. Quest’ultimo, ricostruisce la Dda di Catania, a processo anche per estorsione aggravata, si sarebbe occupato, secondo il Tribunale, della gestione delle aziende durante il periodo di detenzione del padre.

  • Auto della polizia in fiamme a Palermo: due agenti in ospedale

    Auto della polizia in fiamme a Palermo: due agenti in ospedale

    Un’auto della polizia di Palermo è stata avvolta dalle fiamme mentre attraversava viale Regione Siciliana. I vigili del fuoco sono interventi e hanno spento l’incendio, i due agenti che si trovavano a bordo sono stati trasferiti in ospedale. In corso accertamenti per stabilire le cause che hanno provocato l’incendio.

  • Catania, primo caso di West Nile

    Catania, primo caso di West Nile

    Primo caso di West Nile a Catania, si tratta di un 74enne di Caserta. L’uomo, ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale Cannizzaro, è un soggetto immunodepresso. Si era presentato al pronto soccorso accusando diplopia, vista sdoppiata, e febbre alta, oltre i 41 gradi: i medici hanno accertato di tratti di West Nile.

     

  • Manlio Messina lascia il partito Fratelli d’Italia

    Manlio Messina lascia il partito Fratelli d’Italia

    Il deputato catanese ed ex assessore al Turismo della Regione Siciliana, Manlio Messina, lascia il partito FdI. Di seguito il comunicato con il quale ha comunicato la sua scelta:

    “Comunico la mia decisione di lasciare il partito Fratelli d’Italia e di rassegnare le dimissioni dal gruppo parlamentare. Non aderirò ad altri partiti, né ora né in futuro. Nei prossimi giorni valuterò con senso di responsabilità se proseguire il mio mandato parlamentare, continuando a sostenere il Presidente Giorgia Meloni e il suo Governo, oppure se concludere anticipatamente questa esperienza, lasciando anche il ruolo da deputato. Un’esperienza intensa, che ha rappresentato la mia passione e il mio impegno più autentico verso la politica, a cui ho dedicato gran parte della mia vita.” 

  • In sette giorni da 32 a 89 i casi West Nile in Italia

    In sette giorni da 32 a 89 i casi West Nile in Italia

    Salgono a 89 in Italia i casi confermati nel 2025 di infezione da West Nile Virus (WNV) nell’uomo: erano 32 nel precedente bollettino pubblicato la scorsa settimana. Lo rende noto l’Istituto superiore di sanità (Iss).

    I decessi segnalati dall’Iss sono otto, ma a questi si è aggiunto ieri sera un ulteriore decesso – un uomo di 76 anni nel casertano – non ancora notificato all’Istituto. I dati sono contenuti nel terzo bollettino della sorveglianza pubblicato oggi. 

  • Minaccia di rendere pubblico video hot di una coppia: deferito 32enne catanese

    Minaccia di rendere pubblico video hot di una coppia: deferito 32enne catanese

    immagini piccanti, tentativo di estorsione e la denuncia. Nell’era digitale, aumentano i tentativi di ricatto attraverso immagini, ma anche chat o audio – compromettenti, utilizzate per chiedere denaro. L’avrà pensata così il 32enne catanese deferito in stato di libertà dai carabinieri del Nucleo radiomobile di Paternò. I militari hanno agito sulla base degli indizi raccolti da verificare in sede giurisdizionale, e hanno ritenuto il giovane   responsabile di tentata estorsione ai danni di una coppia di Paternò.

    La ricostruzione dei fatti

    L’attività di indagine è scaturita in seguito all’intervento di una pattuglia per una lite in pieno centro, a Paternò: erano circa le 19:00, infatti, quando la Centrale Operativa, ricevuta la segnalazione di una baruffa che stava coinvolgendo 3 persone, ha inviato la “gazzella” sul posto per comprendere cosa stesse accadendo.

    I Carabinieri, al loro arrivo, hanno trovato un uomo ed una donna, conviventi, in evidente stato di agitazione, i quali hanno raccontato di essere molto preoccupati perché un conoscente, entrato in possesso di un loro video registrato in momenti di intimità, li aveva appena minacciati di divulgarlo in rete chiedendo, per non farlo, una somma di denaro.

    Ne era, pertanto, nata una discussione molto accesa, durante la quale la coppia aveva tentato di convincere l’uomo a non diffondere sui social il filmato, ma lui li avrebbe minacciati di farlo qualora non avessero pagato, commettendo.

    La denuncia 

    Apprese le dichiarazioni delle vittime, che hanno deciso di recarsi in caserma per sporgere denuncia, i Carabinieri hanno quindi raggiunto il terzo soggetto coinvolto nella discussione, che nel frattempo si era allontanato, a piedi, poco lontano. Nel procedere alla sua identificazione, e al recupero del filmato “conteso”, l’equipaggio ha scorto una insolita sporgenza nella tasca posteriore dei suoi jeans e, pertanto, ha deciso di perquisirlo, cosa che ha consentito di trovare una pistola marca Bruni mod. 92, di tipo giocattolo, con un serbatoio vuoto inserito, ma priva del previsto tappo rosso.

    Alla luce degli indizi raccolti, il 32enne catanese è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria e la pistola giocattolo è stata sequestrata.

     

  • Stm Catania, le rassicurazioni della Regione: “Nessun esubero”

    Stm Catania, le rassicurazioni della Regione: “Nessun esubero”

    Prosegue il dialogo tra la Regione Siciliana e STMicroelectronics per la definizione del preaccordo da quasi 300 milioni di euro destinato a rafforzare la presenza e l’attività della società nell’Isola, in particolare nello stabilimento di Catania, centro nevralgico dell’innovazione tecnologica nel settore dei semiconduttori.

     

    «Abbiamo ricevuto – dice l’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo – garanzie precise dall’azienda: nessun esubero è previsto nello stabilimento di Catania. Si parla, invece, di percorsi di pensionamento, riqualificazione professionale, formazione e nuove competenze. È una visione di lungo termine che guarda ai prossimi dieci anni e che poggia su ricerca, capitale umano e sviluppo sostenibile. L’interesse manifestato da STMicroelectronics, formalizzato nel preaccordo, conferma la volontà di investire strategicamente in Sicilia e rappresenta un segnale chiaro. Si tratta di una notizia importante per Catania, per l’intera regione e per il nostro sistema produttivo che punta su innovazione e transizione tecnologica».

     

    L’investimento prevede una proiezione decennale con interventi mirati a rafforzare i centri di ricerca e sviluppo e a consolidare il ruolo della Sicilia nel panorama europeo dei semiconduttori.

     

    «STMicroelectronics ha scelto la Sicilia non solo come sede produttiva, ma come laboratorio di innovazione – conclude Tamajo –. Il governo Schifani continuerà a supportare questo percorso, garantendo le condizioni perché il progetto possa avere ricadute concrete in termini di occupazione qualificata, innovazione tecnologica e competitività internazionale».
  • Inchiesta Asp Messina, archiviazione per Ruggero Razza e altri tre

    Inchiesta Asp Messina, archiviazione per Ruggero Razza e altri tre

    Archiviata la posizione degli ultimi quattro indagati dell’inchiesta sui presunti scambi di “favori” all’Azienda sanitaria provinciale di Messina.

    La gip Monia De Francesco, scrive la Gazzetta del Sud, ha infatti accolto la richiesta formulata nei mesi scorsi dalla procuratrice aggiunta Rosa Raffa e dalla sostituta Roberta La Speme, che si erano occupate delle indagini, ed ha emesso un decreto di archiviazione.

    Il provvedimento riguarda l’ex assessore regionale alla Sanità e attuale eurodeputato di FdI, il catanese Ruggero Razza, il parlamentare nazionale di FI e avvocato barcellonese, Tommaso Calderone, il suo segretario particolare, Alessio Arlotta, e l’ex commissario straordinario dell’Asp di Messina Dino Alagna, che nel settembre del 2023 quando fu raggiunto dall’avviso di garanzia si dimise. Razza era indagato inizialmente per “Induzione indebita a dare o promettere utilità” per un fatto specifico, una nomina all’Asp 5, mentre agli altri tre era contestata la corruzione per la nomina di Alagna a commissario dell’Asp di Messina.

  • Imprenditrice vittima di usura: 8 misure cautelari nel palermitano

    Imprenditrice vittima di usura: 8 misure cautelari nel palermitano

    Un’imprenditrice di Termini Imerese è stata vittima di usurai che le apportavano tassi compresi tra il 60% e il 1.029% l’anno, tra gli estortori compaiono anche uno zio e un cugino, destinatari di misure cautelari insieme ad altri sei soggetti. La donna, per far fronte a dei pregressi debiti accumulati, si era rivolta ad alcuni di loro senza tuttavia riuscire a estinguere i debiti pregressi motivo per il quale, è stata costretta a contrarne dei nuovi da altri usurai. È entrata così in un circolo vizioso che non le ha lasciato scampo.

    Due degli otto indagati sono fratelli napoletani e, uno di loro, è già detenuto per altri reati. Quest’ultimo, mentre si trovava in carcere, ha minacciato telefonicamente la vittima per indurla a saldare il proprio debito, con un tasso usurario del 73% annuo. L’altro fratello libero ha minacciato l’imprenditrice di impossessarsi di due sue auto. Nelle indagini sono coinvolti anche uno zio e un cugino della vittima. Questi, approfittando dello stato di necessità in cui versava la loro congiunta, le hanno elargito un prestito di diecimila euro facendole credere, che il denaro provenisse da pericolosi usurai del messinese che, volevano restituita la somma con tassi di interessa pari al 60% annuo ma nella realtà, erano i suoi parenti gli usurai.