Categoria: Cronaca

  • Comune Catania, approvato il bilancio di previsione gli anni 2026-2028

    Comune Catania, approvato il bilancio di previsione gli anni 2026-2028

    Con diciassette voti favorevoli e cinque contrari, nella serata di ieri il consiglio comunale presieduto da Sebastiano Anastasi ha adottato il bilancio di previsione gli anni 2026-2028, per il secondo anno consecutivo entro i termini di legge e senza usufruire della proroga, evitando il ricorso all’esercizio provvisorio. Il documento contabile di previsione, il primo post dissesto finanziario dell’Ente, è stato illustrato in aula dall’assessore alle finanze Giuseppe Marletta. Presente per  buona parte dei lavori d’aula il sindaco Enrico Trantino.

    Dopo un articolato dibattito, in cui sono intervenuti consiglieri di maggioranza e opposizione, il consiglio comunale ha licenziato il provvedimento già nella prima riunione dedicata alla sessione finanziaria. Nella sua relazione l’assessore Marletta ha evidenziato “anche questo bilancio è frutto del rigoroso lavoro di risanamento avviato con la dichiarazione di dissesto del 2018 e che naturalmente prosegue anche in questa nuova fase successiva al lavoro della Commissione di Liquidazione e la ripresa dell’attività ordinaria connessa alla condizione di post dissesto. E’ solo per questa ragione -ha spiegato l’assessore della giunta Trantino- che i numerosi vincoli legati agli accantonamenti per i debiti ancora pendenti condizionano gran parte delle scelte legate all’utilizzo delle spesa. Tuttavia in questa difficilissima fase -ha aggiunto- siamo riusciti sempre a mantenere i servizi essenziali e con un sapiente utilizzo dei fondi extra bilancio abbiamo intrapreso una grande stagione di cantieri e opere che grazie all’impegno del sindaco Trantino, della giunta e il sostegno responsabile del consiglio comunale, stanno trasformando in meglio il volto della città. Un lavoro che proseguirà ancora, parallelamente a quello della gestione ordinaria che condurremo sempre con la massima prudenza, migliorando ancor di più la riscossione tributaria e alleggerendo progressivamente il peso del carico debitorio pregresso, incidendo gradualmente sul miglioramento dei servizi ai cittadini”.

    L’assessore Marletta, a margine dell’approvazione del bilancio pluriennale 2026-2028, ha evidenziato “la condotta responsabile dei consiglieri comunali di minoranza che con la loro presenza in aula hanno consentito di raggiungimento del numero legale e la possibilità di approvare il documento contabile senza dover attendere la seduta di prosecuzione”

  • Etna, continuano gli studi dell’Ingv su possibile presenza laterale di magma

    Etna, continuano gli studi dell’Ingv su possibile presenza laterale di magma

    Uno studio dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) individua nei meccanismi focali inversi, ovvero un terremoto causato da compressione della crosta in cui le rocce vengono spinte una contro l’altra, un segnale chiave per riconoscere in tempo quasi reale l’arresto della propagazione dei dicchi magmatici, uno degli aspetti più critici nella gestione delle emergenze eruttive dell’Etna.

    Le intrusioni laterali di magma, che si propagano lungo fratture nella crosta alimentando possibili eruzioni di fianco a bassa quota, rappresentano il principale fattore di rischio per i centri abitati e le infrastrutture che circondano il vulcano.

    “Prevedere in tempo reale l’evoluzione di un’intrusione laterale è una delle sfide più complesse della vulcanologia operativa – spiega Alessandro Bonaccorso dirigente di ricerca dell’Osservatorio etneo dell’Ingv di Catania – in recenti studi abbiamo affrontato il problema analizzando il bilanciamento energetico tra l’energia associata all’apertura del dicco e quella rilasciata sotto forma di sismicità”.

    Normalmente, la risalita del magma genera un campo di stress estensionale, associato a terremoti con meccanismi focali diretti. La comparsa di eventi con meccanismo focale inverso, tipici di un regime compressivo, è invece rara in questi contesti. “La presenza di meccanismi inversi indica che la spinta del magma incontra una resistenza crescente, tale da rallentare e potenzialmente arrestare la propagazione”, sottolinea Carla Musumeci ricercatrice dell’Ingv. Un esempio emblematico è rappresentato dall’eruzione del 2002, quando l’Osservatorio etneo, durante una fase di forte preoccupazione per la possibile propagazione verso aree densamente abitate, interpretò la comparsa di questi segnali sismici come indicativa di un arresto imminente del dicco.

    Un’ipotesi allora considerata audace, ma successivamente confermata dai fatti. Secondo lo studio, la comparsa dei meccanismi focali inversi è legata a un cambiamento del campo di stress nella parte terminale del dicco, probabilmente associato ai processi di raffreddamento e solidificazione del magma, che favoriscono condizioni compressive. “I meccanismi focali inversi – conclude Elisabetta Giampiccolo ricercatrice dell’Ingv – non sono un’anomalia, ma un segnale chiave che consente di riconoscere il potenziale arresto di un dicco in near-real time, offrendo un supporto concreto alle decisioni operative durante le crisi eruttive”.

  • Fondo per l’editoria in Sicilia: misura storica per l’informazione

    Fondo per l’editoria in Sicilia: misura storica per l’informazione

     Viva soddisfazione degli editori siciliani per l’approvazione della misura che istituisce il Fondo per l’Editoria, un provvedimento che segna un passaggio storico per il sistema dell’informazione in Sicilia e indica un progresso concreto per la democrazia e la partecipazione dei cittadini.


    L’istituzione del Fondo per l’editoria, rappresenta un investimento nella libertà di informazione, nella professionalità giornalistica e nel diritto dei cittadini a essere informati in modo corretto, indipendente e radicato nei territori.
La FED rappresentata dal presidente Biagio Semilia che con il suo gruppo ha dal primo momento supportato l’iniziativa, auspica che l’attuazione della misura avvenga nel segno della trasparenza, dell’equità e della valorizzazione delle realtà editoriali realmente indipendenti, confermando la Sicilia come laboratorio avanzato di politiche pubbliche a tutela dell’informazione e della democrazia.

    Un sentito apprezzamento per l’impegno del Governo guidato da Renato Schifani e per il ruolo svolto dall’Assessore regionale all’Economia Alessandro Dagnino. Inoltre, un contributo determinante della Presidenza dell’Assemblea Regionale Siciliana, nella persona del Presidente Gaetano Galvagno e di tutti i parlamentari di Sala d’Ercole, maggioranza e opposizione, che hanno accompagnato il percorso parlamentare della norma. 

    “Con questa decisione la Regione Siciliana riconosce finalmente all’informazione il ruolo di infrastruttura civile fondamentale della democrazia, soprattutto nella sua dimensione locale e iper-locale, che costituisce il primo presidio di pluralismo, trasparenza e controllo democratico nei territori”.



  • Pullman in fiamme sull’autostrada Palermo-Mazara

    Pullman in fiamme sull’autostrada Palermo-Mazara

    Un pullman di due piani della linea regionale a preso  fuoco sull’autostrada Palermo-Mazara, è successo poco prima dello svincolo di Segesta, nel Trapanese. Il bus stava percorrendo la carreggiata in direzione di Trapani con diversi passeggeri a bordo, le fiamme sono divampate improvvisamente, poco prima che il mezzo entrasse in galleria. Una colonna di fumo nero, visibile da più punti dell’autostrada, ha fatto scattare l’allarme anche tra gli automobilisti che percorrevano l’A29 in direzione opposta.

    Il conducente del pullman si è fermato e ha chiamato i soccorsi, sul posto sono arrivate gli agenti della polizia stradale e le squadre dei vigili del fuoco per domare il rogo e mettere in sicurezza il mezzo. Il traffico risulta fortemente rallentato con lunghe colonne d’auto in direzione Mazara del Vallo, entrambe le carreggiate sono state chiuse per permettere le operazioni di soccorso. 

    Non si registrano feriti, i passeggeri saranno trasferiti su un altro mezzo per proseguire il viaggio.

  • Catania, i consiglieri comunali in visita alla Pediatria del San Marco

    Catania, i consiglieri comunali in visita alla Pediatria del San Marco

    “Natale in comune” promosso dal consiglio comunale di Catania ha regalato momenti di gioia e conforto ai piccoli pazienti della Pediatria dell’Ospedale San Marco con l’iniziativa “Doniamo un sorriso” , proposta dal consigliere Maurizio Zarbo.
    Numerosi rappresentanti del senato cittadino a partire dal presidente Sebastiano Anastasi, hanno fatto visita, vestiti da babbo natale ed elfi, ai reparti di pediatria allietando e rincuorando i bambini e i familiari presenti con giochi, attività di animazione e condivisione. Presenti anche i consiglieri Erio Buceti, Matteo Bonaccorso, Giovanni Curia, Fabio Domenico Currò, Antonino Manara, Melania Miraglia, Carmela Monteleone, Valentina Saglimbene, Agata Scalia, Angelo Scuderi. 
     
    I consiglieri hanno regalato ai bimbi due biliardini di calcio balilla che saranno collocati nelle sale gioco dei due reparti di pediatria. 
     
  • Fuga di gas in un ristorante di Portopalo, due persone gravemente ferite

    Fuga di gas in un ristorante di Portopalo, due persone gravemente ferite

    Nel siracusano, più precisamente a Portopalo di Capo Passero si è verificata un’ esplosione causata da una fuga di gas che ha ferito due persone e provocato danni ad un ristorante.L’episodio è accaduto ieri pomeriggio ed oggi era prevista l’inaugurazione del locale.

    Secondo la ricostruzione della polizia, si stavano effettuando delle prove del forno prima dell’apertura,  un uomo di 38enne e una donna di 31enne sono rimasti gravemente feriti e adesso si trovano ricoverati in prognosi riservata all’ospedale Cannizzaro di Catania. Illeso invece un bimbo di 6 anni che si trovava nel ristorante, i vigili del fuoco hanno messo in sicurezza l’area.

  • Scontri tra tifosi sull’A2: trenta denunciati trenta ultras di Catania e Casertana

    Scontri tra tifosi sull’A2: trenta denunciati trenta ultras di Catania e Casertana

    Trenta ultras di Casertana e Catania sono stati denunciati per gli scontri avvenuti lo scorso 11 ottobre lungo l’autostrada A2 del Mediterraneo. Tra di loro ci sono anche due minorenni. Le indagini sono state condotte dalla Digos della Questura di Salerno, in collaborazione anche con i colleghi degli uffici di Caserta e Catania.

    Gli agenti hanno depositato in Procura una dettagliata informativa di reato per il deferimento – in stato di libertà – di trenta persone.

    I tifosi casertani tornavano dalla trasferta di Picerno, quelli catanesi da Giugliano in Campania. In quei frangenti, caratterizzati da aggressioni reciproche con l’uso anche di fumogeni, esplosivi, mazze ed altri oggetti, è stata anche bloccata la circolazione stradale per diversi minuti in entrambi i sensi di marcia, Nei confronti degli indagati il Questore di Salerno ha avviato la procedura per l’adozione di altrettanti provvedimenti di Daspo.

     

  • Addio al celibato con rissa: 4 arresti a Messina

    Addio al celibato con rissa: 4 arresti a Messina

    Addio al celibato con rissa. E’ accaduto a Messina dove un violento alterco è scoppiato all’interno di un locale dove si stava festeggiando. Quattro le persone arrestate dalla polizia, chiamata nel frattempo: dovranno rispondere di lesioni personali aggravate in concorso e danneggiamento. 

    I poliziotti hanno ricostruito che quattro reggini appartenenti a un gruppo composto da sei persone, avevano aggredito fisicamente, senza alcun apparente motivo e in stato di ebbrezza, sia uno dei soci che un addetto alla sicurezza del locale. I due feriti ne avranno per tre e cinque giorni.

    Altri due reggini appartenenti al gruppo sono stati denunciati concorso morale nel reato di lesioni personali aggravate e danneggiamento. Il Gip ha convalidato l’arresto e disposto, per tutti gli arrestati, la misura cautelare dell’obbligo di dimora nei rispettivi comuni di residenza.

  • Palermo, firmato il protocollo antimafia per il turismo

    Palermo, firmato il protocollo antimafia per il turismo

    La Prefettura di Palermo e il Comune di Palermo hanno sottoscritto un protocollo d’intesa volto a rafforzare l’azione di prevenzione e contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata nel settore turistico-alberghiero e della ristorazione, comparto strategico dell’economia cittadina e particolarmente esposto ai rischi di condizionamento mafioso.
    L’accordo introduce un modello innovativo di prevenzione amministrativa antimafia, fondato su controlli selettivi basati su indicatori di rischio, sull’utilizzo avanzato delle banche dati economiche e su una cooperazione strutturata tra istituzioni, enti pubblici, università, ordini professionali e associazioni di categoria.
    “Come Federalberghi Palermo abbiamo lavorato in modo continuo e responsabile all’interno del tavolo della Sicurezza, portando dati, segnalazioni e la voce reale delle imprese che ogni giorno vivono il territorio – dice Rosa Di Stefano, presidente di Federalberghi Palermo – L’estate appena trascorsa ha evidenziato criticità sul fronte della sicurezza urbana: l’aumento delle presenze turistiche, con picchi mai registrati prima, non è stato inizialmente accompagnato da un adeguato presidio del territorio, generando preoccupazione tra operatori e visitatori, soprattutto nelle aree a maggiore densità turistica. Oggi – continua Di Stefano –  però, possiamo dire che il quadro è migliorato. Il rafforzamento del coordinamento istituzionale, l’ascolto delle associazioni di categoria e l’azione congiunta tra Prefettura, Comune e forze dell’ordine hanno prodotto un cambio di passo concreto. Questo protocollo – conclude la presidente di Federalberghi Palermo – va esattamente nella direzione che chiedevamo: prevenzione, legalità e sicurezza come condizioni indispensabili per tutelare le imprese sane, garantire una concorrenza leale e offrire ai turisti un’esperienza di qualità. La sicurezza non è un tema accessorio del turismo: è parte integrante dell’accoglienza”.
    Elemento centrale del protocollo è l’istituzione di un Osservatorio provinciale permanente, deputato al monitoraggio delle dinamiche economiche del settore, all’analisi dei fenomeni di infiltrazione e alla promozione di iniziative di formazione e sensibilizzazione sulla cultura della legalità.
    Il Comune di Palermo si impegna inoltre a rafforzare le verifiche antimafia per le attività private soggette a Scia
    Il protocollo mira a tutelare le imprese oneste, preservare la qualità dell’offerta turistica e rafforzare l’immagine di Palermo come destinazione affidabile, sicura e competitiva, nella consapevolezza che legalità e sviluppo economico rappresentano due facce della stessa responsabilità pubblica.
  • Open Arms, per Salvini assoluzione definitiva

    Open Arms, per Salvini assoluzione definitiva

    E’ definitiva l’assoluzione per il vicepremier Matteo Salvini, accusato di sequestro di persona e rifiuto di atti di ufficio per la vicenda Open Arms.

    Lo hanno deciso i giudici della quinta sezione della Cassazione che hanno rigettato il ricorso per saltum presentato dalla Procura di Palermo dopo l’assoluzione di primo grado.