Categoria: Cronaca

  • Palermo, ancora un incidente mortale: la vittima è un ciclista di 59 anni

    Palermo, ancora un incidente mortale: la vittima è un ciclista di 59 anni

    Un ciclista di 59 anni è l’ennessima vittima di incidenti stradali mortali, per lui fatele uno scontro violentissimo con un’auto guidata da un 22enne rimasto illeso. L’incidente è avvenuto nel quartiere Oreto-Stazione a Palermo, la vittima è stata sbalzata a diversi metri di distanza dall’impatto.

  • Autopsia Simona Cinà, deceduta per annegamento

    Autopsia Simona Cinà, deceduta per annegamento

    Sarebbe morta per annegamento Simona Cinà, la giovane pallavolista di Capaci trovata senza vita sabato nella piscina di una villa di Bagheria dove stava festeggiando la laurea di due amici.

    Dall’autopsia effettuata oggi non sono emersi problemi cardiaci o di patologie pregresse, escludendo quindi l’ipotesi di un infarto. I medici hanno trovato acqua nei polmoni della ragazza, dato che conferma l’ipotesi dell’annegamento.

    Sul corpo di Simona sono stati rilevati segni di violenza, ma è ancora da chiarire le modalità se la ragazza se sia finita sott’acqua e sia affogata dopo aver avuto un malore per cause naturali o  provocato dall’assunzione involontaria di droga o alcol, per accertarlo bisognerà attendere gli esiti degli esami tossicologici. Secondo il legale dalla famiglia, c’è anche una terza pista da seguire e cioé che Simona sia scivolata vicino la piscina, abbia sbattuto la testa e abbia perso i sensi.

    Domani, venerdì 8 agosto, si celebreranno i funerali di Simona alle 13.00 nella Chiesa Madre Capaci, intanto Il sindaco di Capaci, Pietro Puccio, ha proclamato il lutto cittadino dalle ore 12.00 alle 15.00, saranno sospese le attività ludiche e ricreative pubbliche, gli esercenti sono invitati ad abbassare le saracinesche in segno di partecipazione. Un segno di rispetto e vicinanza dell’amministrazione comunale e dell’intera cittadinanza nei confronti della famiglia Cinà.

  • Violenze sessuali nei confronti del figlio disabile: arrestata 50enne catanese

    Violenze sessuali nei confronti del figlio disabile: arrestata 50enne catanese

    Avrebbe abusato sessualmente del figlio 15enne con disabilità psicologica, costringendolo ad inviare messaggi audio, foto e video dal contenuto sessualmente esplicito. La donna 50enne è stata arrestata e posta ai domiciliari con l’obbligo dell’uso del braccialetto elettronico dalla polizia a Catania. Gli atti sessuali si protraevano da quando l’adolescente aveva 13 anni.

    L’indagine è nata da una segnalazione della comunità a cui il ragazzo era stato affidato dal Tribunale per i minorenni e avviata da personale specializzato del Centro operativo per la sicurezza cibernetica di Catania e si è avvalsa di perizie su device sequestrati a madre e figlio. Il ragazzo, sentito successivamente dal pubblico ministero con l’assistenza di una psicologa, ha confermato con profondo senso di imbarazzo quanto emerso dagli accertamenti tecnici. Alla donna è stato imposto anche il “divieto di comunicazione con qualsiasi mezzo con la vittima”.

  • Catania, contrabbando di carburante: sequestrati 45mila litri

    Catania, contrabbando di carburante: sequestrati 45mila litri

    Un carico di 45.000 litri di gasolio per autotrazione è stato sequestrato nella zona industriale di Catania, denunciate tre persone per contrabbando di prodotti petroliferi e ricettazione. L’autoarticolato controllato dai finanzieri stava avanzando con grande difficoltà, verosimilmente per l’eccessivo peso del carico trasportato, al suo interno infatti erano nascoste 45 cisterne cubiche da 1.000 litri ciascuna.

    Analisi del laboratorio dell’Agenzia delle Dogane di Catania hanno confermato che il prodotto era assimilabile, per caratteristiche, proprio al gasolio per uso autotrazione. Il camionista, il suo passeggero e il rappresentante legale della società di trasporto sono stati denunciati alla Procura per sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici, aggravato dall’ingente quantità superiore a 10.000 chilogrammi, e ricettazione.

  • Omicidio Costa, il Capo dello Stato rende omaggio al procuratore ucciso dalla mafia

    Omicidio Costa, il Capo dello Stato rende omaggio al procuratore ucciso dalla mafia

    Il 6 agosto richiama alla memoria l’attentato di mafia in cui, quarantacinque anni fa, perse la vita il Procuratore Gaetano Costa.

    Le parole sono quelle del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel giorno dell’anniversario del brutale omicidio del giudice, avvenuto a Palermo nel 1980. Un altro servitore dello Stato silenziato dalla mafia nel giorno dei funerali delle vittime della strage di Bologna di pochi giorni prima.

    “Magistrato di alta preparazione professionale, di riconosciuta indipendenza e di grande equilibrio – ricorda ancora Mattarella – Costa ha condotto delicate ed efficaci indagini sulle organizzazioni criminali operanti nel territorio siciliano, cogliendo, con lungimiranza, la complessità del fenomeno mafioso e la sua penetrazione nei pubblici poteri e nei sistemi socio-economici.

    Fare memoria del suo esempio significa rinnovare la ferma adesione ai principi di giustizia e di legalità, condizione essenziale di ogni comunità autenticamente libera e democratica.

    In un anniversario che interpella le coscienze di quanti hanno a cuore la difesa della nostra convivenza civile – conclude il Capo dello Stato – desidero rinnovare i sentimenti di partecipazione e vicinanza della Repubblica ai suoi familiari, a coloro che lo hanno stimato e a quanti, in questi lunghi anni, ricordandone il rigore e il coraggio, hanno continuato la sua opera a favore della giustizia.

    Costa fu raggiunto da tre proiettili (calibro 38/357 magnum) esplosi alle sue spalle da ravvicinatissima distanza, nella centralissima via Cavour, da un individuo con il volto seminascosto da un berretto con visiera e con in mano un giornale per coprire la pistola utilizzata.

    Morirà pochi minuti dopo all’Ospedale Civico e Benefratelli. 

    Non solo Costa. Questa mattina, in piazza Giovanni Paolo II, il capo della polizia, il prefetto Vittorio Pisani, ha deposto una corona d’alloro in memoria del vice questore aggiunto Antonino Cassarà e dell’agente Roberto Antiochia, uccisi dalla mafia, alla presenza dei familiari delle vittime e delle autorità civili e militari.

    Cassarà fu uno stretto collaboratore di Giovanni Falcone e del «pool antimafia» di Palermo e le sue indagini contribuirono all’istruzione del primo maxiprocesso alle cosche mafiose.

    Sposato e padre di tre figli, capo della Mobile di Palermo, venne ucciso nel 1985, all’età di 38 anni il 6 agosto mentre tornava a casa dalla questura.

  • Rifiuti: attivata in piazza Viceré la prima isola ecologica intelligente

    Rifiuti: attivata in piazza Viceré la prima isola ecologica intelligente

    E’ stata attivata in piazza Viceré, alla presenza dell’assessore all’Ecologia Massimo Pesce, la prima delle quattro isole ecologiche intelligenti previste a Catania con fondi Pnrr.  Il sito, autonomo e autosufficiente nella gestione e nel controllo dei rifiuti, costituisce un’alternativa  alla raccolta porta a porta, con la possibilità di conferimento  per le utenze che sono impossibilitate per motivi vari ad ottemperare nei giorni e negli orari del calendario di raccolta.
     
    La nuova isola ecologica è stata realizzata dalla Srr nell’ambito della linea d’intervento promossa dal Ministero per la Transizione ecologica relativa a “Miglioramento e meccanizzazione della rete di raccolta differenziata dei rifiuti urbani”.  Le altre tre saranno attivate in via Gozzano ( Vulcania) e in piazza San Pio X, da settembre, e in via Madonna Le Salette (piazza Don Innocenzo Bonanno) da ottobre. 
    “Le isole ecologiche intelligenti –ha sottolineato l’assessore Pesce – presentano diversi vantaggi, tra questi una maggiore intercettazione di rifiuti e il conferimento di tipologie non oggetto di raccolta porta a porta, a favore  di una maggiore sostenibilità socioeconomico-ambientale del sistema di raccolta e del miglioramento del decoro urbano”. 
     
    Il sito consente la riduzione dei costi di trasporto attraverso sistemi di telelettura a distanza e minimizzazione delle operazioni di ritiro e inoltre, grazie al meccanismo di conferimento controllato e alla registrazione degli accessi per il conferimento delle varie tipologie di rifiuti, permette di effettuare la misurazione ai fini della tariffazione puntuale.  
    La struttura comprende otto moduli, con portellone frontale per la movimentazione dei contenitori interni.  Il sistema di registrazione e monitoraggio garantisce un controllo in tempo reale dei conferimenti e ha all’interno contenitori, di varia volumetria, per carta, vetro, plastica e lattine e piccoli raee. È presente un sistema di identificazione delle utenze, formato da un pannello centrale con istruzioni minime per l’utilizzo. L’identificazione avviene attraverso banda magnetica (tessera sanitaria – codice fiscale): si sceglie la tipologia di rifiuti da conferire e si apre automaticamente la bocca della frazione merceologica individuata (con accensione di un led di riferimento ). Una volta terminate le operazioni di conferimento, il sistema di controllo elaborerà i dati ed invierà al server tutte le informazioni registrate.  
  • Ponte sullo Stretto, ok definitivo del Cipess al progetto

    Ponte sullo Stretto, ok definitivo del Cipess al progetto

    Il Cipess ha approvato il progetto definitivo del Ponte sullo Stretto di Messina che comprende una articolata documentazione presentata dal Ministero delle infrastrutture e trasporti.

    Lo fa sapere il Mit. “Sarà il ponte a campata unica più lungo al mondo. Una infrastruttura del genere è un acceleratore di sviluppo”. Così il vicepremier e ministro Matteo Salvini durante il Cipess sul Ponte sullo Stretto. Salvini ha anche ringraziato i ministri precedenti che hanno creduto al collegamento tra Calabria e Sicilia, citando Pietro Lunardi. Presente, tra gli altri, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

    “In termini di risparmio di tempo, oggi i treni impiegano tra i 120 e 180 minuti, passeggeri e merci” e “si scenderà a 15 minuti. Un risparmio che supererà le due ore e mezza”. Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini parlando del Ponte sullo Stretto di Messina in conferenza stampa dopo il Cipess.

    Il commento del presidente Schifani 

    “L’approvazione del progetto definitivo del Ponte sullo Stretto di Messina da parte del Cipess rappresenta una svolta storica verso la realizzazione di un’opera strategica, attesa da decenni e capace di rivoluzionare il futuro della Sicilia e del Mezzogiorno” – afferma Schifani.
     
    “Non posso non ricordare con orgoglio che il Ponte – continua – è stato un sogno di Silvio Berlusconi e una battaglia storica di Forza Italia, che oggi vede finalmente compiersi un passaggio decisivo grazie all’impegno del governo e, in particolare, del ministro Matteo Salvini. La Sicilia non può più permettersi l’isolamento infrastrutturale. Il Ponte rappresenta una grande opportunità di crescita, sviluppo e connessione con il resto d’Italia ed Europa”.
     
    “La Regione Siciliana – conclude – farà la sua parte con responsabilità e visione, affinché questo grande progetto proceda nel rispetto del territorio, delle comunità locali e delle regole. Il Ponte sullo Stretto non è più solo una visione: oggi è un obiettivo concreto”.

  • Operazione “Capinera”, detenzione e spaccio di droga: 7 arresti

    Operazione “Capinera”, detenzione e spaccio di droga: 7 arresti

    Nell’ambito dell’operazione denominata “Capinera”, i Carabinieri di Catania hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali nei confronti di 7 persone, poste agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, ritenute a vario titolo responsabili di “detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, quali crack e cocaina”.

    I provvedimenti, emessi dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Catania, sono stati adottati al termine degli interrogatori preventivi eseguiti ai sensi dell’art. 291 1-quater c.p.p., durante i quali tutti gli indagati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.

    L’indagine – coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia Etnea – aveva già consentito di eseguire 8 misure cautelari personali in carcere nei confronti di soggetti ritenuti presunti autori dei reati di “detenzione e vendita di sostanze stupefacenti e di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti” e di individuare e smantellare una fiorente piazza di spaccio nel quartiere Librino, attiva, appunto, in via Capinera, da cui l’operazione prende il nome.

    Le investigazioni hanno portato alla luce un sodalizio criminale strutturato e gerarchicamente organizzato, con compiti ben definiti. Due soggetti si sarebbero occupati della custodia di cocaina e crack, cinque altri avrebbero operato come corrieri, incaricati del trasporto della droga fino all’abitazione del promotore, dove la sostanza veniva stoccata, suddivisa e venduta al dettaglio.

    Il promotore del gruppo, un 31enne già sottoposto agli arresti domiciliari, avrebbe allestito nella propria abitazione un vero e proprio “supermarket della droga”, con le dosi esposte in uno sfarzoso soggiorno. In tale attività, inoltre, era supportato da un factotum personale, da una rete di sentinelle e da un impianto di videosorveglianza avanzato, che permetteva di bloccare tempestivamente l’attività in caso di controlli da parte delle Forze dell’Ordine.

    Nel corso complessivo dell’indagine, i Carabinieri hanno, inoltre, eseguito 10 arresti in flagranza di reato, denunciato 16 persone a piede libero, sequestrato oltre mezzo chilo di cocaina e crack.

    I destinatari delle nuove misure cautelari degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico:

    · Abbascìa Luigi, nato a Catania il 23/05/1980

    · Gangi Giuseppe Roberto, nato a Catania il 12/03/1978

    · Longo Salvatore, nato a Catania il 16/06/1987

    · Millesi Salvatore, nato a Catania il 22/07/1986

    · Privitera Gaetano Luca, nato a Catania il 19/08/1993

    · Vinciguerra Orazio, nato a Catania il 24/05/1991

    · Zito Flavio, nato a Catania il 14/07/1983

    Nei confronti di tutti gli indagati vige la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

  • Digitalizzazione e innovazione, la Regione Siciliana pubblica due bandi da 28 milioni

    Digitalizzazione e innovazione, la Regione Siciliana pubblica due bandi da 28 milioni

    Pubblicati dall’assessorato regionale delle Attività produttive, guidato da Edy Tamajo, due nuovi bandi per un valore complessivo di circa 28 milioni di euro nell’ambito del Programma regionale Fesr Sicilia 2021-2027. Le misure sono rivolte alle micro, piccole e medie imprese dell’Isola e mirano a rafforzare la competitività del sistema produttivo siciliano attraverso la digitalizzazione e l’adozione di soluzioni innovative.
     
    Il primo bando, denominato “Innovazione”, fa riferimento all’Azione 1.1.2 del Programma e dispone di una dotazione finanziaria superiore ai 19 milioni di euro. L’obiettivo è sostenere progetti di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e innovazione dei processi produttivi, favorendo il trasferimento tecnologico e la collaborazione tra imprese e organismi di ricerca. Le aziende siciliane potranno presentare progetti finalizzati all’introduzione di nuovi prodotti, servizi o tecnologie, valorizzando anche personale qualificato e know-how interno. Le agevolazioni saranno erogate sotto forma di contributi a fondo perduto, con intensità variabile in base alla tipologia di intervento.
     
    Il secondo bando, relativo all’Azione 1.2.2 “Digitalizzazione”, stanzia circa 9,6 milioni di euro a supporto della transizione digitale del tessuto produttivo regionale. Si tratta di una misura strategica che guarda al futuro, incentivando l’adozione di strumenti e soluzioni digitali avanzate, tra cui sistemi di intelligenza artificiale, automazione, cloud, blockchain, CRM, e-commerce e integrazione dei sistemi gestionali. La misura prevede una procedura a sportello per le imprese e una procedura valutativa per gli intermediari dell’innovazione, come i Digital Innovation Hub e i poli tecnologici regionali. Sono previsti contributi in conto capitale per investimenti compresi tra 20.000 e 150.000 euro per le imprese e fino a 200.000 euro per i soggetti intermediari.
     
    «Con questi due bandi – dichiara l’assessore Edy Tamajo – dimostriamo con i fatti che il governo Schifani fa sul serio. Abbiamo messo a disposizione 35 milioni di euro per sostenere il salto tecnologico e digitale delle nostre imprese. E con questi avvisi, il dipartimento delle Attività produttive, guidato dal dirigente generale Dario Cartabellotta, raggiunge quota cinque bandi pubblicati in poco più di un mese. È un ritmo straordinario che conferma la determinazione della Regione nel sostenere il mondo produttivo e nell’affermare una visione chiara di sviluppo». 
     
    Entrambi i bandi sono già consultabili sul sito istituzionale della Regione Siciliana e su euroinfosicilia.it, con tutti i dettagli relativi ai requisiti di accesso, alla modulistica e alle scadenze per la presentazione delle domande.
  • Schifani ricorda Cassarà, Costa e Antiochia: “Servitori dello Stato di straordinaria dedizione”

    Schifani ricorda Cassarà, Costa e Antiochia: “Servitori dello Stato di straordinaria dedizione”

    Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani rende omaggio al procuratore Gaetano Costa, al vice questore Ninni Cassarà e all’agente Roberto Antiochia, uccisi dalla mafia nelle estati del 1980 e del 1985.

    “Servitori dello Stato di straordinaria dedizione, con ruoli e responsabilità diverse hanno operato con competenza e senso del dovere in anni particolarmente cruenti per il nostro territorio. Il ricordo di quegli eventi ci richiama alla necessità di continuare con determinazione il lavoro per garantire sicurezza, giustizia e legalità a tutti i cittadini. In questa giornata di memoria, rivolgo un pensiero di vicinanza e gratitudine alle loro famiglie, che hanno condiviso il peso di un sacrificio così grande».