Categoria: Cronaca

  • Il tuffo dalla scogliera e la tragedia: è morto il 23enne catanese

    Il tuffo dalla scogliera e la tragedia: è morto il 23enne catanese

    Non ce l’ha fatta. È morto Francesco Aronica, il ragazzo di 23 anni di origini catanesi rimasto ferito dopo un tuffo nella celebre Polignano a Mare, nel Barese, da una altezza di diversi metri.

    Il giovane ha sbattuto violentemente il capo contro una roccia o in seguito all’impatto con l’acqua e ha perso conoscenza. Inutili i tentativi di salvarlo: trasportato in codice rosso all’ospedale di Monopoli, è deceduto nonostante i tenntativi di rianimazione. Era in Puglia per una vacanza con gli amici.
       
       

  • Con la morte di Pippo Baudo va via per sempre un pezzo di Storia della televisione

    Con la morte di Pippo Baudo va via per sempre un pezzo di Storia della televisione

    L’ultima apparizione pubblica risale alla festa per i 90 anni di Pierfrancesco Pingitore, sorridente anche se in sedia a rotelle immortalato in vari scatti contornato da tanti amici.La nPippo Baudo il “re dei presentatori”, è morto a 89 anni. Monumento della tv italiana, era nato a Militello in Val di Catania il 7 giugno 1936.

    Una carriera lunghissima da protagonista, premiata con l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, il massimo riconoscimento, che il Presidente Sergio Mattarella gli ha consegnato al Quirinale il 22 settembre 2021. 89 anni e tanti record, come quello storico di aver condotto 13 festival di Sanremo, di cui ben cinque consecutivi (dal 1992 al 1996) come l’altra leggenda Mike Bongiorno e come Amadeus.

    Ospite a La tv fa 70, il programma condotto da Massimo Giletti su Rai 1 in occasione dei 70 anni della tv italiana Baudo aveva rimproverato Amadeus, non voleva credere che quello 2024 fosse davvero il suo ultimo Festival. La storia andrà diversamente, è noto che Ama passerà al Nove, ma quando quando accettò di condurre il primo festival, corse da Baudo a chiedere consigli. Un grandissimo amore per la musica quello di Baudo (anche per l’opera classica sognava di fare il direttore d’orchestra:

    “Un sogno che non sono mai riuscito a realizzare: invidiavo la bravura di Pippo Caruso, con il quale ho stretto una forte amicizia. Dirigere tanti musicisti è davvero un’emozione indescrivibile: io so suonare solo il pianoforte”), un fiuto proverbiale nello scovare i talenti da Laura Pausini a Lorella Cuccarini, la passione per lo spettacolo sono alcuni dei tratti che hanno reso un mito Baudo, anzi Superpippo come affettuosamente è stato chiamato.

    Ha avuto un grande rimpianto, “non aver lavorato con Raffaella Carrà” come ha ammesso commosso quando morì la showgirl regina della tv. Oltre 150 programmi, tra cui Settevoci, Canzonissima, Domenica in, Fantastico, Serata d’onore, Novecento, diversi film e anche brani musicali scritti pure per altri artisti: “Pippo nazionale” ha superato i 60 anni di carriera e ha coinvolto nei suoi show diverse generazioni. E’ stato anche direttore dello Stabile di Catania. Laureato in giurisprudenza, innamorato del mondo dello spettacolo, si trasferì a Roma per inseguire il sogno del piccolo schermo. L’esordio, leggenda vuole per caso, fu alla domenica pomeriggio nel 1966 con Settevoci. Fu un trampolino di lancio.

    Nel ’67 è con Corrado, Enzo Tortora e Mike Bongiorno a Sabato Sera e nel 1968 già il primo dei tanti incontri con Sanremo: presenta con Luisa Rivelli e nello stesso anno è anche il conduttore di Un disco per l’estate, altro titolo di successo. Baudo diventa, show dopo show, il conduttore per eccellenza, colto e garbato. Canzonissima, Luna Park, innumerevoli edizioni di Domenica in, l’amato festival che ha dominato per una vita tra il ’68 e il 2008 e poi Fantastico con le debuttanti Parisi e Cuccarini negli anni Ottanta che sono stati gli anni d’oro della sua dorata carriera, e poi ancora Serata d’onore e Novecento, spesso format da lui ideati. Talent scout d’eccezione ha portato alla ribalta tra i tanti Al Bano, Gigi D’Alessio, Alessandra Martinez, Tosca D’Aquino, Beppe Grillo, il Trio Solenghi-Lopez-Marchesini, Eros Ramazzotti, Barbara D’Urso, Andrea Bocelli, Giorgia, Irene Grandi, Gianluca Grignani, Anna Tatangelo ma non Fiorello, che scartò ad un provino rammaricandosene per sempre.

    Nel ’91 ci fu un attentato dinamitardo alla sua casa di Santa Tecla in Sicilia per essersi scagliato contro la mafia durante una commemorazione del giudice Chinnici (fortunatamente la villa era vuota quella notte). Nel 1986 ha rischiato anche una crisi internazionale con l’Iran durante il ‘Fantastico 7’ da lui condotto a causa di uno sketch del trio Lopez, Solenghi, Marchesini sull’Ayatollah Khomeini e nella stessa edizione ci fu il monologo dell’allora comico Beppe Grillo contro Craxi che costò al ligure l’esilio dalla Rai. Fantastico 7 fu un caso anche per lui: criticato dall’allora presidente della Rai Enrico Manca che definì Baudo ‘nazional-popolare’, Pippo risentito passò all’emergente Fininvest, salvo recedere il contratto l’anno dopo, cedendo per penale il palazzo nel centro di Roma a Silvio Berlusconi.

    Baudo ha attraversato nei suoi programmi i temi difficili della storia contemporanea e della cultura, dando spazio a libri, spettacoli teatrali, film d’autore, e conducendo interviste a scrittori, registi, attori (come Moravia, la Fallaci, Arbasino, Montanelli). Tra gli aneddoti ricordati da Pippo negli anni, “quando Benigni mi tocco’ nel suo monologo le parti intime a Sanremo. Un parlamentare fece un’interrogazione dicendo che quella era stata violenza sessuale e che io avrei dovuto fare denuncia”. Baudo ha avuto cinque legami – Mirella Adinolfi (da cui ha avuto Alessandro, riconosciuto dopo anni), Angela Lippi (da cui ha avuto la figlia Tiziana), Alida Chelli, Adriana Russo e Katia Ricciarelli che ha sposato con sfarzo a Catania nel 1986 (e da cui ha divorziato nel 2007). La Rai ne ha festeggiato i 60 anni di carriera con Buon Compleanno…Pippo in prima serata su Rai1 nel 2019 con tutti i suoi colleghi a fargli affettuosamente festa.

  • 4 interventi di soccorso per il Servizio Regionale Sicilia del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) in Sicilia orientale

    4 interventi di soccorso per il Servizio Regionale Sicilia del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) in Sicilia orientale

    La prima chiamata da parte della Centrale Operativa 118 di Catania arriva al Soccorso Alpino qualche minuto prima delle 14.00, per una ragazza di 17 anni, priva di coscienza, sul fondo del Cratere Silvestri inferiore. Si dirigono immediatamente sul target una squadra del Soccorso Alpino della Stazione Etna sud che inizia a valutare le condizioni sanitarie della ragazza, seguita dai militari della Guardia di Finanza.

    La giovane, di nazionalità francese, dopo le valutazioni sanitarie viene imbarellata e recuperata fino a farla giungere all’ambulanza del 118 per il successivo trasferimento presso

    una struttura ospedaliera.

    Mentre è in corso di svolgimento il primo intervento giunge, sempre da parte della Centrale Operativa

    118 di Catania, una richiesta di soccorso per un ragazzo di Bergamo, di 28 anni, colto da malore e

    spossatezza, lungo il sentiero del Cratere Silvestri superiore. Sul nuovo target viene inviata una ulteriore

    squadra di Tecnici del Soccorso Alpino, nonché i militari della Guardia di Finanza. Il ragazzo viene

    lungamente cercato ed infine rintracciato mentre aveva ripreso a spostarsi per raggiungere, in autonomia,

    la Guardia Medica. Il Soccorso Alpino raccomanda di non allontanarsi dal luogo da cui è stata diramata

    una richiesta di soccorso, oppure, in caso si ritenga di rifiutare il soccorso, di comunicarlo

    immediatamente per revocare ogni operazione.

    Tra il primo ed il secondo intervento, una ragazza di 18 anni, proveniente dall’Umbria, intenta a percorrere

    il fiume Alcantara, scivolando nel corso d’acqua si procurava una sospetta frattura dell’anca. La ragazza

    veniva recuperata da Tecnici della Squadra Forre del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano (CNSAS),

    presenti nei pressi in attività personale e consegnata all’ambulanza del 118. La giornata si chiude con la

    ricerca e recupero di un giovane francese che, allontanatosi dalla famiglia mentre si trovava in stato

    confusionale, si portava in area impervia nei pressi di Serra Pizzuta, mettendo a rischio la propria

    incolumità. Il personale del Soccorso Alpino interveniva mettendo il giovane in sicurezza e conducendolo

    all’ambulanza del 118 per il successivo trasferimento presso l’Ospedale di Acireale

  • Tragedia a Lampedusa: 27 vittime accertate, tra 30 e 40 i dispersi

    Tragedia a Lampedusa: 27 vittime accertate, tra 30 e 40 i dispersi

    Un’altra tragedia si è consumata nel Mediterraneo. Due naufragi avvenuti a largo di Lampedusa hanno causato la morte di almeno 27 persone, mentre i dispersi sono stimati tra 30 e 40.

    I superstiti, provenienti dalla Libia e di nazionalità pakistana, sudanese e somala, hanno raccontato la loro terribile esperienza. Tra di loro, 4 hanno problemi sanitari, come fratture, e sono ricoverati in osservazione.

    La camera mortuaria dell’isola è stata rapidamente raggiunta dalla capienza massima e i medici del Poliambulatorio dell’isola stanno lavorando senza sosta per procedere agli accertamenti.

    Tra le vittime c’è anche una bimba di un anno circa. Le ricerche dei dispersi sono ancora in corso, con i soccorritori che lavorano contro il tempo per trovare eventuali superstiti prima del calare del sole.

    La reazione del governo

    La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha espresso il suo sgomento e cordoglio per la tragedia. “Quando si consuma una tragedia come quella di oggi, con la morte di decine di persone nelle acque del Mediterraneo, sorge in tutti noi un forte sentimento di sgomento e compassione”, ha dichiarato.

    Meloni ha anche sottolineato l’importanza di contrastare i trafficanti di esseri umani e di gestire i flussi migratori in modo più efficace. “Il doveroso intervento di soccorso non è una misura sufficiente e, soprattutto, non risolve le cause del drammatico problema”, ha aggiunto.

    La tragedia di Lampedusa è un’altra triste conferma della necessità di trovare soluzioni più efficaci per gestire i flussi migratori e proteggere le vite umane.

  • Ferragosto: ordinanza del sindaco vieta sul litorale falò, tende, cibo e alcolici

    Ferragosto: ordinanza del sindaco vieta sul litorale falò, tende, cibo e alcolici

    Il sindaco Enrico Trantino ha firmato un’ordinanza che vieta per Ferragosto l’accensione di fuochi, gli attendamenti, il consumo di alimenti e bevande alcoliche su tutto il litorale, compreso il boschetto della Playa. Il provvedimento mira a salvaguardare l’incolumità pubblica, la sicurezza igienico-sanitaria, la tutela dell’ambiente, il decoro del territorio.
    Nel dettaglio, l’ordinanza vieta in tutto il litorale del territorio del Comune di Catania dalle ore 8.00 del 14 agosto alle ore 24.00 del 15 agosto 2025 la detenzione, a qualsiasi titolo, il trasporto con qualsiasi mezzo di legna da carbone, carbonella, l’accatastamento di legname e/o ogni altro materiale simile infiammabile che possa servire all’accensione dei fuochi sulla spiaggia, e inoltre vieta l’installazione di tende da campo, tendaggi e ricoveri provvisori e il consumo di alimenti e bevande alcoliche lungo tutte le spiagge.  
    Nelle stesse aree è vietata la vendita per asporto di bevande alcoliche dalle ore 18.00 del 14 agosto alle ore 7.00 del 15 agosto 2025; per le bevande non alcoliche è vietata la somministrazione e la vendita per asporto delle stesse in bottiglie di vetro.  
    Per i trasgressori, salvo che il fatto non costituisca reato, è prevista la sanzione amministrativa pecuniaria da 25 a 200 euro, come da decreto legislativo 267/2000. Previsto inoltre quanto disposto dall’art. 650 del codice penale, che punisce chiunque non osserva un provvedimento legalmente dato dall’Autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica, o d’ordine pubblico o d’igiene – se il fatto non costituisce un più grave reato – con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a 206 euro. 

  • Consegnata la nuova piazza nell’area degli ex ospedali riuniti Santa Marta e Villermosa

    Consegnata la nuova piazza nell’area degli ex ospedali riuniti Santa Marta e Villermosa

    L’intervento di riqualificazione urbana, avviato nella precedente legislatura durante il governo regionale guidato da Musumeci, ha interessato una superficie di 4.150 metri quadrati, di cui 1.250 destinati a verde. “Sono felice – ha dichiarato Musumeci – che venga consegnata ai cittadini di Catania una splendida piazza in cui si può passeggiare a poche centinaia di metri dal monastero dei Benedettini, dalla Torre del Vescovo, dal Bastione degli Infetti e dall’ex ospedale Vittorio Emanuele, dove sta sorgendo il museo dell’Etna. Si tratta del completamento del primo intervento di rigenerazione urbana dopo tanti anni a Catania, con l’abbattimento di un vetusto edificio per fare spazio a un monumento settecentesco, auspicando che venga mantenuto l’impegno di destinarlo alla nuova sede della Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Catania”. Il sindaco Trantino ha sottolineato l’importanza di uno spazio moderno e attrezzato in una zona strategica della città: “Quest’opera si inserisce perfettamente nell’ampio intervento di rigenerazione urbana che stiamo portando avanti in ogni quartiere, trasformando in modo tangibile piazze e spazi del centro e della periferia. Faremo di tutto per salvaguardare la piazza, con il contributo dei cittadini, anche installando un parco giochi per bambini”. Alla cerimonia erano presenti anche i deputati regionali Balsamo, Porto e Zitelli, il magnifico rettore eletto di Unict Enrico Foti, la soprintendente Ida Buttita, il presidente del I Municipio Bassini, il progettista Giuseppe Scannella e diversi tecnici, tra cui Gaetano Laudani, dirigente del Genio Civile di Catania, e Marina Galeazzi, direttrice del patrimonio del Comune, che hanno formalizzato il trasferimento del bene. L’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò, impossibilitato a partecipare, ha inviato una nota di compiacimento: “Uno spazio pubblico rinnovato e riconvertito a nuova funzionalità grazie al lavoro del Genio Civile etneo, che ha seguito con attenzione ogni fase superando anche alcune criticità burocratiche. Un luogo destinato alla socialità che, insieme ad altre opere avviate, ridisegna la fisionomia di uno dei quartieri più antichi e rappresentativi del centro storico, valorizzando anche l’edificio settecentesco sullo sfondo, destinato a ospitare la nuova sede della Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Catania”. “Un tessuto urbano continuo come quello di Catania – ha aggiunto il vicesindaco La Greca – ritrova una piazza grazie alla demolizione di un edificio dismesso, dando attuazione a una previsione indicata per la prima volta trent’anni fa nella proposta di nuovo Piano urbanistico di Pierluigi Cervellati. Un risultato reso possibile dall’impegno di molti”.

  • Trump sonda Meloni per incontrare Putin a Roma: ma c’è il no di Mosca 

    Trump sonda Meloni per incontrare Putin a Roma: ma c’è il no di Mosca 

    Secondo quanto si apprende, il presidente americano Donald Trump, ha sondato ieri la premier Giorgia Meloni, durante una telefonata, in merito alla disponibilità dell’Italia di ospitare a Roma l’incontro sulla guerra in Ucraina. Tra lo stesso presidente Usa e Vladimir Putin. Sempre secondo quanto viene riferito, la presidente del Consiglio avrebbe dato il suo assenso alla richiesta (l’ipotesi era che si tenesse già lunedì prossimo).

    Tuttavia, a stretto giro, l’agenzia statale russa Tass, citando una fonte, ha smentito: “Non sarà in Europa”.

  • Incidenti e tragedia nel Ragusano: muore un motociclista

    Incidenti e tragedia nel Ragusano: muore un motociclista

    COMISO (RAGUSA). Incidente stradale nel pomeriggio di ieri a Comiso, lungo la strada provinciale 4 che da Comiso conduce a Pedalino. È morto Salah Abdi Abukar, 36 anni, di origini somale. Salah , che viaggiava in sella al suo motorino, lavorava come operaio nel mercato ortofrutticolo di Comiso, aiutava nel carico e scarico della merce e in altre mansioni. Abitava a Comiso, in via Roma.

    Non aveva parenti in Italia. Era in Italia da una decina d’anni e il suo sogno era di ritornare in Somalia. A più riprese aveva detto di voler tornare nel suo paese, progettava di farlo verso la fine dell’anno. I soccorsi sono stati immediati. Salah è stato caricato in ambulanza e portato in ospedale a Vittoria, ma le sue condizioni erano gravissime e i medici non sono riusciti a I rilievi sono stati effettuati dalla Polizia locale che sta cercando di ricostruire la dinamica.

  • Trapani, abbigliamento contraffatto: 1500 capi sequestrati

    Trapani, abbigliamento contraffatto: 1500 capi sequestrati

    Oltre 1500 capi di abbigliamento contraffatti sono stati sequestrati alla Guardia di finanza di Trapani, a seguito di controlli a due soggetti che nelle rispettive autovetture trasportavano diverse tipologie di abbigliamento di noti marchi ma contraffatti. La merce sequestrata, immessa sul mercato, avrebbe fruttato oltre 50mila euro. I due responsabili sono stati deferiti alla competente Autorità Giudiziaria per le ipotesi di reato di “introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi” e “ricettazione”

  • Si gettano in mare per chiedere aiuto: dispersi tre migranti

    Si gettano in mare per chiedere aiuto: dispersi tre migranti

    Si sono gettati in mare, nel disperato tentativo di farsi notare da un’imbarcazione molto lontana dal barchino sul quale viaggiavano ma i tre migranti sono scomparsi fra le onde. A raccontarlo, alla guardia costiera poi a personale dell’hotspot, sono i 50 migranti salvati ieri nel Canale di Sicilia da una motovedetta. Avevano visto un’imbarcazione, probabilmente un peschereccio, e l’hanno seguito per ore, quando hanno finito il carburante in tre hanno deciso di gettarsi in mare e provare ad avvicinarsi per farsi notare ed essere tutti soccorsi.