Categoria: Cronaca

  • Messina, frode bonus edilizi: sequestro da oltre un milione e 11 indagati

    Messina, frode bonus edilizi: sequestro da oltre un milione e 11 indagati

    Una maxi frode in materia di bonus edilizi denominata “Operazione cantieri fantasma” ha portato la guardia di finanza di Messina al sequestro di beni per oltre 1 milione e 600 mila euro tra liquidità e beni immobili rinvenuti nella disponibilità degli indagati. Il sodalizio criminale operante sui Nebrodi risultava essere beneficiario di ingenti crediti di imposta inesistenti connessi al “Super bonus 110%”, a seguito di fittizi lavori di ristrutturazione edilizia, ammontanti a circa 950 mila euro ed evadeva le imposte a seguito dell’utilizzo di fatture false per operazioni inesistenti. Undici i soggetti denunciati per il reato di truffa aggravata ai danni dello Stato, autoriciclaggio ed emissione ed utilizzo di fatture false.

    I crediti di imposta fittizi sono stati generati anche grazie alla complicità di professionisti intervenuti come asseveratori, che hanno falsamente attestato la regolare esecuzione di lavori edili di riduzione del rischio sismico e di efficientamento energetico, in realtà mai avvenuti. Parte dei crediti di imposta sono stati poi monetizzati dietro corrispettivo mediante successive cessioni a società terze. Da qui il reato di autoriciclaggio.

    In sintesi, i soggetti coinvolti, al fine di ottenere l’indebito riconoscimento del credito di imposta, attraverso l’uso strumentale di fatture per operazioni inesistenti e di asseverazioni non veritiere, hanno rappresentato il sostenimento di costi per lavori di riduzione del rischio sismico (Sismabonus 110%) e di efficientamento energetico (Ecobonus 110%), in realtà mai eseguiti, su tre immobili di pregio ricadenti nei Comuni di Mistretta (ME) e Tusa (ME).

  • Droga e armi in garage: arrestato 62enne a Catania

    Droga e armi in garage: arrestato 62enne a Catania

    Un uomo di 62 anni di Catania è stato arrestato per detenzione illegale di arma da fuoco clandestina e sostanze stupefacenti, l’uomo è stato infatti trovato in possesso di una pistola con silenziatori e munizioni 30 chili di marijuana occultata in bidoni di plastica all’interno di un garage adibito a laboratorio per lo spaccio. La droga sequestrata, sul mercato avrebbe fruttato oltre 300 mila euro.

  • Fiammata nella caserma dei carabinieri: due operai feriti

    Fiammata nella caserma dei carabinieri: due operai feriti

    Tragedia sfiorata ad Acireale. Due operai di un’impresa che stava eseguendo la rimozione di un impianto di carburanti dismesso nella caserma dei carabinieri della locale compagnia sono stati colpiti da un’improvvisa fiammata che si è sviluppata per cause in corso di accertamento.

    I due, un 57enne e un 60enne, sono stati trasportati d’urgenza all’ospedale Cannizzaro di Catania dove sono ricoverati con la prognosi riservata.

  • Omicidio Indurre, depositata richiesta di convalida del fermo del presunto assassino

    Omicidio Indurre, depositata richiesta di convalida del fermo del presunto assassino

    La Procura di Catania  ha depositato nella segreteria del gip la richiesta di convalida del fermo di Habtom Hailu, 37 anni, etiope, accusato di avere ferito mortalmente, durante una lite per la gestione di un parcheggio, un posteggiatore abusivo di 40 anni. L’omicidio è accaduto sabato a Catania, nella zona centralissimo corso Sicilia

    La vittima è Alessandro Indurre. L’indagato, fermato poche ore dopo l’aggressione da carabinieri e polizia, è reo confesso, anche se ha sostenuto di avere agito per difendersi. Il ferimento è stato ripreso da telecamere di sistemi di sorveglianza della zona.

  • Più somme agli atenei siciliani: fondo cresciuto del 2,1%

    Più somme agli atenei siciliani: fondo cresciuto del 2,1%

    Aumentano le risorse per le università della Sicilia. È di oltre mezzo miliardo di euro lo stanziamento previsto per il 2025 dal Fondo di finanziamento ordinario (Ffo), il principale strumento per l’assegnazione delle erogazioni pubbliche agli atenei per le spese di funzionamento e del personale. Il ministro Anna Maria Bernini ha firmato il decreto che va a ripartire il Fondo alle università.

    Per quelle della Sicilia l’incremento rispetto al 2024 è del 2,1%

    L’incremento dei finanziamenti alle università siciliane si inserisce in un quadro di generale crescita delle risorse destinate a tutti gli atenei italiani.

    Foto UniCt

  • Garante regionale dei diritti dei detenuti, Schifani nomina l’avvocato De Lisi

    Garante regionale dei diritti dei detenuti, Schifani nomina l’avvocato De Lisi

    Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha nominato Antonino De Lisi, avvocato e attuale presidente della Commissione carceri e diritti civili della Camera penale di Palermo, quale nuovo Garante regionale dei diritti dei detenuti.
     
    De Lisi, professionista con una lunga esperienza nell’ambito della tutela dei diritti fondamentali, ha tra l’altro assunto il ruolo di avvocato di parte civile in alcuni dei procedimenti legati alle vittime della strage aerea di Ustica. La nomina segue le dimissioni di Santi Consolo, che ha lasciato l’incarico per motivi personali.
     
    «Desidero ringraziare sentitamente Santi Consolo – dice Schifani – per l’impegno e la dedizione dimostrati nello svolgimento di una funzione tanto delicata. A nome della Regione esprimo a lui gratitudine per il lavoro svolto e i migliori auguri per il futuro. Allo stesso tempo rivolgo i miei auguri di buon lavoro ad Antonino De Lisi, certo che la sua esperienza e sensibilità verso il mondo carcerario saranno preziose per garantire il rispetto dei diritti e la dignità delle persone detenute».
  • Rientro a scuola senza smartphone, vietati anche alle classi superiori

    Rientro a scuola senza smartphone, vietati anche alle classi superiori

    Settembre segna il rientro a scuola, l’anno scolastico 2025/2026 in Sicilia avrà infatti inizio lunedì 15 settembre 2025 e terminerà martedì 9 giugno 2026, a stabilirlo, nei mesi scorsi, è stato un decreto firmato dall’assessore regionale all’Istruzione Mimmo Turano, che riguarda tutte le scuole di ogni ordine e grado operanti nell’Isola.

    Questo nuovo anno scolastico segna un’importante novità, l’utilizzo degli smartphone sarà vietato in tutti gli ordini di istruzione, comprese le scuole superiori, durante lo svolgimento dell’attività didattica e più in generale in orario scolastico. La misura è stata comunicata nei mesi scorsi dal Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara invitando gli istituti ad aggiornare regolamenti e patto di corresponsabilità per renderlo sanzionabile a livello disciplinare. Le scuole, dopo l’emergenza Covid,  dispongono di notebook, tablet e dotazioni informatiche adeguate che rendendo lo smartphone non necessario per l’insegnamento quotidiano.

    L’obiettivo è quello di ridurre le distrazioni, aumentando così l’attenzione degli studenti durante le ore di lezione, l’uso eccessivo dei cellulare, come dimostrato, nuoce sulle prestazioni scolastiche degli adolescenti. Gli alunni non dovranno obbligatoriamente consegnare i dispositivi all’ingresso, la circolare stabilisce che i dispositivi dovranno essere spenti e ogni scuola potrà individuare le modalità organizzative coerenti per la propria sede. 

  • Il caso delle nuotatrici accusate di furto e liberate dalla Farnesina

    Il caso delle nuotatrici accusate di furto e liberate dalla Farnesina

    Un brutto capitolo per le nuotatrici della Nazionale italiana Benedetta Pilato e Chiara Tarantino. Le due, dopo essere state in vacanza a Bali insieme alle colleghe nuotatrici Anita Bottazzo e Sofia Morini, rientrando a casa, sarebbero state fermate dalla polizia di Singapore e accusate di furto. 

    In realtà, Bottazzo e Morini sarebbero subito risultate estranee alla vicenda e quindi, rilasciate immediatamente dopo una perquisizione. Sono state proprio loro a contattare l’Ambasciatore Italiano a Singapore, Dante Brandi. Diversa la storia per Pilato e Tarantino. A quanto pare, Tarantino avrebbe rubato e infilato nella borsa della compagna Pilato, degli olii essenziali. Tale gesto è stato immortalato da una telecamera di sorveglianza e le due atlete sarebbero quindi state fermate dalla Polizia per due giorni, fino all’intervento diplomatico del Ministero degli Esteri. 

    La Farnesina ha però tenuto a specificare recentemente che il Ministro Antonio Tajani non è stato interessato. Federnuoto ha aperto una indagine per capire esattamente cosa è successo e decidere se intervenire disciplinalmente. 

    E mentre Tarantino si è completamente chiusa nel silenzio, cancellando i propri profili social, Pilato ha dichiarato di essere completamente estranea ai fatti e di essere stata coinvolta dalla compagna di Nazionale a sua completa insaputa. 

    Il rischio per le due atlete è grosso. Tarantino, che è tesserata per le Fiamme Gialle, rischia un provvedimento disciplinare molto severo. Nella peggiore delle ipotesi potrebbe essere anche allontanata dal corpo della Guardia di Finanza. 

    L’episodio é diventato istantaneamente un caso di mediazione internazionale. Dato che nel paese in questione, le pene per i reati di furto sono molto severe. Solo l’intervento della Farnesina ha permesso alle due italiane di riottenere il passaporto e di uscire dallo stato di fermo, dopo aver chiesto scusa per il proprio comportamento. 

    Pilato, appena tornata ha rilasciato un lungo post social dove ha dichiarato che è stata “indirettamente coinvolta” e che non ha: “mai avuto l’intenzione di compiere gesti inadeguati e chi mi conosce sa quanto tengo ai valori dello sport, alla correttezza e all’onestà personale. Da questa esperienza comunque traggo grandi insegnamenti sulla prudenza, sulla responsabilità individuale e sul valore delle persone che mi circondano”.

     

  • Il tenente colonnello Alessandra Scuderi è la prima donna al comando di un reparto dell’Esercito in Sicilia

    Il tenente colonnello Alessandra Scuderi è la prima donna al comando di un reparto dell’Esercito in Sicilia

    È siciliana la prima donna al comando di un reparto dell’Esercito Italiano in Sicilia, si tratta del tenente colonnello Alessandra Scuderi, 41 anni, originaria di Catania, subentrata al pari grado Angelo Lo Giudice alla guida del sesto Reparto Comando e Supporti tattici “Aosta”, di stanza a Messina.La cerimonia di avvicendamento si è svolta nella caserma Crisafulli Zuccarello.

    Il tenente colonnello Alessandra Scuderi è cresciuta a Catania, ha frequentato le scuole statali Nazario Sauro e Federico De Roberto, per poi diplomarsi al liceo scientifico Principe Umberto. Entrata all’Accademia Militare di Modena con il 185° corso, ha avviato una brillante carriera nelle Forze Armate. 

    Il sesto reparto Comando e Supporti tattici Aosta, da oggi agli ordini del tenente colonnello Scuderi, è l’unità della Brigata in grado di assicurare il funzionamento del comando della grande unità da combattimento dell’Esercito, sia in termini logistici che di comunicazione. Recentemente è stato dotato di Bandiera di Guerra ponendo l’unità di supporto a rango paritetico a quello degli altri reparti della Brigata Aosta dislocati, oltre che a Messina, anche a Catania, Palermo, e Trapani.

    Questa giornata segna un passaggio di consegne importante, una tappa storica per la presenza femminile nell’Esercito Italiano.

  • Tentativi di truffa informatica con messaggi, la Polizia locale di Catania mette in guardia

    Tentativi di truffa informatica con messaggi, la Polizia locale di Catania mette in guardia

    La Polizia Locale di Catania ha reso noto che è in corso un nuovo tentativo di truffa tramite phishing finalizzato al furto di dati personali e bancari. I truffatori utilizzano il logo e la grafica di pagoPA per inviare falsi avvisi di pagamento di presunte violazioni del Codice della Strada, tramite e-mail o SMS.

    Nel messaggio viene indicato un importo specifico per un presunto eccesso di velocità, accompagnato da un codice di pratica verosimile, e si avverte che la sanzione potrebbe raddoppiare entro 72 ore. Il link contenuto nel testo rimanda a un sito clonato che riproduce fedelmente l’interfaccia di pagoPA, ma è stato creato esclusivamente per sottrarre informazioni sensibili.

    La Polizia Locale invita a non cliccare su collegamenti sospetti, a verificare attentamente il mittente e il dominio autentico (checkout.pagopa.it) e a utilizzare esclusivamente i canali istituzionali per eventuali pagamenti.

    In caso di dubbio, è possibile inoltrare la comunicazione al CERT-AgID all’indirizzo malware@cert-agid.gov.it per ottenere conferma o segnalare il tentativo di truffa.