Categoria: Cronaca

  • Catania, omicidio in corso Sicilia: il sindaco Trantino interviene in Consiglio

    Catania, omicidio in corso Sicilia: il sindaco Trantino interviene in Consiglio

    “Ci siamo svegliati con le ossa rotte”. Le parole sono del sindaco di Catania, Enrico Trantino, intervenuto ieri sera in Consiglio comunale, in riferimento al brutale omicidio di Alessandro Indurre, ucciso in pieno giorno a Catania da un 37enne. Incalzato da numerosi interventi dei consiglieri comunali su cosa l’amministrazione intenda fare per contrastare la deriva violenta, il primo cittadino ha risposto punto per punto, sottolineando le poche possibilità dell’amministrazione comunale nel controllo del territorio ed evidenziando, contestualmente, quanto messo in campo in questi anni. Non prima, però, di aver respinto al mittente le parole di chi, della tragedia, vuole fare strumento politico.

    “C’è un modo di reagire improntato al senso di responsabilità e poi c’è chi intende strumentalizzare per bieca propaganda politica” – dice.

    “Partiamo dal presupposto che l’amministrazione non ha alcuna competenza in materia di sicurezza, se non che quelle limitate a quanto può compiere la polizia locale – continua Trantino che si sofferma su alcune difficoltà oggettive – il numero elevato di cittadini extracomunitari – e sulle azioni messe in campo.

    “Questa città spende sei milioni per i servizi sociali – sottolinea : una spesa esorbitante. E – aggiunge – gran parte di questi servizi riguardano cittadini, non voglio chiamarli extracomunitari, diciamo meno fortunati provenienti da altre parti del mondo. Nella legge dei grandi numeri – dice – ci sono anche disadattati e quelli che hanno problemi mentali, e poi succede quello che stiamo vedendo. La città non è razzista – continua – ma non possiamo consentire a gente con squilibri mentali di continuare a imperversare e fare quel che vuole”.

    Trantino poi ricorda il suo ruolo, di pungolo verso il Governo, l’interlocuzione continua con il Questore e con il Prefetto e, in generale, il lavoro fatto per ottenere risorse, “Tutto quel che è nei miei poteri fare io lo faccio continuamente”.

  • Global Flotilla, partenza aiuti per Gaza posticipata al 7 settembre

    Global Flotilla, partenza aiuti per Gaza posticipata al 7 settembre

    Non partirà più domani bensì il domenica 7 settembre, la Global Flotilla la missione umanitaria di 44 paesi con a bordo gli aiuti destinati a Gaza.

    Il ritardo è dovuto alle barche spagnole. “Abbiano bisogno di ritardare per riunirci e poi navigare insieme”. Ha detto Maria Elena Delia, portavoce della delegazione italiana di Global Movement to Gaza, durante una conferenza stampa al Senato promossa dal M5s. “Annuncio – ha aggiunto – che con noi partirà l’eurodeputata di Avs Benedetta Scuderi e tre esponenti di altri due partiti, il deputato Arturo Scotto del Pd, l’europarlamentare del Pd Annalisa Corrado, il senatore del M5s Marco Croatti. Hanno deciso di mettere i loro corpi. Immaginate quanto questo sia importante”.

    “Ci aspettiamo – ha detto Delia – droni, blocchi, intercettazioni. Ci aspettiamo di essere abbordati e rapiti, perchè quello che per la marina militare di Israele è arresto per me è rapimento in quanto saremo in acque internazionali. Io vorrei essere tranquilla nel partire sapendo che il governo si renda conto che se ai suoi cittadini dovesse succedere una cosa del genere il reato non lo stanno compiendo loro”.

    “Come società civile – ha proseguito – possiamo essere strumento al servizio del popolo di Gaza, ma abbiamo bisogno del supporto delle istituzioni. Ben Gvir ha dichiarato che chi è bordo sarà trattato come terrorista e nessun governo salvo quello spegnolo ha risposto come ci saremmo aspettati. Tajani ha detto ‘non mi pare ci siano terroristi’. Invito Tajani a venire a conoscerci in modo da averne la certezza. Noi siamo persone normalissime e siamo preoccupate. Ci auguriamo che i nostri governi ci proteggano”.

  • Omicidio Indurre, resta in carcere il 37enne reo confesso

    Omicidio Indurre, resta in carcere il 37enne reo confesso

    Resta in carcere Habtom Hailu, l’etiope di 37 anni accusato di avere ferito mortalmente Alessandro Indurre, di 40 anni. L’omicidio, avvenuto sabato scorso in pieno giorno nel centralissimo corso Sicilia, sarebbe scaturito da una lite per la gestione del parcheggio

    E’ quanto ha disposto il gip Stefano Montoneri che, accogliendo la richiesta dell’aggiunto Fabio Scavone e della sostituta Martina Nunziata Bonfiglio, ha emesso nei confronti dell’indagato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

    L’indagato è fermato poche ore dopo l’aggressione da carabinieri e polizia. Immortalato dalle telecamere della videosorveglianza della zona. ha confessato, sostenendo però di avere agito per difendersi.

  • Addio a Monsignor Giuseppe Costanzo, arcivescovo emerito di Siracusa

    Addio a Monsignor Giuseppe Costanzo, arcivescovo emerito di Siracusa

    Si è spento all’età di 93 anni l’arcivescovo emerito di Siracusa, Giuseppe Costanzo. 

    Era ricoverato in terapia intensiva all’ospedale Umberto I da mercoledì 27 agosto dopo un incidente domestico. Nato a Carruba di Riposto, in provincia di Catania, Giuseppe Costanzo ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale il 15 agosto 1955. Fin dagli inizi ha mostrato una particolare sensibilità pastorale e una forte passione educativa, qualità che lo hanno accompagnato per tutta la sua missione.

    La camera ardente è stata allestita nella Cappella della Fondazione Sant’Angela Merici, domani giovedì 4 settembre alle ore 10, la salma sarà esposta alla venerazione dei fedeli, presso la Basilica Santuario Madonna delle Lacrime, dove alle ore 16 sarà celebrata la messa che precederà la traslazione in Cattedrale. Venerdì 5 settembre, alle ore 10, in Cattedrale, si svolgerà la messa in suffragio del compianto Arcivescovo.

    Il sindaco di Siracusa Francesco Italia ha manifestato il cordoglio della città affermando:A “Ci ha lasciati l’arcivescovo emerito Giuseppe Costanzo. Per la comunità siracusana, credenti e no, è un momento triste ma ci conforta l’idea che il suo esempio e le sue riflessioni resteranno a lungo nelle nostre menti e sono già scolpite della storia della Chiesa siracusana”

  • Catania: una donna aggredisce l’ex suocera e i poliziotti intervenuti

    Catania: una donna aggredisce l’ex suocera e i poliziotti intervenuti

    Furiosa lite familiare si è verificata in un appartamento del quartiere di Librino a Catania.

    Ha chiamare la polizia un uomo allarmato dalla presenza dell’ex convivente dietro la porta di casa in stato di evidente agitazione.

    La donna, di 21 anni, voleva vedere il figlio di un anno e mezzo, una volta entrata ha aggredito e colpito violentemente l’ex suocera strappandole il bambino dalle braccia e colpendola con schiaffi e pugni.

    I poliziotti giunti sul luogo sono intervenuti cercando di placare la donna che ha cominciato ad aggredire anche gli agenti, con pesanti offese e minacce e colpendo  una poliziotta all’altezza dell’addome. 

    La 21enne è stata bloccata dalla polizia che, dopo aver messo in sicurezza il bambino, l’ha arrestata per oltraggio, resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale.

  • 43 anni fa morì il Generale Dalla Chiesa, il ricordo del Presidente Mattarella

    43 anni fa morì il Generale Dalla Chiesa, il ricordo del Presidente Mattarella

    Era 3 settembre del 1982 quando fu assassinato il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, nell’agguato con lui persero la vita anche la moglie  Emanuela Setti Carraro e l’agente della scorta Domenico Russo.

    Un attacco allo Stato e all’uomo che aveva vinto la guerra contro il terrorismo delle Brigate Rosse e che era stato mandato in missione a Palermo come prefetto per combattere la mafia promettendogli poteri speciali, invece fu lasciato solo e con pochi strumenti per lottare e dopo appena cento giorni dal suo arrivo la mafia rispose in maniera inequivocabile.

    Palermo oggi, come ogni anno, ricorda il generale Dalla Chiesa con diverse celebrazioni e iniziative. Questa mattina nel nel luogo del delitto, in via Isidoro Carini ,sono state poste le corone d’alloro alla presenza del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, del presidente della commissione nazionale antimafia Chiara Colosimo, con loro il sindaco di Palermo Roberto Lagalla e il prefetto Massimo Mariani; prevista anche  una messa in Cattedrale.

    Agli eventi in programma parteciperà il Capo dello Stato Sergio Mattarella che con un messaggio ha voluto ricordare il generale Dalla Chiesa affermando quanto sia importante l’impegno nella lotta contro le mafie. “Il 3 settembre 1982, nell’attentato di via Isidoro Carini a Palermo, la mafia assassinava il prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa e la moglie Emanuela Setti Carraro, ferendo gravemente l’agente Domenico Russo, che morì alcuni giorni dopo. A quarantatré anni di distanza, la memoria di quel vile agguato è, per l’intero Paese, un costante monito alla responsabilità e al comune impegno nella lotta alla mafia” – ha affermato il Presidente Mattarella proseguendo – “Il generale Dalla Chiesa, nei delicati incarichi ricoperti nel corso della sua lunga carriera, si spese con rigore contro il terrorismo e l’illegalità. Prefetto di Palermo, condusse, sino al sacrificio della vita, una coraggiosa battaglia contro l’insidiosa presenza criminale nell’isola, pur consapevole dell’altissimo rischio cui si stava esponendo.

    “Al suo esempio di servizio alla Repubblica – ha sottolineato il Presidente Mattarella – guardano donne e uomini della Magistratura, delle Forze dell’ordine, delle Pubbliche Amministrazioni, che, nella fedeltà al proprio dovere quotidiano, operano con passione per prevenire e contrastare le mire espansive delle diverse forme di criminalità organizzata. La pretesa delle consorterie malavitose di controllare con la prepotenza la vita dei territori, di condizionarne le scelte politico-amministrative, di orientare a fini illeciti le attività economiche, trova un argine decisivo nella capacità delle istituzioni, delle realtà associative, del mondo dell’impresa e del lavoro, di tutti i cittadini, di fare fronte comune per rinsaldare legalità e democrazia”.

    Infine il Presidente ha concluso: “Contro i germi dell’acquiescenza alla violenza è fondamentale operare per tenere viva la cultura del rispetto delle regole e dei diritti, diffondendola, in particolare, tra le giovani generazioni, con il contributo prezioso della scuola. Lo sforzo di tutti contro la mafia è essenziale per un duraturo progresso umano, sociale, economico, per promuovere le potenzialità di sviluppo dei territori, per costruire una società più coesa e giusta”.

  • Assessore Amata, oggi a Palermo l’interrogatorio

    Assessore Amata, oggi a Palermo l’interrogatorio

    Previsto per le 15:30 di oggi l’interrogatorio di Elvira Amata, l’assessore regionale al Turismo è l’unica ad aver chiesto di essere sentita dalla Procura che le ha notificato un avviso di conclusione delle indagini per corruzione, sarà accompagnata dai suoi legali. 

    Amata è indagata assieme all’imprenditrice Marcella Cannariato in un filone dell’inchiesta che coinvolge anche il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno. All’assessore Amata, viene contestato di avere ottenuto dalla Cannariato l’assunzione per sei mesi di un nipote in una società di assicurazioni e il pagamento dell’alloggio del il parente in un B&B. In cambio Amata avrebbe fatto finanziare con 30 mila euro una manifestazione promossa dalla Fondazione Marisa Bellisario, di cui la Cannariato era rappresentante regionale.

    L’assessore Elvira Amata si è detta “fiduciosa di chiarire con la massima franchezza le contestazioni”.

  • Scontro frontale nel Palermitano: morti padre e figlio

    Scontro frontale nel Palermitano: morti padre e figlio

    Ancora due morti sulle strade del Palermitano. Dopo il tragico incidente di stanotte, costato la vita ad  Antonio Mazzola e e Domenico Schiavo, un altro scontro si è verificato sulla strada statale 189 Della Valle dei Platani, nel territorio di Lercara Friddi. Un frontale tra due auto, che è costato la vita a padre e figlio, Gaetano e Tommaso Catalano, di 68 e 39 anni.

    I sanitari del 118, intervenuti sul posto, non hanno potuto fare altro che accertare il decesso dei due uomini.

    Sul luogo dell’incidente anche i carabinieri e le squadre dell’Anas per gestire la viabilità. Il tratto di strada è stato momentaneamente chiuso al traffico in entrambe le direzioni per permettere l’arrivo dei soccorsi ed effettuare i rilievi.

    Inevitabili le ripercussioni sul traffico.

  • GdF Catania, Alessio Sgamma è il nuovo comandante del I Gruppo

    GdF Catania, Alessio Sgamma è il nuovo comandante del I Gruppo

    Il Tenente Colonnello Alessio Sgamma ha assunto il comando del I Gruppo della Guardia di finanza di Catania, sostituendo il Tenente Colonnello Luigi Leuzzi che ricopriva l’incarico dal gennaio 2025 unitamente a quello di Comandante del II Gruppo. L’Ufficiale superiore, 49 anni, di origine toscana, ha comandato negli ultimi cinque anni il 6^ Nucleo Operativo Metropolitano di Roma. Arruolatosi nel 1995, dopo il quinquennio formativo presso l’Accademia della Guardia di Finanza, è stato assegnato al Comando della Tenenza di Entreves (AO) e, successivamente, ha comandato il Nucleo PT di Sondrio, ricoprendo poi ulteriori incarichi operativi presso il Gruppo di Fiumicino-Aeroporto, il
    Nucleo Operativo del Gruppo di Firenze e il Nucleo PEF di Grosseto.

    Il Comandante Provinciale, Gen.B. Marco Filipponi, nel salutare i due ufficiali, ha manifestato un particolare apprezzamento per l’operato del Tenente Colonnello Luigi Leuzzi, e rivolto al Tenente Colonnello Alessio Sgamma gli auguri di buon lavoro nel nuovo incarico alla sede di Catania.

  • Buoni libro, subito erogazione denaro alla famiglie a basso reddito

    Buoni libro, subito erogazione denaro alla famiglie a basso reddito

    Accordo tra Regione e Anci Sicilia per favorire l’erogazione tempestiva dei buoni libro destinati agli studenti delle scuole superiori di primo e secondo grado. In attesa del completamento delle procedure amministrative e contabili, legate all’approvazione del rendiconto della Regione, i Comuni, come richiesto dall’Anci, potranno anticipare le somme alle famiglie a basso reddito che ne hanno già fatto richiesta e che ne hanno diritto, così da assicurare un avvio dell’anno scolastico senza disagi.
     
    «Gli uffici – sottolinea l’assessore regionale all’Istruzione, Mimmo Turano – stanno ultimando le verifiche necessarie per trasferire agli enti locali le risorse nel più breve tempo possibile, circa 18 milioni di euro. Per andare incontro alle esigenze della famiglie, il governo Schifani ha avviato un confronto sinergico e produttivo con l’Anci in modo tale che i Comuni possano erogare, sin da subito, i contributi a chi ne ha diritto, in attesa del perfezionamento dei trasferimenti».
     
    «I sindaci – aggiunge il presidente dell’Anci Sicilia, Paolo Amenta – sono in prima linea nei territori e conoscono bene e da vicino le specificità e i bisogni dei propri concittadini. In vista del rientro in classe dei nostri studenti, previsto per il prossimo 15 settembre, riteniamo una scelta di buon senso andare incontro alle esigenze delle famiglie siciliane. Nelle more degli adempimenti amministrativi da parte della Regione, chiediamo ai sindaci di erogare, ove ricorrano le condizioni finanziarie, le risorse ai nuclei familiari che ne hanno bisogno. Da parte nostra c’è il massimo impegno a sostenere le famiglie, in particolare quelle meno abbienti, e garantire un sereno avvio dell’anno scolastico».