Categoria: Cronaca

  • Catania, violenza sessuale su due turiste: arrestate 3 persone di origine marocchina

    Catania, violenza sessuale su due turiste: arrestate 3 persone di origine marocchina

    Tre migranti di origine marocchina, di 21, 22 e 24 anni, senza permesso di soggiorno in Italia, sono stati arrestati dalla polizia nel Catanese per violenza sessuale nei confronti di due giovani turiste ungheresi. Agenti delle Volanti della Questura li hanno bloccati su un Van che è stato trovato grazie al localizzatore del cellulare di una delle vittime attivato da una sorella che aveva segnalato la scomparsa al 112.

    Le due turiste avevano accettato un passaggio dai giovani, che non conoscevano, per tornare al loro B&b, ma i tre le hanno portate in un luogo isolato costringendole a subire atti sessuali

  • Naufragio Bayesian: parla il marinaio, orari non coincidono

    Naufragio Bayesian: parla il marinaio, orari non coincidono

    “Per tutta la notte ho visto che la tempesta stava arrivando verso di noi. Fino alle quattro non mi ero preoccupato“. E’ il racconto fatto agli inquirenti dal marinaio di guardia, Matthew Griffiths, del Bayesian, il veliero affondato la notte del 19 agosto del 2024 al largo di Porticello. “La barca ha cominciato a girare perché c’era molto vento forte – ha riferito il marinaio, che è uno dei tre indagati dalla procura di Termini Imerese – Sono corso sul ponte e ho visto che su un display elettronico che i punti andavano indietro, cioè che la barca andava indietro e sono corso alla camera del capitano per svegliarlo. Ho svegliato il capitano, erano le 4.10″. La versione del marinaio però non coincide con quanto accertato dalla capitaneria di porto: il messaggio di affondamento lanciato da un gps è delle 4.06 e i superstiti parlano di l’affondamento avvenuto alle 4.24. Insomma, gli orari che non coincidono.

    Nel corso dell’interrogatorio, nell’hotel dove i superstiti sono stati alloggiati per una decina di giorni, gli investigatori hanno mostrato al marinaio un video acquisito al cantiere nautico Orlando in cui si vede il naufragio del Bayesian. “Per me la barca è come una bimba, – ha detto il marinaio – è moto triste vedere come è andata. Potevo svegliare prima il comandante e chiudere i portelli di prua prima, ma non credo che la barca poteva salvarsi”.

  • Vasta attività di controllo sul territorio catanese: sequestrati due immobili, diverse sanzioni e denunce

    Vasta attività di controllo sul territorio catanese: sequestrati due immobili, diverse sanzioni e denunce

    Una vasta attività di controllo nel quartiere catanese San Cristoforo da parte dei poliziotti con l’ausilio dei cani antidroga ha portato al sequestro di due immobili, che dotati di un sistema di videosorveglianza e di porte in ferro erano stati adibiti a vere e proprie piazze di spaccio. All’interno degli immobili è stata scoperta una crack room al cui interno vi erano degli assuntori, uno dei quali è stato trovato in possesso di una dose di crack, che è stata sequestrata, mentre l’uomo è stato segnalato quale consumatore alla Prefettura per i successi provvedimenti di carattere amministrativo.

    Controlli agli allacci dei contatori elettrici hanno fatto luce sulla manomissione di un contatore e, pertanto, in ragione dell’allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica, un uomo è stato denunciato per furto di energia elettrica.

    Per quanto riguarda le due stalle invece, risultate prive di tutte le necessarie autorizzazioni, all’interno di una delle due, ubicata in via Leontini, sono stati trovati due cavalli, di cui uno privo di codice identificativo; gli equidi sono stati affidati ad una struttura idonea e il titolare è stato sanzionato per un importo totale complessivo di 6.500 euro per mancanza del codice stalla, del test anemia infettiva e del codice identificativo. Nella seconda stalla, in via Siracusa, invece, sono stati sequestrati a carico di ignoti, in quanto non è stato possibile risalire nell’immediatezza al titolare, altri due cavalli, che dopo essere stati identificati dal veterinario dell’Asp, sono stati affidati a una ditta specializzata.

    Nei posti di controllo istituiti lungo via della Concordia, via Plebiscito e piazza Caduti del mare, sono state identificate complessivamente 439 persone, delle quali 121 con precedenti, e sono stati controllati 170 veicoli.  Durante le verifiche, sono state rilevate 72 infrazioni al Codice della Strada. Sette autovetture sono state sequestrate per la mancanza della copertura assicurativa per la responsabilità civile, altre quattro vetture e uno scooter sono stati sottoposti a fermo amministrativo. Un conducente è stato trovato in possesso di un tirapugni e, per questo, è stato denunciato per porto di oggetti atti a offendere, ferma restando la presunzione di innocenza degli indagati valevole ora e fino a condanna definitiva. Grazie allo strumento dello street control, sono stati accertati dalla Polizia Locale diversi casi di sosta irregolare che hanno rappresentato un intralcio concreto alla circolazione stradale e un ostacolo ai mezzi di soccorso.

     

  • Sequestrata piantagione di marijuana nel palermitano: un arresto e una denuncia

    Sequestrata piantagione di marijuana nel palermitano: un arresto e una denuncia

    Una piantagione di marijuana nascosta in un capannone situato in un’area rurale del comune di Bolognetta, nel palermtiano, è stata sequestrata dalle fiamme gialle, insieme ad oltre 34 chilogrammi della stessa droga, 2 piante in essiccazione del peso di circa 200 grammi ciascuna e 110 grammi di infiorescenze già pronte al consumo. Inoltre, la coltivazione era alimentata da un allaccio abusivo alla rete elettrica: l’ammontare dell’energia sottratta fraudolentemente negli ultimi cinque anni si aggira sui 170mila euro. Un uomo è stato arrestato e posto ai domiciliari e un secondo denunciato.

  • È morto Giorgio Armani

    È morto Giorgio Armani

    È morto Giorgio Armani. Aveva 91 anni compiuti l’11 luglio. Con infinito cordoglio, il gruppo Armaniannuncia la scomparsa del suo ideatore, fondatore e instancabile motore: Giorgio Armani. Il Signor Armani, come è sempre stato chiamato con rispetto e ammirazione da dipendenti e collaboratori, si è spento serenamente, circondato dai suoi cari.

    Infaticabile, ha lavorato fino agli ultimi giorni, dedicandosi all’azienda, alle collezioni, ai diversi e sempre nuovi progetti in essere e in divenire. Negli anni, Giorgio Armani ha creato una visione che dalla moda si è estesa a ogni aspetto del vivere, anticipando i tempi con straordinaria lucidità e concretezza. Lo ha guidato un’inesauribile curiosità, l’attenzione per il presente e le persone. In questo percorso ha creato un dialogo aperto con il pubblico, diventando una figura amata e rispettata per la capacità di comunicare con tutti.

    Sempre attento alle esigenze della comunità, si è impegnato su molti fronti, soprattutto verso la sua amata Milano. La Giorgio Armani è una azienda con cinquant’anni di storia, cresciuta con emozione e con pazienza. Giorgio Armani ha sempre fatto dell’indipendenza, di pensiero e azione, il proprio segno distintivo. L’azienda è il riflesso, oggi e sempre, di questo sentire. La famiglia e i dipendenti porteranno avanti il Gruppo nel rispetto e nella continuità di questi valori. “In questa azienda ci siamo sempre sentiti parte di una famiglia.

    Oggi, con profonda commozione, sentiamo il vuoto che lascia chi questa famiglia l’ha fondata e fatta crescere con visione, passione e dedizione. Ma è proprio nel suo spirito che insieme, noi dipendenti e i familiari che sempre hanno lavorato al fianco del signor Armani, ci impegniamo a proteggere ciò che ha costruito e a portare avanti la sua azienda nella sua memoria, con rispetto, responsabilità e amore.” I dipendenti e la sua famiglia

  • Assostampa e Fsni al corteo per Gaza: “necessaria una mobilitazione di tutta la società”

    Assostampa e Fsni al corteo per Gaza: “necessaria una mobilitazione di tutta la società”

    Un fiume umano. Anzi, di umanità. Ieri pomeriggio, le strade del centro storico di Catania sono state invase dal corteo a sostegno della Global Sumd Flottilla, la rete solidale internazionale che tenterà di portare a Gaza aiuti, farmaci, alimenti, ma soprattutto la vicinanza della società civile, di fronte a una politica ancora troppo silente.

    Una manifestazione molto partecipata, da giovani e meno giovani, studenti, italiani e stranieri. Per chiedere la fine dell’assedio di una terra martoriata da decenni. Dove oltre agli obiettivi militari – i terroristi di Hamas – vengono colpiti civili, donne e bambini, operatorio sanitari e dell’informazione.

    Di giornalisti, a Gaza, da quando è scoppiata la nuova guerra, ne sono morti a centinaia. Una strage. Che deve avere fine.

    Tra la folla del corteo di ieri, anche Assostampa Sicilia che, insieme alla Fsni, sostengono le iniziative umanitarie Global Sumud Flotilla per la popolazione martoriata di Gaza. I vertici dell’Associazione regionale, il segretario Giuseppe Rizzuto e i vice Roberto Leone e Filippo Romeo, la presidente del Consiglio Tiziana Tavella e la segretaria nazionale della Federazione della Stampa, Alessandra Costante – hanno preso parte al corteo di Catania. “Sono più di 250 i giornalisti uccisi a Gaza da quando è iniziato il conflitto, scrivono in una nota. A Gaza è in atto un massacro di civili inermi contrario a tutte le leggi internazionalmente riconosciute – dice il segretario regionale di Assostampa Giuseppe Rizzuto – una delle vittime di questa guerra è la verità. Chi vuole nasconderla colpisce i giornalisti che hanno il compito professionale di raccontare i fatti”. “Quanto sta accadendo nella Striscia non è solo la mattanza di giornalisti, ma è l’uccisione di un popolo: fra le vittime del massacro ci sono anche migliaia di bambini e per questo è giusta, corretta e necessaria una mobilitazione di tutta la società e non soltanto di una parte”. L’Associazione siciliana della stampa sarà presente nelle manifestazioni locali che si terranno, sabato in tutte le province siciliane.

  • Dipartimento regionale Energia, Frittitta nuovo dirigente generale

    Dipartimento regionale Energia, Frittitta nuovo dirigente generale

    Carmelo Frittitta è il nuovo dirigente generale del dipartimento regionale dell’Energia. La nomina è stata deliberata oggi nel corso della riunione della giunta presieduta dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, su proposta dell’assessore all’Energia e ai servizi di pubblica utilità, Francesco Colianni.
    Frittitta è nell’amministrazione regionale dal 1994, vanta una consolidata esperienza alla guida di strutture importanti: ha diretto diversi dipartimenti, tra cui, Urbanistica, Agricoltura e Attività produttive ed è attualmente capo di gabinetto vicario del presidente della Regione.
  • Auto in fiamme sulla tangenziale di Catania, all’interno una donna incinta

    Auto in fiamme sulla tangenziale di Catania, all’interno una donna incinta

    Violento incidente verificatosi questa mattina all’alba sulla tangenziale di Catania, in territorio di Misterbianco, nei pressi del ponte di Monte Po. Il conducente di una Fiat Panda, un ragazzo di 18 anni, per cause in corso di verifica, ha perso il controllo del mezzo andando a sbattere violentemente contro il guard-rail. All’interno dell’auto con lui c’era anche la madre di 36 anni incinta, nell’impatto la vettura ha preso fuoco.

    Le due persone sono riusciti a mettersi in salvo grazie all’aiuto di alcuni automobilisti di passaggio che li hanno tirati fuotri prima che le fiamme avvolgessero completamente la vettura. Sul posto sono arrivati i soccorsi del 118 che ha trasportato i feriti in uno degli ospedali della zona, al momento non si conoscono le condizioni.

    I pompieri del distaccamento “Catania Nord” hanno messo in sicurezza la zona chiudendo al transito la strada per procedere allo spegnimento del rogo.

  • Ayeda la bambina afgana è arrivata a Palermo, sarà curata all’Ismett

    Ayeda la bambina afgana è arrivata a Palermo, sarà curata all’Ismett

    Ayeda è un bambina afgana di due anni affetta da una rara malattia al fegato, protagonista di una grandissima mobilitazione internazionale con, in prima linea, una rete di associazioni italiane che hanno lanciato un appello e ottenuto il sostegno del ministro degli Esteri Antonio Tajani.

    La bambina, profuga in Iran con i genitori, aveva poche settimane di tempo prima della scadenza del visto e della possibilità di andare in un Paese dove poter essere curata e salvata. Da qui la mobilitazione italiana che ha portato al trasferimento della bambina a Palermo sarà curata in un centro di eccellenza mondiale come l’Ismett dove sarà effettuato il trapianto di fegato.

    Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani ha salutato l’atterraggio all’aeroporto Falcone-Borsellino dell’aereo che ha portato su suolo siciliano la piccola Ayeda scrivendo in un post su Facebook: “Oggi è uno dei giorni più belli della mia vita. Di fronte al grido di aiuto della piccola Ayeda e della sua famiglia la #Sicilia non si è voltata dall’altra parte. Si è messa in moto una straordinaria mobilitazione umanitaria che ha visto istituzioni, associazioni e cittadini uniti da un solo obiettivo: salvare una vita. Sono certo che abbiamo messo Ayeda nelle migliori mani possibili e che l’accoglienza e la generosità dei siciliani sapranno accompagnarla in questo delicato percorso di cura e speranza”.

  • Sigonella, atterrati aerei militari israeliani. Bonelli: “Chiediamo risposte al Governo”

    Sigonella, atterrati aerei militari israeliani. Bonelli: “Chiediamo risposte al Governo”

    Chiediamo immediate spiegazioni al governo sui tre aerei militari israeliani che hanno sorvolato la Sicilia e sono atterrati nella base militare di Sigonella. È inaccettabile che basi italiane vengano utilizzate da aerei militari di uno Stato che sta conducendo un massacro contro il popolo palestinese”. Ad affermarlo Angelo Bonelli, leader di Alleanza verdi e sinistra che continua: “Vogliano sapere se questi aerei sono venuti a spiare la Global Flotilla, che non partirà più domani ma domenica 7, o a caricare materiale bellico” ha concluso Bonelli.