Categoria: Cronaca

  • Disabili, dalla Regione 18 milioni di euro per quelle gravissime

    Disabili, dalla Regione 18 milioni di euro per quelle gravissime

    L’assessorato regionale della Famiglia e delle politiche sociali ha impegnato oltre 18 milioni di euro in favore delle persone con disabilità gravissima per il pagamento del beneficio economico del mese di agosto 2025. 
    «Questa misura rappresenta un impegno deciso nel contrastare le situazioni di grave disagio e vulnerabilità sociale – dichiara l’assessore Nuccia Albano -, garantendo un supporto essenziale a coloro che si trovano in condizioni di grande difficoltà. La puntualità e l’efficacia con cui vengono erogati questi benefici testimoniano l’attenzione prioritaria dell’amministrazione regionale nei confronti delle categorie più fragili, confermando la volontà di promuovere un tessuto sociale più equo e solidale».
    L’assessorato ha impegnato la somma di 18.291.720 euro a valere sul “Fondo per la disabilità e per la non autosufficienza”. Le risorse saranno destinate a tutte le Asp dell’Isola sulla base della comunicazione del numero delle persone con disabilità gravissima. I soggetti censiti al mese di agosto risultano 15.823.
  • Riaprono le scuole a Catania. A rischio il blocco del traffico

    Riaprono le scuole a Catania. A rischio il blocco del traffico

    Il conto alla rovescia è già cominciato. La data cerchiata in rosso è per il prossimo lunedì 15 quando il suono della campanella sancirà ufficialmente l’inizio del nuovo anno scolastico. Nelle scuole fervono i preparativi dopo giorni di studi ed esami di riparazione ma la vera questione resta il flusso veicolare in città e nei paesi dell’hinterland etneo con il traffico che, tra sette giorni, riprenderà a pieno regime. Nelle porte d’ingresso della città serve un piano viario che si focalizzi sui principali snodi dove – dati alla mano – ogni giorno si muovono oltre 80.000 veicoli di ogni ordine e cilindrata. “Delle nuove unità impiegate dalla polizia municipale nei prossimi mesi- dice il componente dell’associazione pendolari Orazio Cosentino- chiediamo alcuni presidi soprattutto a San Giovanni Galermo in un territorio in cui convergono automobilisti provenienti da Misterbianco, San Pietro Clarenza, Gravina, Mascalucia e Camporotondo. Il rione Balatelle, piazza Grande, piazza Chiesa Madre, Largo Lilibeo, via della Misericordia e Largo Abbeveratoio dove si trova l’ingresso della tangenziale- prosegue Cosentino- sono i principali luoghi da cui iniziare il piano di lavoro nel breve e medio periodo. Se riusciamo quotidianamente a regolare il traffico in queste zone, allora gran parte del lavoro delle forze dell’ordine sulla circonvallazione sarebbe notevolmente ridotto”. Da qui la richiesta per far partire quella progettualità per rendere più sicure il lungo elenco di strade sottoposto allo studio di commissioni comunali e tecnici dell’Utu. Via libera, quindi, a proposte e suggerimenti per modificare, in parte, la mobilità di zona visto che in alcune arterie della città la viabilità, causa anche la presenza dei cantieri, sarà temporanea per settimane. “Da nord a sud di Catania ci sono vie come percorsi di guerra- sottolinea l’abitante del viale Nitta Michele Parisi-. Strade dove, traffico permettendo, non vengono rispettati nemmeno i pedoni o la segnaletica orizzontale e verticale. Per evitare che Catania diventi una “giungla” il comando della polizia municipale, con Palazzo degli Elefanti, si deve impegnare in una programmazione che vada oltre il primo suono della campanella e si protragga nei prossimi mesi”. Organizzazione richiesta anche sulla circonvallazione e in particolare sul viale Doria, viale Odorico da Pordenone e viale Marco Polo. “Si tratta di snodi molto pericolosi dovuto soprattutto nei pressi della Cittadella Universitaria dove troppa gente ha perso la vita – sottolinea Manuele Puglisi, studente di Ingegneria – a questo va aggiunto il fatto che la zona è senza un adeguato sistema per il deflusso delle acque piovane e durante le ondate di maltempo si allaga tutto”.  Pulizia e manutenzioni che devono riguardare pure la parte ovest di Catania. Qui a segnalare il nodo-traffico c’è Laura Pensabene, commerciante di via Coffa Caruso: “In via Passo Gravina, tra sorpassi azzardati e inversioni di marcia, c’è pure un lungo tratto di Brt che non viene utilizzato da nessuno. Ancora oggi, dopo un anno di costanti segnalazioni, non è stato fatto nulla nel tratto tra via Zacco e via Petraro”.

  • Nomina Tardino, a gennaio la decisione del Tar

    Nomina Tardino, a gennaio la decisione del Tar

    E’ stata rinviata a gennaio la decisione del Tar sul ricorso contro la nomina di Annalisa Tardino a commissario dell’Autorità portuale del mare di Sicilia occidentale, presentato dalla Regione Siciliana. La nomina, decisa dal ministro delle Infrastrutture Salvini aveva provocato uno scontro tra il presidente della Regione Renato Schifani e la Lega.

    Oggi si attendeva la decisione che è stata, invece, rinviata. Palazzo d’Orléans ha scelto di non insistere sulla sospensione cautelare dell’atto ministeriale, “ritenendo più utile un giudizio completo e approfondito piuttosto che un intervento limitato e sommario.- fa sapere l’ufficio stampa – La decisione risponde alla volontà di garantire la piena legittimità nella direzione di un ente pubblico strategico per lo sviluppo della Sicilia occidentale. La Regione ribadisce inoltre la propria convinzione che le contestazioni mosse al provvedimento ministeriale siano fondate e destinate a trovare conferma in sede di merito”.

  • Catania, gli asili nido comunali pronti a riaprire

    Catania, gli asili nido comunali pronti a riaprire

    Per il terzo anno consecutivo le attività educative degli asili nido comunali, a Catania, avranno regolare inizio il 15 settembre, in concomitanza con l’avvio dell’anno scolastico e in conformità al calendario regionale. Gli undici asili nido cittadini, situati nelle sedi di via Acquicella Porto, Carlo Forlanini, via Calipso, via Galermo, via Acquicella, via Pitagora, via Cannizzaro, via del Nespolo e Villaggio Sant’Agata, saranno affiancati dagli asili di caseggiato in via Raccuglia, via Carducci, via Laurana, piazza Pergolesi, via De Nicola e San Giorgio (plesso Campanella Sturzo).

    Gli asili nido accoglieranno i bambini dal lunedì al venerdì, dalle 7:30 alle 14. Dal gennaio 2026 è prevista l’estensione dell’orario fino alle 16:30, già in vigore per i sei asili di caseggiato. Le strutture garantiscono ancora disponibilità per nuove iscrizioni, ad eccezione degli asili di via Pitagora, via Cannizzaro e Villaggio Sant’Agata, per i quali sarà predisposta una graduatoria di ammissione entro il prossimo novembre. L’offerta formativa, dedicata ai bambini dai 12 ai 36 mesi, sarà arricchita dagli spazi gioco presenti in sei sedi distribuite nelle diverse municipalità.

    Il sindaco Enrico Trantino ha sottolineato: “Garantire continuità ai servizi per la prima infanzia significa dare risposte concrete alle famiglie e creare basi solide per il futuro dei nostri bambini. Con i nuovi asili che nasceranno, tra cui quello su un bene confiscato alla mafia, non realizziamo solo spazi educativi, ma rafforziamo un principio: Catania cresce nella cura dei più piccoli come fattore di sviluppo di una città che guarda al futuro per diventare sempre più normale.”

    L’assessore alle Politiche Sociali Bruno Brucchieri ha dichiarato: “Questi risultati sono frutto di un lavoro costante di programmazione e di attenzione alle esigenze delle famiglie. Abbiamo ampliato l’offerta educativa, introdotto servizi innovativi come gli spazi gioco e i micronidi, e stiamo realizzando nuovi asili per garantire opportunità a tutti, dove nessuno resti indietro.”

    Il coordinamento delle attività è affidato ai Servizi Sociali del Comune, guidati dalla direttrice Lucia Leonardi e allo staff dei servizi sociali. Le famiglie interessate potranno iscrivere i propri figli fino al 31 dicembre, poiché i posti disponibili sono ancora superiori alle richieste.

    Parallelamente, proseguono le iniziative avviate lo scorso anno per ampliare i servizi dedicati alla prima infanzia: spazi gioco per bambini dai 12 ai 36 mesi, con frequenza flessibile e attività ludico-educative, e gli asili di caseggiato (micronidi) che accolgono piccoli gruppi da 3 a 36 mesi in ambienti sicuri e attrezzati. Complessivamente, l’offerta comunale per la fascia 0-3 anni raggiunge oggi oltre 800 bambini.

    Inoltre, l’Amministrazione comunale sta realizzando un importante piano di potenziamento con sei nuovi asili nido, grazie ai fondi del PNRR e ai fondi di coesione. Quattro nuove strutture, per complessivi 240 posti, nasceranno entro il primo semestre 2026 grazie ai finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: si tratta di edifici comunali in fase di ristrruttazione in via  Borrello (adiacente all’ex scuola Leopardi), via Zurria 67, Stradale San Giorgio 29 (sede VI municipio) e di una struttura ex novo in via Zia Lisa 19,6 su un terreno confiscato alla mafia. 

    A questi si aggiungeranno altri due asili nido, per ulteriori 100 posti, in via Fratelli Rosselli, accanto alla scuola Maiorana, e in via Montenero, nei pressi dell’istituto comprensivo Coppola, grazie ai fondi comunitari per lo sviluppo e la coesione i cui lavori sono già in avanzato stato di realizzazione.

  • Global Sumud Flottilla, attacco all’imbarcazione su cui viaggia Greta Thunberg

    Global Sumud Flottilla, attacco all’imbarcazione su cui viaggia Greta Thunberg

    La principale imbarcazione della Global Sumud Flottilla, salpata con attivisti e aiuti umanitari per Gaza, e sulla quale viaggia anche l’attivista Greta Thunberg nella notte appena trascorsa è stata colpita da un drone mentre navigava in acque tunisine. L’incendio è stato rapidamente spento, tutti illesi i membri in viaggio. La Tunisia smentisce l’attacco

    Un comunicato diffuso sui social, il coordinamento della Flottilla ha affermato che: “La nostra missione umanitaria non si fermerà e non sarà influenzata da alcuna minaccia. La Tunisia è un paese sovrano e rifiutiamo qualsiasi assalto al suo territorio. I nostri occhi sono puntati a Gaza”. Lo ha detto l’attivista Thiago Avila a proposito di quello che ha denunciato come un attacco ad una nave della Flotilla per Gaza, rilanciato sui canali ufficiale della Global Sumud Flotilla, parlando davanti ad una folla di sostenitori radunatasi al porto turistico di Sidi Bou Said da dove domani partirà il convoglio navale per tentare di rompere l’assedio a Gaza, così come dichiarato dagli organizzatori. 

    Gli attivisti confermano che l’itinerario resta invariato: il convoglio che riunisce rappresentanti da 44 paesi intende salpare dalla capitale tunisina domani per congiungersi in mare con altre imbarcazioni dirette verso la Striscia. La versione sulle cause dell’incendio resta divergente tra attivisti e autorità tunisine, che hanno aperto un’inchiesta. 

    La Guardia nazionale della Tunisia ha detto di non aver rilevato alcun drone: “secondo i primi accertamenti si è verificato un incendio nei giubbotti di salvataggio a bordo di una nave ancorata a 50 miglia dal porto di Sidi Bou Said e proveniente dalla Spagna”.

    L’organizzazione Global Sumud Flotilla ha pubblicato filmati delle telecamere di sicurezza a bordo della nave che “confermano l’attacco di un drone”. Nei video messi on line su X si vede una persona a bordo dell’imbarcazione che all’improvviso guarda in alto spaventata, prima di un rumore sordo e di una fiammata; poi il panico sulla nave, con un’altra persona che grida “incendio, incendio” e la prima che dice “siamo stati colpiti”. Gli organizzatori della spedizione diretta a Gaza hanno dichiarato che tutti i passeggeri e l’equipaggio sono al sicuro,

  • Manutenzione straordinaria strade provinciali, la Regione stanzia 55 milioni

    Manutenzione straordinaria strade provinciali, la Regione stanzia 55 milioni

    Sono 55 i milioni di euro che il governo Schifani destina alla manutenzione straordinaria delle strade provinciali in tutta la Sicilia. Nella riunione di Giunta di ieri pomeriggio è stato approvato l’avviso, predisposto dall’assessorato regionale delle Infrastrutture e della mobilità, con cui saranno finanziati i progetti esecutivi e immediatamente cantierabili presentati da Città metropolitane e Liberi consorzi. Viene così data attuazione a quanto previsto dall’art. 7 della legge regionale di variazioni di bilancio (n. 29/2025) approvata dall’Ars lo scorso agosto. 

    «Su input del mio governo – sottolinea il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani – gli uffici del dipartimento Infrastrutture, mobilità e trasporti hanno celermente lavorato per predisporre un avviso di fondamentale importanza per la viabilità isolana. Il nostro obiettivo è ripristinare l’efficienza delle arterie viarie, spesso interrotte o accidentate a causa di frane e smottamenti, restituendo condizioni di sicurezza e percorribilità ai collegamenti, dando priorità alle strade che collegano Comuni appartenenti alle aree interne». 

    «Abbiamo accelerato – afferma l’assessore alle Infrastrutture e mobilità Alessandro Aricò – per finalizzare una disposizione normativa che va incontro alle necessità dei territori. Vogliamo finanziare più progetti possibile, ripartendo le risorse tra i nove ambiti provinciali dell’Isola, in considerazione di due criteri: per il 50% la popolazione residente e per l’altro 50% l’estensione chilometrica della rete viaria provinciale di ogni ambito».  
    In base a tali parametri questa la distribuzione dei plafond per ciascuna realtà territoriale: Agrigento (4,7 milioni), Caltanissetta (4,5), Catania (9,7), Enna (3,2), Messina (7,2), Palermo (11,4), Ragusa (3,8), Siracusa (5,5), Trapani (4,6).  
    Le richieste potranno essere presentate dal 15 settembre e non oltre il 15 ottobre, via pec indirizzata a dipartimento.infrastrutture@certmail.regione.sicilia.it.

    Città metropolitane e Liberi consorzi potranno anche inviare più richieste, che saranno ammesse nell’ordine di presentazione nell’ambito delle risorse disponibili nel rispettivo ambito provinciale, posta la priorità data alle strade delle aree interne. Gli enti beneficiari potranno anche utilizzare l’accordo istituzionale già in atto (Apq Strade), redatto con il dipartimento regionale tecnico, per dare attuazione agli interventi proposti.  
  • Catania, secondo parto in Italia da utero trapiantato

    Catania, secondo parto in Italia da utero trapiantato

    Per la seconda volta in Italia è nato un bimbo da una donna con un utero trapiantato, è accaduto il 6 settembre quando, con un parto cesario, è nato Mattia tre chilogrammi e in ottima salute. L’ospedale è sempre il Cannizzaro di Catania dove il 30 agosto del 2022 era nata Alessandra prima nascita avvenuta da una donna trapiantata al Policlinico universitario nel 2020.

    Due casi unici al mondo di una gravidanza portata a termine grazie al trapianto di utero da donatrice deceduta e grazie a una tecnica altamente innovativa ed etica, che prevede lo scongelamento ovocitario al momento della fecondazione medicalmente assistita.

    La nascita di Mattia segna l’evento conclusivo di un traguardo raggiunto dopo un lungo cammino iniziato nel 2022, al Policlinico di Catania, dove era stato eseguito il trapianto di utero alla donna che ora è diventata madre grazie a un percorso costellato di ricerca, cura e coraggio, guidato da un’equipe medica d’eccellenza, i professori Paolo Scollo, Pierfrancesco Veroux, Massimiliano Veroux e Giuseppe Scibilia, che hanno guidato tutte le complesse operazioni chirurgiche cosi come la gestione post trapianto e la gravidanza. Un percorso reso possibile grazie agli operatori della rete trapiantologica regionale e nazionale che con il loro coordinamento hanno reso possibile la nascita di Mattia.

  • Incidenti sul lavoro: morto operaio a Riposto

    Incidenti sul lavoro: morto operaio a Riposto

    Ancora un incidente sul lavoro in Sicilia. Stamani, a Riposto in provincia di Catania, un operaio cinquantenne è morto sul colpo dopo essere caduto da una impalcatura. Sul posto personale del 118 e carabinieri della locale stazione. Richiesto l’intervento dello Spresal e del Nil.

    Sull’incidente sul lavoro indagano i carabinieri della stazione di Riposto e della compagnia di Giarre coordinati dalla procura di Catania.  

  • Addio Giorgio Armani, oggi a Pantelleria è lutto cittadino

    Addio Giorgio Armani, oggi a Pantelleria è lutto cittadino

    Lutto cittadino oggi a Pantelleria. L’isola siciliana rende così omaggio a Giorgio Armani, uno dei suoi più illustri cittadini di adozione. 

    Lo ha stabilito il primo cittadino Fabrizio D’Ancona per oggi, giorno dei funerali del grande stilista venuto a mancare giovedì scorso.

    All’isola lo stilista, che di Pantelleria era cittadino onorario, era molto legato e nella sua villa di Gadir trascorreva parte delle vacanze estive.

    Dalle 10 alle 11 le saracinesche degli esercizi commerciali rimarranno abbassate, mentre negli uffici pubblici sarà osservato un momento di raccoglimento.

    “Pantelleria si unisce così per onorare la memoria di Giorgio Armani, che con la sua visione e sensibilità ha rappresentato l’eleganza italiana nel mondo mantenendo un legame speciale con la nostra isola”. è quanto ha detto il sindaco.

  • UniCt: 300 docenti firmano la lettera aperta per Gaza

    UniCt: 300 docenti firmano la lettera aperta per Gaza

    Oltre 300 tra docenti, ricercatori, ricercatrici e personale tecnico-amministrativo dell’Università di Catania hanno sottoscritto in pochi giorni la lettera aperta indirizzata al Rettore eletto Enrico Foti, al Senato Accademico e al Consiglio di Amministrazione, chiedendo all’Ateneo di prendere una posizione chiara e risoluta di sostegno del popolo palestinese e di condanna del genocidio in corso a Gaza.

    Il documento denuncia le violazioni sistematiche dei diritti umani e del diritto internazionale, l’intenzionale distruzione dei beni culturali e delle infrastrutture civili, compresi gli edifici scolastici e gli ospedali, l’uso della fame come arma di guerra, l’uccisione di giornalisti e giornaliste e il perseguimento consapevole della strategia di “scolasticidio” pianificata dal governo israeliano. La lettera non vuole essere un atto meramente simbolico, ma produrre un effetto concreto nelle politiche universitarie di Unict, perché il silenzio e l’inazione non sono più opzioni percorribili davanti alla morte di oltre 60.000 palestinesi, di cui più di 20.000 bambine e bambini, alla carestia indotta, allo sgombero coatto della popolazione, alla devastazione totale del territorio da parte dell’esercito israeliano.

    I firmatari e le firmatarie si rivolgono alla comunità universitaria, al Senato e al Consiglio di Amministrazione affinché rompano gli indugi e uniscano la loro voce a quelle dei molti altri atenei italiani che si sono già espressi con fermezza sulla questione, approvando una mozione in cui si esprima una condanna netta e inequivocabile delle azioni del governo e dell’esercito israeliano; si stabilisca l’interruzione di accordi presenti o futuri con università e aziende israeliane coinvolte nei territori occupati e nella macchina bellica israeliana; si decreti la sospensione degli accordi con le aziende italiane ed estere che producono dichiaratamente tecnologie belliche o comunque suscettibili di dual use, e che rendono così possibile il massacro dei gazawi; si decida il sostegno e l’ampliamento delle borse di studio per studenti e studentesse palestinesi; e infine si istituiscano forme collettive di ricordo delle vittime civili, per rendere giustizia alla memoria dei morti e restituirgli la dignità del lutto.

    “Il momento di agire è questo. Se tacciamo, se non interveniamo, se lasciamo che questioni di opportunità politica abbiano la meglio sul senso di giustizia, ne dovremo rispondere davanti alle nostre coscienze e alle generazioni future”, affermano i promotori del DIGA, Osservatorio Permanente per le Diseguaglianze, Informazione, Guerra e Ambiente dell’Università di Catania. L’Università è un’istituzione vocata alla ricerca del sapere e soprattutto alla formazione delle giovani generazioni, e come tale non può restare in silenzio senza vedere snaturarsi la sua ragion stessa di esistere come universitas.