Categoria: Cronaca

  • Catania, si è insediato il nuovo rettore Enrico Foti

    Catania, si è insediato il nuovo rettore Enrico Foti

    CATANIA – Si è insediato nell’incarico il nuovo rettore di Catania, Enrico Foti, ordinario di Idraulica ed ex direttore del dipartimento di Ingegneria civile e Architettura, eletto nel giugno scorso per il sessennio 2025-2031. Era accompagnato dalla prorettrice designata, la professoressa Lina Scalisi, ed è stato accolto dal direttore generale Corrado Spinella.

    Nel breve discorso informale di insediamento, il rettore, ha voluto ringraziare il suo predecessore, Francesco Priolo, per i suoi sei anni di attività alla guida del Siciliae Studium Generale, “nel corso dei quali è riuscito a ‘normalizzare’ l’Ateneo e a ottenere significativi risultati”. 

  • Ponte Stretto di Messina, Salvini: “Inizio lavori ad ottobre, se arriva ok Corte dei Conti”

    Ponte Stretto di Messina, Salvini: “Inizio lavori ad ottobre, se arriva ok Corte dei Conti”

    Se la Corte dei conti darà il suo ok nelle prossime settimane” al ponte sullo Stretto, “è l’ultimo passaggio che manca per arrivare in Gazzetta ufficiale, si partirà nelle prossime settimane, cioè nel mese di ottobre, se arriverà la bollinatura finale si partirà con le opere accessorie”.Lo ha detto il vicepremier e ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini, nella registrazione di Porta a Porta. “Il ponte è solo la metà dell’intero importo, nascerà una metropolitana dello stretto, ci saranno impianti sportivi, tantissime case nuove, porti turistici, quindi sarà un acceleratore di sviluppo che Sicilia e l’Italia aspettano da 50 anni”, ha sottolineato Salvini.

  • Catania, tenta un rito satanico e incendia la casa

    Catania, tenta un rito satanico e incendia la casa

    Per praticare un rito satanico avrebbe acceso dei fuochi all’interno della propria abitazione, in un condominio, ma la situazione sarebbe degenerata rapidamente e nella casa è divampato un pericoloso incendio. Agenti del commissariato Borgo Ognina e i vigili del fuoco sono riusciti a entrare nell’appartamento dove c’era un 71enne, in grande difficoltà per il fumo inalato.

    I poliziotti lo hanno soccorso e lo hanno accompagnato sul pianerottolo, in condizioni di forte disorientamento, ma senza ferite. Una volta domato l’incendio, gli agenti hanno ispezionare la casa, al cui interno c’erano sette bombole di gas. Secondo una prima ricostruzione, il 71enne avrebbe acceso il fuoco per praticare un rito satanico, ma, per cause ancora da accertare, la situazione gli sarebbe sfuggita di mano, tanto da causare il pericoloso incendio. L’uomo avrebbe sparso dentro casa del liquido infiammabile, che avrebbe determinato l’innesco del rogo, potenzialmente in grado di provocare un’esplosione per la presenza delle bombole di gas. Le fiamme, che si sono propagate rapidamente, hanno avvolto parte della casa, mettendo in pericolo il 71enne, che dopo essere stato soccorso è stato trasferito in ospedale.

    In una delle stanze dell’appartamento, tutto tinteggiato di rosso, è stato trovato un tavolo adibito ad altare sul quale sono stati rinvenuti una piramide di legno, alcune statuette raffiguranti demoni e personaggi di fantasia, un libro di ‘stregoneria’ e degli amuleti. All’interno di uno sgabuzzino sono stati trovati una balestra, un machete e un bastone di legno di costruzione artigianale con una lama affilata. Una volta messo in sicurezza l’immobile, i poliziotti hanno denunciato il 71enne, noto alle forze dell’ordine per i suoi numerosi precedenti penali, per incendio doloso e tentata strage. L’abitazione e tutti gli oggetti rinvenuti sono stati sequestrati.

  • Catania, giro di vite contro i furbetti dei rifiuti: in otto mesi, elevate 2830 sanzioni

    Catania, giro di vite contro i furbetti dei rifiuti: in otto mesi, elevate 2830 sanzioni

    Nonostante l’intensa attività repressiva condotta dal reparto ambientale della Polizia Locale, il fenomeno del conferimento irregolare dei rifiuti continua a essere molto diffuso a Catania. Le telecamere di sorveglianza e i servizi mirati svolti quotidianamente dagli agenti consentono di individuare e colpire un numero crescente di incivili, ma resta significativa la quota di cittadini provenienti dai comuni della provincia che scelgono di sversare i propri rifiuti nel capoluogo, aggravando notevolmente i costi di smaltimento e bonifica a carico del Comune.

    Il bilancio delle attività del reparto ambientale coordinato dal Commissario Antonio Lizzio parla chiaro: dal 1° gennaio al 31 agosto sono stati redatti 2830 verbali, di cui 2219 contestati direttamente dal personale in pattuglia e 611 grazie al supporto delle telecamere di videosorveglianza. Ben 549 sanzioni, pari a oltre il 20% del totale, hanno riguardato cittadini non residenti a Catania, sorpresi in particolare nell’area di Largo Favara, a Monte Po, al confine con il comune di Misterbianco. Qui l’abbandono sistematico di rifiuti ha reso necessarie ripetute operazioni di pulizia straordinaria, l’ultima delle quali effettuata pochi giorni fa.

    Dal medesimo report emerge inoltre che 52 persone sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria per condotte particolarmente gravi e reiterate.

    L’Amministrazione comunale, nel ringraziare la Polizia Locale per il costante impegno, ribadisce che i controlli verranno ulteriormente rafforzati nelle prossime settimane. Allo scopo contribuirà l’immissione in servizio di un centinaio di nuovi agenti, insieme all’applicazione delle più severe norme recentemente varate dal Governo e dal Parlamento, che hanno irrigidito il quadro sanzionatorio in materia di rifiuti.

    L’obiettivo resta quello di tutelare il decoro urbano, contrastare con determinazione ogni forma di inciviltà e restituire alla città di Catania un dignitoso livello di pulizia e ordine.

  • Catania, sport e divertimento: torna il Lungomare Fest

    Catania, sport e divertimento: torna il Lungomare Fest

    A Catania torna il Lungomare Fest, domenica 21 settembre con un ricco ventaglio di iniziative sul litorale, che sarà chiuso al traffico veicolare dalle ore 10 alle 19. La giornata, inserita nel programma nazionale di SportCity Day promossa dall’omonima fondazione, vedrà Catania tra le 150 città italiane protagoniste di manifestazioni sportive aperte a tutti, grazie anche alla collaborazione del Coni siciliano e delle associazioni del territorio.

    Le attività promozionali animeranno il lungomare etneo in coincidenza con la ripartenza settembrina del Lungomare Fest. In dettaglio con baricentro piazza Franco Battiato, a partire dalle ore 10 gli organizzatori accoglieranno il pubblico accompagnandolo tra eventi sportivi non agonistici e momenti di socialità, lasciando comunque ampio spazio per vivere liberamente il fronte mare in piena sicurezza con passeggiate, pedalate, monopattini, attività all’aria aperta, iniziative culturali e di solidarietà.

    Le proposte sportive, curate dalle Federazioni nazionali e dagli enti di promozione, comprenderanno dimostrazioni e attività di: hockey, percorsi motori, bocce, trampolino elastico, camminata sportiva, badminton, pallavolo, yoga, basket, tamburelli, calcio, pickleball e nordic walking.

  • Catania, l’Ipab diventa sede del Tribunale per i minorenni

    Catania, l’Ipab diventa sede del Tribunale per i minorenni

    Al termine di una complessa procedura avviata dall’assessorato regionale delle Politiche sociali, l’Ipab di via Cifali diventerà la nuova sede del Tribunale per i minorenni di Catania. È stato firmato  il contratto di acquisto dell’immobile da parte dell’Agenzia del demanio. L’accordo è stato sottoscritto dal direttore regionale per la Sicilia, Silvano Arcamone, e da Venerando Cacciola, commissario straordinario dell’Ipab “Educandato Regina Elena e conservatori raggruppati”. Presenti anche l’assessore regionale alle Politiche sociali, Nuccia Albano, il presidente del Tribunale per i minorenni di Catania, delegato dal ministero della Giustizia, Roberto Di Bella, e Carla Santocono, procuratore della Repubblica dello stesso tribunale.
     
    «Questo importante risultato conclude un articolato percorso – dichiara l’assessore Nuccia Albano – avviato dal mio predecessore nel 2019 e portato avanti negli ultimi due anni fornendo precise disposizioni al commissario dell’Ipab affinché un immobile così prestigioso non diventasse un semplice bene commerciale. Questo accordo rappresenta, infatti, un successo significativo non solo per l’efficienza amministrativa, ma anche per il valore simbolico e storico di un edificio di grande pregio urbanistico, che potrà ospitare un servizio fondamentale per il territorio. Abbiamo raggiunto un duplice obiettivo: da una parte, garantire un luogo di assistenza e tutela per l’infanzia e l’adolescenza così come preteso dai benemeriti fondatori dell’Ipab e, dall’altra, dare al Tribunale per i minorenni di Catania una sede all’altezza delle sue funzioni e del suo ruolo istituzionale».
     
    Il percorso ha visto il contributo fondamentale del ministero della Giustizia, che ha fornito un importante sostegno finanziario e di indirizzo, grazie al presidente Di Bella, ed è stato sostenuto, nel corso degli anni, dai vertici della giustizia catanese.
     
    «L’intervento – aggiunge l’assessore Albano – si inserisce, inoltre, in un più ampio contesto di iniziative portate avanti dalla Regione in favore di percorsi educativi e di politiche attive per le famiglie. Tra queste, si segnala la previsione di un apposito finanziamento di due milioni di euro in sede di variazione di bilancio, volto a promuovere e sostenere lo sforzo congiunto della giustizia minorile e dei servizi sociali per l’attuazione concreta della legge “Liberi di scegliere” che, prima in Italia, trae ispirazione dall’omonimo protocollo promosso dal presidente Di Bella e rappresenta un passo importante verso una società più inclusiva e solidale».
  • L’ Ars ha approvato il Documento di economia e finanza regionale 2026-2028

    L’ Ars ha approvato il Documento di economia e finanza regionale 2026-2028

    L’Assemblea regionale siciliana ha approvato il Documento di economia e finanza regionale per il triennio 2026-2028. Il Defr fotografa come negli ultimi tre anni la Sicilia abbia avuto una crescita del Pil pari al +3,5%, superiore rispetto al +2,8% del Mezzogiorno e al +2% dell’Italia. Il tasso di occupazione cresce di 1,9 punti percentuali in un anno, fissandosi sul 46,8% e il tasso di attività si attesta sul 54% (+0,5%). Contestualmente scende il numero dei disoccupati e degli inattivi. Nello specifico, i disoccupati, nel 2024, si sono attestati sulle 220 mila unità, rispetto alle 264 mila del 2023, mentre gli inattivi si riducono di 17 mila in un anno. Il tasso di disoccupazione scende così al 13,3%, riducendosi di 2,8 punti percentuali rispetto al 2023 (era del 19% nel 2021).
     
    Sulla base dei dati forniti da Istat, Banca d’Italia e dai principali analisti statistici nazionali, il documento programmatico analizza lo scenario macroeconomico, con particolare attenzione alla composizione della domanda e dell’offerta nel mercato regionale, specie rispetto all’export e agli scenari legati ai dazi. Infine, esamina le direttrici percorse dal governo regionale negli ultimi mesi di attività e disegna le politiche future. 
     
    «Il governo Schifani – dichiara l’assessore all’Economia, Alessandro Dagnino – continua a sostenere il tessuto produttivo e sociale, a investire nel capitale umano, a promuovere gli investimenti privati, a incentivare l’efficienza amministrativa, a lavorare per la piena affermazione dell’autonomia finanziaria della Regione».
    Tra le numerose misure previste nel Defr, anche quella per il south working con la quale l’esecutivo regionale intende stimolare il rientro dei cervelli per consentire loro di lavorare a distanza sfruttando i servizi di connettività della banda ultra larga, i cui investimenti sono stati recentemente completati dalla Regione.
     
    «Il nucleo delle politiche della Regione – continua Dagnino – consisterà nell’incremento di spesa produttiva, in particolare quella per investimenti, in modo da attivare un circolo virtuoso capace di sostenere la crescita economica, nel rispetto dell’equilibrio della finanza pubblica. Il capitale umano viene individuato come fulcro dello sviluppo. Creare le condizioni per la sua piena espressione, pertanto, significa dare futuro alla Sicilia e costruire un modello di crescita solido, moderno e competitivo».
  • Rifiuti, dalla Regione ok ad autorizzazioni per ricostruire impianto di contrada Poggiarelli

    Rifiuti, dalla Regione ok ad autorizzazioni per ricostruire impianto di contrada Poggiarelli

    Si completa l’iter autorizzativo che permetterà alla società Kalat Impianti di avviare l’appalto per il progetto di ricostruzione dell’impianto di rifiuti in contrada Poggiarelli a Grammichele (Catania). L’assessorato regionale dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità ha emanato un decreto, a firma del dirigente Arturo Vallone, propedeutico all’avvio della gara per la realizzazione dei lavori. L’intervento, del costo complessivo di circa 15 milioni di euro, è stato finanziato dalla Regione Siciliana, con un decreto dello scorso 15 ottobre 2024, per un importo di 13.574.296,96 euro a valere sui fondi del Poc.
    «Si tratta di un importante progetto per il territorio – spiega l’assessore all’Energia e ai servizi di pubblica utilità, Francesco Colianni – con queste risorse, infatti, verrà ripristinata l’efficienza di una struttura per il trattamento della frazione secca dei rifiuti che è fondamentale per l’area del Calatino. Ho voluto constatare personalmente la situazione due mesi fa e ho dato impulso per accelerare le procedure per far partire i lavori il prima possibile. La società ha garantito che le opere saranno concluse entro il 31 dicembre 2026. Il governo Schifani, tramite l’assessorato, è costantemente impegnato nello stanziamento di risorse che permettano di realizzare infrastrutture essenziali nel settore dei rifiuti, così come in quello dell’energia e del servizio idrico».

     

    I lavori nello stabilimento, colpito da più incendi negli ultimi anni, prevedono, fra l’altro, il ripristino e l’ampliamento del capannone del nuovo impianto di selezione; il miglioramento della capacità di stoccaggio delle frazioni da lavorare e lavorate; azioni per la prevenzione e protezione dagli incendi e soluzioni per assicurare gli obiettivi di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro; la ricostruzione con ampliamento del piazzale di stoccaggio dei prodotti e sottoprodotti derivanti dalla selezione dei rifiuti secchi; la realizzazione di un bacino idrico artificiale a servizio dei nuovi impianti antincendio; l’aggiornamento degli apparati tecnologici che compongono la linea di selezione della frazione secca.
  • Formazione Professionale in Sicilia, il sistema informatico si blocca: la denuncia di Assofor

    Formazione Professionale in Sicilia, il sistema informatico si blocca: la denuncia di Assofor

    “Ancora una volta, la formazione professionale in Sicilia si trova ostaggio di un sistema informatico e infrastrutturale inadeguati. Dopo il fallimento del Piano Giovani del 2014, bloccato dall’eccesso di richieste che mandò in tilt la piattaforma, la storia si ripete con l’Avviso
    7/2023 – Seconda Finestra, anch’esso compromesso da un malfunzionamento tecnico”.
    L’Organizzazione datoriale ASSOFOR, esprime una posizione chiara: “non è accettabile che la velocità di invio delle domande nei primi secondi o minuti del Click Day sia l’unico criterio di selezione, con il rischio concreto di escludere progettualità valide e ben strutturate. Questo meccanismo, oltre a generare frustrazione, espone gli operatori a un fallimento sistemico, allorquando la competenza viene sacrificata in nome della rapidità. Non si può chiedere agli enti di formazione di trasformarsi in “cliccatori professionisti”, rinunciando al proprio ruolo di formatori, educatori e alla qualità progettuale”.

    “ASSOFOR rispetta le scelte del Governo e dell’Amministrazione regionali, ma non può condividere un sistema che premia la velocità anziché la capacità tecnica o la qualità delle proposte degli enti. In qualunque caso, la formazione professionale non può essere aYidata alla “ruota della fortuna”, specie quando le risorse appostate su un Avviso sono limitate. A dimostrazione di ciò, l’Avviso 6 GOL, concomitante alla seconda finestra dell’avviso 7, con il medesimo tipo di destinatari ed enti partecipanti, pur avendo subito rallentamenti tecnici, ha comunque garantito una gestione ordinata, grazie alla consistente dotazione finanziaria, evitando distorsioni e disagi. È, pertanto, urgente ripensare i criteri di accesso e selezione, quando le risorse non sono bastevoli a coprire la richiesta degli utenti, e, soprattutto, quando trattasi in gran parte di soggetti bisognosi e/o con obbligo di frequenza formativa condizione necessaria per percepire misure di sostegno al reddito, restituendo alla formazione professionale il ruolo strategico che merita per lo sviluppo della Sicilia. Ma occorre porre un quesito: ci sono ulteriori risorse per
    aumentare la dotazione dell’Avviso 7?”.

    “Al proposito, il nostro appello va al Presidente della Regione Renato Schifani e all’Assessore alla Formazione Girolamo Turano, e, visto l’argomento strategico, indistintamente, a tutte le forze sociali e parlamentari. La nostra Regione ha ricevuto notevoli risorse per accrescere la
    competenze dei Siciliani, in linea con i fabbisogni delle imprese. Esse sono bastevoli a finanziare tutti i percorsi che gli enti hanno già pronti da presentare con l’avviso 7 e sono frutto delle richieste degli utenti iscritti.
    Meritano e possono essere finanziati tutti. Il Catalogo dell’offerta formativa scaturisce da accurate indagini di mercato, locali e nazionali, accolte con favore ed entusiasmo dai Siciliani.
    Accrescerne le competenze è il più bello e miglior investimento che la Politica tutta possa fare per i cittadini di questa isola, almeno al pari, se non più, di tutte le infrastrutture che si propone di realizzare, anch’esse importantissime.

  • La morte di Silvia Gulisano: la Procura di Catania apre un’inchiesta

    La morte di Silvia Gulisano: la Procura di Catania apre un’inchiesta

    CATANIA. La Procura di Catania ha aperto un’inchiesta sulla morte di Silvia Gulisano, la 29enne che lavorava per i servizi dell’Asp deceduta in un’incidente stradale avvenuto poco dopo le 5 di stamattina sulla circonvallazione di Catania. Il magistrato di turno ha disposto il sequestro della salma e disporrà l’autopsia e delegato le indagini alla polizia locale che dovrà chiarire le cause dell’incidente.

    Secondo una ricostruzione degli investigatori, infatti, ci sarebbe stato un altro veicolo coinvolto. Se questo fosse confermato l’inchiesta virerebbe sull’ipotesi di reato di omicidio stradale e omissione di soccorso. Lo scooter che guidava la 29enne è stato trovato a terra in viale Marco Polo mentre la donna a poca distanza dal mezzo. Soccorsa da personale del 118, è morta poco dopo il suo arrivo all’ospedale Cannizzaro per gli esiti di un grave trauma cranico.