Categoria: Cronaca

  • Sicilia violenta, ancora spari a Palermo: donna incinta ferita

    Sicilia violenta, ancora spari a Palermo: donna incinta ferita

    La situazione sembra stia sfuggendo di mano. Le città siciliane sembrano sprofondare in una spirale di violenza e criminalità, con risse, sparatorie e addirittura omicidi, come se in un attimo si fosse tornati negli anni Ottanta. Una situazione che accomuna le principali città siciliane, prima fra tutte il capoluogo di Regione. A Palermo, più che nel resto dell’Isola, le cose sembrano quasi fuori controllo: ogni giorno, ogni notte, succede qualcosa.

    Stanotte si è sfiorata la tragedia: l’attesissima e molto partecipata festa di santi Cosma e Damiano a Sferracavallo, borgata marinara a pochi chilometri da Palermo, poteva trasformarsi in carneficina. Poco dopo l’una di notte, infatti, mentre la vara dei «santuzzi» stava per entrare in chiesa, nella vicina piazza sono stati esplosi dei colpi di pistola, circa una decina secondo le testimonianze, che avrebbero ferito una donna incinta di 21 anni e seminato il panico tra i partecipanti alla festa che sono scappati: ci hanno detto di abbassarci – racconta qualcuno ancora scosso. Chi ha potuto si è messo in salvo, altri hanno cercato rifugio nei palazzi delle vicinanze.

    Poco più tardi, verso le due di notte, altri colpi di arma da fuoco sono stati esplosi, stavolta contro la saracinesca di una macelleria alla Marinella. Forse una vendetta. A essersi scontrati, infatti, sarebbero stati due gruppi: uno dello Zen e l’altro della Marinella. Un episodio grave che ricorda la strage di Monreale e che mette evidenzia, ancora una volta, come la violenza sia tornata padrona delle strade. Almeno in Sicilia-

    I poliziotti dell’ufficio prevenzione generale della questura e del commissariato San Lorenzo stanno cercando di mettere a posto i tasselli della folla notte di Sferracavallo. Ma la situazione resta tesa.

  • Addio a Pasquale Pistorio il padre dell’Etna Valley

    Addio a Pasquale Pistorio il padre dell’Etna Valley

    Pasquale Pistorio, ingegnere visionario che ha trasformato la Sgs-Thomson in StMicroelectronics facendola diventare una delle aziende leader del settore della microelettronica nel mondo si è spento oggi all’età di 89 anni. Ritenuto il “padre dell’Etna Valley”, Pistorio è stato tra i leader mondiali dei semiconduttori.

    Originario di Agira, provincia di Enna, Pistorio venne a Catania per frequentare il liceo Bogio Lera. Laureatosi poi in ingegneria elettronica al Politecnico di Torino, la sua carriera internazionale è iniziata e si è affermata alla Motorola prima come agente di commercio in Motorola a Torino, passando poi a Milano, poi diventando direttore marketing per l’Europa e nel 1977 direttore mondiale per il marketing negli Stati Uniti e vice presidente della Motorola Corporation.

    Rientrato in Italia negli anni Ottanta per assumere la guida come amministratore delegato della SGS group, la società versava in cattive acque e così ideo la fusione con i francesi della Thomson Semiconductors dando vita ufficialmente la StMicroelectronics, tra i leader dei semiconduttori. Con la sua visione manageriale e strategica diede vita a una realtà capace di competere con i giganti mondiali, scommettendo anche sul rilancio dello stabilimento di Catania e dando impulso a quella che sarebbe stata conosciuta come “l’Etna Valley” Un traguardo che accense un periodo fiorente e di dinamismo commerciale per il tessuto economico e sociale del territorio catanese.

    Nel 2005 Pasquale Pistorio lasciò la guida della società ma venne nominato presidente onorario. Nello stesso anno ha aperto la “Pistorio Foundation” una fondazione Svizzera con sede a Ginevra attiva nel campo della salute, della nutrizione e dell’educazione dedicandosi ad iniziative filantropiche mirate tra l’altro a migliorare l’istruzione dei bambini nel Burkina Faso, Thailandia, Cambogia e Marocco.

    Durante il corso della sua vita Pasquale Pistorio ricoprì numerose cariche ma rifiuto le lusinghe di un possibile ingresso in politica, fu invece vicepresidente di Confindustria e membro di numerosi consigli di amministrazione, tra cui Fiat e Telecom Italia.

  • Mercato illegale delle Pay-tv, otto arresti

    Mercato illegale delle Pay-tv, otto arresti

    Otto persone sono state arrestate e poste agli arresti domiciliari dalla polizia nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Catania su un’ associazione a delinquere finalizzata alla diffusione illecita di palinsesti televisivi ad accesso condizionato alle pay-tv. L’operazione ha fatto luce sul 70% dello streaming illegale nazionale, pari a oltre 900.000 utenti. Gli otto indagati, a cui è contestato anche l’accesso abusivo a sistema informatico e frode informatica, sono ritenuti il “vertice del mercato illegale dello streaming italiano” che sul mercato avrebbe generato un profitto, da 10 milioni di euro. Il danno stimato va però oltre i 30 milioni.

  • Vittoria, giovane sequestrato da due uomini incappucciati

    Vittoria, giovane sequestrato da due uomini incappucciati

    Un sequestro di persona è avvenuto ieri sera a Vittoria, nel Ragusano, quando un giovane, figlio di un noto commerciante ortofrutticolo della zona, è stato prelevato dalla piazzetta dove si trovata da due sconosciuti col volto coperto arrivati su una Panda nera e portato via. I due parlavano in italiano, con voce di adulti. Saliti sull’auto con la vittima sono andati via scortati da una Panda bianca. Il giovane non è stato ancora ritrovato.

  • Candeggina nella borraccia, studentessa ricoverata nel Siracusano

    Candeggina nella borraccia, studentessa ricoverata nel Siracusano

    SIRACUSA – Una studentessa di Avola, nel Siracusano, è finita in ospedale dopo aver ingerito della candeggina, che era stata diluita nell’acqua della sua borraccia. La giovane, che frequenta un Istituto superiore, dopo aver sorseggiato l’acqua avrebbe avvertito subito un malore. Immediato il trasferimento all’ospedale Di Maria di Avola dove si trova ricoverata: non è in pericolo di vita.

    Un compagno di scuola avrebbe già confessato di aver messo lui un po’ di candeggina per fare uno scherzo. Indagano i carabinieri della compagnia di Noto.

  • Catania, consiglio comunale approva rendiconto 2024: in arrivo cento nuovi vigili urbani

    Catania, consiglio comunale approva rendiconto 2024: in arrivo cento nuovi vigili urbani

    Nella serata di ieri il consiglio comunale, presieduto da Sebastiano Anastasi, ha approvato con ventisei voti favorevoli e cinque contrari il rendiconto delle spese di gestione per il 2024 del Comune di Catania. Il provvedimento, deliberato dalla giunta del sindaco Enrico Trantino lo scorso 9 settembre e trasmesso al consiglio per la definitiva approvazione, è stato illustrato in aula dall’assessore alle Finanze Giuseppe Marletta. L’assessore ha ricordato che la presentazione del documento ha dovuto tener conto del consuntivo dell’attività della Commissione Straordinaria di Liquidazione, consegnato all’Amministrazione il 10 luglio, circostanza che ha reso necessario rielaborare l’impianto contabile già predisposto. “Siamo comunque riusciti – ha sottolineato Marletta – a portare il documento in aula con due mesi di anticipo rispetto allo scorso anno. Il dato rilevante è che il rendiconto 2024, al netto dei debiti restituiti dalla Commissione Straordinaria di Liquidazione, sarebbe stato in attivo. Per far fronte ai nuovi debiti sopraggiunti, invece, abbiamo dovuto incrementare gli accantonamenti, portando il disavanzo finanziario a 60 milioni di euro”.

    Dall’atto deliberativo emerge che la Commissione Straordinaria di Liquidazione ha approvato il proprio rendiconto consegnando all’Amministrazione l’esito di un contenzioso legato ad atti e fatti verificatisi nel periodo antecedente al 2018 per un importo di 64.550.074,85 euro, oltre all’elenco dei debiti non transatti e non più presenti nella contabilità dell’ente, per i quali sono stati accantonati 68.652.358,70 euro a fronte di crediti chirografari. Il Comune di Catania è dunque tenuto ad accantonare il restante 50% e a farsi carico del contenzioso analizzando i rischi di soccombenza ed effettuando i conseguenti accantonamenti. Dal piano di estinzione della Commissione risulta inoltre che non sono state ammesse a massa passiva istanze per circa 188 milioni di euro, alcune delle quali potrebbero dar luogo a ulteriori contenziosi.

    “Il disavanzo – ha aggiunto l’assessore Marletta – è stato comunque coperto nell’anno in corso per 35 milioni, per 15 milioni nel 2026 e per 10 milioni nel 2027, con risorse destinate al fondo debiti da dissesto”.

    L’approvazione del rendiconto 2024 consente in particolare l’immediato utilizzo di risorse statali e regionali, tra cui quelle necessarie per l’assunzione di un centinaio di nuovi agenti di polizia locale e per fronteggiare gli extra costi legati allo smaltimento dei rifiuti, con la possibilità di impiegare almeno cinquanta ispettori ambientali e di installare nuovi impianti di videosorveglianza, strumenti fondamentali per rafforzare il controllo sul corretto svolgimento della raccolta differenziata.

    Nel corso della seduta sono intervenuti i consiglieri Caserta, G. Bonaccorsi, D. Bonaccorsi, Ciancio, Campisi, Magni e Zarbo. Al termine del dibattito, subito dopo la votazione favorevole con immediata esecutività, l’assessore Marletta, anche a nome del sindaco Trantino presente in aula per tutta la discussione, ha ringraziato il consiglio comunale “per la celerità e il senso di responsabilità dimostrati nell’interesse della città e gli uffici che hanno lavorato in condizioni di oggettiva difficoltà a causa dei continui mutamenti del quadro finanziario di riferimento”.

  • Frodi in agricoltura, sequestro beni per 190mila euro a imprenditore ennese

    Frodi in agricoltura, sequestro beni per 190mila euro a imprenditore ennese

    Beni per 190mila euro sono stati confiscati dalla guardia di finanza di Enna a un imprenditore operante nel settore agricolo che è stato anche condannato per frode e riciclaggio. L’uomo ha acquistato un vasto fondo agricolo reinvestendo proventi illeciti ottenuti grazie a truffe commesse da soggetti terzi a lui collegati, inoltre, il terreno veniva utilizzato e dichiarato “in conduzione” al fine di ottenere ulteriori fondi europei.

  • Bilancio Regione Siciliana, dopo dieci anni non più in deficit: avanzo di 2 miliardi

    Bilancio Regione Siciliana, dopo dieci anni non più in deficit: avanzo di 2 miliardi

    Dopo almeno dieci anni consecutivi di deficit di bilancio con punte negative per oltre 7 miliardi di euro, la Regione siciliana chiuderà quest’anno con un avanzo di 2,15 miliardi di euro. Un dato record che il presidente della Regione, Renato Schifani, ha voluto annunciare convocando una conferenza stampa a Palazzo d’Orleans. “E’ un risultato straordinario” ha detto Schifani.

  • Caltanissetta, indebite compensazioni d’imposta: sequestrati 300mila euro a tre imprenditori

    Caltanissetta, indebite compensazioni d’imposta: sequestrati 300mila euro a tre imprenditori

    I finanzieri di Caltanissetta hanno eseguito due diversi provvedimenti di confisca emessi dal locale Tribunale a carico di tre soggetti, due imprenditori esercenti nel settore tessile e di un consulente, tutti operanti nel Nord Italia, ritenuti responsabili del reato di indebite compensazioni di imposte e contributi previdenziali mediante l’utilizzo di crediti fittizi. Sequestrati per circa 300mila euro.

  • Ponte sullo Stretto, la Corte dei Conti dubita sulla delibera Cipess

    Ponte sullo Stretto, la Corte dei Conti dubita sulla delibera Cipess

    La Corte dei Conti sottolinea “la necessità di acquisire chiarimenti ed elementi informativi” sulla recente delibera del Cipess che ha dato il via libera al Ponte sullo Stretto.

    In un documento alla presidenza del Consiglio la magistratura contabile scrive che “risulterebbe non compiutamente assolto l’onere di motivazione difettando, a sostegno delle determinazioni assunte dal Cipess, anche in relazione a snodi cruciali dell’iter procedimentale, una puntuale valutazione degli esiti istruttori”. Dunque la delibera del Cipess “si appalesa più come una ricognizione delle attività intestate ai diversi attori istituzionali del procedimento che come una ponderazione delle risultanze di dette attività, sotto il profilo sia fattuale che giuridico”.

    “La Corte dei Conti ha bocciato la delibera Cipess sul Ponte sullo Stretto con cinque pagine di rilievi tecnici e procedurali. Un fatto che conferma le criticità sulla sostenibilità economica, sul rispetto delle norme europee e sulle valutazioni ambientali”. Si legge in una nota del capogruppo Pd e del vicepresidente della commissione trasporti della Camera, Anthony Barbagallo e Andrea Casu.