Oltre venti barche sono state sequestrate ad Acitrezza, località di mare nel catanese, per occupazione abusiva del demanio marittimo nella zona del porto nuovo. L’attività congiunta della polizia e della capitaneria di porto, su segnalazioni dei residente della zona, ha quindi portato prima ad avvisi e poi alla rimozione forzata di 23 unità in legno ed alcune in vetroresina, che più avanti verranno messe all’asta e distrutte se non più soggette a navigazione.
Categoria: Cronaca
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Dipendenti senza qualifica sanitaria e non in regola: misure per i gestori di una RSA
Indagini della Guardia di Finanza di Palermo hanno fatto luce su lavoro in nero in una casa di riposo per anziani. Il Gip, su richiesta della Procura della Repubblica, ha quindi disposto l’interdizione dell’attività imprenditoriale per i 2 gestori e il sequestro di circa 100mila euro e dell’immobile adibito a struttura per anziani.
All’interno della RSA, inoltre, gli anziani venivano lasciati in stato di abbandono o accuditi da 5 dipendenti sottopagati e ancora più grave privi di qualifiche sanitaria o assistenziale. L’attività della struttura potrà proseguire sotto la costante vigilanza di un commissario giudiziale.
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Bonifici istantanei senza costi aggiuntivi dal 9 ottobre
Arriva la svolta su bonifici istantanei. Da domani 9 ottobre, infatti, tutte le banche ne dovranno consentire l’effettuazione senza costi aggiuntivi rispetto a quelli ordinari.
Il bonifico istantaneo consente il trasferimento di denaro in tempo reale, ovvero in appena 10 secondi, non è revocabile e può essere fatto a qualsiasi ora del giorno e della notte, sette giorni su sette. Da domani, inoltre, su imposizione dell’ Unione Europea, le banche dovranno verificare la corrispondenza tra il nome del destinatario e l’Iban indicato.
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Isole minori, domani il varo del traghetto regionale per le Pelagie e Pantelleria
Sarà varato domani il nuovo traghetto Ro-PAX “Costanza I di Sicilia” che Fincantieri ha costruito per la Regione Siciliana. Alla cerimonia, prevista alle 9 al cantiere navale di Palermo, saranno presenti Renato Schifani, presidente della Regione Siciliana, Alessandro Aricò, assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità, Pierroberto Folgiero, amministratore delegato e direttore generale Fincantieri. A benedire la nave sarà l’arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice, la madrina sarà Vinzia Novara Di Gaetano, amministratrice delegata dell’azienda vinicola Firriato.Il “Costanza I di Sicilia” è stato costruito interamente a Palermo e la consegna è prevista per l’estate del 2026. Si distingue per le sue caratteristiche tecnologiche avanzate, specialmente in tema di sostenibilità ambientale e sarà utilizzato per potenziare i collegamenti con le isole di Lampedusa, Linosa e Pantelleria. La gara per la costruzione del traghetto, per un importo a base d’asta di quasi 120 milioni di euro, è stata aggiudicata nel marzo 2023 e nell’ottobre successivo è stato firmato il contratto, mentre, a novembre dello scorso anno, con il “taglio della lamiera” si è dato l’avvio ai lavori. Nell’arco di due anni e mezzo, quindi, è stato completato un progetto che vede la Regione Siciliana, prima in Italia, a essere totalmente proprietaria di un’unità di questo tipo.Il traghetto avrà una lunghezza di circa 140 metri e circa 14.500 tonnellate di stazza lorda. Potrà raggiungere i 19 nodi di velocità massima, una capacità di mille persone e di 195 automobili e 40 camion a bordo. Sarà dotato di un motore dual fuel, ovvero alimentato a diesel e gas naturale liquefatto, il combustibile marino più pulito attualmente disponibile su larga scala, che abbatte significativamente le emissioni di ossido di azoto e di zolfo. Disporrà inoltre di un impianto fotovoltaico che, grazie all’accumulo di energia in un gruppo di batterie, garantirà la permanenza in porto a emissioni zero per circa quattro ore. -

Droga nel Siracusano: blitz della polizia ad Avola
Si è concluso il blitz antidroga scattato all’alba di oggi ad Avola coordinata dalla Procura di Siracusa ed eseguita dagli agenti della squadra mobile di Siracusa e del commissariato di Avola.
Il Gip del Tribunale di Siracusa, chiudendo il cerchio su un’indagine che ha svelato una fiorente attività di spaccio gestita da 14 persone, ha emesso 7 ordinanze di custodia cautelare in carcere, 4 di custodia domiciliare e 2 ordinanze che dispongono l’obbligo di firma e di dimora, nei confronti di altrettanti soggetti indagati, a vario titolo, dei reati di violazioni della normativa sugli stupefacenti, estorsione, detenzione illecita di armi da sparo. Un altro soggetto è indagato, per gli stessi reati, in stato di libertà.La base operativa della piazza di spaccio, attiva a qualsiasi ora del giorno e della notte, era l’abitazione di uno degli arrestati, nel centro storico avolese. L’appartamento fungeva da vero market della droga, con cocaina, hashish e crack a disposizione dei clienti. I pusher, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, operavano in modo, stabile e continuativo, e gli introiti derivanti dallo smercio della droga erano consistenti per tutti. Inoltre se i clienti non pagavano, scattava l’attività estorsiva, secondo le indagini sarebbero stati documenti, episodi di violenze fisiche attuate anche con armi. In alternativa si procedeva con la minaccia di informare i familiari ed i datori di lavoro delle vittime sulla loro dipendenza.
A capo del gruppo vi sarebbe stato un uomo di 56 anni già arrestato nel 2024. Durante il blitz sono stati rinvenuti e sequestrati oltre alla droga, 12 cellulari, arnesi utilizzati per il taglio ed il confezionamento dello stupefacente, materiale esplodente e munizioni e 15.000 euro in contanti probabile provento dell’attività di spaccio.
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Linosa, la telemedicina salva un uomo colto da infarto
Salvato da un infarto grazia alla telemedicina, è successo nell’isola di Linosa dove un uomo di 42 anni colto da infarto al miocardio è stato prontemente salvato dal dottor Dionysios Liapis che ha eseguito un elettrocardiogramma in telemedicina, collegandosi con i cardiologi dell’hub ospedaliero Ingrassia di Palermo e con il cardiologo di turno dell’Asp a Lampedusa.
Attraverso il teleconsulto, è stato possibile formulare la diagnosi e impostare rapidamente il trattamento. Grazie al 118 di Lampedusa l’elicottero di soccorso ha raggiunto Linosa, consentendo il trasferimento urgente del paziente in sicurezza all’Ospedale di Agrigento, dove è stato affidato alle cure dei cardiologi.
Il modello che sta sviluppando l’Asp di Palermo attraverso la telemedicina permette di collegare i presidi periferici con gli hub ospedalieri di riferimento, con l’obiettivo di assicurare diagnosi rapide, continuità assistenziale e qualità delle cure anche nei territori più difficili da raggiungere, come appunto il caso riuscito di Linosa.
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La Sicilia che si sgretola: frana porzione della Provinciale 161
Distacco di rocce, strada interdetta. Si sbriciola ancora la Sicilia: oggi, la strada provinciale 161 è stata temporaneamente chiusa nel tratto compreso tra Alcara Li Fusi e Militello Rosmarino, nel Messinese, a causa di un distacco di massi dal versante roccioso sovrastante.
Il fenomeno si è verificato lungo una parete particolarmente ripida. L’intervento della barriera paramassi, installata nel punto più esposto, ha impedito che la maggior parte dei detriti raggiungesse la carreggiata, scongiurando pericoli per la circolazione e per gli automobilisti.
Che, comunque, hanno subito disagi.
Durante il sopralluogo effettuato dai tecnici della Città Metropolitana di Messina per valutare le condizioni di sicurezza, erano presenti anche il sindaco di Militello Rosmarino, Calogero Lo Re, e una squadra di rocciatori specializzati, incaricati di verificare lo stato dei luoghi.
“La chiusura temporanea del tratto interessato si è resa indispensabile per garantire l’incolumità pubblica e consentire ai tecnici di operare in condizioni di sicurezza — ha dichiarato il sindaco metropolitano Federico Basile —. La barriera di protezione ha dimostrato l’efficacia delle opere di prevenzione già realizzate. Palazzo dei Leoni è pienamente operativo per affrontare l’emergenza con tempestività e senso di responsabilità. L’impegno è rivolto a tutelare le comunità locali, garantire la sicurezza della viabilità e individuare soluzioni concrete per il ripristino della normalità nel più breve tempo possibile”.
Foto di repertorio
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Torna online l’intervista al figlio di Riina, l’autore: “Importante documento”
Il video con Salvatore Riina, figlio del boss Totò ospite a “Lo Sperone Podcast” che era stato tolto dopo le accese polemiche seguite alle sue parole, è tornata online.
Pubblicato il 20 settembre, era stato rimosso dopo 48 ore, per poi rispuntare su Youtube: a spiegare le motivazioni l’autore, Gioacchino Gargano.
“Dopo l’attacco mediatico e il bullismo psicologico ricevuto da istituzioni e parenti delle vittime di mafia – spiega – ho parlato con avvocati e storici che hanno definito la puntata ‘un documento importante dal punto di vista storico e antropologico’”.
Foto profilo Gioacchino Gargano
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L’omicidio del piccolo Claudio Domino, Lagalla: “Ancora oggi, ferita profonda”
Nell’anniversario del brutale omicidio, Il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, ricorda Claudio Domino, ucciso dalla mafia il 7 ottobre del 1986, a soli 11 anni. Un delitto ancora più odioso perché irrisolto, da 39 anni.
“La sua morte – ha aggiunto il primo cittadino – rappresenta ancora oggi una ferita profonda nel cuore della nostra comunità e un simbolo del prezzo altissimo che la Sicilia ha pagato nella lunga e difficile lotta alla mafia. Come sindaco, sento il dovere di rinnovare l’impegno dell’amministrazione comunale nel custodire la memoria di Claudio e di tutte le vittime innocenti di mafia”.
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Femminicidio Abaza, indagato convivente. Vella: “Aggredita brutalmente e uccisa a mani nude”
“L’ha aggredita brutalmente, nella loro abitazione di via Amendola, e uccisa a mani nude“. E’ quanto detto dal procuratore capo di Gela, Salvatore Vella, sul femminicidio della 64enne Veronica Abaza, uccisa dal convivente di 40 anni Lucian Stan, che si trova in carcere.
“L’indagato è un uomo violento e la sua condotta andava avanti da anni – hanno riferito i pm e i carabinieri del comando provinciale di Caltanissetta – la vittima però non aveva mai denunciato”. Stan avrebbe cercato di modificare la scena del crimine, “eliminando le macchie di sangue”. “Ha cercato di minacciare diversi connazionali che vivono in città e conoscevano la situazione nel rapporto con la donna. La comunità romena però ha collaborato, aiutandoci”, è stato aggiunto in conferenza stampa. Anche nel corso dell’interrogatorio di garanzia, il quarantenne avrebbe fornito una versione legata a un presunto incidente domestico, dovuto all’assunzione di alcool da parte della donna. Aspetti che non hanno convinto fin dall’inizio gli investigatori, inducendoli a effettuare l’autopsia sul corpo della vittima, dalla quale sono emersi elementi che hanno fatto scattare l’arresto e l‘accusa di omicidio.
