Categoria: Cronaca

  • Proseguono le ricerche della donna dispersa a Favara

    Proseguono le ricerche della donna dispersa a Favara

    Sono State prorogate le ricerche di Marianna Bello, la trentottenne di Favara dispersa da tredici giorni a causa dell’alluvione che ha colpito la città.

    “Grazie al prefetto Salvatore Caccamo – ha spiegato il sindaco di Favara, Antonio Palumbo, – si continuerà a cercare per trovare qualunque cosa possa condurci a Marianna. Non nascondo che c’è scoramento tra i tanti che da giorni si stanno spendendo senza sosta per restituire Marianna alla sua famiglia».

    Oggi a Favara torneranno le unità cinofile molecolari del centro addestramento carabinieri di Firenze che erano andate via per un impegno nel fine settimana.

     

  • Palermo, fiaccolata per Paolo Taormina e per le vittime di violenza

    Palermo, fiaccolata per Paolo Taormina e per le vittime di violenza

    Oltre duemila persone  ieri sera hanno partecipato alla fiaccolata in memoria delle vittime della violenza a Palermo organizzata dopo l’omicidio di Paolo Taormina. Alla manifestazione erano presenti la madre e la sorella di Paolo, entrambi in lacrime, oltre ai familiari di altre vittime della violenza come i giovani uccisi a Monreale nell’aprile scorso.

    Le persone hanno sfilato fino al teatro Massimo con in mano candele o telefonini accesi. Al corteo hanno partecipato anche il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, l’assessore Anello e il capogruppo di “Lavoriamo per Palermo” Chinnici. Anche davanti al pub della vittima per tutta la serata centinaia di persone hanno manifestato solidarietà alla famiglia Taormina sostando davanti al locale e portando fiori. 

    Gaetano Maranzano, il 28enne palermitano dello Zen  arrestato ieri con l’accusa di avere ucciso nella notte tra sabato e domenica Paolo Taormina, ha trascorso la prima notte in carcere. Il presunto omicida avrebbe spiegato durante l’interrogatorio del pm, che nei giorni precedenti aveva avuto una lite con Taormina, perché la vittima avrebbe importunato la sua fidanzata; la versione è al vaglio degli investigatori.

    Sulla pistola usata per l’omicidio, il ventottenne ha dichiarato di portarla sempre con sé perché, ha detto ai pm, «Palermo è una città violenta». L’arma è stata ritrovata dai carabinieri nella sua casa dallo Zen, Maranzano ha già precedenti per rissa e spaccio di droga.

  • Mazara piange Maria Cristina Gallo, denunciò ritardi nella consegna di esami istologici

    Mazara piange Maria Cristina Gallo, denunciò ritardi nella consegna di esami istologici

    E’ morta a Mazara del Vallo Maria Cristina Gallo, la professoressa di 56anni da tempo colpita da una grava malattia, la quale denunciò ritardi di otto mesi nella consegna di esami istologici dopo la biopsia a cui era stata sottoposta. La sua denuncia scaturì da un’inchiesta della Procura di Trapani, ancora pendente, in cui sono indagati dieci medici.

  • Catania, Teatro Massimo e Piazza Bellini: c’è il progetto per restauro e riqualificazione

    Catania, Teatro Massimo e Piazza Bellini: c’è il progetto per restauro e riqualificazione

    La Giunta comunale, presieduta dal sindaco Enrico Trantino, su proposta dell’assessore ai Lavori Pubblici Sergio Parisi, ha adottato il progetto esecutivo per il restauro conservativo delle facciate e dell’apparato lapideo del Teatro Massimo Vincenzo Bellini e, in continuità con esso, anche quello di riqualificazione dell’adiacente Piazza Vincenzo Bellini – conosciuta anche come Piazza Teatro Massimo – e delle vie limitrofe, in particolare via Teatro Massimo e via Michele Rapisardi. Si tratta di un intervento complessivo che, integrando i due cantieri, restituirà nuova vita a uno dei luoghi più identitari della città, creando un asse pedonale e culturale unico nel centro storico, cuore della movida cittadina.

    L’intervento sul teatro, dell’importo di 3 milioni e 290 mila euro, è inserito nel Piano Strategico “Grandi Progetti Beni Culturali” del Ministero della Cultura e prevede un restauro conservativo delle superfici esterne, dei prospetti e degli apparati scultorei dell’edificio, con il recupero dell’aspetto originario ideato dall’architetto Carlo Sada alla fine dell’Ottocento. I lavori interesseranno circa 760 metri quadrati di facciate e comprendono il consolidamento dei materiali lapidei, la pulitura e la protezione delle superfici, il restauro degli elementi metallici e lignei, la reintegrazione pittorica e il recupero delle cromie storiche, in accordo con la Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Catania e un impianto di illuminazione artistica.

    Parallelamente, la riqualificazione di Piazza Vincenzo Bellini e delle aree circostanti, finanziata con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza nell’ambito Piani Urbani Integrati della Città Metropolitana di Catania, mira a creare un contesto urbano coerente e armonioso con il monumento simbolo della città. Il progetto, per un importo di oltre 2 milioni di euro, prevede il rifacimento e la valorizzazione delle pavimentazioni storiche, la sostituzione e il restauro delle bordature in pietra bianca di Modica, la razionalizzazione dei cavi e delle linee aeree, l’installazione di un nuovo sistema di illuminazione a led a basso consumo, la posa di arredi urbani di qualità e la creazione di nuove aiuole e aree verdi con alberature autoctone.

    Piazza Bellini e le vie limitrofe diventeranno così un’unica grande area pedonale integrata, un “salotto urbano” accogliente, sostenibile e accessibile, dove il Teatro Massimo costituirà il cuore pulsante di una nuova idea di città. Il disegno complessivo restituisce al centro storico un equilibrio tra monumentalità e vivibilità quotidiana, favorendo la mobilità dolce, la sicurezza e la fruizione collettiva degli spazi pubblici. Le due principali vie di accesso al teatro, via Teatro Massimo e via Rapisardi, saranno trasformate in una promenade elegante e verde, arricchita da panchine, zone d’ombra e illuminazione scenografica, mentre la piazza sarà oggetto di interventi di ripulitura, videosorveglianza e regolamentazione ancora più incisivi degli accessi per limitare il traffico veicolare non autorizzato.

    “Restituire splendore al Teatro Bellini e rigenerare la sua piazza significa unire tutela, bellezza e vivibilità – ha dichiarato il sindaco Enrico Trantino -. È un intervento che mette in dialogo l’architettura monumentale con lo spazio urbano, creando un continuum tra il teatro, la piazza e le vie circostanti. È una visione che valorizza la nostra storia e la nostra identità e che guarda al futuro, preparando Catania alla sfida di Capitale Italiana della Cultura 2028. La cura dei luoghi simbolo della città è anche un modo per restituire ai cittadini orgoglio e appartenenza”.

    L’assessore ai Lavori Pubblici, Sergio Parisi, ha evidenziato l’importanza strategica della sinergia tra i due progetti: “Abbiamo voluto concepire il restauro del teatro e la riqualificazione della piazza come un unico organismo urbano, coerente e integrato. Da un lato la conservazione di un monumento che rappresenta l’anima artistica di Catania, dall’altro la trasformazione dello spazio pubblico in un luogo di incontro, accessibile, verde e sostenibile. La nuova area pedonale sarà un modello di rigenerazione per l’intero centro storico, unendo tradizione e innovazione, cultura e qualità urbana”.

    L’insieme degli interventi pronti da avviare in poche settimane,  saranno coordinati nei tempi e nelle modalità di esecuzione per evitare interferenze e ridurre i disagi, costituirà un unicum di riqualificazione urbana e architettonica. In pochi mesi, il cuore di Catania sarà così interessato da un ampio cantiere di bellezza, simbolo della rinascita della città e della sua proiezione verso un futuro in cui cultura, spazio pubblico e sostenibilità si fondono in una visione condivisa.

     

  • Palermo, scuola intitolata a Sara Campanella

    Palermo, scuola intitolata a Sara Campanella

    l’Istituto Comprensivo statale Nazario Sauro-Franchetti di Palermo sarà intitolato a Sara Campanella la giovane messinese vittima di femminicidio. La  proposta effettuata dell’assessore comunale di Palermo Aristide Tamajo e subito condivisa da tutta l’amministrazione ed è stata approvata in giunta. I

    l sindaco di Palermo Roberto Lagalla ha affemrato: “Questa intitolazione unirà per sempre l’intera comunità educante perché il nome di Sara vivrà ogni giorno tra i corridoi di una scuola che, insieme a tutte le altre, vuole essere presidio di cultura, uguaglianza, rispetto ed esempio di impegno civile. È da qui, dalle aule, dai docenti, dagli studenti e dalle loro famiglie – conclude il sindaco – che può nascere il cambiamento”.

  • Accordo tra Israele e Hamas, prima fase del piano per la pace

    Accordo tra Israele e Hamas, prima fase del piano per la pace

    Israele e Hamas hanno raggiunto un’intesa sulla “prima fase” del piano di pace promosso dagli Stati Uniti, è accaduto la notte scorsa tra l’8 e il 9 ottobre. Questo primo passo per la pace comporta, dopo l’apposizione della firma ufficiale che dovrebbe avvenire nel pomeriggio, l’entrata in vigore del cessare il fuoco nella Striscia di Gaza, in seguito si passerà alla liberazione di tutti gli ostaggi che dovrebbe avvenire entro 72 ore.

    Negli scorsi giorni Hamas aveva dato prova che 20 ostaggi israeliani erano ancora vivi, Israele invece avrebbe accettato di liberare tutti i prigionieri palestinesi che dovrebbero essere 1950, tra loro potrebbe esserci anche il leader palestinese Marwan Barghouti.

    Intanto il popolo festeggia la notizia nella Striscia di Gaza, Hamas ha dichiarato che l’accordo determina il ritiro dell’esercito israeliano e l’ingresso di aiuti oltre allo scambio di prigionieri. 

    Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato “È un grande giorno per Israele”e insieme ad Hamas hanno ringraziato il presidente Usa Donald Trump che ha definito l’intesa “un primo passo verso una pace duratura”.

  • Catania potenzia la Polizia Locale con 98 nuovi agenti a tempo indeterminato

    Catania potenzia la Polizia Locale con 98 nuovi agenti a tempo indeterminato

    Una breve cerimonia di giuramento davanti al sindaco Enrico Trantino, nel salone Bellini di Palazzo degli Elefanti, e una foto ricordo con l’abbraccio di amici e familiari all’ombra dell’Elefante in piazza Duomo. Una mattinata di emozioni e partecipazione per i 98 nuovi agenti della Polizia Locale, recentemente assunti nei ranghi dell’Amministrazione comunale di Catania. Si tratta di un rafforzamento quanto mai necessario per un settore delicato come quello della sicurezza, che giunge a un anno di distanza dall’ingresso in servizio dei primi 80 agenti.

    Un vero colpo d’occhio quello offerto dallo schieramento in divisa d’ordinanza, composto in larga parte da giovani, tra cui oltre il 30% di donne, chiamati a svolgere un ruolo fondamentale nella pubblica amministrazione con un contratto a tempo indeterminato. Un traguardo raggiunto al termine di un percorso concorsuale rapido e trasparente, reso possibile dall’utilizzo di graduatorie preesistenti di idonei.

    Alla cerimonia, accanto al sindaco Trantino, hanno preso parte il presidente del Consiglio comunale Sebastiano Anastasi, l’assessore alle Risorse umane Viviana Lombardo, che ha seguito con gli uffici comunali tutte le procedure propedeutiche all’assunzione, l’assessore al Bilancio Giuseppe Marletta, il comandante del Corpo di Polizia Locale Diego Peruga con il vicecomandante Stefano Blasco, il segretario generale Rossana Manno, il capo di gabinetto Giuseppe Ferraro e il direttore del Personale comunale Stefano Sorbino.

    “I vostri volti -ha detto il sindaco Enrico Trantino, rivolgendosi ai nuovi agenti- sono quelli di chi desidera contribuire al percorso di normalizzazione della città. È un obiettivo su cui siamo impegnati in ogni ambito della vita amministrativa, per offrire ai nostri giovani l’opportunità di costruire qui, nella propria terra, un futuro professionale. La vostra presenza rappresenta una ventata di novità e ci consentirà di potenziare il controllo del territorio, rafforzare la presenza in strada e accrescere la percezione di sicurezza. Siete parte di una comunità che funziona solo se ogni ingranaggio si muove con efficienza e responsabilità, come dimostrato dal lavoro di squadra che ha permesso di superare tutti gli ostacoli e giungere alla firma dei vostri contratti. Benvenuti ragazzi”.

    L’ingresso in servizio dei nuovi agenti rappresenta una fondamentale boccata d’ossigeno per l’Ente, contribuendo a colmare le carenze di organico della Polizia Locale, che ora può contare su circa 400 unità operative.

    “Un risultato di grande rilievo – ha aggiunto l’assessore al Personale Viviana Lombardo – che rafforza la presenza della Polizia Locale sul territorio. In soli otto mesi abbiamo completato 180 assunzioni con l’immissione in servizio, grazie all’eccezionale impegno della Direzione Risorse Umane e delle altre Direzioni comunali, che hanno lavorato con dedizione per raggiungere questo importante traguardo”.

    L’assessore il sindaco Trantino e l’assessore Lombardo hanno inoltre annunciato che entro il 2025 saranno assunti, con fondi statali e a tempo determinato, ulteriori 22 agenti di Polizia Locale attingendo a graduatorie di altri Comuni. Si raggiungerà così la quota di 200 nuove assunzioni complessive in appena un anno, a rafforzamento del personale dedicato alla sicurezza cittadina.

  • Varato il traghetto “Costanza I di Sicilia”, collegherà stabilmente Pantelleria e Lampedusa con l’Isola

    Varato il traghetto “Costanza I di Sicilia”, collegherà stabilmente Pantelleria e Lampedusa con l’Isola

    Un traghetto di proprietà della Regione siciliana per le Pelagie e Pantelleria. Varo, stamani a Palermo, per il “𝗖𝗼𝘀𝘁𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗜 𝗱𝗶 𝗦𝗶𝗰𝗶𝗹𝗶𝗮”, il nuovo traghetto costruito interamente nei cantieri Fincantieri e finanziato dal governo guidato da Renato Schifani con un investito di quasi 120 milioni di euro. “Un orgoglio tutto siciliano” – commenta l’assessora Giusy Savarino, assessora del territorio e dell’ambiente della Regione.
    “È la nave più green al mondo – aggiunge – a zero emissioni nei porti, con tecnologie avanzate e stabilizzatori di ultima generazione che permetteranno di attraccare anche a Linosa con mare mosso. Il tragitto da Porto Empedocle a Lampedusa sarà più breve di due ore, senza più interferenze con i voli da e per l’aeroporto”.
     
    Il Costanza I è lungo circa 140 metri, alto 24 metri, 8 ponti e una stazza lorda di circa 14.500 tonnellate. Potrà trasportare fino a mille passeggeri e 200 automobili, raggiungendo una velocità massima di 19 nodi. 
     
    “Un grande passo avanti per la qualità della vita degli abitanti delle Pelagie, per i siciliani e per i tantissimi turisti che ogni anno scelgono le nostre isole – aggiunge Severino. Un progetto interamente realizzato e finanziato in Sicilia, simbolo di una terra che sa innovare, costruire e guardare lontano. Non vedo l’ora – conclude – di salire a bordo per il primo viaggio della nave Costanza”. 
     
    Alla cerimonia di varo, che segna il passaggio alla fase finale di allestimento, hanno presenziato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e Pierroberto Folgiero, amministratore delegato e direttore generale Fincantieri. A benedire il nuovo traghetto è stato l’arcivescovo metropolita di Palermo Corrado Lorefice. Madrina del varo, Vinzia Novara Di Gaetano. Erano presenti anche gli assessori regionali Alessandro Aricò, Giusi Savarino, Francesco Colianni, Alessandro Dagnino e Nuccia Albano.

    “Il varo del “Costanza I di Sicilia”, primo traghetto della flotta regionale – dice il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani – rappresenta un momento di straordinaria importanza per la Regione. Con questa nave, che collegherà stabilmente Pantelleria e Lampedusa con Porto Empedocle, la Sicilia riafferma la propria centralità nel Mediterraneo e la capacità di guardare al futuro con visione, competenza e responsabilità. Il “Costanza I di Sicilia” non è soltanto un’infrastruttura marittima, ma il simbolo di un progetto politico e umano fondato sull’equità territoriale, sulla dignità della mobilità e sulla sostenibilità ambientale. Si tratta di un risultato che premia la collaborazione tra istituzioni, mondo produttivo e cantieristica d’eccellenza, e che testimonia la volontà della Regione di investire su se stessa, valorizzando le proprie risorse e rafforzando i collegamenti tra le isole e la terraferma. Sono felice anche perché molte imprese che hanno lavorato per la realizzazione della nave sono siciliane”.
  • Catania, approvato il progetto per la riqualificazione urbana tra via Plebiscito e Piazza Caduti del Mare

    Catania, approvato il progetto per la riqualificazione urbana tra via Plebiscito e Piazza Caduti del Mare

    La Giunta comunale di Catania, presieduta dal sindaco Enrico Trantino, ha approvato il progetto esecutivo relativo alla riqualificazione di via Plaia, un intervento cardine del Piano straordinario di rigenerazione urbana del quartiere San Cristoforo, finanziato dal Governo nazionale nell’ambito del cosiddetto Decreto Caivano (D.L. 31 dicembre 2024, n. 208, convertito dalla Legge 28 febbraio 2025, n. 20). L’opera, per un importo complessivo di due milioni di euro, è parte integrante del più ampio piano di riqualificazione sociale e infrastrutturale destinato alle aree urbane ad alta vulnerabilità, volto a restituire dignità, sicurezza e qualità urbana a uno dei quartieri più popolari e identitari della città.

    Il progetto, elaborato dalla Direzione Urbanistica e Gestione del Territorio sotto la guida dell’ingegnere Biagio Bisignani e del gruppo di lavoro intrbi composto dagli architetti Riccardo Lo Giudice e Santa Privitera e dagli ingegneri Andrea Romanello e Serena Anna Agata Petralia, prevede la completa rigenerazione dell’asse viario che collega via Plebiscito al mare lungo via Plaia, cuore dell’antico quartiere dei Santi Angeli Custodi.

    L’intervento interesserà l’intero tratto compreso tra via Plebiscito e Piazza Caduti del Mare, con il rifacimento integrale del marciapiede lato Est, l’ampliamento degli spazi pedonali, la realizzazione di piazzole di sosta attrezzate e ombreggiate e la sistemazione di nuovi arredi urbani, verde e impianti di illuminazione. Lungo il percorso saranno inserite sedute e alberature autoctone, oltre 200, con oltre un chilometro di sistema d’irrigazione, secondo una concezione di spazio pubblico accessibile e inclusivo.

    La riqualificazione di via Plaia non avrà solo una valenza estetica o funzionale, ma anche sociale: il nuovo percorso pedonale attrezzato collegherà il centro storico al litorale della Plaia, favorendo la mobilità dolce e la fruizione turistica e culturale dell’area, oggi penalizzata da criticità strutturali e degrado diffuso. L’intervento prevede anche la sistemazione di Piazza Caduti del Mare, che diventerà un’area di sosta e aggregazione, e la realizzazione di uno skate park nello spazio antistante l’ex Conceria, destinato a divenire in futuro un centro scolastico e un parco pubblico.

    La gara d’appalto sarà pubblicata nel mese di novembre e, secondo il cronoprogramma approvato, i lavori potranno prendere avvio già a gennaio 2026, consentendo di rispettare le scadenze fissate dal decreto ministeriale e dalla programmazione triennale degli interventi.

    Il progetto di via Plaia si inserisce nel più ampio Piano San Cristoforo, un articolato programma di interventi infrastrutturali e sociali del valore complessivo di oltre venti milioni di euro, finanziato attraverso il Fondo di Sviluppo e Coesione 2021-2027 e gestito in sinergia tra il Comune di Catania e la struttura commissariale nazionale per le aree ad alta vulnerabilità. Tra le opere previste figurano la nuova sede dell’Istituto comprensivo “Dusmet Doria” (9,5 milioni), la palestra annessa all’Istituto “Madonna della Provvidenza” (2 milioni), il nuovo Centro Comunale di Raccolta differenziata (700 mila euro), la manutenzione straordinaria del plesso “Rita Atria” (600 mila euro), la riqualificazione dell’ex mercato coperto di via Belfiore, Zuccarelli e Juvara (1 milione), la realizzazione di un Centro urbano per il Servizio sociale territoriale (2,3 milioni) e la rigenerazione di Largo Don Pino Puglisi e delle piazze di via De La Salette e via De Lorenzo, per un investimento complessivo di circa 3 milioni di euro.

    Accanto alle opere materiali, il Piano prevede una serie di interventi sociali volti a rafforzare la coesione comunitaria, sostenere la scuola e le famiglie, promuovere l’educazione alla legalità e valorizzare il tessuto economico e culturale del quartiere.

    “Con l’approvazione del progetto esecutivo di via Plaia – ha dichiarato il sindaco Enrico Trantino – diamo attuazione concreta a un percorso di rigenerazione che unisce infrastrutture, spazi pubblici e politiche sociali, nel segno della bellezza e della dignità urbana. È il frutto di un lavoro tenace che, insieme al professor Paolo La Greca e al commissario straordinario del Governo, Fabio Ciciliano, abbiamo condotto in questi mesi per superare ostacoli burocratici e tecnici e arrivare a una progettazione di alto livello. San Cristoforo merita attenzione, cura e investimenti che restituiscano ai cittadini il senso di appartenenza e di speranza. Questo intervento è un altro tassello -ha concluso il sindaco- di una Catania che dimostra di voler coniugare la tutela del paesaggio urbano con la rigenerazione sociale, mettendo al centro la persona e la qualità della vita”.

    Il progetto di via Plaia, per la sua impostazione integrata tra infrastruttura, paesaggio e funzione sociale, rappresenta un tassello fondamentale anche della strategia di Catania 2028, città candidata a Capitale Italiana della Cultura, e conferma la volontà dell’Amministrazione di investire nei quartieri popolari come motore di sviluppo urbano e inclusione, segno tangibile di una città che cresce partendo dal recupero dei suoi luoghi più autentici.

  • Stupro del Foro Italico, una dichiarazione shock della vittima potrebbe riaprire il caso

    Stupro del Foro Italico, una dichiarazione shock della vittima potrebbe riaprire il caso

    Una dichiarazione shock potrebbe riaprire il caso dello stupro al Foro Italico di Palermo, per i quale sette giovani sono stati condannati, di cui sei in via definitiva. La vittima, Asia Vitale oggi di 21 anni, nel corso di una telefonata con l’autore di un podcast palermitano, avrebbe rivelato di un rapporto consensuale.

    Una novità che verrà usata dai legali dei sette accusati, i quali hanno da subito sostenuto che non ci fu alcuna violenza e che l’allora 19enne fosse consenziente. Tesi poi smentita dal video dello stupro, ripreso dal cellulare del più grande dei ragazzi, in cui la vittima più volte aveva chiesto ai sette di lasciarla stare.

    La giovane, abbandonata in strada, chiese aiuto a dei passanti e poi chiamò l’allora fidanzato con cui andò in ospedale per farsi medicare. Decisivo per la condanne dei ragazzi il racconto della violenza. La 19enne riferì di essere stata ubriacata dal branco e di aver seguito il gruppo fino al cantiere dove poi sarebbe stata stuprata.

    Solo qualche giorno fa i giudici della terza sezione della Corte d’appello di Palermo hanno confermato la condanna a 4 anni inflitta in primo grado a Samuele La Grassa. Per tutti gli altri imputati il verdetto è invece definitivo. A otto anni e otto mesi è stato condannato l’unico minore del gruppo. Mentre a Gabriele Di Trapani, Christian Maronia, Elio Arnao e Cristian Barone che proprio per non aver fatto ricorso in appello, come previsto dalla riforma Cartabia, hanno ottenuto lo sconto di un sesto, sono state inflitte pene comprese tra 6 anni e 4 mesi e sette anni di carcere.