Categoria: Cronaca

  • Marettimo, GdF sequestra oltre 700 chili di corallo rosso

    Marettimo, GdF sequestra oltre 700 chili di corallo rosso

    Oltre 700 chilogrammi di Corallo Rubrum sono stati sequestrati dalla guardia di finanza, grazie a un’operazione congiunta tra il Reparto operativo aeronavale di Palermo e il gruppo Esplorazione aeromarittima di Pratica di Mare, che ha denunciato tre persone per ricettazione e contrabbando.
        Il prezioso carico, non tracciato, era a bordo di un natante da diporto di 10 metri che è stato notato da un aereo delle Fiamme gialle mentre solcava a velocità sostenuta il Canale di Sicilia dirigendosi verso la costa del Trapanese.

    Il ‘target d’interesse’ è stato segnalato come possibile sospetto di “traffici illeciti provenienti dalle coste magrebine” al Roan di Palermo ed è stato fermato da un Guardacoste in acque territoriali italiane, al largo dell’isola di Marettimo.

  • Trapani: Aggressione in uno studio medico. Ordine dei Medici “attivare una task force per la sicurezza”

    Trapani: Aggressione in uno studio medico. Ordine dei Medici “attivare una task force per la sicurezza”

    L’ordine dei medici della provincia di Trapani all’indomani dall’aggressione avvenuta ieri in uno studio medico ha diramato una nota in cui afferma “Un episodio grave ed inaccettabile che, ancora una volta, mette in evidenza la necessità di garantire sicurezza negli ambulatori e nei luoghi di cura sia pubblici che privati” chiedendo una task force per la sicurezza delle strutture pubbliche e private.

    Nel pomeriggio di ieri infatti un uomo ha fatto irruzione in uno studio privato e raggiunta la stanza della dottoressa, ha aggredito colpendo a pugni una paziente con estrema ferocia.

    La Donna, secondo le testimonianze dei presenti non conosceva il suo aggressore. Grazie alla prontezza di alcune persone presenti nello studio si è evitato il peggio, alcuni pazienti hanno colpito con una sedia l’aggressore e poi lo hanno immobilizzato fino all’arrivo delle forze dell’ordine, la donna è stata poi condotta in ospedale per le medicazioni.

  • Custodia cautelare in carcere per Gaetano Maranzano

    Custodia cautelare in carcere per Gaetano Maranzano

    Resta in carcere Gaetano Maranzano, il 28enne dello Zen che sabato scorso ha ucciso Paolo Taormina il giovane gestore di un pub del centro di Palermo, freddato con un colpo di pistola alla nuca.

    Nuovo interrogatorio per Gaetano Maranzano l’assassino, reo confesso di Paolo Taormina, davanti al giudice per le indagini preliminari ha confermato di avere sparato al giovane ventenne in un impeto di rabbia. 

    L’indagato si è avvalso della facoltà di non rispondere quando gli è stato chiesto di fare i nomi degli amici che si trovavano insieme a lui nel locale, di riferire dove ha preso la pistola, con quale macchina si è recato al pub, cosa ha fatto quella notte dopo il suo rientro  allo Zen.

    Sarebbero infatti diversi i punti contestati dai pubblici ministeri che smentirebbero la versione di Maranzano sulla base del video del delitto e delle testimonianze dei presenti. Il ventottenne ha omesso di raccontare la lite precedente all’omicidio che si era verificata all’esterno del pub. Maranzano ha poi raccontato di avere avuto diverbio con Taormina durato parecchi secondi, invece le immagini mostrano un atto improvviso  nel commettere l’omicidio.

    ll gip alla fine del colloquio non ha convalidato il fermo eseguito dai carabinieri domenica, non ravvisando il pericolo di fuga, ha dunque accolto l’istanza della Procura coordinata da Maurizio de Lucia disponendo nei confronti del giovane la custodia cautelare in carcere. 

  • Potenziare la sicurezza a Palermo: aumento delle forze dell’ordine e tre “zone rosse”

    Potenziare la sicurezza a Palermo: aumento delle forze dell’ordine e tre “zone rosse”

    Rafforzare la sicurezza a Palermo in modo immediato e strutturale, questo l’obiettivo condiviso raggiunto  al termine dell’incontro che si è tenuto oggi al Viminale tra il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e il sindaco di Palermo Roberto Lagalla e alla presenza del capo della Polizia Vittorio Pisani.

    Le nuove misure prevedono, un incremento immediato delle forze dell’ordine presenti a Palermo con una progressiva crescita degli organici nell’arco di tre mesi e l’impiego di reparti mobili di stanza in Sicilia per attività di prevenzione dei reati. Saranno inoltre destinati 2,7 milioni di euro per il potenziamento dei sistemi di telesorveglianza  e avviate operazioni periodiche di controllo e perquisizione nei quartieri a più alto rischio, insieme all’attivazione di posti di blocco stradali. Il Comitato provinciale per la sicurezza pubblica sarà inoltre invitato a valutare forme di vigilanza rafforzata nelle zone centrali più esposte.

    A queste misure si aggiunge la creazione di tre “zone rosse” Vucciria, Teatro Massimo e Maqueda-Stazione dove i controlli saranno intensificati, al fine di garantire maggiore sicurezza ai cittadini.

  • Catania, al via il progetto per il restauro di Via Crociferi

    Catania, al via il progetto per il restauro di Via Crociferi

    La Giunta comunale, presieduta dal sindaco Enrico Trantino, su proposta dell’assessore ai Lavori Pubblici Sergio Parisi, ha approvato in linea amministrativa il progetto esecutivo denominato “Interventi di riqualificazione e miglioramento dell’accessibilità turistica e della vivibilità di via Crociferi”, per un importo complessivo di un milione e sessantacinquemila euro, finanziato nell’ambito del Programma Nazionale Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027.

    Via Crociferi, tra i luoghi più rappresentativi del barocco catanese e patrimonio dell’umanità, sarà oggetto di un accurato restauro che ne migliorerà l’aspetto, la funzionalità e la fruibilità turistica, nel pieno rispetto delle caratteristiche storiche e architettoniche. Il progetto, redatto da personale tecnico interno al Comune, prevede la ricostruzione della pavimentazione con l’utilizzo delle basole laviche originarie e del porfido recuperato, la creazione di un percorso pedonale continuo e privo di barriere architettoniche e la valorizzazione degli spazi di sosta e aggregazione.

    L’intervento si articola in tre parti principali dei 400 metri in cui si snoda via Crociferi: il primo, da Villa Cerami a via Sant’Elena, interesserà il recupero del basolato storico e l’unificazione dei livelli stradali; il secondo, in corrispondenza della Chiesa di San Camillo de Lellis, porterà alla realizzazione di una nuova piazza gradonata pavimentata in pietra vulcanica, arricchita da elementi di arredo urbano, panchine e un’aiuola con essenze ornamentali; il terzo, da via Sant’Elena a via Sangiuliano, prevede la completa riqualificazione del piano viario con materiali coerenti al contesto monumentale e resi omogenei all’ambiente circostante.

    Obiettivo dell’intervento è restituire a via Crociferi la sua funzione di spazio urbano unitario, sicuro e accessibile a tutti, favorendo la fruizione pedonale e migliorando la percezione scenografica dell’insieme architettonico. Oltre a un significativo recupero estetico e funzionale, il progetto punta a potenziare la sicurezza e la vivibilità della zona, con benefici per residenti, visitatori e attività culturali.

    “Via Crociferi è il simbolo stesso della nostra identità cittadina – ha dichiarato il sindaco Enrico Trantino – e intervenire su questo straordinario asse monumentale significa restituire alla città una delle sue immagini più riconoscibili e amate. Si tratta di un passo importante nel percorso di rigenerazione che stiamo portando avanti per una Catania più bella, più accessibile e più attrattiva, anche in vista della candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028.”

    L’assessore ai Lavori Pubblici Sergio Parisi ha sottolineato il valore tecnico dell’opera: “Abbiamo voluto un progetto che unisse la cura dei dettagli costruttivi con la visione di una città accogliente e sostenibile. L’intervento su via Crociferi, realizzato interamente con materiali tradizionali e tecniche compatibili, permetterà di migliorare la qualità urbana e di offrire ai cittadini e ai turisti un’esperienza di visita pienamente rispettosa del patrimonio storico. È un intervento che si inserisce in una strategia complessiva di valorizzazione del centro storico e di rilancio culturale di Catania”

    A completamento dei lavori, il cui inizio è previsto a gennaio, il progetto, persegue finalità di tutela e conservazione, modello di intervento integrato, volto a coniugare accessibilità universale, sostenibilità e valorizzazione turistica. L’intervento su via Crociferi, segna così un ulteriore passo nel processo di valorizzazione e rinascita del centro storico, in linea con la visione di una Catania che si candida a rappresentare nel 2028 il meglio della cultura e della bellezza italiana.

  • Orrore a Milano, uccisa dall’ex compagno con 24 coltellate

    Orrore a Milano, uccisa dall’ex compagno con 24 coltellate

    Una donna di 29 anni, Pamela Genini, modella e imprenditrice è stata uccisa nella sua abitazione a Milano con 24 coltellate inferte dall’ex compagno Gianluca Soncin di 52 anni.

    L’uomo dopo aver commesso l’omicidio avrebbe tentato il suicidio ed è stato ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Niguarda.

    Il fatto è accaduto nella tarda serata di ieri in via Iglesias alla periferia nord di Milano, a chiamare il 112 sono stati i vicini di casa, allarmati per le urla provenienti da un appartamento. Sul posto sono intervenute le volanti della Questura e i sanitari del 118, ma per la donna non c’è stato nulla da fare. La polizia e la scientifica stanno eseguendo i rilievi all’interno dell’abitazione per ricostruire quanto accaduto. Secondo una prima ricostruzione, i testimoni hanno riferito di aver sentito la donna chiedere aiuto dal terrazzo della casa.

    L’uomo, si evince dall’imputazione a suo carico, avrebbe ammazzato la modella al culmine di una serie di condotte persecutorie e dopo averla ripetutamente minacciata di morte. Per l’omicidio, secondo le indagini della Polizia e della Pm, lui si sarebbe anche procurato una copia delle chiavi di casa. Contestate come aggravanti, oltre alla premeditazione e allo stalking, anche i futili motivi e la crudeltà. 

     

     

  • Arrestato il boss latitante di Vittoria

    Arrestato il boss latitante di Vittoria

    Arrestato la notte scorsa a Comiso Giuseppe Stracquadaini, detto ‘Faccia d’angelo’, ricercato dal giugno 2024 dalla Dda di Catania e considerato il nuovo capo di Vittoria.  Il boss era latitante da un anno e mezzo dall’inchiesta sul tentato omicidio di Roberto Di Martino, un ex collaboratore di giustizia ferito ad un occhio da un colpo di pistola.

    I poliziotti della Squadra mobile di Ragusa con quelli della Sisco di Catania hanno preso il boss in un appartamento situato nel centro storico di Comiso, l’uomo non ha posto resistenza, gli agenti hanno sequestrato anche due pistole.

    Con l’arresto di Stracquadaini si cerca di capire i nuovi equilibri nel ragusano, in particolare per quanto riguarda il traffico di droga, gli accordi con la mafia e il ruolo del clan degli Albanesi, inoltre potrebbe esserci l’ombra di Stracquadaini anche nel recente sequestro del ragazzo figlio di un noto imprenditore ortofrutticolo di Vittoria.

  • Palermo: blitz allo Zen si cercano droga e armi

    Palermo: blitz allo Zen si cercano droga e armi

    Maxi operazione di polizia, carabinieri e guardia di finanza a Palermo scattata all’alba di oggi nei quartieri Zen 1 e Zen 2.

    L’attività coordinata dalla Questura di Palermo è legata in qualche modo all’omicidio di sabato notte di Paolo Taormina e vede impegnati sul campo circa 300 uomini dei Reparti territoriali, anche con l’ausilio di unità aeree e cinofile antisabotaggio e antidroga dei Reparti speciali.

    Si cercano armi e droga, diversi i posti di blocco e il controllo di persone soggetti destinatari di misure di prevenzione e di sicurezza, l’accertamento di violazioni amministrative, e il controllo di autorizzazioni e regolarità delle attività commerciali.

  • Catania, cavallo morto sulla circonvallazione

    Catania, cavallo morto sulla circonvallazione

    Questa mattina intorno alle sei è stato trovato un cavallo morto in via Odorico da Pordenone sulla circonvallazione di Catania all’altezza del torna indietro della cittadella universitaria in direzione Ognina. L’animale era ancora agganciato al calesse artigianale e si sarebbe accasciato al suolo all’improvviso a causa di un malore. Sul posto sono intervenuti i vigili urbani e i medici dell”Asp. La zona è stata bloccata generando disagi agli automobilisti, lunghe code sin dalle prime ore della mattinata anche il percorso degli autobus è stato deviato.

     

  • Catania, il sindaco Trantino assicura: “Piazza Turi Ferro pronta a breve”

    Catania, il sindaco Trantino assicura: “Piazza Turi Ferro pronta a breve”

    “I lavori li stiamo terminando e consegnando alla città”. Il sindaco di Catania, Enrico Trantino, interviene sui social per assicurare che, a breve, piazza Turi Ferro, meglio conosciuta come piazza Spirito Santo, nel cuore storico della città, sarà presto consegnata ai cittadini. In quasi dodici mesi di lavoro, l’area è stata completamente rinnovata, resa verde e ombrosa grazie agli alberi e al prato in modo che possa essere fruita anche in estate. 

    Ed è su questo aspetto che si sofferma il primo cittadino. “Prima era un’area di parcheggio selvaggio, domani sarà una piazza in cui si potrà passeggiare non più facendo lo slalom tra le auto – dice. Un grande open space sociale”.

    L’intervento, per un valore complessivo di 1,5 milioni di euro, originariamente previsto con fondi PNRR e successivamente garantito dal governo nazionale attraverso altre linee di finanziamento comunitario, ha trasformato l’antica piazza con la pedonalizzazione dell’area, la piantumazione di nuovi alberi, l’incremento degli spazi verdi e la realizzazione di un moderno impianto di illuminazione, creando luoghi di socialità e aggregazione, prima del tutto assenti. La progettazione e la gestione dell’appalto sono curate dalla Direzione comunale Lavori Pubblici, con il direttore della struttura Fabio Finocchiaro in qualità di responsabile unico del procedimento