Categoria: Cronaca

  • Palermo: esplosione alla pasticceria Magrì, non si esclude la pista del racket

    Palermo: esplosione alla pasticceria Magrì, non si esclude la pista del racket

    Paura la notte del 23 dicembre a Palermo dove un ordigno è esploso nella pasticceria Magrì, in via Brigata Verona, all’angolo con via Sicilia. Il forte boato ha svegliato tutto il quartiere, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, grazie anche al contributo dei video della zona, ad agire sarebbe stato un uomo arrivato  a bordo di uno scooter elettrico. L’uomo si sarebbe avvicinato con cautela all’ingresso dell’esercizio commerciale, depositando una bomba carta di notevole potenza nel distributore automatico di sigarette posto all’esterno del locale per poi allontanarsi di qualche metro prima dell’esplosione e fuggire.

    Alcuni giovani del quartiere, sono intervenuti immediatamente chiamando le forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti i carabinieri  che hanno transennato la zona, mentre i vigili del fuoco hanno messo in sicurezza il suolo pubblico di fronte all’attività commerciale e verificato che non ci fossero ulteriori residui pericolosi. Data la tarda ora non si sono stati feriti, ma i danni alla struttura sono evidenti e numerosi. Le indagini sono in atto, gli inquirenti non escludono la pista del racket, potrebbe trattarsi di un gesto intimidatorio, i proprietari della pasticceria sono stati ascoltati per capire se si siano verificati episodi di particolare rilevanza nel passato.

     

  • Allevamenti in Sicilia, dalla Regione 20 milioni per il benessere degli animali

    Allevamenti in Sicilia, dalla Regione 20 milioni per il benessere degli animali

    La Regione Siciliana, tramite l’assessorato dell’Agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea, ha pubblicato il bando per assegnare i sostegni economici 2026 ad allevatori singoli o associati e a enti o altri soggetti di diritto pubblico titolari di allevamenti. Oltre 20 milioni di euro per garantire il benessere degli animali negli allevamenti dell’Isola.

    La misura, che ha una dotazione complessiva di oltre 20,9 milioni di euro, attua l’intervento Sra30 (Sostegno per il rischio e per l’ambiente) “Benessere animale – Azione  A – Aree di intervento specifiche”, nell’ambito del Complemento di programmazione per lo sviluppo rurale Sicilia al Piano strategico Pac 2023-2027.

    Gli aiuti sono indirizzati agli allevatori che adottano volontariamente pratiche migliorative per la gestione e il benessere dei capi allevati oltre agli standard minimi obbligatori. L’obiettivo è garantire condizioni migliori attraverso quattro aree di intervento: acqua, mangimi e cura per una nutrizione e una salute ottimali, condizioni abitative in ambienti più confortevoli, condizioni che consentono l’espressione di un comportamento naturale, come l’arricchimento dell’ambiente di vita o lo svezzamento tardivo, accesso all’aperto e al pascolo.

    Può accedere al sostegno chi possiede una consistenza minima di allevamento non inferiore a 7 unità di bestiame adulto, per ogni tipologia animale da assoggettare agli impegni. Le specie ammesse all’intervento sono: avicoli da carne e da uova, bovini da carne e da latte, bufalini da carne e da latte, caprini, equidi, ovini e suini. La domanda di sostegno/pagamento va presentata telematicamente mediante il servizio disponibile sul portale del Sian (Sistema informativo agricolo nazionale). Il bando è disponibile sul sito Sviluppo rurale Sicilia.

  • Fish Net: controlli della guardia costiera, sanzioni e sequestri

    Fish Net: controlli della guardia costiera, sanzioni e sequestri

    Controlli della guardia costiera della Sicilia occidentale per la tutela della filiera ittica, raffica di multe e sequestri.

    Questo il bilancio dell’operazione “FISH_NET” sul tratto di costa da Gela a Cefalù, incluse le Isole Pelagie, Pantelleria, le Egadi ed Ustica.Sono stati effettuati 1410 controlli presso mercati ittici e rionali, esercizi di ristorazione, centri di distribuzione all’ingrosso e ambulanti abusivi, verifiche anche a bordo di unità da pesca in attività.

    Elevate complessivamente 78 sanzioni amministrative per un valore totale di 116.000 euro, eseguiti inoltre 56 sequestri per un totale di 112 tonnellate di prodotti ittici.

  • Barrafranca, capannone in fiamme distrutti i mezzi all’interno

    Barrafranca, capannone in fiamme distrutti i mezzi all’interno

    Ieri sera a Barrafranca in provincia di Enna si è sviluppato un incendio in un capannone in contrada Albana.

    Il capannone serviva come deposito mezzi, alcuni dei quali, come un escavatore, un camion e due autovetture, sono stati coinvolti nelle fiamme. Per estinguere l’incendio ci sono volute diverse ore, i vigili del fuoco di Enna hanno operato anche con l’ausilio di 2 autobotti di rincalzo provenienti da altri distaccamenti della provincia.

    Non si registrano feriti, l’aria è stata messa in sicurezza. Sulle ragioni dell’incendio sono in corso accertamenti, non è possibile al momento escludere alcuna potenziale matrice 

  • Invaso Lentini, 2,9 milioni per secondo impianto di sollevamento: soddisfazione di Sammartino

    Invaso Lentini, 2,9 milioni per secondo impianto di sollevamento: soddisfazione di Sammartino

    Finanziato dalla Regione un secondo impianto di sollevamento nell’invaso di Lentini, in provincia di Siracusa. L’assessorato dell’Agricoltura ha, infatti, stanziato 2 milioni e 900 mila euro per potenziare la centrale di contrada Sigona e assicurare con certezza la distribuzione dell’acqua durante la stagione irrigua agli agrumeti dell’area sud della Piana di Catania.
    Nell’attuale centrale di sollevamento, dopo anni di inattività, dal 2024 sono installate in via provvisoria due elettropompe con portata massima sollevabile pari a 550 litri al secondo ciascuna, per un totale di 1.100 litri al secondo, ed è in fase di completamento il progetto finanziato dal Cipess con 1,6 milioni di euro, per sostituire le quattro vecchie elettropompe da mille litri al secondo ciascuna così da ripristinare le condizioni iniziali dell’infrastruttura.
    Il nuovo investimento regionale è stato pensato per garantire un approvvigionamento idrico continuo ed efficiente a supporto della centrale esistente, mediante l’impiego di un impianto di sollevamento costituito da quattro elettropompe, per un totale di 1.650 litri al secondo in esercizio ordinario.
    «Questo progetto dimostra il nostro impegno costante e concreto per sostenere gli agricoltori e mettere fine ad anni di inattività e inadeguatezza», dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura, Luca Sammartino. 
    La centrale di sollevamento consente di addurre le acque derivate dall’invaso Lentini alla vasca Sigona. Dalla vasca d’accumulo vengono servite le aree coltivate nel territorio di Lentini, Scordia e Palagonia.
  • Catania, la carta d’identità cartacea non sarà più valida dal 3 agosto 2026

    Catania, la carta d’identità cartacea non sarà più valida dal 3 agosto 2026

    Il documento d’identità cartaceo perderà validità a partire dal 3 agosto 2026, indipendentemente dalla data di scadenza riportata.
    I cittadini che ancora non possiedono la Carta d’Identità Elettronica (CIE) devono richiederla entro tale termine, per garantire continuità nella validità del documento di riconoscimento.

    La Carta d’Identità Elettronica dovrà essere richiesta previa prenotazione online, attraverso la piattaforma “Catania Semplice”, secondo le modalità indicate sul sito istituzionale del Comune di Catania al seguente link: https://www.comune.catania.it/servizi/default.aspx?servizio=3198

     

    La CIE è una card con microprocessore integrato, che memorizza le informazioni necessarie alla verifica dell’identità del titolare: elementi biometrici primari (fotografia) e secondari (impronta digitale). Oltre a contenere maggiori informazioni rispetto a quello cartaceo, il documento elettronico consente al cittadino di accedere ai servizi online erogati dalla Pubblica Amministrazione.

  • Economia, Cdm non impugna le ultime variazioni di bilancio della Regione

    Economia, Cdm non impugna le ultime variazioni di bilancio della Regione

    Il Consiglio dei ministri ha deciso di non impugnare la legge di variazioni al bilancio della Regione per l’esercizio finanziario 2025 e per il triennio 2025-2027 (n. 31 del 22 ottobre 2025). Si tratta di un risultato di grande rilievo che testimonia la correttezza formale e sostanziale delle scelte adottate dal governo regionale.
    In particolare, sono fatte salve alcune importanti disposizioni sottoposte a controllo del Ministero dell’Economia e delle finanze: l’estensione del rimborso forfettario per le spese sostenute dai medici ospedalieri in aree disagiate anche a chi lavora in “guardia medica” su base oraria nei presidi situati nelle isole minori (articolo 5); lo straccia-bollo che sospende sanzioni e interessi per chi si mette in regola entro il 31 dicembre 2025 (articolo 18); le risorse per nuove tratte di continuità territoriale da e verso l’aeroporto di Comiso (articolo 19); i contributi straordinari per il 2025 al Maas Mercati agroalimentari Sicilia, all’Ast e all’Ipab Residence “Salvatore Bellia-San Luigi Gonzaga-Costanzo Cuore” (articoli 16, 17, 25).
  • Voto di scambio, arriva la condanna per l’ex assessore regionale Sorbello

    Voto di scambio, arriva la condanna per l’ex assessore regionale Sorbello

    L’ex assessore regionale ed ex sindaco di Melilli, Giuseppe Sorbello, è stato condannato dal Tribunale di Siracusa a sei anni e otto mesi di reclusione per scambio elettorale politico mafioso. Il processo era stato incardinato sugli sviluppi dell’inchiesta Asmundo, del marzo del 2024, che aveva portato all’esecuzione di dodici misure di custodia cautelare da parte dei carabinieri che hanno ricostruito un presunto accordo tra l’ex assessore regionale e un gruppo mafioso riconducibile al clan Nardo di Lentini per il sostegno elettorale alle elezioni amministrative a Melilli nel 2022. Sorbello perse contro l’attuale sindaco Giuseppe Carta, deputato regionale del Mpa Grande Sicilia.

    Erano tre gli altri imputati nel processo accusati, a vario titolo di associazione a delinquere di stampo mafioso, traffico di droga, estorsioni e voto di scambio. Salvatore Rasizzi è stato condannato a otto anni e sei mesi di reclusione per droga ed estorsione, e Salvatore Arrabito, a sette anni e sei mesi per reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti. Vincenzo Formica è stato invece assolto. Con rito abbreviato sono stati processati altri imputati, tra cui Giuseppe Montagno Bozzone, condannato a 19 anni e 10 mesi di carcere.

     

  • Legate e rapinate in casa, dodici anni dopo arrestati a Favara i due responsabili

    Legate e rapinate in casa, dodici anni dopo arrestati a Favara i due responsabili

    A distanza di dodici anni dalla rapina violenta avvenuta in una casa di Favara ai danni di due donne anziane di 69 e 97 anni, due persone sono state arrestate: si tratta di un fratello e una sorella che immobilizzarone e tentarono di soffocare con cuscini e coperte le due vittime per impossessarsi di soldi. I due Carmelo e Gerlanda Lauricella Luca, di 36 e 38 anni, erano ricercati dal marzo del 2024 quando era diventata esecutiva la loro condanna a sei anni di reclusione.

  • Mazzette per il rilascio delle salme, i provvedimenti del Gip

    Mazzette per il rilascio delle salme, i provvedimenti del Gip

    Il gip di Palermo, Carmen Salustro, ha disposto gli arresti domiciliari per 2 dei 4 operatori della camera mortuaria del Policlinico di Palermo che avrebbero chiesto “mazzette” alle imprese di pompe funebri in cambio di una accelerazione nel rilascio delle salme dei pazienti deceduti nel nosocomio. I domiciliari, decisi dopo gli interrogatori preventivi, sono stati imposti a Marcello Gargano, 64 anni, Salvatore Lo Bianco, 58 anni.

    Mentre per altri 2 dipendenti, Antonio Di Donna di 62 anni e Giuseppe Anselmo 66 anni, il gip ha disposto la misura della presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria e la sospensione dall’esercizio di pubblici uffici o servizi per un anno. Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria anche per Marcello Spatola, Giacomo Marchese, Francesco Trinca, Nunzio Trinca, Davide Madonia. I pm avevano chiesto l’arresto per i 15 indagati coinvolti – oltre ai dipendenti del Policlinico, personale e titolari di agenzie di pompe funebri – accusati a vario titolo di associazione a delinquere, corruzione e concussione.

    Il gip ha inoltre disposto il sequestro preventivo di somme per equivalente a carico di Lo Bianco, Gargano, Di Donna e Anselmo. La direzione del Policlinico Paolo Giaccone nei giorni scorsi ha disposto la sospensione cautelativa dei quattro dipendenti in servizio presso la camera mortuaria.