Categoria: Cronaca

  • Favara, ritrovato il corpo di Marianna Bello: la giovane mamma travolta dall’alluvione del 1° ottobre

    Favara, ritrovato il corpo di Marianna Bello: la giovane mamma travolta dall’alluvione del 1° ottobre

    È stato ritrovato il corpo senza vita di Marianna Bello, la giovae donna di 38 anni scomparsa durante la violenta alluvione che ha colpito Favara lo scorso 1° ottobre. La tragedia si è consumata mentre la giovane mamma cercava di mettersi in salvo, abbandonando la propria auto travolta dalla furia dell’acqua.

    Le ricerche delle squadre di soccorso sono proseguite senza sosta per oltre due settimane, ma solo oggi è arrivata la drammatica conferma: il cadavere di Marianna è stato rinvenuto in via Farag, una località marittima situata tra Cannatello e Zingarello, nel territorio del Comune di Agrigento. Si tratta dell’area dove sfocia il canalone che parte da Favara e confluisce nel fiume Naro.

    A fare la tragica scoperta sono stati alcuni cacciatori impegnati in una battuta, che hanno immediatamente allertato le autorità. Sul posto sono intervenuti i familiari della donna, che hanno effettuato il riconoscimento del corpo.

  • L’Asp di Catania lancia “Le Giornate della Prevenzione 2025”

    L’Asp di Catania lancia “Le Giornate della Prevenzione 2025”

    CATANIA – Dalla prevenzione alla prossimità, dalla cura alla partecipazione. L’Asp di Catania ha presentato questa mattina, nella Sala conferenze del Palazzo della Regione Siciliana (ex Esa), “Le Giornate della Prevenzione 2025”, il nuovo progetto promosso dal Dipartimento di Prevenzione.

    L’iniziativa propone una visione complessiva e integrata delle attività di prevenzione, orientate al benessere collettivo, alla tutela della salute pubblica e alla diffusione della cultura della prevenzione, che rappresentano la mission del Dipartimento.

    Nel corso dell’incontro sono state illustrate le iniziative in programma per i mesi di ottobre, novembre e dicembre: un percorso inclusivo e partecipato che coinvolgerà cittadini, scuole, istituzioni, imprese e operatori sanitari sui temi della prevenzione, della qualità della vita e della promozione della salute, per una comunità più consapevole e responsabile.

    Ha aperto i lavori il direttore generale dell’Asp di Catania, Giuseppe Laganga Senzio, che ha evidenziato il valore dell’iniziativa come nuovo modo di comunicare la prevenzione e la cultura del benessere, fondato su prossimità, ascolto e dialogo diretto con i cittadini. L’obiettivo, ha spiegato, è portare informazione e servizi nei territori, affrontando in modo integrato temi come screening, vaccinazioni, salute alimentare, uso consapevole delle tecnologie, sicurezza nei luoghi di lavoro e prevenzione delle malattie professionali.

    Il Camper della Prevenzione rappresenta concretamente questa visione di sanità di prossimità: un progetto che attraversa i 58 comuni della provincia di Catania offrendo non solo attività di screening e vaccinazione, ma anche momenti di informazione, ascolto e sensibilizzazione. Un percorso che è frutto della collaborazione tra istituzioni, operatori sanitari e comunità locali, che mette al centro la salute, la prevenzione e la partecipazione attiva dei cittadini.

    Sono intervenuti successivamente il prefetto di Catania, Pietro Signoriello; il dirigente generale del Dipartimento di Pianificazione Strategica dell’Assessorato regionale alla Salute, Salvatore Iacolino; il dirigente generale del Dipartimento Attività sanitarie e Osservatorio epidemiologico, Giacomo Scalzo; il dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale di Catania, Emilio Grasso; e il direttore sanitario dell’Asp di Catania, Gianfranco Di Fede.

    Il prefetto Signoriello ha richiamato l’attenzione sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, sottolineando come non rappresenti un costo ma un investimento in civiltà, tutela della persona e qualità del lavoro. Ha ribadito l’importanza di un impegno condiviso tra istituzioni, imprese e cittadini per costruire una cultura della prevenzione stabile e radicata nel tessuto sociale.

    Sulla stessa linea, Iacolino ha evidenziato la prevenzione come rete di relazioni, competenze e sinergie in grado di garantire percorsi di salute efficaci e inclusivi. Ha ricordato l’impegno dell’Assessorato regionale nel sostenere questo sistema attraverso investimenti mirati e un’offerta di servizi integrata, risultato della collaborazione tra strutture territoriali e Aziende sanitarie provinciali.

    Scalzo ha posto l’accento sul valore strategico di screening e vaccinazioni, strumenti fondamentali della sanità pubblica. La prevenzione, ha sottolineato, è la prima e più efficace forma di cura, perché consente di proteggere la salute dei cittadini prima ancora dell’insorgere della malattia. Ha invitato a mantenere alta la partecipazione ai programmi di screening e a rafforzare la fiducia nelle istituzioni sanitarie, poiché solo una piena adesione può garantire risultati concreti e duraturi.

    Grasso ha richiamato l’importanza dell’educazione alla salute sin dai banchi di scuola, sottolineando la necessità di un legame sempre più stretto tra istruzione e sanità. Le giovani generazioni, ha affermato, devono essere coinvolte come protagoniste attive nella promozione del benessere, attraverso progetti mirati, linguaggi innovativi e percorsi formativi che le rendano consapevoli del proprio ruolo nella tutela della salute collettiva.

    Infine, il direttore sanitario dell’Asp di Catania Di Fede ha evidenziato l’impegno dell’Asp di Catania nel costruire una sanità sempre più orientata alla prevenzione e alla prossimità, fondata sull’integrazione dei servizi e sull’ascolto delle esigenze reali dei cittadini, in linea con gli obiettivi del Pnrr. 

    Il programma delle attività è stato presentato dal Direttore del Dipartimento di Prevenzione, Antonio Leonardi, che ha sottolineato come “Le Giornate della Prevenzione 2025” rappresentino il risultato di un lavoro corale, costruito insieme agli operatori, ai territori e alle istituzioni.

    Leonardi ha inoltre evidenziato che l’obiettivo dell’iniziativa è offrire ai cittadini un’esperienza di prevenzione diffusa, accessibile e partecipata, capace di coniugare informazione, sensibilizzazione e servizi concreti.

    Ha rimarcato come una comunicazione efficace rappresenti il primo e fondamentale strumento di promozione della salute, indispensabile per favorire comportamenti consapevoli e responsabili e per rafforzare la tutela della salute pubblica.

    Leonardi ha infine rivolto un sentito ringraziamento alla Direzione Strategica dell’Asp di Catania e a tutti i collaboratori del Dipartimento di Prevenzione per l’impegno, la competenza e la professionalità con cui hanno contribuito alla realizzazione del progetto.

    Impossibilitati a prendere parte all’incontro, il sindaco di Catania Enrico Trantino e il rettore dell’Università degli Studi di Catania Enrico Foti hanno affidato i propri saluti istituzionali, rispettivamente, a Ninni Decembrino, consulente per la salute e i servizi sociali della Città Metropolitana di Catania, e a Caterina Ledda, delegata del rettore per la Sicurezza e il benessere dei lavoratori.

    All’incontro hanno preso parte, inoltre, il direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Policlinico-San Marco” di Catania, Gaetano Sirna; il direttore sanitario dell’Arnas “Garibaldi”, Mauro Sapienza; il presidente di Federfarma Catania, Gioacchino Nicolosi; la direttrice dell’Inail di Catania, Diana Artuso; e il comandante dei Vigili del Fuoco, Felice Iracà.

    Erano presenti anche i direttori delle Unità Operative Complesse del Dipartimento di Prevenzione, insieme a numerosi direttori di Dipartimento e di Unità Operative aziendali. Hanno partecipato, inoltre, i rappresentanti dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta, delle organizzazioni sindacali, delle associazioni sanitarie datoriali sindacali e professionali, della Rete civica della Salute e del Comitato consultivo aziendale.

  • Cento interventi di chirurgia bariatrica robotica dell’Arnas Garibaldi

    Cento interventi di chirurgia bariatrica robotica dell’Arnas Garibaldi

    CATANIA. L’epidemia di obesità continua a diffondersi a livello mondiale, e la chirurgia metabolica e bariatrica (MBS) rappresenta ancora oggi il trattamento più efficace per l’obesità severa e le patologie metaboliche correlate.

    Tradizionalmente, la maggior parte dei chirurghi bariatrici si è affidata alle tecniche laparoscopiche, consolidate per fattibilità e risultati. Tuttavia, secondo l’ultimo rapporto IFSO, oggi più di 8 milioni di interventi robotici vengono eseguiti ogni anno a livello globale, con un trend in costante aumento negli Stati Uniti il 23% di tutti gli interventi metabolici primari viene oggi eseguito con approccio robotico, mentre in Europa l’adozione resta ancora limitata – con tassi molto bassi in Paesi come Italia (0,6%), Francia (0%) e Svezia (0%).

    Negli ultimi anni, però, anche in Italia si osserva una crescita costante dell’utilizzo della chirurgia bariatrica robotica, favorita dall’introduzione di nuove piattaforme e tecnologie sempre più evolute. Questo trend rappresenta un passo importante verso un miglioramento dell’efficacia, della sicurezza e della qualità delle cure. E ha permesso di registrare, per il 2024, 344 procedure complessivamente (sleeve e bypass le procedure più eseguite).

    Numerosi studi internazionali dimostrano che, rispetto alla laparoscopia tradizionale, la chirurgia robotica garantisce maggior precisione nei movimenti, minore perdita di sangue, riduzione del dolore post-operatorio e tempi di recupero più rapidi.

    In questo scenario, anche la chirurgia bariatrica – settore in cui la precisione e la qualità della sutura sono fondamentali – sta beneficiando in modo evidente di questa evoluzione tecnologica.

    Un traguardo importante per il centro d ‘eccellenza bariatrico diretto dal Prof Luigi Piazza

    A poco più di un anno dall’introduzione della chirurgia robotica (febbraio 2024), il centro di eccellenza bariatrico diretto dal prof. Luigi Piazza ha raggiunto un risultato significativo: 100 interventi di chirurgia bariatrica eseguiti con il sistema robotico.

    L’adozione di questa tecnologia ha rappresentato una svolta nel trattamento chirurgico dell’obesità. Grazie alla visione 3D ad alta definizione, alla stabilità e precisione degli strumenti robotici e alla maggiore ergonomia per il chirurgo, zi è riusciti a migliorare ulteriormente sicurezza ed efficacia degli interventi, con benefici concreti per i pazienti.

    I numeri del Garibaldi

    Nel corso di poco più di dodici mesi, sono stati eseguiti 100 interventi di chirurgia bariatrica robotica. L’età media dei pazienti è risultata di 43,5 ± 10 anni, con un BMI medio di 39,4 ± 2,9 kg/m². La maggioranza dei pazienti (76%) era costituita da donne, in linea con la maggiore prevalenza femminile osservata nei percorsi di chirurgia bariatrica.

    Tra le principali comorbidità, si registrano 3 casi di diabete mellito (15,8%), 3 di sindrome delle apnee ostruttive del sonno (15,8%) e 7 di ipercolesterolemia (36,8%). Sul piano dei risultati chirurgici, il tasso complessivo di complicanze è stato molto basso inferiore al 2%, un valore nettamente inferiore rispetto ai dati medi riportati in letteratura (complicanze risolte tempestivamente con emostasi endoscopica senza richiedere reinterventi).

    Anche i tempi operatori hanno mostrato un miglioramento significativo, passando da oltre 120 minuti nelle prime procedure a una media attuale di 75 minuti, ormai in linea con i centri europei più esperti (≈70 minuti).

    Guardando al futuro: il commento del direttore Lugi Piazza

    Questi risultati confermano che la chirurgia robotica bariatrica è una realtà matura, sicura ed efficace. Raggiungere 100 casi in un solo anno non solo la rapidità di crescita del team e l’efficacia della piattaforma robotica, ma anche la capacità di tutta l’équipe di fare dell’innovazione uno strumento concreto di miglioramento clinico. Il prof Piazza è stato coadiuvato nel programma robotico da alcuni membri del suo tema bariatrico: la dott.ssa Carla Di Stefano, il dott. Marco Patanè, e il dott. Gastone Veroux 

    “È un traguardo che riflette competenza, dedizione e lavoro di squadra, commenta il prof Luigi Piazza – ma soprattutto la volontà di offrire ai pazienti un trattamento sempre più sicuro, preciso e personalizzato. La chirurgia robotica rappresenta oggi una delle frontiere più avanzate della nostra disciplina, e continueremo a investire su formazione, ricerca e tecnologia per garantire risultati sempre migliori”.

  • Il 21enne ucciso a Palermo: corteo degli studenti per ricordarlo

    Il 21enne ucciso a Palermo: corteo degli studenti per ricordarlo

    PALERMO. Centinaia di giovani sono scesi in piazza questa mattina a Palermo per ricordare Paolo Taormina, il giovane ucciso sabato notte. Il corteo, organizzato dagli studenti delle scuole e dell’università è partito alle 9:30 da piazza Verdi e, attraversando via Maqueda, è arrivato a Palazzo Comitini. In piazza tantissimi ragazzi, uniti da uno stesso messaggio: rifiutare l’indifferenza e la violenza.

    Numerosi gli striscioni e i cartelli portati dai giovani: “Giustizia per Paolo”, “Non un nome in più. Non una vita in meno”, “Vogliamo un futuro senza paura”. Il silenzio del corteo, in segno di vicinanza alla famiglia di Paolo, è stato scandito da momenti di riflessione e cori dedicati al giovane. “Siamo scesi in piazza non solo per Paolo, ma per tutti i ragazzi strappati alla vita senza un perché – ha detto Vincenzo Preianò, studente dell’istituto Nautico -. Per Andrea, per Massimo, per Salvo. Perché non vogliamo accettare che si possa morire così, durante un sabato sera, nei luoghi che noi giovani attraversiamo ogni giorno. Non possiamo rassegnarci alla paura”.

    La manifestazione si è conclusa a Palazzo Comitini, dove una delegazione di studenti incontrerà l’assessore alle politiche giovanili Ferrandelli e il consigliere comunale Zacco per un confronto su ciò che le istituzioni possono e devono fare per non permettere che una tragedia simile si ripeta.

  • Fatte esplodere le auto del giornalista Ranucci e della figlia

    Fatte esplodere le auto del giornalista Ranucci e della figlia

    L’auto di Sigfrido Ranucci, giornalista e conduttore di Report, e quella di sua figlia sono esplose e sono state completamente avvolte dalle fiamme. Due ordigni hanno distrutto le automobili parcheggiate davanti casa a Campo Ascolano, alle porte di Roma. Le deflagrazioni sono state così forti da scuotere l’intero quartiere.

    La trasmissione Report, condotta da Sigfrido Ranucci, sui suoi profili social fa esplicito riferimento all’esplosione di “un ordigno piazzato sotto l’auto del giornalista” parcheggiata davanti casa, a Campo Ascolano, alle porte di Roma e che la deflagrazione avrebbe potuto uccidere. “L’auto è saltata in aria – si legge – danneggiando anche l’altra auto di famiglia e la casa accanto. Sul posto carabinieri, Digos, vigili del fuoco e scientifica. La Procura di competenza si è attivata per le verifiche, avvisato il Prefetto. La potenza dell’esplosione è stata tale per cui avrebbe potuto uccidere chi fosse passato in quel momento”. 

    Intanto, i pm dell’antimafia di Roma indagano sull’accaduto. Al momento il pm della Dda Carlo Villani – coordinato dall’aggiunto Ilaria Calò – procede per danneggiamento con l’aggravante del metodo mafioso in attesa di ricevere le prime informative dalle forze dell’ordine intervenute.

    Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, esprime “piena solidarietà al giornalista Sigfrido Ranucci e la più ferma condanna per il grave atto intimidatorio da lui subito. La libertà e l’indipendenza dell’informazione sono valori irrinunciabili delle nostre democrazie, che continueremo a difendere”.

  • Trantino incontra Piantedosi: “Aumento delle forze ordine”

    Trantino incontra Piantedosi: “Aumento delle forze ordine”

    CATANIA. Un rafforzamento numerico delle forze dell’ordine e dei militari dell’esercito, accompagnato da interventi straordinari di prevenzione per rendere più percepibile la presenza dello Stato sul territorio e tutelare la sicurezza dei cittadini. Sono questi alcuni degli impegni discussi dal ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, con il sindaco di Catania, Enrico Trantino, nel corso dell’incontro che si è svolto oggi al Viminale.

    Il sindaco, rende noto il Comune, ha posto l’accento sulla necessità di “incrementare gli organici delle forze di polizia e dell’esercito, di sostenere ulteriori assunzioni nel corpo di polizia municipale e di intervenire con misure normative urgenti e incisive per contrastare in modo più efficace il fenomeno dei parcheggiatori abusivi, l’abbandono illecito dei rifiuti e i reati predatori”. 

    “Ho ancora una volta trovato nel ministro Piantedosi – ha dichiarato il sindaco Trantino – un interlocutore attento e disponibile a individuare soluzioni concrete per affrontare i problemi di sicurezza delle grandi città. Il ministro verrà presto a Catania per fare il punto della situazione e delle esigenze che abbiamo rappresentato. È necessario dare risposte concrete ai cittadini, con azioni istituzionali preventive e repressive, inviando segnali chiari di controllo delle situazioni più a rischio, anche attraverso nuove dotazioni di mezzi di difesa per il personale in servizio.

    Al di là dei dati statistici, che nella nostra città registrano un miglioramento grazie all’eccellente lavoro sinergico svolto quotidianamente dall’apparato della sicurezza, a Catania – ha concluso Trantino – occorre sviluppare un valore aggiunto che rafforzi la fiducia dei cittadini nello Stato. E anche su questo fronte possiamo contare sul pieno sostegno del Governo”.

  • In tutte le scuole domani minuto silenzio per carabinieri morti

    In tutte le scuole domani minuto silenzio per carabinieri morti

    Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha chiesto a tutte le scuole un minuto di silenzio da osservare domani mattina, prima dell’inizio delle lezioni, per ricordare i tre carabinieri che hanno perso la vita nell’esplosione nel veronese avvenuta due giorni fa. 

  • Margaret morta dopo la rinoplastica: divieto di professione per due medici

    Margaret morta dopo la rinoplastica: divieto di professione per due medici

    Disposta dal gip di Roma la misura del divieto di esercizio della professione per 12 mesi nei confronti di Marco e Marco Antonio Procopio, i medici indagati per la morte di Margaret Spada, la ragazza di Lentini (Siracusa) deceduta a 22 anni dopo essersi sottoposta a un intervento di rinoplastica parziale in uno studio medico della Capitale.

    Nei confronti dei due – padre e figlio – l’accusa è di omicidio colposo. I pm avevano sollecitato gli arresti domiciliari ma dopo l’interrogatorio preventivo il giudice non ha accolto la richiesta.

  • L’ultimo saluto a Paolo Taormina, Lorefice: “Un dolore insopportabile”

    L’ultimo saluto a Paolo Taormina, Lorefice: “Un dolore insopportabile”

    Palermo piange  Paolo Taormina. E’ una città composta e commossa quella che, stamani, ha riempito la Cattedrale per l’ultimo saluto al giovane ventenne ucciso barbaramente sabato notte a Palermo con un colpo alla nuca. 

    Un lungo applauso ha accompagnato la bara bianca all’interno della Cattedrale.

    l Comune ha proclamato il lutto cittadino. Le saracinesche delle attività commerciali si sono abbassate, i commercianti hanno sospeso il lavoro per dieci minuti. Un modo per rompere il silenzio, come sottolineato da uno striscione della scuola Vittorio Emanuele srotolato nella facciata «Rompiamo il silenzio».

    In cattedrale presenti anche il governatore Renato Schifani, il presidente della commissione Antimafia dell’Ars Antonello Cracolici, il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, il presidente del consiglio comunale di Palermo Giulio Tantillo e gli assessori comunali Fabrizio Ferrandelli, Mimma Calabrò e Pietro Alongi.

    “Un dolore insopportabile”, ha affermato l’arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice, nell’omelia. Carica di affetto per la famiglia di Paolo e per la comunità che lo piange. 

    “Carissima mamma Fabiola e papà Giuseppe, carissima Sofia, carissimo Mattia, carissima Desirée: non so se posso dirvi altro. Piango e con voi rivolgo al Signore la domanda terribile che urla nei vostri cuori: perchè? Sì la violenza sembra – lo diciamo con tristezza – [sembra] inestirpabile. Passano i secoli, Dio ci parla, si mostra in forma di uomo, muore in croce, annientato dalla violenza. E perdona. Ma si continua ad uccidere. Nessuna motivazione rende legittima l’uccisione di un uomo. E piangendo per Paolo piangiamo per tutti i morti, uccisi dalle guerre, dalla mafia, dalla violenza, dal narcisismo delirante, dal culto della forza virile”. 

  • Catania si rifà il look: al via la riqualificazione delle piazze Pietro Lupo e Angelo Majorana

    Catania si rifà il look: al via la riqualificazione delle piazze Pietro Lupo e Angelo Majorana

    Sta per essere avviato il cantiere per la riqualificazione delle Piazze Pietro Lupo e Angelo Majorana, nel quartiere San Berillo, a seguito della conclusione delle procedure di gara espletate da Invitalia per conto del Comune di Catania. L’intervento, finanziato con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) nell’ambito della misura “Piani Urbani Integrati” (Missione 5, Componente 2 – Investimento 2.2), prevede un investimento complessivo di 3 milioni e 900 mila euro. I lavori sono stati affidati al Raggruppamento Temporaneo d’Impresa costituito dal Consorzio Stabile Progettisti Costruttori (mandataria), Consorzio Stabile BuildS.C.S. Costruzioni Edili s.r.l.Vica s.r.l. e Costruire s.r.l., che realizzerà il progetto esecutivo validato lo scorso 2 ottobre.

    Il progetto, redatto dallo studio Artec Associati e approvato dalla Giunta comunale restituirà alla città uno spazio urbano oggi segnato dal degrado, trasformandolo in una nuova piazza monumentale e accogliente, contigua alla nuova via Teatro Massimo Massimo e piazza Bellini. L’intervento, responsabile del progetto l’ingegnere Giuseppe Marletta, prevede la demolizione della palestra dismessa “Pietro Lupo”, la riorganizzazione complessiva dell’area di sosta e la realizzazione di un giardino pubblico tecnologico con percorsi pedonali, aree verdi, impianti di illuminazione a led, arredi urbani e un info point destinato all’accoglienza e all’informazione dei visitatori. Saranno ricavati 139 posti auto a raso, con spazi riservati ai disabili e colonnine per la ricarica elettrica dei veicoli, secondo criteri di sostenibilità e accessibilità universale.

    L’intervento si estende anche a Piazza Angelo Majorana, dove verranno valorizzate le aree verdi esistenti e create nuove zone di sosta e percorsi pedonali continui, in armonia con il ridisegno complessivo del quartiere. Gli spazi saranno arricchiti da alberature e sedute in pietra lavica, punti di illuminazione artistica e un sistema di connessione visiva e funzionale con Piazza Pietro Lupo, così da restituire un unico ambito urbano integrato, ordinato e fruibile.

    La nuova configurazione delle due piazze contribuirà a creare un collegamento naturale tra il centro storico e la zona portuale, restituendo ai cittadini un luogo di aggregazione, cultura e socialità. Le aree, oggi occupate in gran parte da parcheggi e attraversate da viabilità caotica, diventeranno un ampio spazio pedonale attrezzato, con zone d’ombra, un sistema di raffrescamento naturale e spazi pensati per ospitare eventi, mercati, spettacoli e attività culturali.

    “Questo intervento è un tassello fondamentale della nostra strategia di rigenerazione del centro storico che sta riguardando varie zone –ha dichiarato il sindaco Enrico Trantino – Stiamo per rigenerare un’area come piazza Majorana che versava nel degrado, riportandola alla funzione di luogo di incontro e di bellezza urbana. Piazza Lupo tornerà a essere uno spazio vissuto, sicuro e decoroso, nel segno della sostenibilità e della valorizzazione del patrimonio cittadino, riorganizzando anche lo spazio di parcheggio con alberature”

    L’assessore ai Lavori pubblici e proponente del progetto Sergio Parisi ha evidenziato: “Con questo intervento abbiamo dato continuità al percorso di riqualificazione delle piazze storiche e dei quartieri centrali, creando nuove aree verdi, più servizi e maggiore vivibilità. L’uso delle tecnologie ambientali e digitali renderà quest’area un modello di spazio pubblico moderno, efficiente e perfettamente integrato con la città.”

    La riqualificazione di Piazza Pietro Lupo e Piazza Angelo Majorana si introduce nel programma “Catania 2028 – Città candidata a Capitale Italiana della Cultura”, come simbolo della volontà dell’Amministrazione di restituire ai cittadini luoghi di qualità, nel rispetto della storia e dell’identità urbana nel cuore del centro storico più degradato, con una molteplicità di progetti che vanno a esecuzione. I lavori, della durata stimata di dodici mesi, saranno avviati entro la fine di ottobre con l’obiettivo di consegnare alla città, entro il 2026, un nuovo spazio pubblico rigenerato, vivibile e rappresentativo della rinascita del centro storico.