Categoria: Cronaca

  • Aeroporto di Catania, scatterà di notte l’esercitazione d’emergenza

    Aeroporto di Catania, scatterà di notte l’esercitazione d’emergenza

    La notte tra il 27 e il 28 ottobre a partire da mezzanotte e mezza, l’aeroporto di Catania Fontanarossa ospiterà un’importante esercitazione del piano di emergenza aeroportuale secondo quanto previsto dalla normativa europea.

    La simulazione ha l’obiettivo di testare la capacità di risposta dell’intero sistema aeroportuale in caso di emergenza e coinvolgerà un ampio schieramento di personale: ENAC e addetti aeroportuali del Gestore, Preparatori di Servizi di Assistenza a terra, ENAV, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Polizia di Frontiera, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, unità Usmaf, Personale del SUES 118, ASP, Polizia Scientifica, Rappresentanze delle Autorità Governative e Enti Locali.

    All’esercitazione prenderanno parte anche gli studenti degli istituti tecnico aeronautico statale Arturo Ferrarin e del politecnico del Mare – Catania Isis Duca degli Abruzzi, offrendo ai giovani studenti un’importante esperienza formativa.

  • Operazione di soccorso sull’Etna, salvati due uomini

    Operazione di soccorso sull’Etna, salvati due uomini

    Lungo e complesso intervento di soccorso la notte scorsa sul versante sud-est dell’Etna, dove il servizio regionale sicilia del corpo nazionale soccorso alpino e speleologico (Cnsas), ha recuperato due uomini rimasti gravemente feriti in un’area particolarmente impervia.

    L’allarme era scattato poco prima delle 17 di ieri, per soccorrere un uomo ferito a una gamba dopo una caduta in un dirupo, l’uomo si trovava sul posto per raccogliere castagne. Ma durante le operazioni di avvicinamento delle squadre di soccorso, un vigile del fuoco impegnato in un’operazione con elicottero è precipitato nella stessa zona, riportando a sua volta gravi traumi. 

    Una volta recuperati i due uomini e immobilizzati si è provato a trasferirli con un elicottero ma a causa del forte vento le operazioni sono state bloccate, All’alba, con condizioni più favorevoli, gli elicotteri della marina militare e dei vigili del fuoco hanno completato le operazioni di recupero e i due uomini sono stati portati all’ospedale Cannizzaro di Catania.

  • Abusi sessuali e violenze in famiglia, minorenne denuncia tutto al Telefono Azzurro

    Abusi sessuali e violenze in famiglia, minorenne denuncia tutto al Telefono Azzurro

    Una coppia di conviventi è stata arrestata a Monreale, accusati di abusi sessuali sulla figlia minorenne della donna.

    Degrado familiare e grande sofferenza è questo che è emerso dal racconto della bambina, grazie infatti al suo grande coraggio avrebbe contattato il numero del Telefono Azzurro affidando agli operatori l’orribile dramma che stava vivendo fatto di ripetuti abusi sessuali. Secondo le parole della minorenne, sia lei che il fratello più grande sarebbero stati costretti  a partecipare ad atti sessuali consumati dalla coppia.

    Gli operatori del Telefono Azzurro hanno immediatamente allertato i carabinieri che hanno avviato una delicata indagine a partire dallo scorso agosto delineando i contorni di una vicenda familiare segnata da abusi e violenze. Nel corso delle perquisizioni, i carabinieri hanno sequestrato cellulari e computer della coppia e altro materiale informatico, ritenuto utile alle indagini, oltre all’appartamento in cui vivevano;  tutto il materiale è ora al vaglio per l’analisi.

    I due bambini, sono stati collocati in una comunità protetta, mentre la coppia è stata condotta in carcere.

  • Louvre: trafugati i gioielli della corona

    Louvre: trafugati i gioielli della corona

    Non sarà il colpo del secolo, ma sicuramente verrà ricordato per tantissimo tempo. Stiamo parlando del furto dei gioielli della collezione di Napoleone, trafugati dal museo Louvre giorno 19 ottobre 2025. Il valore stimato di questi preziosi è di circa 88 milioni di euro, erano conservati all’interno della galleria Apollo, insieme ad altri gioielli. 

    Il colpo, della durata totale di sette minuti, si presume sia stato compiuto da una squadra di professionisti, che aveva sicuramente visitato diverse volte il Louvre, facendo dei sopralluoghi accurati. Due erano vestiti da operai e indossavano dei gilet gialli, mentre gli altri due erano a bordo di uno scooter modello T-Max. 

    Lo sgomento è stato grande, non solo per i parigini, ma per tutto il mondo. Le indagini sono in corso e la caccia ai quattro ladri incappucciati è stata affidata alla BRB, la Brigata di Repressione del Banditismo e all’OBC, l’Ufficio Centrale di Lotta contro il Traffico di Beni Culturali, con una mobilizzazione senza precedenti di oltre 100 inquirenti.

    La Direttrice del Louvre, Laurence Des Cars, è stata sentita in Commissione Cultura del Senato per dare spiegazioni riguardo la situazione: come hanno fatto i malfattori ad entrare indisturbati all’interno del museo? Nessuno ha notato la presenza del montacarichi? 

    Le istituzioni hanno dichiarato che si è trattato di “un attacco ad un patrimonio storico e che gli autori saranno portati presto davanti la giustizia”. Il Louvre verrà quanto prima ristrutturato in visione di un maggiore rafforzamento della sicurezza. Effettuato, in via precauzionale, anche lo spostamento di parte dei gioielli nel caveaux della Banca di Francia, situata proprio vicino al museo. 

    Nessuno si aspettava una falla di questa portata nella sicurezza. Anche perché, a quanto pare, i gioielli non erano stati assicurati e quindi, non potranno essere rimborsati. Al di là della perdita economica, l’imbarazzo che ha travolto il museo e tutto il mondo culturale francese è legato al fatto di aver perso un pezzo importantissimo del proprio patrimonio storico. La paura è che i gioielli verranno presto fusi per ricavarne dell’oro da rivendere.

    Della refurtiva fanno parte: la corona dell’Imperatrice Eugenia, ritrovata danneggiata vicino al museo, un collier della parure di zaffiri delle Regine Marie Amelie e della Regina Ortensia, degli orecchini con incanstonate due pietre di zaffiri, un collier di smeraldi, un paio di orecchini di smeraldi, una spilla detta spilla reliquia, un diadema dell’Imperatrice Eugenia.

    Oltre allo sgomento resta soltanto la polemica. Qualcuno ha iniziato a sproloquiare asserendo che la rapina abbia in fondo fatto bene al museo, la quale ha ricevuto un’esposizione mediatica enorme. Anche l’azienda produttrice del montacarichi usato dai ladri per compiere il furto, ha sfruttato la situazione per pubblicità. Chissà come l’avrebbe presa Napoleone…

  • Catania: avviato iter di rigenerazione urbana a Nesima

    Catania: avviato iter di rigenerazione urbana a Nesima

    La Giunta comunale di Catania presieduta dal sindaco Enrico Trantino ha approvato un atto di indirizzo che avvia il percorso per la predisposizione della strumentazione urbanistica orientata alla rigenerazione dell’area pubblica di Nesima, in prossimità della stazione metro Fontana, dove sono state individuate le aree idonee a ospitare la nuova caserma dei Carabinieri e la sede dei Vigili del Fuoco.

    Si tratta di un primo passo, un’ipotesi propedeutica che dovrà essere sottoposta alle successive valutazioni degli organi competenti, sia a livello comunale sia regionale, prima di poter approdare alla fase attuativa.

    L’area di Nesima Superiore interessata dall’iniziativa riveste un ruolo strategico nello sviluppo urbano della città, soprattutto per la sua posizione baricentrica in una zona servita dal trasporto pubblico su ferro. È la stessa area che in passato era stata ipotizzata per la realizzazione del Centro Direzionale della Regione Siciliana, mai concretizzato, per il definanziamento dell’opera. L’Amministrazione comunale intende accompagnare la collocazione delle due nuove infrastrutture per la sicurezza con un piano complessivo di riqualificazione urbana, volto a migliorare la vivibilità e l’integrazione dei servizi nel quartiere, nel pieno rispetto dei vincoli paesaggistici, inclusa la tutela dell’area di parco lavico. L’atto di indirizzo incarica la Direzione Urbanistica a elaborare lo strumento urbanistico attuativo più idoneo, in coerenza con il Piano Urbanistico Generale già avviato e con il vigente PRG Piccinato, seguendo i principi della sostenibilità ambientale, della mobilità accessibile e della riduzione del consumo di suolo. Il sindaco Enrico Trantino ha evidenziato che la nuova pianificazione è solo “l’avvio di un iter che proseguirà nel confronto con tutti i soggetti istituzionali interessati, con l’obiettivo di offrire alla comunità infrastrutture moderne e un contesto urbano più equilibrato e sicuro”.

    Il percorso prevede il coinvolgimento della Soprintendenza ai Beni Culturali per gli aspetti di tutela, dell’Arma dei Carabinieri e del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco per le esigenze funzionali, degli enti infrastrutturali e della cittadinanza.

  • Omicidio Mattarella, il guanto sparito: l’ex agente Piritore ai domiciliari

    Omicidio Mattarella, il guanto sparito: l’ex agente Piritore ai domiciliari

    Notificata la misura degli arresti domiciliari a Filippo Piritore, ex funzionario della Squadra Mobile di Palermo ed ex prefetto. Lo rende noto la Procura di Palermo. Piritore è indagato per il depistaggio delle indagini sull’omicidio dell’ex presidente della Regione Siciliana Piersanti Mattarella.

    Sentito dai pm sul guanto trovato il giorno del delitto a bordo della Fiat 127 utilizzata dai killer, mai repertato né sequestrato, secondo i magistrati ” ha reso dichiarazioni rivelatesi del tutto prive di riscontro, con cui ha contribuito a sviare le indagini funzionali (anche) al rinvenimento del guanto (mai ritrovato)”.

    Proprio con riferimento a questa vicenda i pm scrivono che le indagini sull’omicidio Mattarella “furono gravemente inquinate e compromesse dai appartenenti alle istituzioni che, all’evidente fine di impedire l’identificazione degli autori del delitto, sottrassero dal compendio probatorio un importantissimo reperto, facendone disperdere definitivamente le tracce”.   

    Intanto, spunta il nome di Bruno Contrada, l’ex numero due del Sisde condannato per concorso esterno in associazione mafiosa, nella storia del guanto che uno dei killer di Piersanti Mattarella dimenticò nell’auto usata per la fuga dal luogo del delitto poi scomparso nel nulla.

    Contrada, lo accerta una sentenza ormai passata in giudicato, nell’anno del delitto Mattarella, su cui il funzionario di polizia indagò sia come capo della Squadra mobile che come capo della Criminalpol, aveva rapporti con la mafia di Michele Greco e Totò Riina. Per cui è la tesi dell’accusa – mentre si occupava dell’inchiesta sull’assassinio, intratteneva relazioni riservate con i boss. L’ex numero due del Sisde, sostengono ancora i magistrati, era sul luogo del delitto per partecipare alle indagini e, il 6 gennaio 1980, insieme all’ufficiale dei carabinieri Antonio Subranni e all’allora pm Piero Grasso, acquisì informazioni sia dalla vedova di Mattarella, Irma Chiazzese, che dal figlio Bernardo, entrambi presenti all’omicidio.

    Lo stesso Piritore ammette di aver informato del guanto Contrada. “Avvisai subito il dirigente della Mobile, nella persona di Contrada, che evidentemente mi disse di avvisare il dottor Grasso e di mandare i reperti alla Scientifica”, ha detto ai pm l’indagato. Contrada e Piritore, infine, secondo i magistrati, erano amici e si frequentavano anche oltre il lavoro.

  • Buio presto ma un’ora di sonno in più: torna l’ora solare

    Buio presto ma un’ora di sonno in più: torna l’ora solare

    Tic-Tac. Il tempo scorre e sta per avvinarci il consueto appuntamento semestrale con lo spostamento delle lancette, anche se, a dirla tutta, ormai nella maggior parte dei casi non avviene più manualmente ma automaticamente sui tutti nostri dispositivi elettronici. 

    Tra due giorni, ovvero domenica 26 ottobre, come ogni anno, torna l’ora solare. Alle ore 3 del mattino le lancette degli orologi dovranno essere spostate, o si sposteranno per l’appunto, un’ora indietro. Si avrà, quindi, la possibilità di dormire 60 minuti in più rispetto all’attuale ora legale. Tra le note negative il tramonto anticipato e il buio già nel pomeriggio.

    Intanto, dal 2018 l’UE continua a discutere sulla possibilità di abolire l’ora solare, a favore di quella legale che resterebbe l’unica e sola tutto l’anno. In attesa di capire se prima o poi lo spostamento delle lancette ogni sei mesi, così come avviene dal 1916, cesserà, continuiamo a farlo con il supporto della tecnologia.

     

  • Dipendenti sfruttati e minacciati: sequestro beni a 2 imprenditori finiti ai domiciliari

    Dipendenti sfruttati e minacciati: sequestro beni a 2 imprenditori finiti ai domiciliari

    Beni per oltre 350mila euro sono stati sequestrati, dalle Fiamme Gialle di Messina, a due imprenditori di Barcellona Pozzo di Gotto operanti nel settore del commercio al dettaglio di carburante per autotrazione. Gli indagati, su disposizione della Procura posti ai domiciliari, avrebbero sfruttato lavorativamente 9 dipendenti addetti alla gestione delle colonnine di erogazione del carburante.

    L’operazione ha tratto origine dalla vicenda vissuta da un operaio che dopo essere stato vittima di continue vessazioni da parte del datore di lavoro dallo stesso è stato licenziato, l’uomo a quel punto ha denunciato il tutto alle Fiamme Gialle.

    I conseguenti accertamenti, oltre a permettere di meglio circostanziare i fatti denunciati, hanno consentito di formulare, sulla base degli elementi di prova finora raccolti, l’ipotesi di reato di caporalato essendo stati documentati numerosi episodi di sfruttamento connessi tanto all’applicazione di un trattamento retributivo difforme dai contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni sindacali più rappresentative quanto alle reiterata violazione della normativa relativa all’orario di lavoro ed ai periodi di riposo.

    In particolare è stato verificato come gli imprenditori avessero: imposto ai lavoratori impiegati nella specifica mansione il rispetto di turni lavorativi di 8 ore indicando in busta paga un monte ore giornaliero di 6 ore e 40 minuti; non corrisposto, o corrisposto parzialmente, le maggiorazioni previste per il lavoro straordinario diurno e notturno nonché le indennità dovute per i giorni festivi e quelle di tredicesima e quattordicesima mensilità, in alcuni casi pretendendo la restituzione in contanti delle stesse, dopo averle regolarmente erogate. L’attività ha permesso, inoltre, di dimostrare lo stato di bisogno dei lavoratori costretti ad accettare le precarie condizioni proposte non avendo altre fonti di reddito per provvedere a sostenere i propri familiari.

    Gli stessi lavoratori, ammoniti circa le difficoltà di accesso a trattamenti retributivi migliori di quelli offerti dalla società e continuamente minacciati di licenziamento, venivano, infatti, continuamente invitati a valutare l’alternativa delle volontarie dimissioni se non si dimostravano propensi ad accettare le condizioni lavorative proposte.

  • La chiude dentro la loro attività e la picchia brutalmente: arrestato marito 34enne

    La chiude dentro la loro attività e la picchia brutalmente: arrestato marito 34enne

    Ha picchiato violentemente la moglie, all’interno del loro negozio chiuso, tirandola per i capelli e poi colpendola ripetutamente con pugni e schiaffi e quando la donna era riversa a terra inerme, anche con calci in una parte del corpo dove era stata da poco sottoposta a un delicato intervento chirurgico. La vittima, che ha fatto in tempo a chiamare la polizia è stata soccorsa e portata in ospedale dove le è stata diagnosticata la frattura del naso e un grave trauma cranico, i medici le hanno prescritto 45 giorni di riposo assoluto.

    Grazie alla scena ripresa dalle immagini di videosorveglianza, l’uomo, un 34enne, è stato arrestato che per lesioni aggravate, tra l’altro spesso reiterate ma non era mai stato denunciato prima. L’uomo su disposizione della Procura è stato portato in carcere. Il gip ha poi convalidato l’arresto e ha disposto la custodia cautelare in carcere per l’indagato.

  • Funzionario della Regione siciliana arrestato mentre prende una mazzetta

    Funzionario della Regione siciliana arrestato mentre prende una mazzetta

    PALERMO. – I finanzieri del comando provinciale di Palermo hanno arrestato in flagranza un funzionario della Regione siciliana, in servizio al dipartimento dei Beni culturali e dell’identità siciliana mentre riceveva da un imprenditore 1.000 euro in contanti all’interno di un negozio.

    Le indagini per corruzione – condotte dal Nucleo di polizia economico finanziaria di Palermo e coordinate dalla Procura – sono nate dalla denuncia di due imprenditori a cui il funzionario avrebbe richiesto soldi per “sbloccare” la liquidazione di alcune fatture emesse nei confronti del dipartimento dei Beni Culturali per forniture di beni e prestazioni di servizi nell’ambito di manifestazioni culturali finanziate con fondi regionali.

    Le indagini hanno consentito di riscontrare quanto denunciato dalle vittime e di individuare ulteriori persone alle quali il funzionario avrebbe chiesto indebitamente denaro. L’imprenditore avrebbe consegnato i soldi in cambio della possibilità di continuare a lavorare con il dipartimento.