Categoria: Cronaca

  • Lutto per Laura Pausini, ucciso lo zio travolto da un auto pirata

    Lutto per Laura Pausini, ucciso lo zio travolto da un auto pirata

    Un ciclista è stato travolto è ucciso alla periferia di Bologna da un pirata della strada che alla guida di un’Opel Astra ha rotato l’uomo per poi fuggire senza fermarsi e prestare soccorso.

    La vittima è Ettore Pausini di 78 anni, zio della cantante Laura. Sul luogo dell’incidente sono arrivati i sanitari del 118 ma le condizioni dell’uomo sono subito apparse troppo gravi, nonostante l’intervento di un medico arrivato in elicottero l’anziano è deceduto sul luogo dell’incidente. 

    Sull’accaduto stanno indagando i Carabinieri e la Polizia Locale che stanno visionando le immagini delle telecamere di sorveglianza. L’auto è stata ritrovata a circa due chilometri dal luogo dell’incidente, dalle prime verifiche l?Opel Astra non era rubata, ma regolarmente intestata a un privato cittadino.
Il veicolo è stato posto sotto sequestro per consentire i rilievi tecnici e gli accertamenti scientifici che chiariranno le dinamiche dell’incidente.

  • Catania: arrestata banda che rapinava autotrasportatori, a capo un ex pentito

    Catania: arrestata banda che rapinava autotrasportatori, a capo un ex pentito

    I carabinieri del comando provinciale di Catania hanno arrestato cinque persone per rapina aggravata in concorso e porto illegale di armi, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del capoluogo etneo.

    A capo del clan c’era Angelo Mascali, figura di vertice della famiglia mafiosa Santapaola-Ercolano divenuto collaboratore di giustizia nel 1998 il cui programma di protezione era stato revocato nel 2023. Secondo l’indagine, Mascali avrebbe costituito banda criminale composto anche da familiari, specializzato in violente rapine ai danni di autotrasportatori di rottami attirati con l’inganno due ditte di Catania, con sede nella zona industriale e specializzate nel recupero, trattamento e nella vendita di materiale ferroso.

    Gli episodi accertati sarebbero avvenuti l’8 maggio e il 20 giugno 2025. Le vittime, provenienti da Palermo ed Enna, sarebbero state attirate con l’inganno nella zona industriale di Catania, poi aggredite, minacciate e derubate di somme fino a 15.800 euro.

    La Procura, che ha coordinato le indagini, ritiene di avere “ricostruito l’operatività di un gruppo criminale che si sarebbe riunito con lo scopo di commettere rapine ai danni di imprenditori”. Nell’esecuzione dell’ordinanza sono stati impegnati oltre 70 carabinieri del comando provinciale di Catania, con il supporto dei reparti specializzati dell’Arma.

  • Milano, donna accoltellata in Piazza Gae Aulenti

    Milano, donna accoltellata in Piazza Gae Aulenti

    Una donna di 43 anni mentre stava andando a lavorare è stata aggredita questa mattina a Milano nei pressi di piazza Gae Aulenti. 

    Intorno alle 9 di questa mattina la donna è stata colpita con un coltello da cucina di circa 30 centimetri che le è rimasto conficcato nella schiena, immediato l’allarme lanciato dai tanti presenti, soccorsa dai carabinieri la signora è stata trasportata d’urgenza all’ospedale Niguarda.

    Secondo prime indiscrezioni la donna  in gravi condizioni, avrebbe riportato profonde lesioni ai polmoni e alla milza ed è stata sottoposta a un intervento chirurgico.

    L’aggressore sarebbe fuggito, sono in corso le indagini dei carabinieri per individuarlo e ricostruire quanto accaduto, la zona del ferimento è stata transennata e sul terreno sono visibili tracce di sangue, gli investigatori stanno analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti sul posto. 

  • Delitto di Capizzi: il giovane ucciso per “errore”, fermate tre persone

    Delitto di Capizzi: il giovane ucciso per “errore”, fermate tre persone

    È stato ucciso da colpi di pistola Giuseppe Di Dio il 16enne di Capizzi che sabato sera si trovava in un bar di via Roma. L’agguato è avvenuto intorno alle 22.30 e davanti al locale c’erano tanti giovani, da un’auto  con tre persone a bordo è sceso un uomo impugnando una pistola, gli spari hanno scatenato il panico generale; poi la vettura è ripartita. Il ragazzo è morto sul colpo mentre un’altra persona e è rimasto ferita.

    Le indagini dei carabinieri, coordinate dalla Procura di Enna, hanno portato nella mattina di ieri all’arresto di tre uomini, padre e due figli, ritenuti responsabili del delitto. Secondo i racconti dei testimoni l’uomo armato, una volta sceso dall’auto, avrebbe gridato il nome del suo obiettivo, un altro giovane con cui aveva avuto dei diverbi, nonostante qualcuno gli avesse risposto che quella persona non c’era, l’uomo ha iniziato a sparare contro la folla di persone radunate per festeggiare un compleanno.

    I carabinieri nella mattina di ieri hanno recuperato e sequestrato l’arma una pistola con matricola abrasa e stanno acquisendo i filmati delle telecamere e analizzando i bossoli ritrovati per chiarire la dinamica e il movente.

    Il sindaco di Capizzi, Leonardo Giuseppe Principato Trosso ha espresso il suo cordoglio in un post sui social scrivendo: “La nostra comunità è sgomenta e incredula. Conosco la famiglia del presunto omicida, persone con diversi precedenti penali. L’anno scorso sono stati indagati per avere dato fuoco alla caserma dei carabinieri, due giorni fa sono stati sottoposti a controlli perché sospettati di possedere armi. Ieri sera poteva essere una strage”.

  • Inseguimento a Catania, fermato un uomo

    Inseguimento a Catania, fermato un uomo

    Un inseguimento come quelli dei film si è verificato nelle strade di Catania, la polizia ha infatti fermato un venticinquenne che ha cercato, in tutti i modi di sfuggire ai controlli degli agenti per non farsi sorprendere con una dose di cocaina nascosta in tasca.

    Il giovane a bordo della sua auto è stato fermato in un posto di blocco, dapprima si è accostato sulla destra della carreggiata ma poi è ripartito non appena uno dei poliziotti si è avvicinato al veicolo.

    I poliziotti con l’auto di servizio, lo hanno inseguito per alcune centinaia di metri fino a quando, in via Fossa della Creta, il giovane ha perso il controllo del mezzo schiantandosi contro il muro di una casa. Ma nn è bastato questo per fermarlo, l’uomo ha inserito la retromarcia finendo per sbattere contro la volante.

    Gli agenti scesi dall’auto l’hanno bloccato, ma imperterrito, il giovane ha cercato di divincolarsi, sferrando calci e pugni contro i due agenti, fermato poi per resistenza a pubblico ufficiale.

  • Porto di Catania, approvato il nuovo piano regolatore

    Porto di Catania, approvato il nuovo piano regolatore

    Approvato il nuovo Piano regolatore del porto di Catania, il progetto è stato al ministero delle Infrastrutture e Trasporti.

    “Sono molto soddisfatto che dopo quasi mezzo secolo dal vecchio, siamo riusciti a far approvare in tempi rapidissimi, poco meno di un anno, il nuovo Piano – commenta il presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia orientale Francesco Di Sarcina – il porto di Catania sarà completamente trasformato e diventerà uno dei tanti il fiori all’occhiello della città, un’infrastruttura dagli standard internazionali, innovativa, tecnologica, ecosostenibile, competitiva e aperta a cittadini, turisti e crocieristi, con aeree fruibili, condivise e inclusive; si delineeranno significative prospettive di sviluppo. 

    Naturalmente il progetto – sottolinea Di Sarcina – ha tenuto conto delle prescrizioni e suggerimenti raccolti durante il percorso di approvazione, dunque è una versione rivista capace di sintetizzare e fare tesoro delle istanze istituzionali e del territorio, senza rinunciare ai principi fondanti del piano originario. vvieremo immediatamente tutte le azioni in programma – annuncia Di Sarcina – a cominciare dalla riorganizzazione degli spazi portuali, la progressiva scomparsa, sin dai prossimi mesi, dei mezzi commerciali dalle aree destinate al waterfront. In tutte le fasi di questo delicato e importante processo di cambiamento saranno salvaguardate le attività imprenditoriali e i lavoratori: ciascuno di essi avrà modo, se lo vorrà, di crescere e svilupparsi nel porto. Già nel 2025 abbiamo avviato numerosi cantieri che stanno dando un nuovo volto al porto e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. hiesto a questa AdSp di rinnovare il porto e aprirlo a nuovi e più attuali orizzonti”.

  • Colpita in faccia con una pietra dall’ex compagno: arrestato 35enne colombiano

    Colpita in faccia con una pietra dall’ex compagno: arrestato 35enne colombiano

    Ha aggredito l’ex compagna in strada nel quartiere catanese San Cristoforo, colpendola in faccia con una pietra, le ha fratturato il naso. L’uomo, un colombiano di 35 anni, si è scagliato contro la donna in via Velo, davanti agli occhi di alcuni passanti che hanno subito allertato la Sala Operativa della Polizia di Stato. In pochi minuti, i poliziotti della squadra volanti hanno raggiunto il luogo dell’aggressione dove hanno prestato soccorso alla donna, anche lei colombiana, visibilmente scossa e con il volto completamente insanguinato. Per lei è stato chiesto l’intervento immediato del 118 che, in ambulanza, l’ha trasferita d’urgenza al Pronto Soccorso per le cure e gli accertamenti del caso. In attesa dell’intervento dei sanitari, i poliziotti hanno individuato l’aggressore grazie alla collaborazione di un testimone che ha riconosciuto l’uomo, indicandolo tra le persone presenti sul posto.

    Nelle fasi concitate dell’aggressione alcuni passanti avrebbero provato ad aiutare la donna nel tentativo di sottrarla alla violenza del compagno. Secondo quanto appreso dai poliziotti, la vittima sarebbe stata aggredita in pochi secondi dall’uomo, che l’avrebbe ripetutamente colpita prima con calci e pugni e poi al volto con una pietra afferrata da terra, provocandole la frattura del naso e un trauma cranico. In strada sono stati attimi di grande preoccupazione per le condizioni della donna e un passante, avendo assistito alla scena di inaudita violenza, si sarebbe fiondato sull’aggressore, cercando di allontanarlo dalla donna ormai inerme a terra. Nonostante la presenza della Polizia, il 35enne, non appena si è reso conto che la donna aveva ripreso conoscenza, ha tentato nuovamente di scagliarsi contro di lei, ma è stato energicamente bloccato dai poliziotti.

    L’uomo ha opposto una strenua resistenza verso gli agenti che stavano facendo da scudo alla donna e nel tentativo di divincolarsi ha colpito un poliziotto con una spallata al petto. Gli agenti della Polizia Scientifica hanno effettuato i rilievi, mentre i poliziotti della squadra volanti hanno messo in sicurezza l’uomo all’interno dell’auto di servizio e lo hanno arrestato per lesioni gravi e resistenza a Pubblico Ufficiale, ferma restando la presunzione di innocenza dell’indagato valevole ora e fino a condanna definitiva. Informato il PM di turno presso il Tribunale, il 35enne è stato trasferito nelle camere di sicurezza della Questura in attesa di essere giudicato per direttissima. 

  • Truffa da 80 milioni nel settore del fotovoltaico

    Truffa da 80 milioni nel settore del fotovoltaico

    Una vasta operazione, denominata “Cagliostro”, della Guardia di Finanza di Bologna, ha portato alla luce una truffa di caratura nazionale e che si aggira sui 80 milioni di euro nel settore del fotovoltaico. Sequestrato preventivamente d’urgenza il portale di riferimento e bloccati 95 conti correnti riconducibili al gruppo societario. Dieci le province italiane interessate, (Bologna, Rimini, Modena, Milano, Varese, Arezzo, Frosinone, Teramo, Pescara), tra cui la siciliana Ragusa.

    L’operazione ha permesso di ricostruire il modus operandi di un gruppo criminale transnazionale con struttura piramidale tipica del network marketing multi level dedito alla consumazione di un numero indeterminato di truffe, perpetrate in danno anche di persone “fragili”, tipicamente attinenti al cd schema Ponzi (modello economico di vendita truffaldino che promette forti guadagni ai primi investitori, a discapito di nuovi “investitori”, a loro volta vittime della truffa).

    La proposta green di investimenti nel settore delle energie rinnovabili non prevedeva l’installazione di impianti fisici presso le proprie abitazioni, bensì il noleggio di pannelli fotovoltaici collocati in Paesi ad alta produttività energetica, in realtà inesistenti, con allettanti rendimenti mensili o trimestrali in “energy point”. Le somme investite erano tuttavia vincolate per tre anni, consentendo così di allargare enormemente la leva finanziaria. Si stima che siano circa 6.000 le persone offese sul territorio nazionale che venivano persuase dai numerosi procacciatori ad investire sul portale, generando un volume di investimenti stimato in circa 80 milioni di euro.

    La Procura della Repubblica di Bologna ha disposto in via d’urgenza il sequestro preventivo del portale www.voltaiko.com e di tutti i rapporti finanziari riconducibili alle società coinvolte e agli indagati, da ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva. Nel corso delle perquisizioni è stato possibile rinvenire e sottoporre a sequestro criptovalute, dispositivi elettronici, beni di lusso, lingotti d’oro e documentazione di rilevante interesse investigativo.

  • Halloween e il mercato della contraffazione: sequestri a Trapani e Ragusa

    Halloween e il mercato della contraffazione: sequestri a Trapani e Ragusa

    Halloween all’insegna della contraffazione, sono oltre 4mila gli articoli non conformi alla sicurezza nazionale sequestrati dalle fiamme gialle di Trapani che hanno provveduto al sequestro degli stessi e di oltre 200 capo di abbigliamento. Anche a Ragusa la festa di Halloween e il conseguente business ha portato la Guardia di Finanza locale al sequestro di 5mila e 500 articoli e alla segnalazione alla Camera di Commercio di 5 titolare di attività commerciali. Tra gli articoli non a norma maschere, costumi, decorazioni e accessori privi di etichette con materiali utilizzati, descrizione in lingua italiana, presenza di eventuali sostanze nocive o allergeni.

     

     

  • Le Monde in prima pagina: “‘La Sicilia dinanzi ai flagelli climatici”

    Le Monde in prima pagina: “‘La Sicilia dinanzi ai flagelli climatici”

    “La Sicilia dinanzi ai flagelli climatici”: questo il titolo di un lungo reportage con richiamo in prima pagina pubblicato oggi dal quotidiano Le Monde. “Inondazioni brutali, aumento del livello del mare, siccità drammatiche, incendi…I disastri climatici si coniugano in quest’isola popolata di 5 milioni di abitanti.

    La sua popolazione vuole credere che si adatterà”, sintetizza il quotidiano francese, nella quarta puntata di una serie di reportage in diverse parti del mondo, intitolata ‘Un pianeta a +1,5 gradi”.