Categoria: Cronaca

  • Chioschi divenuti raduno per pregiudicati, chiuse due attività a Catania

    Chioschi divenuti raduno per pregiudicati, chiuse due attività a Catania

    Erano diventati luoghi di raduno per pregiudicati, così dopo varie indagini la Polizia di Catania ha disposto la chiusura, momentanea, di due chiosco-bar, siti uno in via Domenico Tempio e uno nei pressi di Piazza Federico di Svevia. Entrambi i provvedimenti di sospensione hanno una durata di 7 giorni e sono stati emessi dal Questore di Catania, secondo le prerogative previste dall’art.100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, per garantire l’ordine e la sicurezza dei cittadini, come pure per assicurare le legittime aspirazioni a vivere in una comunità sicura.

    Nello specifico nel primo caso, i poliziotti hanno avuto modo di constatare come il bar fosse diventato un luogo di incontro abituale di pregiudicati per reati contro la persona e il patrimonio, tra cui rapina, furto aggravato, reati in materia di stupefacenti e, persino, maltrattamenti in famiglia. 

    Nel secondo caso, in occasione dei diversi controlli sui clienti presenti, effettuati in un significativo arco temporale, sono emersi, per molti di loro, diversi precedenti per reati di particolare allarme sociale. Infatti, dalle verifiche nella banca dati in uso alle forze dell’ordine, è stato possibile accertare precedenti per estorsione, ricettazione, danneggiamento, truffa, nonché per reati predatori e in materia di stupefacenti.  

     

  • Incendio Le Ciminiere, il comandante Iracà ha fatto il punto sulla situazione

    Incendio Le Ciminiere, il comandante Iracà ha fatto il punto sulla situazione

    Il comandante provinciale dei vigili del fuoco Felice Iracà, ha incontrato la stampa per fare il punto sul rogo che ha interessato ieri il centro fieristico Le Ciminiere di Catania.

    Il comandante ha spiegato che le operazione di spegnimento si sono concluse alle 6 di questa mattina. L’incendio è partito dall’esterno del teatro e si è propagato lungo il rivestimento in legno, colpendo in modo grave la cupola, che è collassata. “Al momento del rogo – ha affermato il comandante –  erano in corso lavori di manutenzione straordinaria di impermeabilizzazione, ma è prematuro dire cosa potrebbe essere accaduto: sono in corso indagini di polizia giudiziaria. Le ipotesi circolate su una fiamma ossidrica o un guasto elettrico non hanno al momento alcuna conferma”.

    L’area è stata posta sotto sequestro per consentire le indagini di polizia giudiziaria coordinate dalla Procura, e al momento non ci sono elementi per definire se l’incendio sia stato doloso o colposo. 

    Il primo e il secondo piano del teatro sono andati distrutti, mentre il piano terra è rimasto intatto grazie alla sua struttura in cemento armato che lo ha protetto termicamente, l’intera zona del teatro è comunque inagibile. “Desidero sottolineare – ha concluso il comandante Iracà – che il nostro intervento ha evitato danni peggiori, riuscendo a contenere le fiamme e a impedire che si propagassero all’edificio degli uffici e alla casa museale adiacenti”.

  • Calenda: “In Sicilia situazione fuori controllo”

    Calenda: “In Sicilia situazione fuori controllo”

    “Gli ultimi fatti in Sicilia dimostrano una situazione completamente fuori controllo. Siamo l’unico Paese al mondo dove Cuffaro, ovvero uno che è stato condannato per favoreggiamento alla mafia, torna al centro dello schieramento politico. – queste le parole di Carlo Calenda, segretatio di Azione, durante il punto stampa sulla crisi siciliana. Il segretario ha proseguito affermando – Schifani non se la può cavare dicendo che il problema è Cuffaro, il problema è questa Giunta che sta opprimendo i siciliani, che non fa nulla anche di fronte a cose conclamate, che è agli ultimi posti per ogni performance che riguarda i diritti dei cittadini”.

    Presenti insieme a Calenda all’incontro svoltosi vicino Montecitorio anche il deputato al parlamento siciliano Ismaele La Vardera e il presidente di Più Europa Matteo Hallissey. “Noi stiamo raccogliendo le firme perché almeno sulla sanità, sui rifiuti e sull’acqua il governo intervenga commissariando la Regione – ha concluso Calenda – Oggi siamo qui con La Varvera e Hallisey che hanno fatto delle battaglie importanti e con cui stiamo lavorando, per tenere i fari accesi su cose che sono anomale che non ho mai visto e sentito in nessun Paese al mondo”.

  • Ficarazzi, accoltella l’ex e tenta di darle fuoco

    Ficarazzi, accoltella l’ex e tenta di darle fuoco

    Terrore nel palermitano, a Ficarazzi un uomo di 24 anni, già noto alle forze dell’ordine e affetto da disturbi psichici,  è stato arrestato per atti persecutori nei confronti della ex compagna.

    A far scattare l’intervento degli agenti è stata una chiamata al 112 fatta dallo stesso giovane, in preda al delirio, in cui ha raccontare di trovarsi in un casolare abbandonato, di aver accoltellato la fidanzata e di volerle dare fuoco.

    I militari hanno raggiunto immediatamente il luogo indicato, trovando la donna ancora viva, ma terrorizzata. L’uomo aveva già iniziato ad appiccare il fuoco e continuava a urlare e minacciare di morte l’ex compagna.

     La vittima sotto shock, ha raccontato ai carabinieri di essere stata prima afferrata per la gola e minacciata con un coltello e di aver  vissuto mesi di costante ansia subendo persecuzioni e messaggi minatori da parte dell’ex.

    L’aggressore, bloccato dai militari, è stato infatti trovato in possesso di due coltelli uno a serramanico di 12 centimetri, uno da cucina con la lama di 9 centimetri e un accendino. L’arresto dell’uomo è stato è stato convalidato dal gip di Termini Imerese, che ha disposto per l’aggressore la misura della custodia cautelare in carcere.

  • Incendio Le Ciminiere, la Procura di Catania ha aperto un’inchiesta

    Incendio Le Ciminiere, la Procura di Catania ha aperto un’inchiesta

    Un vasto incendio divampato ieri pomeriggio ha interessato il Centro Fieristico Le Ciminiere, spazio culturale della città etnea. I vigili del fuoco con diverse squadre e vari mezzi di soccorso, anche speciali, e con il supporto di autobotti della Forestale e del Comune hanno operato fino a tarda notte. Ci sono volute circa 12 ore per spegnere l’incendio che ha coinvolto l’intero teatro, il famoso “Ciotolone” con due sale congressuali da 1200 e 600 posti, progettato dall’architetto Giacomo Leone.

    La Procura di Catania ha aperto un’inchiesta sull’incendio due i reati ipotizzati dal procuratore aggiunto Fabio Scavone, titolare del fascicolo, attualmente è in corso il sopralluogo per la conta dei danni.

    Dai primi accertamenti risulta che il rogo si sia sviluppato in una zona dove erano in corso dei lavori di manutenzione, gli operai hanno subito avvisato i vigili del fuoco e le fiamme dopo un primo tentativo di contenerle si sono sviluppate attraverso il legno che ricopriva le pareti interne del teatro. 

    Il sindaco di Catania Enrico Trantino ha commentato l’accaduto attraverso un post su facebook in cui si legge: “Catania ha reagito a ben più tragiche calamità. Adesso è il momento di mostrare la nostra attitudine alla resilienza per ricostruire, non solo un simbolo, ma un importante centro convegnistico che ha prodotto cultura, eventi di richiamo nazionale e la crescita di due generazioni. Non ci scoraggiamo. Dalle ceneri siamo sempre risorti”.

  • Catania, incendio nel complesso “Le Ciminiere”

    Catania, incendio nel complesso “Le Ciminiere”

    Le squadre dei Vigili del Fuoco inviate dalla Sede Centrale, dal Distaccamento Sud e da quello di Acireale, stanno intervenendo per un incendio sviluppatosi, per cause in corso di accertamento, in viale Africa, nel complesso fieristico de “Le Ciminiere”. Il rogo sta interessando la parte esterna del teatro situato all’interno del complesso fieristico.
     
    Sono in corso lavori di manutenzione straordinaria ed alcuni operai erano presenti. Nessuno di loro risulta ferito o intossicato. A supporto sono state inviate anche tre autobotti, un automezzo logistico e un’autoscala.
     
    Sul posto presente anche il Comandate dei Vigili del Fuoco di Catania, l’ing. Felice Iracà, e diversi funzionari tecnici. Presente anche la Polizia di Stato e personale della Polizia Locale.
  • Appalti pilotati: i carabinieri sequestrano 80 mila euro in contanti a Cuffaro

    Appalti pilotati: i carabinieri sequestrano 80 mila euro in contanti a Cuffaro

    I carabinieri del Ros hanno sequestrato circa 80mila euro in contanti all’ex presidente della Regione Salvatore Cuffaro, indagato, insieme ad altre 17 persone tra cui l’ex ministro Saverio Romano, per associazione a delinquere, turbata liberà degli incanti e corruzione.

    Il denaro è stato trovato nel corso di perquisizioni disposte dalla Procura di Palermo. Parte era custodito nella residenza palermitana di Cuffaro, parte nella tenuta di San Michele di Ganzaria, nel Catanese. 

  • Baraccopoli di Messina, Schifani: “Risanamento non si ferma”

    Baraccopoli di Messina, Schifani: “Risanamento non si ferma”

    Ancora furti nei cantieri che stanno lavorando alla demolizione delle baraccopoli di Messina. Un nuovo atto vandalico che, però, non fa aretrare di un passo la Regione. Come conferma il presidente Schifani, che è anche commissario per il risanamento di Messina, che assicura: “Il risanamento di Messina non si ferma. Episodi come questi non devono far perdere di vista che si tratta di un processo che coinvolge tutti, nessuno escluso. Vogliamo restituire ai cittadini spazi sani e vivibili e per farlo serve l’impegno collettivo nel segno della legalità e del cambiamento”.

    Quello di oggi è il secondo furto di gasolio in meno di un mese ai danni dei mezzi impegnati nella demolizione delle baracche di via Taormina.

    La Struttura commissariale ha inviato una nota alla Prefettura di Messina per chiedere un rafforzamento della vigilanza. Il sub commissario Santi Trovato, durante un sopralluogo insieme al sindaco Federico Basile, ha espresso solidarietà al direttore del cantiere Daniele Picci e all’impresa che opera nelle attività di sgombero e di bonifica.
  • Aborto farmacologico sospeso ad Acireale, parte la protesta davanti l’ospedale

    Aborto farmacologico sospeso ad Acireale, parte la protesta davanti l’ospedale

    Presidio, da questa mattina, davanti l’ospedale “Santa Marta e Santa Venera” di Acireale, in provincia di Catania. La protesta è stata organizzata dai consultori autogestiti “Mi cuerpo es mio” e “Non Una di Meno Catania” contro la sospensione del servizio di interruzione farmacologica di gravidanza che nell’ultimo anno è stato l’unico a garantire, in tutta la provincia, la possibilità per le donne di richiedere la RU486 per abortire.

    Una sospensione “inaccettabile e vergognosa” affermano le attiviste che denunciano come in Sicilia questo diritto garantito dalla legge sia in realtà poco garantito: “L’81,5% dei ginecologi, il 73% degli anestesisti e l’86% del personale non medico sull’isola rifiutano di occuparsi di un servizio essenziale per la salute delle donne”– dichiarano ancora.

    Proprio per garantire la piena applicazione della legge 194 sull’isola qualche mese fa la Regione Siciliana ha approvato una legge che prevede l’assunzione, tramite concorsi pubblici, di soli medici ginecologi non obiettori, impugnata però dal governo nazionale.

  • Il Ministro Abodi inaugura i campetti sportivi di Valverde

    Il Ministro Abodi inaugura i campetti sportivi di Valverde

    Una mattinata di festa e di sport, quella che stamattina ha visto linaugurazione dei campetti sportivi “Don Pino Puglisi” a Valverde, riqualificati e restituiti alla fruizione della cittadinanza. Al taglio del nastro, oltre al sindaco Caggegi, al Questore Bellassai e altre istituzioni politiche e religiose, ha preso parte anche il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi.

    Il sindaco Caggegi, si è detto emozionato e grato al Ministro: “Per avermi aiutato a sbloccare fondi, per riqualificare questa struttura abbandonata, un miliardo e trecento milioni di lire, rimasti lì inutilizzati dal 1989 anno in cui fu stanziato un finanziamento per il Comune di Valverde in occasione di Italia 90‘. Mi sono recato a Roma ed è stato proprio Abodi, dopo avermi preso sotto braccio, a giugno 2024 a sbloccare la cifra di 600mila euro che è servita a realizzare quello che si vede oggi. Valverde non ha infrastrutture sportive e oggi vedere i sorrisi dei bambini perché finalmente hanno uno spazio per giocare è una grande emozione”.

    “Quello che rammarica è il tempo perso, ma finalmente è arrivato il momento giusto. La soddisfazione è grande per aver dato un mio piccolo contributo. I bambini che frequenteranno questo posto magari eviteranno altre scorciatoie della vita e troveranno in questo luogo motivo di formazione fisica ed educazione e questa è la consacrazione della missione che mi è stata affidata” – ha detto il Ministro Andrea Abodi ai nostri microfoni.

    Insomma, sportivi di tutte le età potranno ora praticare attività grazie alla presenza di 2 campi da tennis, 2 da basket, pallavolo e calcio 5. Tutti i giovani di Valverde, inoltre, sebbene la gestione della struttura sia affidata a privati, il pomeriggio, in orari definiti, potranno usufruire dell’area sportiva gratuitamente.