Categoria: Cronaca

  • Web e piattaforme in down: ecco cosa è successo

    Web e piattaforme in down: ecco cosa è successo

    Web in tilt e siti in down. Un vasto disservizio sta interessando gran parte del web a causa di un malfunzionamento di Cloudflare. Si tratta di una piattaforma che offre protezione, ottimizzazione e servizi di rete per moltissimi siti e applicazioni. 

    L’anomalia è stata segnalata alle 12:17 (ora italiana), ma è intorno alle 12:48 che la situazione è precipitata, causando rallentamenti e down estesi. 

    Il problema sta interessando siti in tutto il mondo: Cloudflare ha una diffusione capillare. Basti pensare che tra i servizi colpiti piattaforme di enorme rilevanza come X, l’ex Tweetter, insieme a una lunga serie di portali e applicazioni che si appoggiano a questa rete, tra cui il nostro sito. 

     

  • Una settimana fa l’incendio alle Ciminiere: serviranno oltre 17 milioni di euro per la ricostruzione

    Una settimana fa l’incendio alle Ciminiere: serviranno oltre 17 milioni di euro per la ricostruzione

    Una settimana fa esatta andava a fuoco il grande auditorium delle Ciminiere, il centro fieristico di Catania. Il rogo ha distrutto uno dei luoghi più importanti del complesso, simbolo della rinascita della città negli anni Novanta.

    Ieri, una riunione convocata dal sindaco della Città metropolitana, Enrico Trantino, alla quale sono stati invitati i Ministri, i Senatori, gli Europarlamentari e gli Onorevoli dell’Assemblea Regionale Siciliana del territorio, ha fatto il punto sulla cifra che occorrerà recuperare per ricostruire il Ciottolone: si tratta di circa 17,5 milioni di euro. La “scheda di progetto per la ricostruzione, bonifica e riqualificazione funzionale” ha previsto l’intervento con un cronoprogramma strettissimo: inizio progettazione dicembre 2025, inizio lavori giugno 2026, fine lavori dicembre 2028.  Trovare le somme non sarà però semplice.

    Intanto, interviene Confesercenti. “E’ necessario adesso che l’amministrazione comunale convochi con urgenza una seconda riunione più tecnica e operativa con le forze produttive di questa città” – chiede il presidente dell’associazione di Catania, Claudio Miceli, che sollecita l’amministrazione comunale ad aprire un tavolo tecnico per affrontare nell’immediato gli impegni già assunti dagli imprenditori del settore turistico congressuale che hanno in calendario eventi che si sarebbero dovuti svolgere proprio alle Ciminiere e che allo stato dell’arte rischiano di essere annullati e dirottati su altre destinazioni, con gravi perdite economiche e di immagine.

  • Catania, al via il censimento digitale di oltre 27mila caditoie sul territorio

    Catania, al via il censimento digitale di oltre 27mila caditoie sul territorio

    Avviato il progetto di censimento e mappatura digitale delle circa 27mila caditoie stradali presenti nel territorio del Comune di Catania, utile a migliorare la programmazione manutentiva e a prevenire ristagni e criticità. Il progetto prevede il rilievi fotografici e descrittivi, cui seguirà la creazione di una banca dati georeferenziata costantemente aggiornata e pienamente interoperabile con il GIS comunale.

    Una scelta di modernizzazione che evidenzia il valore di una gestione ordinata e lungimirante delle reti urbane, positivamente apprezzata dal sindaco Trantino, che ha sottolineato il valore della svolta qualificante in termini di risultati ed efficienza di questa nuova impostazione.

    Le squadre tecniche stanno già operando tramite un’Applicazione mobile dedicata, mentre una piattaforma web centralizzata consentirà agli uffici di monitorare in tempo reale le attività e programmare gli interventi, ottimizzando i risultati. È inoltre previsto un modulo specifico per i fornitori incaricati della manutenzione e l’impiego di strumenti di intelligenza artificiale per ottimizzare l’analisi dei dati e rendere ancora più puntuale la pianificazione.

    “Si tratta -ha spiegato l’assessore comunale all’Innovazione Tecnologica Viviana Lombardo-  di un passo importante verso una città più sicura e tecnologicamente avanzata. La digitalizzazione delle informazioni e l’integrazione con sistemi GIS ci consentiranno di programmare interventi mirati e tempestivi, riducendo i rischi e migliorando la qualità della vita dei cittadini”.

    L’iniziativa, sviluppata dalla Direzione comunale per Sistemi informativi in collaborazione con quelle delle Manutenzioni è finalizzata allo scopo di prevenire la formazione di pericolosi accumuli d’acqua sulle strade, per garantire la sicurezza stradale e ridurre i disagi per la cittadinanza.

    “La manutenzione delle caditoie è fondamentale per prevenire allagamenti e garantire la sicurezza stradale. Con questo progetto Catania si dota di strumenti moderni per una gestione più efficiente e trasparente, supporto importante per il nostro lavoro quotidiano di pulizia delle caditoie intasate”, ha aggiunto l’assessore alle Manutenzioni Giovanni Petralia.

  • Regione Siciliana, fondi da investire per oltre 500 milioni nel prossimo anno

    Regione Siciliana, fondi da investire per oltre 500 milioni nel prossimo anno

    Il Dossier del servizio Ars sul disegno di legge bilancio in esame ha rilevato che la Regione Siciliana ha fondi per investire come mai negli ultimi 5 anni, si tratta di un saldo equivalente a 584,6 milioni di euro nel 2026. La parte disponibile del risultato di amministrazione per il 2025 mostra un avanzo pari a 2,794 miliardi, in progressivo incremento rispetto agli esercizi precedenti, a testimonianza di un miglioramento strutturale della situazione contabile e di una maggiore capacità di manovra sulle risorse effettivamente utilizzabili. Tuttavia, a causa della mancata approvazione definitiva dei rendiconti relativi agli ultimi esercizi, tale avanzo non può essere applicato al bilancio di previsione”. E’ quanto segnala il servizio bilancio dell’Assemblea regionale siciliana nella nota di lettura al disegno di legge sul bilancio di previsione per il triennio 2026-2028.

    Il ddl di bilancio in esame presenta un quadro complessivo di entrate e spese di competenza al 2026 pari a 23,3 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 22,35 miliardi previsti con la precedente legge di bilancio 2025. Le previsioni scendono a 21,9 miliardi per il 2027 e 20,5 miliardi per il 2028, “confermando la consueta impostazione discendente per gli anni successivi”.
     

    “Il bilancio è formulato a legislazione vigente, riflettendo quindi le scelte politiche e normative già adottate – si legge nel documento dei tecnici dell’Ars – eventuali modifiche all’allocazione della spesa potranno derivare dalla legge di stabilità o da successivi provvedimenti che, in attuazione di nuove politiche finanziarie, potranno incrementare o ridurre le risorse destinate ai singoli ambiti di intervento.
       

    Si rileva, inoltre, che a seguito delle riassegnazioni di risorse operate in corso d’anno, il bilancio regionale tende a subire una fisiologica espansione delle dimensioni complessive: nel 2025, ad esempio, il bilancio preconsuntivo ammonta (secondo i dati attuali) a circa 29,7 miliardi di euro, con un incremento di 7,4 miliardi rispetto alle previsioni iniziali”.

  • Corriere romano fermato al casello di S. Gregorio: faceva ritorno nella Capitale con 35 chili di cocaina

    Corriere romano fermato al casello di S. Gregorio: faceva ritorno nella Capitale con 35 chili di cocaina

    Trasportava a bordo dell’auto 35 chili di cocaina, nascosti in tre borsoni, che sono stati sequestrati, l’uomo alla guida, un romano che stava facendo ritorno nella Capitale, è stato invece arrestato dalle fiamme gialle di Catania all’imbocco della tangenziale, nella zona del casello autostradale di S.Gregorio. La droga sul mercato avrebbe fruttato oltre 7 milioni di euro.

  • Le gemelle kessler morte insieme in Germania: aperta un’inchiesta

    Le gemelle kessler morte insieme in Germania: aperta un’inchiesta

    Insieme per la vita e insieme per la morte. Sono decedute le gemelle Alice e Ellen Kessler, lo riferisce l’agenzia di stampa Dpa. Le due soubrette avevano 89 anni e si sono spente a Gruenwald, nei pressi di Monaco di Baviera.

    La polizia di Monaco ha confermato un intervento delle forze dell’ordine sul posto, senza fornire, però, ulteriori dettagli.

    Secondo alcune informazioni diffuse da Bild, la polizia criminale è stata informata verso mezzogiorno di lunedì che le due 89enni avevano usufruito di «assistenza al suicidio accompagnata». In Germania questa misura è consentita per determinate condizioni.

    Foto wikipedia

  • “Costretti a vivere con i topi”: l’inchiesta della Procura di Catania

    “Costretti a vivere con i topi”: l’inchiesta della Procura di Catania

    Tre persone sono state arrestate dalla polizia di Catania, in esecuzione di un’ordinanza del gip, su richiesta della procura, per tratta di esseri umani, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro e anche per atti di crudeltà su animali.

    Il provvedimento è stato eseguito dalla squadra mobile della Questura etnea nei confronti di Santi Giammiello, di 54 anni, Kouam Hami, di 52, e Abderraim Chaibi, di 56. L’inchiesta è partita dall’ascolto di un marocchino che ha raccontato che uno degli indagati, il 52enne, “approfittando della condizione di particolare vulnerabilità e di necessità in cui versava” gli ha fatto “allettanti promesse di lavoro”, inducendolo a “trasferirsi dalla Francia a Ramacca, in provincia di CATANIA, per poi farlo reclutare nella fattoria del 54enne” che lo “sottoponeva a condizioni di sfruttamento lavorativo”.

    Dalle indagini è emerso che il datore di lavoro, a “fronte di un impiego giornaliero di circa 14 ore, gli avesse corrisposto nei primi mesi un compenso pari a 550 euro mensili (1,26 euro l’ora), progressivamente aumentato a 650 euro (1,49 euro l’ora) e infine a 800 (1,84 euro l’ora)”. Dalle indagini della polizia sono emerse gravi carenze igienico sanitarie negli ambienti in cui il lavoratore viveva, compreso l’alloggio infestato da topi. Per evitare un intervento medico al lavoratore sfruttato che aveva un ascesso sul collo, Giammiello avrebbe rimosso l’ascesso ‘bucandolo’ con un ago riscaldato, sotto la ‘supervisione’ di Hami.

    Le condotte di sfruttamento nei confronti del 54enne sono contestate agli altri due indagati: al 52enne perché “concorreva all’instaurazione del rapporto di lavoro a condizioni di gravissimo sfruttamento” e al 56enne poiché “assumeva il ruolo di intermediario all’interno dell’azienda agricola, occupandosi di gestire i lavoratori reclutati, nell’attività di disbrigo pratiche, svolgendo un ruolo di guardiano per impedire che i lavoratori abbandonassero il posto di lavoro”. A Giammiello è contestata l’aggravante di “aver adoperato violenza e minaccia indiretta, facendo assistere il lavoratore all’abbattimento di alcuni cani con un’arma da fuoco perché non gli avevano obbedito”. In un caso, ricostruisce la Procura, per “rendere palese la sua crudeltà, il 54enne aveva trascinato il cane, ferito e agonizzante.

    Per questo gli è contestato anche il reato di crudeltà, con esito letale di animali. Durante l’arresto di Giammiello la polizia ha trovato e sequestrato una doppietta priva di matricola. A lui e al 56enne è contestato anche lo sfruttamento lavorativo di un altro marocchino.

  • Tratta di esseri umani e sfruttamento del lavoro a Catania: tre arresti

    Tratta di esseri umani e sfruttamento del lavoro a Catania: tre arresti

    CATANIA. La polizia di Catania sta eseguendo un’ordinanza cautelare in carcere, emessa dal Gip su richiesta della Procura, nei confronti di tre indagati accusati, a vario titolo, di tratta di esseri umani, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. I particolari saranno resi noti durante una conferenza stampa che si terrà nel corso della. mattinata. 

  • Mozione di sfiducia per il Governo Schifani firmata dai deputati dell’opposizione

    Mozione di sfiducia per il Governo Schifani firmata dai deputati dell’opposizione

    Le opposizioni sono unite all’Ars, arriva un messaggio netto. Secondo M5s, Pd e Controcorrente “il presidente Schifani è fuggito dalle sue responsabilità, dopo aver riportato indietro la Sicilia con tre anni di scandali, mala gestione e spreco di risorse che ha riportato in vita il cuffarismo come metodo di governo in tutta la macchina regionale, a partire dalla sanità”.

     

    Per questo motivo, le opposizioni annunciano la presentazione di una mozione di sfiducia firmata da tutti e 23 i deputati dei gruppi di minoranza. I tre gruppi si rivolgono a tutti gli altri parlamentari regionali: “è il momento di mandare a casa il governo Schifani, chi sostiene la mozione – affermano dall’opposizione – sceglie di liberare questa terra, chi non la sosterrà, evidentemente, sceglierà di non farlo. È il momento della responsabilità — concludono — e della costruzione di un futuro diverso per la nostra regione”.