Categoria: Cronaca

  • Lancio di pietre e devastazione durante il corteo: due arresti a Catania

    Lancio di pietre e devastazione durante il corteo: due arresti a Catania

    Devastazione e saccheggio, danneggiamento, imbrattamento, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, lancio di bottiglie incendiarie, commessi nel corso di una pubblica manifestazione. Sono i reati contestati, a vario titolo, ai due indagati arrestati da agenti della sezione Antiterrorismo della Digos della Questura di Catania. Nei loro confronti è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip su richiesta della Procura del capoluogo etneo

    Sono tre i destinati dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere dell’operazione ‘Ipogeo’ della Digos della Questura di Catania su devastazioni e saccheggi durante il corteo del 17 maggio contro il ddl Sicurezza. 

    Luigi Bertolani (33 anni) e Gabriele Venturi (19) sono in carcere mentre nei confronti del terzo destinatario del provvedimento restrittivo, che si trova all’estero, è stato emesso un mandato di arresto europeo.

    L’operazione condotta dalla Polizia prende il nome della via di Catania dove sono cominciati gli atti violenti, in cui è rimasto ferito un funzionario di polizia centrato da una scheggia di una bottiglia incendiaria. Ed anche un agente della municipale colpito da una pietra.

    Secondo l’accusa, i tre “appaiono soggetti socialmente pericolosi e strutturati nella devianza, che hanno dato sfogo alla loro indole violenta e delinquenziale, nel corso di un manifestazione pacifica di protesta sociale, mettendo a rischio non solo l’incolumità delle forze di polizia ma creando un pericolo concreto per l’ordine pubblico e per la popolazione cittadina che assisteva spaventata alle condotte violente”.

    Lo afferma il gip di Catania. 

    Gli agenti della Digos hanno visionato il materiale video, isolando i frame che fornivano particolari importanti riuscendo a identificare i tre destinatari del provvedimento restrittivo e gli altri 13 indagati. Perquisizioni domiciliari sono state eseguita dalla polizia con la collaborazione delle Digos di Palermo, Bari, Brindisi, Messina e Siracusa.

    Secondo le indagini della Digos della Questura di Catania, gli indagati si erano collocati in coda al corteo, in esecuzione di un piano preordinato secondo la Procura.  

    Davanti alla casa circondariale di piazza Lanza, ricostruisce la Procura, avrebbero dato vita a “un fitto lancio di pietre, petardi, bombe carta, ordigni esplosivi preparati con liquido infiammabile, nonché all’accensione di petardi, tutti lanciati ad altezza d’uomo e rivolti all’indirizzo degli operatori di polizia presenti e posti a tutela del predetto istituto penitenziario”.
       La devastazione, contesta la Procura, è proseguita con violenza, usando pietre e martelli, alcune grosse vetrate e lastroni di marmo di negozi e alberghi, provocando ingenti danni, mentre i passanti scappavano impauriti.

     

     

     

     

  • Frane, al via i lavori di consolidamento del centro abitato di Librizzi, nel Messinese

    Frane, al via i lavori di consolidamento del centro abitato di Librizzi, nel Messinese

    Aggiudicati i lavori di messa in sicurezza della periferia di Librizzi, nel Messinese. La Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico, che ha al suo vertice il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, interviene sulla zona sud-est per eliminare le criticità e per restituire la piena fruibilità di un versante con la più alta classificazione di rischio. Un’estesa porzione di territorio interessata negli ultimi anni da una serie di movimenti franosi che ne hanno compromesso la stabilità. Gli uffici diretti da Sergio Tumminello hanno ultimato le procedure per l’affidamento dei lavori che saranno eseguiti dalla Malfitano Srl di Gioiosa Marea in ragione di un ribasso pari al 32,1 per cento e per un importo di 2,2 milioni di euro.  

     

    L’intervento interessa un’area del centro abitato resa instabile da una serie di smottamenti del terreno che hanno provocato danni importanti a edifici e infrastrutture pubbliche e profonde lesioni sul manto stradale delle principali arterie viarie. Tra queste, la strada provinciale 126 che oggi si presenta danneggiata in diversi tratti, tra l’accesso al paese e contrada Petrolo, situata a valle.  

     

    Le misure tecniche individuate dal progetto prevedono la demolizione dei muri che delimitano la strada e che risultano gravemente lesionati e il rifacimento in cemento armato con fondazione profonda su pali al chilometro 2+800 per una lunghezza complessiva di settanta metri. Si procederà quindi con il ripristino e la sistemazione della sede viaria e con la risagomatura del versante a monte mediante terrazzamenti in gabbionate e con una serie di paratie di pali.
  • Cassazione conferma condanna per Ruggirello: dovrà scontare 12 anni

    Cassazione conferma condanna per Ruggirello: dovrà scontare 12 anni

    La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a 12 anni di carcere per l’ex deputato Paolo Ruggirello accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Ruggirello dovrà scontare la pena in carcere.

    L’esponente  politico trapanese, prima del Pd e poi passato al Movimento per l’autonomia, era rimasto coinvolto nell’operazione “Scrigno” nel 2019: lo scorso gennaio., la Corte d’appello di Palermo aveva confermato la condanna inflitta in primo grado respingendo l’impugnazione della difesa che aveva allora deciso di ricorrere in Cassazione.

    Ruggirello avrebbe favorito la mafia trapanese in cambio di appoggi elettorali.

  • Intere palazzine “rubavano” l’acqua: 16 denunce a Santa Maria di Licodia (Ct)

    Intere palazzine “rubavano” l’acqua: 16 denunce a Santa Maria di Licodia (Ct)

    Acqua gratis, alla faccia di chi, al contrario, paga e anche tanto. Sono 16 i “furbetti” scoperti e denunciati all’Autorità Giudiziaria per “furto aggravato”, dai Carabinieri della Compagnia di Paternò. L’intervento è stato possibile dopo le verifiche tecniche sugli edifici, effettuate in collaborazione con il personale delle società A.CO.SET, 

    I primi accertamenti hanno interessato un complesso abitativo di Largo Turi Pandolfini per il quale, a fronte dei tanti appartamenti, non risultava un corrispondente e adeguato numero di contratti per la fornitura di acqua. L’ispezione ha consentito di accertare come 6 condomini, avessero praticato dei bypass che permettevano l’allaccio diretto alla condotta idrica principale, beneficiando, così, di acqua gratis

    Sono stati denunciati un 30enne, un 66enne ed una 51enne, una 65enne, un 25enne ed una 35enne.

    In via Martoglio, analogamente, sono stai denunciati per furto aggravato due 35enni ed una 32enne. E’ scattata la denuncia anche per 4 residenti in via Contarino, un pregiudicato 65enne, una 65enne ed una 43enne già conosciuti alle FF.OO. ed un 32enne.

    Le verifiche sono proseguite poi per altre abitazioni in via San Francesco d’Assisi dove è stata denunciata un a 56enne. in via Mulini una 45enne, e in strada Scannacavoli una 49enne, entrambe gravate da precedenti di polizia.

    I tecnici dell’Acoset hanno ripristinato lo stato di legalità e sicurezza rimuovendo le manomissioni e installando nuovi contatori, mentre tutti gli inquilini irregolari dovranno affrontare un processo per furto aggravato.

  • Accoltellato a Palermo: identificato l’aggressore

    Accoltellato a Palermo: identificato l’aggressore

    Identificato l’autore dell’accoltellamento di lunedì sera, all’esterno del locale “Cucina”, in via La Lumia a Palermo. 

    La polizia, dopo aver soccorso il 43enne ferito a un braccio e a una coscia, ha avviato le indagini per risalire all’aggressore, che avrebbe identificato avvalendosi delle testimonianze e dei rilievi della Scientifica. Sono tutt’ora in corso ulteriori approfondimenti volti alla completa ricostruzione della dinamica dei fatti ed alla verifica di eventuali ulteriori responsabilità.

  • Operazione “Parco giochi”: 10 arresti nel Catanese per traffico stupefacenti

    Operazione “Parco giochi”: 10 arresti nel Catanese per traffico stupefacenti

    Duro colpo al traffico di stupefacenti nel Catanese. Dieci persone sono state arrestate, otto portate in carcere e due poste ai domiciliari, nell’ambito di un’operazione antidroga dei carabinieri della compagnia di Giarre denominata ‘Parco Giochi’.

    Agli indagati è contestato di fare parte di un’associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti o psicotrope e di detenzione e porto illegale di armi e munizioni.

    Nei loro confronti è in corso di esecuzione un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Catania su richiesta della Procura etnea che è eseguita tra Misterbianco e i rioni San Giorgio e Librino di Catania e nella provincia di Ravenna.

    Nell’operazione sono impegnati oltre 80 carabinieri del comando provinciale di Catania, supportati da militari dello squadrone Eliportato, dai Cacciatori “Sicilia”, da unità per la ricerca di armi e droga del nucleo cinofili di Nicolosi e dal 12/simo nucleo Elicotteri

  • Messina, Turano su studentessa aggredita: “Impegno maggiore per garantire la scuola sicura”

    Messina, Turano su studentessa aggredita: “Impegno maggiore per garantire la scuola sicura”

    Sull’aggressione della studentessa avvenuta in un liceo artistico di Messina è intervenuto l’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale, Mimmo Turano che condanna il gesto:

    «Ritengo estremamente grave quanto accaduto al liceo Basile di Messina, dove una studentessa è stata aggredita, sembrerebbe, da coetanee esterne all’istituto. Se tale circostanza fosse confermata, sarebbe ancora più allarmante. Purtroppo episodi così violenti e inaccettabili, ai danni di studenti e personale scolastico, stanno diventando sempre più frequenti, e ciò non può essere tollerato». 

     
    «Nel condannare con fermezza ogni forma di violenza – prosegue l’assessore Turano – esprimo piena solidarietà e vicinanza alla giovane coinvolta, alla sua famiglia e a tutta la comunità scolastica del Basile. Occorre un impegno maggiore per garantire che la scuola rimanga un luogo sicuro, in cui studenti, docenti e tutto il personale possano vivere e svolgere le attività quotidiane in serenità».
  • All’Ars l’opposizione ha illustrato la mozione di sfiducia al presidente Schifani

    All’Ars l’opposizione ha illustrato la mozione di sfiducia al presidente Schifani

    Politica, l’opposizione ha illustrato all’Ars la mozione di sfiducia al presidente della Regione, Renato Schifani. Nella sala stampa dell’Assemblea regionale sono i capigruppo di Pd, Michele Catanzaro, del Movimento 5 Stelle, Antonio De Luca e il leader di Controcorrente, Ismaele la Vardera, iscritto al gruppo Misto. Una mossa, la mozione, che la minoranza aveva definito nella due giorni di ritiro a San Martino delle Scale. 

    “Schifani scappa di fronte ai problemi che affiggono la sua maggioranza. Non c’è solo un problema legato a un partito estromesso dalla giunta. Vogliamo portare Schifani in Aula per discutere dei veri problemi”, dice Catanzaro. L’opposizione può contare su 23 dei 36 voti necessari per l’approvazione della mozione. “E’ una sfiducia che parte in salita dal punto di vista dei numeri, ma è aperta a tutti coloro che vogliono dire basta con questo governo regionale”.
       

    Il M5S chiederà “l’immediata calendarizzazione della mozione – spiega De Luca -. Questa è la mozione dei siciliani stanchi di sopravvivere nella penultima regione d’Italia per erogazioni sanitarie, di dovere andare via per trovare un lavoro e di dovere assistere a concorsi e appalti truccati e a dirigenti nominati”. Quanto a Cateno De Luca che aveva parlato di dimissioni di tutto il Parlamento siciliano, il capogruppo dei 5 Stelle risponde: “Prima decida cosa vuole fare da grande”. Per La Vardera “la mozione va calendarizzata prima della manovra perché prioritaria”. Quanto agli eventuali franchi tiratori, spiega: “Stiamo cercando di avere qualche voto dei colleghi della maggioranza, a cui lancia un appello: abbiate il coraggio di segnare un passo della vostra storia parlamentare. Avete la possibilità di fare la storia”. A proposito delle primarie chieste da La Vardera per scegliere il prossimo candidato a Palazzo d’Orleans, Catanzaro ritiene che “siano uno strumento di democrazia ma bisogna essere cauti e scrivere insieme le regole”. E De Luca aggiunge: “Non credo alle primarie. Se troveremo un giusto interprete non avremo bisogno di farle”. 

  • Catania, domani c’è il test di medicina: rischio paralisi-traffico

    Catania, domani c’è il test di medicina: rischio paralisi-traffico

    CATANIA. In vista dello svolgimento delle prove per l’accesso ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e chirurgia, che si terranno domani mattina a Catania nella torre biologica e nella cittadella universitaria di via Santa Sofia, il comando della polizia locale ha disposto un rafforzamento dei servizi di viabilità e di presidio lungo l’arteria stradale, dove sono attivi il pronto soccorso e diversi plessi ospedalieri del Policlinico universitario, con la necessità di mantenere liberi i varchi per i mezzi di emergenza.

    Considerato l’elevato numero di partecipanti previsto, oltre duemila unità, per contenere gli intralci alla circolazione l’amministrazione comunale “invita gli automobilisti a evitare di percorrere l’arteria e l’area del Policlinico nelle ore diurne, i concorrenti all’esame a raggiungere via Santa Sofia con mezzi pubblici o a piedi, e i parenti dei pazienti ricoverati nel Policlinico a rinviare, nei limiti del possibile, le visite a un’altra giornata. 

  • Catania, sgomberato un immobile occupato abusivamente

    Catania, sgomberato un immobile occupato abusivamente

    CATANIA – La polizia locale di Catania ha eseguito lo sgombero di un immobile di proprietà comunale in via Rocchetti, occupato abusivamente da tre stranieri, nel vecchio rione di San Berillo, destinato alla realizzazione di un centro di inclusione sociale. L’operazione è stata coordinata dal comandante Diego Peruga e dal vicecomandante Stefano Blasco. All’interno della struttura sono stati trovati due gambiani in possesso di permesso di soggiorno e un senegalese risultato irregolare e per il quale è stato emesso il provvedimento di espulsione.

    Tutti e tre sono stati denunciati per occupazione abusiva di bene pubblico e furto aggravato di energia elettrica. Durante i controlli è stato riscontrato un allaccio abusivo alla rete elettrica e un secondo collegamento irregolare che alimentava anche un edificio privato adiacente. La squadra pronto intervento dell’Enel ha disattivato entrambe le derivazioni elettriche illegali. L’immobile è stato messo in sicurezza e reso inaccessibile. Durante le operazioni sono stati rinvenuti un computer portatile con l’etichetta di un liceo statale di Catania e una carta prepagata intestata a uno studente universitario.