Categoria: Cronaca

  • Festa di Sant’Agata 2026: presentato il programma

    Festa di Sant’Agata 2026: presentato il programma

    E’ stato presentato questa mattina all’Arcivescovado di Catania il programma della Festa di Sant’Agata 2026, alla presenza dell’Arcivescovo di Catania S.E. Mons. Luigi Renna, del Sindaco di Catania Avv. Enrico Trantino, del Parroco della Basilica Cattedrale Mons. Barbaro Scionti ed del Presidente del Comitato per la Festa di Sant’Agata Carmelo Grasso.

    Le celebrazioni agatine del 2026 saranno all’insegna di crescita etica e personale, così come richiesto dall’Arcivescono, e non solo di spettacolo e folclore. Anche il Sindaco Trantino, in sintonia con l’Arcivescovo di Catania, ha voluto evidenziare l’importanza di dare attenzione ai giovani.

    Vari i momenti significativi nel programma, che inizia già a gennaio con l’importante cammino di preparazione intitolato “Sui passi di Sant’Agata per rendere ragione della nostra speranza”. Confermate le domeniche agatine al Santuario S. Agata al Carcere (4, 11, 18 e 25 gennaio) e le visite del Velo di Sant’Agata in struttute ed istituti in giro per la città.

    Un programma, insomma, ricco di eventi, che porta il 4 febbraio alla Messa dell’Aurora e al 5 febbraio, giorno di Sant’Agata, con il Solenne Pontificale che sarà presieduto da Sua Eminenza Reverendissima il Cardinale Mario Grech, segretario generale del Sinodo dei Vescovi e Vescovo emerito di Gozo (Malta).

    Infine, non potevano mancare il tradizionale appuntamento sportivo con il Trofeo Sant’Agata che si svolgerà il 2 invece del 3 febbraio; la consegna della “Candelora d’Oro” ed il Concerto della Banda dei Carabinieri al Teatro Massimo Bellini, il 5 febbraio il pranzo con i poveri nella Chiesa di San Nicolò l’Arena.

  • A Catania arriva il “Camper Solidale”, assistenza ai senza dimora

    A Catania arriva il “Camper Solidale”, assistenza ai senza dimora

    Un Camper solidale ha iniziato a girare per la città di Catania. Ha l’obiettivo di raggiungere le persone senza fissa dimora nei luoghi in cui vivono, offrendo assistenza immediata e orientamento ai servizi. Con questa iniziativa, promossa dal Comune di Catania attraverso la Direzione Servizi Sociali, prende forma un presidio mobile pensato per intervenire con prontezza nelle situazioni di maggiore fragilità e rafforzare la rete di prossimità del Distretto Socio Sanitario D16.

    L’obiettivo è garantire un aiuto concreto, portando supporto socio sanitario, ascolto qualificato e percorsi personalizzati di inclusione direttamente sul territorio. Il Camper Solidale, gestito da Medihospes e realizzato grazie ai fondi comunitari del Pon Metro, assicurerà un’assistenza giornaliera di almeno sei ore, interventi in emergenza su chiamata, attività di unità di strada per avvicinare e intercettare le persone in condizione di marginalità, accompagnamento verso strutture di accoglienza notturna e centri diurni, oltre alla distribuzione di beni essenziali come viveri, indumenti e kit igienici. 

    L’équipe multidisciplinare a bordo, composta da assistente sociale, psicologo, infermiere e operatori socio sanitari, offrirà monitoraggio delle condizioni di salute, sostegno psicologico, interventi educativi e orientamento ai percorsi sanitari e sociali disponibili. “Con il Camper Solidale -ha spiegato l’assessore ai servizi sociali Serena Spoto- rafforziamo una presenza concreta accanto a chi vive maggiori fragilità, portando assistenza e ascolto nei luoghi in cui si manifestano solitudine e bisogno. È un impegno sostenuto grazie ai funzionari della Direzione Servizi Sociali e in particolar modo Marcella Signorelli, che mette la persona al centro, nel solco della responsabilità condivisa e dell’attenzione a chi rischia di restare ai margini e che si aggiunge agli altri servizi che già promuoviamo con gli operatori dell’unità di strada e il servizio di accoglienza a bassa soglia, dando così opportunità a tutti di integrazione nella comunità cittadina”.

    Il servizio prevede inoltre programmi di presa in carico della durata minima di tre mesi, prorogabili fino a un anno, dedicati al recupero del benessere psicofisico e alla costruzione di percorsi di autonomia, con attenzione anche alla presenza di eventuali animali d’affezione. Attraverso la raccolta di dati e la collaborazione con servizi territoriali, strutture sanitarie, forze dell’ordine e realtà del volontariato, il Camper Solidale contribuirà alla mappatura delle vulnerabilità del territorio, migliorando la capacità di risposta alle situazioni di emergenza sociale. 

  • Inchiesta Liberty Lines, provvedimento cautelare per 7 persone

    Inchiesta Liberty Lines, provvedimento cautelare per 7 persone

    La Guardia di Finanza di Trapani ha eseguito all’alba di oggi un’ordinanza del Gip a carico di sette dirigenti della compagnia di navigazione Liberty Lines, disposto per tutti il divieto di dimora a Trapani e Milazzo e l’interdizione temporanea da incarichi direttivi.

    Le contestazioni ancora in fase preliminare, riguardano ipotesi di truffa ai danni dello Stato, corruzione e frode nell’esecuzione di un pubblico servizio. Il Gip ha inoltre ordinato il sequestro preventivo di beni, flotte, mezzi e liquidità per circa 184 milioni di euro.

    Secondo gli investigatori, gli atti rivelerebbero un sistema finalizzato a ottenere indebite erogazioni pubbliche tramite presunte violazioni contrattuali e di sicurezza.

    La gestione della società è stata affidata a tre amministratori giudiziari per garantire la continuità del servizio, nell’inchiesta ci sono 48 indagati, comprese le due società Liberty Lines Spa e Sns società di navigazione siciliana.

  • Il gip dispone gli arresti domiciliari per Totò Cuffaro

    Il gip dispone gli arresti domiciliari per Totò Cuffaro

    Totò Cuffaro ai domiciliari, il gip di Palermo ha disposto gli arresti per l’ex presidente della Regione siciliana, nell’ambito di un’indagine che coinvolge diciotto persone accusate a vario titolo di associazione a delinquere, turbativa d’asta e corruzione.

    Dopo gli interrogatori preventivi di metà novembre il giudice per le indagini preliminari Carmen Salustro ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare, insieme a Cuffaro i domiciliari sono scattati anche per  Roberto Colletti, ex manager dell’azienda ospedaliera Villa Sofia di Palermo e Antonio Iacono. Il giudice ha invece respinto la richiesta di arresto avanzata nei confronti di Saverio Romano, deputato e coordinatore di Noi Moderati, anche lui tra le persone coinvolte nell’inchiesta. Per altri tre indagati sono scattate misure meno restrittive, Mauro Marchese, Marco Dammone e Vito Raso considerato l’ex braccio destro di Cuffaro,  per loro è stato deciso l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, ai primi due due viene anche applicata la misura interdittiva del divieto di esercitare impresa per un anno.

    I reati ipotizzati nell’inchiesta condotta dalla Procura di Palermo, ruota intorno a presunti episodi di corruzione, turbativa d’asta e associazione a delinquere che avrebbero riguardato la gestione di appalti e incarichi pubblici. Un sistema di relazioni e scambi di favori che avrebbe influenzato procedure amministrative e decisioni interne a enti pubblici e sanitari e che gli inquirenti contestano.

    Infine, per Antonio Abbonato, Ferdinando Aiello, Paolo Bordonaro, Alessandro Caltagirone, Giuseppa Di Mauro, Vito Fazzino, Sergio Mazzola, Carmelo Pace, capogruppo della DC all’Assemblea regionale siciliana, Paolo Emilio Russo, Giovanni Giuseppe Tomasino e Alessandro Vetro, il gip ha respinto la richiesta di domiciliari, nessun provvedimento cautelare è stato disposto nei loro confronti, in attesa dei successivi sviluppi processuali.

  • Ars, respinta la mozione di sfiducia al Presidente Schifani

    Ars, respinta la mozione di sfiducia al Presidente Schifani

    L’Assemblea regionale siciliana ha respinto la mozione di sfiducia nei confronti del presidente della Regione siciliana, Renato Schifani che era stata presentata dalle opposizioni Pd, M5s e Controcorrente.

    L’assemblea è stata presieduta dal presidente Gaetano Galvagno, su 70 parlamentari hanno votato sì alla mozione di sfiducia al governatore siciliano 23 deputati regionali del M5s, del Pd, Ismaele La Vardera e i tre deputati di Sud chiama Nord come era stato annunciato dal leader Cateno De Luca, mentre 41 deputati della maggioranza hanno votato no. Tre i deputati del centrodestra che si sono astenuti, Carmelo Pace (Dc), Fabrizio Ferrara (Fdi) e Alessandro De Leo (Fi).

  • Patrizia Di Dio confermata presidente Confcommercio Palermo

    Patrizia Di Dio confermata presidente Confcommercio Palermo

    Patrizia Di Dio è stata rieletta per acclamazione presidente di Confcommercio Palermo. È il suo terzo mandato.

    L’assemblea elettiva si è svolta oggi alla presenza dei presidenti di categoria. Nominati anche i 21 componenti del nuovo Consiglio direttivo. Ecco chi sono: Giovanna Analdi (Associazione Cassaro Alto); Alberto Argano (Ortofrutticoli); Silvano Barraja (Assorafi); Roberto Bianconi (Silb); Maurizio Buarnè (Snag); Carmelo Camilleri (Profumieri); Michela Cannatella (Wedding Planner); Giulia Castagna (Assonidi); Maurizio Cosentino (Assocom); Alberto Costa (Confare); Antonio Cottone (Fipe); Fabio Gioia (Asc); Gianluca Glorioso (Fiavet); Cristian Lo Cascio (Fiva), Antonio Lo Coco (Unione Industriali); Rosario Minasola (Assintel); Alessandro Palmigiano (Professioni ordinistiche); Domenico Perricone (Abiconf); Vincenzo Salerno (Fnaarc); Natale Spinnato (Panificatori); Gioacchino Vitale (Fioristi).

    Foto Confcommercio Palermo

  • Galvagno, chiesto il rinvio a giudizio per il presidente dell’Ars e altri 5

    Galvagno, chiesto il rinvio a giudizio per il presidente dell’Ars e altri 5

    La Procura di Palermo ha chiesto il rinvio a giudizio del presidente dell’Assemblea regionale siciliana Gaetano Galvagno e di altre 5 persone tra cui l’ex portavoce del politico, Sabrina De Capitani, e l’imprenditrice Caterina Cannariato.

    Galvagno è accusato di corruzione, peculato, truffa e falso ideologico. Il gip ha fissato l’udienza preliminare al 21 gennaio prossimo.

    Dall’inchiesta esce l’imprenditore catanese dei concerti Nuccio La Ferlita. La sua posizione è stata stralciata probabilmente perché destinata all’archiviazione. Né c’è il nome di Giuseppe Cinquemani, segretario particolare di Galvagno.

  • Da mercato ittico a Polo dell’Economia Circolare, ecco il progetto da 5,4 milioni a San Cristoforo

    Da mercato ittico a Polo dell’Economia Circolare, ecco il progetto da 5,4 milioni a San Cristoforo

    Un simbolo della memoria produttiva di Catania si appresta a diventare il motore dell’innovazione sociale e un punto di riferimento per le nuove generazioni. La Giunta comunale presieduta dal sindaco Enrico Trantino ha infatti adottato il progetto di fattibilità tecnico-economica denominato “Completamento area ex mercato ittico per realizzazione polo economia circolare – spazio start up sociali”, un intervento strategico del valore complessivo di € 5.402.000,00, interamente redatto da personale interno all’Amministrazione e finanziato nell’ambito del PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021/2027.

    L’intervento insiste nel cuore del quartiere di San Cristoforo, in via Domenico Tempio, dove la parte principale dell’ex mercato ittico è già utilizzata proficuamente dai servizi sociali comunale per le attività connesse all’utenza dei centri territoriali; con questo nuovo e ambizioso progetto, l’amministrazione punta a completare la riqualificazione dell’intera area, restituendo alla collettività uno spazio totalmente rinnovato e focalizzato su sostenibilità e innovazione.

    Il piano prevede infatti la trasformazione della struttura, in un hub all’avanguardia per l’Economia Circolare e l’incubazione di Start-up Sociali, mantenendo l’identità storica dell’edificio ma integrandola con soluzioni tecnologiche e ambientali di ultima generazione, conformi ai principi “Do No Significant Harm” (DNSH). Cuore del progetto sarà la riconfigurazione dell’ampia Sala Centrale – un tempo sede delle contrattazioni ittiche – che diventerà uno spazio polifunzionale flessibile per eventi, formazione e attività di coworking, affiancato da aree di lavoro e uffici open-space destinati specificamente all’accoglienza di nuove imprese a vocazione sociale. Non meno importante è la riqualificazione degli spazi esterni che, attraverso la demolizione selettiva di corpi di fabbrica degradati, verranno trasformati in aree verdi attrezzate, percorsi pedonali e zone fitness all’aperto, aperte e fruibili da tutto il quartiere. Il sindaco Enrico Trantino ha commentato l’adozione dell’atto, sottolineando la portata rivoluzionaria dell’intervento:

     «Con questo progetto, non ci limitiamo a un mero recupero edilizio, ma lanciamo una sfida di proiezione futuristica e profondamente innovativa per Catania. Stiamo costruendo –ha aggiunto il sindaco– un luogo dove l’inclusione sociale e l’innovazione tecnologica si fondono, offrendo in particolare ai nostri giovani uno spazio avveniristico in cui potranno sviluppare idee, fare impresa in modo sostenibile e disegnare il futuro produttivo della nostra città. Vogliamo che l’ex Mercato Ittico, nel cuore di San Cristoforo, diventi l’epicentro di una nuova economia circolare, dinamica e al passo coi tempi, di pari passo agli altri interventi che stiamo realizzando, come quello su via Toledo e quelli del cosiddetto decreto Caivano con azioni infrastrutturali e sociali».

  • Arrestata Grazia Santapaola, cugina dello storico boss

    Arrestata Grazia Santapaola, cugina dello storico boss

    Grazia Santapaola, cugina dello storico capomafia ergastolano Benedetto Santapaola e moglie del boss Salvatore Amato, è stata arrestata da carabinieri del Ros per associazione mafiosa nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Catania.

    Dalle indagini sarebbero emerse le prove della “piena operatività mafiosa della donna”, che, è la tesi della Procura, “non avrebbe agito semplicemente come moglie e parente di vertici del sodalizio, ma avrebbe volutamente rivestito il ruolo di associata, esercitando il potere mafioso derivante dalla sua appartenenza alla ‘famiglia di sangue’”. A Grazia Santapaola sono contestati “molteplici episodi” in cui avrebbe “gestito direttamente gli affari illeciti del gruppo mafioso, il cui storico vertice resta il marito Turi Amato, responsabile del gruppo ‘Ottantapalmi’, al fine di garantire il sostentamento del sodalizio e delle famiglie dei detenuti”.

    In diverse circostanze, le contesta la Procura di Catania, “sarebbe stata proprio Grazia Santapaola la figura autorevole, riconosciuta anche da altri sodalizi e gruppi mafiosi, che si è occupata della gestione di affari illeciti condotti nel centro storico di Catania o della risoluzione di svariate criticità” come, ricostruisce l’ordinanza, “il contrasto che ci sarebbe stato con il clan Nardo dove la boss sarebbe intervenuta per la difesa del figlio di Francesco Santapaola, detto ‘Ciccio campetto’, già reggente della famiglia mafiosa e attualmente detenuto. Tra gli episodi ricostruiti dalle indagini, anche la contrapposizione con Christian Paterno’, già responsabile del gruppo mafioso San Giovanni Galermo, arrestato recentemente con l’operazione Ombra, responsabile, secondo l’indagata, di “averle mancato di rispetto”. Anche nel conflitto che, nel 2023, vide i Santapaola-Ercolano contrapporsi al clan Cappello, Grazia Santapaola si sarebbe mossa in difesa dell’onore della ‘famiglia di sangue’. Secondo l’accusa, indagata “avrebbe travalicato il ruolo di secondo piano esercitato in passato, per diventare in prima persona portatrice degli interessi dell’associazione difendendone onore, potere e prestigio mafioso”

  • Sequestro 17enne a Vittoria, manette per tre

    Sequestro 17enne a Vittoria, manette per tre

    ll gip di Catania ha emesso tre ordinanze di custodia cautelare per il rapimento di Gaetano Nicosia, il 17enne sequestrato lo scorso 25 settembre a Vittoria, nel Ragusano.

    I tre sono accusati, in concorso tra loro, di sequestro di persona a scopo di estorsione, di furto aggravato, porto e detenzione illegale di armi da fuoco. Il ragazzo, figlio un commerciante del settore ortofrutticolo era stato poi rilasciato la sera dopo il rapimento senza che fosse stata richiesta una somma di denaro per la liberazione.