Il porto di Catania proiettato nel futuro. L’infrastruttura va verso una profonda riqualificazione con il nuovo Piano regolatore di cui si parla già da qualche mese. Presentato alla città dal presidente dell’Autorità di sistema portuale della Sicilia orientale, Francesco Di Sarcina, in consiglio comunale, il progetto che prevede la trasformazione del porto è approdato in Confindustria. Stamani, infatti, è stato presentato agli industriali, alla presenza del sindaco di Catania, Enrico Trantino, con la partecipazione della presidente Maria Cristina Busi Ferruzzi e del past president con delega al Porto, Antonello Biriaco.
Un’occasione fondamentale per discutere delle prospettive di crescita e dei prossimi passi da compiere per sviluppare questa infrastruttura strategica. Entro un anno è attesa l’approvazione del Piano che prevede investimenti tra opere pubbliche e private per un miliardo di euro.
Anche perché,, come evidenziato da Busi Ferruzzi, “Per realizzare appieno il potenziale del porto, serve una visione ampia e lungimirante. Questa infrastruttura non è solo un motore per l’economia locale, ma un’opportunità strategica per tutta la Sicilia, che deve rimanere connessa al resto del Paese e all’Europa. Il suo sviluppo è fondamentale per una crescita sostenibile e gli investimenti in programma trasformeranno il porto in un punto di riferimento per investitori e turisti”.
Separare l’area commerciale da quella destinata alla fruizione urbana, nonché permettere quella congiunzione tra mare e città ancora desiderio non realizzato dai catanesi. Questo il core del nuovo PrP, come evidenziato da Di Sarcina. “Separare il flusso commerciale da quello urbano è importantissimo per garantire un’operatività efficiente e sicura – ha detto Di Sarcina. Ampliarlo è ormai necessario per sostenere la crescita economica e migliorare la competitività del nostro territorio. Il nuovo Piano Regolatore del Porto di Catania mira a trasformare radicalmente l’area portuale con la creazione di una vasta area di 84.000 metri quadrati destinata ad accogliere navi da crociera di oltre 340 metri, affiancata da una nuova stazione marittima di 5.000 metri quadrati. Per questa struttura sono già state stanziate le relative risorse, con l’obiettivo di migliorare i servizi ai passeggeri e incrementare il numero di crocieristi fino a raggiungere quasi 500.000 l’anno”.
Un fronte mare da sogno. E’ ciò che si augura il sindaco di Catania, Enrico Trantino, che si è soffermato sulle ricadute del nuovo porto, in termini di viabilità e di vivibilità.
“Eliminare il traffico è una priorità per rendere l’area portuale accessibile e vivibile – ha sottolineato. Sogno un porto come quelli di Genova o Barcellona, dove i cittadini possono godere appieno di uno spazio che appartiene alla città”. Il primo cittadino torna anche sugli Archi della Marina e sul loro futuro. “L’abbattimento? Certo, indispone molti catanesi, tuttavia potrebbe essere necessaria questa decisione – ha continuato. Occorre una valutazione approfondita, e a breve ci sarà un incontro a Roma con le Ferrovie dello Stato per decidere come procedere. Ad ogni modo quella che verrà abbattuta è la parte finale e quindi “non barocca” degli archi”.