Categoria: Cronaca

  • Catania, la 26enne ustionata: convalidato il fermo delle due donne

    Catania, la 26enne ustionata: convalidato il fermo delle due donne

    CATANIA. Il Gip di Catania ha disposto la custodia cautelare in carcere per le due donne fermate domenica scorsa dalla Squadra Mobile di CATANIA con l’accusa del tentato omicidio di una 26enne durante una lite che avrebbe inizialmente coinvolto due ragazzine che si contendevano un fidanzatino e si sarebbe poi allargata alle rispettive famiglie.

    A farne le spese è stata la giovane intervenuta, pare, per placare gli animi, che ha riportato delle ustioni al volto, al collo, alle braccia e al torace dopo che le hanno gettato addosso della benzina e poi dato fuoco. Nel tentativo di soccorrerla una familiare si è bruciata le mani. Le due famiglie si sono affrontate per strada. 

  • Tumori del seno, accordo Regione-Komen Italia per screening in tutta la Sicilia

    Tumori del seno, accordo Regione-Komen Italia per screening in tutta la Sicilia

    Un’unità mobile di Komen Italia, associazione di volontariato per la prevenzione e la diagnosi del tumore del seno, girerà per dodici mesi le nove province della Sicilia per effettuare screening oncologici. È quanto previsto dall’accordo di collaborazione tra Regione e Komen Italia firmato questa mattina a Palermo dall’assessore regionale alla Salute Giovanna Volo e dalla presidente dell’associazione Daniela Andreina Terribile. 
     
    «Un progetto molto importante – ha detto Volo alla cerimonia di presentazione dell’accordo nella Sala Onu del Teatro Massimo – che lanciamo oggi, primo ottobre, giorno in cui si apre il mese internazionale dedicato alla prevenzione del tumore della mammella. Un’iniziativa che ci ha visti impegnati in prima fila con il Dasoe, perché siamo certi che, estendendo le attività di prevenzione alle aree meno servite o disagiate dell’Isola, grazie alla collaborazione di Komen Italia, aumenteremo la percentuale di adesione delle donne siciliane agli screening con conseguenti aumenti nelle percentuali di guarigione».
     
    Nel dettaglio, l’intesa, della durata di un anno, prevede che l’associazione metta a disposizione una propria unità mobile dotata di mammografo digitale e di altri strumenti diagnostici di ultima generazione per effettuare attività di screening in tutta la Sicilia, in stretta collaborazione con il Dasoe, il dipartimento regionale delle Attività sanitarie, e le Asp dell’Isola. Oltre alle attività di prevenzione oncologica rivolte alla popolazione appartenente alla fascia di età target (50-69 anni) prevista dai Lea, Komen Italia, in momenti diversi, potrà effettuare anche esami di controllo sul resto della popolazione femminile. Prevista anche l’organizzazione di eventi educativi e laboratori teorico-pratici di promozione del benessere e della salute.
     
    La campagna nazionale di Komen Italia “La prevenzione è il nostro capolavoro” è partita proprio dalla Sicilia: da Palermo, dove questa mattina è stata inaugurata l’unità mobile di piazza Verdi, che effettuerà dal primo al 3 ottobre visite senologiche, ginecologiche e nutrizionali; e, nelle stesse date, da Catania, in Piazza Federico di Svevia – Castello Ursino, con prestazioni di senologia.
     
    «Questa collaborazione si basa su una soluzione innovativa che inaugura una non scontata sinergia tra istituzioni e associazioni – ha aggiunto la presidente di Komen Italia Terribile -. Un primo passo importante di una collaborazione che siamo certi proseguirà perché è pensata per le donne siciliane, con l’obiettivo di raggiungere quelle sacche più restie che si trovano nelle aree periferiche delle grandi città o nelle zone più disagiate dell’Isola dal punto di vista geografico».
     
    Per agevolare le iniziative di prevenzione previste dall’accordo, garantendo che esse vengano realizzate in pieno coordinamento con le singole aziende sanitarie provinciali, sia sul piano del calendario delle attività sia sul piano della condivisione degli esiti degli screening e la eventuale prosecuzione delle cure presso le strutture del Ssr, è stata istituita anche una cabina di regia composta da un rappresentante del Dasoe, da tre rappresentanti di Komen Italia e dai nove responsabili dei Centri gestionali screening delle Asp.
  • Inps, l’allarme di D’Agostino: “Irregolari 10 controlli su 7”

    Inps, l’allarme di D’Agostino: “Irregolari 10 controlli su 7”

    “Su 10 controlli dell’Inps 7 risultano irregolari”. Lo ha affermato il presidente del comitato provinciale dell’Inps di Palermo, Roberto D’Agostino nel corso della presentazione del rendiconto dell’istituto.
    Il fenomeno riguarda tutti gli ambiti e i settori che hanno a che fare con l’istituto di previdenza. 
    D’Agostino ha sottolineato la collaborazione con le forze dell’ordine e la guardia di finanza. “che è massima ha detto. L’Inps fa diverse segnalazioni quando ci sono evidenze documentali che mostrano possibili irregolarità”.
    Il settore agricolo è tra i più critici,  visto il fenomeno del caporalato molto diffuso”. Su questo la magistratura sta facendo il suo corso – ha aggiunto D’agostino”.
  • Palermo: Droga nel drink, diciottenne in coma

    Palermo: Droga nel drink, diciottenne in coma

    Una ragazza palermitana di 18 anni è entrata in coma dopo aver bevuto un cocktail con dentro della droga.

    La vicenda è avvenuta nella notte fra sabato e domenica in un locale del centro storico in via Candelai dove era in corso una festa privata. Gli investigatori stanno raccogliendo le testimonianze a cominciare da quelle del fidanzato, che è stato il primo ad accorgersi che la ragazza iniziava a perdere conoscenza mentre ancora teneva il bicchiere in mano, per poi svenire. Allertato il 118, la giovane è stata trasferita d’urgenza all’ospedale Civico di Palermo ricoverata nel reparto di Rianimazione dove si stanno effettuando gli esami tossicologici per stabilire la sostanza ingerita.

    Nel frattempo le indagini proseguono il locale è stato posto sotto sequestro e si sta indagando per capire chi ha messo la droga nel drink della giovane o se la diciottenne l’ha assunta volontariamente.

  • Danno fuoco a 26enne in seguito a una rissa: due fermate

    Danno fuoco a 26enne in seguito a una rissa: due fermate

    In meno di 48 ore sono state fermate. Si tratta di due donne ritenute responsabili dell’aggressione di una 26enne ustionata in strada con del liquido infiammabile al culmine di una rissa tra due famiglie. E’ accaduto a Catania. L’accusa per le due è di tentato omicidio.

    L’indagine della Squadra mobile etnea ha fatto luce in pochissimo tempo. Secondo le ricostruzioni, una delle due fermate, al termine di una lite che avrebbe visto scontrarsi due ragazzine per poi allargarsi alle famiglie, avrebbe cosparso la 26enne con del liquido infiammabile, dandole fuoco e ustionandola al viso, al collo, alle braccia e al torace. 

    Le due famiglie che si sono affrontate in strada avrebbero legami con ambienti criminali di Catania. Non sono ancora noti i nomi delle due fermate, ma, secondo gli investigatori, entrambe avrebbero materialmente partecipato all’aggressione.

    Foto Nuovo sindacato di Polizia 

  • Rifiuti, più poteri a Schifani: dal Senato via libera

    Rifiuti, più poteri a Schifani: dal Senato via libera

    Via libera delle commissioni Bilancio e Finanze del Senato all’emendamento dei relatori al decreto omnibus che allinea i poteri del commissario straordinario per i rifiuti della Sicilia a quelli del commissario per i rifiuti di Roma.

    L’obiettivo è di assicurare celerità agli interventi necessari al completamento della rete impiantistica integrata dei rifiuti e in considerazione degli ulteriori interventi per affrontare l’emergenza idrica. L’emendamento prevede la possibilità di superare il ricorso alle gare per la realizzazione di impianti pubblici per la gestione dei rifiuti, compresi gli impianti per il recupero energetico: ma non incide sulla normativa europea che non consente di evitare le gare per appalti di alto valore che superano una certa soglia.

     

  • Crisi idrica, ancora proteste a Caltanissetta: centinaia di cittadini davanti Caltacqua

    Crisi idrica, ancora proteste a Caltanissetta: centinaia di cittadini davanti Caltacqua

    Ancora proteste a Caltanissetta, dove l’acqua non viene distribuita in alcune zone da oltre due settimane. Dopo la manifestazione di ieri, quando una trentina di persone è scesa in strada bloccando il traffico, oggi, un centinaio di cittadini si è data appuntamento di fronte la sede di Caltacqua, in corso Vittorio Emanuele, per chiedere acqua, turni certi e di rescindere il contratto con la società che si occupa del servizio idrico per tutto il territorio nisseno. Nel corso della protesta, una donna si è sentita male ed è stato necessario l’intervento dei sanitari 

    Il vertice in Prefettura

    Ieri pomeriggio, intanto, si è svolto un vertice in Prefettura al quale hanno partecipato il sindaco e i vertici di Caltaqua e Siciliacque che hanno dato alcune rassicurazioni, ma la situazione resta drammatica nel nisseno ma anche in altre parti della Sicilia, fiaccate dai lunghi mesi di assenza di piogge e siccità. Fenomeno per contrastare il quale, per il ministro alla Protezione Civile ed ex presidente della Regione, Nello Musumeci, ci vorranno anni.

    Regione e Pnrr

    Il 13 settembre scorso la Regione ha annunciato diciannove i progetti di depurazione e lavori di fognatura approvati dalla giunta di governo e ammessi al finanziamento di oltre 61 milioni di euro dei fondi Pnrr assegnati alla Sicilia, grazie all’accordo di programma quadro con il ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica. Si tratta di opere selezionate dal ministero, ricadenti nei territori anche di Caltanissetta, oltre che di Palermo, Catania e Agrigento.
  • Catania, 10 chili di droga nascosta in un campo: 4 arresti

    Catania, 10 chili di droga nascosta in un campo: 4 arresti

    CATANIA. Quattro giovani, di età compresa tra i 19 e i 21 anni, sono stati arrestati in flagranza di reato da militari della guardia di finanza del comando provinciale di Catania nell’ambito di attività di contrasto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti.

    Militari del nucleo di Polizia economico finanziario etneo durante due perquisizioni in un fondo agricolo del rione Picanello, dove i quattro nascondevano la droga conservandola in buste e borsoni, hanno sequestrato 10 kg circa di sostanze stupefacenti. In particolare, durante due perquisizioni, le Fiamme gialle hanno trovato 7,9 chilogrammi di marijuana e 1,9 chili di hashish e diversi bilancini.

    Secondo stime degli investigatori la droga sequestrata immessa sulle piazze di spaccio avrebbe avuto un valore di mercato di circa 80-90 mila euro. Dopo l’attività svolta dalla guardia di finanza di Catania, il gip, su richiesta della locale Procura, ha convalidato il sequestro e gli arresti, disponendo il trasferimento in carcere dei quattro indagati.

  • Via libera del Tar a osservatorio astronomico, Schifani: “Grande opportunità”

    Via libera del Tar a osservatorio astronomico, Schifani: “Grande opportunità”

    “Esprimiamo il nostro vivo apprezzamento per la decisione del Tar di respingere la richiesta di sospensiva riguardante la realizzazione dell’osservatorio astronomico Flyeye su Monte Mufara. A questo importante progetto il mio governo ha creduto fin dall’inizio della legislatura e si è attivato in tal senso per la risoluzione di alcune problematiche che stavano mettendo a rischio l’investimento: prima dichiarando l’opera di interesse strategico regionale e successivamente chiedendo al parlamento nazionale l’approvazione di un’apposita norma che rimuovesse i vincoli urbanistici per la realizzazione del progetto. Abbiamo sempre ritenuto e ne siamo fortemente convinti che l’operi rappresenti un’opportunità unica per lo sviluppo della ricerca astronomica e per il rafforzamento del territorio madonita come punto di riferimento per la scienza e la tecnologia”.

    Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, commentando la sentenza del Tar di Palermo che ha respinto la richiesta di sospensiva presentata dalle associazioni ambientaliste.

  • “European Homelessness Count”, Catania tra le città che censiranno i senza fissa dimora

    “European Homelessness Count”, Catania tra le città che censiranno i senza fissa dimora

    Catania è tra le quindici città europee ad avviare il progetto della Conta, promosso dalla Commissione Europea in dieci diversi stati membri per rilevare, con metodo scientifico, il numero e le principali caratteristiche delle persone senza dimora nei territori urbani.
    L’iniziativa è stata presentata nella sala giunta di Palazzo degli Elefanti dal sindaco Enrico Trantino, insieme all’assessore ai Servizi sociali Bruno Brucchieri e la docente Teresa Consoli dell’Università di Catania, che coordina la sperimentazione su Catania e su Milano, uniche due città italiane direttamente impegnate nella Conta. Per la direzione servizi sociali del comune hanno partecipato la responsabile Lucia Leonardi e l’assistente sociale Valentina Genovese.  E’ partner del progetto il centro di ricerca Laposs, con il referente Francesco Mazzeo Rinaldi, in collaborazione con la Federazione italiana organismi per le persone senza fissa dimora.

    La Conta nel comune di Catania si svolgerà l’1 ottobre, tra le ore 19.00 e le 23.00, con oltre 170 volontari e operatori impegnati nella rilevazione delle persone che vivono in strada. Il 3 e il 4 ottobre si effettueranno interviste, su base volontaria e senza alcun obbligo, presso i dormitori e i servizi sociali.

    “Una straordinaria iniziativa di respiro europeo -ha detto il sindaco Enrico Trantino- che vede coinvolte diverse istituzioni con l’unico obiettivo di contrastare la marginalità. Un censimento utilissimo anche per individuare soluzioni plausibili, fermo restando che è necessaria la volontà dei singoli per trovare soluzioni in grado di garantire un’accoglienza nelle strutture convenzionate e se necessario sottoporsi alle cure. In qualche caso -ha aggiunto- ci sono stati risultati positivi proprio grazie a questo lavoro sinergico, alla sensibilità dei servizi sociali comunali e al grande cuore dei nostri volontari. Il nostro assessore Brucchieri con il suo staff è sempre sul pezzo per dare accoglienza alle persone più sfortunate”

    “L’iniziativa -ha spiegato la professoressa Consoli- prevede la realizzazione di questa prima conta, nell’ottobre del 2024. Ancora una volta la città di Catania ha mostrato il suo grande cuore e la generosità dei volontari che hanno risposto alla grande al nostro invito. Ringrazio la sensibilità del sindaco e dell’assessore Brucchieri che hanno creduto sin dall’inizio a questo progetto e ci hanno aiutato concretamente a suddividere la città e organizzare il volontariato”.
    Una delle priorità del piano di lavoro riguarda la raccolta e il monitoraggio dei dati sul fenomeno del homelessness con una metodologia comune. Il progetto mira a capire la povertà estrema, l’esclusione sociale con l’obiettivo di favorire la collaborazione tra gli stati membri  per porre fine entro il 2030 al fenomeno dei senza tetto.
    La città di Catania sarà divisa in aree che saranno seguite da 39 squadre composte da volontari, operatori, studenti e comuni cittadini che hanno seguito un breve percorso di formazione mettendo a disposizione il proprio tempo per una città più inclusiva.
    In ogni squadra ci saranno un caposquadra e almeno tre volontari scelti tra coloro che hanno aderito all’iniziativa, diffusa nei mesi scorsi tra le organizzazioni no profit per sensibilizzare l’associazionismo etneo verso l’importanza della “Conta” dei senza tetto.
    Le persone in strada saranno contattate solo tramite osservazione, senza essere disturbate. 

    I volontari percorreranno la città a piedi o in macchina la sera del 1 ottobre per computare i senza dimora, che il 3 e 4 ottobre prossimi saranno intervistati anche nei dormitori e nelle sedi dei servizi sociali comunali.