Categoria: Cronaca

  • Inchiesta Natoli, colpo di scena nell’indagine

    Inchiesta Natoli, colpo di scena nell’indagine

    Svolta improvvisa nell’indagine dell’ex pm antimafia palermitano Gioacchino Natoli, accusato di favoreggiamento a Cosa nostra.

    Una ricerca fatta dai legali del magistrato ha rivelato che il foglio in cui veniva ordinato di distruggere le intercettazioni e i brogliacci sugli imprenditori mafiosi Buscemi e Bonura, indizio, per la Procura di Caltanissetta del tentativo di Natoli di affossare gli accertamenti, era un provvedimento prestampato, all’epoca normalmente usato quando si archiviava o in casi definiti con sentenza. 

    I difensori di Natoli hanno trovato lo stesso ordine prestampato in altri 62 procedimenti.

     

  • Aggressioni nelle strutture sanitarie, Ugl Catania in Prefettura per studiare possibili soluzioni

    Aggressioni nelle strutture sanitarie, Ugl Catania in Prefettura per studiare possibili soluzioni

    Si è tenuto nei giorni scorsi, in Prefettura, un incontro finalizzato ad individuare soluzioni atte a contenere il fenomeno delle aggressioni nelle strutture sanitarie.

    All’incontro, su iniziativa della Prefettura, hanno partecipato i direttori generali delle aziende ospedaliere e dell’Asp3 e i rappresentanti sindacali.

    «Nel corso dell’incontro – afferma Raffaele Lanteri, segretario nazionale della Federazione nazionale Ugl università e ricerca – sono state ipotizzate alcune possibili soluzioni tra le quali non possiamo che condividere e applaudire quella del Prefetto che immagina di ripristinare il cosiddetto bottone rosso, cioè un pulsante a disposizione del medico del pronto soccorso collegato ad una centrale operativa unica delle forze dell’ordine in modo tale che si possa lanciare un SOS al quale può rispondere, la prima pattuglia disponibile presente nel territorio».

    «Inoltre continua – Lanteri – nell’incontro si è ricordato nuovamente alle aziende ospedaliere di adeguarsi al protocollo regionale che prevede tra le tante cose l’istituzione di zone filtro, un maggiore controllo nelle strutture, la videosorveglianza, il miglioramento della comunicazione tra il personale e i pazienti. Si è anche immaginato di individuare delle figure tipo steward o hostess, ed in aggiunta anche la figura dello psicologo che potrebbero facilitare la comunicazione tra paziente, medici e parenti: spesso infatti il personale sanitario non è nelle condizioni di poter dare informazioni ai parenti in tempo reale sullo stato della situazione dei congiunti e questo non può fare altro che inasprire gli animi; lo psicologo potrebbe aiutare inoltre nel caso di comunicazione di notizie infauste o in caso di peggioramento delle condizioni del paziente».

    «Come Ugl Catania – afferma il segretario territoriale Giovanni Musumeci – abbiamo apprezzato il progetto dell’ospedale Cannizzaro che nella ristrutturazione del suo pronto soccorso ha immaginato di usare l’intelligenza artificiale sia per la sicurezza degli operatori sanitari che per la comunicazione con i parenti degli assistiti. Il supporto dell’intelligenza artificiale, con un canale di comunicazione che possa tenere aggiornati i parenti, i congiunti, o chi è designato dal paziente per ricevere notizie sul suo stato di salute è sicuramente un’ottima iniziativa che, una volta sperimentata, dovrebbe essere trasferita alle altre strutture del territorio» conclude Musumeci.

  • Catania, tentato omicidio nel 2021: due persone arrestate

    Catania, tentato omicidio nel 2021: due persone arrestate

    Avrebbero tentato di ucciderlo, forse per problemi legati all’eredità. I fatti risalgono al 12 ottobre 2021: tre anni dopo, la polizia ha arrestato die due presunti esecutori, Benedetto Giuseppe La Martina, di 62 anni, e Gaetano Popolo, di 52, destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip su richiesta della Procura.

    Le indagini della squadra mobile della Questura erano state avviate dopo l’arrivo al pronto soccorso dell’ospedale Cannizzaro di una persona in pericolo di vita per delle ferite di arma da taglio all’addome e a una gamba, ricostruisce l’Ansa. I testimoni presenti, secondo la Procura, avrebbero tentato di dissimulare l’accaduto, sostenendo che l’uomo si era ferito da solo, a casa, nel rione Picanello, mentre tagliava della carne.

    L’inchiesta, grazie anche al contributo della polizia scientifica e di un video del tentato omicidio, ha portato a un’altra ricostruzione della vicenda, anche della dinamica. Secondo l’accusa, infatti, La Martina avrebbe colpito con almeno quattro fendenti il familiare, mentre Popolo lo bloccava da dietro.

    Il gip, su richiesta della Procura, ha disposto per La Martina la misura della custodia cautelare in carcere e nei confronti di Popolo quella degli arresti domiciliari, con l’obbligo dell’uso del braccialetto elettronico. A entrambi è contestato, in concorso, il tentato omicidio aggravato dai futili motivi.

  • Catania, attivati gli autovelox in Circonvallazione

    Catania, attivati gli autovelox in Circonvallazione

    Con delibera numero 204 del 2 ottobre scorso la giunta comunale presieduta dal sindaco Enrico Trantino ha disposto l’attivazione degli impianti “Autovelox 106” omologati per il rilevamento delle infrazioni ai limiti massimi di velocità consentita, nei seguenti siti della circonvallazione: viale Lorenzo Bolano, civ. 5-7,  viale Lorenzo Bolano, civ. 5,  viale Andrea Doria, civ. 29, viale Andrea Doria, civ. 11 e viale Ulisse, civ. 19.  

    L’attivazione, avvenuta con effetto immediato dal giorno successivo alla delibera, è stata formalizzata dopo il completamento delle operazioni preliminari di prova e installazione della segnaletica “al fine -è scritto nell’atto adottato dalla giunta e proposto dal comandante della Polizia Locale- di salvaguardare la sicurezza della circolazione stradale, nel rispetto delle esigenze correlate alla tutela della riservatezza personale, di accertare, anche in tempi successivi, le modalità̀ di svolgimento del fatto costituente illecito amministrativo e il superamento della velocità che, in detti viali, è generalizzata a 50 Km/h”.

    Con lo stesso atto deliberativo del 2 Ottobre scorso la giunta ha anche disposto la completa attivazione del sistema degli impianti semaforici tipo T-EXSPEED per la rilevazione automatica delle violazioni del passaggio con il segnale “rosso” nella circonvallazione in viale Felice Fontana, all’altezza del passaggio pedonale semaforizzato sito al civ. 1, carreggiata nord e sud; viale Andrea Doria, all’altezza del passaggio pedonale semaforizzato sito al civ. 17, carreggiata nord e sud; viale Odorico da Pordenone, all’altezza del passaggio pedonale semaforizzato sito al civ. 21, carreggiata nord e sud.

    Altresì è stata disposta l’attivazione della rilevazione automatica delle violazioni all’articolo 146 del codice della strada, al semaforo posto sulla carreggiata nord all’altezza della fermata bus Fontana Nord 1 e sulla corrispondente carreggiata sud all’altezza di Via Riccardo Felici, in viale Andrea Doria,; al semaforo posto sulla carreggiata nord all’altezza del civico 4 e sulla corrispondente carreggiata sud all’altezza civico 17 e, infine, in viale Odorico da Pordenone, al semaforo posto sulla carreggiata nord all’altezza del civico 32/34 e sulla corrispondente carreggiata sud altezza del civico 25.

    L’Amministrazione Comunale, ferma restando l’attivazione contemporanea avvenuta nei giorni scorsi del piano di sicurezza con autovelox e impianti semaforici a chiamata con rilevazione istantanea delle violazioni del segnale di “rosso”, raccomanda ancora una volta agli utenti di attenersi scrupolosamente al rispetto delle regole del codice della strada e osservare con massima attenzione la segnaletica orizzontale e verticale, ritenendo raggiunto l’obiettivo della massima sicurezza con un riscontro pari a zero delle multe comminate.

  • Catania, cittadinanza onoraria al Maestro Lavia

    Catania, cittadinanza onoraria al Maestro Lavia

    CATANIA. “La cittadinanza onoraria al Maestro Gabriele Lavia è un gesto gratitudine della città di Catania a uno straordinario figlio di questa terra, prestigioso artefice della diffusione della storia e dell’arte teatrale nel mondo, fattori di crescita e coesione sociale”. 

    Con questa motivazione impressa nella pergamena, il sindaco Enrico Trantino ha ufficializzato nel palazzo degli elefanti il conferimento della cittadinanza onoraria di Catania all’attore e regista Gabriele Lavia, figlio di genitori catanesi e che nel capoluogo etneo ha trascorso i primi anni della sua giovinezza.

    “Era doveroso riunificare questo filo per la verità mai interrotto tra Lavia e Catania -ha detto il sindaco-. Un grande onore e un piacere riconoscere nella sua grande arte teatrale alcuni tratti della catanesità, la verve tipica di chi è cresciuto nella nostra Catania e che ha certamente contribuito a farne un monumento dell’arte e della cultura nazionale”

    Emozionato per il riconoscimento della cittadinanza onoraria di Catania il maestro Lavia, che stasera si esibirà in una serata d’onore  al Teatro Stabile interpretando, “dicendo”,  le opere più importanti di Leopardi.

    “Quando vengo a Catania -ha spiegato Lavia- per me è sempre un c’era una volta che si ripete. Passo a rivedere i luoghi della mia infanzia, la villa Bellini, via Ventimiglia…ci fossero stati ancora mia nonna e mia madre si sarebbero emozionati tantissimo per questo gesto che mi onora tanto e che fa sentire ancor più mia questa città”.

    Al conferimento della cittadinanza onoraria di Catania hanno partecipato anche il direttore artistico del Teatro Stabile Graziano Piazza e il presidente dello stesso ente teatrale Rita Cinquegrana Gari con il consiglio di amministrazione”.

  • Violento incidente sulla Catania-Messina: c’è una vittima

    Violento incidente sulla Catania-Messina: c’è una vittima

    CATANIA. Un gravissimo incidente stradale, con un bilancio pesantissimo. Un morto e diversi feriti. È quello che si è verificato attorno alle 6 di questa mattina lungo l’autostrada Catania-Messina, tra gli svincoli di Fiumefreddo e Giardini Naxos. Un autocarro sarebbe stato protagonista di un incidente autonomo: pochi istanti dopo un furgoncino che proseguiva in direzione della città dello Stretto lo avrebbe centrato in pieno.

    A bordo del mezzo, viaggiavano padre, madre e figlio. È stato quest’ultimo ad avere la peggio. A nulla sono valsi i soccorsi con ben sette ambulanze giunte sul posto assieme all’elisoccorso. I genitori della vittima sono ricoverati all’ospedale di Taormina. I rilievi sono condotti dalla Polizia Stradale. Il tratto di strada è stato chiuso. 

  • Salute mentale: a Catania la testimonial della Giornata è l’attrice Ester Pantano

    Salute mentale: a Catania la testimonial della Giornata è l’attrice Ester Pantano

    Si celebra anche a Catania, il prossimo 10 ottobre, la Giornata mondiale della Salute mentale.

    In provincia saranno sei gli eventi organizzati dal Dipartimento di Salute mentale (DSM) dell’Asp di Catania con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della sofferenza psichica, combattere stigma e discriminazioni e mobilitare gli sforzi a sostegno della Salute mentale come opportunità di benessere individuale e comunitario.

    «Anche quest’anno – afferma il direttore generale dell’Asp di Catania, Giuseppe Laganga Senzio – il Dipartimento di Salute Mentale della nostra Azienda ci offre un’occasione di incontro per condividere, con i diversi attori della rete assistenziale della salute mentale, i contenuti, le pratiche, gli obiettivi e i metodi per realizzare Servizi di salute mentale inclusivi e partecipativi, sui quali stiamo investendo con convinzione. In questa occasione, insieme a tutti i nostri partner che ringrazio per la loro adesione all’iniziativa, vogliamo fare ancora un passo avanti, per promuovere una cultura del benessere mentale che riguarda tutti, come individui e come comunità».

    Testimonial della Giornata, in provincia di Catania, è l’attrice Ester Pantano, che dai canali social dell’Asp di Catania ha richiamato l’attenzione della comunità e delle Istituzioni sui temi della giornata

    «Quest’anno riproponiamo non il tema della malattia, ma il tema della salute, che è un tema che riguarda tutti i cittadini, riguarda gli operatori, riguarda gli utenti e riguarda il benessere mentale delle persone – spiega il direttore del DSM dell’Asp di Catania, Carmelo Florio -. Parleremo di questo, e di molto altro, in ben sei location della provincia di Catania. È un impegno che ha determinato uno slancio e una partecipazione veramente corale su cui continueremo a investire».

     

    Sei appuntamenti in provincia di Catania

    In provincia di Catania il programma prevede, come già anticipato, sei momenti, organizzati in collaborazione con Istituzioni, scuole, privato sociale, associazioni di utenti e familiari, a:

    Acireale, presso la Casa Sollievo “San Camillo”, con la partecipazione di tutta la rete territoriale dei Servizi di Salute mentale del Distretto sanitario di Acireale. Previsti il laboratorio di cucina condivisa e un laboratorio di musicoterapia. Sarà realizzato anche un incontro di comunità con approccio dialogico. Interverrà il sindaco di Acireale, Roberto Barbagallo.

    Biancavilla, presso Villa delle Favare. Qui il programma prevede la realizzazione di un Gruppo multifamiliare con tutti i partecipanti. Interverrà il sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno.

     

    Caltagirone, al Palazzo di Giustizia. Sarà organizzato un cerchio dialogico di Co-progettazione. Interverranno il sindaco di Caltagirone, Fabio Roccuzzo; il presidente del Tribunale di Caltagirone, Vincenzo Antonio Panebianco; il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Caltagirone, Rosanna Casabona; il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Caltagirone, Giovanni Russo.

    Catania, all’Istituto Polivalente “Valdisavoia” sarà realizzato un Gruppo multifamiliare con docenti, alunni, genitori, e utenti dei Servizi di salute mentale, le loro famiglie e gli operatori.

    Catania, al Convitto “Cutelli” sarà organizzato uno Spazio aperto Incontro/Confronto. Previsti spazi espositivi, un Open dialogue con studenti e docenti, e la presentazione del Manifesto psicoanalitico dell’adolescenza. Interverranno il sindaco di Catania, Enzo Trantino; il direttore generale dell’Asp di Catania, Giuseppe Laganga Senzio; il presidente del Tribunale per i Minorenni di Catania, Roberto Di Bella, il direttore dell’USSM (Ufficio di servizio sociale per i minorenni) di Catania, Roberto Montalto.

    Gravina di Catania, presso la Sala delle Arti (via Roma 27), dove saranno organizzati tre gruppi (fiabe, famiglia, incontro). Interverrà il sindaco di Gravina di Catania, Massimiliano Giammusso.

    L’inizio delle attività è fissato, per tutti, alle ore 9.00. Con la partecipazione dei direttori dei moduli DSM e degli operatori.

     

    100 piazze in streaming per la Salute mentale

    Alle ore 12.00, con il coordinamento dei Dipartimenti di Salute mentale italiani e il Collegio Nazionale che li riunisce, e al quale aderisce anche il DSM dell’Asp di Catania, si collegheranno in diretta streaming le 100 piazze italiane rappresentative degli operatori dei DSM di tutta Italia, ma anche degli utenti, delle loro famiglie e dei partner della rete della salute mentale al fine di accendere i riflettori e sensibilizzare la cittadinanza, i media e i decisori politici su tre temi:

    –       potenziamento delle risorse per dare risposta a nuovi bisogni assistenziali

    –       riorganizzazione dei servizi con maggiore integrazione e modelli innovativi

    –       rapporto tra giustizia e sanità

  • Fesr Sicilia 2021-2027, approvata dalla Commissione Ue la rimodulazione di 615 milioni

    Fesr Sicilia 2021-2027, approvata dalla Commissione Ue la rimodulazione di 615 milioni

    La Commissione europea, con Decisione C(2024)7098, oggi ha definitivamente approvato la riprogrammazione delle risorse del Fesr Sicilia 2021-2027, pari a 615 milioni di euro, da destinare alla promozione di investimenti nelle nuove tecnologie digitali e in quelle per l’energia pulita e la sostenibilità. Il governo regionale, su proposta del presidente Renato Schifani, a fine agosto aveva varato la rimodulazione che prevede due nuove priorità in linea con il regolamento “Step” dell’Unione europea, rivolto a ridurre le dipendenze da Paesi extracomunitari in settori strategici. 

     

    L’approvazione da parte dell’esecutivo europeo, giunta entro i 60 giorni previsti dal regolamento comunitario, completa così tutti i passaggi necessari a rendere effettiva la riprogrammazione. La rimodulazione riguarda le risorse interamente a carico dell’Ue, senza toccare la quota di cofinanziamento nazionale. Nel complesso, dunque, il Fesr Sicilia non subisce modifiche nella dotazione complessiva che resta pari a 5,8 miliardi di euro. 

     

    «Adesso – commenta Schifani – possiamo passare subito all’azione per la realizzazione degli investimenti che possono fare della Sicilia un polo produttivo d’avanguardia in settori chiave per il futuro dell’Europa e dell’Italia. Lo scopo generale è rendere autosufficiente l’Europa in alcune filiere industriali di importanza strategica. Con le associazioni datoriali nazionali – aggiunge il governatore – vogliamo lavorare in sinergia per dare corso a questa opportunità, valorizzando al massimo anche le realtà regionali con capacità adeguata a sostenere investimenti innovativi in questi ambiti produttivi». 

     

    La riprogrammazione delle risorse Fesr Sicilia 2021-2027 ha riguardato le quote di flessibilità di sei dei sette obiettivi preesistenti e ha introdotto due nuove priorità:  “promozione di investimenti per lo sviluppo e la fabbricazione delle tecnologie digitali, delle innovazioni delle tecnologie deep tech e delle biotecnologie”, con una dotazione di 369 milioni di euro; “sostegno allo sviluppo e alla fabbricazione di tecnologie pulite” con risorse per 246 milioni.
     
    Foto Regione siciliana
  • Rifiuti, le precisazioni di Palazzo d’Orleans sul nuovo Piano di gestione

    Rifiuti, le precisazioni di Palazzo d’Orleans sul nuovo Piano di gestione

    In merito alle recenti polemiche sull’aggiornamento del Piano di gestione dei rifiuti urbani, Palazzo d’Orléans sottolinea che il documento è conforme alle direttive Ue e alle leggi nazionali, con l’obiettivo di ridurre il conferimento in discarica e promuovere il riciclaggio e il recupero energetico. I due termovalorizzatori previsti non sono destinati solo allo smaltimento, bensì alla valorizzazione energetica dei rifiuti residui, in linea con le normative europee. Verranno realizzati a Palermo e Catania, in aree industriali, e i progetti saranno sottoposti, come di norma, a una rigorosa procedura di valutazione d’impatto ambientale, garantendo la salubrità pubblica. 

     

    Questo sistema consentirà di minimizzare l’uso delle discariche, ormai sature e con l’impossibilità “ecologica” di individuare nuovi siti, in linea con gli obiettivi europei che impongono di ridurre al di sotto del 10% i rifiuti destinati in discarica.

     

    Il Piano, inoltre, prevede un sistema integrato di impianti per massimizzare il riciclaggio e ridurre drasticamente i costi per i cittadini, grazie alla chiusura del ciclo dei rifiuti e all’eliminazione dei trasferimenti fuori regione. Tutte le osservazioni sono state analizzate durante la procedura di Valutazione ambientale strategica (Vas), che ha portato a un’approvazione con condizioni.

     

    In conclusione, l’aggiornamento del Piano di gestione dei rifiuti rappresenta un passo fondamentale verso una gestione più sostenibile e moderna, che non solo risponde alle direttive europee, ma offre anche soluzioni concrete per migliorare il ciclo dei rifiuti in Sicilia, riducendo i costi e l’impatto ambientale.
  • Sindaco di Paternò: “Non mi dimetto. Il Prefetto mandi ispettori”

    Sindaco di Paternò: “Non mi dimetto. Il Prefetto mandi ispettori”

    Il sindaco di Paternò Antonino Naso, indagato dalla Procura distrettuale di Catania nell’operazione Athena con l’accusa di voto di scambio politico mafioso nelle elezioni comunali del 2022 che, secondo l’accusa, sarebbe stato commesso con esponenti del clan Morabito-Benvegna legato alla ‘famiglia’ Laudani.

    Durante la conferenza stampa indetta a Palazzo Alessi ha affermato di non volersi dimettere dal suo ruolo rilanciando con la richiesta al prefetto di Catania di “mandare gli ispettori al Comune” per “controllare i sette anni” da primo cittadini, “atto per atto” e per “passare al setaccio” il suo operato certo che “non c’è stata alcuna collusione, tolleranza o accondiscendenza con la mafia”.

     “Qualsiasi decisione – ha spiegato il sindaco Naso – l’ho presa sempre ascoltando la città. Non mi nascondo. Ho invitato tutti i consiglieri comunali, opposizione e maggioranza perché tutti siamo a servizio della città. In questo momento particolare ho sentito il calore e ho deciso di metterci la faccia come ho sempre fatto. Perché vivo la mia città e non la rinnegherò mai. Il valore della libertà è incommensurabile, ma ancora più grande è il valore della verità. Vogliamo la verità. Possiamo aprire il comune sotto e sopra, ma vogliamo la verità. Vengano a controllare i conti in banca del sindaco”.