Categoria: Cronaca

  • Catania, via libera al progetto esecutivo per il nuovo parcheggio “Acicastello”

    Catania, via libera al progetto esecutivo per il nuovo parcheggio “Acicastello”

    Un’area attrezzata a parcheggio per la sosta di autoveicoli, Bus motoveicoli e biciclette e un ampio tratto stradale a quattro corsie che connetterà via Teseo con la litoranea in prossimità della rotatoria vicino all’unità ospedaliera Cannizzaro. 

    La giunta comunale del sindaco Enrico Trantino, su proposta dell’assessore ai lavori pubblici Sergio Parisi, ha deliberato la progettazione esecutiva del parcheggio scambiatore “Acicastello”, finanziato con dieci milioni di euro di fondi regionali del piano dei posteggi per le tre città metropolitane dell’ isola, infrastrutture che sorgeranno al confine est del capoluogo etneo, sia al servizio del vicino ospedale e anche come nodo intermodale di scambio per intercettare flussi veicolari del traffico in entrata verso la città di Catania. 

    Tale area si trova ubicata lungo la via Teseo, confinante a sud con via Acicastello, a nord con i terreni incolti di macchia mediterranea.

    In dettaglio il progetto prevede la realizzazione di un’area di 13.500 mq da adibire a parcheggio per la sosta di 310 autoveicoli, 28 motoveicoli, 58 biciclette, 8 posti per i diversamente abili, 4 Terminal Bus Pubblici e 2 Minibus a trazione elettrica con un Centro Servizi con bagni e uffici per il personale in servizio, pensiline per l’attesa con panchine in pietra lavica, ampie aree a verde, colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici. “Un importante passo avanti per migliorare la mobilità cittadina -hanno commentato il sindaco Trantino e l’assessore Parisi- che finalmente porta a compimento un intervento in un nodo strategico di cui si è parlato per parecchi anni. Ora siamo vicinissimi all’obiettivo di avere una nuova infrastruttura in grado di drenare il gran numero di auto che entrano in città e che sarà al servizio dell’ospedale Cannizzaro e del vicino Lungomare che auspichiamo chiudere al traffico veicolare nel più breve tempo possibile, di fatto trasformando uno degli ingressi verso l’area urbana da zona di transito ad area di scambio del mezzo privato con quello pubblico”.

    Il progetto esecutivo prevede anche un piano economico di utilizzo in grado di produrre utili a vantaggio delle casse pubbliche, offrendo una serie di servizi efficienti fondati sui più moderni criteri della mobilità sostenibile

    Nelle prossime settimane la Regione Siciliana emanerà il decreto di finanziamento definitivo delle opere che il Comune metterà a gara. Secondo il direttore comunale dei lavori pubblici, Fabio Finocchiaro, è ipotizzabile che prima dell’estate possa aprire il nuovo cantiere.

  • Travolta e uccisa mentre attraversa la strada: donna muore a Partinico

    Travolta e uccisa mentre attraversa la strada: donna muore a Partinico

    Travolta e uccisa mentre attraversava la strada. Ieri sera, una donna è stata uccisa a Partinico, in provincia di Palermo,, sulla Ss 186. 

    La vittima, come accertato dagli agenti della polizia municipale, all’altezza della pizzeria “Pinocchio” è stata travolta da un’auto condotta da un uomo, residente a Monreale. L’automobilista non si sarebbe accorto del pedone, a causa della scarsa illuminazione, e l’avrebbe travolto, sbalzandolo a decine di metri. 

    Immediati i soccorsi, chiamati dallo stesso conducente del mezzo: giunti sul posto, i sanitari del 118 hanno trasportata  la donna all’ospedale Civico di Partinico  dove i medici del pronto soccorso hanno provato a rianimarla, ma senza successo. La donna è deceduta a causa delle gravi ferite.

    Il conducente del veicolo è stato sottoposto all’alcoltest, la sua macchina su ordine dell’autorità giudiziaria è stata posta sotto sequestro per i necessari accertamenti.

  • GdF Palermo, revocate 227 istanze di accesso al reddito di cittadinanza

    GdF Palermo, revocate 227 istanze di accesso al reddito di cittadinanza

    I Finanzieri del Comando Provinciale di Palermo hanno portato a termine un’articolata attività di polizia economico finanziaria in materia di spesa pubblica che ha portato alla revoca di 227 domande di Reddito di Cittadinanza nei confronti di 75 soggetti che tra il 2019 ed il 2023 avevano indebitamente richiesto e percepito la misura assistenziale per un totale di € 2.246.666.

    In particolare, le Fiamme Gialle del 2° Nucleo Operativo Metropolitano del Gruppo Palermo hanno approfondito le posizioni di una platea di soggetti precedentemente denunciati dallo stesso Reparto per aver usufruito del sussidio NASPI (Indennità mensile di disoccupazione), pur non avendo mai prestato alcuna attività lavorativa.

    L’analisi operata ha permesso di risalire a 75 cittadini palermitani che, destinatari in via definitiva di decreto penale di condanna emesso dal Tribunale di Palermo nel 2023, avevano presentato domanda per ottenere il sussidio del Reddito di Cittadinanza, accedendovi a far data dall’istituzione dello stesso e in pendenza dell’iter giudiziario per i fatti reato relativi alla Naspi.

    I militari hanno segnalato, pertanto, alla locale Direzione INPS le irregolarità correlate a 227 istanze presentate dai 75 soggetti individuati, per il recupero, attualmente in atto, delle somme indebitamente percepite per oltre 2 milioni di euro .

  • Nubifragio nel Catanese, protezione civile al lavoro per ripristinare condizioni di sicurezza

    Nubifragio nel Catanese, protezione civile al lavoro per ripristinare condizioni di sicurezza

    Sono andate avanti nella notte senza sosta le operazioni di rimozione del fango e drenaggio delle acque a Torre Archirafi, duramente colpita dal nubifragio delle ultime ore.

    Oltre cento i volontari della Protezione Civile impegnati sul campo, suddivisi in 35 squadre provenienti dalle province di Ragusa, Siracusa, Enna, Messina e Catania, la lavoro per liberare gli scantinati allagati, offrendo anche supporto tecnico ai Vigili del Fuoco e assistenza alle famiglie rimaste bloccate.

    Le squadre di volontari si sono impegnate a lavorare per tutta la notte, accelerando le operazioni di drenaggio e facilitando il ripristino delle condizioni di sicurezza e normalità. Oggi, a partire dalle ore 10:00, il Capo Dipartimento della Protezione Civile Siciliana, Salvo Cocina, farà visita alle aree più colpite, accompagnato dal Capo Servizio Regionale di Protezione Civile per la Provincia di Catania, Giuseppe La Rosa, nonché dai funzionari e dai principali referenti operativi. Incontrerà i sindaci e le popolazioni colpite nei comuni di Giarre, Riposto, Mascali e Acireale per fare il punto sulla situazione e coordinare ulteriori interventi. Ore 10:00 – Visita alla frana presso la Timpa di Acireale per valutare i danni e pianificare gli interventi necessari. A seguire incontri con il sindaco di Riposto e sopralluoghi nelle aree di Torre Archirafi, lungo il torrente Archi e Babbo, il lungomare Pantano, e nelle strade più danneggiate dalla recente alluvione. Infine, Sopralluogo presso la frana di via San Giovanni a Nunziata.

  • Sicilia orientale flagellata dal maltempo, Schifani: “Il governo non farà mancare il proprio sostegno”

    Sicilia orientale flagellata dal maltempo, Schifani: “Il governo non farà mancare il proprio sostegno”

    «In queste ore difficili per il territorio del Catanese e del Siracusano, seguo con la massima attenzione l’evolversi della situazione, in stretto contatto con il capo della nostra Protezione civile, Salvo Cocina. La Regione Siciliana sta già operando nelle zone colpite dal maltempo, per le quali ieri era stata diramata l’allerta, ed è pronta a intensificare il proprio intervento per garantire il supporto alle popolazioni colpite e fronteggiare i danni causati dal maltempo. Al momento, comunque, mi informano che non risultano coinvolte persone, ma sono stati causati soltanto danni materiali dalla violenza delle precipitazioni e questo grazie anche al sistema di protezione civile attivato per tempo con la collaborazione dei sindaci».

     

    Lo afferma il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani.

     

    «Desidero esprimere il mio più profondo ringraziamento – prosegue il governatore- alle Forze dell’ordine, ai vigili del Fuoco, alla protezione civile, ai sindaci e a tutti i volontari che stanno lavorando senza sosta per garantire la sicurezza dei cittadini e portare soccorso a chi si trova in difficoltà. A tutti coloro che stanno affrontando questa emergenza va la nostra vicinanza e il nostro impegno per ripristinare al più presto condizioni di normalità. Il governo regionale non farà mancare il proprio sostegno concreto per aiutare le famiglie e le comunità colpite».
  • Pioggia battente sulla fascia ionica, allagamenti sulla Catania-Messina

    Pioggia battente sulla fascia ionica, allagamenti sulla Catania-Messina

    CATANIA. Sono stati 30 gli interventi effettuati dalla mezzanotte alle 8 di stamane per il maltempo nel Catanese dai Vigili del fuoco del Comando provinciale di CATANIA. Venti quelli ancora in corso, riguardanti soccorso a persone, danni d’acqua in genere, servizi di assistenza, dissesti statici e recupero di autovetture e veicoli.

    I pompieri sono intervenuti sull’autostrada A18 tra Fiumefreddo di Sicilia e Giarre per prestare soccorso ad automobilisti bloccati. I territori principalmente interessati sono i comuni di Giarre, Acireale, Linguaglossa. È stato richiamato personale dei Vigili del Fuoco in servizio straordinario per garantire supporto ed assistenza ed al Comando di Siracusa sono stati inviati Sommozzatori e Soccorritori Fluviali al per garantire supporto operativo alle squadre locali.

    Ad Acireale i pompieri sono intervenuti per il crollo di un muro perimetrale in via La Pira. Fortunatamente non ci sono stati danni a persone. 

  • Enna, la Dia sequestra 1,2 milioni di euro a imprenditore

    Enna, la Dia sequestra 1,2 milioni di euro a imprenditore

    La Direzione Investigativa Antimafia ha eseguito un provvedimento di sequestro di beni, per un valore complessivo di 1 milione e 200mila euro, emesso dalla sezione misure di prevenzione del tribunale di Caltanissetta nei confronti di un imprenditore della provincia di Enna con precedenti per estorsione aggravata dal metodo mafioso, truffa, associazione a delinquere e ritenuto vicino a “cosa nostra”. Lo riporta l’Ansa. 

    Il sequestro ha interessato l’intero capitale sociale ed i rispettivi beni strumentali di una società a responsabilità limitata operante nel settore edile e una ditta individuale operante nel settore agricolo, nonché 3 fabbricati e 3 terreni, 3 autoveicoli e numerosi rapporti bancari intestati all’imprenditore al suo nucleo familiare.

     

  • Frane, nuovo bando per il consolidamento di Realmonte nell’Agrigentino

    Frane, nuovo bando per il consolidamento di Realmonte nell’Agrigentino

    Secondo bando, nel giro di pochi giorni, per affidare opere di messa in sicurezza del centro abitato di Realmonte, nell’Agrigentino. La Struttura per il contrasto al dissesto idrogeologico, che fa capo al presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha messo a disposizione altri 1,3 milioni per intervenire sulla via Palermo, dove progressivi movimenti franosi del terreno, cominciati parecchi anni fa, hanno divelto il manto stradale in più punti, compromettendo pure la stabilità di alcuni edifici. Gli uffici diretti da Salvo Lizzio hanno fissato il termine per la presentazione delle offerte al prossimo 20 dicembre. La scorsa settimana, per un importo di 1,8 milioni, era stata pubblicata la gara per contrastare il medesimo fenomeno sulla via Udine, sempre a Realmonte. La zona d’intervento è sempre quella sud-ovest, in cui ricadono sia la scuola elementare sia l’asilo nido del paese.

     

    «In ogni realtà urbana, quartiere dopo quartiere – sottolinea il governatore Schifani – l’obiettivo è quello di garantire ai cittadini la massima sicurezza, senza tralasciare alcuna zona a rischio. L’opera di prevenzione che stiamo portando avanti non può permettersi né cali di tensione né, tantomeno, valutazioni superficiali che non tengano conto, in maniera globale, dei problemi esistenti. Ecco perché diventano fondamentali le segnalazioni che ci arrivano dalle varie amministrazioni cittadine: la sinergia è sempre la migliore garanzia per individuare e rimuovere in modo definitivo tutte quelle reali situazioni di pericolo che si trascinano da anni».

     

    A provocare la maggior parte dei dissesti di natura idrogeologica, così come accade anche in questi casi a Realmonte, è l’umidità proveniente da una falda acquifera che scorre nel sottosuolo. L’intervento, dunque, prevede sia opere idriche sia di contenimento, quali gabbionate e palificate. Si ricorrerà anche alla cosiddetta ingegneria naturalistica, con rivestimenti in geostuoia in grado di contrastare i fenomeni erosivi lungo l’intero versante.

     

  • Beni culturali, siti archeologici subacquei anche per i non vedenti

    Beni culturali, siti archeologici subacquei anche per i non vedenti

    I siti archeologici sommersi della Sicilia saranno accessibili anche ai subacquei non vedenti. Lo prevede l’accordo siglato tra la Soprintendenza del Mare e l’associazione pugliese “Albatros Progetto Paolo Pinto”. Il progetto, che si svilupperà nei prossimi tre anni, contempla numerose iniziative per lo sviluppo di un’accessibilità completa e indipendente dei siti. 

     

    «L’adeguamento degli itinerari archeologici subacquei, creati dalla Soprintendenza del Mare nei fondali siciliani, anche per le persone con disabilità visiva è una delle nostre priorità – dichiara l’assessore regionale ai Beni culturali Francesco Paolo Scarpinato -. È in cantiere anche un progetto per formare istruttori e guide presso i centri di immersione siciliani, in modo da favorire questo particolare settore turistico. Una realtà già esistente in altre parti d’Italia e che la Sicilia vuole accogliere adeguando parte dei suoi percorsi culturali, sia nella tipologia di fruizione sia con la partecipazione attiva di guide adeguatamente formate».

     

    L’associazione “Albatros Progetto Paolo Pinto” vanta un’esperienza ventennale nel campo delle immersioni per subacquei non vedenti e ha progettato e standardizzato la didattica Asbi, fondata sull’autonomia consapevole e sulla conoscenza dell’ambiente marino. Il metodo elaborato da Manrico Volpi, trainer dell’associazione, è utilizzato dagli istruttori durante le immersioni e si avvale di sussidi e supporti come un riconoscitore che permette di individuare 114 specie subacquee endemiche e numerose tipologie di reperti archeologici. 

     

    «Sarà l’occasione per standardizzare alcune delle procedure già sperimentate in alcune esperienze effettuate nei fondali pugliesi e nel lago di Bolsena – dice il Soprintendente del Mare Ferdinando Maurici -. Per la fruizione degli itinerari sommersi siciliani è in programma la realizzazione della stampa in 3D di modelli dei siti subacquei, da utilizzare nel corso dei briefing pre-immersione al fine di consentire ai subacquei non vedenti di toccare con mano i reperti che troveranno sott’acqua».
  • Truffe agli anziani, continua la campagna informativa dei carabinieri

    Truffe agli anziani, continua la campagna informativa dei carabinieri

    Continua la campagna di sensibilizzazione al fenomeno delle truffe disposta dal Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Catania su tutto il territorio della provincia etnea.

    In tale contesto l’Arma di Catania ha, nei giorni appena trascorsi e alla presenza di un folto pubblico, partecipato alla conferenza sul tema: “come difendersi dalle truffe sul web, telefoniche e non solo conoscerle per evitarle e proteggersi” organizzata e promossa dall’Associazione Nazionale Donne Elettrici Catania.

    Dopo i saluti della Presidente dell’Associazione, Prof.ssa Silvana Papa e della Prof.ssa Gabriella Grimaldi, il Capitano Beatrice Casamassa, Comandante della Compagnia Carabinieri di Catania Fontanarossa, ha preso la parola e in prima battuta ha voluto sottolineare la continua vicinanza ed il senso di prossimità dei Carabinieri alla cittadinanza locale.

    L’evento, in particolare, aveva l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini presenti, ed in particolar modo, coloro che sono considerati maggiormente vulnerabili, speso vittime dei raggiri telefonici e truffe online.

    Nel corso dell’incontro, il Comandante ha messo in risalto le varie metodologie di truffa, in special modo quelle ove vengono prese di mira le persone più sensibili, poiché spesso con figli e nipoti fuori casa o lontani.

    La più usuale è quella del falso ”incidente”, in cui il truffatore, facendo forza sul legame di affetto che l’anziano ha nei confronti di figli e nipoti, individuata la vittima, la contatta informandola che il parente ha provocato un incidente e che rischia l’arresto o, peggio, che ha bisogno di urgenti cure: il malvivente, che spesso si presenta qualificandosi come un maresciallo dei carabinieri o avvocato per carpire la fiducia delle vittime, richiede quindi soldi o gioielli per evitare gravi conseguenze giudiziarie o per prestare le urgentissime cure sanitarie.

    Un particolare approfondimento è stato dedicato anche alle truffe “On Line”, metodologia che permette al malfattore, tramite un sms che contiene un link, di prosciugare, alla vittima, tutto il credito telefonico e di rubare informazioni sensibili.

    Atra tipologia di reato è quella del falso impiegato di un’azienda fornitrice elettrica. In questa circostanza, il malfattore finge di dover procedere all’istallazione di un nuovo contatore facendosi pagare le spese di allaccio o di rispristino

    Durante l’incontro, è stato sottolineato più volte che nessun appartenente alle Forze dell’Ordine, né ad aziende fornitrici di servizi pubblici o avvocati può chiedere del denaro, a qualsiasi titolo, per un servizio né tantomeno per la risoluzione di un problema.

    La parola d’ordine che è stata più volte ripetuta alle platee è: “contattate i Carabinieri”.

    Al termine dell’incontro, oltre a fornire le utenze telefoniche delle Stazioni competenti per territorio da contattare nonché della Compagnia di Gravina di Catania, è stato inoltre ricordato che il Numero Unico di Emergenza 112 è attivo 24h su 24h, fornendo infine le seguenti raccomandazioni: diffidare delle apparenze, non aprire agli sconosciuti, verificare l’identità di chiunque si presenti, non fornire dati sensibili, porre attenzione alle consegne, non elargire somme di denaro né altri beni a sconosciuti, diffidare da acquisiti porta a porta e segnalare alle autorità eventuali casi sospetti. I cittadini intervenuti sono stati quindi invitati a seguire queste semplici regole per proteggersi dalle truffe e segnalare qualsiasi episodio sospetto.