Categoria: Cronaca

  • RSC protagonista del Capodanno 2026 a Catania, presentato il programma

    RSC protagonista del Capodanno 2026 a Catania, presentato il programma

    L’ultima notte dell’anno si avvicina e al Comune di Catania è stato presentato il programma del Capodanno 2026.

    Tante le novità, tra queste la presenza di RSC – Radio Studio Centrale – che dopo la mezzanotte allieterà i catanesi presenti in Piazza Duomo con il suo Dj Set, che seguirà l’esibizione del cantante Ghali.

    La notte di Capodanno sarà presentata da Ruggero Sardo, l’inizio è  previsto per le ore 20.30 in piazza Duomo con schermo e ritorno audio anche in piazza Università. Lo show di Ghali, sarà preceduto dai concerti di Zapato, Color Indaco, Kaballà e Marina Rei insieme a una presenza ancora non annunciata che può far pensare alle due finaliste di X-Factor, Rob e Delia.

    Gli artisti, accompagneranno la città di Catania nei primi istanti del nuovo anno fungendo da straordinario elemento di raccordo tra i numerosi appuntamenti del programma Natale 2025 e Capodanno 2026 presentato dal sindaco Enrico Trantino questa mattina al Palazzo degli Elefanti.

    Una città animata da concerti gospel, canti e musiche natalizie, spettacoli di marionette e opera dei pupi, esibizioni di artisti di strada, rappresentazioni itineranti, novene, fiabe e narrazioni natalizie, con una Notte bianca tra musei e mercatini. Iniziative annunciate anche dal conduttore Ruggero Sardo, alle quali si affiancheranno le oltre venti rappresentazioni di Palcoscenico Catania dedicate alle periferie e finanziate dal Ministero della Cultura che ha già confermato un nuovo sostegno per il prossimo anno. 

    “Un Natale e un Capodanno per tutti con tanti eventi – ha affermato il sindaco Enrico Trantino – perché questa è una città che ha bisogno di unità per andare avanti tutti nella stessa direzione nel rispetto delle regole, della legalità e per accompagnare la trasformazione che stiamo realizzando tutti insieme. Avremo decine di eventi perché abbiamo accolto tutte le proposte che sono arrivate e che animeranno le nostre piazze. Nella notte di San Silvestro avremo artisti siciliani come Zapato e Kaballà ma anche ospiti di rilievo nazionale come Marina Rei e Ghali. E contiamo sempre di avere anche altri uno due nuovi artisti catanesi che possiamo segnare con una X e che speriamo di poter annunciare tra qualche giorno”. 

  • Operazione antidroga sgominata piazza di spaccio a Catania, 31 arrestati

    Operazione antidroga sgominata piazza di spaccio a Catania, 31 arrestati

    A Catania 31 persone sono state arrestate, 17 condotte in carcere e 14 poste ai domiciliari, nell’ambito di un’operazione antidroga che ha permesso di sgominare un gruppo che gestiva sette piazze di spaccio presenti nel rione San Giovanni Galermo.

    Nei loro confronti i militari  hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa del gip, su richiesta della Procura, che ha disposto anche l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nei confronti di altri quattro indagati. Secondo l’accusa il gruppo si avvaleva anche della collaborazione di minorenni e tre di loro sono stati già arrestati  il 17 novembre scorso.

    Secondo la ricostruzione delle Procure distrettuali e per i minorenni di Catania, il gruppo era in grado di vendere marijuana, cocaina e crack nelle piazze di spaccio coprendo ‘turni’ di 24 ore al giorno per sette giorni la settimana, con un ‘capo’ che controllava le operazioni che veniva convenzionalmente chiamato ‘patrozzo’ e si avvaleva di vedette per allertare gli spacciatori in caso di arrivo delle forze dell’ordine.

    Durante le indagini i carabinieri hanno eseguito due arresti in flagranza di reato per spaccio e identificato e segnalato 38 clienti.

  • Arrestato l’ex primario del Policlinico di Messina Francesco Stagno d’Alcontres

    Arrestato l’ex primario del Policlinico di Messina Francesco Stagno d’Alcontres

    L’ex primario di chirurgia plastica del Policlinico di Messina, ora in pensione, ed ex parlamentare regionale Francesco Stagno d’Alcontres è stato posto agli arresti domiciliari con l’accusa di concussione, corruzione, induzione indebita a dare o promettere utilità e truffa.

    Il chirurgo avrebbe preteso mazzette di diverse migliaia di euro da alcune case farmaceutiche e aziende promettendo facilitazioni nei rinnovi degli appalti per gli approvvigionamenti medicali in ospedale o minacciando l’interruzione delle forniture. D’Alcontres avrebbe ottenuto così significativi contributi economici sotto forma di sponsorizzazioni, iscrizioni e cene sociali, in occasione dell’organizzazione di un congresso promosso dalla associazione di cui era responsabile scientifico. L’evento, svoltosi lo scorso anno, rientrava tra le iniziative volte alla divulgazione scientifica, aggiornamento per i soci e programmi annuali di attività formativa Ecm.

    Gli investigatori hanno stimato in oltre 700mila euro l’ammontare complessivo delle somme di denaro incassate per l’evento. Da intercettazioni telefoniche, ambientali e telematiche e dall’acquisizione di una copiosa documentazione sarebbe emerso inoltre che il chirurgo avrebbe effettuato decine di interventi esterni al Policlinico in studi privati della città e della provincia, non dichiarandoli. Nell’indagine sono coinvolti anche due professionisti di cui si sarebbe avvalso D’Alcontres: la dirigente medica del reparto di chirurgia plastica del Policlinico Antonina Fazio e l’ostetrica esterna Cristina Alì, nei cui confronti il gip ha disposto il divieto di esercitare la professione sanitaria per un anno. Oltre alla misura cautelare personale e alle due interdittive, sono stati eseguiti due sequestri preventivi per truffa ai danni della pubblica amministrazione: 48mila euro nei confronti dell’ex primario e 9.700 euro per la dirigente medico.

     

  • Sequestro di Vittoria, un amico della vittima lo ha tradito

    Sequestro di Vittoria, un amico della vittima lo ha tradito

    Un milione di euro per il riscatto, ma la perdita del cellulare della vittima durante il sequestro avrebbe fatto fallire il progetto per l’impossibilità di mettersi in contatto con i suoi familiari. Questa è la ricostruzione che il gip di Catania, Luigi Barone, definisce “quanto mai inverosimile” del rapimento a Vittoria del 17enne Gaetano Nicosia avvenuto il 25 settembre scorso,  da parte di un gruppo criminale composto da Gianfranco Stracquadaini, 50 anni, Stefano La Rocca, 23 anni, e Giuseppe Cannizzo, 41 anni. I tre hanno ricevuto l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, Stracquadaini è stato arrestato nell’ottobre scorso dopo un anno di latitanza.

    Il gip, nell’ordinanza emessa su richiesta del procuratore Francesco Curcio e dell’aggiunto Sebastiano Ardita, rileva che anche se “la volesse ritenere corrispondente alla realtà”, questa ricostruzione “attribuirebbe alla vicenda un epilogo grottesco che mal si concilia con l’attenzione con cui il rapimento era stato pianificato ed attuato e con le mire espansionistiche mafiose che, si sostiene da parte dell’accusa, avere animato Stracquadani e i correi”.  “In realtà – osserva il gip Lombardo – è oltremodo probabile, anche se allo stato non dimostrato, che siano state ben altre dinamiche intervenute dopo Il rapimento tali da portare In brevissimo tempo alla liberazione dell’ostaggio con intervento di persone la cui identificazione consentirebbe di comprendere la relazione tra questo delitto e organizzazioni criminali mafiose operanti nel territorio di Vittoria. In assenza, però, di dati investigativi certi e precisi che illuminano sul contesto criminale nel quale la vicenda è maturata e si è risolta, deve allo stato escludersi la correlazione tra il delitto in esame ed eventuali consorterie mafiose che si assume essere state le beneficiari di questa azione”.

    Dalle 38 pagine dell’ordinanza emerge anche un altro particolare: un amico della vittima che era con lui al momento del sequestro lo avrebbe ‘tradito’, svolgendo il “ruolo di ‘basista’” e rivelando ai sequestratori, “in tempo reale, la sua esatta posizione” e permettendo al ‘commando’ di “agire con precisione chirurgica” facendolo arrivare “esattamente nel luogo e all’orario in cui il ragazzo si trovava in strada assieme ad altri due amici”.

     

  • Scambio di salme in ospedale, consegnato ai familiari il parente sbagliato

    Scambio di salme in ospedale, consegnato ai familiari il parente sbagliato

    Una vicenda paradossale dai tratti pirandelliani si è verificata martedì scorso a Biancavilla, provincia di Catania, dove nell’ospedale Maria SS. Addolorata si è effettuato uno scambio di salma. Due uomini deceduti entrambi all’ospedale e posti vicini nella sala mortuaria sono stati erroneamente consegnati ai parenti sbagliati. 

    L’ospedale ha concesso il nulla osta per portare a casa uno dei due deceduti, la salma è stata preparata dall’agenzia di pompe funebri ed è stata portata a casa, dove i familiari l’hanno accolta per dare l’ultimo saluto al loro congiunto. Una volta nell’abitazione i familiari si sono accorti che il morto non era il loro parente.

    Nel frattempo l’altra salma era rimasta in ospedale in attesa di essere consegnata, ma il parroco della Chiesa Madre di Biancavilla, don Agrippino Salerno, giunto in obitorio, si è reso conto dello scambio e ha allertato la struttura ospedaliera. Il sacerdote era andato all’ospedale per benedire la salma dell’anziano che viveva nella casa di riposo che lui gestisce. Dopo la verifica dell’errore e dell’identità dei due morti è stata ricontattata la compagnia di onoranze funebri che ha rimesso ogni salma al proprio posto,
    dopo avere scambiato loro i vestiti.

    L’Asp di Catania ha precisato: “Sono stati scrupolosamente applicati tutti i protocolli  documentando puntualmente ogni fase dell’iter. Eventuali disguidi o problematiche emerse successivamente alla riconsegna non possono pertanto essere attribuiti all’ospedale, che ribadisce di non avere alcuna responsabilità in merito all’accaduto. La Direzione medica del Presidio ha comunque fornito un contributo operativo rilevante, collaborando attivamente all’individuazione e alla ricostruzione dell’accaduto e mettendo a disposizione ogni elemento utile alle verifiche”.

  • Rubano 220 litri di carburante da camion del circo: due arresti nel Catanese

    Rubano 220 litri di carburante da camion del circo: due arresti nel Catanese

    Verso le 03:00 di notte, i Carabinieri della Tenenza di Misterbianco, impegnati in un servizio per il controllo delle aree industriali e commerciali del territorio, hanno individuato e tratto in arresto un 43enne residente nel Siracusano e un 31enne residente nel Catanese, colti in flagranza mentre stavano sottraendo carburante da un autocarro.

    L’equipaggio dell’Arma, transitando in contrada Cubba Marletta, ha notato la presenza sospetta dei due uomini nei pressi di un autocarro utilizzato da un circo itinerante e parcheggiato regolarmente all’interno di un’area privata. L’atteggiamento dei due, che stavano armeggiando proprio in corrispondenza del serbatoio e che, alla vista dei militari, hanno tentato rapidamente di allontanarsi, ha spinto i Carabinieri a intervenire con tempestività, bloccandoli poco dopo.

    Durante le verifiche sono state rinvenute numerose taniche di plastica da 15 a 25 litri, già piene di gasolio, oltre a ulteriori contenitori vuoti, tubi in gomma, cannule dosatrici e altri strumenti utili al travaso del carburante. Parte del gasolio, inoltre, era già sversato a terra, segno dell’effrazione del tappo del serbatoio dell’autocarro.

    Un sopralluogo più approfondito ha permesso di accertare che nel bagagliaio del veicolo utilizzato dai due arrestati erano presenti altre taniche, pronte a essere riempite. Complessivamente, grazie all’intervento dei Carabinieri, sono stati recuperati circa 220 litri di carburante, immediatamente riconsegnati al legittimo proprietario, dipendente del circo, che ha poi formalizzato una querela. I due uomini sono stati dichiarati in stato di arresto per furto aggravato e messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che ha convalidato l’atto.

  • Lavori alla Civita, i residenti temono “turistificazione”: le rassicurazioni dell’assessore

    Lavori alla Civita, i residenti temono “turistificazione”: le rassicurazioni dell’assessore

    Acque agitate tra gli abitanti della Civita. I lavori per la riqualificazione dell’area, in particolare delle vie Porta di Ferro e parte di Vecchio Bastione preoccupano chi vive e lavora nel rione più antico della città, ancora sopravvissuto alla turistificazione massiccia che sta colpendo il centro storico. Temono i disagi durante l’esecuzione dell’intervento e quelli successivi, in particolare chiusure al traffico e pedonalizzazioni, senza che siano tutelati gli interessi di chi, da decenni, vive e lavora lì.

    Per questo, si sono costituiti in comitato e hanno raccolto le firme – circa 150 – per chiedere all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Trantino, di ripensare agli interventi in modo che non danneggino residenti e commercianti. 

    “Presentare, deliberare e approvare un progetto di questo tipo senza preoccuparsi degli effetti che il transito e lo stazionamento di numeri elevati di turisti e fruitori della “movida” avranno sulla capacità reale di utilizzo dello spazio del quartiere così trasformato costituisce in sé un grave atto di prepotenza nei confronti di chi abita e lavora in uno dei quartieri storici più importanti della città di Catania – scrivono nella petizione. Pertanto chiediamo all’amministrazione:
    – Trasparenza nelle comunicazioni riguardo tempistiche, durata e modalità degli interventi, con data certa di inizio e
    fine dei lavori (con ragionevole approssimazione) .
    – Che sia garantito l’accesso auto a residenti, disabili, operatori, commercianti e ristoratori.
    – Che sia garantito un numero adeguato di parcheggi, non a pagamento, riservato ai residenti.
    – In alternativa, che si provveda a istituire una ztl a orario che permetta ai residenti di accedere e agli esercenti di
    operare.
    – Che sia garantito un congruo indennizzo per coprire i danni arrecati agli esercenti durante lo svolgimento dei lavori

    A rispondere al comitato è il neo assessore Luca Sangiorgio. che ha ereditato la delega all’Urbanistica dall’ex vicesindaco Paolo La Greca, oggi esperto del sindaco. Che assicura: “Naturalmente, tutte le categorie aventi diritto – residenti, persone con disabilità, operatori economici – conserveranno la possibilità di accesso durante l’esecuzione dei lavori, seppure secondo modalità compatibili con le esigenze cantieristiche – assicura. L’intervento di manutenzione straordinaria mira a restituire al quartiere infrastrutture viarie più dignitose e spazi maggiormente vivibili, nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente in materia di minimizzazione dei disagi”.

    Ecco, nel dettaglio, cosa si prevede per la Civita- 

    Gli interventi previsti comprendono opere di manutenzione straordinaria e riqualificazione di spazi pubblici, con l’obiettivo di migliorare la vivibilità per residenti e visitatori. Via Porta di Ferro, in particolare, sarà ripavimentata e resa pedonale con l’inserimento di moduli attrezzati con sedute, piante e illuminazione integrativa. L’asse viario diventerà così un nuovo percorso urbano, in continuità con le aree pedonali già esistenti di piazza Mario Cutelli e largo XVII Agosto.

    È prevista inoltre la ripavimentazione del tratto che conduce a via Graziella, con una superficie leggermente sopraelevata per il rallentamento del traffico e una maggiore sicurezza per i pedoni.

  • Aeroporto di Catania, palermitano fermato con 6 kg di coralli protetti in valigia

    Aeroporto di Catania, palermitano fermato con 6 kg di coralli protetti in valigia

    Sei chilogrammi di corallo appartenente a specie protette sono stati sequestrati presso l’aeroporto di Fontanarossa grazie a un’operazione congiunta della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

     

    Durante i controlli doganali, i militari della Compagnia di Fontanarossa e i funzionari dell’Ufficio doganale hanno intercettato un cittadino italiano residente in provincia di Palermo, appena rientrato da Sharm el Sheikh. All’interno dei suoi bagagli erano occultati 16 esemplari di corallo tutelato dalla Convenzione di Washington (CITES), che regola il commercio internazionale di specie minacciate di estinzione.

    Gli accertamenti merceologici hanno evidenziato come alcuni coralli presentassero caratteristiche di recente estirpazione dalla barriera corallina, pratica che mette a rischio l’equilibrio dell’ecosistema marino. Poiché privi dei certificati di origine e delle licenze previste dalla normativa internazionale, gli esemplari sono stati sottoposti a sequestro amministrativo. Al passeggero è stata inflitta una sanzione di 5.000 euro.

     

     

  • Falsi braccianti, Finanza di Enna fa luce su una truffa ai danni dell’Inps

    Falsi braccianti, Finanza di Enna fa luce su una truffa ai danni dell’Inps

    La Guardia di Finanza di Enna ha fatto luce su una truffa messa in atto ai danni dell’INPS da parte di un’azienda di Centuripe, in provincia di Enna. E denunciato la titolare che avrebbe percepito indebitamente 230 mila euro come indennità di disoccupazione per braccianti inesistenti impegnati nel 2021 e 2022.

    Le indagini avrebbero rivelato la “falsa attestazione di complessive 8.199 giornate lavorative a favore di inesistente braccianti”.

    I finanziari hanno anche appurato “il sistematico pagamento dello stipendio con bonifico bancario da parte dall’azienda agricola ai propri dipendenti ed il contestuale prelievo in contanti della medesima somma operato da questi ultimi, che provvedevano poi a versarlo in favore della  titolare dell’azienda stessa”.

    In tal modo, contesta l’accusa, lo stipendio veniva restituito in toto alla titolare, mentre i “falsi braccianti” maturavano le giornate lavorative utili al conseguimento dell’indennità di disoccupazione erogata dall’Inps.

  • Crisi idrica, Sammartino incontra Ati Trapani: a breve il collegamento tra Arancio e Garcia

    Crisi idrica, Sammartino incontra Ati Trapani: a breve il collegamento tra Arancio e Garcia

    Sarà pronto entro una decina di giorni, in anticipo rispetto ai tempi previsti, il collegamento tra il lago Arancio e la diga Garcia. È quanto emerso nel corso della riunione sulla situazione delle risorse idriche nel Trapanese che si è tenuta ieri a Palazzo d’Orléans dove il vice presidente della Regione Siciliana, Luca Sammartino, ha incontrato il presidente dell’Ati Trapani, Francesco Gruppuso, e il vice presidente, Carlo Ferreri, assieme ai rappresentanti della Protezione civile regionale. 
     
    Nell’incontro è stato fatto il punto sulle numerose misure strutturali, in gran parte realizzate, che stanno permettendo di superare l’emergenza.
     
    «L’attenzione da parte del governo Schifani rimane alta – ha detto Sammartino – e continua la collaborazione con l’Ati. Dopo il superamento della fase di criticità acuta, si procede con ulteriori interventi per  la messa in sicurezza del sistema. Presto il collegamento tra la Garcia e l’Arancio consentirà di supplire la carenza di acqua del Garcia e darà maggiori risorse a tutto il sistema idrico della provincia di Trapani».
     
    La Regione, inoltre, ha comunicato all’Ati di aver dato il via libera alla proposta avanzata dal commissario nazionale per la crisi idrica, Nicola Dell’Acqua, per raddoppiare la capacità del dissalatore da 100 a 200 litri al secondo, sollecitandolo  a raggiungere questo obiettivo entro il prossimo mese di giugno.
     
    Nelle prossime settimane gli incontri andranno avanti per verificare lo stato di avanzamento degli ultimi interventi da completare.