Categoria: Cronaca

  • Giornata Internazionale Contro la Corruzione, Italia al 42° posto nella classifica mondiale

    Giornata Internazionale Contro la Corruzione, Italia al 42° posto nella classifica mondiale

    Oggi 9 dicembre si celebra la Giornata Internazionale Contro la Corruzione, un momento di riflessione sulle conseguenze di un fenomeno sociale, politico ed economico che colpisce tutti i paesi rallentando l’economia e minando le istituzioni.

    Il 31 ottobre 2003 l’Onu, per reprimere il crescente fenomeno della corruzione e la minaccia che ne deriva, ha adottato la Convenzione delle Nazioni Unite contro la Corruzione. Entrata ufficialmente in vigore nel dicembre del 2005 rappresenta uno degli strumenti più innovativi ed è il primo strumento giuridico vincolante nella lotta contro la corruzione. 

    L’Italia secondo l’Indice di Percezione della Corruzione 2023 (Cpi) di Transparency International, pubblicato a gennaio 2024, si conferma 42esimo posto su 180 Paesi al mondo, la Danimarca guida la classifica mentre Somalia e Venezuela chiudono la graduatoria. In Europa invece l’Italia si posiziona al 17esimo posto tra i 27 Stati dell’Unione.

    È di quest’oggi la pubblicazione di un dossier di Libera dal titolo “Italia sotto mazzetta” secondo cui la Sicilia è la seconda regione in Italia per numero di indagati per corruzione e reati affini, che inquinano l’economia e la normale attività delle pubbliche amministrazioni.  L’Isola è  quindi seconda in tutto il paese, seguita dalle Marche, dalla Campania, dalla Lombardia e dalla Puglia. Al primo posto si posiziona il Lazio, il dato riportato da Libera è solo parziale in quanto si basa solo su notizie diffuse dalla stampa, restano fuori le numerose indagini ancora coperte dal segreto istruttorio.

  • Catania, bomba della II guerra mondiale rinvenuta in grotta lavica

    Catania, bomba della II guerra mondiale rinvenuta in grotta lavica

    Una bomba a mano, risalente alla seconda guerra mondiale, è stata recuperata dalla Polizia di Stato in una grotta lavica del quartiere San Giovanni Galermo a Catania. Lo comunica la Questura in una nota. La squadra artificieri della Questura di Catania ha scoperto l’ordigno ancora perfettamente funzionante e un detonatore dopo una segnalazione del Centro Speleologico Etneo, che riguardava il ritrovamento di altre munizioni da guerra e di una vecchia pistola, risalente al secondo conflitto mondiale.

    I poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico sono intervenuti per mettere in sicurezza l’ordigno e recuperare le munizioni, in modo da scongiurare rischi ed eventuali incidenti per speleologi e ricercatori impegnati in attività di ricerca scientifica.

    Per mettere in sicurezza l’area gli specialisti della squadra artificieri si sono calati all’interno della grotta, introducendosi dall’unico punto accessibile in una proprietà privata. Successivamente, l’ordigno è stato trasportato dai poliziotti in una cava autorizzata dove è stato fatto brillare.

  • Beni culturali, ritrovato relitto arcaico nelle acque di Santa Maria del Focallo

    Beni culturali, ritrovato relitto arcaico nelle acque di Santa Maria del Focallo

    Un relitto risalente al VI-V secolo a.C., insieme a quattro ancore litiche e due in ferro, è stato ritrovato nelle acque di Santa Maria del Focallo, nel Comune di Ispica, nel Ragusano. La scoperta è avvenuta nel corso di una campagna di scavi subacquei condotta dalla Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana, in collaborazione con il dipartimento di Studi umanistici e del Patrimonio culturale dell’Università di Udine. Il relitto si trovava a sei metri di profondità, sepolto da sabbia e massi.

    Lo scafo è stato costruito con la tecnica “su guscio”, caratterizzata dall’uso di tavole del fasciame collegate tramite incastri (tenoni e mortase), che conferivano alla struttura una funzione autoportante. A pochi metri dal naufragio sono stati individuati due nuclei di ancore: due in ferro del tipo a “T” rovesciata, probabilmente risalenti al VII secolo d.C., e quattro litiche, di probabile epoca preistorica.

     

    «Questa scoperta – commenta l’assessore ai Beni culturali e identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato – rappresenta un contributo straordinario per la conoscenza della storia marittima della Sicilia e del Mediterraneo ed evidenzia ancora una volta il ruolo centrale dell’Isola nei traffici e negli scambi culturali dell’antichità. Il relitto, databile a un periodo cruciale per la transizione tra Grecia arcaica e classica, è un prezioso tassello del patrimonio culturale sommerso siciliano».

     

    La campagna di scavi – durata tre settimane e conclusa nello scorso mese di settembre – ha visto il coinvolgimento del Nucleo sommozzatori della Guardia costiera di Messina e della Capitaneria di porto di Pozzallo, che hanno garantito supporto tecnico e logistico alle operazioni. Grazie alla fotogrammetria subacquea, è stato possibile generare un modello tridimensionale del relitto, mentre i campioni prelevati consentiranno ulteriori analisi paleobotaniche per approfondire lo studio dei materiali utilizzati.

     

    Questa attività di ricerca è stata condotta nell’ambito del “Kaukana Project”, alla sua quinta campagna di scavo effettuata come approccio integrato per la valorizzazione del nostro patrimonio culturale sommerso. Il progetto, nato nel 2017, prosegue con l’obiettivo di ricostruire il paesaggio costiero e sommerso lungo il litorale compreso tra Ispica, Kaukana e Kamarina, in collaborazione con l’Università di Udine e con prestigiosi enti di ricerca italiani e internazionali.

  • Il maltempo colpisce Palermo: numerosi interventi dei vigili del fuoco

    Il maltempo colpisce Palermo: numerosi interventi dei vigili del fuoco

    Il maltempo si è abbattuto nella notte su Palermo. Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco soprattutto per alberi caduti, in città e in provincia.

    Diversi gli interventi A San Martino delle Scale, frazione montana di Monreale, dove tanti alberi sono finiti in strada bloccando la via d’accesso per le auto provenienti dal capoluogo.

    Piccole frane si sono verificare con il crollo degli alberi sulla strada provinciale 57. In queste ore si sta lavorando per liberare la strada.
        Altri alberi sono caduti anche in città, nella zona di Ciaculli. Una tensostruttura al porto è stata danneggiata dal vento e anche in questo caso sono intervenuti i pompieri per la messa in in sicurezza. In questo momento tutte le squadre del comando provinciale sono impegnate per verifiche su edifici e per completare gli interventi aperti nella notte.

       Dopo i primi interventi, altri alberi sono caduti per la pioggia a Monreale, Carini e Palermo. La strada per San Martino delle Scale è di nuovo interrotta per la presenza di tronchi lungo la provinciale 57, all’altezza del Torrente d’Inverno. Altri alberi sono caduti a Carini, nella zona di Ponte degli Aranci. Un muro è crollato a Palermo in via Benedetto Marcello, una strada chiusa del quartiere Malaspina-Palagonia, in una traversa di via Arrigo Boito.

     

    Immagini di repertorio

  • Siccità: Schifani monitora gli invasi, la strategia funziona

    Siccità: Schifani monitora gli invasi, la strategia funziona

    Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, questa mattina ha monitorato la situazioni degli invasi in Sicilia. Accompagnato da Salvo Cocina, dirigente generale del Dipartimento regionale della Protezione Civile, ha sorvolato in elicottero le zone dove si trovano diversi bacini  per valutare di persona lo stato delle riserve idriche. Tra gli invasi monitorati, la diga Ancipa, Gammauta, il lago di Piana degli Albanesi, Castello, Prizzi, Leone, Rosamarina, Poma e Scanzano. 

    L’emergenza è tutt’altro che rientrata ma il presidente ha potuto constatare come le recenti piogge hanno avuto un impatto positivo sui livelli dell’acqua, in particolare un aumento è stato registrato nella diga Ancipa, che ha raggiunto un volume di 1.7 milioni di metri cubi. 

    “Una strategia oculata e responsabile che portata avanti ha avuto successo e mirava a prolungare la vita utile dell’invaso Ancipa, i risultati attuali confermano la correttezza dell’approccio adottato – ha affermato il Presidente Schifani, aggiungendo –  Senza l’intervento della Regione che ha imposto una riduzione dei prelievi anche contro la volontà di vari sindaci e gestori, l’acqua si sarebbe esaurita il 15 settembre. Grazie a queste misure ha aggiunto il presidente, che includevano il razionamento delle risorse in numerosi comuni dell’Ennese e del Nisseno, è stato possibile preservare le riserve idriche e garantire un maggiore approvvigionamento a tutti”.

  • Lutto a Catania: addio a Enzo Trantino, noto avvocato e padre del sindaco

    Lutto a Catania: addio a Enzo Trantino, noto avvocato e padre del sindaco

    E’morto a Catania a 90 anni, Enzo Trantino, avvocato esponente e leader della Destra per 50 anni a Catania e padre dell’attuale sindaco Enrico. La redazione di Rscnews e tutta Radio studio centrale si stringono al dolore dei familiari.

    Da giovane aderì al partito monarchico e poi entrò nel Movimento Sociale Italiano e quindi in Alleanza Nazionale. E’ stato sottosegretario al ministero degli Affari esteri e deputato per nove legislature. Il prossimo 19 dicembre, nella sala adunanze del Tribunale di Catania, avrebbe ricevuto il premio per i suoi 60 anni di attività forense. La camera ardente si terrà nello studio legale Trantino.

    Tanti i messaggi di cordoglio e vicinanza inviati da parte di colleghi e amici che hanno sempre stimato e apprezzato l’avvocato Trantino e anche da parte del mondo politico.

    Il Presidente della Regione Renato Schifani ha affermato “Esprimo il mio profondo cordoglio e la mia vicinanza alla famiglia Trantino per la scomparsa dell’avvocato Enzo Trantino, figura di spicco della politica italiana e dell’avvocatura. Con grande dedizione, ha servito il nostro Paese in ruoli di alta responsabilità, distinguendosi per il suo impegno e per la sua autorevolezza. Un pensiero speciale va al figlio Enrico, sindaco di Catania, al quale rivolgo le mie più sentite condoglianze, stringendomi a lui in questo momento di dolore“.

    Il Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci, ha rivolto un pensiero nei sui suoi canali ufficiali: “Con Enzo Trantino se ne va l’ultimo autorevole rappresentante storico della Destra etnea, noto e apprezzato ovunque in Italia. Per quelli della mia generazione, Enzo è stato un Maestro politico, un riferimento costante, un esempio inimitabile. Oggi ci sentiamo tutti un pò più soli”.

    Cordoglio anche dal Presidente dell’ARS Gaetano Galvagno che ha dichiarato: “Con la scomparsa di Enzo Trantino perdiamo uno dei protagonisti più autorevoli del secondo Novecento, un autentico innovatore, capace di rendere efficace il dialogo in momenti complessi della vita politica della Sicilia e del resto della Nazione. È stato un riferimento per chi, come me, si è avvicinato ai valori della nostra comunità politica, un uomo di straordinario acume in grado di parlare alle generazioni con la saggezza del suo vissuto e la freschezza propria di chi ha una precisa visione del futuro. Mancheranno i suoi preziosi consigli, la capacità di trasferire fiducia a chiunque. A nome di tutta l’Assemblea Regionale Siciliana e mio personale, le più sincere condoglianze ad Enrico e Novella in questo momento di profondo dolore“.

    Gli assessori della Giunta Comunale di Catania abbracciano commossi il sindaco Enrico Trantino affranto dal dolore per la scomparsa del padre Enzo Trantino, valoroso uomo delle istituzioni che ha servito come avvocato e parlamentare nazionale, con irripetibile prestigio, serietà e rigore morale.  Il presidente Sebastiano Anastasi e tutto i componenti del consiglio comunale di Catania partecipano sentitamente al dolore del sindaco Enrico Trantino per la scomparsa del padre Enzo, professionista e politico di lungo corso, apprezzato e stimato da tutti, per la sua figura di integerrimo uomo delle istituzioni.  

  • Siccità, oggi il via al trasferimento dell’acqua dalla diga Gammauta al lago Castello

    Siccità, oggi il via al trasferimento dell’acqua dalla diga Gammauta al lago Castello

    È iniziato questa mattina il trasferimento dell’acqua dalla diga Gammauta, situata nel Palermitano, al lago Castello, in provincia di Agrigento. Grazie al raggiungimento di un volume idrico sufficiente di 170 mila metri cubi, le infrastrutture tecniche sono state attivate consentendo il flusso con una portata iniziale di 100 litri al secondo che aumenterà gradualmente fino a 350 litri al secondo. Si tratta di un intervento cruciale per garantire un adeguato approvvigionamento idrico per uso irriguo e potabile nel comprensorio agrigentino, disposto da un’ordinanza dello scorso 21 novembre del Commissario per l’emergenza idrica in agricoltura e zootecnia, Dario Cartabellotta, che oggi ha firmato la lettera esecutiva del provvedimento.
    «Il governo sta mettendo in pratica ogni misura necessaria per affrontare questa crisi – dice il presidente della Regione, Renato Schifani che presiede la cabina di regia siciliana per l’emergenza idrica – Stiamo utilizzando tutte le risorse disponibili e collaborando strettamente con tutti gli enti coinvolti per garantire un approvvigionamento idrico adeguato e sostenibile. La nostra priorità è proteggere le comunità locali, l’agricoltura, le attività produttive e continueremo a lavorare incessantemente per trovare soluzioni efficaci. Contiamo sul senso di responsabilità di tutti e sulla collaborazione di ogni singolo ente e di ogni singolo cittadino. Siamo tutti rivolti verso un obiettivo comune e il lavoro di squadra darà i suoi frutti».
    Con l’emanazione del provvedimento è stato istituito un comitato di supervisione per i volumi d’acqua della diga che devono essere adeguati affinché possano entrare in funzione le componenti tecniche necessarie al trasferimento. Il gruppo è formato da rappresentanti dell’Autorità di bacino del distretto idrografico siciliano, dei dipartimenti regionali dell’Agricoltura e dell’Acqua e dei rifiuti, del Consorzio di bonifica di Agrigento, dei Comuni di Ribera e Bivona, e di Enel che è proprietaria della diga e che sospende la produzione di energia idroelettrica per tutta la durata dello stato di emergenza nazionale, ovvero fino a maggio del prossimo anno. 

    L’ordinanza si può consultare sul sito istituzionale della Regione Siciliana a questo indirizzo.

  • Consiglio comunale di Catania: via libera al nuovo Master Plan dell’aeroporto

    Consiglio comunale di Catania: via libera al nuovo Master Plan dell’aeroporto

    Il Consiglio comunale, presieduto da Sebastiano Anastasi, ha dato il via libera nella seduta di ieri  al progetto di aggiornamento del Masterplan al 2030 dell’aeroporto “Vincenzo Bellini” di Catania, come previsto dalla legge regionale 65/1981.
    Il piano di sviluppo dell’aeroporto, predisposto dalla società Sac che gestisce lo scalo,  è stato  votato favorevolmente dai 22 consiglieri presenti, insieme con 8 emendamenti.
    La proposta è stata illustrata in Aula dall’assessore all’Urbanistica e vicesindaco Paolo La Greca, alla presenza del sindaco Enrico Trantino.
    Il documento, che dovrà in ultimo essere approvato dalla Regione, costituisce una variante allo strumento urbanistico vigente, come ha sottolineato l’assessore La Greca, in quanto l’ampliamento dell’area aeroportuale è previsto su dei terreni che non erano stati inclusi nel precedente Masterplan approvato dalla Regione nel 2007.
    Il progetto nello specifico riguarda:
    l’ampliamento del sedime aeroportuale, prevalentemente verso sud e ovest, da svilupparsi su terreni in parte agricoli e in parte sopra lo scalo ferroviario Bicocca, il cui fascio di binari sarà interrato e le cui installazioni in parte rilocate (progetto da realizzarsi a cura di RFI e non compreso nelle opere previste dal Master Plan);
    la realizzazione di una nuova pista di volo, della lunghezza di circa 3.000 metri, collocata a sud della pista esistente, che sarà trasformata in taxiway;
    la ristrutturazione e l’ampliamento dell’aerostazione esistente;
    la riorganizzazione del sistema parcheggi e accessibilità;
    la riorganizzazione e pianificazione funzioni ed edifici airside.
    La delibera, che ha ottenuto l’immediata esecutività, è stata approvata con quattro emendamenti dell’Amministrazione posti al voto dell’Aula (uno relativo all’”accompagnamento sociale” dei proprietari degli immobili e degli assegnatari di alloggi di edilizia popolare da espropriare),  e quattro fatti propri dall’Amministrazione e presentati da diversi consiglieri: uno da Giovanni Magni (primo firmatario), due da Erio Buceti presidente X Commissione, uno da Valentina Saglimbene (prima firmataria).
    L’Assemblea cittadina ha anche approvato l’ordine del giorno “Adeguamento del MasterPlan 2030 con un Piano Idrico Sostenibile”, proposto dal gruppo Mpa.
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  • Crisi idrica, Cabina di regia a Palazzo d’Orléans

    Crisi idrica, Cabina di regia a Palazzo d’Orléans

    Individuare le criticità più urgenti a cui trovare soluzioni a breve termine, ma contemporaneamente guardare oltre l’emergenza, a modelli diversi capaci di rendere il sistema idrico pronto ad affrontare stagioni scarse di piogge. Sono le direttive che il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, ha voluto fornire ai componenti della Cabina di regia regionale per l’emergenza idrica, riunita questa mattina a Palazzo d’Orleans e coordinata dal capo della Protezione civile Salvo Cocina. Presenti anche l’assessore regionale all’Energia e ai servizi di pubblica utilità Roberto Di Mauro, i dirigenti generali dell’Agricoltura Dario Cartabellotta, del dipartimento Tecnico Dulio Alongi, dell’Autorià di bacino Leonardo Santoro e i rappresentanti di Siciliacque. In collegamento anche i prefetti e i presidenti delle Ati di Enna e Caltanissetta e i vertici di Caltaqua e Aqua Enna. 
     
    «È necessario fissare le priorità che necessitano interventi urgenti – afferma il presidente Schifani – a cominciare dal potenziamento delle reti idriche delle città, con riparazioni per evitare perdite inaccettabili e con la costruzione di nuove condutture, come quella di Agrigento, che abbiamo finanziato con 37 milioni di fondi Fsc e i cui lavori partiranno a breve grazie all’anticipazione di 10 milioni di euro del governo regionale. Seguiremo da vicino le procedure per la riattivazione dei dissalatori dismessi di Porto Empedocle, Gela e Trapani, installando tre moduli mobili entro giugno, per i quali abbiamo già trasferito 10 milioni di euro al commissario nazionale incaricato Nicola Dell’Acqua. Ma è importante fare in modo che sempre più acqua possa essere raccolta negli invasi. Per far questo, i nostri dipartimenti regionali competenti stanno lavorando ai progetti di ripulitura delle traverse laterali che possano portare maggiori volumi d’acqua alle dighe. Entro dicembre saranno appaltati i lavori, sul rispetto dei tempi vigilerà la Cabina di regia».
     
    Un incontro utile anche a fare il punto sulla situazione critica nei territori dell’Ennese e di Caltanissetta. 
    «Sono grato al prefetto di Enna, per l’importante attività di mediazione svolta, al ministro dell’Interno Piantedosi, al dirigente Cocina e a tutti i soggetti coinvolti nella gestione di questa delicata situazione – ribadisce il presidente Schifani – Azioni illecite, animate da uno spirito di giustizia fai da te, come quelle che si sono verificate nei giorni scorsi, non saranno mai tollerate né dal governo regionale, né da quello nazionale, né dalle forze dell’ordine. Non si può soffiare sul fuoco, correndo il rischio di minare l’ordine sociale».
     
    La quantità d’acqua all’interno della diga Ancipa, intanto, continua gradualmente ad aumentare ed è arrivata a oltre 800 mila metri cubi.
    «Confermo che sono in corso di completamento i lavori del bypass dell’acquedotto di Blufi – spiega il capo della Protezione civile Cocina – che convoglierà l’acqua dei nuovi pozzi di Butera e di Mazzarino, oltre a quella già in rete e consentirà già venerdì prossimo di sganciare completamente Caltanissetta e San Cataldo dal sistema Ancipa. Abbiamo lavorato tutti in maniera continua e instancabile, nessuno ha perso tempo. Ma voglio ribadire che l’acqua di Ancipa è di tutti, con criteri di ripartizione equa delle risorse».
  • Catania, presentata la Festa di Sant’Agata 2025

    Catania, presentata la Festa di Sant’Agata 2025

    Si è svolta ieri mattina all’Arcivescovado di Catania la conferenza stampa per la presentazione del programma della Festa di Sant’Agata 2025. Presenti l’Arcivescovo di Catania S.E. Mons. Luigi Renna, il Sindaco di Catania Avv. Enrico Trantino, il Parroco della Basilica Cattedrale Mons. Barbaro Scionti ed il Presidente del Comitato per la Festa di Sant’Agata Carmelo Grasso. 

    Una Festa, quella del 2025, che si colloca nel contesto del Giubileo: infatti la Cattedrale di Sant’Agata è Chiesa giubilare ed in essa, a partire dal 29 dicembre prossimo, si potrà beneficiare dell’indulgenza. L’apertura del Giubileo sarà impreziosita dalla presenza del corpo di Santa Lucia, che dopo la sua presenza a Siracusa e a Belpasso, sarà a Catania. «La presenza delle due Sante ci ricorda che la  Sicilia è terra di testimonianza cristiana, che il martirio è generativo di testimonianza, come fu per Lucia che, secondo una tradizione, venne in pellegrinaggio sulla tomba di  Agata, presumibilmente nel suo dies natalis, come i primi cristiani facevano per i  sepolcri dei martiri» – queste le parole del Vescovo Renna che ha anche anticipato il tema della Festa – «l’anno giubilare è 1° anno della liberazione di tutto ciò che appesantisce la nostra vita  cristiana, le nostre relazioni, la vita ecclesiale e civile; diviene occasione per  progettare ed attuare la liberazione da tante forme di schiavitù e dipendenze; che ci fa  guardare a coloro che vivono in carcere annunciando loro la possibilità di riscatto e  progettando un percorso concreto a cui stiamo lavorando con la Caritas e l’Ufficio di  pastorale carceraria. Il tema è “Sant’Agata segno di speranza e testimone di libertà”. […] Le catechesi che terrò saranno arricchite da testimonianze vive di chi sta facendo questi cammini  di liberazione da tutto ciò che degrada la persona, inoltre non mancheranno il pellegrinaggio penitenziale nei santuari agatini, che vorrei fosse partecipato di più».

    Infine la novità del “premio Sant’ Agata testimone di fede, testimone di speranza, testimone di carità”: un premio che  l’Arcidiocesi dà per mettere in luce la testimonianza di chi silenziosamente dà l’esempio di una fede viva. Esso sarà consegnato al termine della celebrazione per le associazioni agatine, domenica 26 gennaio, nella chiesa di san  Giuseppe al Duomo.

    Il Sindaco Trantino, nel suo intervento, ha voluto evidenziare alcuni segnali di “ripresa” della Città di Catania e l’esigenza di trasmettere alla cittadinanza messaggi positivi e di speranza: «nelle precedenti S.Agata ho spronato i catanesi ad un livello di reazione migliore rispetto a tutti i problemi che affliggono la nostra città, il degrado in particolare. Oggi credo sia giusto essere più benevoli, constatare che un cambiamento sta avvenendo nella nostra città. Dobbiamo però imparare anche a pensare positivamente, poiché diversamente rischiamo di essere dei lottatori sconfitti in partenza». Anche quest’anno il Sindaco di Catania lascerà a 3 giovani, selezionati da un concorso, il suo posto nella Carrozza del Senato.

    Vari i momenti significativi del programma della Festa di S.Agata 2025, esposto dal Parroco della Basilica Cattedrale Mons. Barbaro Scionti, il quale ha anche voluto ricordare Tata Di Caro, recentemente scomparsa (ricopriva il ruolo di presidente dell’Associazione Femminile Sant’Agata in Cattedrale). 

    Riprendono le domeniche agatine al Santuario di Sant’Agata al Carcere. Da mercoledì 8 gennaio inizieranno le Catechesi dei mercoledì del mese di gennaio, con la prima che si terrà nella Chiesa di San Biagio (Sant’Agata alla fornace) dove avverrà l’adorazione eucaristica con le associazioni agatine ed i gruppi impegnati per l’animazione della preghiera

    nel cordone (nel 30° anniversario della fondazione degli Amici del Rosario). Poi si tornerà in Cattedrale ed in particolare il 2° appuntamento di mercoledì 15 gennaio sarà dedicato alla riapertura della Cappella del Crocifisso. L’ultimo mercoledì infine avverrà un pellegrinaggio nei luoghi agatini con inizio da Sant’Agata la Vetere.

    Grande attenzione come sempre per la peregrinazione delle reliquie di Sant’Agata, che quest’anno inizierà da Bongiardo (frazione di Santa Venerina – Catania)  domenica 12 gennaio. Il Velo farà anche visita a Villaggio Sant’Agata e in alcune scuole.

    Andando incontro all’Anno Santo, ci sarà il Giubileo delle Associazioni agatine il 26 gennaio, il Giubileo della vita consacrata il 2 febbraio, il Giubileo dei Devoti di Sant’Agata il 4 febbraio (mattina della Messa dell’Aurora). 

    Il pomeriggio del 17 gennaio e la mattina del 18 gennaio ci sarà il Convegno ‘‘Agata, Euplo e Lucia: storia tradizioni, culto tra Tardoantico e Alto Medioevo”. Un convegno internazionale di studi promosso dall’Arcidiocesi di Catania in collaborazione con l’Università degli Studi di Catania. Un evento che in passato era stato fortemente desiderato da Mons. Gaetano Zito e che oggi vedrà luce in sua memoria, per approfondire sempre più e sempre meglio la vita e la testimonianza della storia di Agata.

    Per quanto riguarda “Missione Sant’Agata”, nel 2025 l’obiettivo è quello di far arrivare l’acqua alla comunità di Wigweng Abala in Uganda. Un progetto voluto dell’associazione diocesana Amici del Rosario.

    Con il triduo solenne delle celebrazioni religiose in onore di Sant’Agata si proseguirà dunque verso il 4 febbraio, Messa dell’Aurora, e il 5 febbraio, giorno di Sant’Agata, con il Solenne Pontificale che sarà presieduto da Sua Eminenza Reverendissima il Cardinale Matteo Zuppi, Arcivescovo metropolita di Bologna e presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

    Molte le manifestazioni del Comitato per la Festa di Sant’Agata, con il Presidente Carmelo Grasso che ha presentato un calendario ricco di eventi: l’11 gennaio ci sarà il Concorso pianistico per gli studenti dei Conservatori siciliani presso Auditorium Libero Grassi – Palazzo dei Chierici; nella stessa sede il 12 gennaio ci sarà il Concerto del Maestro Petralia. Sempre il 12 gennaio si svolgerà l’evento “Portatori di luce’ a cura del Circolo Mastri Artigiani. Il 16 gennaio sarà la volta del Simposio dei giovani IN-dipendenti presso Auditorium Libero Grassi – Palazzo dei Chierici; il 18 gennaio Calamus Clarinet Ensemble presso Chiesa San Camillo; il 19 gennaio Battiato Spiritual a cura del Coro Lirico Siciliano presso Chiesa San Francesco Borgia. Sempre il 19 gennaio, I Pupi dei F.lli Napoli saranno a San Nicola l’Arena. Il 24 gennaio si esibirà la  Corale Tovini alla Basilica della Collegiata; il 25 gennaio sarà il turno dell’ Associazione Musicale Etnea presso Auditorium Libero Grassi – Palazzo dei Chierici; il 26 gennaio avverrà la consegna dell’anello al Santo Carcere e ci sarà, in piazza dei Martiri, un evento a cura del Circolo cittadino di Sant’Agata. Dal 21 al 28 gennaio a Londra (nel Regno Unito) ci sarà la mostra fotografica  “Sant’ Agata la Festa”, a cura di Mario Bucolo, nella sede dell’Istituto Italiano della Cultura. Il 31 gennaio, Luci e suoni all’Anfiteatro Romano di Piazza Stesicoro; dal 31 gennaio al 6 febbraio si terrà la mostra “Agata In Seno” a cura dell’ Accademia di Belle Arti; l’1 febbraio il Concerto per Sant’Agata al Teatro Massimo V. Bellini. Il 2 febbraio, in piazza Duomo, verrà consegnato il premio “Candelora d’oro”; il 3 febbraio sarà il giorno degli Inni Sacri e Coro Voci Bianche e del sempre atteso spettacolo di Fuochi d’artificio in Piazza Duomo. Il 5 febbraio ci sarà il pranzo di beneficenza. L’8 febbraio il Trio Modular si esibirà nella Chiesa di San Camillo, infine in data da definire ci sarà la mostra scultorea e pittorica “‘Clara voce” di Emanuele Monteforte.

    Durante la conferenza stampa, il Parroco Scionti ha anche parlato nel dettaglio dei giorni in cui Catania e Sant’Agata riceveranno la visita di Santa Lucia. Sabato 28 sera alle ore 19, in Piazza San Placido, ci sarà l’accoglienza del corpo di Santa Lucia, da lì si entrerà in Cattedrale e poi ci sarà tutta la notte di preghiera con l’animazione degli Amici del Rosario. Nella mattina del 29 dicembre ci saranno diverse celebrazioni a partire dalle 6:30. Poiché nel transetto verranno esposte sia Santa Lucia che il Busto Reliquiario di Sant’Agata, saranno attive tutte le misure di sicurezza necessarie quindi anche l’ingresso in Basilica sarà controllato e contingentato. I fedeli potranno avvicinarsi a pregare di fronte le Sante nel rispetto delle disposizioni di sicurezza che saranno date.