Categoria: Cronaca

  • Catania Rete Gas, presentato il nuovo Cda

    Catania Rete Gas, presentato il nuovo Cda

    Appuntamento istituzionale stamattina nella sede di Catania Rete Gas. Un momento per scambiarsi i tradizionali auguri delle festività natalizie e presentare i nuovi componenti del consiglio d’amministrazione della partecipata etnea composto dal riconfermato Presidente avvocato Gianfranco Todaro, dal vice-presidente avvocato Massimo Tempio e dall’architetto Melinda Condorelli. Accanto a loro il vice presidente uscente Angelo Valastro.

    “Si riparte dalla mia riconferma alla guida di Catania Rete Gas – afferma Todaro – una nomina che arriva in un periodo speciale come quello natalizio e di fine anno. Con il 2025 ripartiremo con grandi progetti e nuove linee programmatiche. Da tempo abbiamo attivato un percorso virtuoso che ci ha portato a nominare il nuovo dirigente tecnico ingegnere Gaetano Parasiliti. Con lui, e con tutto il personale di Catania Rete Gas, proseguiremo l’opera di sostituire di parte delle rete vetusta della città, che in alcuni casi ha oltre 70 anni, e- conclude Todaro – istalleremo un sistema di monitoraggio della rete, che sarà dotata di sensori e telecontrollo, per permettere ai nostri tecnici di rilevare in tempi brevi eventuali fughe di gas”.  

    Programmazione, progetti di sviluppo e bilancio dei cantieri portati a termine. Questi sono alcuni degli argomenti trattati nel corso dell’appuntamento di stamattina.

    “Per me quello di oggi rappresenta un gradito ritorno – sottolinea il neo vice presidente di Catania Rete Gas Massimo Tempio – quando ricoprivo l’incarico di presidente dell’allora IV municipalità fui un precursore dando l’impulso fondamentale per far nascere uno sportello front office per la contrattualizzazione del gas cittadino. L’allora terzo stralcio partì proprio dal territorio di Barriera- Canalicchio – Picanello – Ognina”.

    “Sono felice di essere qui visto che già in passato facevo parte del consiglio d’amministrazione della “Catania Rete Gas” – dichiara il componente del Cda Melinda Condorelli –. Ringrazio il mio partito per la fiducia e la stima che hanno riposto in me e mi adopererò sin da subito per riuscire a svolgere il mio lavoro al meglio”.

  • Cefalù, turisti intossicati da monossido di carbonio: un morto e tre gravi

    Cefalù, turisti intossicati da monossido di carbonio: un morto e tre gravi

    CEFALÙ (PALERMO). Quattro turisti sono stati trovati intossicati da monossido di carbonio in una villa a Cefalù, nel Palermitano. Uno do loro è deceduto, aveva 36 anni. Gli altri tre sono stati trasportati in ospedale per essere sottoposti a trattamenti in camere iperbariche. Sono gravi.

    I quattro turisti sono di nazionalità tedesca. I vigili del fuoco intervenuti hanno trovato il camino della villetta ancora pieno di fumo. Molto probabilmente sono state le esalazioni provenienti dalla brace a causare l’intossicazione. Le tre persone soccorse sono state portate in codice rosso negli ospedali di Partinico e Cefalù. Si tratta di due donne, una di 34, l’altra di 60 anni, e di un uomo di 63.

  • Pannolini usati come cuscini: la replica del San Marco alla segnalazione del Codacons

    Pannolini usati come cuscini: la replica del San Marco alla segnalazione del Codacons

    Nei giorni scorsi il Codacons ha denunciato un presunto caso di malasanità presso il Pronto Soccorso dell’ospedale San Marco di Catania. Il fatto è stato esposto il 25 dicembre ma sarebbe accaduto qualche giorno prima, un uomo recatosi alla struttura sanitaria avrebbe inviato tramite WhatsApp due immagini al Codacons che documentavano uno situazione allarmante: un paziente in attesa delle cure era stato adagiato su di un letto che presentava una pila di pannolini a sostituzione del cuscino mancante.

    Imminente è stata la pubblicazione di una nota da parte del Codacons: “È inaccettabile che nel 2024 si verifichino ancora situazioni del genere all’interno di strutture sanitarie pubbliche, dove i pazienti dovrebbero ricevere cure dignitose e rispetto per la loro condizione di sofferenza,” dichiara Giovanni Petrone, Presidente Regionale del Codacons. “Questa segnalazione non solo solleva dubbi sull’organizzazione e sull’efficienza dei servizi sanitari, ma getta luce su una realtà che necessita di interventi immediati e concreti.” Il Codacons ha quindi richiesto un accertamento presso l’Ospedale San Marco e presentendo una formale segnalazione alle autorità competenti per chiarire le responsabilità e garantire il rispetto dei diritti dei pazienti.

    La risposta dell’AOUP “Rodolico – San Marco” ha precisato che l’episodio è stato solo un tentativo di rispondere alla richiesta del paziente, come si legge nella nota del Policlinico: “L’assenza di cuscini nelle sale del Pronto Soccorso è la normalità ed è dovuta a questioni igieniche. Sulle barelle girano decine e decine di utenti, barelle realizzate secondo i moderni standard con lo schienale reclinabile e molto comode. Il paziente ha comunque espressamente richiesto la cortesia di ricevere un supporto per la testa ed i sanitari gentilmente sono andati incontro alla sua esigenza. La cortesia del personale presente, espressamente ringraziato dallo stesso paziente, è stata dolosamente scambiata da qualche “segnalatore“ per un episodio di malasanità da pubblicizzare ampiamente traendo in inganno il Codacons. L’Azienda , dopo aver consultato i suoi legali, si riserva di difendere in altra sede il lavoro, la professionalità ed i sacrifici di quanti operano nel pronto soccorso”

  • Reddito di Povertà, Schifani: “Solidarietà, valore in cui crediamo”

    Reddito di Povertà, Schifani: “Solidarietà, valore in cui crediamo”

    Via libera dalla giunta regionale ai criteri per l’erogazione del reddito di povertà, il sostegno “una tantum” per le famiglie meno abbienti voluto dal presidente della Regione, Renato Schifani, e che ha una dotazione di 30 milioni di euro. Il contributo di solidarietà a fondo perduto garantirà fino a un massimo di 5 mila euro alle famiglie residenti in Sicilia da almeno 5 anni.

    «Oggi – dice il presidente Schifani – abbiamo stabilito le modalità concrete per l’accesso a una misura che va incontro ai cittadini economicamente più in difficoltà per consentire loro di vivere dignitosamente. La solidarietà è un valore in cui crediamo fermamente e che si realizza attraverso provvedimenti efficaci e mirati. Il mio governo vuole aiutare chi sta peggio per non lasciare nessuno indietro e questo provvedimento ci consente di aiutare le famiglie attraverso requisiti stringenti che intervengono nelle situazioni di maggiori criticità. Il contributo avrà anche una ricaduta positiva per la società, perché i beneficiari saranno chiamati a svolgere attività utili alla comunità. Pubblicheremo il decreto in tempi estremamente brevi e faremo in modo di rendere snelle e celeri tutte le procedure, affinché le famiglie ricevano il beneficio al più presto».

    Il requisito principale, oltre alla residenza, è quello reddituale: occorre avere un Isee, relativo al 2023, inferiore a 5 mila euro. Verrà stilata una graduatoria in base al punteggio assegnato alla famiglia richiedente e il contributo economico sarà erogato secondo le seguenti fasce: 5.000 euro euro oltre i 30 punti, 3.500 euro fino a 30 punti e 2.500 euro fino a 20 punti. Per quanto riguarda i criteri di reddito, il punteggio massimo (10 punti) sarà dato a chi ha un Isee tra 0 e 1.500 euro; fino 3.500 euro verranno assegnati 8 punti, mentre 6 a chi ha un Isee fino a 5.000 euro. Altri punti verranno erogati in base alla situazione familiare: 1 punto per ogni componente fino a un massimo di 9 punti per famiglie oltre gli 8 componenti. Due punti aggiuntivi saranno dati per ogni figlio minorenne. Vivere in affitto varrà altri 5 punti, mentre 8 punti andranno a chi vive una condizione di disagio sociale come essere ragazza madre, donna vittima di violenza o vedova con figli. A parità di punteggio sarà preferito il nucleo familiare con più figli minori, nel caso di ulteriore parità sarà preferito il nucleo familiare con disagio sociale.

    «La Regione Siciliana – afferma l’assessore alla Famiglia, Nuccia Albano – sta implementando una serie di misure destinate a combattere la povertà e a sostenere le famiglie in difficoltà. Questi interventi, voluti dal governo Schifani, fanno parte di una strategia più ampia volta a promuovere il benessere sociale e a garantire un supporto concreto alle persone vulnerabili. Attraverso politiche attive vogliamo offrire opportunità di inclusione sociale e migliorare le condizioni di vita delle tante famiglie fragili siciliane».

    I beneficiari del fondo saranno destinati ad attività socialmente utili, tenuto conto del loro stato psicofisico, in base ad intese con i Comuni di residenza. Lo svolgimento di queste prestazioni non determinerà l’instaurazione di alcun rapporto di lavoro subordinato o di pubblico impiego.

    Questi criteri saranno fissati attraverso un decreto del presidente della Regione che verrà emanato nei prossimi giorni. L’assessorato della Famiglia e delle politiche sociali provvederà alla pubblicazione dell’avviso, mentre sarà l’Irfis a erogare le somme.

  • Catania, edilizia in salute: i numeri della Cassa Edile del 2024

    Catania, edilizia in salute: i numeri della Cassa Edile del 2024

    Oltre 9.200.000 euro di gratifiche natalizie per oltre 10 mila operai, aumento della massa salari e delle ore lavorate. È positivo il bilancio di fine anno della Cassa Edile di Catania, tracciato in occasione dell’erogazione della gratifica che gli operai iscritti ricevono per Natale.

    A parlare dei numeri raggiunti nel 2024 sono il presidente e il vicepresidente, Gaetano Fichera e Antonino Potenza. “Fine anno, oltre ad essere il momento dell’erogazione della Gratifica Natalizia è sempre periodo di bilanci – commentano – ed il bilancio dal nostro osservatorio privilegiato qual è la Cassa Edile non può che essere positivo, ponendoci al primo posto tra le Casse Edili siciliane”.

    La massa salari cresce a 144 milioni di euro, con un aumento rispetto allo scorso anno del 10,70%, segno evidente che il mercato delle costruzioni nella provincia catanese gode di buona salute ed è in forte crescita.

    Così come a crescere è il numero degli operai impiegati: “Siamo ad oltre 14 mila con una crescita del +7,30% – proseguono Fichera e Potenza – ma soprattutto, aumentano le ore lavorate con un +8,20% registrato nel 2024”.

    Un dato importante, quest’ultimo, che rappresenta un indicatore della qualità dei lavori. “Se messo in correlazione con le ore di CIG – aggiungono – infatti, si registra un -37.52%, sempre con riferimento allo stesso periodo: è evidente, che siamo davanti ad un mercato in crescita e dinamico, tutte condizioni propedeutiche alla creazione di nuovi progetti per le imprese e gli operai. Sicuramente – continuano Fichera e Potenza – la spinta è stata data dai lavori pubblici, +33% rispetto allo scorso anno. Sia i lavori scaturiti dai progetti del PNRR sia le diverse opere infrastrutturali, stanno generando un effetto propulsivo molto importante, ma non dobbiamo trascurare il contributo che forniscono i lavori privati che con un margine positivo del 4% creano occasioni e nuovi posti di lavoro. L’auspicio – concludono – è che il 2025 sia un anno “in cantiere” con nuove sfide ed opportunità per imprese ed operai”.

     

    Foto Ministero del Lavoro

  • Catania, barriere antiterrorismo a protezione di mercatini ed eventi natalizi

    Catania, barriere antiterrorismo a protezione di mercatini ed eventi natalizi

    Fioriere in funzione di barriere antiterrorismo sono state posizionate lungo la via Etnea, per garantire la sicurezza di quanti si recano nei mercatini e partecipano agli eventi natalizi che si svolgeranno per tutto il periodo delle festività nei pressi della principale arteria cittadina. Le misure sono state adottate dall’Amministrazione comunale in esecuzione delle nuove indicazioni della Prefettura e del Governo nazionale, finalizzate a rafforzare i servizi di vigilanza e controllo soprattutto dei mercatini e dei villaggi di Natale in seguito all’attentato di Magdeburgo.
    I percorsi degli autobus dell’Amts  sino all’Epifania saranno, per questo, deviati su via Umberto (a scendere) e su via Sant’Euplio (a salire). 

     
     
     
  • La Regione assume, firmati 246 nuovi contratti di lavoro

    La Regione assume, firmati 246 nuovi contratti di lavoro

    PALERMO. Nuova linfa nell’amministrazione della Regione siciliana: stamattina, nella sede dell’assessorato regionale alla Funzione pubblica, sono stati accolti dalla dirigente generale Carmen Madonia 246 nuovi dipendenti chiamati a firmare il contratto di lavoro a tempo indeterminato alla presenza del presidente Renato Schifani.

    Si tratta di 134 funzionari che saranno dislocati negli assessorati, 96 istruttori da destinare ai Centri per l’impiego, 11 stabilizzati del Fondo coesione e 4 centralinisti non vedenti. Tutte le assunzioni sono state rese possibili grazie all’accordo con l’esecutivo nazionale del 2023 che ha sbloccato concorsi e scorrimenti di graduatorie sulla base del percorso di risanamento dei conti pubblici intrapreso dal governo Schifani. Senza questa intesa, non sarebbe stato possibile raggiungere questo numero di nuove assunzioni.

    “Oggi è una giornata importante per tutti voi, ma lo è anche per me, per questo ho voluto essere qui nonostante gli impegni legati alla discussione della legge finanziaria – ha detto Schifani – . La vostra assunzione rappresenta un’ iniezione di nuova linfa nella nostra pubblica amministrazione. Conto sul vostro contributo per la sua modernizzazione, perché funzioni sempre nel segno dell’efficienza. Credo fermamente nei giovani e nel loro potenziale – ha aggiunto – per contribuire al futuro della nostra Regione e anche per questo ho chiesto con forza al governo nazionale lo sblocco delle assunzioni, obiettivo che abbiamo raggiunto grazie al lavoro di risanamento dei nostri conti. Un risultato storico visto che abbiamo azzerato quasi del tutto il disavanzo grazie all’aumento delle entrate tributarie. La Sicilia, come ci dice la Banca d’Italia ma anche la Svimez e altri, è la regione che cresce più di ogni altra in Italia, da oggi anche voi potrete dare il vostro apporto per renderla migliore”.

    “Queste assunzioni – ha aggiunto l’assessore regionale della Funzione pubblica Andrea Messina – rappresentano un passo fondamentale per migliorare l’efficienza e la qualità dei servizi offerti ai cittadini siciliani. Sono fiducioso che questi nuovi ingressi contribuiscano in modo significativo all’ obiettivo di una pubblica amministrazione più dinamica e moderna. Finalmente torniamo ad assumere, dopo un lungo periodo di stasi e sono certo che questo porterà benefici tangibili a tutta la comunità siciliana. Andremo avanti anche l’anno prossimo con nuovi concorsi, per colmare i vuoti d’organico dovuti alle migliaia di pensionamenti degli ultimi anni. Sono convinto che investire nel capitale umano sia la chiave per avere una macchina amministrativa al servizio della comunità e al passo dei tempi”. 

  • Paesi etnei, controlli della Finanza: trovati 103 lavoratori in nero

    Paesi etnei, controlli della Finanza: trovati 103 lavoratori in nero

    I militari del Comando Provinciale di Catania, nell’ambito del dispositivo di contrasto al sommerso da lavoro, hanno sottoposto a controllo numerosi esercizi commerciali dei comuni facenti parte del versante sud-ovest del monte Etna, rilevando numerose irregolarità.
    Le Fiamme Gialle della Compagnia di Paternò, a seguito di ventinove mirati interventi, hanno individuato 103 lavoratori in nero, 40 lavoratori irregolari e proposto la sospensione dell’attività imprenditoriale per 18 esercizi commerciali che sono stati segnalati all’Ispettorato del Lavoro di Catania, in ragione del superamento della soglia del 10% del personale impiegato in “nero”.
    Un controllo, effettuato presso uno dei locali della movida di Adrano (CT), ha consentito ai militari di rilevare la presenza di 12 lavoratori di cui ben dieci “in nero”, due irregolari e l’utilizzo di mezzi di pagamento non tracciabili. Per tali violazioni sono state inflitte sanzioni amministrative nel massimo pari a € 205.600,00.
    Un ulteriore controllo effettuato presso un ristorante di Paternò, ha permesso di individuare sette lavoratori in nero e pagamenti stipendiali in contanti non tracciati, con l’applicazione al ristoratore della sanzione massima di € 106.900.
    Complessivamente le violazioni alla normativa di settore hanno consentito di applicare sanzioni amministrative pecuniarie per un ammontare massimo di € 1.869.930.

  • Palestra occupata abusivamente e danno erariale: sequestrati 250 mila euro a imprenditrice antiracket

    Palestra occupata abusivamente e danno erariale: sequestrati 250 mila euro a imprenditrice antiracket

    I finanzieri del Comando Provinciale di Palermo hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro conservativo ante causam per un valore complessivo di oltre 250.000, emesso dalla Sezione Giurisdizionale per la Regione siciliana della Corte dei conti nei confronti della presidente di un’associazione antiracket.
    In base a quanto emerso dall’indagine istruttoria, quest’ultima avrebbe occupato sine titulo un immobile confiscato alla mafia e affidato all’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la destinazione dei beni Sequestrati e Confiscati – A.N.B.S.C, esercitando al suo interno un’attività di palestra.
    Gli accertamenti, condotti dalla Procura Regionale della Corte dei conti, hanno tratto origine da una denuncia presentata alla citata A.G. da un imprenditore locale, in cui si lamentava il mancato pagamento di alcuni lavori eseguiti nel locale in parola, per quasi 50.000 €.
    Nel dettaglio, è stato possibile appurare che dall’occupazione abusiva dello stesso sarebbe derivato un danno erariale quantificato in circa 165.000 €, cui si aggiungono 80.000 € relativi ai compensi corrisposti negli anni dai fruitori della struttura sportiva e le ulteriori somme (circa 10.000 €) incassate per finalità di lucro.
    In tale contesto, il Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria di Palermo ha proceduto all’effettuazione di accertamenti patrimoniali propedeutici all’individuazione di beni aggredibili nell’ambito di un provvedimento di sequestro conservativo ante causam, il cui scopo è quello di garantire l’azione risarcitoria nei confronti dello Stato.
    L’odierna operazione di servizio testimonia la stretta sinergia operativa tra la Corte dei conti e la Guardia di Finanza nel contrasto agli illeciti perpetrati nel settore della spesa pubblica e nella Pubblica Amministrazione, al fine di tutelare l’integrità dei bilanci pubblici e controllare l’efficace gestione delle risorse dello Stato.

  • Matteo Salvini è stato assolto perché il fatto non sussiste.

    Matteo Salvini è stato assolto perché il fatto non sussiste.

    Matteo Salvini è stato assolto perché il fatto non sussiste come chiesto dalla difesa del vicepremier. Sono passati cinque anni e quattro mesi dal 20 agosto 2019, il giorno in cui l’allora procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio ordinò lo sbarco dei 147 migranti a bordo della nave Open Arms. Da allora è iniziato il calvario giudiziario di Matteo Salvini, allora Ministro dell’Interno e vicepremier, nel processo che dalla Ong di quella nave ha preso il nome: Open Arms.

    Matteo Salvini , assistito dall’avvocato Giulia Bongiorno da sempre si era professato innocente credendo fermamente che proteggere i confini di una nazione non sia reato. L’avvocato Bongiorno al termine della sentenza uscendo dal bunker di Palermo e davanti ai giornalisti ha dichiarato: “Si tratta di una sentenza perché il fatto non sussiste, è una sentenza di assoluzione con il primo comma del 530. Viene data l’assoluzione con il secondo comma quando la prova è contraddittoria. Invece tra le formule assolutorie è stata scelta quella più piena, non è un sentenza contro i migranti – dice – è una sentenza contro chi sfrutta i migranti. Esprimiamo piena soddisfazione, nonostante ci sia stato un percorso che ci ha portati qui. Voglio chiarire che non si tratta di una assoluzione con qualche se o ma, c’è chi parlava di una sentenza mega galattica o con qualche derubricazione. Ma è stata una grandissima assoluzione”.