Categoria: Cronaca

  • Mafia, blitz della Polizia nel Messinese: eseguite 15 ordinanze di custodia cautelare

    Mafia, blitz della Polizia nel Messinese: eseguite 15 ordinanze di custodia cautelare

    Blitz all’alba della polizia di Stato nei confronti di presunti esponenti delle cosche di Barcellona Pozzzo di Gotto, nel messinese. Circa 150 gli agenti provenienti da tutta la Sicilia e anche dalla Calabria  stanno eseguendo 15 ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip di Messina, su richiesta dalla Direzione Distrettuale Antimafia. Associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione, peculato, trasferimento fraudolento di valori, violazione della pubblica custodia di cose e sottrazione di cose sottoposte a sequestro: questi i reati contestati. 
     

  • Policlinico di Catania: tac e risonanze la sera e nei giorni festivi per abbattere le liste d’attesa

    Policlinico di Catania: tac e risonanze la sera e nei giorni festivi per abbattere le liste d’attesa

    Tac e risonanze di sera dopo le ore 20 e nei giorni festivi questa la nuova iniziativa del Policlinico G.Rodolico – San Marco di Catania, con il duplice obiettivo di implementare l’efficienza dei servizi radiologici e mirare all’azzeramento delle liste d’attesa per le prenotazioni effettuate nel 2024 tramite il Centro Unico Prenotazioni. 

     

    A renderlo noto la stassa azienda, il nuovo sistema è operativo da oggi con la finalità di incrementare l’offerta assistenziale a fronte di richieste provenienti da tutta la provincia, mettendo in campo uno dei progetti condivisi con l’assessorato regionale alla Salute.

     

    Il progetto prevede l’incremento dell’offerta di esami Tac e Risonanza Magnetica, che verranno effettuati anche in orari serali dopo le ore 20 e nei giorni festivi, assicurando una diversa disponibilità dei servizi per tutti gli utenti, dando anche la possibilità a coloro che per svariati motivi hanno difficoltà di effettuare gli esami nelle ore diurne.

     

    L’Azienda comunica inoltre che potrà aumentare i tempi di utilizzo delle apparecchiature diagnostiche durante la giornata, riservando così più spazio agli esami dei pazienti ricoverati.

  • Meteo, allerta gialla in Sicilia: pioggia battente e temperature in picchiata

    Meteo, allerta gialla in Sicilia: pioggia battente e temperature in picchiata

    Allerta della protezione civile di colore giallo e maltempo diffuso su tutta l’Isola. E’ iniziata ieri e durerà ancora per qualche giorno l’ondata di pioggia e gelo che sta portando temperature basse su tutta l’a Sicilia.

    Oggi, lunedì 13 gennaio, la pioggia battente non risparmierà nessuna provincia portando acqua in un territorio ancora assetato;, colpendo maggiormente la zona ionica. Domani, martedì 14 gennaio, un ciclone freddo influenzerà ancora la regione e così la giornata sarà contraddistinta da un tempo instabile con precipitazioni possibili su tutto il territorio, abbondanti sui settori ionici.

    Nevicherà a quote basse, già a circa 1,200 metri sul livello del mare.

    Ieri intanto,. si sono verificati allagamenti in particolare nel palermitano. in via Imera i vigili del fuoco sono intervenuti per soccorrere un automobilista rimasto impantanato nel tratto di strada che a ogni pioggia si trasforma in un lago. Problemi anche in provincia: sulla statale 113 traffico rallentato a causa di allagamenti in più punti. Disagi anche nelle isole eolie: Ginostra, a Stromboli, è senza energia elettrica da ore. Inoltre, da qualche giorno, le condizioni del mare proibitive non consentono ai mezzi di linea di accostarsi al molo di Ginostra. A Canneto, la località turistica di Lipari, una mareggiata ha allagato tutto il lungomare.

    Foto di repertorio

  • In possesso di materiale pedopornografico: arrestato imprenditore Catanese

    In possesso di materiale pedopornografico: arrestato imprenditore Catanese

    Materiale pedopornografico, immagini e video, nascoste nel pc. Stamani, un imprenditore di 43 anni, è stato arrestato da agenti del Centro operativo sicurezza cibernetica (Cosc) della polizia postale di Catania per pornografia minorile.

    Il materiale di vario tipo è stato rinvenuto in seguito a un’approfondita perquisizione informatica e l’uomo è finito in manette. Il materiale informatico sequestrato è oggetto di ulteriore e approfondita analisi investigativa. Il gip ha convalidato l’arresto disponendo per l’indagato i domiciliari. 

     

     

  • Si infortuna sull’Etna, soccorso della Guardia di Finanza

    Si infortuna sull’Etna, soccorso della Guardia di Finanza

    Si è concluso nel primo pomeriggio di domenica, un intervento dei militari della Stazione Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Nicolosi (CT), volto al soccorso di un escursionista infortunatosi a una gamba, sul versante Sud-Ovest dell’Etna. Alle ore 12:30 circa, la Sala Operativa della Guardia di Finanza di Catania, ha ricevuto una telefonata al numero di pubblica utilità 117 da parte di un escursionista che ha chiesto di essere soccorso in quanto era stato vittima di uno strappo muscolare a un arto inferiore ed era impossibilitato a proseguire la propria escursione e a raggiungere la propria autovettura. Comunicata la richiesta, una pattuglia del S.A.G.F. di Nicolosi, si è recata prontamente sul luogo segnalato dall’escursionista e non senza difficoltà, a causa del terreno ghiacciato, è riuscita a individuarlo e a prestare soccorso. Verificate le condizioni generali di salute del malcapitato, è stato deciso il trasporto all’ingresso del Demanio Filiciusa-Milia dove ad attenderlo vi era il personale sanitario del 118. 

  • Sparatoria a Catania, giovane ferito gravemente

    Sparatoria a Catania, giovane ferito gravemente

    CATANIA – Un 21enne è stato gravemente ferito con colpi di arma a Catania. Il giovane è stato trovato in piazza Palestro a terra da Volanti della polizia intervenute dopo la segnalazione di una sparatoria. E’ stato trasportato con un’ambulanza del 118 al pronto soccorso dell’ospedale Garibaldi Centro, dove è entrato in codice rosso.

    Sul posto stanno operando agenti della Scientifica della polizia. Sull’accaduto indaga la Squadra mobile della Questura.

  • Messina, al via il Piano Città degli immobili pubblici per una rigenerazione urbana sostenibile

    Messina, al via il Piano Città degli immobili pubblici per una rigenerazione urbana sostenibile

    È stato firmato oggi dal commissario straordinario di governo per il risanamento delle baraccopoli della città di Messina e presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, dal direttore dell’Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme, e dal sindaco di Messina, Federico Basile, il Piano Città degli immobili pubblici, un accordo che consente di mettere a fattor comune i beni dello Stato in un sistema di pianificazione integrata per contribuire a risolvere la criticità urbana del disagio abitativo e per rispondere al meglio alle esigenze del territorio nella destinazione degli immobili pubblici, in piena coerenza con gli obiettivi del governo della Regione e del Comune sulla città. Un risultato per il quale è stata determinante la collaborazione delle istituzioni firmatarie e della struttura commissariale operativa. L’evento si è svolto alla presenza, in collegamento, del sottosegretario al Ministero dell’economia e delle finanze, Lucia Albano, e del sottosegretario al Dipartimento per i rapporti con il Parlamento, Matilde Siracusano.
     
    Con questa intesa tra le Istituzioni si instaura una stretta collaborazione per la rifunzionalizzazione di grandi compendi pubblici di architettura industriale e militare, per la valorizzazione delle bellezze naturali identitarie del paesaggio dello Stretto, per migliorare l’attrattività turistico culturale del sistema delle fortificazioni, attraverso soluzioni innovative anche coinvolgendo investitori privati. Nel Piano Città di Messina sono stati finora inseriti l’area comunale della ex baraccopoli e 20 immobili dello Stato parzialmente utilizzati o in disuso. Altri edifici e siti da recuperare potranno essere progressivamente aggiunti per una sempre più ampia rigenerazione urbana.
     
    Il Piano Città degli immobili pubblici è il nuovo strumento di pianificazione integrata degli interventi sul patrimonio immobiliare adottato dall’Agenzia del Demanio e grazie al quale, insieme agli enti del territorio, si individuano le migliori soluzioni per rispondere ai fabbisogni specifici della città, delle amministrazioni e degli utenti. In particolare, il Piano di Messina prevede: azioni di rigenerazione urbana a supporto della riqualificazione delle baraccopoli; la realizzazione di un mix funzionale di residenze, uffici e servizi in grado di generare valore e sviluppo anche in termini di benessere e sostenibilità sociale; la valorizzazione dei caratteri identitari dei luoghi e del patrimonio immobiliare pubblico con alto valore storico e culturale per favorirne la fruizione pubblica e rafforzare l’offerta dei servizi culturali; la valorizzazione del porto, con nuovi servizi attrattivi per la collettività e il turismo; il miglioramento della logistica della pubblica amministrazione attraverso il riuso del patrimonio immobiliare pubblico con abbattimento di fitti passivi per lo Stato; la promozione di azioni integrate volte alla sostenibilità ambientale, come l’incremento del verde urbano, l’efficientamento energetico, la promozione della mobilità sostenibile; l’aumento di servizi connessi all’offerta universitaria, l’innovazione tecnologica e le residenze per gli studenti.
     
    «La sottoscrizione dell’accordo odierno nella città di Messina costituisce il primo risultato di una proficua collaborazione tra le diverse istituzioni coinvolte e, in linea con gli indirizzi dell’esecutivo, si inserisce pienamente nel quadro strategico delle azioni promosse dalla Cabina di regia per la valorizzazione e la dismissione del patrimonio immobiliare pubblico, istituita presso il Ministero dell’economia e delle finanze» ha dichiarato il sottosegretario di Stato al Ministero dell’economia e delle finanze, Lucia Albano. «È necessario ripensare agli immobili pubblici come risorse strategiche con funzione di servizio alla comunità, secondo un approccio che sia proiettato ai bisogni dei cittadini e ciò è possibile solo attraverso un’azione di sistema e di coordinamento di tutti gli attori istituzionali, anche per favorire il coinvolgimento del settore privato. In tale contesto, desidero complimentarmi con il sottosegretario di Stato, Matilde Siracusano, per la costante attenzione e l’impegno a sostegno della città di Messina e ringrazio l’Agenzia del Demanio, partner fondamentale della Cabina, per il concreto contributo verso i territori».
     
    «Per il Piano Città degli immobili pubblici di Messina, l’Agenzia del Demanio ha lavorato in stretta sinergia con il sindaco Federico Basile e con la struttura commissariale guidata dal presidente Renato Schifani per dare il contributo richiesto all’emergenza abitativa di Messina, dando la possibilità di realizzare interventi di housing sociale sul patrimonio dello Stato da rigenerare e una più appropriata logistica ai servizi dello Stato sul territorio con riduzione delle locazioni passive», ha dichiarato il direttore dell’Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme. «L’obiettivo condiviso è quello di creare ecoquartieri rigenerati lungo le principali direttrici urbane, in piena coerenza con la pianificazione urbana, e al contempo una riqualificazione innovativa per l’ampiezza e il mix delle funzioni offerte al territorio. La rigenerazione del patrimonio immobiliare pubblico è una formidabile leva di sviluppo del territorio per generare valore economico, sociale, culturale e ambientale, attrattività e benessere».
     

    «Con la firma di oggi – afferma il presidente della Regione Siciliana e commissario di governo per il risanamento delle baraccopoli di Messina, Renato Schifani – la città dello Stretto compie un passo decisivo verso la rigenerazione urbana e il risanamento del proprio territorio. Questo importante accordo, frutto della sinergia tra Regione Siciliana, Comune di Messina e Agenzia del Demanio, rappresenta una risposta concreta al problema del disagio abitativo, trasformando beni pubblici inutilizzati in opportunità di sviluppo e crescita per la comunità. È un intervento che guarda al futuro, ma con radici ben salde nelle specificità del territorio, rafforzando l’identità culturale e paesaggistica di Messina. Ringrazio tutte le istituzioni e i professionisti che hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto ambizioso, che renderà Messina una città più moderna, inclusiva e sostenibile, nonché un modello di rigenerazione per altre realtà siciliane».

    «Il Piano Città degli Immobili Pubblici – ha evidenziato il sindaco della città di Messina, Federico Basile – rappresenta un’occasione unica per ridare nuova vita a spazi abbandonati e trasformarli in risorse vitali per il nostro territorio. È un progetto che ci permette di riprenderci luoghi che per troppo tempo sono rimasti in stato di degrado, restituendoli alla comunità con una nuova concezione di città, basata su vivibilità, efficienza e sostenibilità. Si tratta di una sfida nella sfida: riprendere questi spazi e trasformarli in sistemi innovativi di vivibilità, in hub di servizi essenziali, in opportunità di sviluppo economico e in strumenti di rigenerazione urbana. Messina ha oggi l’occasione di dimostrare che, attraverso una pianificazione strategica e condivisa, è possibile creare un modello di città che guarda al futuro, valorizzando il territorio e offrendo nuove prospettive di investimento e crescita. In questo percorso, la sinergia tra il Comune, la struttura commissariale e l’Agenzia del Demanio è essenziale. Mentre il Comune riveste un ruolo centrale nella gestione e pianificazione degli interventi, la struttura commissariale rappresenta un interlocutore cruciale per accedere a poteri straordinari e risorse economiche. Solo con un approccio integrato, in cui ognuno opera secondo le proprie competenze, potremo massimizzare i benefici di questo piano ambizioso. Questa è più di una rigenerazione urbana: è una visione di rinascita per Messina. Stiamo lavorando per restituire alla città spazi in grado di migliorare la qualità della vita dei cittadini, attrarre investimenti e generare nuove opportunità di sviluppo».
  • Torneo delle regioni, Schifani: “Orgogliosi di ospitarlo, la Sicilia conferma la sua attrattività”

    Torneo delle regioni, Schifani: “Orgogliosi di ospitarlo, la Sicilia conferma la sua attrattività”

    «Siamo molto orgogliosi di ospitare per la prima volta in Sicilia il Torneo delle regioni. La nostra Isola sta vivendo un momento particolarmente felice dal punto di vista dell’ospitalità e della promozione delle sue bellezze culturali e paesaggistiche. Questo evento si aggiunge all’appuntamento con Agrigento capitale della cultura italiana, che sarà inaugurato il prossimo 18 gennaio dal capo dello Stato, e alle Olimpiadi della gioventù che si sono svolte qui lo scorso ottobre. Una serie di manifestazioni di grande rilevanza che testimoniano le nostre capacità organizzative e l’attrattività della nostra terra». Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani che stamattina, nella sala Mattarella dell’Assemblea regionale siciliana, ha partecipato alla conferenza stampa di presentazione della competizione calcistica dilettantistica in programma dall’11 al 18 aprile e che coinvolgerà oltre duemila atleti di tutte le regioni. 

     

    «Lo sport dilettantistico ha un potere straordinario nel formare i giovani, insegnando loro la sana competitività e l’importanza del lavoro di squadra. Crediamo fermamente che il Torneo delle regioni contribuirà a rafforzare questi valori tra i partecipanti e la comunità locale. Inoltre, la coesione e la collaborazione tra le diverse istituzioni coinvolte garantiranno l’efficienza e il successo di questo evento. Desidero ringraziare tutte le autorità sportive e istituzionali che hanno lavorato con impegno e dedizione per rendere possibile questo importante appuntamento. Siamo pronti ad accogliere gli atleti, le loro famiglie e i tifosi, invitandoli a scoprire la bellezza e il calore della nostra meravigliosa regione».

  • Liberata in Iran la giornalista Cecilia Sala

    Liberata in Iran la giornalista Cecilia Sala

    La giornalista italiana Cecilia Sala è stata liberata. Lo ha confermato il Governo italiano. Sala si trovava da 3 settimane detenuta in Iran. I suoi genitori sono stati informati dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni poco prima che la notizia fosse resa pubblica.

    Cecilia Sala ha 29 anni e lavora per Chora Media, con cui realizza dei podcast, e con il quotidiano Il Foglio. È stata arrestata giovedì 19 dicembre a Teheran, dove si trovava per lavorare con un visto giornalistico. La notizia della detenzione di Sala era stata diffusa sui media venerdì 27 dicembre.

    Nel corso delle ultime settimane il governo italiano ha negoziato con quello iraniano per ottenere la sua liberazione dal carcere di Evin, molto famoso per la durezza delle condizioni al suo interno.

    “Dirò a Cecilia che sono orgoglioso di lei e della capacità e la compostezza che ha avuto in questa vicenda. Nei suoi giorni di prigionia l’ho sentita tre volte. In questo periodo ho avuto l’impressione di una partita a scacchi, ma i giocatori non erano soltanto due. A un certo punto la scacchiera si è affollata e questo ha creato forti timori in un genitore come me, che purtroppo ignora le mosse”. Così all’Ansa il papà di Cecilia Sala.

  • Ricoverato da 17 giorni, muore in ospedale: disposta l’inchiesta

    Ricoverato da 17 giorni, muore in ospedale: disposta l’inchiesta

    Aveva 76 anni ed è morto ieri, il giorno dell’Epifania, mentre attendeva un intervento. E’ accaduto a Palermo, all’ospedale Villa Sofia dove l’uomo era arrivato 17 giorni prima ed era stato ricoverato in attesa dell’operazione per una frattura. 

    La Procura palermitana ha aperto un’inchiesta per stabilire le eventuali responsabilità per la morte di Giuseppe Barbaro arrivato al nosocomio per una frattura alla spalla e morto dopo giorni di attesa, dopo l’esposto presentato dai partenti secondo cui, il personale non avrebbe colto “evidenti sintomi di ipernatriemia (alti livelli di sodio nel sangue)”, si legge. Il paziente nei diciassette giorni trascorsi in ospedale avrebbe avuto “una perdita di peso associata a disidratazione ben al di sotto della media” e non sarebbe stato adeguatamente nutrito. Inoltre, non sarebbe stata  diagnosticata “l’insorgenza – durante la permanenza in nosocomio – di una polmonite bilaterale”.

    Adesso si attende il provvedimento che dovrebbe portare al sequestro della salma e il trasporto all’istituto di medicina legale dove sarà eseguita l’autopsia per stabilire le cause della morte.